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Didattica a distanza: Al Liceo Artistico 'Emilio Greco', di Catania, c’è vita… oltre lo schermo
Redazione
Il Liceo Artistico Statale “Emilio Greco” di Catania non lascia indietro nessuno. Soprattutto gli “alunni fragili” e i diversamente abili. L’istituto scolastico catanese, con una circolare del suo Dirigente, il prof. Antonio Alessandro Massimino, ha disposto, “su base volontaria”, per gli alunni con disabilità di poter svolgere la didattica a distanza in collegamento con il resto della classe o la didattica individualizzata, supportati dai propri insegnanti di sostegno e dagli assistenti alla comunicazione, “direttamente” nei locali scolastici. E il liceo “Emilio Greco è sicuramente tra i primi istituti d’Italia ad avviare questo percorso didattico innovativo, in tempo di DAD al 100 %, e sono già state tante le famiglie con alunni disabili che hanno accolto con vivo compiacimento la proposta del preside Massimino. L’abbiamo ripetuto tante volte, la scuola senza ragazzi non è scuola, e gli insegnanti senza alunni non sono insegnanti. Pur tuttavia in questo difficile tempo di restrizione, di distanziamento e di autocertificazione è “salutare” sapere che al liceo artistico “Emilio Greco” di Catania e nelle sedi distaccate di Sant’Agata Li Battiati e al Polivalente di San Giovanni La Punta c’è vita oltre lo schermo! C’è speranza, oltre la DAD al 100 o al 75 %, di ripartire e di “fare scuola” come ai vecchi tempi. C’è tutt’intera, per alunni e docenti, la voglia di normalità e di vivere tra la cattedra e i banchi… anche se monoposto!

prof. Angelo Battiato
(Referente Ufficio Stampa del Liceo Artistico “Emilio Greco”, Catania)
Postato da Angelo Battiato Giovedì, 29 ottobre 2020 06:00:00 (210 letture)

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Didattica: La scuola, luogo della memoria e della speranza
Redazione
La scuola è il luogo più sicuro al mondo. Ma non per i banchi monoposto, per le mascherine monouso, per il distanziamento d’un metro, per la didattica a distanza. No di certo! Ma perché la scuola è sedimento di memoria, di cultura, di saperi. Perché è luogo deputato alla conservazione del bello e del buono, del giusto e del vero, del pulito e del possibile, dell’utile e del geniale. Di più. Perché la scuola è palestra di vita e d’affetti, d’amicizia e d’allegria, d’esperienza e di ricordi, di crescita umana e di maturazione. Di più. Katòs kài agathòs. Pathos ed ethos. La scuola ci conduce per mano in mondi lontani e meravigliosi, ci apre varchi impensati e inattesi, ci trasporta in fantastiche avventure. In poche parole, ci apre alla vita.
Fateci caso, alla fine nessuno si ricorderà della “regola di Ruffini” o della “terza legge di Keplero”, ma della “compagna del primo banco”,....

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Martedì, 27 ottobre 2020 08:05:08 (836 letture)

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Voce alla Scuola: La campanella è suonata
Redazione
La campanella è ritornata a suonare dopo circa sei mesi di lungo silenzio … il 4 marzo 2020 sarà una data che rimarrà ben scolpita nella memoria di tutti, chi avrebbe mai pensato che quello sarebbe stato l’ultimo giorno di scuola in presenza per l’anno scolastico 2019/2020? Sicuramente nessuno!!! La scuola nonostante l’angosciosa emergenza Covid 19 non si è mai fermata, perché dal giorno dopo ha continuato in modo diverso, con altri mezzi, utilizzando la DaD ed insegnanti ed allievi, per non interrompere il rapporto oltre che alle lezioni, si sono reinventati poiché si è compreso nell’immediatezza il bisogno di ritrovarsi in qualche modo insieme, ma soprattutto per dare tante rassicurazioni che potessero convincere i discenti che tutto sarebbe “andato bene”. Tutto ciò è stato possibile realizzarlo grazie all’impegno costante dei docenti e di molte famiglie che per quasi tre mesi di scuola sono riusciti a mantenere il gruppo classe coeso e vivo l’interesse dei nostri ragazzi.
Purtroppo, per molte altre famiglie la situazione è stata molto drammatica perché non in tutte le case vi erano strumentazioni adatte e connessione adeguata tanto da consentire di seguire le lezioni on-line; per non parlare poi della perdita del lavoro di molti genitori che ha causato un disagio economico non indifferente.

Bello Maddalena
Postato da Andrea Oliva Martedì, 27 ottobre 2020 08:00:00 (190 letture)

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Didattica a distanza: “La didattica a distanza funziona se ……….
Redazione
La didattica a distanza non è una lezione davanti alla videocamera
La pandemia e l’emergenza contagio Covid-19 hanno drammaticamente posto in risalto annose criticità della scuola italiana, per troppo tempo lasciata scorrere nei flussi non sempre scorrevoli di graduatorie, nomine, carenze strutturali e non sempre adeguata formazione  professionale capace di rispondere alle esigenze dei nuovi linguaggi utilizzati dai  canali comunicativi della società di oggi.
Il lockdown ha trovato la scuola inizialmente impreparata e quindi è stata accelerata la formazione tecnica per l’uso della piattaforma utile della Didattica a distanza, ma inevitabilmente, i variegati livelli di competenza di base hanno prodotto ora eccellenti modelli di apprendimento, ora povertà o limitate trasmissioni di contenuti  che hanno generato  scarsa produttività e coinvolgimento attivo.
 La seconda ondata di lockdown ripropone per i 24.000 studenti siciliani di scuola secondaria la didattica a distanza e non essendo stai risolti i problemi emersi nella prima ondata ritorna la preoccupazione dell’aumento della dispersione scolastica, per la carenza di mezzi tecnologici e di collegamenti internet da casa. Si aggrava, inoltre,  il disagio psicologico degli alunni disabili che, come hanno lamentato i genitori, si sono sentiti abbandonati e soli, registrando una grave regressione cognitiva.
Rispettando le leggi e le disposizioni è chiaro il dovere dei docenti, educatori adulti assicurare tanto il diritto all’istruzione e alla formazione dei giovani e la salvaguardia dell’istruzione pubblica.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 26 ottobre 2020 09:34:02 (1058 letture)

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Vi racconto ...: Je suis enseignant – Siamo tutti insegnanti
Redazione
Samuel Paty , 47 anni, padre di due bambini, era un insegnante di storia e geografia alla Scuola media di Conflans-Sainte-Honorine, nel nord di Parigi.
Venerdì 16 ottobre, con un gesto premeditato e preparato su istigazione di alcuni adulti, è stato ucciso in modo orribile, decapitato, da un suo allievo perché aveva mostrato in classe le vignette di Charlie Hebdo sul grande profeta Maometto.
Non è assurdo che al giorno d’oggi una persona, in Francia o in un altro Paese europeo, possa morire per la libertà? Si chiede Pietro Polito e se lo chiedono tutti gli uomini ben pensanti.
Nell’era del Covid, sotto l’ombra nera del contagio che miete innumerevoli vittime, si può morire anche per la Libertà di opinione e di stampa.
Il Presidente Macron ha commentato a caldo quest’orrendo assassinio, dicendo che l’insegnante è stato ucciso “perché insegnava la libertà di credere e non credere”.
Paty, che amava il suo mestiere, inteso come professione perché “credeva a quel che faceva”, ha avuto il “il coraggio di insegnare la libertà”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 23 ottobre 2020 08:00:00 (366 letture)

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Vi racconto ...: Le Suore Serve della Divina Provvidenza, di Catania offrono al Papa una casa d’accoglienza per rifugiati
Redazione
La prima Comunità religiosa che ha risposto all’invito di Papa Francesco, il quale nell’Enciclica “Fratelli tutti” ha evidenziato la necessità di preparare un’adeguata accoglienza ai migranti che fuggono da guerre, persecuzioni e catastrofi naturali, è stata la Congregazione delle Suore Serve della Divina Provvidenza di Catania. Con spirito di servizio e di generosità, attraverso l’Elemosineria Apostolica, le Suore fondate nel 1921 dalla catanese Madre Maria Marletta, in coerenza al carisma di “accogliere i più bisognosi nelle “case famiglia”, hanno deciso di offrire a Papa Francesco, in comodato d’uso gratuito, il loro stabile in via della Pisana a Roma. La palazzina, che porta il nome di Villa Serena, diventerà una casa d’accoglienza per rifugiati, in particolare per donne sole, donne con minori, famiglie in stato di vulnerabilità, che giungono in Italia con i Corridoi Umanitari. La struttura potrà ospitare fino a sessanta persone e avrà principalmente lo scopo di accogliere i rifugiati nei primi mesi dopo il loro arrivo, per poi accompagnarli in percorsi di autonomia lavorativa e di alloggio. La casa d’accoglienza è stata affidata alla Comunità di Sant’Egidio, che sin dal 2015 ha aperto i corridoi umanitari per rifugiati siriani, africani, e provenienti dall’isola di Lesbo. Il cardinale Krajewski, Elemosiniere del Papa, ha elogiato «il grande atto di generosità e solidarietà delle Suore Serve della Divina Provvidenza di Catania».

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 19 ottobre 2020 08:05:00 (430 letture)

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Voce alla Scuola: Al Convitto Cutelli colori, volti e gesti solidali in uno scatto per il Concorso “Solidarietà: un colore...un senso...un volto...un gesto...” ed. 2019
Redazione
cutelli
Come scriveva Alfred Stieglitz “nella fotografia c’è una realtà così sottile che diventa più reale della realtà stessa”, citazione che deve aver ispirato due alunne del Liceo Classico Europeo del Convitto Cutelli, ovvero Alice Turrisi di VC e Gloria Brancato di IVE, che giovedì 15 ottobre si sono aggiudicate il primo ed il secondo premio in ex aequo alla cerimonia di premiazione del concorso “Solidarietà: un colore… un senso… un volto… un gesto…”, organizzato dall’Associazione San Vincenzo de’ Paoli di Acireale. L’evento si è tenuto presso la Basilica di San Sebastiano della città, alla presenza del sindaco Stefano Alì, della presidente Adriana Vecchio e di un vasto pubblico, adeguatamente distanziato e immancabilmente con mascherina, che ha assistito interessato. Nel corso della cerimonia sono state mostrate le fotografie delle allieve dai titoli “Stiamo solo a guardare” (Alice Turrisi, primo premio), “ Un sorriso in Costa d’Avorio” (Alice Turrisi, secondo premio in ex aequo) e “Insieme si può” (Gloria Brancato, secondo premio in ex aequo) ed espresse le motivazioni dell’attribuzione del podio: sono state giudicate particolarmente efficaci, suggestive ed evocative, atte a mostrare squarci di realtà appunto così pregnanti e sfumate da esprimere, in quell’attimo fuggente, più significatività immediata della realtà stessa. Le giovani studentesse hanno ricevuto in premio due testi di fotografia e un attestato mentre al Convitto è stata regalata una targa-ricordo, un testo in tema di solidarietà e un mazzo di fiori alla prof.ssa Giusy Gattuso, che ha seguito ed accompagnato le ragazze e che guida e indirizza un gruppo di giovani studenti del Convitto Cutelli che coltivano l’arte e la letteratura e sono pronti a mettersi in gioco sperimentando la scrittura, la fotografia, il disegno e la produzione artistica personale in generale per avventurarsi nella mondo della creatività come motore per l’esplorazione del proprio mondo interiore.

Prof.ssa Giusy Gattuso
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 19 ottobre 2020 08:00:00 (564 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: la diffusione del Covid 19 e “l’autodifesa” della scuola
Redazione
In seguito agli ultimi dati epidemiologici relativi alla diffusione del Covid 19, si è accesso un aspro dibattito circa l’opportunità di tenere le scuole aperte o quanto meno limitarne l’apertura in alcuni territori anche a livello regionale.
Certamente l’andamento crescente dei casi di positività, dei ricoveri ospedalieri e dei pazienti in terapia intensiva deve suscitare una attenta riflessione che evidenzi cosa nel sistema di protezione e di controllo della diffusione del virus non sta funzionando.
E da questo punto di vista, a molti sembrerebbe che la scuola sia uno degli anelli deboli della catena.
E’ il caso di ricordare che in ciascuna scuola già dal mese di luglio sono state programmate, progettate e poi messe in campo dallo scorso mese di agosto, misure strategiche di prevenzione e di controllo che – sono certo di non poter essere smentito – hanno fortemente mitigato il rischio di contagio in tutti gli ambienti interni ed esterni.
I Dirigenti scolastici, con il sostegno dei loro Collaboratori, dei loro RSPP, dei medici competenti, hanno adottato tutte quelle misure di prevenzione che certamente hanno reso la scuola da cenerentola del sistema Italia la REGINA nel campo della sicurezza e della prevenzione anticovid.
 
Per Ancodis
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Domenica, 18 ottobre 2020 08:00:00 (1293 letture)

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Voce alla Scuola: Scuola covidiana. Tempo scuola e tempo di apprendimento?
Redazione
Nei libri di pedagogia didattica si legge che “tutto il tempo scuola deve essere tempo di apprendimento”.
Le ore che i ragazzi trascorrono a scuola non possono avere vuoti formativi, ed anche la ricreazione, momento di socializzazione e di amicizia condivisa, è un’opportunità formativa.
I bravi pedagogisti insegnano che anche le ore di supplenza sono “opportunità formative” e non tempo fermo, libero o come spesso accade,“tempo perso”, da rendere veritiera l’espressione dei ragazzi, quando, tornando a casa e gettando la cartella per terra, alla domanda della mamma che chiede “cosa avete fatto oggi a scuola” la risposta  immediata è:“Niente!”
Leggendo il diario di un ragazzo di scuola secondaria di secondo grado si registra come l’emergenza Covid-19 e le restrittive norme di prevenzione dei contagi abbiano fortemente contratto il tempo di lezione, spazio dedicato all’insegnamento e momento privilegiato di apprendimento.
L’ora di lezione si riduce da sessanta a quarantacinque minuti per consentire le procedure di areazione, igienizzazione e cambio dei docenti.
Quel che è peggio si registra nel constatare che questa riduzione formale,  di fatto è ancor più contratta a quindici minuti, caricata di procedure burocratiche per la prevenzione: la registrazione della scheda di presenza, la consegna al collaboratore scolastico, l’attivazione del computer, il collegamento alla rete, spesso ballerina,  della scuola , la registrazione degli alunni presenti ed avvio al collegamento on line con gli alunni che non sono in presenza.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 17 ottobre 2020 08:00:00 (291 letture)

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Cultura e spettacolo: Violetta, un libro che si vede e poi si legge. Messaggio educativo al rispetto della donna
Redazione
Nella splendida cornice della corte del Castello Ursino di Catania, è stato presentato dall’assessore  comunale Barbara Mirabella il volume di Fabia Mustica dal titolo “Violetta”, edito da Algra editore.
Originale testo videns che alle parole aggiunge le immagini artistiche che raccontano con la tecnica dei fumetti, undici storie vere, episodi di femminicidio e di violenze nei confronti delle donne.
Violetta, il nome della protagonista, si chiamo come il fiore che “ha il colore del dolore, della sofferenza, del lutto”, come scrive nella presentazione la giornalista Ilenia Petracalvina de “La vita in diretta”, la quale, non potendo essere presente, ha inviato un video messaggio nel corso della manifestazione che ha avuto una qualificata partecipazione di pubblico.
Nel nome Violetta si legge anche la matrice della parola “violenza” . definita anche “l’ultimo rifugio degli incapaci” e l’Autrice con uno stile narrativo, funzionale ad un apprendimento scolastico, guida il lettore nei racconti e lo coinvolge emotivamente raffigurando le immagini delle scene che vengono descritte.
Parola e immagine nella tecnica del fumetto si fondono e penetrando nel lettore, tracciano un solco che promuove apprendimento e quindi una modifica del modo di pensare, di sentire e di agire in merito a questo tragico e diffuso fenomeno sociale, prima nascosto ed ora evidente e fortemente drammatico, come si evince dalle statistiche che registrano una donna uccisa ogni tre giorni.
E’ stato molto apprezzato il contributo che Fabia Mustica offre alla società con quest’ausilio didattico, alfiere di una nuova coscienza e responsabilità civile che si forma sin dai banchi di scuola, auspicio di una società nuova che si riappropria dei valori che la tradizione ha da sempre custodito.

 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 13 ottobre 2020 08:00:00 (372 letture)

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Cultura e spettacolo: Pubblicato il volume “I frutti del giardino di Armida. L’itinerario letterario di Sarah Zappulla Muscarà”, edito da Thule e curato da Maria Valeria Sanfilippo, pp. 300
Redazione
Il momento è maturo per cogliere “I frutti del giardino di Armida. L’itinerario letterario di Sarah Zappulla Muscarà”, a cura di Maria Valeria Sanfilippo, edito grazie alla sensibilità culturale di Tommaso Romano e alla sua raffinata casa editrice Thule di Palermo, s’impone come un fondamentale punto di riferimento per gli addetti ai lavori e per le generazioni future, che potranno attingere ad un patrimonio di studi, ricerche, pubblicazioni le più varie, notizie e informazioni di prima mano, corredati dal valore testimoniale di una fitta e preziosa storia della critica e da un ricco album fotografico, che testimonia i copiosi contatti intercorsi tra la studiosa Sarah Zappulla Muscarà e il gota della cultura non soltanto nazionale. Uno spaccato delle più grandi personalità contemporanee, scrittori, giornalisti, critici, attori.
L’orgoglio di approfondire la conoscenza e di promuovere il ricco patrimonio culturale della Sicilia sostiene l’opera di un’accademica alla quale si devono fondamentali contributi scientifici che, talora sovvertendo consolidate prospettive critiche, mettono a fuoco figure di primo piano e insieme altre ingiustamente obliate del panorama culturale fra Otto e Nove-cento. A lei e al marito Enzo Zappulla si deve pure, fra il tanto altro, la fondazione dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano che da anni svolge un’incessante attività di recupero, tutela e promozione della cultura isolana in ambito internazionale. Della sua prestigiosa attività all’estero va perlomeno ricordata l’istituzione con Enzo Zappulla della “Cattedra Sicilia”, nell’Università di Salamanca, in Spagna, ivi promossa e diretta da Vicente González Martín, decano della Facoltà di Filologia, personalità di primo piano nell’ambito degli studi di Italianistica nei paesi di lingua spagnola.
In un unico tomo (di 300 pagine) appaiono perciò le disamine delle più rilevanti pubblicazioni di Sarah Zappulla Muscarà (contributi di critica letteraria, teatrale, cinematografica, sempre impreziositi da una miniera di materiali inediti orari) e al contempo una bibliografia completa che ripercorre puntualmente la febbrile attività della studiosa. Un’accurata messa a fuoco dell’itinerario esistenziale e artistico e insieme del profilo umano dei maggiori scrittori e attori siciliani e di tanti a torto dimenticati, che ci consente di scoprire opere inedite e aspetti insoliti della loro vita e della loro opera.
redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Domenica, 11 ottobre 2020 08:00:00 (577 letture)

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Vi racconto ...: Pennino d’oro al preside Adernò
Redazione
Nella splendida sala della Biblioteca Comunale  “Giambattista Nicolosi” di Paternò, con la partecipazione del Sindaco,  Antonino Naso, dell’Assessore all’Istruzione , delle presidenti della Fidapa di Catania e di Paternò, della rappresentante della Città Metropolitana, del Parroco della Chiesa di S Barbara, del Vicario foraneo, delle  Autorità  militari  e civili è stato consegnato al preside Giuseppe Adernò il premio Pennino d’oro.
L’iniziativa  è stata promossa dall’Associazione di promozione sociale “ Ideali di giustizia e verità” e la presidente Carmen Privitera ha riservato parole di ammirazione e di stima per l’impegno sociale e culturale svolto dal preside Adernò negli anni di lodevole  servizio dedicati alla formazione degli studenti, e allo viluppo di una cittadinanza attiva e responsabile con l’ideazione del progetto del Consiglio comunale dei Ragazzi, considerando la scuola come “piccola città”.
L’attività giornalistica come pubblicista, continua ad impegnarlo in un servizio di promozione culturale nel rispetto della persona umana, della  verità, della giustizia  e della difesa dei valori umani e cristiani.
Il premio, nella sua prima edizione,  è stata consegnato nell’ambito della presentazione del volume dedicato a “Santa Barbara -Luce e coraggio  di  chi ama” che la scrittrice catanese Carmen Privitera ha donato al Comune di Paternò  ed al termine della manifestazione a Lei è stata assegnato un diploma di “cittadinanza onoraria”.
 La cerimonia,  che si è svolta nel rispetto delle norme di prevenzione Covid -19 è stata coordinata del Cav.  Francesco Tartareso, intermezzata dall’esecuzione di brani musicali  eseguiti dal tenore Di Paola.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 08 ottobre 2020 07:05:00 (396 letture)

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Vi racconto ...: Primo anniversario di Mons. Gaetano Zito
Redazione
E’ trascorso un anno dalla prematura scomparsa di Mons Gaetano Zito e in Città si rivivono le emozioni di quel solenne funerale con un cardinale, 13 Vescovi, numerosi sacerdoti,   fedeli,  studenti, amici, rappresentanti di associazioni , gruppi ecclesiali, università, centri culturali,  comunità religiose,
Forse l’ultimo grande evento  celebrato nella Cattedrale di Catania prima della pandemia del coronavirus.
Giovedì 8 ottobre sarà celebrata in Cattedrale la Messa di suffragio e il venerdì 9 ottobre nella Chiesa di San Benedetto, dove è stato da anni Cappellano le Monache Benedettine e gli amici fedeli ringrazieranno il Signore per il dono prezioso nel cammino della fede .
Nel corso dell’anno in più occasioni è stata ricordata la sua opera e il suo ministero sacerdotale e culturale a servizio della città. In occasione della presentazione del libro “Chiesa di San Benedetto a Catania: storia, arte e spiritualità”  di Fernando Massimo Adonia; in occasione della morte del Comm. Luigi Maina, custode della tradizione storica e civica della festa di S.Agata e del primo anniversario del prof. Antonino Blandini, che fa parte della triade agatina della città di Catania che ora dal cielo accompagna e segue gli eventi delle cittadini, ora vincolati dalle rigide norme preventive del contagio Covid-19
Particolarmente significativa è stata la cerimonia di intitolazione a Mons Zito dell’aula magna dell’Istituto Ardizzone Gioeni  ed il suo ricordo è sempre vivo nel cuore degli amici.
In occasione del suo funerale è stato scritto che “quando muore un sacerdote nel cielo ci accende una stella” ed ora nel nostro cielo la stella brilla luminosa  e guida in cammino nel sentiero della storia in costante e rapido mutamento.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 08 ottobre 2020 07:00:00 (356 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: rientro degli alunni con sintomi NON riconducibili a Covid 19 nelle scuole della Sicilia
Redazione
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Il Dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’Assessorato della Salute della Regione Sicilia ha trasmesso all’USR la circolare esplicativa n. 33108 del 24/9/2020 avente ad oggetto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” con la quale si danno indicazioni su come gestire i processi per contenere la diffusione di eventuali focolai.

In particolare, si analizzano i quattro casi possibili (alunno e personale con sintomatologia a scuola o a casa), si danno indicazioni su come gestire i contatti stretti, sulle procedure da seguire nella gestione della riammissione a scuola per alunni ed operatori sottoposti a tampone e, infine, - punto particolarmente delicato per le evidenti conseguenze – si suggerisce come gestire la riammissione a scuola per i casi con sintomatologia NON riconducibile a Covid 19.

Proprio su questo ultimo punto, Ancodis vuole focalizzare l’attenzione degli organi competenti, delle associazioni dei genitori, di categoria e dei DS delle autonome istituzioni scolastiche.


Per Ancodis

Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Martedì, 06 ottobre 2020 07:10:00 (535 letture)

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Natura e Co-Scienza: Atlantide e la spiritualità (Parte 2a)
Redazione
La caratteristica dell’uomo è la trascendenza di sé:
devi andare al di là di qualsiasi cosa pensi di essere”.
Osho Rajneesh

Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede:
Dio sensibile al cuore, non alla ragione”.
Blaise Pascal

Si può pensare che la trasmutazione del corpo fisico in un Corpo di Luce e l’immortalità siano impossibili, una fantasia e che per tale trasformazione ci voglia qualcosa di particolare che non abbiamo.
In realtà per avere un Corpo di Luce immortale è molto semplice, spontaneo, perché occorre solo compiere l’esperienza dell’Amore, che è facile a dirsi ma molto difficile nella pratica.
Infatti la cosa sorprendente è che nel libro “Atlantide un’umanità perduta”, v’era la descrizione che questo avanzare di Atlantide e il Corpo di Luce immortale, si realizzarono perché ogni individuo conobbe l’Amore e ne fece esperienza nella sua interiorità, facendolo parte indistinta del proprio essere.
Ora al sentire queste parole è comprensibile rimanere confusi, smarriti e magari qualcuno potrebbe pure esclamare:  “Ma l’Amore è una cosa così semplice suvvia ! L’Amore non ci è sconosciuto: basta amare un’altra persona per conoscerlo ed averlo !
Invero l’Amore non è ristretto al legame tra due persone, in quanto in questo caso spesso vi è attrazione fisica, ma è molto raro che vi sia pure Amore, poiché l’Amore è un senso di sé profondo, misterioso, di unione intima col trascendente, molto più ampio di quanto pensiamo, che sconfina nell’Infinità e che coinvolge ogni campo della Natura, del pensiero, dell’azione e tutte le cose.
È una forza o una pulsione vigorosa, straordinaria e travolgente, che sovente sentiamo nel cuore, che anima e commuove l’intero esistente, dall’infinitesima particella che compone la materia al più grande astro del Cosmo e a tutti gli esseri, sospingendoli dal finito verso l’Infinità.
È la commozione o il trasporto interiore intenso che crea la Vita senza fine.
L’Amore è il Semplice, quantunque semplice non sia sinonimo di facile, perché il più delle volte è difficile.

Gli Atlantidei individuarono perfettamente e a tale scopo che la sede dell’Anima o Coscienza è nel Cuore e non nel cervello.
Quindi se chiediamo al nostro cuore di amare questo è Amore.

Marcello Castroreale
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 04 ottobre 2020 20:26:12 (1787 letture)

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Voce alla Scuola: Se cade l’occhio, ... lasciamolo cadere!
Redazione
Ha fatto scalpore nei primi giorni del nuovo anno scolastico, la notizia che la vice preside del Liceo Classico e Scientifico Statale “Socrate”, di Roma, ha vivamente “suggerito” alle studentesse di non andare a scuola con minigonne e abiti succinti, perché altrimenti ai prof maschietti gli può… cadere l’occhio! E se cade l’occhio, ... lasciamolo cadere, “suggerirei” sinceramente io! Cosa c’è di più strabiliante della bellezza della nostra gioventù, di più sincero, di più affascinate!?
I giovani vivono il loro presente con ardore e candore, con passione e fantasia, e pensano al loro futuro che verrà, avvincente e commovente, denso di sogni e d’emozioni, pieno d’impegno e di fatica, senza “guardare in faccia a nessuno”! I giovani non hanno tempo da dedicare alle dicerie e al chiacchiericcio. No! Sono roba d’altre generazioni!

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Venerdì, 02 ottobre 2020 20:57:40 (1603 letture)

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Voce alla Scuola: A Catania Scuola naturale presso l’Istituto San Vincenzo
Redazione

Nel cuore di Catania, tra via Caronda e via Canfora, zona Monserrato, l'Istituto paritario "San Vincenzo", gestito da una cooperativa di docenti e genitori, ha accolto bambini della classe sperimentale "Scuola naturale" secondo la metodologia Montessoriana e Steineriana ed il modello “outdoor education” educazione all’aperto.
Bambini
dai cinque ai sette anni, di diverse nazionalità: inglese, spagnola, cilena, russa, giapponese frequentano il modulo della classe eterogenea di scuola primaria adottando il progetto didattico di “scuola Naturale”. Le lezioni si svolgono presso l’azienda agricola Grimaldi e i bambini con la guida di esperti educatori acquisiscono conoscenze e competenze adottando nel concreto della giornata scolastica la regola pedagogica dell "imparare vedendo fare" e "imparare facendo" alternando momenti di lezioni, esercitazioni e attività laboratoriali di musica, inglese, yoga, disegno, arti plastiche, lavori in legno, storie illustrate, scienze, orto, cucina, culture del mondo (lingue, musica, cibo, paesaggi, architettura, moda, religioni, arte, tradizioni), educazione civica e galateo.
Il progetto, che mette al centro il bambino, intreccia l'approccio metodologico del fare, della scuola attiva montessoriana, la pedagogia del bosco e l'educazione all'aperto in un contesto naturale come sosteneva Rudolf Steiner: «Il nostro obiettivo: elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere, per tutta la vita dalla vita stessa.», o come afferma Bernard di Clairvaux “Troverai più cose nei boschi che nei libri. Gli alberi e i sassi t’insegneranno cose che nessun uomo ti potrà dire”.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 28 settembre 2020 14:00:00 (488 letture)

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Voce alla Scuola: Lacrime e scuola
Redazione
Chi non s’è commosso, fino alle lacrime, la mattina del 14 settembre, varcando il portone d’ingresso, incontrando i colleghi e il preside, e abbracciando “a distanza” i ragazzi dopo sette mesi di “vuoto cosmico” e risentire, come una lusinga, “prof”, scagli la prima pietra. E le lacrime sono visioni e palpitazioni, vibrazioni e manifestazioni di vita. Le lacrime sgorgano dal cuore e ci salvano dall’indifferenza e dalla solitudine, sono un balsamo per gli affetti e le emozioni, e danno la cifra esatta per la rinascita dell’uomo e la ripartenza della scuola. Certo, a guardarli bene sono di pessimo gusto i “banchi monoposto”, oltre ad essere inservibili, e sono goffe le mascherine che nascondono il sorriso e le strepitose abbronzature estive, ma forse sono “salvamento di vita” e quindi conviene fare… buon viso a cattivo gioco!
Anche per questo sarà un anno speciale, unico, difficile, forse un anno da dimenticare. Ma si ricomincia, finalmente!

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 27 settembre 2020 08:00:00 (982 letture)

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Voce alla Scuola: Istituto De Felice, primo giorno di scuola
Redazione
Martedì 22 settembre, primo giorno di scuola all’Istituto De Felice Giuffrida-Olivetti
Gli studenti saranno accolti nelle aule in modo da poter garantire il distanziamento previsto dal Comitato Tecnico Scientifico.
Sono state adibite ad aule ambienti quali la sala docenti, i laboratori d’informatica, la biblioteca, la stanza dei collaboratori della dirigente, il laboratorio per i diversamente abili, ecc.
Tutto ciò è stato organizzato con la supervisione del “Comitato contrasto Covid” e del “Gruppo di lavoro per la didattica digitale integrata”.
È stato costituito inoltre un gruppo di lavoro “Commissione monitoraggio contrasto Covid” che ha disposto un piano organizzativo tenendo conto sia delle esigenze sanitarie, sia di quelle specificatamente formative ed ha stilato un articolato programma operativo d’interventi prevedendo attività didattica in presenza e a distanza mediante collegamento diretto online.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 22 settembre 2020 14:23:23 (454 letture)

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Vi racconto ...: Porta Pia 150 anni dopo
Redazione
La coincidenza del referendum ha fatto passare silenzio il ricordo dei 150 anni dalla “Breccia di Porta Pia”.
 Il 20 settembre 1870 alcune settimane dopo la caduta di Napoleone III (battaglia di Sedan 1º settembre)l'esercito italiano  guidato dal generale Raffaele Cadorna, con un colpo di cannone aprì una breccia  nel muro di recinzione della città di Roma, capoluogo dello Stato Pontificio, a pochi passi dalla Porta Pia disegnata da Michelangelo, non più difesa dalle truppe francesi, annettendo lo Stato Pontificio al Regno d'Italia e  provocando   decine di morti tra soldati italiani e zuavi pontifici. A questo evento seguì  il 3 febbraio 1871  la proclamazione di Roma  capitale del Regno
Dal 1870  Pio IX, l’ultimo Papa Re  e i suoi successori, non uscirono dai Palazzi Vaticani in segno di protesta, Il conflitto si è protratto per quasi cinquant’anni sul piano diplomatico, fino alla data dell’11 febbraio 1929, quando il Trattato Lateranense ha riconosciuto la sovranità dello Stato della Città del Vaticano, che ormai non aveva nulla in comune con l’antico Stato Pontificio.
La Santa Sede libera dal vincolo di un principato territoriale, assecondando il processo, formalizzato nel Concilio Vaticano I, ridefinisce il ruolo del Papato sul piano propriamente religioso e sovra-nazionale.
Della “questione romana” che ha avuto come principale protagonista Papa Pio IX, hanno parlato tra gli altri a Pio XI e poi il cardinal Montini poco prima di diventare Paolo VI solennemente in Campidoglio alla vigilia dell’apertura del Concilio.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 21 settembre 2020 18:04:34 (1363 letture)

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Vi racconto ...: ANCoDiS: il Recovery fund per la scuola italiana
Redazione
L’emergenza covidiana ha imposto nuove visioni in diversi settori - a partire da quello sanitario – con nuovi modelli organizzativi e nuove prospettive impensabili soltanto pochi mesi fa.
La scuola con tutte le sue componenti – già nella fase emergenziale dello scorso anno scolastico – ha dovute progettare e realizzare nuove forme di “didattica” che, seppur basate su piattaforme virtuali, ha cercato di non mettere “fuori gioco” centinaia di migliaia di alunni ed alunne.
Nella immane criticità nella quale ci siamo ritrovati durante il lockdown, una comunità di donne e di uomini - seppur consapevole dei tanti che sarebbero rimasti “fuori dal campo” -  si è inventata nuove azioni pur di continuare a fare Scuola, con la preoccupazione di includere tutti gli alunni e le alunne.
L’estate ormai trascorsa ha visto impegnanti DS, DSGA, Collaboratori dei DS e RSPP in diversi monitoraggi, in ipotesi organizzative, in interventi di prevenzione, in scelte di acquisto di materiali e servizi utili e necessari per la sicurezza del personale e degli alunni, al fine di poter prevedere una ripartenza quanto più serena e sicura per le proprie comunità scolastiche.
Siamo ormai entrati nell’anno scolastico 2020-2021 ed una cosa è certa: dopo tutti questi sforzi di progettazione e programmazione resta sempre l’incognita dovuta all’evoluzione dell’emergenza pandemica.

Per Ancodis
Prof. Rosolino Cicero
 
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 21 settembre 2020 07:10:00 (1396 letture)

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Vi racconto ...: Primina è bello
Redazione
Per l’accesso all’Università e nelle graduatorie dei concorsi la norma prevede che a parità di punteggio precedono i più giovani di età.
Si è verificato in modo evidente nella graduatoria degli ammessi alla facoltà di Medicina nella quale la maggioranza degli ammessi, tutti ragazzi eccellenti, hanno riportato punteggi alti, ma sono entrati soltanto quelli che hanno conseguito la lode e di quelli che avevano la votazione di 100/100 hanno avuto la precedenza i più giovani di età e quindi quei ragazzi, i cui genitori li hanno iscritti a scuola a cinque anni ed hanno frequentato la “primina” sostenendo gli esami di ammissione alla classe seconda. Quindi fare la ”primina” è una cosa buona, utile e saggia. Perché ancora molti la ostacolano?
Perché tanti dirigenti e docenti sono contrari?
La norma appare restrittiva nei confronti dei bambini svegli e pronti ad affrontare il percorso scolastico a 5 anni.
 Certamente la richiesta dei genitori deve trovare riscontro anche nel parere dei docenti della scuola dell’Infanzia che hanno seguito ed osservato il ritmo veloce di apprendimento, che a volte potrà anche subire un rallentamento nel percorso scolastico, ma è bene tentare ed essere proiettati ad una meta alta da raggiungere e non accontentarsi della sufficienza, del minimo sforzo, degli obiettivi minimi.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 19 settembre 2020 07:05:00 (380 letture)

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Voce alla Scuola: IL QUARTIERE VIGILA SULLA SCUOLA VESPUCCI
Redazione
L’Istituto Vespucci, Capuana Pirandello , che opera al centro di Catania,  ha avviato le attività dell’anno scolastico il 14 settembre  accogliendo gli  alunni nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.
L’inizio dell’anno scolastico è stato segnato da un evento particolare degno di apprezzamento.
L’Assessore Regionale  aveva comunicato che l’inizio dell’anno scolastico poteva essere spostato al 24,  per gli Istituti sede di seggio elettorale, ma tutto il Personale della Vespucci Capuana Pirandello ci teneva a rispettare la data ufficiale d’inizio e con grande impegno ha intensificato i lavori di preparazione per l’accoglienza degli alunni.
Venerdì 12 settembre è il giorno della vigilia scolastica, di preparazione al grande evento e tutti Collaboratori scolastici, il Personale tecnico-amministrativo, il Corpo docente e la Dirigente lavorano intensamente fino a tarda sera.
La stanchezza  e le frenesia del lavoro ha determinato un inconveniente e l’ingresso laterale del plesso principale in via Zappalà Gemelli è rimasto aperto. La cosa non sfugge agli abitanti del quartiere  “pescheria”   molto frequentata anche per la vicinanza con le Terme dell’Indirizzo.
 
La Dirigente
Loredana Argentino
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 16 settembre 2020 09:54:47 (440 letture)

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Voce alla Scuola: Catania: primo giorno di scuola all’Istituto San Vincenzo
Redazione
Tutti gli ambienti scolastici hanno subito una maxi disinfezione, specie negli spazi comuni di passaggio, nei servizi igienici e nelle aule e lunedì 14 settembre, nonostante la pioggia, sono arrivati all’Istituto San Vincenzo, i piccoli della sezione Primavera e Infanzia che sono stati accolti nella veranda esterna dalle Maestre Giovanna, Lucia, Laura, Maria; mentre i bambini della scuola Primaria sono stati accolti nel cortile dai Maestri Antonio, Emma, Rosalba, Diego e Raffaello.
    Tante e diverse sono state le emozioni del primo giorno e l’inizio di una nuova avventura scolastica per bambini e genitori, i quali hanno sottoscritto il “Patto di Responsabilità Reciproca” tra la scuola e la famiglia circa le misure igienico-sanitarie da rispettare ed hanno accompagnato i piccoli con lo zaino in spalla, con quaderni e merenda e la gioia del ritrovarsi insieme ai compagni si legge nei loro occhietti vispi.
    Il preside Giuseppe Adernò li ha accolti con un messaggio augurale: “Crescere e diventare grandi” e la scuola ha proprio questo compito: formare persone, uomini e cittadini.
    Ricominciare è l’infinito del verbo “vivere”. Conoscere, studiare, imparare ad imparare, saper stare con gli altri, acquisire competenze, guardare al futuro, imparare ad essere, sono i verbi all’infinito che vengono coniugati nella quotidianità della giornata scolastica, scandita quest’anno da interventi programmati di areazione ogni due ore e lavaggio delle mani più volte al giorno.
redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 14 settembre 2020 17:00:00 (1485 letture)

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News: Domani Martedì 15 settembre 2020 Festa dell’Addolorata. Concerto di musica Sacra nella Chiesa di S. Agata alla Fornace
Redazione
Martedì, 15 Settembre nella ricorrenza della Madonna Addolorata, alle ore 18, con ingresso gratuito (ma su prenotazione nel rispetto delle leggi anti-Covid 19), presso la Chiesa di San Biagio in Sant'Agata alla Fornace a Catania, per volontà del Rettore Mons. Leone Calambrogio sarà eseguita la composizione sacra dello “Stabat Mater” , inno-sequenza alla Vergine del XII secolo, attribuito al Beato Jacopone da Todi  e musicato dal celebre compositore Giovanni Battista  Pergolesi nel 1735, su richiesta  dalla  Confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo, per officiare alla liturgia della Settimana Santa.
Sul podio salirà il maestro Fabio Raciti, apprezzato Violinista e direttore d' orchestra della città di Catania, che guiderà l' Orchestra d' Archi Catanese,
Fabio Raciti, Cavaliere dell’Ordine del Santo Sepolcro, ha diretto numerosi concerti di musica Sacra che spaziano da "Le Sette Parole di Cristo sulla Croce” di Haydn, alla "Via Crucis" di Liszt, eventi  musicali della  Quaresima per contribuire al sostegno delle opere in Terra Santa.
Interverranno al concerto: le soliste Dominika Zamara, Soprano Polacco, cresciuta artisticamente in Italia, impegnata in diversi ruoli operistici e sacri in gran parte dell' Europa, riscuote notevoli successi di critica e il Mezzosoprano Patrizia Perricone, artista del coro del Teatro Bellini di Catania. palermitana di nascita, artista del coro del Teatro Bellini di Catania.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 14 settembre 2020 07:00:00 (609 letture)

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Costume e società: Premiati gli eroi del quotidiano. IV Convegno Nazionale del Parlamento della legalità
Redazione
“Maledetta la terra che ha bisogno di eroi!” Nell’esercizio della professione, e del proprio mestiere ciascun cittadino diventa eroe, se svolge questi compiti in maniera corretta, puntuale, responsabile, contribuendo alla costruzione del bene comune e allo sviluppo culturale, morale e civile della società umana.
I valori dei “ diritti, doveri e legalità” che regolano il vivere civile, s’intrecciano in una concatenazione inscindibile e quando accadono particolari eventi che colpiscono l’opinione pubblica, emerge il caso, si esalta il coraggio, si ammirano la forza e la coerenza e scatta il dovere del ricordo, della memoria e della gratitudine.
Su questi temi è stato celebrato il 5 settembre a Poggio San Francesco - Monreale il IV Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale sul tema: Dovere, Legalità e Gratitudine: quando le persone normali diventano Eroi”.
Durante la mattinata si sono alternati sul palco momenti di saluti, di confronto, di dibattito in linea con gli obiettivi del movimento culturaleinterconfessionale e interreligioso che trova le sue radici nella “sete” di Verità e Giustizia a partire dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. 
L’impegno di cooperare allo sviluppo del territorio e insieme divenire artefici e protagonisti di un presente che guarda al futuro e al domani dei giovani ha motivato i numerosi partecipanti provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Domenica, 13 settembre 2020 07:00:00 (1725 letture)

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Vi racconto ...: Nicholas Green 33 anni. Oggi, 9 settembre Nicholas Green avrebbe compiuto 33 anni essendo nato a Badega Bay nel 1987
Redazione
Nel messaggio inviato al Papà  Reginald Green   è stato scritto:
    “ Nel ricordo del giorno del compleanno con affetto porto un fiore sulla sua tomba, accompagnato dal suono delle campane che vibrano al vento dell’Oceano
      Il ricordo del piccolo grande Nicholas è sempre vivo nella memoria e la sua “lezione” di amore e di donazione  è sempre viva.
   Quel piccolo seme ha germogliato un grande albero con tanti rami e foglie, moltiplicando e diffondendo la cultura della donazione del mondo.
            Nel ricordo del 25°anniversario  della tragica morte al Policlinico di Messina è stato  intitolato a Nicholas il nuovo reparto di rianimazione e oltre la targa ricordo è stato esposto un dipinto di Anna Bonomo (foto) che raffigura il piccolo americano sullo sfondo del mare di Messina.
Le ricorrenze sono occasioni per non dimenticare.
Un popolo che perde la memoria del passato non ha futuro”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 09 settembre 2020 16:28:21 (616 letture)

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Natura e Co-Scienza: Atlantide e la spiritualità (Parte 1a)
Redazione
La Spiritualità è la ricerca dell’essere autentico che è dentro di te:
io devo conoscere quale è la mia realtà.
Una volta conosciuta, termina qualsiasi ricerca di esperienze.
Non occorre qualche nuova avventura.
Quando conosci la vera realtà interiore,
l’essere autentico, cessa ogni ricerca”.
Osho Rajneesh

Una ragione del tutto comprensibile per cui molte persone considerano Atlantide un mito è che il suo ricordo, seppure ancora vivo in tradizioni e culture razziali e tribali dell’area atlantica e altrove, è stato a noi tramandato tramite leggende scritte in un periodo successivo dal passato molto remoto in cui tale civiltà è probabile sia esistita.
Infatti come è noto la tradizione orale, di generazione in generazione, di fatti molto remoti, porta con sé il difetto di trasformare e modificare i reali contenuti di cosa sia realmente successo e tutto con facilità diventa una leggenda, una fantasia, un mito. Comunque è quasi certo che l’umanità non ha avuto inizio con la storia ufficialmente documentata, che è molto probabile rappresenta solo una piccola parte dell’intera vicenda dell’uomo sulla Terra.
Tale civiltà di Atlantide s’irradio da un punto comune, quale sorgente delle prime culture della Terra, da un continente insulare collocabile nell’Oceano Atlantico. Ne consegue che Atlantide col tempo si perde nelle foschie indistinte del mare.
Ma nel libro “Atlantide un’umanità perduta”, già citato nel precedente su Atlantide e la pietra filosofale, ogni cosa seppure sullo sfondo di un racconto tra la realtà, l’immaginazione, il sogno e la fantasia, non era del tutto nella leggenda e nell’incertezza, ma anzi descritta con una certa precisione.

Marcello Castroreale
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 06 settembre 2020 08:00:00 (2145 letture)

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Sicurezza: Educarsi ed Educare al web. 30+1 riflessioni, consigli e idee per tutti
Redazione
È appena uscito in tutte le librerie il libro Educarsi ed Educare al web. 30+1 riflessioni, consigli e idee per tutti, scritto da Marco Pappalardo (Giornalista e Docente presso l’I.S. Majorana-Arcoleo di Caltagirone) e Alfredo Petralia (docente e animatore digitale presso il Liceo Don Bosco di Catania), per le Edizioni San Paolo. Un volumetto originale nel contenuto e nella forma: i capitoli sono costituiti da trenta (più una) domande “dilemmatiche” (Solo per adulti o anche per i più piccoli? Cultura o imbarbarimento? Social o a-sociale? Studio o distrazione? Libero o nella rete? Responsabile o “non sono stato io”? Condivisione o egoismo? Credibilità o apparenza? … e molte altre) che affrontano tematiche tra mondo reale e mondo virtuale. Vengono raccontate nel punto in cui si incontrano e permeano la vita, presentate a partire da fatti, notizie, esperienze, esempi veramente accaduti; poi vi si trova accostata una riflessione educativa che può essere letta e compresa tranquillamente dai 12 anni fino ai 100 (e che non presenta internet, il web, i social come il male assoluto, bensì come qualcosa da conoscere, studiare, approfondire per sfruttarne i vantaggi e i lati positivi, e allo stesso tempo per non lasciarsi rubare la libertà, la coscienza critica, le relazioni, il tempo, i talenti e i valori).

redazione@aetnanet.org
Postato da Michelangelo Nicotra Sabato, 05 settembre 2020 08:00:00 (559 letture)

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Cultura e spettacolo: L’uomo dal fiore in bocca, di Pirandello, al Castello Ursino per la rassegna 'Catania Summer Fest'
Redazione
Inserito nel cartellone estivo del “Catania Summer Fest”, organizzato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Catania, Barbara Mirabella, ritorna in scena “L’Uomo dal fiore in bocca”, di Luigi Pirandello, domenica 20 settembre 2020, alle ore 21.00, nel cortile del Castello Ursino di Catania, con dedica a Pino Caruso e a Rosa Balistreri, nel 30° della scomparsa di quest’ultima. Regia e adattamento del testo di Pino Pesce, con Mario Opinato (l’Uomo dal fiore in bocca), Gabriele Vitale, (l’Avventore), Luisa Morales Ippodrino (l’Allegoria della Vita), Valentina Signorelli (l’Allegoria del Tempo). Musiche di Elisa Russo. Voce fuori campo di Pino Caruso. Presenta la serata Lella Battiato Majorana. E’ previsto un omaggio di brani musicali all’impareggiabile cantante di Licata a cura di Gloria Santangelo. E al dramma, tra i più intensi e significativi della produzione teatrale di Pirandello, pur lasciando inalterato l’impianto del testo, sono state apportate delle “integrazioni” testuali, curate del prof. Pino Pesce, con scrittura, video e danza. La rappresentazione è arricchita dalla voce suggestiva e genuina, fuori campo, dell’indimenticabile Pino Caruso e dal timbro passionale del bravo attore professionista Mario Opinato.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Venerdì, 04 settembre 2020 06:00:00 (771 letture)

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Vi racconto ...: Per i 250 anni della nascita di Hegel
Redazione
In occasione della ricorrenza dei 250 anni dalla nascita di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, il 27 agosto 1770, il mio intento non è di rendere un mero e banale ossequio commemorativo, in ogni caso dovuto, nei confronti di una personalità che si staglia tra i sommi protagonisti e gli interpreti migliori della civiltà e dello spirito europeo ed universale, bensì di rispolverare i temi da lui meditati ed affrontati con la forza penetrante di un genio assoluto e inarrivabile. Hegel campeggia a pieno titolo nell'Olimpo dei pensatori più influenti e geniali della storia della filosofia. È stato un autentico titano del pensiero, un punto di riferimento, sia per i suoi epigoni e ammiratori (dalla "destra hegeliana" alla "sinistra" dei "giovani hegeliani", dalle cui fila sono scaturiti altri titani: Ludwig Feuerbach, Karl Marx e Max Stirner, vale a dire, rispettivamente, il padre dell'ateismo moderno e del "materialismo naturalistico", il fondatore del "materialismo storico" e del "socialismo scientifico", uno tra i massimi teorici dell'anarchismo individualistico), sia per gli avversari e i detrattori (da Schopenhauer a Nietzsche, da Kierkegaard ad Heidegger).

Lucio Garofalo
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 03 settembre 2020 11:50:08 (612 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: la scuola riparte?
Redazione
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La dura prova alla quale è stato sottoposto il nostro sistema scolastico ha fatto emergere criticità e punti di debolezza che hanno indotto in tutti i protagonisti una condizione di sconforto forse mai registrata nella scuola del dopo guerra.
Ancor di più il periodo delle vacanze che è stato segnato da incertezze, indicazioni poco chiare, opinioni fuorvianti, messaggi contraddittori anche al limite della perdita di ogni elemento di ragionevolezza.
Ma la scuola ha continuato – con i DS, i collaboratori dei DS ed i DSGA – a programmare, progettare, eseguire tempestivi monitoraggi di diversa provenienza per mettere un “popolo” nella condizione di poter riprendere a costruire - con i limiti indotti dall’evoluzione pandemica ma in sicurezza - i progetti educativi delle autonome Istituzioni scolastiche.

Per Ancodis
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 03 settembre 2020 08:10:00 (504 letture)

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Voce alla Scuola: Mascherine e sussidi anche alle scuole paritarie
Redazione
Come annunciato dalla circolare  ministeriale del 26 agosto del Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, a firma del Capo dipartimento, Giovanna Boda, anche nelle scuole paritarie stanno per essere consegnate a cura della Protezione civile, mascherine e sussidi per gli studenti.
E’ questo un positivo traguardo nel faticoso cammino del pieno riconoscimento del “diritto all’istruzione” per tutti come riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo e numerosi documenti internazionali e accordi UE che vedono l’Italia fra gli Stati firmatari.
In questi 170 giorni di lockdown, come ha scritto Suor Anna Monia Alfieri “la costanza di centinaia di migliaia di cittadini ha ottenuto notevoli risultati”. 
Innanzitutto il riconoscimento ufficiale della qualità di “servizio pubblico” che le scuole paritarie svolgono nel rispetto della legge n.62/2000.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 03 settembre 2020 08:05:00 (580 letture)

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Costume e società: “Dovere, Legalità, Gratitudine, quando le persone normali diventano eroi”. Convegno del Parlamento della Legalità a Monreale
Redazione
Sabato 5 settembre 2020 presso il Centro “Maria Immacolata” - Poggio San Francesco - Monreale avrà luogo il IV Convegno del Parlamento della Legalità Internazionale sul tema "Dovere Legalità, Gratitudine: quando le persone normali diventano Eroi".
L'evento, che gode del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mira a rafforzare il dialogo interconfessionale con tutte quelle realtà che condividono i grandi valori della vita, proponendo Uomini e Donne che hanno sacrificato la vita per una cultura di fraternità e di solidarietà, sollecitando tutti ad essere Testimoni e Ambasciatori di Vita sul sentiero della Speranza.
Nell’invito al convegno il presidente Nicolò Mannino ricorda le parole di Paolo Borsellino dopo la morte dell'amico Giovanni Falcone: “Abbiamo un grande debito e lo dobbiamo pagare gioiosamente " e con questo impegno, docenti, studenti delegati delle 38 ambasciate della legalità e operatori sociali s’incontrano a livello nazionale, nel rispetto delle norme di prevenzione.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Giovedì, 03 settembre 2020 08:00:00 (581 letture)

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Salute: Test sierologico personale scolastico del liceo Cutelli di Catania
Redazione
La Dirigente Scolastica, prof.ssa Elisa Colella, comunica che, grazie all’ accordo promosso con l’ASP di Catania, giovedì 3 e venerdì 4 dalle ore 08.00 saranno eseguiti dai Medici dell’ASL, (Dipartimento di Prevenzione) competente per il territorio, i test sierologici sul personale scolastico. Il personale individuato dovrà presentarsi munito di modelli già compilati scaricabili sul sito dell’ASP di Catania dal link https://www.aspct.it/…/202008…/allegato_test_sierologici.pdf “Esami sierologici personale scuola”.
Si ringraziano per la cortese e sollecita disponibilità la Direzione Strategica dell’ASP di Catania, il Direttore Generale, il Direttore Sanitario, il Direttore Amministrativo, il Commissario Covid, il Direttore del Dipartimento Territoriale del Distretto di Catania, i quali hanno consentito che il personale del Liceo Mario Cutelli possa effettuare il test sierologico presso la sede di servizio di via Firenze.

ufficiostampa(at)liceocutelli.it
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 02 settembre 2020 20:00:00 (1844 letture)

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Vi racconto ...: Il meglio del giallo in salsa svedese con contorno nordico
Redazione
Nella splendida sala comunale di Zafferana Etnea è stato presentato per iniziativa del “Lions Club Zafferana Ionica”, il saggio del Magistrato Alessandro Centonze, Consigliere presso la Prima sezione penale di Cassazione.
L’originalità del titolo: “Il giallo nordico e i suoi dintorni” ha incuriosito i numerosi intervenuti i quali hanno “scoperto” e apprezzato una perla letteraria prima sconosciuta.
 Il volume, pubblicato da “Prova d’Autore”, entra a far parte della ricca collana di libri “gialli”, finora di esclusiva pubblicazione degli editori Marsilio di Venezia e Sellerio di Palermo.
In questo ventennio i romanzi gialli si sono imposti nella letteratura internazionale ed hanno ampliato gli orizzonti coinvolgendo anche le problematiche sociali dei Paesi nordici: Svezia, Norvegia ed anche Islanda e Danimarca.
Il genere letterario del “giallo”, accompagnato dall’aggettivo “nordico”’, termine coniato da Alessandro Centonze, ha avuto fortuna, connotando un settore specifico della letteratura scandinava, che assurge a fenomeno letterario contemporaneo supportato da una serie televisiva prodotta dalla BBC.
 Le trasposizioni televisive dei celeberrimi romanzieri gialli svedesi hanno come tema e filo conduttore: un omicidio, e quindi un assassino, un investigatore, intrecciando una storia romanzata attorno ad un crimine, ambientato tra i fiordi norvegesi, le foreste svedesi e le coste danesi.  Panorami sconfinati, un po’ cupi al primo impatto, ma che rivelano un fascino nascosto, difficile da cogliere, come la nebbia che li avvolge, eppure tremendamente belli.
Dalle righe dei romanzi emergono i problemi sociali, il divario tra ricchi imprenditori e semplici lavoratori, giornalisti, hacker, studenti, poliziotti, semplici operai, donne in carriera, ragazze in difficoltà in cerca di fortuna.
Il primo ciclo narrativo è ambientato a Stoccolma con l’ispettore Martin Beck e proprio in suo onore è stato istituito un prestigioso premio che l’Accademia svedese assegna agli scrittori di gialli.
Il volume, opera prima, o come dice lo stesso Autore, “figlio unico”, raccoglie un’articolata antologia di autori ed opere costruendo quasi un albero genealogico che fa riferimento ai “Padri nobili del giallo nordico”.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 01 settembre 2020 18:41:29 (1842 letture)

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Voce alla Scuola: Inizia la scuola, inizia la scalata ...
Redazione
Varcare questo nuovo anno scolastico 2020/2021 è come iniziare una scalata per monti sconosciuti, pieni d’insidie e irti, come “cocci di bottiglia”. Si spera di non dover incontrare la tormenta, la bufera, le slavine, di non rimanere seppelliti da una valanga. Si spera di non restare avvolti nella nebbia, in compagnia dei lupi e delle streghe. Si spera soprattutto di scalare la montagna con serenità, con entusiasmo, con vigore, e di vivere pienamente passo dopo passo, pietra su pietra, sempre più su, fino a toccare la cima, fino a sfiorare il cielo. E da lì guardare l’immensità delle valli con gioia, allegria, amicizia, e con profitto, giovamento, desiderio di continuare a salire. E’ necessario portare l’occorrente, piccozza, ramponi, moschettone, avere una corretta imbragatura, con corde, anelli, carrucola, evitare movimenti bruschi, evitare ansie, paure, sconforto, avere grinta, energia, coraggio. E sperare, alla fine, di giungere alla meta, in cima al mondo, a un passo dal blu, con tutti i compagni di ventura. E di mettere nello zaino “tutta merce fina”, conoscenza, competenza, capacità, abilità, esperienza, saperi, valori.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Martedì, 01 settembre 2020 06:00:00 (1865 letture)

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Vi racconto ...: UNITI PER RINASCERE. Dall’Uciim un appello ai partiti
Redazione
Un appello a tutti i partiti politici perché solo uniti si può “rinascere”. A lanciarlo è l’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti, dirigenti, educatori, formatori), che sul proprio sito ha creato l’area dedicata “Uniti per rinascere” per sostenere docenti, dirigenti, studenti e famiglie. nel post-Covid19.
“Stiamo vivendo un momento storico inimmaginabile, pervaso da un ‘nemico invisibile’ che ha stravolto la società intera”, si legge nell’appello che valorizza l’unità come “strada da seguire per rinascere”.
L’appello costituisce un pressante invito ad uscire dalle polemiche e dalle contrapposizione tra i partiti di maggioranza e di minoranza.
La vera politica consiste nella “ricerca del bene comune” e nello specifico in questa eccezionale emergenza il bene comune che coinvolge tutta la Nazione è la  funzionalità della perché possa ripartire in sicurezza  e per il “miglior bene degli studenti”
 “Non è il momento di mire al potere, se non vogliamo soccombere tutti. Fermatevi! Non servono contrasti animosi né velenose diatribe: essi in questi nostri giorni distruggono più del Covid stesso”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 31 agosto 2020 12:18:53 (478 letture)

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Voce alla Scuola: AVVIO SCOLASTICO ALL’ISTITUTO SALESIANO DI CIBALI
Redazione
Come siete organizzati per spazi ed aule?
Risponde all’intervista il preside Don Enzo Timpano dell’Istituto Salesiano San Francesco di Sales di Cibali che fruisce di aule ampie, e spazi esterni adeguati al servizio scolastico.
La nostra scuola gode di spazi molto ampi sia all'aperto che al chiuso.  Già dal mese di giugno è stato possibile sistemare le aule in estrema sicurezza dato che ognuna può ospitare, garantendo una distanza fra i ragazzi di almeno 1,20 metri, fra i 25 ed i 35 studenti. Le aule solo tutte dotate di più porte e finestre grazie alle quali è garantita una costante e ampia aereazione. Sono molto ampi i corridoi, già divisi in più corsie delimitate con segnaletica sia orizzontale che verticale, per evitare che si possano creare assembramenti o incroci fra classi o gruppi di studenti. All'interno dell'istituto sono stati, poi, previsti 14 percorsi diversi che possano garantire ad ogni gruppo di spostarsi all'interno della scuola in estrema sicurezza. I grandi cortili ed i campi della scuola garantiscono poi la possibilità di ricreazioni all'aperto e sicure; così come le ore di scienze motorie che possono essere fatte sia all'aperto che nelle ampie palestre. Pensiamo di potere anche utilizzare i tanti laboratori che abbiamo, tutti collocati in ampi saloni e che stiamo dotando di apparecchiature ad ozono adatte per l'immediata sanificazione al termine di ogni attività didattica. Il personale della scuola è anche stato organizzato in turni e 'squadre' per provvedere all'igienizzazione di ambienti e bagni durante le mattinate scolastiche. Alla fine della giornata tutta la scuola verrà sanificata con apposite apparecchiature. Inizieremo il 3 settembre con i recuperi ed il 14 con le attività didattiche regolari.

Sarah Donzuso
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 31 agosto 2020 12:18:37 (543 letture)

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Voce alla Scuola: SETTEMBRE, andiamo ……. Semaforo rosso per le scuole. Addio compagno di banco
Redazione
Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare”
I versi dannunziani evocano una nuova forma di transumanza. Un cammino incerto che, invece di trovare il verde sereno della regolarità scolastica e il “sapor d'acqua natia” di una cultura attiva, dinamica, coinvolgente, registra un esponenziale incremento dei contagi Covid-19, che ha acceso il semaforo rosso ed ha elevato la  preoccupazione per l’avvio dell’anno scolastico.
Un cielo ancora grigio e nuvoloso copre con la sua coltre di incertezza l’inizio della scuola, fissato per il 14 settembre.
Scorrono i giorni del calendario e accanto al giorno del primo settembre  è scritto: “Collegio docenti”
Ma ci si chiede: Dove si farà? A scuola o “a distanza”’, Cosa si dovrà deliberare se tutto è incerto e insicuro?
Non è bello vivere nel dubbio del “Se succede qualcosa; Se il contagio diminuisce; Se continuerà la didattica a distanza”. Non è bello  per i dirigenti sentire il peso della responsabilità per eventuali casi di positività al virus,  essendo  collegato alla sicurezza  degli ambienti di lavoro ed il  caso Covid è  equiparato ad in “incidente sul lavoro”.
La profetica sciagura che dopo la pandemia le cose andranno diversamente si avvera e la scuola del “d. C” -  che non vuole dire com’è scritto sui libri di storia: “dopo Cristo”, bensì “dopo Covid-19 -  sarà diversa, non più luogo di cultura, comunità professionale che educa e forma le nuove generazioni.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 29 agosto 2020 08:00:00 (874 letture)

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Voce alla Scuola: Al liceo Cutelli di Catania didattica integrata e banchi tradizionali. Come andranno le cose a Settembre?
Redazione
Come andranno le cose a Settembre ?
Intervistando la dirigente del Liceo Classico Mario Cutelli di Catania, la prof.ssa Elisa Colella ha espresso con puntualità le azioni intraprese al fine di assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico nel prestigioso liceo  classico di Catania.
Come siete organizzati per spazi e aule?
Delle 52 classi del Liceo soltanto 16 saranno organizzate con didattica integrata, comunque assicurando per ciascun studente la presenza a scuola per quattro giorni la settimana e per almeno due terzi del monte ore complessivo.
Gli Organi Collegiali, attraverso la condivisione di specifici criteri che garantissero la presenza al maggior numero di studenti possibile, hanno adottato un provvedimento che vede tutte le prime classi di quarta ginnasiale e le classi del biennio terminale (seconda e terza liceo) svolgere regolarmente le lezioni in presenza,  fatta eccezione per sole due classi.

Inoltre si garantisce l’attività didattica in presenza a tutti gli alunni delle classi quinte ginnasiali della sede succursale, mentre con una turnazione programmata le altre 16 classi svolgeranno lezioni in presenza e a distanza salvaguardando la relazione tra compagni e docenti grazie ad una ristrutturazione dei gruppi classe in sottoinsiemi.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 28 agosto 2020 07:30:00 (592 letture)

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Vi racconto ...: Primo anniversario di Cesarina Checcacci. Presidente emerita dell’UCIIM
Redazione
E’ trascorso un anno dalla dipartita della Prof.ssa Cesarina Checcacci, (26 agosto 2019) 
cofondatrice insieme a Gesualdo Nosengo dell’UCIIM (Unione Cattolica Insegnanti costituita nel 1944), per oltre venti anni (1974-1997) alla presidenza dell’Unione.
Figura centrale dell’associazionismo cattolico, iscritta alla Compagnia di Gesù Maestro,  ha vissuto con una forte impronta personalistica e comunitaria la sua “vocazione-missione” di educatrice,  ha coordinato dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione la stagione delle riforme della scuola media (legge n. 1959 del 1962, e “I nuovi programmi del 1979” e della scuola secondaria superiore, con tutte le sperimentazioni innovative del progetto Brocca.
Importante è stato il suo contributo all’introduzione dell’insegnamento dell’Educazione civica, come materia curriculare,  nata come progetto UCIIM nel convegno nazionale celebrato al Castello Ursino di Catania (febbraio 1957) e che dal prossimo settembre ricompare nella valutazione del percorso formativo.
Il suo ricordo e la sua testimonianza di “donna di scuola” rimangono vivi e intensi;  significativi  sono i suoi articoli, le testimonianze, le relazioni svolte nei congressi nazionali e nei corsi di aggiornamento per docenti e dirigenti e i numerosi editoriali pubblicati sulla rivista dell’UCIIM: “La scuola e l’Uomo”, su “Ricerche didattiche”, “Presenza nella scuola”.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 26 agosto 2020 08:05:00 (451 letture)

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Scuola pubblica e o privata: Dalla Sicilia una proposta d’interazione tra pubblico e privato
Redazione
L’avvio dell’anno scolastico è segnato da un diffuso caos che alimenta uno stato di insicurezza che immobilizza e preoccupa i dirigenti: “Come muoversi? Che fare? Se poi avverrà un contagio, sarò inquisito?”
Gli appelli dei dirigenti, docenti, genitori e alunni delle scuole paritarie sono stati disattesi dal presidente del Consiglio dei Ministri e dalla Ministra Azzolina, che finalmente dopo 177 giorni
 apre alla possibilità di “Patti educativi con le paritarie”.
Più volte esponenti del Centro Destra hanno ribadito l’opportunità di coinvolgere le scuole paritarie nella ricerca degli spazi adeguati per gli studenti, dovendo rispettare le norme di distanziamento fisico e quindi la necessità di maggior numero di aule.
La Sen Tiziana Drago, M5S, ha inserito su facebook la lettera della dirigente di un Circolo didattico di Catania, indirizzata al Sindaco, all’Assessore all’Istruzione al Patrimonio, alla Manutenzione del comune di Catania, al dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Catania con la quale si chiede l’uso dei locali dell’Istituto delle Suore Sacramentine (via Bentivoglio)  o di altri Istituti religiosi nelle vicinanze, per consentire ai mille alunni iscritti al Circolo Didattico di beneficiare di locali idonei alle attività scolastiche ed evitare il doppio turno.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 26 agosto 2020 08:00:00 (502 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: è il tempo del vero organico dell’autonomia didattica, organizzativa e progettuale
Redazione
ancodis del 24_8_20
Al comma 5 dell’art. 1 della legge 107/2015 leggiamo “Al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell'autonomia e di riorganizzazione dell'intero sistema di istruzione, è istituito …… l'organico dell'autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell'offerta formativa predisposto ai sensi  del  comma  14.  I docenti dell'organico dell'autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell'offerta formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento.”
A tutti è noto però che l’organico dell’autonomia spesso si è rivelato insufficiente o non adeguato alle “esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche” e, dunque, non idoneo a portare avanti il progetto educativo di ciascuna scuola.

Per Ancodis

Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Martedì, 25 agosto 2020 08:05:00 (460 letture)

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Vi racconto ...: Ricordo del professor Fernando Mainenti
Redazione
All’alba del 15 agosto ha cessato di vivere il  Cav. Prof. Fernando Mainenti, insigne cultore di storia di Sicilia, originario di Giarre e collega di tanti illustri studiosi dell’Università di Catania.
La Redazione formula sentite condoglianze ai familiari e pubblica il profilo presentato in occasione del funerale presso la Basilica Collegiata.
 
Classe 1928, ha visto coi propri occhi le brutture della guerra e ha respirato gli anni della rinascita e della ricostruzione partecipando attivamente alla vita politica siciliana, anche su fronti ideologici spesso avversi alle posizioni cattoliche, eppure mai nella sua vita ha assunto atteggiamenti anticristiani ed anzi ha voluto per i suoi figli, in particolare per Francesco, una solida educazione cattolica, consapevole del grande valore della cultura cristiana.
Legatissimo alla figura della madre e devoto a quella del padre, ufficiale della Guardia di Finanza, è stato sempre un grande amante delle tradizioni e soprattutto un appassionato cultore della storia di Sicilia che sapeva trasmettere con una aneddotica stuzzicante e sagace.
Spirito spesso dissacrante, con un umorismo tagliente, è stato sempre un gentiluomo generoso, grande amante della compagnia degli amici che accoglieva alla sua tavola trasformando quegli incontri conviviali in veri e propri simposi nei quali, con garbo e simpatia, regalava sempre straordinarie pillole di cultura che spaziavano dalla storia delle gustose pietanze che amava preparare a eventi storici che si perdevano nella notte dei tempi.
Per lui la Sicilia e la Sicilianità erano tutto. Innumerevoli i suoi scritti pubblicati sulla rivista Agorà coi quali custodiva la memoria storica di personaggi ed eventi spesso sconosciuti ai più mediante uno registro verbale classico ma accattivante.

Fabio Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 25 agosto 2020 08:00:00 (1500 letture)

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Costume e società: La Lingua siciliana. Appunti per una corretta comprensione
Redazione
Parleremo del Siciliano, la lingua “addutata” (avuta in dono) dai nostri padri, ascoltata sin dalla più tenera età, nelle viscere delle nostre madri, imparata nell’infanzia, a casa, con i compagni di giochi, ancora prima d’andare a scuola. La lingua Siciliana è l’idioma parlato dagli abitanti della Sicilia, “considerato” dialetto, forse perché non ha avuto un esercito che l’abbia sufficientemente difesa, e un’università che l’ha custodita, studiata e codificata. Ma il siciliano, a differenza degli altri dialetti in uso in tutt’Italia, tolte alcune divergenze fonetiche locali e alcune tipiche inflessioni marginali, conserva una sorprendente uniformità, preserva un’unità grammaticale, grafica e fonetica, che la rende unica e originale e, per molte espressioni e modi di dire, intraducibile in altre lingue. Con il linguaggio comunichiamo, pensiamo, ci esprimiamo, ci orientiamo, ci facciamo riconoscere e riconosciamo l’altro, e gli altri. La lingua ci fa “essere”, ci dà identità, ci rende liberi. La lingua dà sostanza alla vita. E il dialetto siciliano è l’identità di un popolo, crea l’unità spirituale e culturale della comunità, produce cultura e sapere, determina condivisione del pensiero, della memoria, della tradizione, degli usi, dei costumi, delle credenze, della religione.
Perché la lingua, e il dialetto in particolare, manifesta in maniera evidente e semplice l’identità di una comunità, ne definisce i confini, le estensioni, le profondità, le attitudini e le abitudini; ne esprime i pensieri, i sentimenti, i ricordi, il modo di vivere; la lingua, più di ogni altro “elemento”, rappresenta il pathos d’un popolo; connota pienamente la comunità nazionale; segna in maniera netta, precisa, la cultura della società; ne circoscrive la sua origine, l’etnia, la storia, l’evoluzione sociale. La lingua costituisce la “bandiera” ideale e culturale di un popolo, il suo segno distintivo e di riconoscimento, marca i caratteri e ne misura la caratura, la sua propulsione a guardare al passato e al futuro, per contenere e comprendere l’evoluzione.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 23 agosto 2020 09:00:00 (2067 letture)

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Vi racconto ...: Addio compagno di banco
Redazione
Addio compagno di bagno, non ci rivedremo più! Era un conforto ogni mattina, ritrovare l’amico seduto accanto a te, con la tua stessa espressione, la tua medesima preoccupazione, le tue identiche abitudini. Passava più lieta la giornata, si dimezzavano le paure, si ampliavano i momenti di svago, aumentava a dismisura persino la ricreazione. Si condividevano gli appunti da copiare e gli errori, e gli esercizi di grammatica, fatti in casa, diventavano patrimonio comune da sfruttare sotto il banco. E se poi qualcosa non andava durante la giornata, c’era sempre il libro di storia da “mettere nel mezzo” che diramava ogni litigio, che cancellava qualsiasi incomprensione. Bisognava fare fronte comune, occorreva saltare il fosso, salire sulla barricata per vincere il professore di turno, “l’avversario”.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 16 agosto 2020 07:00:00 (2025 letture)

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Voce alla Scuola: Ancora nessun risveglio per gli insegnanti di Religione Cattolica. L’immissione in ruolo per gli insegnanti di religione sembra essere una chimera irraggiungibile! L’impegno sindacale della CISL Scuola non verrà meno.
Redazione
Ancora nessun risveglio per gli insegnanti di Religione Cattolica, dibattiti parlamentari e mille discussioni, decreto salva precari, commissione istruzione della camera ma nessun segno vero di un’aspettativa che deve necessariamente trovare una risposta. L’immissione in ruolo per gli insegnanti di religione sembra essere una chimera irraggiungibile!
La proposta è stata presentata con l’intenzione di dare una speranza concreta a questa categoria di lavoratori ma purtroppo tutto è ancora messo in discussione perché la risposta data dal Ministro non arriva minimamente a completare l’organico di ruolo attualmente disponibile a soddisfare quelle che sono le reali esigenze di questi insegnanti che da anni lavorano a tempo determinato subendo ogni giorno l’angoscia di ritrovarsi senza uno stipendio improvvisamente.
Il concorso del 2004, derivato dalla L. 186/2003, aveva regolarizzato la posizione degli IdR immettendo in ruolo il 70% del totale. Da allora sono passati sedici anni e, com’è naturale che sia, questo contingente si è ridotto lasciando scoperti molti posti di ruolo a motivo dei pensionamenti che vi sono stati in questi anni.
Nel recente incontro che si è svolto tra il Ministro Azzolina e le sigle sindacali è stato dichiarato, con grave disappunto delle OO. SS. che, secondo la proposta avanzata unilateralmente dal MIUR e senza discussione sindacale,  verranno immessi in ruolo, per l’a. s. 2020/2021, soltanto 112 per la scuola dell’infanzia e primaria e 360 per la Secondaria di Primo e Secondo Grado. In pratica limitandosi al solo il turn - over 2019/2020!
A fronte di questi 472 posti, realmente dovrebbero essere 2000 presi dalla graduatoria ad esaurimento del concorso, come ha dichiarato in un recente comunicato la Segretaria nazionale CISL scuola Prof.ssa Gissi.

Carmelo Mirisola
Responsabile Regionale IDR
CISL Scuola Sicilia

Postato da Andrea Oliva Giovedì, 13 agosto 2020 14:23:42 (1489 letture)

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Bullismo e Cyberbullismo: Bullismo: strategie linguistico-discorsive
Redazione
Il presente lavoro di tesi tratta principalmente delle strategie linguistico-discorsive impiegate nel processo di disseminazione della conoscenza legata al bullismo rivolto a bambini e ragazzi. Mira perciò a dimostrare l’importanza e la necessità di tale processo in termini sociali ed è inoltre finalizzato a sottolinearne il contributo apportato nell’ambito della prevenzione del bullismo giovanile, soprattutto in contesto scolastico. Dopo aver delineato una breve introduzione riguardante il bullismo, ci si focalizza sulla necessità di un processo di sensibilizzazione in ambito giovanile volto, non solo a disseminare conoscenza ad un mero livello teorico, bensì anche a promuovere la prevenzione di tale fenomeno.
La tesi analizza materiale relativo al fenomeno del bullismo che ha come target giovani compresi tra i 6 ed i 10 anni, dal momento che risulta essere la fascia di popolazione potenzialmente più vulnerabile e tipicamente più colpita.
I risultati di tale analisi sono discussi a supporto dell’ipotesi iniziale sostenuta nella tesi.
Eleonora Lobina
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 11 agosto 2020 10:00:00 (850 letture)

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Scuola pubblica e o privata: Riparte la scuola, ma non il diritto all’istruzione. Gelmini: “Tante scuole paritarie, rischiano di non aprire”
Redazione
“Tante scuole paritarie, un’eccellenza del nostro Paese, rischiano di non poter riaprire. Tante famiglie, magari colpite dalla crisi scatenata dal Covid, avranno grandi difficoltà ad iscrivere i propri figli in questi istituti. I genitori che decidono di seguire questo percorso abbiano la possibilità di dedurre le rette pagate per la scuola. Chiediamo che questa misura sia inserita nel decreto Agosto e lavoreremo in Parlamento per realizzare questa proposta. Bisogna garantire alle famiglie la libertà di scelta educativa, sancita anche dalla nostra Costituzione”.
Così si è espressa in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, fotografando una realtà scolastica che il Governo sembra voler ignorare e disattendere.
A nulla o quasi sono valse le manifestazioni, le “maratone” per la Famiglia e la Scuola, il Web pressing parlamentare, i flash mob fuori da Montecitorio, attivati da docenti, studenti genitori e operatori delle scuole paritarie.
Le belle promesse che assicuravano: “Non lasceremo indietro nessuno”, sono rimaste parole al vento e la concretezza dei fatti descrive che a Settembre tante scuole cattoliche non apriranno, i genitori che non potranno pagare le rette opteranno, loro malgrado, per le scuole statali già in grosse difficoltà per la sistemazione degli alunni, e i nuovi non potranno essere accolti per mancanza di aule e di spazi, determinando in alcuni casi una “lista di attesa”: e questa si chiama “parità scolastica”!

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 10 agosto 2020 08:00:00 (738 letture)

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Vi racconto ...: “Insegnare a pensare” Dal Maestro Manzi a Sabino Cassese verso portfolio dell’Educazione Civica
Redazione
E’ compito della scuola non “trasmettere il già pensato”, formule e contenuti disciplinari, bensì “insegnare a pensare”, ad usare la testa, a saper guardare oltre, ad osservare, a saper ascoltare e saper riflettere, mettendo in atto creatività e intelligenza al fine di tradurre gli insegnamenti in veri ed efficaci “apprendimenti” che aiutano a “modificare il modo di pensare, di sentire e di agire dello studente”.
Lo diceva anche lo storico Maestro televisivo Alberto Manzi che attraverso la trasmissione RAI dal titolo: Non è mai troppo tardi “, ha insegnato a leggere e a scrivere a migliaia d’italiani, in un periodo di cambiamenti in cui la società italiana usciva dal dopoguerra, ed ha consentito a molti il conseguimento della “licenza elementare”, prima tappa del curricolo scolastico.
Lo ripete anche Sabino Cassese, presidente emerito della Corte Costituzionale, il quale rispondendo alla domanda di Mario Leone, giornalista de “Il Foglio”, su quali caratteristiche dovrebbe avere la “sua” scuola, risponde: “Istruire, nel senso di insegnare a pensare, a discutere, ad analizzare. Dare nozioni, ma anche spiegare come si ragiona. Aiutare a comprendere, ma anche insegnare ad esser aperti all’altrui ragionamento”.
Non è quindi un ritornello che si ripete, ma un principio e un valore condiviso che deve trovare applicazione nella concretezza dell’azione didattica.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 09 agosto 2020 08:00:00 (682 letture)

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Vi racconto ...: Maria Teresa Moscato: Pedagogia del conflitto coniugale (Percorsi di genitori e figli fra crisi e risorse)
Redazione
La lettura dell’esortazione apostolica “Amoris laetitia”, dono di Papa Francesco alla Chiesa (2016), ha indotto la psicopedagogista Maria Teresa Moscato, già ordinario di pedagogia generale all’Università di Bologna, a scrivere un prezioso volume: “Pedagogia del conflitto coniugale. Percorsi di genitori e figli tra crisi e risorse” (Marcianum Press - 2020)
Nei quattro capitoli vengono approfondite in maniera originale le tematiche educative alla luce della pedagogia dell’Amoris laetitia”, che pone al centro la responsabilità non delegabile dei genitori, che afferisce all’educazione morale, intesa non come elencazione di norme etiche, ma di “orientamento dell’Io del figlio (intelligenza ed affettività) nei confronti della realtà interna ed esterna all’io e nei confronti dell’esperienza del vivere”.
L’Autrice analizza il processo educativo che, come avvenimento di lunga durata è dinamico, complesso e interattivo, risponde ai bisogni e costruisce legami e relazioni tra genitori e figli, stimolando il senso d’identità e di appartenenza che, quando vien meno genera il “conflitto coniugale”, con le dannose conseguenze sulla crescita armonica dei figli. L’indebolimento dei ruoli di “adulti significativi”, con la specificità delle funzioni paterne e materne, provoca dinamiche spesso imprevedibili e incontrollabili.
La sindrome di Geppetto, il viaggio di Pinocchio, il gioco del tiro alla fune, i porcospini di Schopenhauer, la saggezza di Salomone, la zizzania e “la preoccupazione e protezione del grano”, la “danza dell’amore” sono tutte metafore, parabole ed esemplificazioni che l’Autrice utilizza per spiegare il rapporto genitoriale, il “viaggio iniziatico” nello sviluppo educativo che “fa nel bambino le veci dell’adulto che questi sarà” come affermava il pedagogista salesiano don Gino Corallo.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 07 agosto 2020 08:00:00 (844 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: una delegazione è stata ricevuta dalla Ministra Azzolina
Redazione
Giovedi 30 luglio una delegazione costituita dai Presidenti territoriali di Palermo (Rosolino Cicero), Firenze (Lara Borghi) e Roma (Carla Federica Spoleti con Arianna Cipriani) hanno incontrato la Ministra dell’Istruzione On.le Lucia Azzolina.
Il Presidente Cicero ha espresso alla Ministra solidarietà per i continui attacchi sul piano personale (a volte al limite del sessismo) ricevuti sin dall’inizio del suo dicastero e nel corso dell’incontro – durato oltre un’ora e ritenuto utile e costruttivo – ha sottolineato le criticità relative alle emergenze che purtroppo hanno segnato l’anno scolastico ed a quelle relative alla ripartenza di settembre.
I Collaboratori dei DS e le Figure di sistema – afferma il Presidente Cicero - hanno la visione delle proprie scuole sia sotto l’aspetto organizzativo-gestionale che didattico; sono dunque in grado di poter dare un contributo in termini di conoscenze e competenze e sostengono significativamente la realizzazione del progetto educativo.
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 06 agosto 2020 08:00:00 (1639 letture)

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Vi racconto ...: Ricordo di Remigio Tosoni
Redazione
La prematura e improvvisa scomparsa del prof. Remigio Tosoni, ha commosso docenti, studenti e genitori e la scuola catanese perde un valente docente di matematica con la grande passione per le scienze e per la natura.
I tanti progetti di educazione ambientale realizzati nella scuola media “D’Annunzio” di Motta S. Anastasia l’hanno visto protagonista attivo e dinamico promotore.
La preziosa pubblicazione didattica di “Eolo”, periodico di educazione ambientale, e del “Parco dell’Etna” porta la firma del caro Remigio, che ha condiviso con Luigi Lino e Nuccia Di Franco l’impegno del WWF e i numerosi progetti di difesa della fauna selvatica e la protezione dell’ambiente anche mediante l’istituzione di parchi e riserve naturali in Sicilia.
La sua professionalità pedagogica e didattica, la preziosa competenza scientifica e informatica,
hanno tracciato un solco incisivo nella formazione dei ragazzi di Motta, che Lo ricordano con tanta stima e sincero affetto e numerosi docenti hanno attinto dalle sue lezioni nei corsi di formazione spunti e opportunità per una didattica efficace e coinvolgente
Ha partecipato con intenso coinvolgimento come tutor esperto a numerosi progetti PON, ha seguito le innovazioni ministeriali che negli anni ’90 hanno caratterizzato la stagione delle riforme e delle sperimentazioni della scuola italiana ed ha proficuamente contribuito alla realizzazione di nuovi progetti realizzati con nuove tecniche e metodologie all’avanguardia.
Quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo come professionista e amico sono custodi di un’eredità di testimonianza che aiuta a “guardare in alto e pensare in grande”.
Nel porgere alla moglie Pinella e al figlio Vitaliano le più sentite condoglianze anche dalla Redazione di Aetnanet, rinnoviamo la fervida preghiera di suffragio, dicendo: “Signore non ti chiediamo perché l’hai tolto, e in modo così repentino e improvviso, Ti ringraziamo perché l’hai donato”.
Grazie, Remigio, per quanto ci hai insegnato con il tuo esempio.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 05 agosto 2020 18:29:16 (1881 letture)

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Cultura e spettacolo: Elogio della lettura, ovvero un libro ha il colore dell’estate
Redazione
Prova d’estate, tanto attesa e desiderata. Prova di libertà, d’emozioni, di nuove sensazioni. Dopo le “barricate e le trincee di casa” del lungo inverno appena trascorso, proviamo a respirare, a volare, a vivere. E basta poco per innalzare la mente, per levare gli ormeggio e liberare il pensiero, per sciogliere i nodi e librarci liberi nel “mare nostrum” dell’immaginazione. Si, basta poco per essere felici. E noi insegnanti lo sappiamo bene. Basta un buon libro, un po’ di tempo e il desiderio d’infinito,… e sei in capo al mondo! E un libro d’estate è speciale. Un libro d’estate sa di sole, sa di sale, sa di mare. Un libro d’estate, come un gabbiano, ha ali grandi per volare. Poi messo in valigia tra creme, costumi e ombrelloni, ti porta dietro i monti, per valloni, nei boschi più fitti, tra ruscelli genuini, a rincorrere gazzelle e tulipani.
Un libro d’estate lo sogni anche di notte, appena prendi il primo sonno, proprio dopo aver contato un po’ di stelle, dal Grande Carro a Orione, e poi giù giù fino ad Aldebaran, oltre la stella Polare! Un libro d’estate è un balsamo che ti protegge dal primo sole, da ogni scottatura, più di qualsiasi cremina presa in farmacia.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Lunedì, 03 agosto 2020 07:00:00 (2452 letture)

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Vi racconto ...: Ricordo del Grande Ufficiale Luigi Maina che oggi avrebbe compiuto 90 anni
Redazione
Lo ricordiamo così, in preghiera davanti al Busto Reliquario della Martire Agata.
Così Luigi Maina, cerimoniere emerito del Comune di Catania, trascorreva le giornate della Festa di S Agata, guardando il volto della Santa Patrona.
La festa, che per i catanesi costituisce il centro focale della vita cittadina e tutte le attività sono ordinate ad un “prima di Sant’Agata” o a un “dopo Sant’Agata”, veniva preparata nei minimi particolari e nei dettagli organizzativi dal cerimoniere che firmava il programma della festa  che si predisponeva subito dopo l’Immacolata e prima di Natale.
A Gennaio curava l’esposizione dei drappi dai balconi del Municipio, e le diverse fasi della festa: la cerimonia dell’accensione della lampada votiva nella corte del Palazzo degli Elefanti; la consegna della Candelora d’oro, che nel 2013 è stata assegnata proprio a Lui, come riconoscimento cittadino per la fedeltà alle tradizioni; la processione della cera con la caratteristica “carrozza del Senato” il 3 febbraio, apertura dei festeggiamenti; i fuochi d’artificio della ”a sira o tri”; la Messa dell’aurora; il giro esterno del 4 febbraio; “A calata da Marina” all’alba del 5 mattina; il solenne pontificale; la processione in Via Etnea, il canto delle Benedettine; il rientro in Cattedrale.
Con grande devozione raccontava commosso l’incontro con Papa Giovanni Paolo II quando è stato esposto in forma riservata il Busto reliquario in Cattedrale.
 
 Gr. Uff. Giuseppe Adernò
 Presidente ANCRI Catania
Postato da Andrea Oliva Domenica, 02 agosto 2020 08:00:00 (1733 letture)

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Voce alla Scuola: Conclusione attività Centro Estivo Istituto “San Vincenzo”
Redazione
Per 45 giorni, dal 15 giugno al 31 luglio, 50 bambini e ragazzi hanno avuto l’opportunità di stare insieme, giocare, divertirsi e imparare tante cose, partecipando ai “Cantieri educativi” del “Centro estivo” attivato presso l’Istituto Sam Vincenzo, (zona Monserrato). 
Le attività sono state svolte nel rigoroso rispetto delle norme di prevenzione indicate dalle Linee guida emanate dal Governo e dalla Protezione civile.
Negli ampi cortili e la giornata “estiva” è stata animata da gioiosa accoglienza, balli di gruppo, attività di laboratorio, giochi all’aperto e in piscina. Inoltre nel mese di luglio per due giorni la settimana i ragazzi hanno fatto il bagno nei lidi della Plaja.
Un gruppetto, per motivi di lavoro dei genitori, ha avuto anche la possibilità di fruire del pranzo a scuola e delle attività pomeridiane fino alle ore 16,30.
Il preside Giuseppe Adernò ha ringraziato per il grande impegno i generosi docenti: Antonio Amato, Diego Ventura, Raffaello Fichera, gli “animatori”: Martina Fisicaro, Gabriella, Giorgia e Giulia Modica, insieme ad Alessia Bellinghieri e Giusy Di Pasqua per i piccoli della scuola dell’Infanzia, i quali hanno attivato laboratori creativi, artistici, sportivi e di animazione.
Sono stati molto soddisfatti i genitori per le opportunità formative che l’Istituto ha offerto, nonostante le difficoltà dell’emergenza coronavirus, segno di qualità pedagogica e  di viva sensibilità sociale.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Sabato, 01 agosto 2020 10:49:37 (1710 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: un nuovo patto etico per la Scuola!
Redazione
“Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue […]” diceva Piero Calamandrei nel famoso Discorso tenuto l’11 febbraio 1950 alla Società Umanitaria di Milano in occasione di un ciclo di conferenze sulla Costituzione.
Creare il sangue… cioè quel tessuto che consente a tutti gli altri organi di vivere ed insieme a questi dà vitalità all’intero organismo cioè la comunità di un Paese.
In questi anni – ahimè funesto ventennio! - la scuola italiana sembra aver perso la capacità di essere il motore vitale e l’Italia suo malgrado è diventata una delle “Cenerentole” europee sul piano sociale, economico e culturale.
Interventi politici sprovveduti, leggi finanziarie motivate da necessità di bilancio statale (tagli), generale perdita di una visione di sistema capace di far prevalere l’idea dell’investimento a quella della spesa pubblica, ripetuti picconamenti al sistema scolastico, hanno reso quell’organo (la scuola) incapace di svolgere pienamente la sua funzione vitale, rigeneratrice, protettiva contro tutti gli agenti patogeni che hanno provato ad aggredire, a volte riuscendovi, il sistema paese nella sua identità sociale, economica e nel suo patrimonio genetico (cioè culturale).
 
Per ANCODIS
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Sabato, 01 agosto 2020 08:00:00 (1789 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: governare la scuola senza i Collaboratori dei DS e le figure di sistema? Semplicemente impossibile!
Redazione
Leggere dichiarazioni da parte di un esponente di un partito di maggioranza che riconosce l’importante lavoro svolto dai DS nella gestione dell’emergenza ed in quella relativa alla progettazione ed organizzazione del prossimo anno scolastico senza dare alcun onore e merito a chi è stato e sta al fianco del DS – anche in questo periodo di vacanza - fa male e ci induce a prendere una posizione fondata su una indiscutibile verità: senza i Collaboratori dei DS e le Figure di sistema tutto sarebbe stato e sarà impossibile!  
Lo affermiamo da tre anni ed oggi ancora di più: i Collaboratori dei DS hanno una loro identità professionale dichiarata e riconosciuta in tutte le scuole che completa, qualifica ed integra quella del docente curriculare.
A tal fine, al termine di questo straordinario e complicato anno scolastico, Ancodis ha proposto ai Collaboratori del DS l’annuale questionario con tema “Il Collaboratore del DS, risorsa indispensabile per il funzionamento delle Istituzioni scolastiche (.....ma ignorata dai decisori politici e dalle OO.SS.)”
Gli esiti del questionario (allegato) dimostrano il ruolo strategico dei Collaboratori del DS e delle Figure di sistema, dal momento che il DS ha oggettive difficoltà a gestire la molteplicità e complessità degli impegni connessi all’esercizio delle proprie funzioni.

Per ANCODIS
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 31 luglio 2020 08:10:00 (727 letture)

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Voce alla Scuola: ANCODIS: il futuro dei Collaboratori dei DS e delle figure di sistema
Redazione
Nei mesi scorsi, l’Associazione Nazionale dei Collaboratori dei Ds ha svolto un importante questionario tra i suoi iscritti finalizzato a rilevare le posizioni relative ad una nuova identità, agli obiettivi ed alle proposte che l’Associazione si troverà a definire a tre anni dalla sua costituzione.
Riguardo l’identità si conferma la scelta fondativa: essere la realtà rappresentativa dei Collaboratori dei DS che assumono incarichi sul piano dell’organizzazione dei servizi, del funzionamento didattico, della sicurezza e prevenzione in tutti gli ambienti scolastici.
Oggi Ancodis tra i suoi iscritti rappresenta per oltre il 50% i Collaboratori noti come “Vicepresidi”, e con percentuali variabili i cosiddetti Secondi Collaboratori, i Responsabili di plesso ed i Collaboratori dei DS in genere.
L’83% ha un’anzianità di servizio di oltre 15 anni, circa il 10% compresa tra i 10 ed i 15 anni e poco meno del 7% una anzianità minore di 10 anni.

     Per ANCODIS
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 30 luglio 2020 08:00:00 (720 letture)

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Voce alla Scuola: ANCODIS: la ripartenza della scuola nell’A.S. 2020/2021. Tornare a scuola in presenza ed in piena sicurezza: sincero auspicio o azzardata ipotesi?
Redazione
A.N.Co.Di.S.
Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici

Se guardiamo alla scuola del mese di settembre è chiara una cosa: sarà un grande punto interrogativo per quanto riguarda l’organizzazione, il funzionamento, la didattica.
Sono state pubblicate sul sito del Ministero le attese indicazioni del Comitato tecnico-scientifico che sembrano in grande sintesi dare spazio all’autonomia scolastica prevista nel DPR 275/1999 declinate in quella didattica ed organizzativa ma senza alcun riferimento a quella finanziaria.
Chi conosce la realtà scolastica non può negare che la gestione e l’organizzazione di un sistema complesso quale è la scuola di oggi saranno messe a dura prova se non si metteranno in campo dei protocolli organizzativi e didattici (spazi e numero di allievi, attività didattica in presenza integrata a quella a distanza, orari flessibili) fondati su indicazioni nazionali, su un CCNL innovato e coerente ai nuovi bisogni organizzativi, sulle adeguate e necessarie risorse finanziarie, sulla conoscenza degli elementi di criticità e dei punti di forza che connotano ogni IS.

  Per ANCODIS
Rosolino Cicero

Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 29 luglio 2020 08:00:00 (939 letture)

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Aggiornamento: Tecniche di memorizzazione per un apprendimento efficace. Corso di formazione UCIIM a Catania
Redazione
Il docente educatore non si limita alla trasmissione dei saperi e del “già pensato”, ma “insegna a pensare” ed ha il compito di “insegnare ad imparare”. È necessario, quindi, conoscere ed usare diverse tecniche che agevolino l’apprendimento e l’esercizio della memoria che un tempo veniva esercitata a scuola attraverso le poesie e le tabelline da ripetere a memoria, o attraverso la recitazione di brani e cantiche. Rispondendo a tale bisogno l’UCIIM ha promosso un corso di formazione on-line (per esigenza Covid -19), inserito nella piattaforma Sofia, che è stato condotto dal prof. Ciro De Angelis, docente di scuola Primaria e di Filosofia e Storia dell’Università dell’Età Libera di Taranto. Coordinato dalla presidente UCIIM di Catania, Maria Antonietta Baiamonte e con la collaborazione di Letizia Spampinato, presidente UCIIM di Misterbianco, il primo corso si è svolto nel mese di luglio e ne seguiranno altri ad ottobre. Nelle tre lezioni intensive i corsisti sono stati guidati in un cammino di approfondimento teorico e pratico finalizzato, innanzitutto, a comprendere le modalità più efficaci attraverso cui il nostro cervello acquisisce e conserva le informazioni, per essere poi richiamate al momento opportuno, senza i cosiddetti “vuoti di memoria”.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Mercoledì, 29 luglio 2020 06:00:00 (1036 letture)

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Didattica a distanza: Dove andrà la cultura dopo la quarantena? Piero Gobetti insegna ai giovani la mossa del cavallo
Redazione
Nell’editoriale di luglio del Centro Studi Piero Gobetti di Torino, il direttore Pietro Polito si pone l’interrogativo: Dove andrà la cultura dopo quarantena?
La diligente disamina, alla luce del pensiero del giovane liberale, Piero Gobetti, scrittore, editore e critico, che ha scelto come motto l’espressione in lingua greca: “Che ho a che fare io con gli schiavi”, presenta due diversi modi di fare cultura: 1.la cultura della genialità che ha il solo scopo di intrattenere e si manifesta come improvvisazione, entusiasmo, spettacolarizzazione con la funzione di distrarre dai veri problemi e confermare opinioni correnti; 2.la cultura dell’iniziativa che sfida le certezze e va oltre guardando al domani.
“Abbiamo deciso di mettere tutte le nostre forze per salvare la dignità prima che la genialità, per ristabilire un tono decoroso e consolidare una sicurezza di valori e di convinzioni” così scriveva Piero Gobetti, un anno prima di morire, nel 1924, dopo il delitto Matteotti che aprì l’era del Ventennio.
Oggi, dopo la quarantena, che ha segnato un “blocco”, lasciando un segno nella storia personale e sociale, si continua a vivere ancora sotto l’ombra nera della paura e con la convinzione che “Non sarà più come prima” e che occorre “cambiare” stile di vita e di relazioni sociali.
La nuova era post Covid ha il compito di progettare ed aprire alla cultura un nuovo sentiero, cogliendo l’occasione dell’emergenza per innovare valori e prediligere stili di vita rivolti alla ricerca di un miglior bene sociale.
Durante il lockdown siamo stati sommersi dall’alternarsi di notizie sull’andamento della pandemia e i numerosi DPCM, grondanti di genialità, non hanno lasciato quasi nulla nelle menti e nei cuori, se non un pullulare di fastidio, rabbia, ansia e paura per le conseguenze della grave crisi economica destinata ad accentuarsi come conseguenza della pandemia. Ciò comporterà un’inevitabile diminuzione delle risorse destinate alla cultura, e stimolerà una gara perversa tra chi è più bravo o più furbo, più nuovo o più moderno, più originale, più geniale.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Martedì, 28 luglio 2020 09:00:00 (803 letture)

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Vi racconto ...: La Crociata, l’Inquisizione e la fine dei Catari
Redazione
Il primo sovrano europeo a scatenare una violenta repressione contro i catari, nel 1017, fu il re di Francia, Roberto II il Pio, perché li considerava responsabili di gravi fatti di violenza e di massacri nei territori francesi. Pochi anni dopo l’imperatore Enrico III fece impiccare alcuni eretici catari, ritenuti protagonisti di gravi misfatti, ma le azioni si estesero anche nei Paesi Bassi dove un fervente cataro di nome Tanchelmo si circondò di tremila proseliti e portò scompiglio e devastazione in tutta la regione, la repressione condotta dal duca di Lorena fu terribile. La chiesa di Roma aveva già messo in atto vari tentativi per impedire la diffusione del catarismo: già nel 1143 san Bernardo da Chiaravalle vide fallite le sue predicazioni a Tolosa, e nel 1165 un pubblico contraddittorio tra teologi cattolici e catari tenutosi a Lombez risultò inutile. Nel marzo 1179, nel terzo Concilio Lateranense, convocato a Roma da papa Alessandro III, appositamente per discutere dell’eresia dei catari, venne deciso di condannare e di confiscare i beni a tutti coloro che abbracciavano la fede catara, inoltre, si invitarono i principi secolari a porre gli eretici nella debita soggezione, disponendo un’indulgenza biennale, o più ampia, a discrezione dei vescovi, per chi prendeva le armi contro i Catari, colpiti da anatema e accusati di professare dottrine eterodosse e di sovvertire l’ordine sociale: ...

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Martedì, 28 luglio 2020 08:00:00 (1838 letture)

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Vi racconto ...: Tutto quello che senza l’Unione europea non avremmo mai avuto. Europa “Il bicchiere mezzo pieno”
Redazione
Si parla tanto di Europa, di benefici economici che non arrivano o non corrispondono a quelli promessi e si alternano ora apprezzamenti e fiducia, ora opposizione e distacco. Anche i partiti politici si mostrano alcuni favorevoli, altri contrari e di conseguenza le scelte e i benefici che se ne potranno ricavare diventano stellette di merito per i sostenitori, o pesanti pietre di accusa e di condanna. Il Piano 2021-2027 non è “prendetevi i soldi e fatene quel che volete”, ma i fondi sono destinati per creare nuova occupazione, più infrastrutture, più digitale, più agricoltura rafforzando scuola e sanità. L’Italia ha ottenuto di più degli altri Stati per la gravità della pandemia e potrà disporre di 209 miliardi (81,4 di sovvenzioni e oltre 127 di prestiti) di cui 58 nei primi due anni.
La storia dell’Unione Europea che ha avuto come Padri fondatori  gli italiani  Alcide De Gasperi e  Altiero Spinelli insieme ai francesi Jean Monnet, e Robert Schuman  a Joseph Bech del Lussemburgo, a  Konrad Adenauer  della Germania e a Paul-Henri Spaak del Belgio, registra un cammino di valori di pace tra i popoli, di accordi, patti e alleanza finalizzate allo sviluppo e alle crescita economica e sociale dei Paesi membri

 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 25 luglio 2020 08:05:00 (794 letture)

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Strumenti didattici: Nuovi strumenti per la didattica - Progetto CAnVASS+
Redazione
Anche i docenti con poca familiarità con le nuove tecnologie ora sono in grado di costruire efficaci video lezioni e di adattare la didattica a situazioni di emergenza. Nell’ambito del progetto europeo “CAnVASS+” è stato sviluppato un nuovo strumento di video editing che aiuta insegnanti e formatori, anche con competenze digitali di base, a realizzare contenuti formativi multimediali per la didattica personalizzata a distanza. La partnership europea è guidata dall'ente di ricerca e formazione Erifo. In Italia collaborano Fondazione Mondo Digitale e l’Istituto d'Istruzione Superiore Via Sarandì di Roma. Per l’emergenza Covid-19 in quasi tutti i paesi europei le attività didattiche in presenza sono state sostituite da attività a distanza. Il progetto CAnVASS+ (Content Audio Video mAnagement SyStem Plus), una partnership strategica Erasmus+ per il settore Educazione scolastica finanziata dall’Agenzia italiana Indire, ha sviluppato un video editor per insegnanti che può contribuire alla continuità e alla personalizzazione degli apprendimenti degli studenti, soprattutto per le fasce più fragili [canvass.media]. Il software, libero e gratuito, dispone di avatar e scenari interattivi, in cui possono essere inseriti audio, testi, immagini, box di approfondimento: in cinque passaggi ogni docente può realizzare lezioni fruibili in modalità e-learning.

Fondazione Mondo Digitale, www.mondodigitale.org
Francesca Meini, cell. 345 4186710, f.meini@mondodigitale.org
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 23 luglio 2020 09:00:00 (782 letture)

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Riforma: Giudizi e non voti per la scuola primaria
Redazione
Nel recente Decreto sulla scuola che disciplina: gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo d’istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell'anno scolastico 2019/2020 e l'avvio del 2020/2021 è contenuta una disposizione che va oltre l’emergenza Covid-19 e passa alla storia. Dal prossimo anno scolastico 2020-2021 “Tornano i giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi. Una successiva Ordinanza del Ministero dell'Istruzione darà alle scuole tutte le indicazioni operative”.E’ questo un “provvedimento” che entra nell’empireo normativo del Ministero dell’Istruzione, ove ciascuno dei tanti Ministri che si sono succeduti ha apportato innovazioni e modifiche, togliendo, modificando, aggiungendo elementi significativi e aspetti peculiari nei programmi, nei criteri negli indirizzi della scuola italiana. Anche Lucia Azzolina passerà alla storia per aver proposto per la Scuola Primaria la reintroduzione dei giudizi al posto dei voti che il Ministro Maria Stella Gelmini nel 2009 aveva semplificato adottando anche per il primo ciclo la valutazione in decimi, come per gli altri ordini di scuola.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Martedì, 21 luglio 2020 18:00:00 (1672 letture)

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Cultura e spettacolo: Enrico Foggia, 'Hashmal. Il cammino di un uomo comune alla ricerca di sé stesso'
Redazione
Mi piace leggere libri di persone che conosco, di solito amici o conoscenti alla loro prima esperienza di pubblicazione, per poi commentare direttamente con loro, sentire le motivazioni che li hanno spinti a scrivere, comprendere il perché di alcune scelte, ascoltare aneddoti o vedere svelati alcuni retroscena. Tutto ciò mi regala una maggiore consapevolezza e un senso di conquista. E’ come leggere il libro “da dentro e fra le righe”, in un interscambio tra elementi dell’immaginazione che la lettura naturalmente crea, con le caratteristiche della persona conosciuta che emergono attraverso un altro canale di comunicazione, diverso da quello convenzionale, cioè il racconto. Conosco Enrico Foggia dal 1991, e nonostante la nostra frequentazione non sia molto assidua, posso confermare che ci sono forme di amicizia che si mantengono nel tempo perché fondate su cose non materiali, ma su dialoghi riguardanti livelli esistenziali e spirituali che travalicano i semplici episodi della vita quotidiana fino a coinvolgere i sentimenti dell’Anima. Ad ogni nostro incontro, ho percepito, in Enrico, sempre qualcosa di nuovo, di interessante, affascinante… tanto da suggerirgli un giorno: “Perché non scrivi un libro?”. E lui: “Ci sto pensando”. Ed ecco “Hashmal, il cammino di un uomo comune alla ricerca di sé stesso”. Nessun autore scrivendo del proprio cammino si identificherebbe in un uomo “speciale”, ma per chiunque, dopo aver letto il libro, non sarà difficile pensarlo, anzi, ne avrà la certezza.

Anna Maria Gazzana
Postato da Michelangelo Nicotra Venerdì, 17 luglio 2020 08:30:00 (1111 letture)

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Voce alla Scuola: 'Scrivere dritto su righe storte'
Redazione
E’ questo l’imperativo che dovranno applicare i Dirigenti scolastici al fine di assicurare un regolare avvio del nuovo anno scolastico.
Le Linee guida emanate dal Ministero, dense di fumo e di nebbia, delineano delle norme che non potranno essere attuate in alcuni contesti che presentano situazioni particolari, atipiche e speciali, gravati da situazioni contingenti di disponibilità di locali, condizionati dagli orari dei mezzi pubblici di trasporto, dalla carenza dei servizi aggiuntivi come mense, palestre, spazi esterni
Come già evidenziato anche dall’AGE (Associazione Genitori)  permangono dei  vincoli che di fatto rendono inapplicabile l’indicazione di “gruppi di non più di 10 alunni, ulteriormente ridotti  nella scuola dell’infanzia; ingressi  scaglionati,  soprattutto  nella  scuola  superiore,  per  ridurre l’affollamento  dei  mezzi  pubblici; aerazione  continua  degli  spazi  comuni  e  delle  palestre; invarianza degli organici di docenti e ATA (Ministero dell’Istruzione); obbligo della mascherina fino al raggiungimento del banco, 2mq di spazio individuale ad alunno, distanza fra docente e banchi di almeno 2 metri, per garantire le aree di passaggio (documento della Conferenza delle Regioni in data 11.6.2020)”

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 15 luglio 2020 08:00:00 (4047 letture)

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Natura e Co-Scienza: Atlantide e la pietra filosofale
Redazione
“È bene che Atlantide resti un mistero. È giusto che l’uomo guardando l’oceano, si inquieti pensando ad un lontano e imperscrutabile regno inghiottito in un giorno e in una notte dalle acque e dal fuoco; all’orgoglioso sogno di un’eternità infranta dal risveglio della Natura. Le civiltà nascono, crescono ed infine muoiono. Prepariamoci a questo. Atlantide non è mai esistita !
È in ogni luogo”.
Pierre Benoit

“L’immortalità dell’anima è una cosa che ci riguarda in modo così forte, e ci tocca così in profondità, che bisogna aver perso ogni sensibilità perché ci sia indifferente sapere come stanno le cose”.
Blaise Pascal

“La vita è l’infanzia dell’immortalità”.
Johann Wolfgang Goethe

Atlantide compare nei dialoghi di Platone, Timeo e Crizia, scritti circa nel 360 a.C., che sono i primi riferimenti storici su questa isola - continente leggendaria, in cui si era insediata una potenza navale, pressappoco 9000 anni prima di Solone.
Il nome deriva da Atlante figlio di Poesidone, il leggendario governante dell’oceano atlantico in cui si pensava si trovasse quest’isola. Molti su Atlantide sono nel dubbio, tutt’al più  ritengono che essa sia solo un mito lontano nel tempo, una leggenda di una civiltà mai esistita realmente, molti altri invece non hanno dubbi e credono che essa sia esistita veramente. Difatti le testimonianze e i dati disponibili sono così molto lontani nel tempo, talora così vaghi, incerti e nebulosi, che per quanto ci sforziamo nessuno può dire nulla in favore o meno di Atlantide.

Marcello Castroreale
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 09 luglio 2020 06:00:00 (2469 letture)

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