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aprile 2017

Gli antichi catanesi di età romana dove andavano a fare shopping? Quali spettacoli preferivano? Usavano le terme, i balnea o i ninfei? E infine che tipo di sepoltura prediligevano?
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Didattica: Don Milani, Fedeli: “Il 5 giugno al Miur evento dedicato.
Ministero Istruzione e Università
Da Papa Francesco invito a memoria attiva della sua lezione” - Il prossimo 5 giugno “organizzeremo al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca un evento dedicato a Don Milani, a cinquant’anni dalla sua scomparsa e a cinque mesi dalla scomparsa di Tullio De Mauro, che tra l’altro a Don Milani ha dedicato attenzione e interesse. Ci saranno letture e collegamenti con le scuole: le sue parole e i suoi testi sono ancora oggi uno straordinario strumento per ogni educatrice e ogni educatore. La sua lezione, come ci ha ricordato Papa Francesco, è ancora attuale...

Miur
Postato da Antonia Vetro Mercoledì, 26 aprile 2017 07:00:00 (199 letture)

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Didattica: Riconoscere e certificare le competenze / 1
Redazione
"La valorizzazione del sapere acquisito dall'individuo nell'arco di tutta la vita presuppone l'apertura di nuovi modi di riconoscimento delle competenze, al di là del diploma e della formazione iniziale, anzitutto a livello nazionale e locale"(Libro Bianco '95). Spazio comune europeo dell'apprendimento.
La certificazione e il riconoscimento delle competenze sono stati fin dagli anni '90 una preoccupazione costante della Comunità Europea. Col suo impulso ha reso inarrestabile l'ascesa del tema delle certificazioni e delle comparazioni tra le nazioni ai fini della creazione di uno spazio comune dell'apprendimento e del mercato del lavoro. Questo processo di avvicinamento dei sistemi di istruzione e formazione nazionali intende fornire nuove opportunità di mobilità e di formazione, anche al di fuori del proprio paese d'origine e anche al di là dei tempi tradizionalmente previsti, perchè lo spazio comune comune d'apprendimento non puo' non essere quello dell'apprendimento permanente. La Comunità Europea ne ha fatto un obiettivo centrale delle sue politiche di sviluppo delle risorse umane e un contenitore strategico per essere all'avanguardia come società della conoscenza. (G. Allulli)

Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Sabato, 22 aprile 2017 08:00:00 (279 letture)

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Didattica: Elenco istituzioni scolastiche selezionate e di riserva cui assegnare assistenti di Lingua straniera - Anno Scolastico 2017/2018
Ufficio Scolastico Regionale
Si pubblica l’elenco delle istituzioni selezionate e di riserva cui assegnare per l’anno scolastico 2017/2018: n. 11 assistenti di lingua Francese; n. 6 di lingua Inglese; n. 2 di lingua tedesca; n. 1 di lingua Spagnola, giusto dispositivo prot. n. 8288 del 24/03/2017 del Dirigente dell’Ufficio IV - USR Sicilia.
Le scuole selezionate e quelle di riserva...

USR Sicilia
Postato da Antonia Vetro Martedì, 28 marzo 2017 07:00:00 (756 letture)

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Didattica: Innovazione digitale, Fedeli: ‘Non solo nell’ora di informatica, deve diventare base della didattica’
Rassegna stampa
Nativi digitali a casa, ma a scuola senza tecnologie innovative. È la realtà con la quale spesso i nostri istituti sono costretti a fare i conti e sulla quale si è pronunciata il 23 marzo, la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, attraverso un messaggio inviato in occasione Meeting Nazionale sulla scuola digitale organizzato al Pilla di Campobasso.
Innovazione tecnologica: non solo...

Tuttoscuola
Postato da Antonia Vetro Lunedì, 27 marzo 2017 07:00:00 (458 letture)

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Didattica: Attualità di un classico. Sobrietà, vigilanza, e libero arbitrio
Redazione
Perché attuale la ‘Commedia’ di Dante? Perché l’etica su cui si incardina la sua opera è quella neotestamentaria che, sostanzialmente, si richiama al senso della sobrietà e della vigilanza , al senso del dovere e della responsabilità dei nostri atti. Codesto richiamo, oggi, a mio avviso, non è certo di poco conto; è, anzi, di una attualità cogente, considerato che la nostra società, postmoderna, fluida, permissiva, percorsa da una precarietà che la rende insicura, caratterizzata dal pensiero cosiddetto debole, risulta essere parecchio disorientata dalla eteronomia dei riferimenti etici, e facilmente attratta da mode fatue e inconsistenti e da modelli culturali fuorvianti. A prova della attualità del messaggio della poesia di Dante, un richiamo della dolorosa storia d’amore di Paolo e Francesca, condannati all'inferno, nel cerchio dei lussuriosi.

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 26 marzo 2017 07:30:00 (393 letture)

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Didattica: Incontro con Ivano Dionigi, professore ordinario di Lingua e Letteratura Latina a Bologna al liceo Spedalieri di Catania - 23 marzo 2017
Istituzioni Scolastiche
Grazie alla generosa iniziativa della prof.ssa Rosa Maria D'Angelo, professoressa ordinaria di Lingua e Letteratura Latina a Catania, in contatto con la prof.ssa Carpino, nostra referente della Rete Nazionale dei Licei classici, il Liceo Classico "Nicola Spedalieri" di Catania avrà la preziosa occasione di incontrare l'illustre latinista, il professore Ivano Dionigi, professore ordinario di Lingua e Letteratura Latina a Bologna, che proporrà una riflessione su "Il latino, la parola, il tempo", a margine della pubblicazione del suo volume "Il presente non basta. La lezione del latino".
L'incontro avverrà giovedì 23 marzo alle ore 11 nella Biblioteca del nostro Istituto, nell'ottica di assicurare la diffusione di progetti di consolidamento degli studi classici, obiettivo sottolineato dalla Rete Nazionale dei Licei classici, di cui lo "Spedalieri" fa parte.

prof. Carmelo Napoli
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 21 marzo 2017 08:30:00 (458 letture)

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Didattica: Una valutazione sensata
Redazione
Per fare della buona valutazione ci vuole una certa dose di pragmatismo e la consapevolezza della sua funzione strumentale al raggiungimento delle finalità educative. Si fa valutazione per educare ed istruire meglio di quanto non si possa fare andando avanti senza fermarsi per vedere l'effetto che fa. Importante, necessaria la valutazione nel processo di formazione, ma senza indebite pretese di primato e senza farne la costante, assillante attività di ogni insegnante. C'è da preoccuparsi se a scuola manca la cultura della valutazione, ma molto di più ci si dovrebbe preoccupare del disorientamento culturale e pedagogico che rende casuale e insoddisfacente l'attività di formazione. Diverse sono le funzioni della valutazione e non sempre si riesce a comporle unitariamente, ad evitare i contrasti che possono renderla inefficace dal punto di vista educativo o poco credibile.

Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 14 marzo 2017 08:00:00 (386 letture)

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Didattica: Il Pensiero Scientifico. Dalle origini alla nascita della scienza moderna
Redazione
Unitarietà della cultura e “umanità” della scienza
Umanesimo e Scienza sono due facce complementari di una stessa medaglia: la Cultura. Da Parmenide - V secolo a.C. fino a Leibniz (1646-1716) - essa è stata, con le sue diverse articolazioni, la più alta espressione della mente umana. Poi, nel Romanticismo, una puerile disputa per il predominio dell’uno sull’altra, iniziata dal polemico inglese Blake, cui rispose per le rime Darwin, ha originato l’insensata separazione che dura in parte tutt’oggi e che ha relegato la scienza a figlia di un Dio minore. In relazione all’unitarietà della Cultura, una riflessione su Parmenide e Leibniz. Essi vi sono noti come filosofi. Il primo fu anche poeta e scienziato: scrisse in esametri, alcuni dei quali ispirati, alla maniera di Omero ed Esiodo, intuì le fasi della luna e identificò Ἓσπερος con  Φώσφορος.

Alfio Grasso
email grassoalfino@yahoo.it
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 13 marzo 2017 07:30:00 (474 letture)

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Didattica: Linee Guida per la Certificazione delle Competenze nel primo Ciclo di Istruzione A.S 2016/17
Ufficio Scolastico Regionale
LINEE GUIDA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE A.S 2016/17...

USR Sicilia
Postato da Antonia Vetro Giovedì, 09 marzo 2017 07:00:00 (571 letture)

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Didattica: 8 marzo, iniziativa 'Le studentesse contano' e Il Mese delle STEM
Ministero Istruzione e Università
La Giornata internazionale della donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono state oggetto e sono ancora in tutte le parti del mondo...

Miur
Postato da Antonia Vetro Sabato, 04 marzo 2017 07:00:00 (452 letture)

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Didattica: Modello sperimentale di certificazione delle competenze nel I ciclo
Ministero Istruzione e Università
Adozione modello sperimentale di certificazione delle competenze nel I ciclo (CM n. 3/2015). Prosecuzione della sperimentazione, con modifiche e semplificazioni, a.s. 2016/17...

Miur
Postato da Antonia Vetro Giovedì, 02 marzo 2017 08:00:00 (707 letture)

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Didattica: Assegnazione assistenti lingua straniera alle istituzioni scolastiche
Ministero Istruzione e Università
Nell'ambito del Programma di scambio di assistenti di lingua straniera, questa Direzione Generale offre, a un limitato numero di scuole italiane, l'opportunità di accogliere un assistente di lingua straniera (inglese, francese, spagnolo e tedesco) nel corso del prossimo anno scolastico 2018/2019...

Miur
Postato da Antonia Vetro Lunedì, 27 febbraio 2017 08:00:00 (578 letture)

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Didattica: Giornata nazionale del Braille
Ministero Istruzione e Università
Fedeli: “Alfabeto della libertà, dell’uguaglianza, dell’inclusione. Scuola sostenga nuove generazioni, garantendo pari opportunità” - “Oggi si celebra la Giornata nazionale del Braille, invenzione che nonostante abbia ormai quasi due secoli è ancora uno straordinario strumento di conoscenza, sviluppo e integrazione per le ragazze e i ragazzi non vedenti impegnati in un percorso di formazione. Uno strumento che nulla ha perso della sua originaria carica innovativa e di emancipazione culturale e sociale. Il Braille infatti è stato, è e sempre più dovrà...

Miur
Postato da Antonia Vetro Martedì, 21 febbraio 2017 19:00:11 (362 letture)

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Didattica: Né ragionevoli, né convincenti (nota a margine delle nuove norme sulla valutazione)
Redazione
Nel 2009 si era proceduto  già ad una sistematizzazione delle norme sulla valutazione degli alunni col Regolamento ,emanato con DPR n.122 del 22 Giugno. Evidentemente con il nuovo decreto delegato  si intende  mettere mano su questa materia per introdurvi delle novità.Si spera che  con gli aggiustamenti che possono essere apportati allo schema di decreto n.384 ne venga fuori un codice  coerente, pronto e utile  per i molteplici momenti dell’attività scolastica, quando è necessario ricorrervi. La valutazione è materia incandescente che bisogna sapere trattare con perizia ed è anche  attività con effetti multidirezionali, che non sono esclusivamente interni alla scuola e sui quali è molto alta l’attenzione della società.

Raimondo Giunta
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 21 febbraio 2017 08:30:00 (453 letture)

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Didattica: Gli strumenti della valutazione / 2
Redazione
Le rubriche
Nelle operazioni di valutazione si fa sempre più ricorso alle rubriche, che non poche somiglianze hanno con le griglie, dalle quali si distinguono per qualche tratto di diversità. E' una tendenza non trascurabile, anche se ancora non si puo' formulare un giudizio definitivo sulla loro efficacia e affidabilità. "Per rubrica si intende un prospetto sintetico di descrizione di una competenza, utile a identificare ed esplicitare le aspettative specifiche relative ad una data prestazione e a indicare il grado di raggiungimento degli obiettivi prestabiliti"(M. Castoldi). Per J. Mctighe e S. Ferrara la rubrica è "uno strumento generale di valutazione impiegato per valutare la qualità dei prodotti e delle prestazioni:consiste in una scala di punteggi prefissati e in una lista di criteri che descrivono i punteggi della scala". Le rubriche sono dei prospetti in cui verticalmente possono venire indicate le dimensioni di un "oggetto"prese in considerazione, orizzontalmente vengono indicati i livelli di qualità(o scala di punteggi) che si ritiene possibile raggiungere. Ogni livello(o porzione della scala) deve essere debitamente descritto in modo da potere desumere quali siano le operazioni che vanno compiute per inquadrarvi una prestazione.

Raimondo Giunta
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 15 febbraio 2017 08:00:00 (467 letture)

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Didattica: Giorno del Ricordo - 10 febbraio 2017
Ministero Istruzione e Università
Con la legge 30 marzo 2004, n. 92, il Parlamento italiano ha riconosciuto il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo”, con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia che ha colpito gli Istriani, i Fiumani e i Dalmati nel secondo dopoguerra, vittime delle Foibe e costretti all’esodo dalle loro terre...

Miur
Postato da Antonia Vetro Venerdì, 10 febbraio 2017 15:57:22 (363 letture)

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Didattica: Indagine sul livello di competenza della lingua inglese per studenti del terzo anno di Scuole Secondarie di secondo grado.
Ufficio Scolastico Regionale
Indagine sul livello di competenza della lingua inglese per studenti del terzo anno di Scuole Secondarie di secondo grado.
Invito a partecipare...

USR Sicilia
Postato da Antonia Vetro Venerdì, 10 febbraio 2017 15:44:21 (493 letture)

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Didattica: Studenti e atleti? Ora si può!
Ministero Istruzione e Università
Lezioni on line e tutor: il programma sperimentale per conciliare studio e agonismo arriva in tutte le scuole Già 415 studentesse e studenti coinvolti
Fedeli: “Progetto importante: sport e scuola non devono essere inconciliabili” Toccafondi: “Stiamo dando un supporto concreto all’istruzione delle giovani e dei giovani atleti di alto livello” - Conciliare l’attività agonistica con lo studio, la vita da studente con quella da atleta ora sarà possibile grazie al nuovo programma sperimentale previsto dalla legge Buona Scuola che ha preso il via ufficialmente da quest’anno scolastico, registrando già 415 studentesse e studenti degli istituti secondari di II grado...

Miur
Postato da Antonia Vetro Giovedì, 09 febbraio 2017 08:00:00 (433 letture)

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Didattica: Riflessioni della maestra Margherita sull'Innovazione didattica a scuola di Giovanni Biondi - Presidente INDIRE
I video della scuola
Penso che l’intervento di Biondi sia più che altro banale e antiquatissimo, oltre che di spessore minimo. Tralascio peraltro il suo uso della lingua, tanto più che, Biondi a parte, vorrei invece provare a commentare questa questione cruciale che mi sta molto a cuore: la didattica delle discipline. Per quanto mi riguarda, si fa sempre lo stesso errore, e cioè quello di contrapporre la tradizione all’innovazione che la dovrebbe sostituire; e altresì, l’innovazione alla tradizione che dovrebbe essere preservata. Non capisco l’antinomia, che peraltro nessun docente serio contempla davvero, nel suo approccio didattico. Fino a quando ragioneremo in questi termini, non arriveremo da nessuna parte. Mi spiego: quando un docente ‘trasmette’ per esempio il suo sapere in una lezione frontale, generalmente trasmette un sistema di informazioni ben (si spera!) strutturate, organizzate in anni e anni di studi. Un sistema a cui si arriva per molti gradi e che l’allievo non può raggiungere da sé, in quanto non ne ha gli strumenti. Il docente cioè, non gli mostra il processo della ricerca, ma gli ‘trasmette’ i risultati già organizzati, gliene offre cioè una preziosissima ‘sintesi’.

La maestra Margherita
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 08 febbraio 2017 08:30:00 (549 letture)

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Didattica: Gli strumenti della valutazione / 1
Redazione
"La valutazione è una lettura della realtà alla luce di una griglia di riferimento (...). E' un atto di rottura col mondo dell'immediatezza per poterlo pensare, leggere, apprezzare attraverso le idee che ci si è fatti dell'essenza degli oggetti, di ciò per cui valgono e meritano di esistere (Ch. Hadji). "La valutazione consiste in un duplice processo di rappresentazione, il cui punto di partenza è la rappresentazione fattuale di un fenomeno e il punto di arrivo una rappresentazione ideale codificata dello stesso fenomeno" (J. M. Barbier).
Rigore e Affidabilità Le competenze non possono essere valutate con test, siano essi a risposta breve, siano essi a risposta multipla o con prove che non mettono a fuoco la capacità di utilizzazione delle conoscenze. Le competenze possono essere dimostrate solo attraverso una "produzione" complessa e molteplice, che bisogna analizzare da diversi punti di osservazione.

Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Lunedì, 06 febbraio 2017 08:30:00 (452 letture)

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Didattica: Un insegnante perfetto (note a margine di un decreto)
Redazione
La perfezione come modello
Mi ero ripromesso di intervenire sui decreti delegati della 107 a cose fatte, ma col tempo mi sono convinto che questa scelta non ha molto senso, anche se non vedo come li si possa modificare nel breve lasso di tempo che è rimasto prima della loro definitiva approvazione. Speriamo che qualcosa avvenga, perchè c'è molto da ridire e da cambiare a cominciare da quello che riguarda la formazione iniziale e l'accesso ai ruoli di docente (Schema di decreto legislativo n. 377), di cui si intende parlare. Lo schema di decreto per gli sventurati che pensano di fare gli insegnanti prevede un percorso difficile e accidentato, come dovessero concorrere per il premio Nobel: laurea specialistica, concorso per titoli ed esami, percorso formativo triennale con valutazione intermedia e finale, che devono essere sempre positive per andare avanti e, per non guastare il tutto, chiamata in servizio da parte di un dirigente scolastico. Beninteso il buon insegnante non deve essere per gli studenti un evento casuale, una fortuna da contendere, ma il risultato di una scelta seria di selezione del personale che intende svolgere questa meritoria e difficile professione.

Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 29 gennaio 2017 08:00:00 (419 letture)

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Didattica: Valutazione autentica
Redazione
Le caratteristiche
L'insofferenza verso le prevalenti pratiche di valutazione, centrate sulle varie tipologie di test e ispirate al principio della certezza e della verificabilità, negli anni 90' ha portato negli USA alla creazione di un movimento per una valutazione che non si limitasse a sollecitare risposte facili da calcolare, ma che fosse ancorata a prove che richiamassero il tipo di lavoro che le persone concrete fanno. Una valutazione da cui si possa apprendere se gli alunni sono in grado di usare in modo intelligente ciò che hanno appreso in situazioni"che in modo considerevole li avvicinano a situazioni di adulti" (Wiggins). Per questa palese opposizione alle valutazioni tradizionali e standardizzate l'hanno chiamata valutazione autentica, perchè non valuta la riproduzione delle conoscenze, ma lo sviluppo, la costruzione e la capacità d'applicazione delle conoscenze.

Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Mercoledì, 25 gennaio 2017 07:30:00 (891 letture)

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Didattica: Valutazione formativa. La valutazione come aiuto
Redazione
La valutazione formativa non ha come oggetto diretto il profitto scolastico, ma la relazione pedagogica del processo formativo, che viene valutata per poterla migliorare in modo che l'alunno sia aiutato a identificare, a superare le sue difficoltà e a progredire. "La valutazione formativa mira a consentire all'alunno di sapere perchè è riuscito in un caso e non in un altro. (.....) L'obiettivo di questo tipo di valutazione è in effetti di confrontare l'alunno con se stesso e di aiutarlo a compensare le difficoltà identificate da lui e per lui" (De Peretti). E' la volontà di favorire e sostenere gli apprendimenti degli alunni a caratterizzare la valutazione formativa. Lo scopo della valutazione formativa è quello di aiutare ciascuno alunno ad apprendere e non quello di rendere conto agli altri del suo rendimento.

Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Mercoledì, 18 gennaio 2017 07:30:00 (413 letture)

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Didattica: Sviluppo della geometria con l’uso strutturale delle trasformazioni geometriche
Redazione
Nelle giornate del GIMat del 21 e 22 Ottobre scorso ho tenuto un seminario dal titolo sopra scritto. Purtroppo la dilatazione dei tempi precedenti il mio seminario ha dimezzato la durata del mio intervento. Ciò non mi ha consentito di esporre in modo esauriente quanto previsto e non ha permesso le osservazioni dei partecipanti che sarebbero state molto utili per arricchirci reciprocamente. Per ciò ho pensato di fare pubblicare su Aetnanet quanto avevo preparato, per esporre più compiutamente le mie idee.
grassoalfino@yahoo.it
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 17 gennaio 2017 06:30:00 (328 letture)

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Didattica: Superiori di 4 anni, la sperimentazione si allarga a 100 prime classi
Rassegna stampa
Se non è una novità assoluta per il mondo della scuola, davvero poco ci manca: il ministero dell’Istruzione ha deciso di “rispolverare” il decreto che fissa le regole per l’avvio di una sperimentazione, su scala nazionale, delle superiori della durata di quattro anni (anziché dei canonici cinque).
La novità
L’idea è autorizzare 100 prime classi degli istituti scolastici del secondo ciclo, e quindi tutti: licei, tecnici e professionali, statali e paritari, ad attuare progetti di abbreviazione (di un anno) del percorso di studi, e far così uscire i ragazzi dalle aule a 18 anni, così come avviene, da tempo, in molti paesi europei...

Claudio Tucci
Il Sole 24 Ore
Postato da Antonia Vetro Sabato, 07 gennaio 2017 08:25:13 (614 letture)

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Didattica: Valutare per valorizzare
Redazione
"La valutazione che corrisponde alla pedagogia del futuro non necessita di classificare gli alunni, ma consiste semplicemente nel constatare se ogni alunno ha raggiunto o no l'obiettivo"(J. Cardinet).
La buona valutazione "Valutare consiste nel mettere in evidenza e nel distinguere i valori, nel creare a vantaggio di chi apprende dei riferimenti in rapporto ad un certo numero di canoni, norme, scale. Ciò presuppone implicitamente che bisogna stabilire modalità d'aiuto differenziato per gli individui e per i gruppi, che consentano loro di fare dei progressi, di migliorare le loro prestazioni in rapporto a questi valori e a queste scale. (...) Ciascuno di noi è costruito su dei valori impliciti ed espliciti formulati sia nel mondo familiare, sia in quello delle istituzioni tra le quali la scuola.

Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Giovedì, 05 gennaio 2017 08:30:00 (424 letture)

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Didattica: Dagli apprendimenti degli alunni alla valutazione di sistema
Redazione
"La valutazione si dispiega nello spazio aperto tra dubbio e certezza dalla volontà di esercitare un'influenza sul corso delle cose, di gestire dei sistemi in evoluzione. (... ) E' lo strumento utile dell'ambizione tipicamente umana di pesare il presente per pesare sul futuro"(Ch. Hadji).
Rendere conto. La valutazione periodica dei risultati del sistema scolastico è diventata un modus operandi in molte nazioni e risponde all'esigenza dei pubblici poteri di avere una conoscenza accurata del funzionamento dei servizi sociali che vengono erogati per sapere se gli obiettivi pubblicamente proclamati vengono raggiunti; in tempi di risorse limitate e di revisione dello stato sociale è una responsabilità ineludibile dimostrare che quelle investite sono state utilmente impiegate. La scuola nel suo insieme e le sue attività sono un ambito necessario dei processi di valutazione pubblica per i legami che esse hanno col destino dei giovani e con gli interessi generali della società.

Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Lunedì, 19 dicembre 2016 08:00:00 (483 letture)

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Didattica: Valorizzazione delle eccellenze
Ministero Istruzione e Università
Il 28 febbraio 2017 scadono i termini per la presentazione delle domande per ottenere l’accreditamento e il riconoscimento delle competizioni nel Programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado...

Miur
Postato da Antonia Vetro Sabato, 17 dicembre 2016 06:00:00 (543 letture)

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Didattica: Perché studiare il Latino e il Greco ... oggi?
Redazione
La Prof.ssa Giuseppina Basta Donzelli ha tenuto una Lectio per gli alunni del Liceo Classico "Pietro Mignosi" di Caltanissetta sul tema :" Perchè studiare il latino e il greco oggi?". La Prof.ssa Basta è stata Docente di Letteratura Latina e Greca presso il Liceo Classico "Ruggero Settimo" di Caltanissetta per 14 anni fino al 1974, quindi Docente Ordinario di Letteratura Greca presso l'Università degli Studi di Catania, dove ha insegnato per più di 25 anni. Annovera tra le sue opere centinaia di scritti pubblicati sulle più prestigiose riviste europee, collabora con l'Accademia dei Lincei , ha curato edizioni critiche di classici greci pubblicati nella Bibliotheca Scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana, Lipsia, attualmente insegna Lingua e Letteratura Greca presso il Liceo Classico Paritario "Pietro Mignosi" di Caltanissetta.

salvatorevizzini@gmail.com
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 04 dicembre 2016 08:30:00 (613 letture)

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Didattica: Taccuino didattico/i
Redazione
In occasione dell’avvio del Corso di Formazione Docenti – Paesaggio e paesaggi a scuola siamo lieti di proporvi l’anteprima del Taccuino didattico/i, frutto del corso di formazione docenti dell’anno scolastico 2015/2016 svolto in collaborazione con Clio ’92 e MiBACT - Segretariato Regionale per l’Emilia Romagna. Questa pubblicazione apre una collana di strumenti operativi funzionale all’educazione al Paesaggio a scuola e coniuga il momento formativo con l’esperienza d’aula raccontata per la comunità professionale dei docenti. Anteprima

Istitutocervi.it
Postato da Michelangelo Nicotra Venerdì, 25 novembre 2016 08:00:00 (748 letture)

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Didattica: Vitalità dell’ora di religione
Rassegna stampa
Un articolo recentemente pubblicato su alcuni quotidiani, vorrebbe riaccendere il dibattito sull'ora di religione nelle scuole asserendo che siamo in presenza di una quasi apocalittica (per questa disciplina) riduzione di alunni avvalentesi così da considerarla obsoleta e superata poiché "non interessa più". Forse è meglio fare un po' di conti. Nell'articolo in questione si ribadisce che la percentuale dei non avvalentesi è aumentata passando dal 6 al 12 per cento negli ultimi 10 anni. Questa affermazione, detta nei termini dell'articolo, vorrebbe far credere che le aule sono deserte e che è perfettamente inutile tenere nella Scuola questa disciplina perché tanto, tra non molto non ci saranno più alunni con cui praticarla.

prof. Manuli Sergio
Postato da Michelangelo Nicotra Venerdì, 25 novembre 2016 06:30:00 (416 letture)

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Didattica: Human - Le fonti. Trovare il proprio posto
I video della scuola
Una considerazione filosofica sul senso della nostra vita, affrontando però anche temi come la corruzione e la discriminazione.
http://www.raiplay.it/video/2016/06/Human---le-fonti-90687739-e35f-4849-be26-03467f657476.html
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 01 novembre 2016 20:00:00 (1106 letture)

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Didattica: Il mio contadino potatore
Redazione
Il mio contadino potatore? Un umile di spirito; incolto, ma non corrotto, sano e genuino, e laborioso, e generoso di cuore. Letteratura, filosofia, greco latino, saggi critici e romanzi, ricchezze, gelosie e amori fatali, intrighi e storie varie, a che servono? A complicar la vita! Egli non sa di teologie, ideologie, ente essente essere e nulla, cavilli, teorie astruserie, inutili rompicapo; spazio tempo, e fughe metafisiche, avventure immaginarie di uno spirito malato. Il mio contadino ha la seconda elementare, sa solo sillabare, e, lucido, far di conto, giusto quanto basta per non farsi imbrogliare; perché, poi, della vita, lui, è pratico assai, e senza troppi filologici sforzi sa bene come va il mondo, ...

antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Venerdì, 28 ottobre 2016 08:15:00 (496 letture)

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Didattica: Apologia dell’insegnante. Dall’insegnamento all’apprendimento
Redazione
Si è fatto scuola e si continua a farla con il convincimento che nel processo di formazione l'insegnante sia una figura indispensabile di mediazione tra il sapere costituito e il bisogno di apprendere dell'alunno; un bisogno che non dovrebbe essere preso a pretesto per volerne la sottomissione, come d'altronde la funzione e la posizione dell'insegnante non dovrebbero essere sostenute da alcuna pretesa di potere. Ciò nondimeno, anche sgombrate da ogni accessoria forma di autoritarismo la funzione e la posizione dell'insegnante nel processo di formazione da qualche tempo sono state sottoposte a critiche severe, alcune delle quali più suggestive che razionalmente sostenute. Che la scuola e quindi l'insegnante non siano più nella società della conoscenza gli unici dispensatori del sapere, non c'è nessuno che lo possa negare, perchè è divenuto riperibile in ogni momento e in ogni luogo. Che non siano più gli unici, non vuol dire che non debbano più svolgere la funzione di trasmettere conoscenze o che non lo possano più fare.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 23 ottobre 2016 09:00:00 (784 letture)

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Didattica: Compiti a casa. Genitori sindacalisti e genitori elicottero
Redazione
Da alcuni giorni la stampa e i media danno risonanza alle proteste di alcuni genitori per i compiti a casa assegnati ai figli. Lo studio fra le mura domestiche, pratica data per scontata da sempre, oggi diventa un problema, tant'è vero che il Ministro dell'istruzione è intervenuto per placare gli animi. «Lo studio non è lavoro ma la forma più gloriosa di gioco», scriveva Luciano De Crescenzio, e lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico, alcuni anni fa ha affermato con saggezza: "Ragazzi studiate, di studio non si muore". Insomma, alunni e genitori schierati contro gli insegnanti, pronti a manifestazioni e boicottaggi dei compiti a casa. La cosa grave, comunque, è data dal comportamento degli adulti: ...

Giuseppe Adernò
g.aderno@alice.it
Postato da Giuseppe Adernò Giovedì, 20 ottobre 2016 07:30:00 (545 letture)

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Didattica: Modelli didattici per competenze/5 (Conclusioni)
Sindacati
Una testa ben fatta e non una testa piena
La scelta dei modelli didattici non puo' essere questione di gradimento; è necessario che sia funzionale al grado di istruzione, al tipo di indirizzo, alla particolare condizione di una classe e chiaramente alla disciplina di insegnamento. I metodi, infatti, mettono in relazione le dinamiche dell'apprendimento e i contenuti disciplinari; pertanto nessuno dei metodi puo' essere generalizzato per tutte le situazioni che si danno nella realtà dei processi formativi. In alcuni modelli didattici e soprattutto in quelli per sequenze di esperienze o nei progetti si pone il problema del ruolo e della partecipazione delle singole discipline alla realizzazione delle attività didattiche. Non è detto che possano e debbano parteciparvi tutte, senza violare il significato della loro specifica collocazione nel curriculum. Le forzature finiscono per indebolire il significato di un particolare approccio metodologico.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Sabato, 08 ottobre 2016 07:30:00 (584 letture)

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Didattica: Modelli didattici per le competenze/1 (L’apprendimento esperenziale)
Redazione
Protagonismo e pratiche sociali
Come si possa e si debba arrivare alle competenze è un problema che ha molte soluzioni. Non c'è deduzione tra finalità educative e procedure didattiche; ci sono tentativi di avvicinamento. I principi di una pedagogia si possono incarnare in pratiche differenti, adattabili a contesti diversi, a diversi alunni, a diversi contenuti dell'apprendimento. Questo non significa che si è liberi da qualsiasi vincolo di coerenza, ma che bisogna con discernimento orientarsi verso quei modelli didattici ritenuti più adeguati all'approccio per competenze, sapendo in partenza che a priori non ci sono metodi universalmente buoni e sempre efficaci. Il problema non è quale pratica adottare, ma quali apprendimenti si devono conseguire e misurare su questi la pertinenza dei mezzi e delle procedure usate. Una pratica, d'altra parte, non puo' essere separata dalle intenzioni che l'animano e dal modo in cui viene messa in atto.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 04 ottobre 2016 07:30:00 (636 letture)

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Didattica: Modelli didattici per competenze/4 (Apprendimento cooperativo)
Redazione
Definizioni
"L'apprendimento cooperativo è un metodo didattico che utilizza piccoli gruppi in cui gli studenti lavorano insieme per migliorare reciprocamente il loro apprendimento"(D. W. Johnson-R. T. Johnson).Per Comoglio, studioso molto impegnato in questa problematica, l'apprendimento cooperativo è "un metodo di conduzione della classe che mette in giuoco nell'apprendimento le risorse degli studenti". In quest'approccio metodologico la variabile più significativa è la cooperazione tra gli studenti.Per Johnson, Slavin, Kagan l'apprendimento cooperativo "è un insieme di tecniche di classe nelle quali gli studenti lavorano in piccoli gruppi per attività di apprendimento e ricevono valutazioni in base ai risultati conseguiti". Questo modello metodologico è in contrasto con l'abituale modello dell'apprendimento individuale e con il clima competitivo che ne deriva ed è possibile applicarlo ad ogni materia e ad ogni genere di curriculo.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Lunedì, 03 ottobre 2016 09:00:00 (658 letture)

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Didattica: Valorizzazione delle eccellenze
Ministero Istruzione e Università
- Il MIUR assegna agli uffici scolastici regionali le risorse finanziarie da destinare alle scuole secondarie di secondo grado per gli studenti che hanno conseguito la votazione di 100 e lode nell’esame di Stato
(Circolare n. 9 prot. 10746 del 27 settembre 2016 e decreto n. 964 del 20 settembre 2016)...

- Il Programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie (circolare 8 del 21 settembre 2016 e decreto ministeriale 554 del 6 luglio 2016)...

Miur
Postato da Antonia Vetro Mercoledì, 28 settembre 2016 06:12:25 (627 letture)

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Didattica: Modelli didattici per competenze/3 (Problem solving)
Redazione
Definizione
Il problem solving è da alcuni anni l'ambito di rilevazione specifico delle indagini OCSE-PISA. E' opportuno, pertanto, rifarsi alla definizione che ne ha dato e che nel tempo ha subito significative modifiche, per orientarsi sulle caratteristiche che puo' assumere questo modello didattico. "Per problem solving si intende la capacità di un individuo di mettere in atto processi cognitivi per affrontare e risolvere situazioni problematiche per le quali il percorso di soluzione non è immediatamente evidente. Questa competenza comprende la volontà di confrontarsi con tali situazioni al fine di realizzare le proprie potenzialità in quanto cittadini riflessivi e con un ruolo costruttivo"(PISA 2012). E' una definizione di ampio respiro e che si puo' pacificamente accettare. Il problem solving serve ad attivare una sequenza di azioni riflessive, orientate verso uno scopo che non è raggiungibile attraverso un procedimento di routine.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Venerdì, 23 settembre 2016 07:30:00 (686 letture)

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Didattica: Iniziativa ''Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole''
Ufficio Scolastico Regionale
Si avvia la terza edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole che dal 24 al 29 ottobre torna negli istituti scolastici di ogni ordine e grado. In allegato il programma e il poster in formato pdf.

USR Sicilia
Postato da Antonia Vetro Mercoledì, 21 settembre 2016 07:00:00 (659 letture)

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Didattica: Diario di un maestro
Redazione
All'inizio di ogni anno scolastico, si rinnova l'abitudine (quasi fosse un rito propiziatorio) di rivedere, con sommo diletto personale, lo sceneggiato televisivo "Diario di un maestro", prodotto nel 1972 da Mamma Rai, che all'epoca assolveva ad un'importante funzione pedagogico-culturale. Trasmesso in TV l'anno seguente, lo sceneggiato era stato girato dal regista Vittorio De Seta ed interpretato dal compianto Bruno Cirino (fratello maggiore di Paolo Cirino Pomicino, il politico democristiano, noto esponente della corrente andreottiana), un attore versatile e politicamente impegnato, che ha lavorato anche con il teatro di Eduardo De Filippo. Nello sceneggiato TV indossa i panni di un giovane maestro che si trova ad affrontare un'esperienza didattica, umana ed esistenziale a contatto con i ragazzi e gli abitanti di una delle vecchie borgate romane di Pietralata, Tiburtino 3° e La Torraccia.

Lucio Garofalo
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 12 settembre 2016 09:00:00 (558 letture)

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Didattica: Obbligo scolastico e cittadinanza
Redazione
Le ragioni di un obbligo.
L'obbligo scolastico nasce perchè il sapere è un bene comune, di cui tutti devono essere partecipi e perchè tutti nella società devono essere in grado di comprenderne e accettarne i principi e le regole che la costituiscono; l'obbligo scolastico, inoltre, in democrazia è condizione del diritto/dovere di cittadinanza. L'educazione alla cittadinanza è compito che spetta al sistema pubblico di istruzione e formazione, che lo puo' svolgere conservando e trasmettendo la storia, le tradizioni, la lingua, la cultura della società alla quale appartiene. Educare alla cittadinanza significa dare a ciascuno i mezzi per padroneggiare la propria vita e per partecipare alla vita pubblica. E' costruzione di mezzi intellettuali, di saperi e di competenze, che sono risorse di autonomia, di capacità di esprimersi, di negoziare, di cambiare il mondo.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 06 settembre 2016 08:00:00 (656 letture)

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Didattica: Formare competenze/5 (L’organizzazione per moduli)
Redazione
Una sfida per le scuole.
Non è facile trasformare un catalogo di competenze in un curriculum scolastico, perchè la loro somma non ci dà subito un programma di studi. I curricoli in termini di competenze devono ancora completare il loro faticoso cammino. In Italia hanno raggiunto successi degni di menzione le migliori esperienze dei corsi IFTS, nelle quali si è potuto utilizzare il materiale prodotto da ISFOL e si è potuto fare riferimento al documento sugli "Standard minimi delle competenze di base e trasversali", contenuto nell'accordo sancito nella seduta del 19/11/2002 della Conferenza unificata Stato-Regioni. Nelle scelte di innovazione degli ordinamenti scolastici, compiute negli ultimi anni e che hanno interessato tutti gli ordini e gradi di istruzione, compresi gli Istituti Tecnici Superiori, si è proceduto a riformulare in termini di competenza le indicazioni curriculari, mettendo le scuole di fronte ad una sfida di una certa complessità, anche se non tutte in grado di affrontarla con gli strumenti culturali necessari.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 14 giugno 2016 06:30:00 (1017 letture)

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Didattica: Formare competenze/4 (L’appello alla realtà e alla concretezza)
Redazione
Contesti reali e prestazioni complesse.
Per sviluppare competenze occorre lavorare perchè l'alunno possegga in modo significativo, stabile e fruibile concetti e quadri concettuali, saperi e conoscenze desunti dalle discipline e raggiunga adeguate abilità intellettuali e pratiche sapendo come, quando e perchè valorizzarle. (M. Pellerey) Il soggetto in apprendimento non deve solo acquisire conoscenze, ma le deve interiorizzare per essere in grado di comprenderle nei loro significati, nelle loro relazioni e di utilizzarle come risorse personali in nuovi contesti, quando occorre affrontare situazioni problematiche di vita, di ricerca e di lavoro.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Venerdì, 10 giugno 2016 06:30:00 (886 letture)

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Didattica: Formare competenze/3 (L’impossibile professionalizzazione dei curricoli)
Redazione
Quali saperi per un curriculum per competenze.
I curricoli richiedono un elevato grado di coerenza e di unitarietà di tutti gli elementi che li costituiscono: contenuti, attività, metodi, valutazione e le competenze come risultato atteso di un curricolo diventano orientamento, guida alla scelta dei saperi e anche dei processi conoscitivi, che permettono di pensare la realtà e se stessi in rapporto alla realtà. Le competenze comportano delle opzioni curriculari; non possono lasciare tutto come prima. Bisogna chiedersi, allora, se ci saranno saperi che verranno promossi; se ci saranno saperi che verranno emarginati o addirittura esclusi nei curricoli per competenze. (E. Damiano). E' da tenere sempre presente che le conoscenze, sulle quali si fondano le competenze, non sono prese in considerazione solo dal punto di vista gnoseologico, ma in funzione della loro utilità a realizzare azioni che devono raggiungere degli scopi e che devono assolvere a dei compiti. Non solo.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Lunedì, 06 giugno 2016 07:00:00 (847 letture)

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Didattica: Formare competenze/2 (Conoscenze e competenze. Il posto delle conoscenze)
Redazione
Per sviluppare nel suo insieme un ragionamento plausibile sui curricoli per competenze, è opportuno tenere presente, anche per i suoi possibili effetti istituzionali, la definizione di competenza che si trova negli allegati della Raccomandazione del 23/4/2008 sulla costituzione del Quadro Comune Europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente. Così recita: "Una competenza è la comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro Europeo delle Qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia". Come si puo' constatare in questa definizione le conoscenze costituiscono la prima e imprescindibile componente della competenza; poi vengono le abilità, le capacità personali. Le competenze senza conoscenze sono vuote e per dirla con Perrenoud "non volgono le spalle ai saperi, perchè esse non possono emanciparsene; ma è necessario accettare di insegnare meno conoscenze, se si vogliono sviluppare le competenze" ...

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 31 maggio 2016 06:00:00 (991 letture)

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Didattica: Formare competenze/1 (Finalità e prospettive dell’approccio per competenze)
Redazione
Nuove modalità per pensare i curricoli
La trasformazione profonda della società e lo sviluppo impetuoso dei saperi e delle tecnologie rendono impraticabile l'implementazione quantitativa dei curricoli(più indirizzipiù disciplinepiù ore di insegnamento) come risposta alla rapidità intensità e vastità dei cambiamenti. Emerge il bisogno di selezionare le conoscenze e l'informazione secondo criteri di significativitàdi importanzadi utilità; non di accumularle alla rinfusa. Vi è infattiuno scarto insormontabile tra la crescita dei saperi del mondo e ciò che è possibile insegnare a scuola. Il tempo scolastico non puo' seguire la crescita esponenziale delle conoscenze. Dalla fase storica dell'ampliamento dell'enciclopedia dei saperi scolastici si deve passare a quella della selezione dei contenuti. La scuola rischia di soffocare per eccesso di discipline e di contenuti.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Mercoledì, 25 maggio 2016 07:00:00 (826 letture)

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Didattica: Ciclo di incontri sulla poesia italiana novecentesca per le quinte classi del Liceo 'G. Lombardo Radice' di Catania
Istituzioni Scolastiche
Giorno 15 marzo alle ore 15 presso l'Aula Magna del Liceo "G. Lombardo Radice" (Via Imperia 21, Catania) si terrà la prima conferenza del ciclo "Mormorii diversi. Incontri sulla poesia italiana del Novecento" (progetto P.O.F.) coordinato dalla prof.ssa Novella Primo, già promotrice nell'ultimo quinquennio di corsi di approfondimento sulla Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea. Le lezioni-conferenza sono rivolte espressamente agli studenti delle classi quinte dell'Istituto, ma potranno partecipare anche insegnanti di altre scuole previa comunicazione alla Scuola organizzatrice. Le conferenze avranno la durata complessiva di circa due ore e saranno tenute da italianisti, docenti e dottori di ricerca, afferenti al Dipartimento di Scienze Umanistiche (DISUM, Università degli Studi di Catania) e al comitato catanese della "Società Dante Alighieri.

prof.ssa Novella Primo
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 10 marzo 2016 05:00:00 (958 letture)

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Didattica: Cantiere aperto per la programmazione 2016-2017 riparte l'iniziativa 'Laboratori al centro'
Rassegna stampa
Da alcuni anni il Centro Interculturale della Città di Torino, in collaborazione con le associazioni cittadine, propone, presso i propri locali di corso Taranto 160, un’articolata gamma di laboratori attraverso il progetto “Laboratori al Centro”. L’iniziativa, giunta all'ottava edizione, permette di coinvolgere un vasto pubblico (oltre 600 adulti) in attività finalizzate a fare esperienza della ricchezza culturale presente sul territorio attraverso lingue, le espressioni artistiche, le tradizioni gastronomiche e di cura del corpo appartenenti alle diverse aree del mondo. Il progetto “Laboratori al Centro” è articolato in quattro sezioni:“Laboratori Linguistici”; “Laboratori Artistici”; “Laboratori della cura di sé”; “Laboratori Gastronomici”.

www.interculturatorino.it
Postato da Rosita Ansaldi Mercoledì, 09 marzo 2016 11:00:00 (830 letture)

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Didattica: Per una scuola del dialogo: crescere liberi
Redazione
Un sapere che faccia crescere liberi è la scommessa che ogni giorno si dovrebbe vincere a scuola, se si vuole il bene degli alunni. Non è facile e non è solo una questione di contenuti. Per essere fedeli a questo impegno è necessario innanzitutto interrogare il senso e le modalità del rapporto educativo; ripensare radicalmente il suo costituirsi e il suo svilupparsi nella quotidianità del lavoro di formazione. E'un comodo appoggio ricorrere all'idea di una sua intrascendibile asimmetria per lasciare ogni cosa al suo posto; affermare che, comunque lo si pensi e lo si realizzi, nel rapporto educativo non ci sia parità tra le parti in causa, tra le responsabilità del docente e quelle dell'alunno. Se è vero che l'asimmetria della relazione tra docente e alunno non può essere nascosta, è anche vero che può essere trasformata nelle prospettive e nel significato, radicandola nell'unica ragione che oggi la giustifica e la rende feconda: lo sviluppo dell'autonomia, del pensiero critico e della libertà intellettuale dell'alunno.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Sabato, 05 marzo 2016 05:00:00 (969 letture)

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Didattica: I compiti a casa e il compito della scuola
Redazione
A proposito di "compiti a casa sì o no".
È evidente che un qualche lavoro intellettuale, culturale o più semplicemente scolastico da fare a casa è utile, più che altro per educare l'allievo ad una abitudine di operosità e costringere i genitori a sapere qualcosa della formazione scolastica dei loro figli. Abusare nel dare compiti per casa è deleterio perché rappresenta una deresponsabilizzazione dei professori nei confronti della dialettica insegnamento-apprendimento e mostra spesso la loro incapacità di calcolo elementare. Se chiedo due ore di studio a casa per ogni ora di lezione i conti non tornano. Il problema più serio, però, mi sembra essere quello della incultura dei giovani al termine del loro percorso scolastico liceale.

Roberto Laudani
robertolaudani@simail.it
Postato da Michelangelo Nicotra Sabato, 27 febbraio 2016 02:30:00 (990 letture)

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Didattica: Trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale a.s.2016/2017
Trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale a.s.2016/2017...

AT_CT
Postato da Antonia Vetro Venerdì, 26 febbraio 2016 02:00:00 (1009 letture)

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Didattica: Gli scacchi a scuola: articolo metodologico didattico di Alfino Grasso
Redazione
Scorrendo gli articoli presenti nel sito ho notato che, per quel che riguarda la matematica, mancano in sostanza contributi dei docenti che si riferiscono all’aspetto metodologico-didattico. Ma, come insegna la storia: L’Homo sapiens ha soppiantato l’Homo di Neanderthal, che pure era più vigoroso, perché aveva sviluppato un linguaggio più completo che permetteva di scambiare in modo più efficace le informazioni tra gli individui e quindi accresceva la conoscenza collettiva. Le prime civiltà sono fiorite lungo le fertili sponde dei grandi fiumi, Nilo, Tigri ed Eufrate, Indo, perché il territorio facilitava la circolazione delle idee fra le diverse popolazioni. Auspico per ciò che si apra sul sito un dibattito sull’aspetto considerato per rendere più efficace il nostro insegnamento. Quello che segue vuole essere un piccolo contributo all’eventuale dibattito.

grassoalfino@yahoo.it
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 24 febbraio 2016 02:30:00 (838 letture)

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Didattica: Call for papers 'Genesis. Rivista della Società Italiana delle Storiche' 2017, 1
Rassegna stampa
Call for papers “Genesis. Rivista della Società Italiana delle Storiche” 2017, 1
Genere e cibo. Processi sociali, culture, politiche A cura di Enrica Asquer e Paolo Capuzzo. La rivista “Genesis” ‒ http://www.viella.it/riviste/testata/6/ ‒ invita a presentare contributi per un numero monografico sulle questioni di genere connesse alla produzione, circolazione, distribuzione e consumo delle risorse alimentari. Aperto a scale spaziali diversificate e a una diacronia lunga, dall’età moderna a quella contemporanea, il numero si propone di valorizzare il cospicuo corpus di ricerche che negli ultimi decenni si sono prodotte attorno al cibo utilizzando una specifica chiave di lettura, quale quella di genere, che è da qualche tempo al centro di tale riflessione senza averne per questo esaurito le molte sfaccettature.

Società Delle Storiche
Postato da Rosita Ansaldi Venerdì, 19 febbraio 2016 03:00:00 (992 letture)

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Didattica: La religione cattolica nelle scuole statali. L'88% degli alunni si avvale dell'insegnamento della religione cattolica. In Italia la pratica religiosa coinvolge soltanto il 15%
Redazione
Nelle scuole il mese di febbraio è dedicato alle iscrizioni e si comincia a costruire e delineare il nuovo anno scolastico che inizierà a settembre. All'atto dell'iscrizione, che avviene on line, i Genitori sono invitati a scegliere la scuola dove intendono far frequentare i loro figli ed anche ad esprimere la scelta se avvalersi o meno dell'Insegnamento della Religione Cattolica (IRC). È dunque questo un tempo particolarmente opportuno per riflettere sulla presenza di questa materia all'interno dell'ordinamento scolastico italiano. Nell'anno scolastico 2014/2015, circa l'88% degli studenti che frequentano le scuole statali italiane, si è avvalso dell'IRC. Il dato è molto interessante perché, se si considera che la pratica religiosa in Italia si attesta attorno al 15%, possiamo affermare che gli studenti si avvalgono dell'IRC non necessariamente a seguito della propria adesione alla Chiesa.

Giuseppe Adernò
g.aderno@alice.it
Postato da Giuseppe Adernò Lunedì, 15 febbraio 2016 03:30:00 (889 letture)

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Didattica: Una mamma ringrazia la scuola, il prof le risponde: preferiamo formare 'makers' anziché 'lamenters'
Redazione
Domenica scorsa, 31 gennaio, è stata pubblicata su un giornale locale (Nuovo Quotidiano di Puglia) una lettera da parte di una mamma in cui veniva rivolto un accorato ringraziamento agli insegnanti di una scuola superiore di Lecce per aver "acceso" nel proprio figlio una "grande voglia di fare", un'espressione certo non usuale quando si parla del sistema scuola italiano. Uno dei destinatari della lettera, il docente Daniele Manni, ha deciso di rispondere ai genitori, sottolineando un aspetto dell'offerta formativa anch'essa piuttosto poco usuale. Questa la lettera della mamma:
«Insieme a mio marito vorremmo ringraziare gli insegnanti dell'Istituto Costa di Lecce in quanto sono riusciti in un compito che ritenevamo se non impossibile, almeno molto difficile, ossia accendere in nostro figlio una grande voglia di fare. Ai tempi delle medie il ragazzo ha sempre avuto un carattere un po' introverso, non amava particolarmente lo studio e spesso trovava noiose le lezioni teoriche ...

mm@clio.it
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 03 febbraio 2016 02:30:00 (882 letture)

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Didattica: Le scuole a bordo di una navicella spaziale
Ministero Istruzione e Università
Le scuole a bordo di una navicella spaziale: nel 2016 Miur e Difesa lanciano un piano di attività per gli studenti Lezioni in aula con esperti, conferenze con testimonial e concorsi....

Miur
Postato da Antonia Vetro Martedì, 19 gennaio 2016 00:30:00 (778 letture)

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Didattica: Mitologie e razionalità nell’attività didattica
Redazione
A partire dagli anni '70 la cultura della programmazione didattica ha introdotto nelle relazioni educative il lessico (... e non solo) del mondo aziendale. Pour epater les bourgeois e per sradicare quello di derivazione umanistico-pedagogico, di cui si serviva la quasi totalità del personale insegnante. Il segno cercato e imposto di una svolta irreversibile verso la modernità, come auspicavano ambienti ministeriali progressisti, parte dei sindacati e del mondo accademico, molte associazioni professionali.
Si coltivava (e si continua a coltivare) l'ambizione di replicare a scuola le strategie aziendali di massimizzazione dei risultati anche in presenza e in costanza di scarsità delle risorse disponibili. Le risorse scarse a scuola, oltre a quelle finanziarie come sanno anche le pietre, sono il tempo disponibile e l'attenzione degli alunni, sviata da mille sollecitazioni. Si dovrebbero fare miracoli sfruttandole al meglio. Ma il meglio, non è la fretta e nemmeno l'abbandono di quelli che per diversi motivi non tengono il ritmo e non riescono a farcela.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 17 gennaio 2016 02:30:00 (824 letture)

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Didattica: 1^ Settimana delle Culture Digitali
Ufficio Scolastico Regionale
In allegato, le modalità di partecipazione alla 1st Italian Week for Digital  Cultural Heritage, Arts & Humanities - I^ Settimana delle Culture Digitali, settimana di eventi dedicati al valore delle culture digitali, che si svolgerà dal 4 al 10 aprile 2016 su tutto il territorio nazionale...

USR Sicilia
Postato da Antonia Vetro Venerdì, 15 gennaio 2016 04:00:00 (853 letture)

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Didattica: Celebrazioni in ricordo della 'Shoah' - Catania 25 gennaio 2016
Ufficio Scolastico Regionale
Iniziativa del Ministero dell’interno per le celebrazioni in ricordo della “Shoah” - Catania 25 gennaio 2016 - (AOO.DRSI.683 Reg.Uff. usc.14.01.2016 - Ufficio di diretta collaborazione del Direttore Generale – Segreteria Particolare)...

USR Sicilia
Postato da Antonia Vetro Venerdì, 15 gennaio 2016 02:00:00 (1090 letture)

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Didattica: Interdisciplinarità: se e come
Redazione
Non è facile da praticare e non si può imporre per decreto. Non può essere messa in atto casualmente, senza predisposizione di mezzi, temi, tempi e senza la convinta collaborazione dei docenti. L'interdisciplinarità è la messa in relazione di due o più materie scolastiche che deve condurre a stabilire tra di loro legami di complementarità, di cooperazione, di interpretazione, di reciprocità sotto diversi aspetti, per favorire l'integrazione degli apprendimenti e dei saperi nella mente degli alunni. Non può essere praticata su ogni argomento e con approsimazione; se è a volte difficile rispettare i tempi del singolo piano di lavoro, immmaginiamo per un po' quello che potrebbe succedere quando più insegnanti devono tenere il passo in modo da arrivare unitariamente in tempo, ciascuno per il proprio contributo, a trattare l'argomento, oggetto di un intervento interdisciplinare.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 12 gennaio 2016 01:30:00 (817 letture)

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Didattica: UNESCO - Sondaggio sull'insegnamento delle materie scientifiche in Italia
Istituzioni
UNESCO - Sondaggio sull'insegnamento delle materie scientifiche in Italia - Il termine ultimo per il completamento è Mercoledì 6 Gennaio 2016...

AT_CT
Postato da Antonia Vetro Martedì, 05 gennaio 2016 00:30:00 (896 letture)

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Didattica: Realizza un abuso di mezzi di correzione l’insegnante che, con continui atteggiamenti offensivi e minatori, umili e denigri i propri alunni
Rassegna stampa
La Corte di Cassazione, con la sentenza 47543/2015 ha confermato quanto stabilito dai giudici d’Appello, dichiarando inammissibile il ricorso presentato da un’insegnante dichiarata responsabile dei delitti di abuso di mezzi di correzione nonché violenza privata aggravata.
L’insegnante aveva assunto atteggiamenti offensivi e minacciosi verso...

Easyius.it
Postato da Antonia Vetro Domenica, 03 gennaio 2016 02:00:00 (1875 letture)

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Didattica: Chi ha detto che in un Istituto tecnico industriale, quale l'ITI Cannizzaro di Catania, non si può parlare di archeologia!
Istituzioni Scolastiche
I ragazzi dell'ITI Cannizzaro di Catania delle classi 2 B elettrotecnica, 2 D e 2 B informatica  accompagnati dai docenti di lettere Caputo e Cuscunà e dai docenti Nasello e Sambataro,  e i ragazzi della 2 A chimica e 2 A elettrotecnica accompagnati dai docenti Indelicato, Di Bella e Sottile, giorno 17 e 18 dicembre, hanno ripercorso le tappe fondamentali della storia romana catanese. Partendo dalla visita del museo diocesano e dalla suggestiva visione panoramica dalla terrazza dell’edificio,  i ragazzi si sono incamminati in una passeggiata “a ritroso” presso le vie della città. Complice la bella giornata ed il cielo terso, la civitas splendidissima ha affascinato alunni e docenti. Il percorso ha previsto come ...

Lucia Andreano
docente di lettere Ufficio Stampa
ITI Cannizzaro di Catania
Postato da Antonia Vetro Giovedì, 24 dicembre 2015 02:00:00 (752 letture)

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Didattica: Istituto Cannizzaro Natale di solidarietà a favore di Caritas e Unità di Strada
Rassegna stampa
Istituto Cannizzaro Natale di solidarietà a favore di Caritas e Unità di Strada
Festa, gioia, ma anche solidarietà. All’Iti Cannizzaro di Catania diretto dalla preside Giuseppina Montella, si stanno svolgendo una serie di iniziative volute e portate avanti dai docenti e dagli studenti, finalizzate ad avvicinare l’istituzione scolastica al territorio. Un rapporto importante, costruttivo, di grande socializzazione legato a progetti concreti.
A partire da quello del gruppo Caritas “Gemma Parisi”, che oltre ad avere avviato il servizio di mensa all’Help Center, ha organizzato una serie di iniziative per rispondere alle tante necessità di chi vive in uno stato di bisogno. Inoltre il Dipartimento di Religione dell’Istituto ha voluto riproporre la Fiera del dolce, per raccogliere fondi da destinare in beneficenza e il Dipartimento di Lingue ha organizzato il momento di festa con il Concerto di canti natalizi. Nei giorni scorsi si è svolto...

L. A.
La Sicilia 19/12/2015 pag 34
Postato da Antonia Vetro Martedì, 22 dicembre 2015 03:00:00 (710 letture)

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Didattica: Laboratorio: un’occasione educativa da difendere
Opinioni
Il significato delle parole è contestuale. La valenza educativa del laboratorio varia al variare del campo di definizione che è delimitato dalla legge 107/15 [Sistema Nazionale di Istruzione e di Formazione] e, dall’altro lato, dalla legge 53/2003 [Sistema Educativo di Istruzione e di formazione]. Alla varietà di tonalità di grigio, che intercorrono tra il bianco e il nero, corrisponde una varietà di laboratori. Le due estremità veicolano finalità differenti:
1. il conosciuto/l’adeguamento dello studente all’ambiente socio-culturale contemporaneo;
2. la promozione di capacità/l’uso strumentale della conoscenza per innescare itinerari di ricerca.

Enrico Maranzana
zanarico@yahoo.it
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 21 dicembre 2015 01:00:00 (985 letture)

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Didattica: Piano attività a.s. 2015-16 Protocollo intesa MIUR Ministero Difesa
Ministero Istruzione e Università
"Favorire l'approfondimento della Costituzione italiana e dei principi della Dichiarazione universale dei diritti umani, in riferimento all'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione" - Piano delle attività formative e didattiche proposte per l'anno scolastico 2015-2016...

Miur
Postato da Antonia Vetro Venerdì, 18 dicembre 2015 02:00:00 (700 letture)

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Didattica: Si fa presto a dire successo formativo
Redazione
La lotta alla dispersione scolastica è uno dei compiti più nobili che si possa svolgere nelle singole scuole, perchè dà respiro sociale ed educativo a tutta l'attività formativa. Nella società della conoscenza , dell'apprendimento durante tutta la vita, chi fuoriesce anticipatamente dal sistema formativo senza il possesso di adeguate e solide competenze per svolgere il ruolo di cittadino e di lavoratore è destinato all'emarginazione sociale. E in linea di principio nessuno puo' accettare un fatto del genere. Nel corso degli ultimi anni sono state poste delle mete molto ambiziose al sistema scolastico(ridurre al 10% la dispersione scolastica, portare al diploma l'85% di ogni classe di età), ma i risultati ancora non sono completamente soddisfacenti, perchè il fenomeno dei drop outs si riproduce costantemente, per vecchi e inestirpati fattori, ma anche per nuovi, come la scolarizzazione dei figli degli immigrati, per i quali non si è sufficientemente preparati.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Venerdì, 18 dicembre 2015 01:30:00 (814 letture)

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Didattica: Progetto di didattica 2.0
Eventi
  Istituto Comprensivo "San Domenico Savio" di San Gregorio

Martedì 15 dicembre: incontro con i genitori per la presentazione del progetto "Bring your own device: Classi 2.0"

Santa Tricomi
sa.tricomi@gmail.com

Postato da Santa Tricomi Martedì, 15 dicembre 2015 20:54:01 (1222 letture)

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