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Costume e società: Sogno d’una notte d’inverno, tra città e saperi
Redazione
A volte, di notte, mi perdo nelle infinite conurbazioni delle mie città dei sogni. Mi ritrovo nei grovigli, negli intrecci e li attraverso tutti, in lungo e in largo, da cima a fondo. Mi intrufolo nelle viuzze, nelle intimità delle case, nei nascondigli, negli angoli più ostili. Ne ascolto gli odori, le luci, persino i sapori. Mi lascio inseguire dai suoni, dal ritmo del vento, dalla musica che sgorga da persiane socchiuse, dal rumore della grancassa. Mi perdo e mi ritrovo altrove, più lontano del tempo, nel segreto moto delle cose, dei suoi ingranaggi, dei suoi nudi nascondimenti. E’ tutto legato, tutto collegato da un filo sottile che unisce, come una rete, gli spazi e le distanze, i silenzi e le lontananze, le rose e i violini. Tutto e tutti. Per non parlare poi degli uomini e delle donne che vi abitano. Li vedo accanto a me, di soppiatto, e poi scomparire, e poi riapparire ancora. Mi raccontano storie incredibili e incomprensibili. D’altri mondi.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Lunedì, 12 aprile 2021 06:00:00 (1056 letture)

(Leggi Tutto... | 3548 bytes aggiuntivi | Costume e società | Voto: 0)

Didattica a distanza: Il Rotary “Catania Nord” dona tablet per DAD all’ICS “Giovanni Falcone” di San Giovanni la Punta
Redazione

Il Rotary “Catania Nord”, Presidente notaio Salvatore Cultrera, assieme al past president dott. Massimo Consoli si sono recati presso l’Istituto Comprensivo statale Giovanni Falcone di San Giovanni La Punta. Al termine dell’incontro con la Dirigente, dott.ssa Concetta Matassa, e la direttrice dei servizi generali e amministrativi, Venera Maria Cristaldi, hanno fatto dono di 5 tablet destinati agli studenti meno abbienti, nell’ambito del progetto del Rotary International “Tablet per dad sovvenzione USAID”.
Una pregevole iniziativa apprezzata dalla Dirigente, un segnale anche di incoraggiamento nel momento difficile di emergenza sanitaria Covid.

Lella Battiato Majorana

Postato da Andrea Oliva Giovedì, 08 aprile 2021 17:00:00 (442 letture)

(Leggi Tutto... | 4358 bytes aggiuntivi | Didattica a distanza | Voto: 0)

Diversamente abili: Cinquant’anni fa con la Legge 118/71 iniziò il cammino dell’inclusione
Redazione
Il 30 marzo 1971 è entrata in vigore la Legge n.118 dal titolo “Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili” con la quale ha preso avvio il processo d’integrazione sociale che attraverso le graduali modifiche di passaggio dal semplice inserimento all’integrazione scolastica, oggi, dopo cinquant’anni giunge al traguardo dell’inclusione sociale dei disabili e degli studenti “bisognosi di particolari attenzioni”.
La legge118, risentiva ancora del dramma del dopo guerra ed è stata approvata dal Parlamento dopo il Decreto legge n. 5 del 30 gennaio 1971, con la finalità  di facilitare la vita di relazione dei mutilati e degli invalidi civili per l’accesso agli edifici pubblici o aperti al pubblico ed alle istituzioni scolastiche, prescolastiche o d’interesse sociale costruite in conformità alla circolare del Ministero dei lavori pubblici del 15 giugno 1968 riguardante l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Le disposizioni riguardano appunto l’assistenza sanitaria, i servizi dei trasporti pubblici che dovranno essere accessibili agli invalidi non deambulanti, i centri di riabilitazione, gli educatori specializzati, l’assegno mensile, di accompagnamento e la pensione degli invalidi.
 In nessun luogo pubblico o aperto al pubblico può essere vietato l'accesso ai minorati; in tutti i luoghi, dove si svolgono pubbliche manifestazioni o spettacoli, che saranno in futuro edificati, dovrà essere previsto e riservato uno spazio agli invalidi in carrozzella”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 07 aprile 2021 18:00:00 (215 letture)

(Leggi Tutto... | 14711 bytes aggiuntivi | Diversamente abili | Voto: 0)

Cultura e spettacolo: Accussì, il libro di poesie in lingua siciliana di Angelo Battiato
Redazione
Accussì. Così anche gli insegnanti scrivono poesie. E Accussì è il primo libro di poesie in lingua siciliana di Angelo Battiato, fresco di stampa per i tipi della Youcanprint Editore. E in tempi di social, e a causa del covid, l’opera è stata presentata direttamente in Rete, sul canale Youtube dell’autore. Le poesie di Angelo Battiato evocano, con un linguaggio semplice, asciutto, pregno di musicalità, le emozioni, i sentimenti e i ricordi dell’autore, ma anche i modi di vivere di un’intera comunità. Parlano di amore, di passione, di memorie di gioventù, del lavoro dei campi del padre, e di tanto altro. E poi c’è la lingua siciliana, che costituisce il segno distintivo e di riconoscimento di un popolo, ne racconta le storie, le leggende, i miti, le passioni, gli amori.

Perché il titolo Accussì?
«Con “Accussì”, una parola piccola, semplice, essenziale, vorrei dire tanto cose: svelare, far capire, far immaginare, ma anche nascondere, coprire, contenere. Accussì è la parola che ho scelto per indicare la mia raccolta di poesie in lingua siciliana. Perché anche i miei versi sono piccoli, umili, asciutti. Come le parole vive, come i versi veri, come le poesie autentiche».

m.nicotra@aetnanet.org
Postato da Michelangelo Nicotra Sabato, 03 aprile 2021 11:34:54 (1245 letture)

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Diversamente abili: I disabili nelle paritarie non più a carico delle famiglie
Redazione
Il Ministro Patrizio Bianchi, che intende mettere al centro del Paese la scuola, non aggiunge attributi, “parla sempre e solo di “scuola”, che nel “Servizio Nazionale di Istruzione “ comprende la scuola  statale e paritaria.
Si registra  un cambio epocale quando il ministro Bianchi firma il decreto che definisce i criteri e i parametri per l’utilizzo dei 61.944.000 euro destinati all’ampliamento dell’Offerta Formativa, chiarisce che saranno utilizzati dalle scuole  per mettere in campo azioni mirate, in risposta ai problemi determinati dalla pandemia, soprattutto nelle aree maggiormente disagiate del Paese.”
Sostenuto da un Governo di unità nazionale, il 12.03.2021 ha firmato il decreto che stanzia 513.734.589 euro per i 900 mila allievi (circa 570 euro ad allievo) che frequentano le scuole paritarie.
A queste risorse si aggiungono 113,4 Mln di euro destinati a favorire l’inclusione degli alunni con disabilità, stabilendo una corrispondenza con il “ costo standard di sostenibilità per allievo” come più volte richiesto e sollecitato da Suor Anna Monia Alfieri, tenace sostenitrice della libertà di scelta educativa.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 03 aprile 2021 08:00:00 (1199 letture)

(Leggi Tutto... | 8985 bytes aggiuntivi | Diversamente abili | Voto: 0)

Voce alla Scuola: Tanti fatti e poche parole. Ginevra Ferlito Sindaco dei ragazzi della Scuola Martoglio di Belpasso
Redazione
Giuro di essere fedele alla Repubblica…. mi impegno a collaborare per  il bene della scuola, piccola città e per la crescita sociale e civile della comunità scolastica”
Recitando questa formula con la mano sul testo della Costituzione, Ginevra Ferlito alunna della classe seconda I della scuola Media “Nino Martoglio” di Belpasso, è diventata “sindaco" del Consiglio Comunale dei Ragazzi della “scuola piccola città”.
La cerimonia ha avuto luogo il 29 marzo presso l’aula consiliare del Municipio di Belpasso, introdotta dal Canto degli italiani, alla presenza del Sindaco, Daniele Motta, del Presidente del Consiglio comunale Patrizia Vinci, dell’assessore all’Istruzione Fiorella Vadalà, della dirigente scolastica Anna Spampinato, della docente referente, Mariella Chiantello, della docente di sostegno Agata Tomasello e del fondatore e coordinatore dei Ragazzi Sindaci, Giuseppe Adernò.
Il Sindaco uscente Alessandro  Marletta ha presentato una dettagliata relazione delle attività svolte lo scorso anno, prima e durante il lockdown e, ringraziando la sua squadra per la collaborazione, ha depositato la fascia tricolore, che in seguito è stata indossata dalla neo sindaco Ginevra Ferlito.
Il vice sindaco Alice Nicoloso, con delega assessoriale alla Legalità e Pari opportunità,  gli assessori: Davide Catania  (Politiche giovanili e cultura), Giuseppe Cirino (Solidarietà e disabilità), Maria Chiara Russo (Sport, salute e transizione ecologica), Ettore Corsaro (Cooperazione scolastica e transizione digitale) hanno recitato coralmente la formula del giuramento, così pure i Consiglieri eletti: Francesco Occhipinti, Maria Teresa Galizia, Salvatore Mio, Andrea Lipera, Irene Gaito e Alessandro Mio.
La neo sindaco ha, quindi,  consegnato il campanello al Presidente del Consiglio Francesco Occhipinti, il quale ha dato avvio alla prima riunione .
Nel suo intervento Ginevra Ferlito ha presentato un ricco programma di proposte operative che gli assessori hanno dettagliato nei diversi ambiti, in coerenza con il motto: ”Tanti fatti, poche parole”.
Originali i programmi di “transizione ecologica e digitale”  che il Sindaco Motta ha elogiato, in linea di continuità con gli impegni dell’amministrazione comunale.

redazione@aetnanet.org

Postato da Andrea Oliva Giovedì, 01 aprile 2021 08:00:00 (319 letture)

(Leggi Tutto... | 15393 bytes aggiuntivi | Voce alla Scuola | Voto: 5)

News: TIK TOK nessuno li chiami più giochi
Redazione
E’ quanto emerso dall’incontro deontologico di formazione in streaming per i giornalisti, sul tema “Attualità della Carta di Treviso”, promosso dalla sezione UCSI di Catania, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, che ha assegnato 5 crediti formativi ai 72 partecipanti.
Dopo il saluto del presidente Ucsi regionale, Domenico Interdonato, Giuseppe Adernò, presidente della sezione di Catania ha introdotto l’argomento percorrendo le tappe del documento che disciplina i rapporti tra informazione e infanzia, a tutela dei diritti dei minori, redatto a Treviso il 5 ottobre 1990 dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana in collaborazione con l’associazione Telefono azzurro.
In considerazione delle ripetute violazioni della “Carta”, nel novembre del 1995 è stato redatto un “Vademecum del 1995” con le indicazioni operative da adottare, norme che sono confluite nel “Codice di autoregolamentazione TV e minori” del 2002.
Nel 2006 i diritti di tutela sono stati ampliati alle comunicazioni digitali, e dal protocollo d’Intesa del 2012 è scaturito l’inserimento di tali principi nel “Testo unico dei doveri del giornalista”; a distanza di trent’anni, la Carta va riscritta in coerenza con i nuovi linguaggi social, informatici e virtuali.
Il giornalista moderatore dell’incontro, Salvatore Di Salvo, componente della Giunta nazionale UCSI, ha coordinato gli interventi dando la parola al sociologo prof. Francesco Pira dell’Università di Messina, autore del volume “I Figli delle app”, il quale ha illustrato gli esiti di una survey online, condotta durante il lockdown, intervistando 1.858 ragazze e ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori, che hanno risposto ad un questionario online composto di diciassette domande.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Sabato, 27 marzo 2021 20:05:00 (380 letture)

(Leggi Tutto... | 11778 bytes aggiuntivi | News | Voto: 0)

News: Figli delle App. Il sociologo Francesco Pira intervista le nuove generazioni digital-popolari e social-dipendenti. Il 98% ha uno smartphone, il 68% ha un profilo falso, il 60% si sente solo
Redazione
Il sociologo Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi, docente di Comunicazione e Giornalismo all’Università degli Studi di Messina, parla ai nostri figli, ai ragazzi di oggi che non sono marziani ma adolescenti e giovani pieni di speranze e carichi di fragilità.
Nel titolo provocatorio “Figli delle App”, l’autore che si definisce “immigrato digitale e adolescente, riecheggia il ritornello della canzone di Alan Sorrenti.
“Noi siamo figli delle stelle/ Non ci fermeremo mai per niente al mondo/ Per sempre figli delle stelle/ Senza storia senza età, eroi di un sogno…” e si chiede se i figli delle App siano veramente “eroi di un sogno” o vittime del consumismo tecnologico che, come afferma Zygmunt Bauman “rischia di trasformarci in individui senza storia e identità”.
I ragazzi di oggi si muovono tra App e dimensione social, in un fluire quotidiano h24 d’interazioni, produzione di contenuti e creatività mentre, con la didattica a distanza, anche l’e-learning è entrato nella loro vita.
Il terzo capitolo del volume “La mia via ai tempi del Covid.” è interamente dedicato ai risultati della survey online, condotta durante il lockdown, nel periodo aprile – maggio 2020, che ha coinvolto 1.858 ragazze e ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori, i quali hanno risposto ad un questionario online composto da diciassette domande.
I dati evidenziano come questi adolescenti rappresentino a tutti gli effetti, la prima generazione digitale.
Il 96,6% degli intervistati possiede uno smartphone e l’88,8% ha un computer. Uno degli aspetti di maggiore interesse emerso è quello relativo alla tendenza ad isolarsi rispetto all’ambiente familiare.  I ragazzi appaiono sempre più dipendenti dal gruppo di pari e, durante il lockdown, hanno vissuto una forte sensazione d’isolamento, di paura e di scoraggiamento.
Appare significativo che il 69% degli intervistati ha dichiarato di trascorrere la giornata su Instagram e WhatsApp e di essere in possesso di un profilo social falso, confermando così, come nell’era liquido-moderna, l’inganno sia diventato centrale nei processi di comprensione del reale, e la distinzione tra vero e falso non sia più percepita.
Nel testo, il prof. Pira spiega come oggi si registra il passaggio da una non-comunicazione all’iper-comunicazione, alla “vetrinizzazione” dell’io ed alla sistematica manipolazione della realtà, con impatti profondi sulle dinamiche di sviluppo della società nel suo complesso.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 26 marzo 2021 17:00:00 (525 letture)

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Voce alla Scuola: La scuola è una Istituzione
Redazione
Si aspettano con ansia i giorni in cui si potrà tornare serenamente a scuola e mettersi dietro le spalle due anni tra i più infelici degli ultimi tempi. Tornare come prima? Come se niente fosse? Spero che non accada, perché vorrebbe dire che non si è imparato nulla, nemmeno dai giorni più difficili. Al primo posto delle preoccupazioni dovrebbe esserci quella di rendere le scuole sicure, sotto ogni profilo e non soltanto dal punto di vista sanitario. Sicure non basta; devono essere accoglienti per la convivialità dei giovani e multifunzionali per attività che non possono ridursi a lezioni e ad esercitazioni. Luoghi non solo di istruzione, ma della più ampia formazione umana, per generazioni che fuori dal recinto scolastico un po' dappertutto trovano solo occasioni per dissipare i loro anni migliori. Mai come in questi ultimi tempi si è potuto constatare la centralità della scuola e degli insegnanti; mai come in questi ultimi tempi si è sentito il bisogno di una scuola che funzioni bene in qualsiasi circostanza, senza abbassare il livello delle sue prestazioni. Una scuola a pieno regime per ogni evenienza è la grande sfida da affrontare.
Ma la scuola nella società che cosa è?
E' questa una questione preliminare ad ogni sua possibile organizzazione e manifestazione e ad essa si cercherà di dare qualche cenno di risposta.

Raimondo Giunta
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 21 marzo 2021 14:00:00 (919 letture)

(Leggi Tutto... | 6441 bytes aggiuntivi | Voce alla Scuola | Voto: 0)

Costume e società: LA GIORNATA MONDIALE della FELICITÀ
Redazione
Il 20 Marzo, è stata celebrata la Giornata Internazionale della Felicità, istituita dall'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) il 28 giugno 2012 affermando che: “L'Assemblea generale [...] consapevole che la ricerca della felicità è uno scopo fondamentale dell'umanità, [...] riconoscendo inoltre un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l'eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone …
In un recente convegno, svoltosi alla LUISS, promosso dalla Fondazione Guido Carli, è stata avanzata la proposta di introdurre, nell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, un comma finale che ponga il diritto alla felicità, sulla scorta di quanto affermato nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, ove si afferma: “Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati.
La dichiarazione dei Padri Fondatori, che sancisce che tutti gli uomini sono creati eguali e dotati del Creatore di diritti inalienabili quali la Vita e la Libertà, che consentono il perseguimento della felicità, è condivisibile totalmente, specie nella prospettiva dei valori cristiani su cui si sono basati i Costituenti statunitensi.
La felicità, però, non è equiparabile al solo benessere economico, all’ottenimento dei piaceri, al possesso di denaro, di beni, di oggetti … Tutto ciò non dà la felicità.
Purtroppo la superficialità consumistica dei nostri tempi tende a farlo credere, ma la felicità, non si compra!
Il concetto di felicità è complesso e ad esso hanno dedicato profonde ricerche e riflessioni filosofi e poeti e come paradossalmente dice Giacomo Leopardi. “Gli uomini sarebbero felici se non avessero cercato e non cercassero di esserlo”.
La felicità è uno stato di sereno equilibrio con se stessi e con il prossimo, in una visione di umanesimo e di un’ecologia integrale.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 21 marzo 2021 17:05:00 (913 letture)

(Leggi Tutto... | 23456 bytes aggiuntivi | Costume e società | Voto: 0)

Voce alla Scuola: Giardino della Memoria All’Istituto “XX Settembre” di Catania
Redazione
La rassegna Il giardino della memoria ricordando la Shoah organizzata dall’Istituto Comprensivo XX Settembre di Catania, si conclude il 19 marzo alle ore 11 con l’incontro sul tema: “La Shoah dei bambini”.
La prof.ssa Stefania Mazzone, del Dipartimento Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, dialoga “  a distanza” con il Prof. Bruno Maida, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Torino, autore del volume “La persecuzione dell'infanzia ebraica in Italia 1938-1945”
L’incontro sarà introdotto da Pinella Di Gregorio, presidente del
Corso di Laurea Magistrale in Storia e Cultura dei Paesi Mediterranei - Università di Catania.  
L’iniziativa, promossa dal dirigente scolastico, Antonino Rosselli con la collaborazione della docente referente per l’Educazione Civica, prof.ssa Cinzia Corso, è stata avviata mediante una serie d’incontri on-line su piattaforma meet, con l’obiettivo di rispondere alla domanda: “Come affrontare tematiche così importanti con gli alunni in modo esaustivo? Quali strumenti risultano più adeguati alle varie fasce d'età per dare significato e valore alla ricorrenza del 27 gennaio, Giornata della Memoria?.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 18 marzo 2021 08:15:00 (677 letture)

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Voce alla Scuola: Santo Vitale, Sindaco dei ragazzi. Circolo didattico di Belpasso
Redazione

Santo Vitale , alunno della classe IV del Circolo Didattico "Madre Teresa di Calcutta” di Belpasso  emozionatissimo, ma deciso ha recitato la formula di giuramento , con la mano sul testo della Costituzione, impegnandosi a “collaborare per  il bene della scuola, piccola città e per la crescita sociale e civile della comunità scolastica“
La cerimonia ha avuto luogo  il 16 marzo  presso l’aula consiliare del Municipio di Belpasso, introdotta dal Canto degli italiani,  alla presenza del Sindaco Daniele Motta, del Presidente del Consiglio comunale Patrizia Vinci, dell’assessore all’Istruzione Fiorella Vadalà, della   dirigente scolastica Giuseppina Ferrante    delle  docenti referenti: Mimma Motta, Caterina Longo , Maria Concetta Conte e  del fondatore e coordinatore dei Ragazzi Sindaci, Giuseppe Adernò.
Il Consiglio comunale dei ragazzi , già attivo presso il Circolo Didattico riprende così il nuovo cammino.
Dopo aver ricevuto dal Sindaco la fascia tricolore ha chiamato per nome il vice sindaco Maria Sole Capuana, gli assessori: Carola Malfitana (Istruzione), Sofia Dieli (Sport), Ginevra Ferruccio (Ambiente), Chiara Motta (Solidarietà), i quali hanno recitato coralmente la formula del giuramento, così pure i Consiglieri: Alfio Signorello, Federico Sciuto, Maria Chiara Giordano, Sofia Moschitta, Emma Panzera.
Nel suo discorso il neo sindaco ha presentato un ricco programma di proposte operative: sistemazione del campo Capuana, già deliberato dal Comune, le lavagne interattive in tutte le classi, le olimpiadi di fine anno.
La nuova dirigente, Giuseppina Ferrante ha ben condiviso l’efficacia educativa del progetto nell’ambito dell’Educazione civica che “si impara facendo”, sviluppando la partecipazione attiva che diventa servizio, dialogo e dono.
Il Sindaco, Daniele Motta, si è impegnato a sostenere le iniziative dei Consigli dei Ragazzi ed ha comunicato che nel prossimo bilancio i tre CCR del comune avranno a disposizione una somma da utilizzare secondo i progetti dei ragazzi per il bene della Città e, sperando di superare al più presto la fase della pandemia, ha annunciato per fine anno la “festa dell’abbraccio”.

redazione@aetnanet.org


Postato da Andrea Oliva Giovedì, 18 marzo 2021 08:10:00 (676 letture)

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Voce alla Scuola: Quando la difficoltà diventa opportunità. Dal Ministero 100 computer alla scuola ” di Catenanuova
Redazione
4 Marzo 2020 ore 18.00: la ministra  Lucia Azzolina comunica una notizia senza precedenti “La chiusura delle scuole  per evitare la diffusione del contagio da Covid-19”
4 Marzo 2021 ore 18.00: GENERAL DISTRIBUZIONE  consegna 50 tablet e 50 PC all’Istituto “E.Fermi”  di Catenanuova.
 
L’Istituto  “Fermi”  di Catenanuova è stato individuato dal Ministero dell’Istruzione  tra i cinque Istituti siciliani destinatari delle risorse  per la didattica a distanza.
Mentre nelle città deserte si respirava l’atmosfera surreale del silenzio  e in TV scorrevano le immagini   delle  lunghe colonne di camion militari nel centro di Bergamo, ci si rendeva sempre più conto  della necessità di attivare la Didattica a Distanza come  unica modalità per garantire il diritto alla studio, ma soprattutto per mantenere, pur nella virtualità, quello scambio “ di sguardi” e “ di voci” di cui si sostanzia l’azione educativa.
In pochissimo tempo i docenti recuperano i ritardi decennali  sull’utilizzo delle metodologie didattiche a mediazione digitale, si moltiplicano le occasioni di “ incontro”, di formazione, di scambio, di monitoraggio…ma i dispositivi sempre pochi per soddisfare le continue richieste delle famiglie.
Marco, 9 anni, abita nella sezione rurale di Carcaci, a pochi chilometri da Centuripe: non ha dispositivi, non ha rete ed ogni giorno percorre diverse centinaia di metri per “cercare il campo”, con il cellulare della mamma.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 18 marzo 2021 08:00:00 (350 letture)

(Leggi Tutto... | 10568 bytes aggiuntivi | Voce alla Scuola | Voto: 0)

Vi racconto ...: Studenti modello “Alfieri della Repubblica” 2021
Redazione
Fare del bene, aiutare gli altri, manifestare attenzione e solidarietà ai più deboli, sono valori che la scuola insegna e che molti studenti traducono nella pratica ordinaria cercando di “essere un dono per gli altri”.
A 28 di questi studenti il Presidente Sergio Mattarella, ha assegnato il prestigioso riconoscimento di “Alfiere della Repubblica”, premiando il loro impegno e le azioni coraggiose e solidali e, leggendo le motivazioni dell’alto riconoscimento emerge uno spaccato di esemplarità che meritatamente viene “posta sopra il moggio” per essere di stimolo ed esempio per gli altri.
Sono giovani che nel 2020 "si sono distinti per l'impegno e le azioni coraggiose e solidali, e che, attraverso la loro testimonianza, rappresentano il futuro e la speranza, in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia".
Tra i 28 nuovi “Alfieri della Repubblica” sono stati segnalati due studenti siciliani:.
Andrea Lo Guzzo, 17 anni, di Nicosia, il quale ha compiuto un gesto di cittadinanza attiva quando, assistendo ad un incidente stradale ha reso possibile risalire all’automobilista che aveva omesso il soccorso nei confronti del bambino di 8 anni che aveva investito.
In occasione di una cerimonia della Polizia di Stato, il Questore  aveva espresso pubblicamente ad Andrea, che frequenta il quarto anno del liceo classico “Fratelli Testa” un ringraziamento per l’aiuto fornito ed ora al primo riconoscimento di aggiunge per lui anche il titolo di “Alfiere della Repubblica”.
Ho solo fatto quello che era giusto fare” ha dichiarato Andrea, prendendo il numero della targa dell’auto pirata  per fornirla agli agenti della “volante”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 13 marzo 2021 08:05:00 (528 letture)

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Voce alla Scuola: All’Istituto San Vincenzo il 53° della liberazione dello Stato delle Mauritius
Redazione
Gli abitanti delle Isole   Mauritius nell’Oceano Indiamo, il 12 marzo 1968 conquistarono l'indipendenza e si costituì la Repubblica di Mauritius.
L’evento viene celebrato il 12 marzo presso l’Istituto San Vincenzo, nel rispetto delle norme di prevenzione Covid, con il coinvolgimento dei bambini, i quali hanno preparato i canti e le bandiere, con la guida degli insegnanti Francesca Vasta e Antonio Amato.
 Alla presenza di alcune autorità locali l’ambasciatore Davide S. Ramboll, mediatoremauritus, ricorderà gli eventi storici del suo Paese, ripercorrendo il cammino verso l’indipendenza.
L’arcipelago che i Portoghesi scoprirono nel 1505  e  chiamarono “isola del cigno” venne abitata  prima dagli olandesi, i quali diedero appunto il nome di Mauritius, in onore del principe Maurizio di Nassau
Nel 1715 i francesi ne presero possesso, ribattezzandola “Île de France”.
Nel dicembre del 1810 le isole furono conquistate dai britannici  ritornò al suo nome olandese. Il 1º febbraio 1835 l'amministrazione abolì la schiavitù..
Nel 1902 divenne repubblica nell'ambito del Commonwealth ed ha sempre conservato 1992 una democrazia stabile, con elezioni libere e regolari, nel rispetto dei diritti umani.
L’esecuzione degli inni e lo scambio delle bandiere costituirà il segno di amicizia e di Cooperazione internazionale.
La Comunità mauriziana residente a Catania ha adottato il percorso formativo un bambino dell’Istituto.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 12 marzo 2021 08:00:00 (462 letture)

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Vi racconto ...: A Guidonia i vecchi banchi doppi diventano installazione d’arte
Redazione
A Guidonia Montecello, cittadina a 21 km da Roma, presso l’Istituto superiore di Via Roma 298, che aggrega il polo liceale “E. Majorana” ed il polo tecnico “L. Pisano”,  adoperando i banchi doppi non più utilizzabili e rimossi dalle aule, è stata realizzata un’installazione didattica effimera all’aperto.
Gli studenti della scuola ed anche studenti di altri istituti hanno così un luogo alternativo all’aula ove svolgere delle lezioni, nel quale i banchi costituiscono l’oggetto e lo strumento di un racconto che, partendo dalla storia dell’arte, offre molteplici spunti per collegamenti interdisciplinari.
Il progetto “double desk trib[ut]e”, promosso e coordinato da Roberto Ianigro, docente di Storia dell’Arte e coordinatore dello spazio museale “Per Artem”, prevede lo svolgimento di una lezione “diversa” che, attraverso le 24 istallazioni realizzate con i banchi doppi non più utilizzabili all’interno, fa compiere agli studenti un percorso didattico nuovo, ma all’esterno dell’edificio
Gli studenti hanno avuto modo di lasciare un segno, una traccia, una propria testimonianza compiendo un’azione abitualmente non consentita: scrivere o disegnare sul banco.
Nelle installazioni,  genere di arte visiva sviluppatosi in epoca postmoderna,   si usano deliberatamente  materiali poveri o quotidiani e l’obiettivo è quello di sollecitare la percezione del fruitore che diventa parte integrante del lavoro

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 10 marzo 2021 15:00:00 (965 letture)

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Erasmus+: Progetto Erasmus+ ka2 ''C.R.E.A.C.T.I.O.N.'' all’Istituto “San Giorgio” di Catania
Redazione
L'Istituto comprensivo "San Giorgio" di Catania dal 25 al 29 Gennaio ha “ospitato virtualmente” la Mobilità conclusiva del PROGETTO ERASMUS+ KA2 "C.R.E.A.C.T.I.O.N.", che ha visto coinvolti 6 Paesi europei: Italia, Francia, Turchia, Regno Unito, Finlandia e Spagna.
Il tema era "Be an Artist!". “Linguaggi espressivi, creatività e forme d'arte ad ampio spettro, con espressione dei talenti presenti in ogni giovane
Le ragazze e i ragazzi selezionati hanno presentato delle performance, evidenziando ciascuno i propri talenti  nel canto, nel ballo, nel teatro in lingua, nel disegno, nella musica strumentale e nella  ginnastica.
 Le limitazioni imposte dalla pandemia hanno impedito di ospitare i Partner nella nostra scuola,  dichiara la dirigente Concetta Manola, come era stato programmato  nel Marzo  del 2020, ma, nonostante ciò, non è mancato l'impegno, l'entusiasmo e l'emozione nel vivere questa nuova esperienza.
I ragazzi, protagonisti del progetto, sono cresciuti in competenza, sicurezza, autostima e questa esperienza ha consentito loro di leggere in positività il disagio del distanziamento e delle limitazioni determinate dal Covid-19
Le foto del collage documentano alcune fasi del progetto “Creaction”.

Laura Anselmi
(Coordinatrice del progetto)
Postato da Andrea Oliva Martedì, 09 marzo 2021 13:00:00 (1222 letture)

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TFA e PAS: Tirocinio TFA sostegno (difficoltà a trovare le scuole dove svolgerlo)
Redazione
Con molto ritardo rispetto alla programmazione inziale è stato avviato il V ciclo dei Corsi TFA (Tirocinio Formativo Attivo) gestiti dalle Università per far conseguire ai docenti che hanno superato la prova selettiva, il titolo di specializzazione finalizzato all'abilitazione all'insegnamento nelle scuole   dell’Infanzia, primarie e secondarie.
 Numerosi rinvii e spostamento di date delle prove scritte e orali hanno allungato oltremodo le scadenze previste.
Per recupere il tempo sono state programmate lezioni con un ritmo accelerato che impegnano i corsisti tutti i pomeriggi, il sabato per l’intera giornata ed anche la domenica mattina.
E’ previsto come parte integrante del Corso il tirocinio pratico presso le scuole con la guida di un docente tutor, già specializzato nel sostegno con 5 anni di servizio, ma la particolare emergenza Covid non consente tale attività. Le scuole, specie di secondo grado, non hanno disponibilità per ospitare i tirocinanti.
Negli istituti dove sono presenti alunni disabili, non tutti i docenti di sostegno sono disponibili a svolgere l’attività di Tutor, che comporta una particolare attenzione alle metodologie da adottare, all’operativa delle verifiche e all’impegno di guidare e avviare i nuovi docenti di sostegno nel non facile compito educativo e professionale.
Non tutti gli Istituti hanno dichiarato la disponibilità ad accogliere i “tirocinanti” e tra quelli “accreditati” spesso si riscontrano delle difficoltà logistiche, per le limitazioni delle norme Covid, che non consentono di assicurare gli spazi idonei nell’aula per ospitare il docente curriculare, il docente di sostegno e il docente tirocinante.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 08 marzo 2021 08:00:00 (1214 letture)

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Vi racconto ...: Francesco Capodanno: Preside, Maestro, Amico a tre anni dalla sua scomparsa
Redazione
Per iniziativa della sezione UCIIM di Catania, in collaborazione con i familiari, è stata pubblicata la raccolta degli scritti e ricordi del Preside Francesco Capodanno, il quale “ha lasciato una preziosa traccia di deontologia dirigenziale” nella scuola catanese e nell’UCIIM, associazione degli insegnanti cattolici.  
Nelle 217 pagine del volume s’intrecciano le notizie biografiche s’intrecciano ad alcuni articoli e interventi riguardanti la famiglia, alla scuola, all’impegno ecclesiale, politico e culturale svolto dal Preside nei 44 anni di servizio nella scuola italiana.
Il titolo “Note” fa riferimento ad una poesia del 1943 e alla metafora del dirigente è inteso come “direttore d’orchestra” che armonizza le singole note e pianifica l’armonia della Comunità scolastica che “insieme” collabora, coopera e costruisce la “scuola di tutti e per ciascuno”, riservando amorevole cura agli studenti “bisognosi di particolari attenzioni”.
Nel volume, curato dal preside Giuseppe Adernò, con la presentazione della presidente UCIIM di Catania, Maria Antonietta Baiamonte sono inseriti i contributi di Maria Teresa Moscato, Luciano Corradini, Salvatore Latora, Alfonso Sciacca, Pino Costantino, Puccio Vascone e di tanti altri Amici e Colleghi, ex docenti ed ex alunni della mitica Scuola Media “Leonardo Grassi”, fucina e palestra d’innovazione metodologica e didattica.
Avendo vissuto da protagonista le stagioni delle riforme scolastiche dal 1962, con l’avvio della scuola media unica, obbligatoria e gratuita per tutti, del tempo prolungato, dell’inserimento nelle classi comuni degli handicappati, denominati ora, più esattamente disabili in un processo di efficace inclusione sociale, il preside Capodanno ha scritto sul pentagramma della storia una pagina memorabile di scuola attiva e dinamica, capace di formare uomini e cittadini.
Protagonista e organizzatore del 36° Convegno Nazionale dell’UCIIM al Castello Ursino di Catania nel febbraio del 1957, ha contribuito all’elaborazione dei documenti che nel 1958 il Ministro dell’Istruzione Aldo Moro ha adottato per introdurre nella scuola italiana l’Educazione Civica, che da quest’anno  scolastico è rientrata nei Programmi come disciplina trasversale e oggetto di valutazione.
La buona semente sparsa ed il solco profondo tracciato dal Preside Capodanno hanno dato “buoni frutti” e, sfogliando le pagine del libro, si percepisce “il modello formativo” che egli ha saputo imprimere e la ricchezza di tanti suoi insegnamenti, ancora oggi attuali e imprescindibili, per una scuola di qualità.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 04 marzo 2021 10:20:05 (541 letture)

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Vi racconto ...: L’Ordine al Merito della Repubblica italiana (OMRI) il 3 marzo compie 70 anni.
Redazione
Sono trascorsi 70 anni dalla legge n. 178 del 3 marzo 1851,con la quale è stato istituito l’Ordine al Merito della Repubblica  con lo scopo di «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell'economia e nell'impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari».
Il Presidente della Repubblica può conferire l'onorificenza, di propria iniziativa, per «benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività sopra indicate e per ragioni di cortesia internazionale
Dal 30 marzo 2001 sono in vigore le nuove decorazioni per le varie classi e gradi onorifici: Cavaliere di Gran Croce decorato  di Gran Cordone; Cavaliere di Gran Croce; Grande Ufficiale; Commendatore; Ufficiale; Cavaliere, detto anche Cavaliere della Repubblica.
 Il Presidente della Repubblica italiana è il capo dell'Ordine, retto da un Consiglio composto di un Cancelliere e sedici membri. La cancelleria dell'ordine ha sede a Roma e i colori dell'Ordine sono il verde e il rosso.
Le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica Italiana, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione italiana.
In questi anni il Presidente Mattarella ha concesso con  motu proprio presidenziale delle onorificenze al personale sanitario “per essersi distinto durante la pandemia Covid-19” e per particolari gesti eroici di servizio civile.
Alla Legge 3 marzo 1951, n. 178   ha fatto seguito il DPR   13 maggio 1952, n. 458 e il DPR 16 gennaio 2020, relativo alla determinazione numerica delle onorificenze.
L’elenco degli Insigniti conta 328.044 iscritti
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 04 marzo 2021 10:07:20 (494 letture)

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Voce alla Scuola: SCUOLA PER TUTTI e…. PER CIASCUNO
Redazione
“Più scuola per tutti” in ogni area territoriale; “più scuola per tutti” in ogni famiglia; “più scuola per tutti” per l’intero anno solare”. Sono questi gli obiettivi e i traguardi verso cui tende la nuova compagine ministeriale del Governo Draghi, con la guida di Patrizio Bianchi: mettere al primo posto del programma la “centralità della scuola” per scommettere su un futuro basato sulle competenze necessarie per affrontare le sfide globali del XXI secolo.
Lo slogan che segue l’immagine del “Tutti a scuola”, che, in questi anni, ha fatto da sfondo alle cerimonie d’inaugurazioni dell’anno scolastico, stampata sulle magliette bianche degli studenti, viene riproposta per mettere in luce i principi cardine:
·   Del diritto allo studio, sancito dall’art. 34 della Costituzione nel rispetto dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani e della Convenzione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
·  Della regolare continuità del servizio scolastico senza interruzioni o alternanze, così da consentire di valorizzare il “tempo scuola” come “tempo di apprendimento”.
·    Della collaborazione con la famiglia per una linea di continuità e di convergenza educativa cercando il miglior bene dei “figli”, a scuola “studenti”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 02 marzo 2021 17:00:00 (1493 letture)

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Voce alla Scuola: Verso il primo settembre. I temi urgenti: Covid precariato, graduatorie ATA
Redazione
Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, nel gestire la situazione di emergenza sanitaria dovuta al Covid, si è fatto portavoce delle richieste delle Regioni per avere un parere dal Comitato Tecnico Scientifico sull’apertura o chiusura delle scuole: gli esperti, dovrebbero fornire anche un report aggiornato sulla situazione epidemiologica complessiva nel settore scuola.
Ha proposto di aprire un tavolo denominato “Primo settembre”, puntando l’attenzione all’apertura delle scuole per il prossimo anno scolastico, dopo questi due anni di difficoltoso svolgimento delle attività didattiche. Gli esperti studieranno, infatti, la questione degli apprendimenti perduti durante la Dad, allontanando dunque l’ipotesi di un prolungamento generalizzato del calendario scolastico.
Incontrando i Sindacati, il Ministro Bianchi ha messo al  primo posto la necessità di intervenire su “reclutamento e mobilità” per avere il personale al completo a settembre.
Uno dei primi atti dovrebbe riguardare l’organico e la definizione del numero degli alunni per classe, rivedendo la legge 183 del 2008, nella prospettiva di poter assicurare a tutti gli studenti una regolare attività didattica in presenza.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 01 marzo 2021 14:00:00 (1475 letture)

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Voce alla Scuola: Un’idea di giustizia
Redazione
Le sofferenze, i disagi e le preoccupazioni che la pandemia sta seminando in ogni angolo della terra rende nelle coscienze più avvertite necessaria una riflessione sulle condizioni di debolezza delle istituzioni democratiche, mostrate nell'affrontare una sciagura che ha sconvolto la vita di moltissime nazioni ed ha allargato il fossato delle disuguaglianze. Una riflessione che per forza di cose ci conduce ai problemi della giustizia sociale, dopo qualche decennio di abbandono sistematico. I partiti e i sindacati, nati nel suo segno, dovrebbero essere i primi a farla e dovrebbero aver preso coscienza che è stato alto il prezzo pagato per avere allentato e diluito i rapporti con le proprie tradizioni;i primi col ridimensionamento del peso politico, i secondi con la perdita di consensi e di iscritti. Pagano, soprattutto i partiti, per essersi fatti testimoni e garanti della promessa di buone occasioni per tutti, proclamata ad alta voce dall'imperante neo-liberismo. Non è bastato, però, suonare la fanfara per i nuovi diritti civili conquistati, per occultare la miseria dei risultati ottenuti. E' stato un grave errore, perchè i diritti civili non possono e non devono essere messi in rotta di collisione con quelli sociali.

Raimondo Giunta
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 01 marzo 2021 13:28:40 (1490 letture)

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Voce alla Scuola: Consiglio Comunale dei ragazzi di Motta S Anastasia. Cerimonia di giuramento
Redazione
La piazzetta antistante al Castello normanno di Motta S Anastasia, in una splendida giornata di sole, il 25 febbraio, si è trasformata in “aula consiliare”.
 La cerimonia svoltasi all’aperto e nel rispetto delle norme di prevenzione Covid-19 ha avuto inizio con il canto dell’inno d’Italia e il saluto del sindaco uscente Desiré Giunta, la quale ha relazionato sulle attività svolte dal CCR nel biennio precedente, quindi ha deposto sul leggio, accanto al testo della Costituzione la fascia tricolore. Con evidente attaccamento al progetto e alle splendide esperienze formative, alcuni membri del precedente Consiglio dei Ragazzi, ormai liceali, hanno accompagnato il Sindaco uscente: Giada Egitto, Christian Caudullo, Dario Virgillito e Samuele Bellia.
Con viva commozione il neo sindaco dei ragazzi, Diana Giuffrida, ha recitato la formula: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di rispettare le leggi dello Stato, … di collaborare per il bene della scuola, piccola città e per la crescita sociale e civile della Comunità scolastica” con la mano sul testo della Costituzione e quindi ha ricevuto dall’Assessore alla cultura, Carmen Zappalà, in rappresentanza del Sindaco, Anastasio Carrà, la fascia tricolore.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Sabato, 27 febbraio 2021 17:00:00 (635 letture)

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News: Nominati i Capi dipartimento al Ministero dell’Istruzione: Giovanna Boda e Stefano Versari
Redazione
27_02_03
Dopo la nomina dei Sottosegretari, con l’arrivo al Ministero dell’Istruzione del leghista Rossano Sasso e della pentastellata Barbara Floridia, sono stati definiti i capi della struttura amministrativa, di competenza diretta del nuovo Ministro, Patrizio Bianchi, il quale, confermando come capo di gabinetto il consigliere Luigi Fiorentino, ha proposto al Consiglio dei Ministri, con delibera del 26 febbraio, la conferma della dott.ssa Giovanna BODA, 46 anni, dirigente di prima fascia, nell'incarico di “Capo del Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero dell'istruzione”
In questi anni la dott.ssa Giovanna Boda è stata fortemente impegnata nell’affrontare le molteplici emergenze nazionali: dal terremoto dell’Aquila e di Amatrice, le alluvioni, gli atti di violenza sui minori e di vandalismo delle scuole, ed in questi mesi l’emergenza della pandemia, attraverso il sostegno quotidiano alle scuole, soprattutto quelle più in difficoltà.


Nicolò Mannino,
Presidente del Parlamento Internale della legalità
Giuseppe Adernò, Coordinatore dei Consigli Comunali dei Ragazzi
La Redazione di Aetnanet
Postato da Andrea Oliva Sabato, 27 febbraio 2021 16:58:54 (715 letture)

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Vi racconto ...: Esami / Valutare le competenze
Redazione
Le disposizioni concernenti gli esami di primo e secondo grado fanno da cornice all’azione valutativa della scuola che trova le radici storiche nella legge 517 del 1977 e che man mano ha assunto forme ed espressioni diverse in un costante processo evolutivo di miglioramento.
Oggetto della valutazione sono, appunto, le competenze; la prova scritta e orale degli esami è orientata a rendere evidente come affermava Grant Wiggins e come Mario Castoldi ha tradotto: “Non ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare, con ciò che sa”.
Il “sapere” si connette con il “fare “e le conoscenze si traducono in competenze, principio pedagogico che il Maestro Manzi aveva già adottato nella sua azione didattica, quando nel valutare i suoi studenti scriveva: “ Fa quel che può; quel che non può, non fa”, intrecciando conoscenze e competenze.
Il termine “conoscenze” come ha scritto Michele Pellerey, è “riferito ai fatti, alle idee acquisite attraverso lo studio, la ricerca, l’osservazione o l’esperienza e designa un insieme d’informazioni che sono state comprese”.
Le “competenze”, invece, si riferiscono alla capacità di rispondere a situazioni complesse, sono i traguardi delle abilità esercitate, dimostrano la capacità di applicazione delle conoscenze nella sfera pratica e coinvolgono diversi ambiti disciplinari.
Proprio per questa specifica caratteristica non possono essere quantificate con un voto numerico, ma richiedono una descrizione analitica e puntuale, in relazione al lavoro effettivamente svolto.
Già con la circolare n.51 del 20 maggio 2009 le scuole sono state coinvolte nel lavoro di sperimentazione delle ”certificazioni delle competenze” e, oggi, dopo 12 anni, si fatica ancora a cogliere l’essenza della valutazione delle competenze, “unità di misura del curricolo” che prende in esame non solo le nozioni, ma anche la capacità di generalizzare, trasferire e utilizzare le conoscenze acquisita nei contesti reali.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 26 febbraio 2021 08:00:00 (721 letture)

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Voce alla Scuola: Un economista al comando della scuola. Quando il turno di un pedagogista?
Redazione
1) Una nuova disciplina
Il nuovo ministro è un nome dell'economia dell'istruzione ed è stato assessore regionale all'istruzione nella Regione Emilia-Romagna. Ogni ministro si porta appresso il proprio bagaglio di cultura, di esperienze e di specifica professionalità. Il bagaglio dell'economia dell'istruzione non è di quelli che si puo' lasciare a casa ed è molto ingombrante. Questo ramo dell'economia politica viene fuori con forza dalle riflessioni sulla crisi fiscale dello Stato negli anni '70 e anche in Italia ha cominciato ad avere i suoi cultori. Nel DNA di questa disciplina c'è l'impulso a rendere efficiente la spesa pubblica per l'istruzione e soprattutto c'è la preoccupazione a non ad aumentaSi è cominciato a dire, proprio perché c'è la crisi fiscale dello Stato, che non è più sostenibile la pretesa di pensare che la composizione della spesa pubblica non debba cambiare e che debba solo crescere. Le risorse per l'istruzione che bisogna strappare all'avidità di altri reparti dello Stato devono essere spese bene, senza sprechi, in modo efficace e ogni innovazione, così come il mantenimento dell'esistente, devono essere sottoposti ad una rigorosa analisi dei costi . Anche il diritto allo studio e alla formazione, come il necessario prolungamento dell'obbligo scolastico non possono e non devono essere esclusi da una ricerca approfondita di questo genere. Potrebbero non essere inviolabili come si crede. . . Ma già nei primi tempi qualche dubbio sulle pretese di questa disciplina incominciò a circolare. In un saggio esemplare per chiarezza e profondità di analisi pubblicato nel n. 239 del quindicinale CENSIS del Febbraio '76, U. Trivellato, che è stato sempre un grande esperto di problemi scolastici e anche Rettore della Facoltà di Statistica a Padova, indicava le notevoli difficoltà analitiche nel definire l'impiego ottimale delle risorse in campo educativo.

Raimondo Giunta
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 24 febbraio 2021 15:00:00 (1030 letture)

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Voce alla Scuola: Na ‘n’ura Diu lavura, ovvero, le rose, a scuola, non si vendono a peso
Redazione
Cos’altro potevamo aspettarci da un banchiere!? Da un uomo abituato a far di conto e a far quadrare i conti. Da un burocrate avvezzo a usare la calcolatrice per “pareggiare” l’impegno d’un uomo, per resettare una giornata di lavoro, a misurare la fatica degli uomini con una cifra, a conseguire il risultato da una somma algebrica, a mettere in colonna uomini e mezzi e a tirare una linea con l’occhio alla resa, a frazionare lo sforzo e a moltiplicare i profitti, a centellinare dividenti per ottenere il resto. A sacrificare tutto e tutti sull’altare della Quantità.
Ma a scuola no, caro presidente, a scuola non si può calcolare lo studio, e il risultato dello studio, con i mucchietti di lenticchie, non si può definire la conoscenza con i dati statistici, non si possono spiegare gli apprendimenti con i contrassegni numerici. No! Non si può. Si rischia di prendere fischi per fiaschi, si rischia di definire la sete di conoscenza con il teorema di Pitagora, si rischia di mettere il dolore dell’uomo tra le ascisse e le ordinate.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Mercoledì, 24 febbraio 2021 09:30:00 (453 letture)

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Vi racconto ...: Povertà, emergenza, e responsabilità educativa
Redazione
“Autonomia, lotta alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, la persona al centro dello sviluppo” sono queste le parole del nuovo Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, tratte dal libro “Nello specchio della scuola”, edito da 'Il Mulino' e pubblicato nei mesi scorsi, quasi “manifesto” dell’innovazione scolastica che il nuovo Governo, presieduto da Mario Draghi intende mettere in atto realizzando una nuova politica scolastica.
Correlare politica e educazione significa porre al centro la questione generazionale di responsabilità verso il futuro. Educare, infatti, è sempre un accompagnare, guidare, prendersi cura degli studenti e orientarli al futuro e alla realizzazione del progetto di vita, unico e originale per ciascuno.
E’ da rilevare che l’emergenza educativa, da qualche tempo evidenziata nei diversi settori e ambiti, si presenta oggi come una vera “catastrofe educativa”, che Papa Francesco definisce comeuno dei mali più drammatici del tempo che viviamo “e “davanti alla quale non si può rimanere inerti, per il bene delle future generazioni e dell’intera società”. Nel discorso ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede,   il Papa  ha dichiarato: «La pandemia, che ci ha costretto a lunghi mesi d’isolamento e spesso di solitudine, ha fatto emergere la necessità che ogni persona ha di avere rapporti umani. Penso anzitutto agli studenti, che non sono potuti andare regolarmente a scuola o all’università».

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 24 febbraio 2021 09:00:00 (1062 letture)

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Esame di Stato: In vista degli esami: educazione alle scelte e orientamento
Redazione
In vista dei prossimi esami di Stato a conclusione del primo e del secondo grado d’istruzione si ripropone la dimensione orientativa, elemento caratterizzante la funzione formativa della scuola che “attraverso l’acquisizione sistematica e critica della cultura promuove la formazione integrale della persona, uomo e cittadino”.
Una volta, a conclusione degli esami di terza media, si formulava il “consiglio orientativo” che spesso era correlato alla media dei voti  in base alla quale si consigliava l’iscrizione al Liceo, all’Istituto Tecnico o all’Istituto professionale.
 Nella dimensione educativa, nell’esprimere il giudizio della Commissione,  il consiglio orientativo avrebbe dovuto seguire la traccia: “L’alunno nel corso del triennio ha sviluppato specifiche competenze che potranno essere migliorate e potenziate seguendo il percorso liceale, classico, scientifico, tecnologico….”
Spesso, però, i genitori determinavano la scelta e, a volte, anche l’orientamento del  gruppo dei compagni diventava determinante.
Le innovazioni culturali e sociali di oggi impegnano la scuola a gestire meglio questo delicato momento della vita degli adolescenti.
La domanda “Cosa farai da grande?” non è una formula generica che chiude il colloquio d’esame, ma rappresenta una guida orientativa e aiuta a meglio comprendere e conoscere le diverse opzioni di scelte possibili da compiere.
Appare indispensabile rendere gli studenti attori del loro orientamento, guidarli a sviluppare  abilità cognitive tali da poter  elaborare le informazioni funzionali alle scelte da compiere;, collaborare allo sviluppo della loro personalità e autonomia;, stimolarli alla realizzazione di un progetto di formazione che favorisca la realizzazione di sé;, dare significato al percorso scolastico svolto e ai risultati conseguiti.
Sono questi gli obiettivi che tutti i docenti dovrebbero tener presenti nell’esercitare il compito di guidare gli studenti verso il mondo delle professioni, (che) oggi (sono) profondamente mutate rispetto al passato.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 23 febbraio 2021 08:00:00 (1279 letture)

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Voce alla Scuola: Il 17 marzo i Ragazzi Sindaci sventolano il Tricolore. Lezione di Educazione civica applicata
Redazione
In occasione del 160° anniversario dell’Unità d'Italia, mercoledì 17 marzo 2021, i Ragazzi Sindaci, accogliendo la proposta del Sindaco di Maletto; Giuseppe De Luca, si sono resi protagonisti della lodevole iniziativa di esporre uno striscione con la scritta: "160 anni L'ITALIA NEL CUORE”.
Lo striscione sarà preparato dai ragazzi del CCR, con il coinvolgimento dei compagni e in occasione della ricorrenza, mercoledi 17 marzo,  nel rispetto delle vigenti norme anti COVID-19, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, si potrà organizzare una manifestazione, un corteo con le bandiere, esponendo lo striscione su un monumento cittadino.
La finalità è, appunto, quella di ricordare a tutta la cittadinanza la ricorrenza dell'Unità d’Italia (1861-2021) e far sì che lo spirito nazionale si rinnovi e aiuti a migliorare il futuro, mettendo in atto azioni di cittadinanza attiva e responsabile.
Nella comunicazione che il Coordinatore dei CCR, Giuseppe Adernò, ha inviato alle scuole interessate, vengono, altresì, invitati tutti gli alunni ad appendere uno striscione con la stessa scritta o ad esporre nella giornata del 17 marzo la bandiera tricolore sul balcone di casa.
E’ questa una lezione di Educazione civica ed il messaggio dell’Unità nazionale, esce dalla scuola e coinvolge le famiglie e la Città.
Il tricolore, vessillo di Libertà, simbolo dei valori della Patria, custodisce la storia d’Italia, che ama, crede e spera, sventolando nel cielo ogni vittoria e, abbrunato, ricorda ogni dolore.

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Postato da Andrea Oliva Sabato, 20 febbraio 2021 08:00:00 (537 letture)

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Vi racconto ...: Premier Draghi, i giovani e la scuola. Duc in altum – verso un muovo cammino
Redazione
E’ stato veramente magistrale il discorso che il Prof. Mario Draghi, visibilmente commosso, ha pronunziato nell’aula di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. I 21 applausi che hanno scandito il discorso testimoniano l’ampia condivisione da parte dei Senatori dei diversi schieramenti partitici.
Credo che sia stata scritta oggi una  bella pagina di storia! Parole nuove, sguardo prospettico, orizzonti, mete e traguardi ben definiti con date e obiettivi chiari.
Il terzo governo della legislatura non poggia su alchimie politiche, ma sui valori dell’Unità che non è un’opzione, bensì un dovere, e scaturisce dall’amore per l’Italia, che rende la politica viva e dinamica nella ricerca del miglior bene degli italiani.
 Il Presidente Draghi ha riservato grande attenzione ai giovani, al capitale umano, e all’impegno di lasciare loro un’eredità migliore e di maggiore efficienza con un servizio scolastico di qualità.
“Nella speranza che i giovani italiani che prenderanno il nostro posto, ci ringrazino per il nostro lavoro e non abbiano di che rimproverarci per il nostro egoismo”.
Nel paragrafo dedicato alla scuola, il Presidente Draghi ha sollecitato di “tornare rapidamente a un orario scolastico normale “ ed “il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza”. Occorre “recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 18 febbraio 2021 12:00:00 (581 letture)

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Vi racconto ...: I vecchi banchi dalla Sicilia al Senegal
Redazione
Il primo febbraio è partito dal porto di  Catania, destinazione  Dakar, il container dei vecchi banchi scolastici biposto delle scuole delle province di Catania ed Enna.
Sono i banchi in buone condizioni sostituiti da quelli monoposto arrivati  dal Ministero in tutte le scuole a seguito dell’emergenza Covid-19.
L’iniziativa promossa dall’Associazione Don Bosco 2000 si inserisce nel progetto di cooperazione allo sviluppo “migrazione circolare” attivato dal 2016 nel Senegal.
Insieme ai banchi sono stati spediti anche dei Kit didattici e materiali di studio, raccolti tra gli studenti in occasione del Natale e dell’Epifania.
Destinatari di questo dono sono i ragazzi dei villaggi nella regione di Tambacounda nel Sud del Senegal.
 Tre “S”: Sicilia e Senegal s’intrecciano nel vicolo della Solidarietà.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 16 febbraio 2021 08:10:00 (787 letture)

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Vi racconto ...: 84 mila euro nel ripostiglio di una scuola con 560 banchi a rotelle inutilizzati
Redazione
La televisione “Padova Telenuovo” ha scoperto che nella città veneta più di 560 banchi monoposto a rotelle, per un valore di 84mila euro rimasti inutilizzati.
Respinti dai dirigenti scolastici, forse saranno “nei paesi del terzo mondo”, evitando loro l’ultimo viaggio verso la via del macero.
L’ex ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina ha difeso la scelta fatta per l’acquisto dei banchi monoposto a rotelle, mai valorizzati, perché avrebbero dovuto“ contribuire a ridurre i contagi nelle scuole”, mentre, era in atto la didattica a distanza in quasi tutte le Regioni italiane.
Il distanziamento sociale durante le lezioni è costato circa 400 milioni di euro, soldi pubblici, sul consistente ordine di 430 mila banchi del super commissario Domenico Arcuri “per banchi non a norma”, come ha dichiarato il presidente dell’azienda produttrice di arredi scolastici Vastarredo.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 16 febbraio 2021 08:05:00 (702 letture)

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Vi racconto ...: Investire per la scuola come in Cina
Redazione
Il nuovo Ministro Patrizio Bianchi in una recente intervista, ancor prima di essere nominato, ha dichiarato che la scuola necessita di “rilancio” per divenire effettivamente “perno dello sviluppo del Paese”.
Egli stesso ha posto alcune domande precise: “Quanto incide la scuola su crescita ed economia?. Perché l’Italia è il paese d’Europa con i più bassi livelli d’istruzione, i più alti tassi di dispersione scolastica e il più alto numero di NEET?” ed ha  constatato come,  mentre nelle altre Nazioni europee viene assegnato come investimento per l’istruzione il 10-11% della spesa pubblica, in Italia si arriva appena al 7%. Adesso occorre dare risposte e intraprendere una nuova strada.
Leggendo i giornali si apprende che in Cina, il Consiglio di Stato, che comprende 26 dipartimenti a livello di gabinetto, inclusi 21 ministeri, e la Banca popolare cinese ha assegnato all’istruzione 66 miliardi e l’istruzione è il dipartimento in cui Pechino investe di più.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 16 febbraio 2021 08:00:00 (1569 letture)

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Voce alla Scuola: Patrizio Bianchi, Ministro Dell’istruzione
Redazione
Patrizio Bianchi, già presidente della task force del Ministero per gestire la fase di rientro a scuola nel tempo del Coronavirus da oggi e Ministro dell’Istruzione nella compagine di governo presieduto dal Prof Mario Draghi, già Presidente della Banca Europea.
La scuola ha così una guida tecnica nel “Governo dei migliori”.
Il Prof. Bianchi ordinario di Economia applicata e titolare della Cattedra Unesco in Educazione, crescita ed eguaglianza presso l’Università di Ferrara, dove è stato Rettore fino al 2010; Assessore alla scuola, università, ricerca, formazione e lavoro della Regione Emilia-Romagna. Presso la casa editrice il Mulino ha pubblicato numerosi volumi, tra cui «Il cammino e le orme. Industria e politica alle origini dell’Italia contemporanea» (2017) e «4.0. La nuova rivoluzione industriale» (2018).  e recentemente “Nello Specchio della scuola”, nel quale risponde ad alcune domande precise: “Quanto incide la scuola su crescita ed economia? Perché l’Italia è il paese d’Europa con i più bassi livelli di istruzione, i più alti tassi di dispersione scolastica e il più alto numero di NEET?
Questi interrogativi diventano ora pista di lavoro per una sempre maggiore qualificazione della scuola italiana che è centrale nella vita sociale, politica ed economica.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Venerdì, 12 febbraio 2021 21:10:43 (640 letture)

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Voce alla Scuola: Intervista Senatrice Tiziana Drago 'Canciari l’Italia' proposte e sogni per una scuola nuova
Redazione
Il nome della senatrice Tiziana Drago, siciliana doc, di Catania in questi giorni circola tra le righe del “totoministri” e si pena a Lei al Viale Trastevere. In una testimonianza su facebook si legge:
Ricordo i miei quindici anni come fosse ieri... Mia madre desiderava che studiassi Giurisprudenza Mio padre, invece, col quale avevamo spesso confronti accesi su temi di giustizia sociale ed economica, a mo' di provocazione e con sarcasmo pennellato da un sottile maschilismo, commentava (in lingua siciliana): "A vo' canciari tu l'Italia?".
Forse oggi ci sarà la possibilità di “canciari l’Italia” o meglio dare una svolta nuova alla politica italiana alla struttura dei partiti e fare in modo che la politica sia veramente “ricerca del bene comune”.

SENATRICE,  Lei sta contribuendo ad un progetto politico denominato Popolo Protagonista-Alternativa Popolare, in relazione al quale è stata formata alla Camera dei Deputati una componente che stenta a partire in Senato, nonostante la richiesta sia stata avanzata nell'ottobre del 2020 A causa di ciò ufficialmente non ha avuto modo di far pare della consultazione che il Presidente incaricato Mario Draghi ha avviato in questi giorni.
 Ho letto di una sua lettera aperta a MARIO DRAGHI nella quale  condivide la linea del Recovery Fund, inteso come che  un "debito buono", in quanto capace di generare  credito, grazie ad un moltiplicatore, a vantaggio dell’incremento democratico  nei prossimi anni.

​​Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Venerdì, 12 febbraio 2021 18:00:00 (525 letture)

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Voce alla Scuola: Scuola Media Pluchinotta - Ricordo della Prof.ssa Lidia Marranca
Redazione
Nel rispetto delle norme di prevenzione anti Covid, a quindici mesi dalla scomparsa,la Scuola Media “M Pluchinotta” ha reso un doveroso omaggio alla prof.ssa Lidia Marranca intitolandole il laboratorio multifunzionale e informatico.
Una cerimonia semplice ma ricca di emozioni ha coinvolto i familiari della professoressa, il Sindaco del Comune, Marco Nunzio Rubino, i ragazzi sindaci Miriam Puliatti  della scuola Pluchinotta, Martina Vaiana dell’Istituto “S Maria della Mercede” e Francesco Grippaldi dell’Istituto “De Amicis” di Tremestieri, ed un drappello di ex alunni, oggi universitari e liceali,  i quali hanno voluto rendere omaggio alla cara insegnante di Lettere, che li ha avviati e guidati nei sentieri della cultura.
La dirigente Linda Piccione ha tracciato il profilo professionale della docente, da 18 anni in servizio presso la scuola Pluchinotta, apprezzatissima dai genitori e dai ragazzi, ai quali ha saputo imprimere “un segno” particolare di cultura, visione della vita, coerenza e impegno.
Nella scuola, valorizzando le potenzialità e i talenti dei suoi alunni, è stata promotrice di diversi progetti e concorsi didattici ed i suoi studenti sono stati più volte premiati anche a livello nazionale.
Si è sempre distinta per eleganza, signorilità e impegno civile, cooperando anche  con il Consiglio Comunale dei Ragazzi, progetto che ha condiviso con generosa disponibilità collaborativa, accompagnando i ragazzi per le visite istituzionali al Quirinale, al Parlamento, al Senato, al Ministero dell’Interno e degli Esteri.  
Gli ex alunni  con parole cariche di ricordi e di emozioni hanno confermato la bontà e i frutti del “buon seme” messo a dimora attraverso la diligente azione didattica che proiettava i ragazzi al domani, anche mediante le lezioni aggiuntive di analisi logica e di latino in seconda e terza media e numerose attività di laboratorio teatrale e di recitazione.

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Postato da Andrea Oliva Venerdì, 12 febbraio 2021 17:30:00 (712 letture)

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Voce alla Scuola: I Ragazzi Sindaci ricordano Giulio Regeni
Redazione

Riuniti nel cortile della scuola media “M. Pluchinotta” gli alunni di terza media hanno ricordato il V anniversario della morte di Giulio Regeni.
La manifestazione programmata per il 25 gennaio, ma   a causa dello stato pandemico  di “zona Rossa” della Sicilia, è stata rinviata al 9 febbraio.
I ragazzi hanno esposto le riflessioni scaturite dalla ricerche sul “caso  Giulio Regeni” approfondendo  anche il tema dei Diritti umani di libertà, dignità e giustizia.
I messaggi “Verità per Giulio” “Io sto con Giulio”  hanno risuonato nelle comunicazioni degli studenti, i quali hanno saputo interpretare i fatti accaduti, prendendo coscienza e consapevolezza dell’efferatezza che ha coinvolto il ventottenne studente universitario, il quale da ragazzo di scuola media è stato consigliere, assessore e sindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi di Fiumicello in provincia di Udine.
L’iniziativa è stata promossa, appunto,  dal CCR della scuola “Pluchinotta” ed insieme al sindaco Miriam
Puliatti  hanno partecipato anche Martina Vaiana dell’Istituto “S Maria della Mercede” e Francesco Grippaldi dell’Istituto “De Amicis” di Tremestieri.

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Postato da Andrea Oliva Giovedì, 11 febbraio 2021 17:30:00 (565 letture)

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Vi racconto ...: Onlus Turrisi Colonna - Omaggio a SANT’AGATA
Redazione
Mentre ancora si respira nell’aria l’odore della festa di S Agata che quest’anno è stata inusuale “straordinaria” interamente social celebrata nel silenzio, a porte chiuse, senza le tradizionali processioni e manifestazioni cittadine, l’associazione Onlus “ Giuseppina Turrisi Colonna” ha promosso, domenica 7 febbraio, un Webinar sul tema: “Omaggio a Sant’Agata”.
Dopo i saluti introduttivi della presidente Anna Maria Di Falco ha preso la parola l’Assessore comunale alla cultura Barbara Mirabella, in rappresentanza del sindaco Salvo Pogliese ed ha espresso il plauso dell’Amministrazione per la lodevole iniziativa e per l’attenzione che l’Onlus dedica ai giovani, comunicando fra l’altro che proprio ieri ha ricevuto dal Sindaco la delega per le politiche giovanili.
Anche il Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Castiglione si è complimentato ed ha portato la sua testimonianza di cittadino e devoto che quest’anno non ha potuto condividere con il “popolo di Sant’Agata” l’entusiasmo della festa per la pandemia. Ha comunicato ai presenti che il Consiglio comunale ha deliberato la costituzione di una commissione comunale per la festa di S Agata con la rappresentanza di tutte le forze politiche della Città.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 09 febbraio 2021 17:00:00 (1578 letture)

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Didattica a distanza: Didattica per tutti. Incontro della Fidapa di Bronte
Redazione
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Nel  corso del Webinar promosso dalla FIDAPA di Bronte, sabato 7 febbraio, la presidente Enza Ganci, dopo i saluti delle autorità fidapine, del sindaco di Bronte, sen Pino Firrarello e delle dirigenti Grazia Emanuele e Maria Magaraci, ha introdotto la presentazione del libro della giovane socia Concetta  Falanga, autrice del volume “Una didattica per tuttiEsperienze di flipped classroom e mastery learning”, edito dalla Erikson.
Il testo è una preziosa guida didattica per i docenti impreziosita da una copiosa documentazione di esperienze didattiche realizzate presso l’Istituto Brancati di Catania e la scuola Castiglione di Bronte.
Da giovane architetto, vincitrice di concorso, ha portato nella scuola un flusso di entusiasmo e di creatività, che ha coinvolto i colleghi in un cammino di costante formazione e innovazione nella didattica.
Dalle “Applicazioni tecniche” di un tempo, insegnate da due docenti, per distinti gruppi maschili e femminili, con i differenti lavori manuali, si è passato prima all’Educazione Tecnica e nella scuola di oggi sono diverse le lauree che afferiscono alla classe di concorso della Tecnologia, disciplina che assume un compito di trasversalità tra i saperi.
L’uso del computer per rendere le lezioni efficaci, il brainstorming di avvio per captare l’interesse dei ragazzi verso la disciplina della tecnologia, che investe molteplici ambiti del sapere dalle scienze, all’educazione ambientale; dall’informatica alla conoscenza del territorio, e poi ancora i coinvolgenti mini test al termine di ogni attività, rendono l’ora di tecnologia un momento scolastico atteso, gradito, efficace e produttivo di nuove conoscenze e di veri apprendimenti.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 08 febbraio 2021 08:10:00 (540 letture)

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Vi racconto ...: Nella scuola Primaria SCRUTINI E SCHEDE SENZA VOTI
Redazione
Sono lunghi e interminabili i pomeriggi on-line per le riunioni degli scrutini di fine quadrimestre nelle scuole primarie.
Le Linee guida per la valutazione senza voti, ma con giudizi, sono state lette, rilette, commentate e forse non da tutti ben comprese.  La preposizione “senza” non va intesa in termine di privazione, bensì di formulazione alternativa, coerente ai principi della didattica per competenze che necessitano di essere descritte in maniera puntuale e coerente.
La cultura della valutazione scolastica ha subìto negli anni diverse modificazioni e adattamenti, apportando criteri innovativi nella ”Scheda  di Valutazione” che un tempo si chiamava “Pagella”, temine ancora in uso nel linguaggio ordinario e sono stati modificati i livelli di valutazione che adesso sono formulati con le seguenti espressioni: “In via di acquisizione – livello base – livello intermedio – livello avanzato”. 
Tale innovazione stenta a modificare il criterio radicato del voto e pertanto i livelli proposti in alcune scuole sono stati, erroneamente, assimilati ad una comparazione livello-voto come appare da questa tabella
 
LIVELLO 1.
IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE

(INSUFFICIENTE)
LIVELLO 2.
   LIVELLO BASE


6
LIVELLO 3.
LIVELLO INTERMEDIO


7/8
LIVELLO 4.
LIVELLO AVANZATO


9/10
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 08 febbraio 2021 08:00:00 (1582 letture)

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Voce alla Scuola: Motta S Anastasia - Diana Giuffrida sindaco dei ragazzi. Il CCR festeggia S Agata
Redazione
Anche in tempo di Covid Consiglio Comunale dei Ragazzi, è stato rinnovato a Motta S Anastasia, dove il progetto di educazione civica applicata ha preso avvio nel 1993, ideato dal preside Giuseppe Adernò e poi diffuso nella provincia e nella regione. Oggi i Consigli Comunali dei ragazzi sono oltre 700 e presidenti in tutte le regioni d’Italia.
Nel rispetto di tutte le procedure di prevenzione anti Covid, la campagna elettorale è stata svolta, on line, con collegamenti e video incontri, coordinati dal prof. Antonino  Aiello. I risultati delle elezioni sono stati diffusi via social da un “Breaking news” con la comunicazione dell’elezione a sindaco di Diana Giuffrida classe della II A e Giuseppe Santonocito classe II C, vice sindaco.
Hanno partecipato alle elezioni come assessori e consiglieri: Francesco Pesce, Marta Zappalà, Giorgia Foresta, Leonardo Bruno, Salvo Aiello, Adriana Filocco e Sofia Nicotra. Segretario di Giunta è stata eletta Elena Rugnone della classe II D. La prima iniziativa del neo eletto Consiglio dei Ragazzi è stata quella di meglio conoscere la storia di S Agata.
Il 5 febbraio di 1770 anni fa a Catania,  subendo atroci martiri  per non avere accettato le lusinghe del proconsole Quinziano e rinnovando la sua fede a Cristo, moriva nella fornace  la giovane e bella Agata , il cui nome in greco Agathé, significava “buona”.

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Postato da Andrea Oliva Domenica, 07 febbraio 2021 08:05:00 (550 letture)

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Costume e società: Un’intera vita da vivere
Redazione
“In verità, non era questa la vita che pensavo di vivere, non era questa la giovinezza che immaginavo, non erano questi le giornate, le serata che sognavo”. Come si fa a dire ad un ragazzo di vent’anni: rimani a casa, chiuditi dentro, non parlare con nessuno, non vedere anima viva, non abbracciare parenti, amici, fidanzata!? Ditemi, come si fa!? Certo, ci vuole fegato soltanto a pensarla una storia uguale, forse neppure i migliori sceneggiatori di Hollywood avrebbero potuto immaginare scene simili. Non fare una passeggiata in centro, non andare al bar con un amico, non andare al cinema con la fidanzata, non uscire la sera. Non poter andare a scuola. Non vivere una vita normale. Un incubo! E tutte le notti insonni, tutte le ansie, le inquietudini, le apprensioni, per una vita non vissuta!? E poi ascoltare dai Tg, dal web, dai mass media solo “parole, parole, parole”, “come cantava la grande Mina”.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 07 febbraio 2021 07:00:00 (1256 letture)

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Voce alla Scuola: Ragazzi Sindaci a Sant’Agata Li Battiati
Redazione
S. Agata Li Battiati. Invitati dal Sindaco di Sant’Agata Li Battiati Nunzio Rubino, i ragazzi sindaci: Miriam Puliatti della scuola media “Pluchinotta”; Martina Vaiana dell’Istituto “S Maria della Mercede”; Francesco Grippaldi dell’Istituto “De Amicis” di Tremestieri e Manuel Pillera dell’Istituto “San Giovanni Bosco” di Catania,  hanno partecipato alla Messa solenne celebrata nella Chiesa madre di S Agata Li Battiati, unico comune della provincia di Catania che porta il nome di S Agata, e per iniziativa del Sindaco Rubino, dichiarata “Compatrona” del comune etneo.
Essendo state sospese a Catania tutte le manifestazioni esteriori della festa per la pandemia Covid -19 e nel rispetto delle norme di prevenzione del contagio, nella cittadina della cintura metropolitana, dove un tempo c’era una cappella per i riti del battesimo, dedicata a S Agata, con una solenne messa cantata è stata onorata la Santa Patrona e nella chiesa il busto marmoreo della Martire catanese era ricco di fiori.
Nell’omelia è stato ricordato che” la devozione fa rima con l’imitazione” e quindi la devozione a Sant’Agata impegna ad imitare il suo esempio nella fedeltà a Cristo e nell’amore ai fratelli, vivendo così il proprio battesimo.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Domenica, 07 febbraio 2021 06:00:00 (1271 letture)

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Vi racconto ...: Sant’Agata senza Sant’Agata
Redazione
Per i catanesi l’anno solare e sociale è scandito dalla classificazione temporale: “prima  di Sant’Agata”; “dopo la festa di Sant’Agata”.
 Quest’anno a causa della pandemia la festa  solenne di Sant’Agata non ci sarà e la preposizione “senza” ne esprime, appunto, la mancanza, introducendo il complemento di privazione della visione diretta dal Busto reliquario, del contatto ispirato a devozione con la Santa Patrona.
In città in questi giorni non si respira l’aria di festa, le luminarie nelle vie principali del percorso agatino, le numerose bancarelle di dolci e profumi, l’armonia delle candelore nei quartieri in preparazione ai giorni festosi del triduo solenne.
Non usciranno le due caratteristiche “carrozze del Senato” che introducono la solenne processione dell’offerta della cera, non ci saranno i caratteristici fuochi d’artificio della “sera del tre febbraio”, tutti appuntamenti che nel tempo hanno scolpito la solennità della festa, classificata come la terza mondiale per importanza e partecipazione di popolo.
Le funzioni religiose si svolgeranno a porte chiuse e saranno trasmesse in streaming e i devoti da casa vedranno soltanto le immagini televisive della Vergine martire che dal cielo continua a proteggere la sua Città.
I devoti seguiranno la festa con  spirito di raccoglimento e di preghiera, che  renderà la casa “ piccola chiesa” riunita davanti la TV, sforzandosi di cercare l’essenziale ed il vero significato della festa: incontro con il sacro, e questa volta in modo spirituale e virtuale, senza manifestazioni devozionali esteriori, senza candele, fiori e processioni.
“La pandemia di Covid-19 ha smascherato le nostre vulnerabilità, le false e superflue sicurezze, su cui abbiamo costruito progetti, abitudini ed effimere priorità” si legge nel messaggio dell’Arcivescovo.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 03 febbraio 2021 08:59:31 (1567 letture)

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Vi racconto ...: Conoscere e incontrare chi ha donato gli organi. Problema di civiltà
Redazione
Pubblichiamo una lettera di Mister Reginald Green, papà del piccolo Nicholas Green, ucciso dalla malavita calabrese 25 anni fa. Gli organi del piccolo americano sono stati trapiantati  a sette cittadini italiani e cinque sono ancora vivi.
Le famiglie dei donatori non riescono così a sapere neanche se i riceventi degli organi della persona amata sono ancora vivi. E i riceventi non possono neanche ringraziare coloro che li hanno salvati quando nessun altro altrimenti era in grado di farlo.
Si attende una legge che consenti  chi ha ricevuto un organo   la possibilità di  conoscere e incontrare   i familiari di chi li ha donati.
“La liberalizzazione dei contatti tra riceventi e donatori è un gesto di umanità e civiltà, un atto doveroso, che deve trovare la giusta collocazione in una modifica della   legge 91 del  1999 che impedisce al personale sanitario di divulgare qualsiasi informazione sia riguardo i donatori di organi che i loro riceventi.
 Questa battaglia si può e si deve portare avanti”.
 Il 4 Febbraio sarà il 26esimo anniversario di quando mia moglie Maggie ed io incontrammo per la prima volta sei delle sette persone le cui vite erano state trasformate quando avevano ricevuto gli organi e le cornee di mio figlio Nicholas Green di sette anni. Nicholas, un bambino americano, era stato colpito e ucciso da un proiettile quattro mesi prima durante una rapina andata male lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, mentre la nostra famiglia era in vacanza. Il settimo ricevente stava bene ma stava ancora ristabilendosi in ospedale.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 01 febbraio 2021 15:05:00 (1695 letture)

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Vi racconto ...: Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza, Carmine Lopez, presidente onorario del Parlamento della legalità ha inviato un nessaggio ai giovani del Parlamento della Legalità e ai Ragazzi Sindaci
Redazione
01_02_01
E' la voce di un uomo delle Istituzione che crede ai valori e accompagna il percorso formativo degli studenti che si preparano a costruire un mondo migliore.


redazione@aetnanet.org

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 01 febbraio 2021 15:00:00 (602 letture)

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Costume e società: Leonardo Sciascia, il 'maestro di Regalpetra'. A cent’anni dalla sua nascita
Redazione
Tanto si può dire e scrivere su Leonardo Sciascia, scrittore, saggista, giornalista, intellettuale siciliano che proprio in questi giorni ricorre il centenario della sua nascita (Racalmuto, 8 gennaio 1921). Si può dire della sua professione di maestro elementare, di “scoli vasci” (come amava dire); dei suoi straordinari romanzi che raccontano la Sicilia in maniera “spietata e illuminata”; delle sue lucide analisi sui mali dell’isola; del suo impegno politico che lo ha visto prima consigliere comunale a Palermo (1975-77) con il Partito Comunista, poi eletto al Parlamento nazionale (1979-83) con il Partito Radicale, e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani e sul sequestro e l’uccisone di Aldo Moro, e della Commissione parlamentare sul fenomeno della mafia; delle sue famose polemiche, l’ultima, a due anni dalla sua scomparsa, nei confronti dei magistrati che si occupavano di mafia. A me piace dire del suo amore “smisurato e ragionato” per la Sicilia e per il suo paese d’origine, Racalmuto, un piccolo centro in provincia di Caltanissetta, di cui tanto scrisse nei suoi undici romanzi; del suo attaccamento, del suo “intenso e intimo” senso di appartenenza a questa terra, “Ce ne ricorderemo di questo pianeta” (“Così partecipo alla scommessa di Pascal e avverto che una certa attenzione questa terra, questa vita la meritano”).

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Lunedì, 01 febbraio 2021 06:00:00 (1670 letture)

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Vi racconto ...: Il Conte di Cagliostro. Una vita avventurosa, tra misteri, magie e alchimie
Redazione
Mi arrampicai perigliosamente fin lassù, sulla rocca di San Leo, per una stradina impervia e isolata, e per tutto il tempo della scalata non incontrai anima viva, solo silenzio e tanto caldo. Il forte è ubicato sulla cima d’una punta rocciosa che sovrasta un paesino e domina un immenso vallone solcato da un sottile corso d’acqua. Giunto davanti la muraglia, m’addentrai tra le sue possenti e alte mura, ornate, a tratti, da piccolissime fenditure, fin dentro il cuore dell’edificio. Sembrava un antico castello medievale, ch’era stato adattato a tetra prigione e ch’aveva ospitava, nel corso dei secoli, orde di briganti e malfattori d’ogni specie, che in quell’oscuro luogo scontavano vite immorale e violenta. Udivo, di tanto in tanto, urla e imprecazioni bestiali, e percepivo, quasi, la disperazione e la sofferenza dei condannati, che tracimavano con il loro alito dalle inferriate. Ogni minuto era interminabile e le giornate non passavano mai. Aiutato da alcune guardie, dall’aspetto truce, spettinati e malvestiti, che erano stati in precedenza informati del motivo della mia visita, m’accompagnarono dritto dritto, attraversando scale e cunicoli, stretti e freddi, fino al Pozzetto, come chiamavo la cella più buia e fredda dell’intera prigione. Là giaceva da quasi quattro anni il carcerato numero 2331: Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro. Erano le tre del pomeriggio, ma dentro c’era buio pesto. L’ordine emanato dalla Santa Inquisizione era tassativo: “Balsamo non deve parlare con nessuno, vedere nessuno, essere visto da nessuno!”. Non doveva neppure ricordare com’era la vita prima del carcere di San Leo. Solo un “lasciapassare pontificio”, che custodivo gelosamente, mi consentiva di visitare il detenuto. Mi diceva che non passava giorno che non si chiedeva quale errore aveva commesso, dove aveva sbagliato, quale passo falso aveva fatto. Balsamo voleva capire in quale momento, esattamente, la sua buona stella l’aveva abbandonato ed era incominciato per lui il precipizio, l’abisso, l’inizio della fine. Un’intera vita, la sua, tra ampolle e alchimie, intrugli e imbrogli, scommesse e prestiti, spassi e lazzi, sottane e mariti infuriati, scoperte segrete e formule magiche. Insomma, una vita oltre le righe!

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 31 gennaio 2021 09:00:00 (2155 letture)

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Costume e società: Da 35 anni un fiore sulla tomba del Verga
Redazione
Anche in epoca Covid e la Sicilia in zona rossa, non poteva mancare il ricordo del 99° anniversario della morte di Giovanni Verga, portando un fiore sulla sua tomba.
Un gesto semplice che esprime gratitudine e omaggio al grande “Padre del Verismo italiano” compiuto in forma privata dall’Assessore  comunale ai Beni Culturali e Pubblica Istruzione, Barbara Mirabella con alcuni rappresentanti dell’assessorato ed dal preside Giuseppe Adernò che 35 anni fa, giovane preside a Petralia Soprana, (1986) accompagnò per la prima volta i ragazzi delle Madonie per “incontrare il Verga” al quale la scuola era intitolata.
Trovarono, egli racconta, la tomba sporca, abbandonata ed un’ape dei rifiuti parcheggiata nell’angolo.
 I ragazzi sono stati pronti a pulire la tomba deponendo un mazzo di fiori.
Nel tempo l’Amministrazione Comunale ha provveduto alla recinzione e cura della tomba del grande scrittore catanese, dando anche ufficialità alla manifestazione.
 Questo gesto ha coinvolto negli anni prima le scuole intitolate al Verga e dal 2014 anche tutte le scuole della città e provincia, rinnovando ogni anno il gesto di portare un fiore sulla tomba nel giorno anniversario della morte e poi visitando Casa Verga, il museo delle sculture in pietra lavica di Nino Valenziano Sant’Angelo, i luoghi verghiani, Acitrezza, ed alcune scolaresche anche Vizzini.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 29 gennaio 2021 08:00:00 (666 letture)

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Vi racconto ...: Padre La Placa, fondatore del Centro per Superdotati di Petralia Soprana. Sulle orme di Don Bosco e di Don Milani
Redazione
Padre Calogero La Placa, fondatore del centro studi per Superdotati d Petralia Soprana, il comune più alto delle Madonie, il 23 gennaio, alla vigilia della III Giornata Internazionale dell’Educazione, ha cessato la sua missione di Educatore, Padre Maestro dei giovani.
 Padre La Placa, nato il 18 giugno nel 1924 a Petralia Soprana, dopo gli studi in seminario a Cefalù, ordinato sacerdote il 27 marzo del 1948, ritorna a 24 anni come vice parroco nel suo paese natale e giovane e zelante sacerdote cominciò l’opera educativa per la realizzazione del suo progetto e del suo sogno: “valorizzare i talenti”.
 “Il Signore”. Egli diceva spesso, “ha dotato l’uomo di talenti ed è compito di ciascuno scoprire i propri talenti, sviluppare le potenzialità attraverso l’esercizio e la pratica di ricerca, di studio e di approfondimento e, quindi, tramutarle in competenze da renderle spendibili nella professione.
Girando tra le campagne e le fattorie delle Madonie Don Calogero cominciò a scoprire, come perle nascoste, delle belle intelligenze e quei ragazzi, se non opportunamente coltivati, sarebbero rimasti a lavorare nei campi.
Novello Don Bosco aprì a Petralia, in località “Cerasella” tra il 1967 e il 1975, un Centro studi per ragazzi “superdotati” che egli riusciva a scoprire dallo sguardo e dalla vivacità intellettiva, guardando tutti e “osservando ciascuno”, divenendo, quindi, maestro, educatore, consigliere e amico e poi anche Arciprete Parroco della Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, e guida spirituale dell’intera comunità di Petralia Soprana.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 27 gennaio 2021 08:00:00 (895 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: la scuola in presenza è davvero sicura?
Redazione
25_01_01
Seppur lentamente e con tutte le criticità non risolte in alcune aree regionali o territoriali, la didattica in presenza è un obiettivo conseguito in quasi tutte le regioni italiane seppur con tutte le limitazioni connesse all’evoluzione dell’emergenza pandemica che sembra allentare molto lentamente.
L’esperienza di questi mesi ci induce a riconsiderare la necessità di potenziare le azioni di prevenzione di sistema e protezione individuale che sicuramente hanno avuto effetti mitigatori nel controllo della diffusione del virus in territorio scolastico per le scuole del primo ciclo nel corso del primo quadrimestre.
Nel rapporto n. 63 dell’ISS si legge che “Per un ritorno a scuola in presenza, dopo le misure restrittive adottate in seguito alla seconda ondata dell’epidemia di COVID-19, è necessario bilanciare le esigenze della didattica con quelle della sicurezza. Le scuole devono far parte di un sistema efficace e tempestivo di test, tracciamento dei contatti, isolamento e supporto con misure di minimizzazione del rischio di trasmissione del virus, compresi i dispositivi di protezione individuale e un’adeguata ventilazione dei locali.”
 
Per ANCoDiS
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 25 gennaio 2021 08:05:00 (1317 letture)

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Voce alla Scuola: Scuole in competizione
Redazione
EDUSCOPIO anche quest’anno ha pubblicato l’atlante delle scuole superiori, di cui ci si puo’ fidare, perchè vanno bene e fanno tutto quello che bisogna fare per primeggiare sulle altre. Sono informazioni, ammesso che abbiano solide fondamenta, utili solo a quelli e a quanti hanno il tempo per leggerle, ma che contribuiscono a iniettare il veleno della concorrenza tra le scuole, non certamente per avere migliori servizi. Questa specie di mercato scolastico è uno dei frutti avariati dell’autonomia scolastica. La formazione delle nuove generazioni non è un compito che si puo’ far meglio mettendo le scuole una contro l’altra; è un compito difficile, complicato che puo’ dare risultati soddisfacenti solo se le scuole collaborano, se scambiano tra di loro esperienze e competenze, aperte l’una all’altra e non in guerra per l’accaparramento di risorse e per vanitose ricerche di visibilità, di cui fa le spese la coerenza del processo educativo e del curriculum.
Il principio che ogni scuola debba essere una comunità educativa viene messo in discussione da queste pratiche concorrenziali. D’altra parte vorrei chiedere a quanti producono graduatorie tra le scuole e se ne godono se al punteggio contribuisca la capacità di dare risposte efficaci agli alunni portatori di disabilità o quella di riuscire a migliorare il rendimento degli alunni difficili o quella di accogliere nel proprio seno e integrare alunni figli di immigrati. Vorrei chiedere se sono buone le scuole che lavorano con alunni che non avrebbero bisogno di insegnanti o quelle in cui ai ragazzi bisogna dare tutto, a cominciare dai libri di testo.

Raimondo Giunta
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 24 gennaio 2021 19:31:48 (1239 letture)

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Vi racconto ...: Domenica 24 gennaio Giornata internazionale dell’Educazione
Redazione
Il 24 gennaio si celebra la  Giornata internazionale dell'educazione: una giornata proclamata nel 2019 dall'Assemblea generale delle Nazioni unite per riconoscere all'educazione la sua centralità per il benessere umano e lo sviluppo sostenibile.
 Il diritto all'educazione è sancito dall'articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani, che  sancisce il diritto a un'istruzione elementare gratuita e obbligatoria, come si legge nella Costituzione Italiana.
La Convenzione sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, adottata nel 1989, si spinge oltre e stabilisce che i Paesi dovrebbero rendere l'istruzione superiore accessibile a tutti ed ecco la necessità di mobilitare volontà e risorse politiche per affrontare il problema della mancanza di accesso all'istruzione a livello globale.
La Giornata internazionale  è un’occasione importante per sottolineare il ruolo chiave dell’educazione nel dare alle persone le capacità, i valori e le conoscenze per costruire il loro futuro. L’educazione è anche alla base della crescita economica, la coesione sociale e promuove i nostri valori europei come la democrazia, l’uguaglianza.
L’educazione è un diritto umano per tutti e l’istruzione obbligatoria dovrebbe essere gratuita ovunque, dare beneficio a ciascun individuo e rafforzare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Già lo scorso anno ancor prima della diffusione del Coronavirus veniva registrato che 262 milioni di bambini e giovani non vanno a scuola, 617 milioni di bambini e adolescenti non sanno leggere.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 23 gennaio 2021 11:58:40 (610 letture)

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Voce alla Scuola: Parlamento della legalità multietnico all'Istituto “F. FERRARA” di Palermo
Redazione
Gli studenti e le studentesse dell'Istituto Superiore "Francesco Ferrara " di Palermo, con la guida del professore di religione Nicolò Mannino, hanno attivato il Parlamento della Legalità internazionale e Multietnico.
L’Istituto accoglie, infatti, studenti di diverse nazionalità che, di là dal colore della pelle e dell’essere musulmani, buddisti, protestanti, frequentano con interesse e attivo coinvolgimento le lezioni di Religione cattolica e sentono forte il senso della “fratellanza universale”, si aiutano a vicenda e si sentono tutti parte attiva della Comunità scolastica.
 Anche in tempo di pandemia Il virus non è riuscito a spegnere il loro entusiasmo e “a distanza”, con collegamenti on line hanno mantenuto vivo il gruppo studentesco, hanno eletto il presidente e i collaboratori, continuando nel desiderio di crescere insieme, incontrando e condividendo le problematiche sociali e le diversità culturali dei coetanei.
Sono giovani studenti che professano tanti "credo " e arrivano da diverse parti del mondo, ciò non impedisce loro di condividere un cammino culturale ricco di riflessioni a favore di quei valori che volano alto: la dignità della persona umana, la libertà, il rispetto, la legalità, l’onore.

 Giuseppe Adernò
 
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 20 gennaio 2021 17:00:00 (670 letture)

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Voce alla Scuola: Covid - SCUOLE PULITE - GRAZIE ai COLLABORATORI
Redazione
Osservando le scuole oggi, in tempo di Covid, forse l’unico elemento positivo è vedere le scuole pulite, o meglio più pulite di prima, disinfettate, igienizzate, in azione protettiva dai contagi del virus Covid-19.
 Grande merito si deve attribuire ai collaboratori scolastici, componenti attivi della Comunità scolastica, dei quali si parla poco, ma sono essenziali e preziosi per il regolare e buon funzionamento della scuola.
L’incremento del numero dei Collaboratori sollecitato dall’emergenza pandemica ha apportato nella scuola forze nuove e giovani desiderosi di lavorare e fare ben il proprio dovere, sentendosi parte attiva della Comunità scolastica, quasi veri “azionisti” nell’impresa cooperativa della scuola, che cresce in relazione alla sempre migliore qualità ed efficienza dei servizi.
L’assunzione nei ruoli di nuovi collaboratori provenienti dalle aziende che avevano prima i contratti di pulizia delle scuole ha facilitato il compito di un più attento servizio di pulizia reso urgente delle norme di prevenzione del Covid-19. La loro presenza e la loro qualificazione professionale ha positivamente contagiato il personale in servizio e i nuovi assunti a seguito dell’ampliamento dell’organico dei Collaboratori e si auspica che non resti collegato alla crisi pandemica, ma che il personale assunto resti in servizio nella scuola anche dopo la fase emergenziale della crisi sanitaria.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 18 gennaio 2021 15:00:00 (751 letture)

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Voce alla Scuola: Scuola primaria e classi prime medie in presenza
Redazione
Le nuove restrizioni a causa della diffusione del virus per la Sicilia, dichiarata fino al 31 gennaio in “zona Rossa”, hanno riservato un segno di attenzione verso il servizio scolastico, consentendo ai bambini della scuola primaria e della prima classe delle medie di frequentare in presenza.
L’Ancodis, - Associazione che sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e delle Figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche -. ritiene incomprensibile chiede la revisione dell’articolo 5 dell’Ordinanza Regionale n. 10 del 16/1/2021 ritenendola rispettosa del DPCM, ma non coerente con la precedente ordinanza di didattica a distanza per tutti gli alunni del primo ciclo fino al 31 gennaio, perché si determina un significativo spostamento di genitori che accompagnano i figli a scuola e risulta complessa l’organizzazione degli orari scolastici.
Nel dare priorità ai bisogni degli alunni, la risposta di buon senso mette in luce le difficoltà oggettive della didattica a distanza per i bambini piccoli per i quali è indispensabile la presenza e la guida dei genitori e la necessità di non spezzare il legame di continuità che a fatica è stato creato con gli alunni in classe.

Giuseppe Adernò
 
Ecco il COMUNICATO STAMPA A.N.Co.Di.S.
Postato da Andrea Oliva Domenica, 17 gennaio 2021 15:00:00 (955 letture)

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Voce alla Scuola: OPEN DAY: “Classe II A in esubero”
Redazione
“Visitando la scuola, in occasione dell’Open day, mi ha colpito la scritta sulle porte delle aule: classe IA, classe IIA, classe IIA in esubero, classe IIIA.
Mi sentivo fortunato poter visitare i locali della scuola media che mio figlio frequenterà il prossimo anno, mentre in altre scuole l’Open day si fa on line e dopo qualche minuto il collegamento s’interrompe per dare spazio ad altri.
L’iscrizione si fa on line e quindi non c’è alcun contatto neanche con la Segreteria.
 A mio parere il termine II A in esubero sa di eccedente, di superfluo, di discriminante, e per usare un termine moderno e sociale “di scarto”.
Mi è stato spiegato che in quell’aula ci sono i ragazzi della seconda A che è stata sdoppiata nel rispetto delle norme Covid, considerato il numero degli studenti e gli spazi dell’aula.
Il termine appare poco felice e la scuola, che vuole essere “inclusiva”, non può utilizzare un’espressione che ha tutte le caratteristiche della discriminazione.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 17 gennaio 2021 08:00:00 (966 letture)

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Vi racconto ...: “Padre” e “Madre” parole cancellate. '' Sulla carta d'identità degli under 14 torna ''genitore 1'' e ''genitore 2''
Redazione
Nonostante la crisi  di governo, la pandemia, la mancanza di lavoro, la crisi  economica e sanitaria, le scuole chiuse e la didattica a distanza, nonostante l’aumento del numero delle famiglie in difficoltà, la Ministra degli Interni Luciana Lamorgese pone come priorità quella di: cancellare nella Carta d’identità, nei documenti e moduli scolastici degli under 14 la dicitura di “padre” e “madre” per ri-sostituirli con “genitore 1” e “genitore 2”.
In un momento difficilissimo per il Paese, il Ministro degli interni, ha ri-presentato un progetto ideologico atto a cancellare il concetto di maternità e paternità per sostituirlo con una sequenza numerica.
Questo intervento viene considerato come un ennesimo attacco alla famiglia e il tentativo con cui si vorrebbe negare il diritto di ogni bambino ad avere un padre ed una madre!
Giustificando questo intervento con l’espressione “ce lo chiede l'Europa!” la Ministra Lamorgese, dimostra di voler seguire l'ideologia gender e la volontà di negare la differenza tra uomo e donna, distruggendo il modello di famiglia naturale tutelato dalla Costituzione.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 16 gennaio 2021 08:00:00 (830 letture)

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Scientifiche: “Liquido / solido” webinar sulla lettura ai tempi dell’infosfera
Redazione

Nell’ambito delle attività del Polo di biblioteche scolastiche che ha come capofila la Scuola Secondaria di primo grado Dante Alighieri di Catania diretta dalla DS Rita Donatella Alloro, si è svolto il 13 Gennaio 2021, dalle ore 16.00 presso una sala riunioni virtuale della Gsuite della scuola, un webinar per docenti sulla lettura e sui libri ai tempi dell’infosfera, cioè della nostra società così fortemente connaturata da relazioni e connessioni virtuali e tecnologiche che sembrano aver trasportato la narrazione su altre dimensioni meno solide (cartacee) e più liquide (digitali).
Ma come hanno illustrato sapientemente le due relatrici Francesca Mignemi e Anna Di Paola, appassionate professioniste del settore, già libraie ed ora studiose di libri e letteratura, le cose non stanno proprio così. In un intrigante percorso che ha tenuto attaccati al video docenti di tutte le aree di insegnamento (anche se con una certa prevalenza di Lettere), hanno dimostrato che partendo da queste attuali realtà virtuali che sembrano monopolizzare le attenzioni e gli interessi di un pubblico eterogeneo e variegato si possono “ricondurre a casa” i lettori giocando sull’impianto narrativo che soggiace ad ogni forma di espressione e su parole chiave che sono appunto “le chiavi” per mettere in relazione mondi che apparentemente sembrano inconciliabili e lontani anni luce.
Così hanno reso evidente come, evitando anacronistiche crociate, attraverso la sperimentazione e la pratica di transmedialità e crossmedialità, ascoltando e studiando si possono ritrovare quegli elementi emotivi, empatici che fanno scattare la complicità tra io lettore e libro.
Sì, proprio il libro perché “solido” o “liquido” comunque leggere libri ci rende unici, liberi, appagati e affrancati specialmente in questi tempi tristi. L’istinto narrativo che dunque esiste in ogni essere umano merita di essere curato e sostenuto.
Una vasta e aggiornata bibliografia è stata fornita ai docenti con specifiche indicazioni per una fruizione integrata in contesti scolastici applicabile sia in presenza che a distanza come per adesso accade. Un grazie accorato da parte di tutti i docenti intervenuti alle due esperte relatrici.

Prof. Lorenzo Bordonaro


Postato da Andrea Oliva Giovedì, 14 gennaio 2021 11:42:29 (1050 letture)

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Cultura e spettacolo: AUTONOMIA E QUALITA’. CONVEGNO MARATONA PROMOSSO DA AICQ (Associazione Italiana Cultura e Qualità)
Redazione
La XII edizione del Convegno Nazionale del Settore Education di AICQ sul tema “Autonomia del Servizio Scolastico e Qualità Sostenibile - Potenzialità dell’Autonomia Scolastica in era Covid” ha avuto luogo il 12 gennaio dalle ore 14, alle ore 20,30
Oltre duecento partecipanti hanno seguito l’intensa carrellata d’interventi l’autonomia scolastica è stata esaminata e riletta alla luce della pandemia che ha messo a fuoco una cultura di scuola non ancora adeguata ai principi della qualità.
Dopo i sei interventi dei saluti istituzionali da parte dell’Assessore Regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla; del Direttore dell’USR, Stefano Suraniti; dei presidenti dell’Associazione Cultura e Qualità: Giovanni Mattana (nazionale), Pietro Vitiello (regionale); Catterina Pasqualin (AICQ Education), coordinati dal referente AICQ Sicilia, Carmelo Diana, sono intervenuti 10 relatori, moderati dal Prof. Salvatore La Rosa, direttore della rivista “Le nuove frontiere della scuola” e presidente regionale AIDU.
La lectio magistralis del prof.  avv. Alessandro Pajno ha percorso il cammino storico dell’autonomia scolastica che scaturisce dagli artt, 32 e 34 della Costituzione, avviata con la Legge 537 del 1993 e definita con l’art. 21 della Legge 59 del 1997 e dal successivo Regolamento del DPR 275 del 1999

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 14 gennaio 2021 11:39:23 (714 letture)

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Voce alla Scuola: Pandemia educativa 34 mila gli assenti da scuola. Con questo titolo il quotidiano “Avvenire” ha presentato il rapporto di Save the Children, descrivendo lo stato di stanchezza, sfiducia, paura del futuro tra gli adolescenti.
Redazione
Dopo la pausa delle vacanze natalizie tradizionalmente si rientrava a regime nel ritmo dello studio, delle interrogazioni di fine quadrimestre e poi…. Le schede di valutazione.
La ripresa quest’anno è stata rallentata e diversificata nel territorio nazionale e questo stato di confusione ha fortemente inciso sullo stato d’animo degli studenti, i quali hanno attivato anche manifestazioni di “sciopero bianco” chiedendo le lezioni in presenza.
“Vedere gli studenti in piazza a chiedere: garanzia del diritto all’istruzione; autonomia ai presidi e alle scuole mi pare il riscatto della Libertà educativa”, ha scritto Suor Anna Monia Alfieri.
 Oltre alla pandemia sanitaria, l’Italia deve affrontare la pandemia educativa, che pone una pesante ipoteca sul successo di una generazione e sullo sviluppo del Paese. Due anni senza scuola regolare, fa registrare un rallentamento nello sviluppo culturale di cinque anni e, purtroppo il tempo perduto non si potrà recuperare, nonostante tutto l’impegno e le innovazioni didattiche e tecnologiche.  Il 46%, degli studenti intervistati parla di un "anno sprecato" e la costrizione di vivere incontri solo virtuali ha fatto riscoprire a molti il valore della relazione "dal vivo".

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 12 gennaio 2021 16:05:00 (750 letture)

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Voce alla Scuola: SCIOPERO BIANCO ALLA PARINI “ I nostri figli non seguiranno alcuna lezione a distanza; svolgeranno i compiti assegnati dalle maestre, ma non si collegheranno da remoto”
Redazione
12_01_01

LETTERA APERTA DEI GENITORI DEGLI ALUNNI DELLA CLASSE 2a A DELL’ Istituto  “G. PARINI” CATANIA : niente didattica a distanza.


Alla dirigente scolastica
Noi genitori degli alunni della classe 2° A, preso atto dalla decisione di istituire la didattica a distanza per la settimana intercorrente tra i giorni 11/ 1 e 15/1 pp.vv. e dopo esserci riuniti, abbiamo deciso di rivogerLe il nostro pensiero comune.-
I recenti provvedimenti adottati dai nostri amministratori locali penalizzano oltremodo i nostri figli costretti - nuovamente – a restare chiusi in casa.-
Ci permetta di dire, senza timore di essere smentiti, che le motivazioni frettolosamente sbandierate a giustificazione dell’improvvisa chiusura della scuola primaria appaiono ai più pretestuose e del tutto contrarie allo spirito di protezione delle nuove generazioni, ancora una volta calpestate.
E’ opportuno premettere che nessuno, tra noi, sottovaluta l’attuale situazione emergenziale e siamo ben consapevoli della pressione che subiscono le strutture ospedaliere chiamate a fronteggiare il copioso aumento dei ricoveri.
Tuttavia, non è in alcun modo condivisibile la scelta di posticipare il rientro a scuola individuando tra i giovani alunni la categoria sulla quale far ricadere il peso di condotte di una minoranza ristretta di incoscienti e che per i loro comportamenti si decida di recludere i nostri figli a casa, negando loro il diritto alla formazione.
Sembrerebbe mancare qualsivoglia criterio in ciò che viene deciso per le scuole.

A nome dei genitori :  Avv. Todaro
Postato da Andrea Oliva Martedì, 12 gennaio 2021 16:00:00 (1144 letture)

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News: APPELLO PER LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE
Redazione
Da marzo 2020 da quando è stata dichiarata la cosiddetta pandemia gli studenti italiani, più di ogni altro loro coetaneo europeo, praticamente salvo pochi giorni di ordinarie lezioni, non hanno più frequentato in presenza le lezioni; la sola alternativa della didattica a distanza, nonostante il più che ordinario impegno profuso dagli insegnanti, non rappresenta che una brutta copia di ciò che dovrebbe essere un serio corso di studi.
 La scuola italiana già abbandonata sia nelle strutture sia nei programmi che privilegiano un presente sganciato da una indispensabile conoscenza del passato e proiettato acriticamente verso un futuro incerto, sta subendo il colpo mortale non per il virus ma per la cattiva gestione di questa emergenza.
Diffondendo paura con la complicità dei mezzi di informazione, il governo peggiore del mondo, che ha realizzato il record mondiale di morti e la peggiore decrescita del pil, ha introdotto una serie di norme e divieti in alcuni casi assurdi se non ridicoli come per esempio i banchi a rotelle, inoltre molti presidi dal canto loro non hanno fatto altro che essere “più realisti del re” aggiungendo altre restrizioni piuttosto che cercare soluzioni alternative che esistono.

redazione@aetnanet.org

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 11 gennaio 2021 08:00:00 (856 letture)

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Voce alla Scuola: Valutazione scuola primaria senza voti, ma…
Redazione
La normativa ha individuato, per la scuola primaria, un impianto valutativo che supera il voto numerico su base decimale nella valutazione periodica e finale e consente di rappresentare, in trasparenza, gli articolati processi cognitivi e meta-cognitivi, emotivi e sociali attraverso i quali si evidenziano i risultati degli apprendimenti.
La motivazione principale di tale innovazione trova le sue radici nel cuore dell’azione didattica che è orientata non solo all’acquisizione di nozioni, ma ancor più allo sviluppo di apprendimenti e quindi di specifiche competenze, espressione della modificazione dei comportamenti, del modo di pensare, di sentire e di agire dello studente.
 Le competenze non sono elementi misurabili con il metro del voto, né utilizzando la scala numerica decimale, né tanto meno sono codificabili con termini descrittivi preconfezionati dei “livelli di apprendimento”.
Unica formula della valutazione delle competenze è di tipo descrittivo, che prevede una dettagliata elencazione dei traguardi conseguiti in stretta connessione con il percorso didattico realizzato. Tale descrizione va espressa sotto forma di parole che fotografano nel dettaglio gli effettivi obiettivi raggiunti e le competenze acquisite.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 10 gennaio 2021 10:00:00 (1935 letture)

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Voce alla Scuola: UNA MAESTRA INDIGNATA. La scuola è un ambiente educativo e di apprendimento. I nostri alunni nutriti con amore, condivisione, collaborazione, curiosità, affettività in una didattica che coniuga cervello ed emozioni
Redazione
10_01_01
Considero una vergogna nazionale chiudere nuovamente i giovani a casa, rinfacciando a tutti la festa organizzata da una superficiale di qua o un deficiente di là.
 È vero da Nord a Sud un gruppetto d’incoscienti c’è stato, anche percentualmente era prevedibile, ma da qui a recludere tutti in casa, negando il diritto alla formazione, lo trovo un abuso. La cosa più grave è che sono stati proprio i giovani di Catania e provincia a organizzare una petizione affinché non si tornasse in presenza… “per la tutela della salute propria e dei propri cari.”
 L’80% di essi ritiene non sia sicuro ritornare a scuola… piuttosto che scendere in piazza per pretendere mezzi di trasporto dedicati, tamponi settimanali o quindicinali, garanzia di tracciamento. È evidente lo stato di ottundimento: in solo 8 mesi d’isolamento, i giovani si sono abituati e quasi rassegnati alle norme dei DPCM.
Analizziamo insieme il termine rassegnarsi: disposizione ad accogliere senza reagire fatti che appaiono inevitabili: soffrire con santa, eroica rassegnazione], ma non con rassegnamento e sottomissione. longanimità, pazienza, che molti oggi confondono con il più nobile sostantivo resilienza che implica, invece, la non alienazione della propria identità.
 
Ins. Paola Liuzzo
Postato da Andrea Oliva Domenica, 10 gennaio 2021 09:45:00 (1181 letture)

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Voce alla Scuola: CAOS SCUOLA. LO SCOTTO PIÙ DEVASTANTE PER I RAGAZZI, LE FAMIGLIE ED IL PAESE. Quale futuro per gli studenti Covid-19?
Redazione
08_01_04
"I genitori italiani sono gravemente preoccupati per le scelte politiche sulla scuola che il Governo sta attuando in risposta alla crisi pandemica", queste parole di Carlo Stacchiola, Presidente di Articolo 26, Associazione nazionale membro del FoNAGS, il Forum Nazionale dei Genitori nella Scuola presso il MIUR, trovano consenso diffuso tra genitori, docenti, e studenti.
 L’incertezza della data di ripresa delle lezioni al termine delle vacanze natalizie, la variegata modulazione di orari e di tipologia didattica “ distanza” o “in presenza” sono il segno della pesante confusione che caratterizza ancora una vola il nuovo anno appena iniziato.
Spettacolo indecoroso, sulla pelle degli alunni, delle famiglie, dei dirigenti e docenti, dell’intera società, che, temiamo, sarà destinato a proseguire”, afferma l’ex ispettore, Roberto Leoni, presidente della Fondazione “Sorella Natura”.
 I ragazzi, le nuove generazioni stanno pagando il prezzo più elevato in termini di disagio psicologico, rischio d’insuccesso e abbandono scolastico.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 08 gennaio 2021 21:50:48 (774 letture)

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Voce alla Scuola: Festa del Tricolore. Lezione di Educazione Civica con 55 ragazzi sindaci
Redazione
Il 7 gennaio, primo girono di scuola dopo le vacanze natalizie, si celebra il 224° anniversario della Giornata nazionale della Bandiera, il simbolo della Patria, di onore di unità nazionale.
Era il 1797 quando da Reggio nell’Emilia ha avuto inizio il percorso durante il quale il Tricolore si è radicato lungo tutta l’Italia come simbolo dello Stato unitario e poi della Repubblica, affermando i valori di libertà e democrazia che hanno ispirato tante generazioni d’italiani».
Durante il lockdown abbiamo provato una grande emozione nel vedere tanti tricolori esposti alle finestre, sulle terrazze e sulle case lungo tutta la Penisola. Lo scorso 2 giugno la pattuglia acrobatica nazionale delle “Frecce tricolore” hanno “visitato” diverse città capoluoghi di regioni e la ricorrenza del 7 gennaio ha impegnato 55 ragazzi sindaci e consiglieri del CCR di: Catania, Motta S. Anastasia, Piano Tavola, Camporotondo, San Pietro Clarenza, Tremestieri, S Agata Li Battiati, Caltagirone e poi ancora il CCR di Zevio e Palù in provincia di Verona.
In video conferenza hanno seguito con vivo interesse la lezione di Educazione Civica sulla storia del Tricolore tenuta dal coordinatore dei CCR, preside Giuseppe Adernò, nominato dall’UCIIM ambasciatore dell’Educazione Civica.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 08 gennaio 2021 21:35:37 (660 letture)

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Vi racconto ...: Come sarà la festa di S. Agata?
Redazione
Molti se lo chiedono, e non si hanno informazioni.
Gli altri anni già prima di Natale il programma era pronto e le attività di preparazione impegnavano le giornate del mese di gennaio, in preparazione al grande evento della festa solenne
Nella vicina Acireale il comunicato stampa relativo alla solenne festa di San Sebastiano recita:
“La festa di quest'anno si svolgerà totalmente all'interno della Basilica, ma non per questo sarà meno intensa - - Ci sarà la possibilità di partecipare alle celebrazioni Eucaristiche, anche se si dovrà prenotare la partecipazione, pregare un istante dinanzi alla venerata immagine di San Sebastiano e accostarci al sacramento della Penitenza. Saremo tutti chiamati però a seguire con attenzione scrupolosa le regole e le normative per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, per cui vi raccomandiamo di prendere visione delle prescrizioni riportate nel programma dei festeggiamenti e di attuarle con senso di responsabilità e di rispetto verso se stessi e verso gli altri”. 
Anche per Catania si potrebbe utilizzare la medesima modalità, esponendo il Busto reliquario  dal 3 al 7 gennaio  e consentire ai fedeli di esprimere con  la preghiera personale la devozione alla Santa Patrona.
L’incontro con Sant’Agata non può mancare per i catanesi e tale opportunità  prettamente religiosa non potrà essere negata ai fedeli, pur rispettando le norme di prevenzione dei contagi.
Incontrando  un amico, mi ha detto che ha sognato il Comm. Luigi Maina che si preparava alla festa di S Agata che per lui era la vita  ed entrando in Cattedrale sembrava di rivederlo nella sua sedia  in devota preghiera.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 07 gennaio 2021 08:00:00 (1834 letture)

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