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Vi racconto ...: Esami / Valutare le competenze
Redazione
Le disposizioni concernenti gli esami di primo e secondo grado fanno da cornice all’azione valutativa della scuola che trova le radici storiche nella legge 517 del 1977 e che man mano ha assunto forme ed espressioni diverse in un costante processo evolutivo di miglioramento.
Oggetto della valutazione sono, appunto, le competenze; la prova scritta e orale degli esami è orientata a rendere evidente come affermava Grant Wiggins e come Mario Castoldi ha tradotto: “Non ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare, con ciò che sa”.
Il “sapere” si connette con il “fare “e le conoscenze si traducono in competenze, principio pedagogico che il Maestro Manzi aveva già adottato nella sua azione didattica, quando nel valutare i suoi studenti scriveva: “ Fa quel che può; quel che non può, non fa”, intrecciando conoscenze e competenze.
Il termine “conoscenze” come ha scritto Michele Pellerey, è “riferito ai fatti, alle idee acquisite attraverso lo studio, la ricerca, l’osservazione o l’esperienza e designa un insieme d’informazioni che sono state comprese”.
Le “competenze”, invece, si riferiscono alla capacità di rispondere a situazioni complesse, sono i traguardi delle abilità esercitate, dimostrano la capacità di applicazione delle conoscenze nella sfera pratica e coinvolgono diversi ambiti disciplinari.
Proprio per questa specifica caratteristica non possono essere quantificate con un voto numerico, ma richiedono una descrizione analitica e puntuale, in relazione al lavoro effettivamente svolto.
Già con la circolare n.51 del 20 maggio 2009 le scuole sono state coinvolte nel lavoro di sperimentazione delle ”certificazioni delle competenze” e, oggi, dopo 12 anni, si fatica ancora a cogliere l’essenza della valutazione delle competenze, “unità di misura del curricolo” che prende in esame non solo le nozioni, ma anche la capacità di generalizzare, trasferire e utilizzare le conoscenze acquisita nei contesti reali.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 26 febbraio 2021 08:00:00 (231 letture)

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Voce alla Scuola: Un economista al comando della scuola. Quando il turno di un pedagogista?
Redazione
1) Una nuova disciplina
Il nuovo ministro è un nome dell'economia dell'istruzione ed è stato assessore regionale all'istruzione nella Regione Emilia-Romagna. Ogni ministro si porta appresso il proprio bagaglio di cultura, di esperienze e di specifica professionalità. Il bagaglio dell'economia dell'istruzione non è di quelli che si puo' lasciare a casa ed è molto ingombrante. Questo ramo dell'economia politica viene fuori con forza dalle riflessioni sulla crisi fiscale dello Stato negli anni '70 e anche in Italia ha cominciato ad avere i suoi cultori. Nel DNA di questa disciplina c'è l'impulso a rendere efficiente la spesa pubblica per l'istruzione e soprattutto c'è la preoccupazione a non ad aumentaSi è cominciato a dire, proprio perché c'è la crisi fiscale dello Stato, che non è più sostenibile la pretesa di pensare che la composizione della spesa pubblica non debba cambiare e che debba solo crescere. Le risorse per l'istruzione che bisogna strappare all'avidità di altri reparti dello Stato devono essere spese bene, senza sprechi, in modo efficace e ogni innovazione, così come il mantenimento dell'esistente, devono essere sottoposti ad una rigorosa analisi dei costi . Anche il diritto allo studio e alla formazione, come il necessario prolungamento dell'obbligo scolastico non possono e non devono essere esclusi da una ricerca approfondita di questo genere. Potrebbero non essere inviolabili come si crede. . . Ma già nei primi tempi qualche dubbio sulle pretese di questa disciplina incominciò a circolare. In un saggio esemplare per chiarezza e profondità di analisi pubblicato nel n. 239 del quindicinale CENSIS del Febbraio '76, U. Trivellato, che è stato sempre un grande esperto di problemi scolastici e anche Rettore della Facoltà di Statistica a Padova, indicava le notevoli difficoltà analitiche nel definire l'impiego ottimale delle risorse in campo educativo.

Raimondo Giunta
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 24 febbraio 2021 15:00:00 (584 letture)

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Voce alla Scuola: Na ‘n’ura Diu lavura, ovvero, le rose, a scuola, non si vendono a peso
Redazione
Cos’altro potevamo aspettarci da un banchiere!? Da un uomo abituato a far di conto e a far quadrare i conti. Da un burocrate avvezzo a usare la calcolatrice per “pareggiare” l’impegno d’un uomo, per resettare una giornata di lavoro, a misurare la fatica degli uomini con una cifra, a conseguire il risultato da una somma algebrica, a mettere in colonna uomini e mezzi e a tirare una linea con l’occhio alla resa, a frazionare lo sforzo e a moltiplicare i profitti, a centellinare dividenti per ottenere il resto. A sacrificare tutto e tutti sull’altare della Quantità.
Ma a scuola no, caro presidente, a scuola non si può calcolare lo studio, e il risultato dello studio, con i mucchietti di lenticchie, non si può definire la conoscenza con i dati statistici, non si possono spiegare gli apprendimenti con i contrassegni numerici. No! Non si può. Si rischia di prendere fischi per fiaschi, si rischia di definire la sete di conoscenza con il teorema di Pitagora, si rischia di mettere il dolore dell’uomo tra le ascisse e le ordinate.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Mercoledì, 24 febbraio 2021 09:30:00 (175 letture)

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Vi racconto ...: Povertà, emergenza, e responsabilità educativa
Redazione
“Autonomia, lotta alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, la persona al centro dello sviluppo” sono queste le parole del nuovo Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, tratte dal libro “Nello specchio della scuola”, edito da 'Il Mulino' e pubblicato nei mesi scorsi, quasi “manifesto” dell’innovazione scolastica che il nuovo Governo, presieduto da Mario Draghi intende mettere in atto realizzando una nuova politica scolastica.
Correlare politica e educazione significa porre al centro la questione generazionale di responsabilità verso il futuro. Educare, infatti, è sempre un accompagnare, guidare, prendersi cura degli studenti e orientarli al futuro e alla realizzazione del progetto di vita, unico e originale per ciascuno.
E’ da rilevare che l’emergenza educativa, da qualche tempo evidenziata nei diversi settori e ambiti, si presenta oggi come una vera “catastrofe educativa”, che Papa Francesco definisce comeuno dei mali più drammatici del tempo che viviamo “e “davanti alla quale non si può rimanere inerti, per il bene delle future generazioni e dell’intera società”. Nel discorso ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede,   il Papa  ha dichiarato: «La pandemia, che ci ha costretto a lunghi mesi d’isolamento e spesso di solitudine, ha fatto emergere la necessità che ogni persona ha di avere rapporti umani. Penso anzitutto agli studenti, che non sono potuti andare regolarmente a scuola o all’università».

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 24 febbraio 2021 09:00:00 (630 letture)

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Esame di Stato: In vista degli esami: educazione alle scelte e orientamento
Redazione
In vista dei prossimi esami di Stato a conclusione del primo e del secondo grado d’istruzione si ripropone la dimensione orientativa, elemento caratterizzante la funzione formativa della scuola che “attraverso l’acquisizione sistematica e critica della cultura promuove la formazione integrale della persona, uomo e cittadino”.
Una volta, a conclusione degli esami di terza media, si formulava il “consiglio orientativo” che spesso era correlato alla media dei voti  in base alla quale si consigliava l’iscrizione al Liceo, all’Istituto Tecnico o all’Istituto professionale.
 Nella dimensione educativa, nell’esprimere il giudizio della Commissione,  il consiglio orientativo avrebbe dovuto seguire la traccia: “L’alunno nel corso del triennio ha sviluppato specifiche competenze che potranno essere migliorate e potenziate seguendo il percorso liceale, classico, scientifico, tecnologico….”
Spesso, però, i genitori determinavano la scelta e, a volte, anche l’orientamento del  gruppo dei compagni diventava determinante.
Le innovazioni culturali e sociali di oggi impegnano la scuola a gestire meglio questo delicato momento della vita degli adolescenti.
La domanda “Cosa farai da grande?” non è una formula generica che chiude il colloquio d’esame, ma rappresenta una guida orientativa e aiuta a meglio comprendere e conoscere le diverse opzioni di scelte possibili da compiere.
Appare indispensabile rendere gli studenti attori del loro orientamento, guidarli a sviluppare  abilità cognitive tali da poter  elaborare le informazioni funzionali alle scelte da compiere;, collaborare allo sviluppo della loro personalità e autonomia;, stimolarli alla realizzazione di un progetto di formazione che favorisca la realizzazione di sé;, dare significato al percorso scolastico svolto e ai risultati conseguiti.
Sono questi gli obiettivi che tutti i docenti dovrebbero tener presenti nell’esercitare il compito di guidare gli studenti verso il mondo delle professioni, (che) oggi (sono) profondamente mutate rispetto al passato.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 23 febbraio 2021 08:00:00 (865 letture)

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Voce alla Scuola: Il 17 marzo i Ragazzi Sindaci sventolano il Tricolore. Lezione di Educazione civica applicata
Redazione
In occasione del 160° anniversario dell’Unità d'Italia, mercoledì 17 marzo 2021, i Ragazzi Sindaci, accogliendo la proposta del Sindaco di Maletto; Giuseppe De Luca, si sono resi protagonisti della lodevole iniziativa di esporre uno striscione con la scritta: "160 anni L'ITALIA NEL CUORE”.
Lo striscione sarà preparato dai ragazzi del CCR, con il coinvolgimento dei compagni e in occasione della ricorrenza, mercoledi 17 marzo,  nel rispetto delle vigenti norme anti COVID-19, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, si potrà organizzare una manifestazione, un corteo con le bandiere, esponendo lo striscione su un monumento cittadino.
La finalità è, appunto, quella di ricordare a tutta la cittadinanza la ricorrenza dell'Unità d’Italia (1861-2021) e far sì che lo spirito nazionale si rinnovi e aiuti a migliorare il futuro, mettendo in atto azioni di cittadinanza attiva e responsabile.
Nella comunicazione che il Coordinatore dei CCR, Giuseppe Adernò, ha inviato alle scuole interessate, vengono, altresì, invitati tutti gli alunni ad appendere uno striscione con la stessa scritta o ad esporre nella giornata del 17 marzo la bandiera tricolore sul balcone di casa.
E’ questa una lezione di Educazione civica ed il messaggio dell’Unità nazionale, esce dalla scuola e coinvolge le famiglie e la Città.
Il tricolore, vessillo di Libertà, simbolo dei valori della Patria, custodisce la storia d’Italia, che ama, crede e spera, sventolando nel cielo ogni vittoria e, abbrunato, ricorda ogni dolore.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Sabato, 20 febbraio 2021 08:00:00 (231 letture)

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Vi racconto ...: Premier Draghi, i giovani e la scuola. Duc in altum – verso un muovo cammino
Redazione
E’ stato veramente magistrale il discorso che il Prof. Mario Draghi, visibilmente commosso, ha pronunziato nell’aula di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. I 21 applausi che hanno scandito il discorso testimoniano l’ampia condivisione da parte dei Senatori dei diversi schieramenti partitici.
Credo che sia stata scritta oggi una  bella pagina di storia! Parole nuove, sguardo prospettico, orizzonti, mete e traguardi ben definiti con date e obiettivi chiari.
Il terzo governo della legislatura non poggia su alchimie politiche, ma sui valori dell’Unità che non è un’opzione, bensì un dovere, e scaturisce dall’amore per l’Italia, che rende la politica viva e dinamica nella ricerca del miglior bene degli italiani.
 Il Presidente Draghi ha riservato grande attenzione ai giovani, al capitale umano, e all’impegno di lasciare loro un’eredità migliore e di maggiore efficienza con un servizio scolastico di qualità.
“Nella speranza che i giovani italiani che prenderanno il nostro posto, ci ringrazino per il nostro lavoro e non abbiano di che rimproverarci per il nostro egoismo”.
Nel paragrafo dedicato alla scuola, il Presidente Draghi ha sollecitato di “tornare rapidamente a un orario scolastico normale “ ed “il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza”. Occorre “recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 18 febbraio 2021 12:00:00 (320 letture)

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Vi racconto ...: I vecchi banchi dalla Sicilia al Senegal
Redazione
Il primo febbraio è partito dal porto di  Catania, destinazione  Dakar, il container dei vecchi banchi scolastici biposto delle scuole delle province di Catania ed Enna.
Sono i banchi in buone condizioni sostituiti da quelli monoposto arrivati  dal Ministero in tutte le scuole a seguito dell’emergenza Covid-19.
L’iniziativa promossa dall’Associazione Don Bosco 2000 si inserisce nel progetto di cooperazione allo sviluppo “migrazione circolare” attivato dal 2016 nel Senegal.
Insieme ai banchi sono stati spediti anche dei Kit didattici e materiali di studio, raccolti tra gli studenti in occasione del Natale e dell’Epifania.
Destinatari di questo dono sono i ragazzi dei villaggi nella regione di Tambacounda nel Sud del Senegal.
 Tre “S”: Sicilia e Senegal s’intrecciano nel vicolo della Solidarietà.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 16 febbraio 2021 08:10:00 (378 letture)

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Vi racconto ...: 84 mila euro nel ripostiglio di una scuola con 560 banchi a rotelle inutilizzati
Redazione
La televisione “Padova Telenuovo” ha scoperto che nella città veneta più di 560 banchi monoposto a rotelle, per un valore di 84mila euro rimasti inutilizzati.
Respinti dai dirigenti scolastici, forse saranno “nei paesi del terzo mondo”, evitando loro l’ultimo viaggio verso la via del macero.
L’ex ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina ha difeso la scelta fatta per l’acquisto dei banchi monoposto a rotelle, mai valorizzati, perché avrebbero dovuto“ contribuire a ridurre i contagi nelle scuole”, mentre, era in atto la didattica a distanza in quasi tutte le Regioni italiane.
Il distanziamento sociale durante le lezioni è costato circa 400 milioni di euro, soldi pubblici, sul consistente ordine di 430 mila banchi del super commissario Domenico Arcuri “per banchi non a norma”, come ha dichiarato il presidente dell’azienda produttrice di arredi scolastici Vastarredo.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 16 febbraio 2021 08:05:00 (364 letture)

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Vi racconto ...: Investire per la scuola come in Cina
Redazione
Il nuovo Ministro Patrizio Bianchi in una recente intervista, ancor prima di essere nominato, ha dichiarato che la scuola necessita di “rilancio” per divenire effettivamente “perno dello sviluppo del Paese”.
Egli stesso ha posto alcune domande precise: “Quanto incide la scuola su crescita ed economia?. Perché l’Italia è il paese d’Europa con i più bassi livelli d’istruzione, i più alti tassi di dispersione scolastica e il più alto numero di NEET?” ed ha  constatato come,  mentre nelle altre Nazioni europee viene assegnato come investimento per l’istruzione il 10-11% della spesa pubblica, in Italia si arriva appena al 7%. Adesso occorre dare risposte e intraprendere una nuova strada.
Leggendo i giornali si apprende che in Cina, il Consiglio di Stato, che comprende 26 dipartimenti a livello di gabinetto, inclusi 21 ministeri, e la Banca popolare cinese ha assegnato all’istruzione 66 miliardi e l’istruzione è il dipartimento in cui Pechino investe di più.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 16 febbraio 2021 08:00:00 (1313 letture)

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Voce alla Scuola: Patrizio Bianchi, Ministro Dell’istruzione
Redazione
Patrizio Bianchi, già presidente della task force del Ministero per gestire la fase di rientro a scuola nel tempo del Coronavirus da oggi e Ministro dell’Istruzione nella compagine di governo presieduto dal Prof Mario Draghi, già Presidente della Banca Europea.
La scuola ha così una guida tecnica nel “Governo dei migliori”.
Il Prof. Bianchi ordinario di Economia applicata e titolare della Cattedra Unesco in Educazione, crescita ed eguaglianza presso l’Università di Ferrara, dove è stato Rettore fino al 2010; Assessore alla scuola, università, ricerca, formazione e lavoro della Regione Emilia-Romagna. Presso la casa editrice il Mulino ha pubblicato numerosi volumi, tra cui «Il cammino e le orme. Industria e politica alle origini dell’Italia contemporanea» (2017) e «4.0. La nuova rivoluzione industriale» (2018).  e recentemente “Nello Specchio della scuola”, nel quale risponde ad alcune domande precise: “Quanto incide la scuola su crescita ed economia? Perché l’Italia è il paese d’Europa con i più bassi livelli di istruzione, i più alti tassi di dispersione scolastica e il più alto numero di NEET?
Questi interrogativi diventano ora pista di lavoro per una sempre maggiore qualificazione della scuola italiana che è centrale nella vita sociale, politica ed economica.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Venerdì, 12 febbraio 2021 21:10:43 (420 letture)

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Voce alla Scuola: Intervista Senatrice Tiziana Drago 'Canciari l’Italia' proposte e sogni per una scuola nuova
Redazione
Il nome della senatrice Tiziana Drago, siciliana doc, di Catania in questi giorni circola tra le righe del “totoministri” e si pena a Lei al Viale Trastevere. In una testimonianza su facebook si legge:
Ricordo i miei quindici anni come fosse ieri... Mia madre desiderava che studiassi Giurisprudenza Mio padre, invece, col quale avevamo spesso confronti accesi su temi di giustizia sociale ed economica, a mo' di provocazione e con sarcasmo pennellato da un sottile maschilismo, commentava (in lingua siciliana): "A vo' canciari tu l'Italia?".
Forse oggi ci sarà la possibilità di “canciari l’Italia” o meglio dare una svolta nuova alla politica italiana alla struttura dei partiti e fare in modo che la politica sia veramente “ricerca del bene comune”.

SENATRICE,  Lei sta contribuendo ad un progetto politico denominato Popolo Protagonista-Alternativa Popolare, in relazione al quale è stata formata alla Camera dei Deputati una componente che stenta a partire in Senato, nonostante la richiesta sia stata avanzata nell'ottobre del 2020 A causa di ciò ufficialmente non ha avuto modo di far pare della consultazione che il Presidente incaricato Mario Draghi ha avviato in questi giorni.
 Ho letto di una sua lettera aperta a MARIO DRAGHI nella quale  condivide la linea del Recovery Fund, inteso come che  un "debito buono", in quanto capace di generare  credito, grazie ad un moltiplicatore, a vantaggio dell’incremento democratico  nei prossimi anni.

​​Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Venerdì, 12 febbraio 2021 18:00:00 (322 letture)

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Voce alla Scuola: Scuola Media Pluchinotta - Ricordo della Prof.ssa Lidia Marranca
Redazione
Nel rispetto delle norme di prevenzione anti Covid, a quindici mesi dalla scomparsa,la Scuola Media “M Pluchinotta” ha reso un doveroso omaggio alla prof.ssa Lidia Marranca intitolandole il laboratorio multifunzionale e informatico.
Una cerimonia semplice ma ricca di emozioni ha coinvolto i familiari della professoressa, il Sindaco del Comune, Marco Nunzio Rubino, i ragazzi sindaci Miriam Puliatti  della scuola Pluchinotta, Martina Vaiana dell’Istituto “S Maria della Mercede” e Francesco Grippaldi dell’Istituto “De Amicis” di Tremestieri, ed un drappello di ex alunni, oggi universitari e liceali,  i quali hanno voluto rendere omaggio alla cara insegnante di Lettere, che li ha avviati e guidati nei sentieri della cultura.
La dirigente Linda Piccione ha tracciato il profilo professionale della docente, da 18 anni in servizio presso la scuola Pluchinotta, apprezzatissima dai genitori e dai ragazzi, ai quali ha saputo imprimere “un segno” particolare di cultura, visione della vita, coerenza e impegno.
Nella scuola, valorizzando le potenzialità e i talenti dei suoi alunni, è stata promotrice di diversi progetti e concorsi didattici ed i suoi studenti sono stati più volte premiati anche a livello nazionale.
Si è sempre distinta per eleganza, signorilità e impegno civile, cooperando anche  con il Consiglio Comunale dei Ragazzi, progetto che ha condiviso con generosa disponibilità collaborativa, accompagnando i ragazzi per le visite istituzionali al Quirinale, al Parlamento, al Senato, al Ministero dell’Interno e degli Esteri.  
Gli ex alunni  con parole cariche di ricordi e di emozioni hanno confermato la bontà e i frutti del “buon seme” messo a dimora attraverso la diligente azione didattica che proiettava i ragazzi al domani, anche mediante le lezioni aggiuntive di analisi logica e di latino in seconda e terza media e numerose attività di laboratorio teatrale e di recitazione.

redazione@aetnanet.org


Postato da Andrea Oliva Venerdì, 12 febbraio 2021 17:30:00 (502 letture)

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Voce alla Scuola: I Ragazzi Sindaci ricordano Giulio Regeni
Redazione

Riuniti nel cortile della scuola media “M. Pluchinotta” gli alunni di terza media hanno ricordato il V anniversario della morte di Giulio Regeni.
La manifestazione programmata per il 25 gennaio, ma   a causa dello stato pandemico  di “zona Rossa” della Sicilia, è stata rinviata al 9 febbraio.
I ragazzi hanno esposto le riflessioni scaturite dalla ricerche sul “caso  Giulio Regeni” approfondendo  anche il tema dei Diritti umani di libertà, dignità e giustizia.
I messaggi “Verità per Giulio” “Io sto con Giulio”  hanno risuonato nelle comunicazioni degli studenti, i quali hanno saputo interpretare i fatti accaduti, prendendo coscienza e consapevolezza dell’efferatezza che ha coinvolto il ventottenne studente universitario, il quale da ragazzo di scuola media è stato consigliere, assessore e sindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi di Fiumicello in provincia di Udine.
L’iniziativa è stata promossa, appunto,  dal CCR della scuola “Pluchinotta” ed insieme al sindaco Miriam
Puliatti  hanno partecipato anche Martina Vaiana dell’Istituto “S Maria della Mercede” e Francesco Grippaldi dell’Istituto “De Amicis” di Tremestieri.

redazione@aetnanet.org




Postato da Andrea Oliva Giovedì, 11 febbraio 2021 17:30:00 (352 letture)

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Vi racconto ...: Onlus Turrisi Colonna - Omaggio a SANT’AGATA
Redazione
Mentre ancora si respira nell’aria l’odore della festa di S Agata che quest’anno è stata inusuale “straordinaria” interamente social celebrata nel silenzio, a porte chiuse, senza le tradizionali processioni e manifestazioni cittadine, l’associazione Onlus “ Giuseppina Turrisi Colonna” ha promosso, domenica 7 febbraio, un Webinar sul tema: “Omaggio a Sant’Agata”.
Dopo i saluti introduttivi della presidente Anna Maria Di Falco ha preso la parola l’Assessore comunale alla cultura Barbara Mirabella, in rappresentanza del sindaco Salvo Pogliese ed ha espresso il plauso dell’Amministrazione per la lodevole iniziativa e per l’attenzione che l’Onlus dedica ai giovani, comunicando fra l’altro che proprio ieri ha ricevuto dal Sindaco la delega per le politiche giovanili.
Anche il Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Castiglione si è complimentato ed ha portato la sua testimonianza di cittadino e devoto che quest’anno non ha potuto condividere con il “popolo di Sant’Agata” l’entusiasmo della festa per la pandemia. Ha comunicato ai presenti che il Consiglio comunale ha deliberato la costituzione di una commissione comunale per la festa di S Agata con la rappresentanza di tutte le forze politiche della Città.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 09 febbraio 2021 17:00:00 (1378 letture)

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Didattica a distanza: Didattica per tutti. Incontro della Fidapa di Bronte
Redazione
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Nel  corso del Webinar promosso dalla FIDAPA di Bronte, sabato 7 febbraio, la presidente Enza Ganci, dopo i saluti delle autorità fidapine, del sindaco di Bronte, sen Pino Firrarello e delle dirigenti Grazia Emanuele e Maria Magaraci, ha introdotto la presentazione del libro della giovane socia Concetta  Falanga, autrice del volume “Una didattica per tuttiEsperienze di flipped classroom e mastery learning”, edito dalla Erikson.
Il testo è una preziosa guida didattica per i docenti impreziosita da una copiosa documentazione di esperienze didattiche realizzate presso l’Istituto Brancati di Catania e la scuola Castiglione di Bronte.
Da giovane architetto, vincitrice di concorso, ha portato nella scuola un flusso di entusiasmo e di creatività, che ha coinvolto i colleghi in un cammino di costante formazione e innovazione nella didattica.
Dalle “Applicazioni tecniche” di un tempo, insegnate da due docenti, per distinti gruppi maschili e femminili, con i differenti lavori manuali, si è passato prima all’Educazione Tecnica e nella scuola di oggi sono diverse le lauree che afferiscono alla classe di concorso della Tecnologia, disciplina che assume un compito di trasversalità tra i saperi.
L’uso del computer per rendere le lezioni efficaci, il brainstorming di avvio per captare l’interesse dei ragazzi verso la disciplina della tecnologia, che investe molteplici ambiti del sapere dalle scienze, all’educazione ambientale; dall’informatica alla conoscenza del territorio, e poi ancora i coinvolgenti mini test al termine di ogni attività, rendono l’ora di tecnologia un momento scolastico atteso, gradito, efficace e produttivo di nuove conoscenze e di veri apprendimenti.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 08 febbraio 2021 08:10:00 (327 letture)

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Vi racconto ...: Nella scuola Primaria SCRUTINI E SCHEDE SENZA VOTI
Redazione
Sono lunghi e interminabili i pomeriggi on-line per le riunioni degli scrutini di fine quadrimestre nelle scuole primarie.
Le Linee guida per la valutazione senza voti, ma con giudizi, sono state lette, rilette, commentate e forse non da tutti ben comprese.  La preposizione “senza” non va intesa in termine di privazione, bensì di formulazione alternativa, coerente ai principi della didattica per competenze che necessitano di essere descritte in maniera puntuale e coerente.
La cultura della valutazione scolastica ha subìto negli anni diverse modificazioni e adattamenti, apportando criteri innovativi nella ”Scheda  di Valutazione” che un tempo si chiamava “Pagella”, temine ancora in uso nel linguaggio ordinario e sono stati modificati i livelli di valutazione che adesso sono formulati con le seguenti espressioni: “In via di acquisizione – livello base – livello intermedio – livello avanzato”. 
Tale innovazione stenta a modificare il criterio radicato del voto e pertanto i livelli proposti in alcune scuole sono stati, erroneamente, assimilati ad una comparazione livello-voto come appare da questa tabella
 
LIVELLO 1.
IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE

(INSUFFICIENTE)
LIVELLO 2.
   LIVELLO BASE


6
LIVELLO 3.
LIVELLO INTERMEDIO


7/8
LIVELLO 4.
LIVELLO AVANZATO


9/10
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 08 febbraio 2021 08:00:00 (1357 letture)

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Voce alla Scuola: Motta S Anastasia - Diana Giuffrida sindaco dei ragazzi. Il CCR festeggia S Agata
Redazione
Anche in tempo di Covid Consiglio Comunale dei Ragazzi, è stato rinnovato a Motta S Anastasia, dove il progetto di educazione civica applicata ha preso avvio nel 1993, ideato dal preside Giuseppe Adernò e poi diffuso nella provincia e nella regione. Oggi i Consigli Comunali dei ragazzi sono oltre 700 e presidenti in tutte le regioni d’Italia.
Nel rispetto di tutte le procedure di prevenzione anti Covid, la campagna elettorale è stata svolta, on line, con collegamenti e video incontri, coordinati dal prof. Antonino  Aiello. I risultati delle elezioni sono stati diffusi via social da un “Breaking news” con la comunicazione dell’elezione a sindaco di Diana Giuffrida classe della II A e Giuseppe Santonocito classe II C, vice sindaco.
Hanno partecipato alle elezioni come assessori e consiglieri: Francesco Pesce, Marta Zappalà, Giorgia Foresta, Leonardo Bruno, Salvo Aiello, Adriana Filocco e Sofia Nicotra. Segretario di Giunta è stata eletta Elena Rugnone della classe II D. La prima iniziativa del neo eletto Consiglio dei Ragazzi è stata quella di meglio conoscere la storia di S Agata.
Il 5 febbraio di 1770 anni fa a Catania,  subendo atroci martiri  per non avere accettato le lusinghe del proconsole Quinziano e rinnovando la sua fede a Cristo, moriva nella fornace  la giovane e bella Agata , il cui nome in greco Agathé, significava “buona”.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Domenica, 07 febbraio 2021 08:05:00 (344 letture)

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Costume e società: Un’intera vita da vivere
Redazione
“In verità, non era questa la vita che pensavo di vivere, non era questa la giovinezza che immaginavo, non erano questi le giornate, le serata che sognavo”. Come si fa a dire ad un ragazzo di vent’anni: rimani a casa, chiuditi dentro, non parlare con nessuno, non vedere anima viva, non abbracciare parenti, amici, fidanzata!? Ditemi, come si fa!? Certo, ci vuole fegato soltanto a pensarla una storia uguale, forse neppure i migliori sceneggiatori di Hollywood avrebbero potuto immaginare scene simili. Non fare una passeggiata in centro, non andare al bar con un amico, non andare al cinema con la fidanzata, non uscire la sera. Non poter andare a scuola. Non vivere una vita normale. Un incubo! E tutte le notti insonni, tutte le ansie, le inquietudini, le apprensioni, per una vita non vissuta!? E poi ascoltare dai Tg, dal web, dai mass media solo “parole, parole, parole”, “come cantava la grande Mina”.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 07 febbraio 2021 07:00:00 (1046 letture)

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Voce alla Scuola: Ragazzi Sindaci a Sant’Agata Li Battiati
Redazione
S. Agata Li Battiati. Invitati dal Sindaco di Sant’Agata Li Battiati Nunzio Rubino, i ragazzi sindaci: Miriam Puliatti della scuola media “Pluchinotta”; Martina Vaiana dell’Istituto “S Maria della Mercede”; Francesco Grippaldi dell’Istituto “De Amicis” di Tremestieri e Manuel Pillera dell’Istituto “San Giovanni Bosco” di Catania,  hanno partecipato alla Messa solenne celebrata nella Chiesa madre di S Agata Li Battiati, unico comune della provincia di Catania che porta il nome di S Agata, e per iniziativa del Sindaco Rubino, dichiarata “Compatrona” del comune etneo.
Essendo state sospese a Catania tutte le manifestazioni esteriori della festa per la pandemia Covid -19 e nel rispetto delle norme di prevenzione del contagio, nella cittadina della cintura metropolitana, dove un tempo c’era una cappella per i riti del battesimo, dedicata a S Agata, con una solenne messa cantata è stata onorata la Santa Patrona e nella chiesa il busto marmoreo della Martire catanese era ricco di fiori.
Nell’omelia è stato ricordato che” la devozione fa rima con l’imitazione” e quindi la devozione a Sant’Agata impegna ad imitare il suo esempio nella fedeltà a Cristo e nell’amore ai fratelli, vivendo così il proprio battesimo.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Domenica, 07 febbraio 2021 06:00:00 (1076 letture)

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Vi racconto ...: Sant’Agata senza Sant’Agata
Redazione
Per i catanesi l’anno solare e sociale è scandito dalla classificazione temporale: “prima  di Sant’Agata”; “dopo la festa di Sant’Agata”.
 Quest’anno a causa della pandemia la festa  solenne di Sant’Agata non ci sarà e la preposizione “senza” ne esprime, appunto, la mancanza, introducendo il complemento di privazione della visione diretta dal Busto reliquario, del contatto ispirato a devozione con la Santa Patrona.
In città in questi giorni non si respira l’aria di festa, le luminarie nelle vie principali del percorso agatino, le numerose bancarelle di dolci e profumi, l’armonia delle candelore nei quartieri in preparazione ai giorni festosi del triduo solenne.
Non usciranno le due caratteristiche “carrozze del Senato” che introducono la solenne processione dell’offerta della cera, non ci saranno i caratteristici fuochi d’artificio della “sera del tre febbraio”, tutti appuntamenti che nel tempo hanno scolpito la solennità della festa, classificata come la terza mondiale per importanza e partecipazione di popolo.
Le funzioni religiose si svolgeranno a porte chiuse e saranno trasmesse in streaming e i devoti da casa vedranno soltanto le immagini televisive della Vergine martire che dal cielo continua a proteggere la sua Città.
I devoti seguiranno la festa con  spirito di raccoglimento e di preghiera, che  renderà la casa “ piccola chiesa” riunita davanti la TV, sforzandosi di cercare l’essenziale ed il vero significato della festa: incontro con il sacro, e questa volta in modo spirituale e virtuale, senza manifestazioni devozionali esteriori, senza candele, fiori e processioni.
“La pandemia di Covid-19 ha smascherato le nostre vulnerabilità, le false e superflue sicurezze, su cui abbiamo costruito progetti, abitudini ed effimere priorità” si legge nel messaggio dell’Arcivescovo.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 03 febbraio 2021 08:59:31 (1353 letture)

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Vi racconto ...: Conoscere e incontrare chi ha donato gli organi. Problema di civiltà
Redazione
Pubblichiamo una lettera di Mister Reginald Green, papà del piccolo Nicholas Green, ucciso dalla malavita calabrese 25 anni fa. Gli organi del piccolo americano sono stati trapiantati  a sette cittadini italiani e cinque sono ancora vivi.
Le famiglie dei donatori non riescono così a sapere neanche se i riceventi degli organi della persona amata sono ancora vivi. E i riceventi non possono neanche ringraziare coloro che li hanno salvati quando nessun altro altrimenti era in grado di farlo.
Si attende una legge che consenti  chi ha ricevuto un organo   la possibilità di  conoscere e incontrare   i familiari di chi li ha donati.
“La liberalizzazione dei contatti tra riceventi e donatori è un gesto di umanità e civiltà, un atto doveroso, che deve trovare la giusta collocazione in una modifica della   legge 91 del  1999 che impedisce al personale sanitario di divulgare qualsiasi informazione sia riguardo i donatori di organi che i loro riceventi.
 Questa battaglia si può e si deve portare avanti”.
 Il 4 Febbraio sarà il 26esimo anniversario di quando mia moglie Maggie ed io incontrammo per la prima volta sei delle sette persone le cui vite erano state trasformate quando avevano ricevuto gli organi e le cornee di mio figlio Nicholas Green di sette anni. Nicholas, un bambino americano, era stato colpito e ucciso da un proiettile quattro mesi prima durante una rapina andata male lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, mentre la nostra famiglia era in vacanza. Il settimo ricevente stava bene ma stava ancora ristabilendosi in ospedale.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 01 febbraio 2021 15:05:00 (1434 letture)

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Vi racconto ...: Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza, Carmine Lopez, presidente onorario del Parlamento della legalità ha inviato un nessaggio ai giovani del Parlamento della Legalità e ai Ragazzi Sindaci
Redazione
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E' la voce di un uomo delle Istituzione che crede ai valori e accompagna il percorso formativo degli studenti che si preparano a costruire un mondo migliore.


redazione@aetnanet.org

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 01 febbraio 2021 15:00:00 (408 letture)

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Costume e società: Leonardo Sciascia, il 'maestro di Regalpetra'. A cent’anni dalla sua nascita
Redazione
Tanto si può dire e scrivere su Leonardo Sciascia, scrittore, saggista, giornalista, intellettuale siciliano che proprio in questi giorni ricorre il centenario della sua nascita (Racalmuto, 8 gennaio 1921). Si può dire della sua professione di maestro elementare, di “scoli vasci” (come amava dire); dei suoi straordinari romanzi che raccontano la Sicilia in maniera “spietata e illuminata”; delle sue lucide analisi sui mali dell’isola; del suo impegno politico che lo ha visto prima consigliere comunale a Palermo (1975-77) con il Partito Comunista, poi eletto al Parlamento nazionale (1979-83) con il Partito Radicale, e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani e sul sequestro e l’uccisone di Aldo Moro, e della Commissione parlamentare sul fenomeno della mafia; delle sue famose polemiche, l’ultima, a due anni dalla sua scomparsa, nei confronti dei magistrati che si occupavano di mafia. A me piace dire del suo amore “smisurato e ragionato” per la Sicilia e per il suo paese d’origine, Racalmuto, un piccolo centro in provincia di Caltanissetta, di cui tanto scrisse nei suoi undici romanzi; del suo attaccamento, del suo “intenso e intimo” senso di appartenenza a questa terra, “Ce ne ricorderemo di questo pianeta” (“Così partecipo alla scommessa di Pascal e avverto che una certa attenzione questa terra, questa vita la meritano”).

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Lunedì, 01 febbraio 2021 06:00:00 (1454 letture)

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Vi racconto ...: Il Conte di Cagliostro. Una vita avventurosa, tra misteri, magie e alchimie
Redazione
Mi arrampicai perigliosamente fin lassù, sulla rocca di San Leo, per una stradina impervia e isolata, e per tutto il tempo della scalata non incontrai anima viva, solo silenzio e tanto caldo. Il forte è ubicato sulla cima d’una punta rocciosa che sovrasta un paesino e domina un immenso vallone solcato da un sottile corso d’acqua. Giunto davanti la muraglia, m’addentrai tra le sue possenti e alte mura, ornate, a tratti, da piccolissime fenditure, fin dentro il cuore dell’edificio. Sembrava un antico castello medievale, ch’era stato adattato a tetra prigione e ch’aveva ospitava, nel corso dei secoli, orde di briganti e malfattori d’ogni specie, che in quell’oscuro luogo scontavano vite immorale e violenta. Udivo, di tanto in tanto, urla e imprecazioni bestiali, e percepivo, quasi, la disperazione e la sofferenza dei condannati, che tracimavano con il loro alito dalle inferriate. Ogni minuto era interminabile e le giornate non passavano mai. Aiutato da alcune guardie, dall’aspetto truce, spettinati e malvestiti, che erano stati in precedenza informati del motivo della mia visita, m’accompagnarono dritto dritto, attraversando scale e cunicoli, stretti e freddi, fino al Pozzetto, come chiamavo la cella più buia e fredda dell’intera prigione. Là giaceva da quasi quattro anni il carcerato numero 2331: Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro. Erano le tre del pomeriggio, ma dentro c’era buio pesto. L’ordine emanato dalla Santa Inquisizione era tassativo: “Balsamo non deve parlare con nessuno, vedere nessuno, essere visto da nessuno!”. Non doveva neppure ricordare com’era la vita prima del carcere di San Leo. Solo un “lasciapassare pontificio”, che custodivo gelosamente, mi consentiva di visitare il detenuto. Mi diceva che non passava giorno che non si chiedeva quale errore aveva commesso, dove aveva sbagliato, quale passo falso aveva fatto. Balsamo voleva capire in quale momento, esattamente, la sua buona stella l’aveva abbandonato ed era incominciato per lui il precipizio, l’abisso, l’inizio della fine. Un’intera vita, la sua, tra ampolle e alchimie, intrugli e imbrogli, scommesse e prestiti, spassi e lazzi, sottane e mariti infuriati, scoperte segrete e formule magiche. Insomma, una vita oltre le righe!

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 31 gennaio 2021 09:00:00 (1872 letture)

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Costume e società: Da 35 anni un fiore sulla tomba del Verga
Redazione
Anche in epoca Covid e la Sicilia in zona rossa, non poteva mancare il ricordo del 99° anniversario della morte di Giovanni Verga, portando un fiore sulla sua tomba.
Un gesto semplice che esprime gratitudine e omaggio al grande “Padre del Verismo italiano” compiuto in forma privata dall’Assessore  comunale ai Beni Culturali e Pubblica Istruzione, Barbara Mirabella con alcuni rappresentanti dell’assessorato ed dal preside Giuseppe Adernò che 35 anni fa, giovane preside a Petralia Soprana, (1986) accompagnò per la prima volta i ragazzi delle Madonie per “incontrare il Verga” al quale la scuola era intitolata.
Trovarono, egli racconta, la tomba sporca, abbandonata ed un’ape dei rifiuti parcheggiata nell’angolo.
 I ragazzi sono stati pronti a pulire la tomba deponendo un mazzo di fiori.
Nel tempo l’Amministrazione Comunale ha provveduto alla recinzione e cura della tomba del grande scrittore catanese, dando anche ufficialità alla manifestazione.
 Questo gesto ha coinvolto negli anni prima le scuole intitolate al Verga e dal 2014 anche tutte le scuole della città e provincia, rinnovando ogni anno il gesto di portare un fiore sulla tomba nel giorno anniversario della morte e poi visitando Casa Verga, il museo delle sculture in pietra lavica di Nino Valenziano Sant’Angelo, i luoghi verghiani, Acitrezza, ed alcune scolaresche anche Vizzini.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 29 gennaio 2021 08:00:00 (487 letture)

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Vi racconto ...: Padre La Placa, fondatore del Centro per Superdotati di Petralia Soprana. Sulle orme di Don Bosco e di Don Milani
Redazione
Padre Calogero La Placa, fondatore del centro studi per Superdotati d Petralia Soprana, il comune più alto delle Madonie, il 23 gennaio, alla vigilia della III Giornata Internazionale dell’Educazione, ha cessato la sua missione di Educatore, Padre Maestro dei giovani.
 Padre La Placa, nato il 18 giugno nel 1924 a Petralia Soprana, dopo gli studi in seminario a Cefalù, ordinato sacerdote il 27 marzo del 1948, ritorna a 24 anni come vice parroco nel suo paese natale e giovane e zelante sacerdote cominciò l’opera educativa per la realizzazione del suo progetto e del suo sogno: “valorizzare i talenti”.
 “Il Signore”. Egli diceva spesso, “ha dotato l’uomo di talenti ed è compito di ciascuno scoprire i propri talenti, sviluppare le potenzialità attraverso l’esercizio e la pratica di ricerca, di studio e di approfondimento e, quindi, tramutarle in competenze da renderle spendibili nella professione.
Girando tra le campagne e le fattorie delle Madonie Don Calogero cominciò a scoprire, come perle nascoste, delle belle intelligenze e quei ragazzi, se non opportunamente coltivati, sarebbero rimasti a lavorare nei campi.
Novello Don Bosco aprì a Petralia, in località “Cerasella” tra il 1967 e il 1975, un Centro studi per ragazzi “superdotati” che egli riusciva a scoprire dallo sguardo e dalla vivacità intellettiva, guardando tutti e “osservando ciascuno”, divenendo, quindi, maestro, educatore, consigliere e amico e poi anche Arciprete Parroco della Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, e guida spirituale dell’intera comunità di Petralia Soprana.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 27 gennaio 2021 08:00:00 (649 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: la scuola in presenza è davvero sicura?
Redazione
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Seppur lentamente e con tutte le criticità non risolte in alcune aree regionali o territoriali, la didattica in presenza è un obiettivo conseguito in quasi tutte le regioni italiane seppur con tutte le limitazioni connesse all’evoluzione dell’emergenza pandemica che sembra allentare molto lentamente.
L’esperienza di questi mesi ci induce a riconsiderare la necessità di potenziare le azioni di prevenzione di sistema e protezione individuale che sicuramente hanno avuto effetti mitigatori nel controllo della diffusione del virus in territorio scolastico per le scuole del primo ciclo nel corso del primo quadrimestre.
Nel rapporto n. 63 dell’ISS si legge che “Per un ritorno a scuola in presenza, dopo le misure restrittive adottate in seguito alla seconda ondata dell’epidemia di COVID-19, è necessario bilanciare le esigenze della didattica con quelle della sicurezza. Le scuole devono far parte di un sistema efficace e tempestivo di test, tracciamento dei contatti, isolamento e supporto con misure di minimizzazione del rischio di trasmissione del virus, compresi i dispositivi di protezione individuale e un’adeguata ventilazione dei locali.”
 
Per ANCoDiS
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 25 gennaio 2021 08:05:00 (1159 letture)

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Voce alla Scuola: Scuole in competizione
Redazione
EDUSCOPIO anche quest’anno ha pubblicato l’atlante delle scuole superiori, di cui ci si puo’ fidare, perchè vanno bene e fanno tutto quello che bisogna fare per primeggiare sulle altre. Sono informazioni, ammesso che abbiano solide fondamenta, utili solo a quelli e a quanti hanno il tempo per leggerle, ma che contribuiscono a iniettare il veleno della concorrenza tra le scuole, non certamente per avere migliori servizi. Questa specie di mercato scolastico è uno dei frutti avariati dell’autonomia scolastica. La formazione delle nuove generazioni non è un compito che si puo’ far meglio mettendo le scuole una contro l’altra; è un compito difficile, complicato che puo’ dare risultati soddisfacenti solo se le scuole collaborano, se scambiano tra di loro esperienze e competenze, aperte l’una all’altra e non in guerra per l’accaparramento di risorse e per vanitose ricerche di visibilità, di cui fa le spese la coerenza del processo educativo e del curriculum.
Il principio che ogni scuola debba essere una comunità educativa viene messo in discussione da queste pratiche concorrenziali. D’altra parte vorrei chiedere a quanti producono graduatorie tra le scuole e se ne godono se al punteggio contribuisca la capacità di dare risposte efficaci agli alunni portatori di disabilità o quella di riuscire a migliorare il rendimento degli alunni difficili o quella di accogliere nel proprio seno e integrare alunni figli di immigrati. Vorrei chiedere se sono buone le scuole che lavorano con alunni che non avrebbero bisogno di insegnanti o quelle in cui ai ragazzi bisogna dare tutto, a cominciare dai libri di testo.

Raimondo Giunta
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 24 gennaio 2021 19:31:48 (1087 letture)

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Vi racconto ...: Domenica 24 gennaio Giornata internazionale dell’Educazione
Redazione
Il 24 gennaio si celebra la  Giornata internazionale dell'educazione: una giornata proclamata nel 2019 dall'Assemblea generale delle Nazioni unite per riconoscere all'educazione la sua centralità per il benessere umano e lo sviluppo sostenibile.
 Il diritto all'educazione è sancito dall'articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani, che  sancisce il diritto a un'istruzione elementare gratuita e obbligatoria, come si legge nella Costituzione Italiana.
La Convenzione sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, adottata nel 1989, si spinge oltre e stabilisce che i Paesi dovrebbero rendere l'istruzione superiore accessibile a tutti ed ecco la necessità di mobilitare volontà e risorse politiche per affrontare il problema della mancanza di accesso all'istruzione a livello globale.
La Giornata internazionale  è un’occasione importante per sottolineare il ruolo chiave dell’educazione nel dare alle persone le capacità, i valori e le conoscenze per costruire il loro futuro. L’educazione è anche alla base della crescita economica, la coesione sociale e promuove i nostri valori europei come la democrazia, l’uguaglianza.
L’educazione è un diritto umano per tutti e l’istruzione obbligatoria dovrebbe essere gratuita ovunque, dare beneficio a ciascun individuo e rafforzare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Già lo scorso anno ancor prima della diffusione del Coronavirus veniva registrato che 262 milioni di bambini e giovani non vanno a scuola, 617 milioni di bambini e adolescenti non sanno leggere.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 23 gennaio 2021 11:58:40 (457 letture)

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Voce alla Scuola: Parlamento della legalità multietnico all'Istituto “F. FERRARA” di Palermo
Redazione
Gli studenti e le studentesse dell'Istituto Superiore "Francesco Ferrara " di Palermo, con la guida del professore di religione Nicolò Mannino, hanno attivato il Parlamento della Legalità internazionale e Multietnico.
L’Istituto accoglie, infatti, studenti di diverse nazionalità che, di là dal colore della pelle e dell’essere musulmani, buddisti, protestanti, frequentano con interesse e attivo coinvolgimento le lezioni di Religione cattolica e sentono forte il senso della “fratellanza universale”, si aiutano a vicenda e si sentono tutti parte attiva della Comunità scolastica.
 Anche in tempo di pandemia Il virus non è riuscito a spegnere il loro entusiasmo e “a distanza”, con collegamenti on line hanno mantenuto vivo il gruppo studentesco, hanno eletto il presidente e i collaboratori, continuando nel desiderio di crescere insieme, incontrando e condividendo le problematiche sociali e le diversità culturali dei coetanei.
Sono giovani studenti che professano tanti "credo " e arrivano da diverse parti del mondo, ciò non impedisce loro di condividere un cammino culturale ricco di riflessioni a favore di quei valori che volano alto: la dignità della persona umana, la libertà, il rispetto, la legalità, l’onore.

 Giuseppe Adernò
 
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 20 gennaio 2021 17:00:00 (518 letture)

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Voce alla Scuola: Covid - SCUOLE PULITE - GRAZIE ai COLLABORATORI
Redazione
Osservando le scuole oggi, in tempo di Covid, forse l’unico elemento positivo è vedere le scuole pulite, o meglio più pulite di prima, disinfettate, igienizzate, in azione protettiva dai contagi del virus Covid-19.
 Grande merito si deve attribuire ai collaboratori scolastici, componenti attivi della Comunità scolastica, dei quali si parla poco, ma sono essenziali e preziosi per il regolare e buon funzionamento della scuola.
L’incremento del numero dei Collaboratori sollecitato dall’emergenza pandemica ha apportato nella scuola forze nuove e giovani desiderosi di lavorare e fare ben il proprio dovere, sentendosi parte attiva della Comunità scolastica, quasi veri “azionisti” nell’impresa cooperativa della scuola, che cresce in relazione alla sempre migliore qualità ed efficienza dei servizi.
L’assunzione nei ruoli di nuovi collaboratori provenienti dalle aziende che avevano prima i contratti di pulizia delle scuole ha facilitato il compito di un più attento servizio di pulizia reso urgente delle norme di prevenzione del Covid-19. La loro presenza e la loro qualificazione professionale ha positivamente contagiato il personale in servizio e i nuovi assunti a seguito dell’ampliamento dell’organico dei Collaboratori e si auspica che non resti collegato alla crisi pandemica, ma che il personale assunto resti in servizio nella scuola anche dopo la fase emergenziale della crisi sanitaria.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 18 gennaio 2021 15:00:00 (600 letture)

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Voce alla Scuola: Scuola primaria e classi prime medie in presenza
Redazione
Le nuove restrizioni a causa della diffusione del virus per la Sicilia, dichiarata fino al 31 gennaio in “zona Rossa”, hanno riservato un segno di attenzione verso il servizio scolastico, consentendo ai bambini della scuola primaria e della prima classe delle medie di frequentare in presenza.
L’Ancodis, - Associazione che sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e delle Figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche -. ritiene incomprensibile chiede la revisione dell’articolo 5 dell’Ordinanza Regionale n. 10 del 16/1/2021 ritenendola rispettosa del DPCM, ma non coerente con la precedente ordinanza di didattica a distanza per tutti gli alunni del primo ciclo fino al 31 gennaio, perché si determina un significativo spostamento di genitori che accompagnano i figli a scuola e risulta complessa l’organizzazione degli orari scolastici.
Nel dare priorità ai bisogni degli alunni, la risposta di buon senso mette in luce le difficoltà oggettive della didattica a distanza per i bambini piccoli per i quali è indispensabile la presenza e la guida dei genitori e la necessità di non spezzare il legame di continuità che a fatica è stato creato con gli alunni in classe.

Giuseppe Adernò
 
Ecco il COMUNICATO STAMPA A.N.Co.Di.S.
Postato da Andrea Oliva Domenica, 17 gennaio 2021 15:00:00 (798 letture)

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Voce alla Scuola: OPEN DAY: “Classe II A in esubero”
Redazione
“Visitando la scuola, in occasione dell’Open day, mi ha colpito la scritta sulle porte delle aule: classe IA, classe IIA, classe IIA in esubero, classe IIIA.
Mi sentivo fortunato poter visitare i locali della scuola media che mio figlio frequenterà il prossimo anno, mentre in altre scuole l’Open day si fa on line e dopo qualche minuto il collegamento s’interrompe per dare spazio ad altri.
L’iscrizione si fa on line e quindi non c’è alcun contatto neanche con la Segreteria.
 A mio parere il termine II A in esubero sa di eccedente, di superfluo, di discriminante, e per usare un termine moderno e sociale “di scarto”.
Mi è stato spiegato che in quell’aula ci sono i ragazzi della seconda A che è stata sdoppiata nel rispetto delle norme Covid, considerato il numero degli studenti e gli spazi dell’aula.
Il termine appare poco felice e la scuola, che vuole essere “inclusiva”, non può utilizzare un’espressione che ha tutte le caratteristiche della discriminazione.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 17 gennaio 2021 08:00:00 (837 letture)

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Vi racconto ...: “Padre” e “Madre” parole cancellate. '' Sulla carta d'identità degli under 14 torna ''genitore 1'' e ''genitore 2''
Redazione
Nonostante la crisi  di governo, la pandemia, la mancanza di lavoro, la crisi  economica e sanitaria, le scuole chiuse e la didattica a distanza, nonostante l’aumento del numero delle famiglie in difficoltà, la Ministra degli Interni Luciana Lamorgese pone come priorità quella di: cancellare nella Carta d’identità, nei documenti e moduli scolastici degli under 14 la dicitura di “padre” e “madre” per ri-sostituirli con “genitore 1” e “genitore 2”.
In un momento difficilissimo per il Paese, il Ministro degli interni, ha ri-presentato un progetto ideologico atto a cancellare il concetto di maternità e paternità per sostituirlo con una sequenza numerica.
Questo intervento viene considerato come un ennesimo attacco alla famiglia e il tentativo con cui si vorrebbe negare il diritto di ogni bambino ad avere un padre ed una madre!
Giustificando questo intervento con l’espressione “ce lo chiede l'Europa!” la Ministra Lamorgese, dimostra di voler seguire l'ideologia gender e la volontà di negare la differenza tra uomo e donna, distruggendo il modello di famiglia naturale tutelato dalla Costituzione.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 16 gennaio 2021 08:00:00 (677 letture)

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Scientifiche: “Liquido / solido” webinar sulla lettura ai tempi dell’infosfera
Redazione

Nell’ambito delle attività del Polo di biblioteche scolastiche che ha come capofila la Scuola Secondaria di primo grado Dante Alighieri di Catania diretta dalla DS Rita Donatella Alloro, si è svolto il 13 Gennaio 2021, dalle ore 16.00 presso una sala riunioni virtuale della Gsuite della scuola, un webinar per docenti sulla lettura e sui libri ai tempi dell’infosfera, cioè della nostra società così fortemente connaturata da relazioni e connessioni virtuali e tecnologiche che sembrano aver trasportato la narrazione su altre dimensioni meno solide (cartacee) e più liquide (digitali).
Ma come hanno illustrato sapientemente le due relatrici Francesca Mignemi e Anna Di Paola, appassionate professioniste del settore, già libraie ed ora studiose di libri e letteratura, le cose non stanno proprio così. In un intrigante percorso che ha tenuto attaccati al video docenti di tutte le aree di insegnamento (anche se con una certa prevalenza di Lettere), hanno dimostrato che partendo da queste attuali realtà virtuali che sembrano monopolizzare le attenzioni e gli interessi di un pubblico eterogeneo e variegato si possono “ricondurre a casa” i lettori giocando sull’impianto narrativo che soggiace ad ogni forma di espressione e su parole chiave che sono appunto “le chiavi” per mettere in relazione mondi che apparentemente sembrano inconciliabili e lontani anni luce.
Così hanno reso evidente come, evitando anacronistiche crociate, attraverso la sperimentazione e la pratica di transmedialità e crossmedialità, ascoltando e studiando si possono ritrovare quegli elementi emotivi, empatici che fanno scattare la complicità tra io lettore e libro.
Sì, proprio il libro perché “solido” o “liquido” comunque leggere libri ci rende unici, liberi, appagati e affrancati specialmente in questi tempi tristi. L’istinto narrativo che dunque esiste in ogni essere umano merita di essere curato e sostenuto.
Una vasta e aggiornata bibliografia è stata fornita ai docenti con specifiche indicazioni per una fruizione integrata in contesti scolastici applicabile sia in presenza che a distanza come per adesso accade. Un grazie accorato da parte di tutti i docenti intervenuti alle due esperte relatrici.

Prof. Lorenzo Bordonaro


Postato da Andrea Oliva Giovedì, 14 gennaio 2021 11:42:29 (917 letture)

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Cultura e spettacolo: AUTONOMIA E QUALITA’. CONVEGNO MARATONA PROMOSSO DA AICQ (Associazione Italiana Cultura e Qualità)
Redazione
La XII edizione del Convegno Nazionale del Settore Education di AICQ sul tema “Autonomia del Servizio Scolastico e Qualità Sostenibile - Potenzialità dell’Autonomia Scolastica in era Covid” ha avuto luogo il 12 gennaio dalle ore 14, alle ore 20,30
Oltre duecento partecipanti hanno seguito l’intensa carrellata d’interventi l’autonomia scolastica è stata esaminata e riletta alla luce della pandemia che ha messo a fuoco una cultura di scuola non ancora adeguata ai principi della qualità.
Dopo i sei interventi dei saluti istituzionali da parte dell’Assessore Regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla; del Direttore dell’USR, Stefano Suraniti; dei presidenti dell’Associazione Cultura e Qualità: Giovanni Mattana (nazionale), Pietro Vitiello (regionale); Catterina Pasqualin (AICQ Education), coordinati dal referente AICQ Sicilia, Carmelo Diana, sono intervenuti 10 relatori, moderati dal Prof. Salvatore La Rosa, direttore della rivista “Le nuove frontiere della scuola” e presidente regionale AIDU.
La lectio magistralis del prof.  avv. Alessandro Pajno ha percorso il cammino storico dell’autonomia scolastica che scaturisce dagli artt, 32 e 34 della Costituzione, avviata con la Legge 537 del 1993 e definita con l’art. 21 della Legge 59 del 1997 e dal successivo Regolamento del DPR 275 del 1999

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 14 gennaio 2021 11:39:23 (543 letture)

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Voce alla Scuola: Pandemia educativa 34 mila gli assenti da scuola. Con questo titolo il quotidiano “Avvenire” ha presentato il rapporto di Save the Children, descrivendo lo stato di stanchezza, sfiducia, paura del futuro tra gli adolescenti.
Redazione
Dopo la pausa delle vacanze natalizie tradizionalmente si rientrava a regime nel ritmo dello studio, delle interrogazioni di fine quadrimestre e poi…. Le schede di valutazione.
La ripresa quest’anno è stata rallentata e diversificata nel territorio nazionale e questo stato di confusione ha fortemente inciso sullo stato d’animo degli studenti, i quali hanno attivato anche manifestazioni di “sciopero bianco” chiedendo le lezioni in presenza.
“Vedere gli studenti in piazza a chiedere: garanzia del diritto all’istruzione; autonomia ai presidi e alle scuole mi pare il riscatto della Libertà educativa”, ha scritto Suor Anna Monia Alfieri.
 Oltre alla pandemia sanitaria, l’Italia deve affrontare la pandemia educativa, che pone una pesante ipoteca sul successo di una generazione e sullo sviluppo del Paese. Due anni senza scuola regolare, fa registrare un rallentamento nello sviluppo culturale di cinque anni e, purtroppo il tempo perduto non si potrà recuperare, nonostante tutto l’impegno e le innovazioni didattiche e tecnologiche.  Il 46%, degli studenti intervistati parla di un "anno sprecato" e la costrizione di vivere incontri solo virtuali ha fatto riscoprire a molti il valore della relazione "dal vivo".

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 12 gennaio 2021 16:05:00 (600 letture)

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Voce alla Scuola: SCIOPERO BIANCO ALLA PARINI “ I nostri figli non seguiranno alcuna lezione a distanza; svolgeranno i compiti assegnati dalle maestre, ma non si collegheranno da remoto”
Redazione
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LETTERA APERTA DEI GENITORI DEGLI ALUNNI DELLA CLASSE 2a A DELL’ Istituto  “G. PARINI” CATANIA : niente didattica a distanza.


Alla dirigente scolastica
Noi genitori degli alunni della classe 2° A, preso atto dalla decisione di istituire la didattica a distanza per la settimana intercorrente tra i giorni 11/ 1 e 15/1 pp.vv. e dopo esserci riuniti, abbiamo deciso di rivogerLe il nostro pensiero comune.-
I recenti provvedimenti adottati dai nostri amministratori locali penalizzano oltremodo i nostri figli costretti - nuovamente – a restare chiusi in casa.-
Ci permetta di dire, senza timore di essere smentiti, che le motivazioni frettolosamente sbandierate a giustificazione dell’improvvisa chiusura della scuola primaria appaiono ai più pretestuose e del tutto contrarie allo spirito di protezione delle nuove generazioni, ancora una volta calpestate.
E’ opportuno premettere che nessuno, tra noi, sottovaluta l’attuale situazione emergenziale e siamo ben consapevoli della pressione che subiscono le strutture ospedaliere chiamate a fronteggiare il copioso aumento dei ricoveri.
Tuttavia, non è in alcun modo condivisibile la scelta di posticipare il rientro a scuola individuando tra i giovani alunni la categoria sulla quale far ricadere il peso di condotte di una minoranza ristretta di incoscienti e che per i loro comportamenti si decida di recludere i nostri figli a casa, negando loro il diritto alla formazione.
Sembrerebbe mancare qualsivoglia criterio in ciò che viene deciso per le scuole.

A nome dei genitori :  Avv. Todaro
Postato da Andrea Oliva Martedì, 12 gennaio 2021 16:00:00 (1000 letture)

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News: APPELLO PER LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE
Redazione
Da marzo 2020 da quando è stata dichiarata la cosiddetta pandemia gli studenti italiani, più di ogni altro loro coetaneo europeo, praticamente salvo pochi giorni di ordinarie lezioni, non hanno più frequentato in presenza le lezioni; la sola alternativa della didattica a distanza, nonostante il più che ordinario impegno profuso dagli insegnanti, non rappresenta che una brutta copia di ciò che dovrebbe essere un serio corso di studi.
 La scuola italiana già abbandonata sia nelle strutture sia nei programmi che privilegiano un presente sganciato da una indispensabile conoscenza del passato e proiettato acriticamente verso un futuro incerto, sta subendo il colpo mortale non per il virus ma per la cattiva gestione di questa emergenza.
Diffondendo paura con la complicità dei mezzi di informazione, il governo peggiore del mondo, che ha realizzato il record mondiale di morti e la peggiore decrescita del pil, ha introdotto una serie di norme e divieti in alcuni casi assurdi se non ridicoli come per esempio i banchi a rotelle, inoltre molti presidi dal canto loro non hanno fatto altro che essere “più realisti del re” aggiungendo altre restrizioni piuttosto che cercare soluzioni alternative che esistono.

redazione@aetnanet.org

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 11 gennaio 2021 08:00:00 (680 letture)

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Voce alla Scuola: Valutazione scuola primaria senza voti, ma…
Redazione
La normativa ha individuato, per la scuola primaria, un impianto valutativo che supera il voto numerico su base decimale nella valutazione periodica e finale e consente di rappresentare, in trasparenza, gli articolati processi cognitivi e meta-cognitivi, emotivi e sociali attraverso i quali si evidenziano i risultati degli apprendimenti.
La motivazione principale di tale innovazione trova le sue radici nel cuore dell’azione didattica che è orientata non solo all’acquisizione di nozioni, ma ancor più allo sviluppo di apprendimenti e quindi di specifiche competenze, espressione della modificazione dei comportamenti, del modo di pensare, di sentire e di agire dello studente.
 Le competenze non sono elementi misurabili con il metro del voto, né utilizzando la scala numerica decimale, né tanto meno sono codificabili con termini descrittivi preconfezionati dei “livelli di apprendimento”.
Unica formula della valutazione delle competenze è di tipo descrittivo, che prevede una dettagliata elencazione dei traguardi conseguiti in stretta connessione con il percorso didattico realizzato. Tale descrizione va espressa sotto forma di parole che fotografano nel dettaglio gli effettivi obiettivi raggiunti e le competenze acquisite.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 10 gennaio 2021 10:00:00 (1777 letture)

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Voce alla Scuola: UNA MAESTRA INDIGNATA. La scuola è un ambiente educativo e di apprendimento. I nostri alunni nutriti con amore, condivisione, collaborazione, curiosità, affettività in una didattica che coniuga cervello ed emozioni
Redazione
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Considero una vergogna nazionale chiudere nuovamente i giovani a casa, rinfacciando a tutti la festa organizzata da una superficiale di qua o un deficiente di là.
 È vero da Nord a Sud un gruppetto d’incoscienti c’è stato, anche percentualmente era prevedibile, ma da qui a recludere tutti in casa, negando il diritto alla formazione, lo trovo un abuso. La cosa più grave è che sono stati proprio i giovani di Catania e provincia a organizzare una petizione affinché non si tornasse in presenza… “per la tutela della salute propria e dei propri cari.”
 L’80% di essi ritiene non sia sicuro ritornare a scuola… piuttosto che scendere in piazza per pretendere mezzi di trasporto dedicati, tamponi settimanali o quindicinali, garanzia di tracciamento. È evidente lo stato di ottundimento: in solo 8 mesi d’isolamento, i giovani si sono abituati e quasi rassegnati alle norme dei DPCM.
Analizziamo insieme il termine rassegnarsi: disposizione ad accogliere senza reagire fatti che appaiono inevitabili: soffrire con santa, eroica rassegnazione], ma non con rassegnamento e sottomissione. longanimità, pazienza, che molti oggi confondono con il più nobile sostantivo resilienza che implica, invece, la non alienazione della propria identità.
 
Ins. Paola Liuzzo
Postato da Andrea Oliva Domenica, 10 gennaio 2021 09:45:00 (988 letture)

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Voce alla Scuola: CAOS SCUOLA. LO SCOTTO PIÙ DEVASTANTE PER I RAGAZZI, LE FAMIGLIE ED IL PAESE. Quale futuro per gli studenti Covid-19?
Redazione
08_01_04
"I genitori italiani sono gravemente preoccupati per le scelte politiche sulla scuola che il Governo sta attuando in risposta alla crisi pandemica", queste parole di Carlo Stacchiola, Presidente di Articolo 26, Associazione nazionale membro del FoNAGS, il Forum Nazionale dei Genitori nella Scuola presso il MIUR, trovano consenso diffuso tra genitori, docenti, e studenti.
 L’incertezza della data di ripresa delle lezioni al termine delle vacanze natalizie, la variegata modulazione di orari e di tipologia didattica “ distanza” o “in presenza” sono il segno della pesante confusione che caratterizza ancora una vola il nuovo anno appena iniziato.
Spettacolo indecoroso, sulla pelle degli alunni, delle famiglie, dei dirigenti e docenti, dell’intera società, che, temiamo, sarà destinato a proseguire”, afferma l’ex ispettore, Roberto Leoni, presidente della Fondazione “Sorella Natura”.
 I ragazzi, le nuove generazioni stanno pagando il prezzo più elevato in termini di disagio psicologico, rischio d’insuccesso e abbandono scolastico.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 08 gennaio 2021 21:50:48 (617 letture)

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Voce alla Scuola: Festa del Tricolore. Lezione di Educazione Civica con 55 ragazzi sindaci
Redazione
Il 7 gennaio, primo girono di scuola dopo le vacanze natalizie, si celebra il 224° anniversario della Giornata nazionale della Bandiera, il simbolo della Patria, di onore di unità nazionale.
Era il 1797 quando da Reggio nell’Emilia ha avuto inizio il percorso durante il quale il Tricolore si è radicato lungo tutta l’Italia come simbolo dello Stato unitario e poi della Repubblica, affermando i valori di libertà e democrazia che hanno ispirato tante generazioni d’italiani».
Durante il lockdown abbiamo provato una grande emozione nel vedere tanti tricolori esposti alle finestre, sulle terrazze e sulle case lungo tutta la Penisola. Lo scorso 2 giugno la pattuglia acrobatica nazionale delle “Frecce tricolore” hanno “visitato” diverse città capoluoghi di regioni e la ricorrenza del 7 gennaio ha impegnato 55 ragazzi sindaci e consiglieri del CCR di: Catania, Motta S. Anastasia, Piano Tavola, Camporotondo, San Pietro Clarenza, Tremestieri, S Agata Li Battiati, Caltagirone e poi ancora il CCR di Zevio e Palù in provincia di Verona.
In video conferenza hanno seguito con vivo interesse la lezione di Educazione Civica sulla storia del Tricolore tenuta dal coordinatore dei CCR, preside Giuseppe Adernò, nominato dall’UCIIM ambasciatore dell’Educazione Civica.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 08 gennaio 2021 21:35:37 (499 letture)

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Vi racconto ...: Come sarà la festa di S. Agata?
Redazione
Molti se lo chiedono, e non si hanno informazioni.
Gli altri anni già prima di Natale il programma era pronto e le attività di preparazione impegnavano le giornate del mese di gennaio, in preparazione al grande evento della festa solenne
Nella vicina Acireale il comunicato stampa relativo alla solenne festa di San Sebastiano recita:
“La festa di quest'anno si svolgerà totalmente all'interno della Basilica, ma non per questo sarà meno intensa - - Ci sarà la possibilità di partecipare alle celebrazioni Eucaristiche, anche se si dovrà prenotare la partecipazione, pregare un istante dinanzi alla venerata immagine di San Sebastiano e accostarci al sacramento della Penitenza. Saremo tutti chiamati però a seguire con attenzione scrupolosa le regole e le normative per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, per cui vi raccomandiamo di prendere visione delle prescrizioni riportate nel programma dei festeggiamenti e di attuarle con senso di responsabilità e di rispetto verso se stessi e verso gli altri”. 
Anche per Catania si potrebbe utilizzare la medesima modalità, esponendo il Busto reliquario  dal 3 al 7 gennaio  e consentire ai fedeli di esprimere con  la preghiera personale la devozione alla Santa Patrona.
L’incontro con Sant’Agata non può mancare per i catanesi e tale opportunità  prettamente religiosa non potrà essere negata ai fedeli, pur rispettando le norme di prevenzione dei contagi.
Incontrando  un amico, mi ha detto che ha sognato il Comm. Luigi Maina che si preparava alla festa di S Agata che per lui era la vita  ed entrando in Cattedrale sembrava di rivederlo nella sua sedia  in devota preghiera.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 07 gennaio 2021 08:00:00 (1666 letture)

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Vi racconto ...: ''PER NON DIMENTICARE GIUSEPPE DI MATTEO ''. Un’ora di lezione di Educazione Civica per ricordare, riflettere e capire.
Redazione
Sono trascorsi 25 anni della tragica morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido dai suoi carnefici, dopo 779 giorni di prigionia.
L’omicidio spietato è stato compiuto per punire il padre del piccolo Giuseppe, che era diventato collaboratore di giustizia.
Il Parlamento internazionale della legalità di Palermo e il suo presidente Nicolò Mannino hanno da sempre sensibilizzato gli studenti nel ricordo della tragedia, recandosi al "Giardino della Memoria " per posare un fiore su quel pozzo e sulla brandina arrugginita del casolare abbandonato dove il piccolo è stato tenuto prigioniero, è stato posto un angelo di porcellana, donati dagli studenti del Liceo di Bronte che raffigura un bambino con un giglio in mano.
La manifestazione: “Un fiore per Giuseppe”, avrà luogo lunedì 11 gennaio alle ore 10,30 e darà conforto alla mamma del piccolo, Franca Castellese, e a tutti i genitori delle vittime innocenti dalla criminalità mafiosa.
Quest’anno è stata proposta una significativa iniziativa che coinvolge tutte le scuole nel dedicare un’ora di lezione alla memoria del piccolo Giuseppe.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 07 gennaio 2021 07:55:00 (619 letture)

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Costume e società: 54° Giornata mondiale della pace - 1° gennaio 2021. La cultura della cura come percorso di pace. Un nuovo CPS per il cammino del 2021
Redazione
Il messaggio di Papa Francesco in occasione della 54° giornata mondiale della pace risuona come monito per tutti i popoli, per il Governanti, e per il semplice cittadino, che come persona contribuisce alla costruzione della comunità civile.
Il 2020 è stato segnato dalla grande crisi sanitaria della pandemia Covid-19, che ha prodotto una pesante crisi economica, lavorativa e provocando pesanti sofferenze e disagi.
Guardando al futuro e iniziando il nuovo anno l’esortazione del “prendersi cura” del fratello che soffre, del bimbo che cresce, dello studente e del giovane che ha bisogno di una guida, e poi ancora il sentirsi “custodi del creato”, di un dono prezioso che Dio ha affidato all’uomo per renderlo fruttuoso e non per danneggiarlo o usarlo in maniera inopportuna.
Il “prendersi cura” è un gesto di maternità, di tenerezza che nell’iconografia del Natale appare evidente e Papa Francesco l’ha evidenziato facendo notare come Maria tiene in braccio il suo bambino prendendolo dalla culla.

 Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 03 gennaio 2021 15:00:00 (648 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: il 50% degli studenti del secondo ciclo resterà “fuori le mura”. Siamo di fronte all’ennesima prova per la scuola italiana.
Redazione
La Nota MPI 2241 del 28 dicembre 2020 avente come oggetto: “Ordinanza del Ministro della salute 24 dicembre 2020” firmata dal Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, dottor Marco Bruschi, fa riferimento all’Ordinanza del Ministero della Salute che dispone il rientro in classe in presenza dal prossimo 7 gennaio (8 gennaio in Sicilia) per il 50 per cento degli studenti del secondo ciclo di studi.
Tante le problematiche che le scuole per l’ennesima volta si trovano ad affrontare: attività didattica in presenza; attività di didattica a distanza; entrate ed uscite differenziate; rimodulazione dell’orario scolastico per alunni e docenti; rimodulazione dei servizi del personale ATA; applicazione di misure prudenziali e precauzionali sempre più attente e quant’altro.
Bisognerà creare le condizioni per un ritorno alla didattica in presenza che riprenda le esperienze realizzate in DaD in modo che si possa garantire in tutto e per tutti il diritto allo studio.
E’ possibile iscriversi al meeting attraverso il seguente link: https://forms.gle/1R2pyuiG8P9dh6MU6
Si allega la locandina
Per ANCoDiS
Prof.ssa Connie Fascella*
*componente del Direttivo ANCoDiS
Postato da Andrea Oliva Sabato, 02 gennaio 2021 15:11:22 (579 letture)

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Voce alla Scuola: # Ragazzi Sindaci di Sicilia uniti salutano il 2020
Redazione
Per salutare il 2020, un anno da dimenticare, pieno di preoccupazioni, smarrimenti e tristezza, un anno che ci ha messo tutti sullo stesso piano e che ha fatto scendere piogge di lacrime, non potevamo fare altro che recitare la preghiera che Papa Francesco ha scritto per il bene dell’umanità, in questo momento afflitta dalla Pandemia.
È questa l’iniziativa promossa dal Comune di Maletto, rivolta a tutti i #Sindaci e ai Baby Sindaci della Sicilia, uniti insieme nella preghiera per le proprie comunità, la sera del 31 dicembre alle ore 18:00.
Un modo per essere uniti, seppur distanti, con un pensiero rivolto a coloro che hanno perso una persona cara o che lottano in prima persona per fronteggiare l'emergenza sanitaria come gli operatori sanitari, le forze dell'ordine e tutti i lavoratori dei servizi essenziali, e con la speranza che tutte le famiglie del mondo possano superare questo brutto momento guardando al futuro con coraggio e ottimismo.
 Delle nove provincie siciliane oltre 100 Comuni hanno aderito all’iniziativa, coinvolgendo Sindaci e Assessori dalle sale dei Consigli Comunali e, dalle loro case, in video collegamento il baby Sindaco, il vice sindaco, e il presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi. I social hanno diffuso la notizia condivisa con tanti “mi piace”.
Della provincia di CATANIA hanno aderito i comuni di: Maletto, Bronte, Maniace, Randazzo, Linguaglossa, Biancavilla, Paternò, Ragalna, Belpasso, San Pietro Clarenza, Camporotondo, Tremestieri, Trecastagni, Sant'Agata Li Battiati, Nicolosi, Fiumefreddo, Mascali, Giarre, Mazzarrone, San Michele di Ganzeria, Caltagirone, Grammichele, Zafferana, Gravina di Catania, Caltagirone, Pedara, Licodia Eubea, Motta Sant'Anastasia.
 
redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Sabato, 02 gennaio 2021 15:00:00 (1846 letture)

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Costume e società: Lu Trenu
Redazione
È l'eterna lotta tra il passato e il futuro. Tra ieri e domani. Tra il prima e il dopo. La memoria di ciò che era, e la speranza di ciò che sarà. Il ricordo, la nostalgia, la rimembranza, anche dolorosa, faticosa, difficile da decifrare del passato; e il desiderio, la speranza, la fiducia, il coraggio del futuro, del nuovo giorno, del nuovo anno. Il vecchio e il nuovo anno che si incontrano, ogni anno, proprio a mezzanotte. Si danno appuntamento il 31 dicembre. Per dirsi addio, con tenerezza, con indulgenza. Il vecchio anno muore e il nuovo anno nasce. Che coincidenza! Che destino! E nel mezzo scorre la vita, sempre nuova e sempre uguale. Si, la vita degli umani.
Che meraviglia! Buona vita a tutti!

Angelo Battiato
Lu trenu

Nta la stazioni di lu nostru munnu,
la notti tra dicembri e jnnaru,
s'ancontrunu, ma sulu ppi ‘n secunnu,
du treni, unu scuru, l'autru chiaru.

Unu si nni va lentu, pari stancu,
nun avi luci, è tuttu impolveratu.
L'autru arriva in fretta, è beddu, iancu,
di fili argentu e oru è cummigghiatu.

Supra a banchina c'è tanta cunfusioni,
carusi, picciriddi, genti ranni,
arrivunu di tutti li nazioni,
ccu tamburi, stindardi, interi banni.

“Evviva, finalmente, benvenutu!"
ci gridunu tra applausi e mortaretti.
Veni, ca tantu l'autru si nna gghiutu,
ccu li so tanti peni e i so dispetti.
Postato da Angelo Battiato Venerdì, 01 gennaio 2021 12:00:00 (1953 letture)

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Costume e società: Elogio del tempo, ovvero, al nuovo anno che verrà
Redazione
Il tempo è una ruota perfetta, diretta, navigata. Costruita da mani esperte e giudiziose. Generata in un luogo lontanissimo, che nessuno ha mai veduto. Non ha un inizio e una fine. Non ha amici, né nemici. Non conosce padrone, non accetta consigli, non chiede aiuto, non prende ordini. Tira dritto per la sua strada, senza guardare in faccia a nessuno. Senza lesinare nulla, senza risparmiare un sol centesimo, senza centellinare un millimetro. Conosce tutti i segreti, tutti i misteri, tutti i nascondigli. Misura il vettore, la direzione e l’intensità. Sa dove va e cosa vuole. Sa cosa lascia e a cosa mira. Prende tutto ciò che vuole, lascia tutto ciò che non serve. C’è nel primo vagito e c’è nell’ultimo respiro. Ha visto il Big Bang e vedrà la fine di tutto. Ha osservato tutte le notti e tutti i giorni del mondo. Ha scrutato le stagioni e i dolori dell’uomo. Carpisce l’ineffabile, l’indicibile, l’incommensurabile. E’ l’Alfa e l’Omega. L’inizio e la fine. Il principio e la meta. La partenza e il traguardo. E’ infinito. E’ tutto.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Venerdì, 01 gennaio 2021 06:00:00 (1716 letture)

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Vi racconto ...: Il vocabolario del 2020 - Parole nuove sulla scia del Covid
Redazione
Sfogliando le pagine del vocabolario, che raccoglie le parole vecchie e nuove, ritroviamo come il 2020 l’ha arricchito di termini finora poco comuni, di sigle e d’innovazioni sociali e culturali che rimangono nella memoria.
Coma ha riportato Tuttoscuola nell’ABC ritroviamo la ministra Azzolina, i Banchi, e il Coronavirus.
L’intero anno 2020 è stato segnato dalla pandemia Covid-19, esplosa prima in Cina e diffusa in Italia nel primo focolaio di Vo’ Euganeo, e quindi in tutti i continenti ed ha comportato profonde innovazioni sociali di comportamento per il distanziamento fisico (che alcuni chiamano ancora sociale) e quindi la necessità dei banchi monoposto, banchi a rotelle, Didattica a distanza con le sigle DAD, DID, DDI, i Docenti “fragili” e i supplenti “Docenti Covid”.
 Il termine “da remoto” è entrato nel linguaggio della scuola, delle pubbliche amministrazioni, delle aziende, dove si lavora in Smart working.
Per la valutazione di fine anno sono stati attivati i PIA (piano d’integrazione degli apprendimenti) e per gli studenti con “debiti formativi” il consiglio di classe ha predisposto il PAI (piano degli apprendimenti individualizzati.
Anche gli esami sono stati svolti “a distanza”, come pure le lezioni universitarie e gli esami dei concorsi, compresa una speciale seconda prova scritta per il TFA sostegno, divenuta “prova pratica ma a distanza”.
E’ stata la stagione della "scuola diffusa", che si è svolta non nelle 45 mila sedi scolastiche ma nei 5 o 6 milioni di case dove vivono gli studenti, recuperando in parte le ore di lezione perse in presenza.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 30 dicembre 2020 15:00:00 (535 letture)

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Voce alla Scuola: ConvittOrienta 9-13-23 gennaio 2021. Prenota il tuo webinar al Convitto Cutelli per la Scuola Primaria, Secondaria di Primo Grado, Liceo Classico Europeo sul sito istituzionale http://convittocutellict.gov.it/
Redazione

Quest’anno l’orientamento sarà tutto in modalità on line, dal momento che le piattaforme didattiche hanno temporaneamente sostituito la fisicità di alunni, docenti e famiglie.
Il Convitto Cutelli organizza dei virtual open days in sostituzione degli open days in presenza. E se quest’anno non sarà possibile, com’era nostra consuetudine, permettere agli alunni delle scuole medie del territorio della Sicilia Orientale di trascorrere una giornata da semiconvittori, vivendo sulla pelle emozioni ed esperienze, per poter poi scegliere in serenità il proprio percorso di studi al Liceo Classico Europeo, cercheremo di accogliere virtualmente al Convitto Cutelli tutti coloro che lo vorranno.
Il nostro canale youtube Convitto Nazionale M. Cutelli Catania mostrerà gli interni del nostro splendido palazzo monumentale e il suo moderno adattamento alle aule scolastiche, oltre alle attività e peculiarità delle nostre scuole, attraverso i video dei nostri alunni.
Prenotando sul sito istituzionale http://convittocutellict.gov.it/ il webinar on line sarà possibile conoscere il Convitto nei suoi tre ordini di scuola, Primaria, Secondaria di Primo Grado e Liceo Classico Europeo, anche interagendo formulando domande sugli aspetti di maggior interesse. Accedendo ai link sarà possibile ricevere l'invito (link sulla e-mail indicata nel modulo di prenotazione) al webinar prescelto dal calendario. Vi aspettiamo numerosi.

Sito istituzionale: http://convittocutellict.gov.it/   -  Canale youtube: Convitto Nazionale M. Cutelli Catania

Calendario webinar:
http://convittocutellict.gov.it/media/attachments/2020/11/20/calendario-webinar-orientamento.pdf
Modulo adesione webinar Primaria https://forms.gle/ZPMBXhcDJ9FNvb9Y6
Modulo adesione webinar Secondaria Primo Grado https://forms.gle/mB1eLonwpmGehfiA7
Modulo adesione webinar Liceo Classico Europeo https://forms.gle/9LJ6U4vsPef5GTpV6

Stay tuned 😜
Team Orientamento Convitto Cutelli

Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 30 dicembre 2020 08:00:00 (674 letture)

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Vi racconto ...: Primo anno della Ministra Lucia Azzolina
Redazione
Lo scorso anno, proprio in questi giorni all’indomani dell’approvazione della Legge di Bilancio, il Ministro dell’Istruzione e dell’Università (MIUR), Lorenzo Fioramonti, in linea di coerenza con i suoi principi e con la dichiarazione “Se non ci sono almeno tre miliardi per la scuola, mi dimetto” consegnava al premier Giuseppe Conte, la lettera di dimissioni.
Il presidente del Consiglio, salomonicamente decise di scorporare il Ministero: Lucia Azzolina, allora sottosegretario all’Istruzione, fu promossa a capo del Ministero della Scuola, (MI) mentre Gaetano Manfredi fu nominato Ministro dell’Università, della Ricerca Scientifica e Tecnologica. (MURST)
Non poteva mai aspettarsi, però, Lucia Azzolina, che il suo dicastero sarebbe finito al centro della più grave emergenza dal secondo dopoguerra: il Covid-19 ha sconvolto la scuola e ancora oggi si fa i conti con la pandemia.
E’ trascorso un anno e sembra quasi un secolo per tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno 2020, che ha prodotto profonde trasformazioni di relazioni e di comportamenti civili che rendono “diversa” la vita sociale, politica e culturale.
 “Ai posteri l’ardua sentenza”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 28 dicembre 2020 08:00:00 (1552 letture)

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Progetti: Viene Natale. Tra i grandi cantanti siciliani il coro di voci bianche “V.Bellini” di Catania
Redazione
Il progetto solidale Sicilia per l’Italia con la canzone “Viene Natale - Se stiamo lontani staremo vicini” ha  raccolto in un CD le voci più significative nel panorama musicale nazionale.
All’iniziativa promossa dalla Regione Siciliana e dalla Fondazione Istituto Sam Raffaele Giglio, di Cefalù hanno aderito: Carmen Consoli, Suor Cristina, Silvia Salemi, Deborah Iurato, Giovanni Caccamo, Loredana Errore, Giuseppe Anastasi, Mario Venuti, Roy Paci, Vincenzo Spampinato, i Kaballà, Vincenzina Grillo e Lello Amalfino e poi ancora i mattatori televisivi Rosario Fiorello, e Nino Frassica che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa “corale”.
Nell’albero di Natale realizzato con lo foto dei cantanti al centro c’è il Coro di Voci Bianche “Vincenzo Bellini” di Catania, diretto dai maestri Daniela Giambra e Alessandro Vargetto e aggrega studenti di diverse scuole della città di Catania.
La gioia dei piccoli cantori, coinvolti nel progetto di solidarietà, coordinato da Alessandra La Ferlita è stata condivisa dai genitori degli studenti ed hanno dedicato attenzione e professionalità nel registrare il canto presso il Teatro “Vincenzo Bellini” di Catania, nel rispetto delle norme di prevenzione Covid-19, con la partecipazione del presidente del coro, Giuseppe Adernò
L’obiettivo del progetto è quello di raccogliere fondi a sostegno delle famiglie degli operatori sanitari che hanno sacrificato la propria vita in prima linea negli ospedali italiani, e per le donazioni libere la Fondazione Giglio ha attivato un conto dedicato
(IBAN: IT78Y0521643260000000091315) e una raccolta su Gofundme. (http://gf.me/u/zdgknt).
Un appello alla solidarietà in questo Natale “speciale”, giunga a tutti per “sentirsi vicini anche se lontani” attraverso il linguaggio universale della musica, che in questo particolare momento dà voce al disagio e cura l’anima con un corale: “We are the world” alla siciliana.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Martedì, 22 dicembre 2020 18:39:13 (655 letture)

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Costume e società: La redazione di AETNANET si congratula con il preside Giuseppe Adernò per avere ricevuto dall’UCIIM il prestigioso riconoscimento come “AMBASCIATORE DELL’ EDUCAZIONE CIVICA”
Redazione
In occasione dell’incontro  “Riflessioni sul  Natale 2020” promosso dalla Sezione UCIIM  (Unione Cattolica Docenti Educatori e Formatori) di Catania  e realizzato  in video conferenza, la presidente Maria Antonietta Baiamonte ha  consegnati i diplomi di “Ambasciatore dell’Educazione civica
- al  prof. Luciano Corradini, già Sottosegretario dell’Istruzione  e presidente emerito dell’UCIIM, promotore del “Progetto giovani”  e tenace difensore dei valori della cittadinanza attiva e responsabile  ha tracciato il percorso storico dell’Educazione civica  che completa il progetto educativo di formazione integrale dell’uomo, persona e cittadino;
- alla prof. Lucrezia Stellacci, presidente regionale  UCIIM di Puglia e coordinatore del Comitato Tecnico scientifico nazionale dell’Educazione Civica presso il Ministero dell’Istruzione, ha illustrato le Linee guida che accompagnano l’attuazione della Legge 92/2019 che introduce l’Educazione Civica nel curricolo didattico della scuola italiana;
- al  preside Giuseppe Adernò, presidente emerito della Sezione UCIIM di Catania, promotore del progetto “Ragazzi 2000” già dal 1993 ha  reso concreta e pratica  l’Educazione Civica attraverso l’attivazione del “Consiglio Comunale dei Ragazzi”, spazio di democrazia e di partecipazione nella scuola, considerata come una “piccola città”.
Nel ringraziare per il prestigioso riconoscimento il preside Adernò, che si è sempre speso per i ragazzi, organizzando iniziative, progetti, visite didattiche e istituzionali che hanno sviluppato tra i giovani il senso civico e l’amore per la politica, intesa come “ricerca del bene comune, ha comunicato che oltre il libro “ La scuola piccola città- Guida alle elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale dei ragazzi” è in cantiere una raccolta di testi scritti dai ragazzi sull’esperienza della pandemia Covid-19 dal titolo :“ Scrivere dritto su righe storte”.
E’ la voce dei ragazzi che descrivono i loro sentimenti durante il lockdown e raccontano i loro sogni per il post Covid e per il loro futuro.
 
redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Martedì, 22 dicembre 2020 08:00:00 (763 letture)

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Vi racconto ...: AMBASCIATORI DELL’ EDUCAZIONE CIVICA. Prestigioso riconoscimento dell’UCIIM
Redazione
In occasione dell’incontro “Riflessioni sul Natale 2020” promosso dalla Sezione UCIIM (Unione Cattolica Docenti Educatori e Formatori) di Catania e realizzato in video conferenza, sono intervenute per gli auguri ai Soci nello spirito di fedeltà ai valori dell’UCIIM la presidente nazionale, Rosalba Candela e regionale Chiara di Prima.
 La prof. Maria Antonietta Baiamonte ha introdotto l’incontro, commentando la particolarità di questo Natale e lo status della scuola in questo particolare momento storico segnato dalla pandemia Covid-19.
Come ricorda Plinio Corrêa de Oliveira: “Se è vero che, in ogni epoca, il Santo Natale apre una schiarita di allegria e di pace nel duro affanno della vita quotidiana, ai giorni nostri la tregua natalizia assume un significato eccezionale perché equivale a un grande e universale sursum corda, proclamato a un’umanità tumultuata e sofferente, che s’inabissa acceleratamente nel caos della più completa dissoluzione morale e sociale”.
La centralità dell’azione educativa della scuola è orientata a una concreta applicazione dell’Educazione civica, che appunto come disciplina trasversale, coinvolge il processo formativo degli studenti come singoli e come gruppo.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 21 dicembre 2020 08:05:00 (1806 letture)

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Voce alla Scuola: S. AGATA LI BATTIATI – Si insedia il Consiglio Comunale dei ragazzi dell’Istituto S Maria dalla Mercede
Redazione
“Giuro di essere fedele alla Repubblica … mi impegno a collaborare per il bene della scuola, piccola città”
Con queste parole Martina Vaiana, con solennità e grande emozione ha pronunziato la formula del giuramento come quarto sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’Istituto S Maria della Mercede e, quindi ha ricevuto dal Sindaco Nunzio Rubino la fascia tricolore.
Nella sala del Consiglio comunale di S Agata Li Battiati alla presenza del Sindaco Nunzio Rubino, dei dirigenti scolastici Lina Di Caro, dell’istituto Mercede; Linda Piccione della scuola Pluchinotta; del preside Giuseppe Adernò, e di Miriam Puliatti, Sindaco dei ragazzi della scuola Pluchinotta, si è svolta la cerimonia che ha visto in sequenza la recita della formula da parte dei componenti della giunta e gli assessori hanno presentato i loro programmi: Martina Argurio, vice sindaco e assessore alla solidarietà; Matteo Messina, assessore alla cultura; Valerio Giuffrida, assessore al bilancio e all’economia; Gaia Alberati, assessore allo sport; Luigi D’Arrigo, assessore all’ambiente; Lorenzo Duscio, assessore all’igiene.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 21 dicembre 2020 08:00:00 (1029 letture)

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Voce alla Scuola: Per una scuola giusta
Redazione
1) Parlare di giustizia
La disuguaglianza a scuola è un problema serio,ma è scomparso da tanto tempo dal dibattito pubblico, come se fosse stato risolto o semplicemente perché non ha avuto più alcuna rilevanza nelle preoccupazioni delle formazioni politiche che hanno costituito i governi nell’ultimo ventennio. La giustizia a scuola, anche se disattesa,è un problema politico di prima grandezza, preminente sui problemi dell’organizzazione, dell’efficienza, dell’autonomia, della qualità e delle dotazioni tecnologiche ai quali si è voluto ridurre la questione scolastica e ai quali ci si è interessati in modo esclusivo.A quanti non si interessano di sapere se a scuola c’è giustizia, si deve ricordare che ancora oggi non tutti i gradi di istruzione sono accessibili alla generalità dei giovani e che rimane alta la percentuale delle persone, che escono dal sistema scolastico e formativo prive delle necessarie competenze per esercitare i diritti di cittadinanza. Quasi sessanta anni dopo la riforma della media unificata (‘62) e dopo decenni di scolarizzazione di massa non si riesce di fatto a parificare l’istruzione tecnica e professionale con quella liceale e a disarticolare la confluenza, socialmente condizionata, degli alunni verso i vari indirizzi di istruzione secondaria superiore. Non solo. Più gravi sono diventate le conseguenze sociali dell’insuccesso scolastico. L’attuale organizzazione del lavoro non è in grado di offrire opportunità ai drop-outs del sistema scolastico e di assorbirli come avveniva non molto tempo fa. Proprio per questo è sempre meno tollerabile la disparità nella qualità dell’insegnamento dato e ricevuto. L’attenzione verso la giustizia nella scuola esprime una preoccupazione realistica per quelle disuguaglianze che possono diventare intollerabili e incompatibili con la coesione sociale. Una scuola giusta rimane sempre la più importante giustificazione della sua esistenza ed è la via d’uscita dalla sua crisi. Rappresenta la sfida per il suo futuro. La scuola pubblica deve formare cittadini uguali, con uguali chances di partecipare alla vita pubblica, economica e sociale. Al centro del problema della giustizia a scuola si pone il bene, primario e necessario nel terzo millennio, della conoscenza e del sapere. Il problema è quello della distribuzione e dell’accesso al sapere e alla conoscenza. Bisogna chiedersi allora se il patrimonio collettivo di esperienze e conoscenze consegnatoci dalle generazioni precedenti sia al servizio di tutti o di pochi privilegiati e se la conoscenza come bene pubblico per definizione non debba essere posseduto da tutti.Se la conoscenza è e deve essere per pochi, infatti, non si capisce perché si debba mantenere un sistema pubblico di istruzione.

Raimondo Giunta
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 20 dicembre 2020 09:00:00 (1880 letture)

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Progetti PON: Progetto PON 'Comunicare per crescere'. Ovvero, insegnando s’impara, al Circolo Didattico Teresa di Calcutta, Tremestieri Etneo
Redazione
In tempo di Covid bisogna alzare lo sguardo verso il cielo, oltre le stelle. Per allontanare il male e per dimenticare il dolore del mondo. Ed è proprio quello che hanno fatto al Circolo Didattico “Teresa di Calcutta”, di Tremestieri Etneo, dove numerosi bambini delle seconde e delle terze del plesso di via Guglielmino, e la 2^ A e la 4^ B del plesso di via delle Scuole, coordinati dalle insegnanti Anna Maria Gazzana, Rosella Scalisi e Anna Arcidiacono, e incoraggiati dalla Dirigente Scolastica, la prof.ssa Benedetta Liotta, nell’ambito del progetto PON “Conoscere e comunicare per crescere. Innov@ti II Edizione. A che servono le STEM?”, hanno realizzato un avvincente percorso didattico dal titolo, “Fantastico viaggio tra le stelle”. Il progetto, adattato all’età dei piccoli destinatari, appartenenti a classi diverse, è stato fin da subito accattivante e giocoso, proprio per agevolare la conoscenza reciproca, stimolare la curiosità e la riflessione su argomenti come spazio, sole, stelle e cielo. Inoltre, sono state adottate delle metodologie innovative e coinvolgenti per conoscere le competenze di base dei bambini ed adeguare gli interventi educativi.
La metodologia didattica utilizzata è stata quella del brainstorming, outdoor training, cooperative e collaborative learning e toturing. Le attività, accolte con molto entusiasmo da parte dei bambini, hanno facilitato la comprensione dell’acronimo STEM, soprattutto nelle attività di Tinkering, caratterizzate da abilità creativa, espressione e pensiero.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 20 dicembre 2020 07:00:00 (848 letture)

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Voce alla Scuola: Curriculo di sicurezza. Premiata la scuola Verga di Siracusa
Redazione
Il progetto pilota “La sicurezza a partire dai banchi di scuola: 10 Scuole, 10 Ordini, 10 Città”, elaborato dal Gruppo di lavoro Sicurezza del CNI e avente come obiettivo primario la diffusione della cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, ha coinvolto e premiato anche una scuola siciliana: il IV Istituto Comprensivo Giovanni Verga di Siracusa, ad indirizzo musicale.
Il 14 maggio 2019 è stato sottoscritto un importante protocollo d’intesa tra il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI), il Ministero dell’Istruzione (MIUR) ed il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri per sviluppare un programma di promozione e di educazione alla sicurezza partendo dai banchi di scuola, a cominciare dalla scuola media inferiore. Il progetto è stato avviato nel mese di settembre 2019 e si è concluso nell’ottobre 2020, nonostante le difficoltà e i condizionamenti dovuti alla pandemia Covid-19.
Mercoledì 16 dicembre nel corso di un webinar  si è svolta online la Cerimonia di Premiazione dei progetti che il comitato paritetico del progetto con rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del  Consiglio Nazionale degli Ingegneri  ha selezionato Sono stati premiati i tre migliori safety project e sono state assegnate due menzioni speciali.

 Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 19 dicembre 2020 09:53:56 (546 letture)

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Voce alla Scuola: Regalo di Natale. Un container di banchi e materiale didattico verso il Senegal
Redazione
I vecchi banchi scolastici biposto sono stati sostituiti da quelli monoposto arrivati in tutte le scuole a seguito dell’emergenza Covid-19.
Che cosa fare dei banchi non utilizzati che sono ancora in buone condizioni?
Ce lo siamo chiesti in tanti, vedendoli ammassati nei corridoi e nei cortili ,ed abbiamo esteso l’invito a donarli alle associazioni, oratori, parrocchie.
L’invito è stato accolto dal Liceo “Lombardo Radice” a favore di un istituto di Acireale ed il Liceo “Turrisi Colonna” di Catania, ha destinato i banchi, (come da foto) all’Associazione Cappuccini Onlus”, alla Parrocchia S. Croce del Villaggio S. Agata e alla Parrocchia S. Maria di Valverde.
L’invito rivolto ai Salesiani è stato ben accolto dall’Associazione Don Bosco 2000 che ha attivato già dal 2016 un progetto di cooperazione allo sviluppo “migrazione circolare” in Senegal.
Il progetto è articolato in due focus:
1. Beteyà BIO: Attività generatrici di reddito in campo agricolo e avicolo per l'autosufficienza alimentare dei villaggi più poveri
2. Beteyà EDU: attività educative e animazione territoriale a favore di bambini e ragazzi dei villaggi, accompagnamento all'inserimento scolastico con donazione Kit didattici e materiali di studio.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 16 dicembre 2020 15:00:00 (526 letture)

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Vi racconto ...: La politica va a scuola. Futurlab a servizio dei giovani
Redazione
Il futuro è dei giovani, ma serve una giusta formazione per vincere le sfide della complessità, dell’emergenza, della crisi che caratterizza questo particolare momento storico segnato dalla pandemia Covid-19.
La politica per definizione è ”la ricerca del bene comune” e i ragazzi lo sanno, i politici meno, si rivelano “impreparati e distratti”.
Per questo è nata la “Scuola di formazione politica per il bene comune”, apartitica, promossa dalla Fondazione per la Sussidiarietà in collaborazione con l’Associazione nazionale “Futurlab” che ha avuto origine a Catania.
Su tema: “Democrazia, sovranità popolare e decisione politica” in videoconferenza sono intervenuti, diversi relatori e, dopo il saluto istituzionale dell’assessore comunale Michele Cristaldi , ha preso la parola, il dirigente generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Francesco Tuffarelli, docente di Diritto all’Università Roma 3, il quale, su sollecitazione del giornalista moderatore, Giuseppe Di Fazio, ha spiegato agli studenti di quinto anno del Liceo “Cutelli” e del Liceo “Turrisi Colonna” e ai soci partecipanti di Futurlab l’interpretazione del termine “democrazia”, intesa non come “potere del popolo”, bensì spazio di condivisione che “dà la parola al popolo”, realtà multiforme di persone orientate alla civile convivenza.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 15 dicembre 2020 08:00:00 (624 letture)

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News: “La Rendicontazione sociale delle scuole”. Premiato il Ministero dell’Istruzione
Redazione
Come si apprende da un comunicato del Ministero dell’Istruzione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale dell’innovazione, ha premiato il Ministero dell’Istruzione per il progetto “La Rendicontazione sociale delle scuole”
Il Premio Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi” è stato istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri presso la Fondazione COTEC, costituita il 24 aprile 2001, con l’obiettivo di rafforzare la competitività tecnologica dell’economia italiana, coinvolgendo i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, le imprese e il mondo accademico e viene conferito annualmente alle pubbliche amministrazioni, imprese industriali e di servizi, banche, studi di design e start up accademiche che abbiano realizzato significative innovazioni.
Nell’XI edizione è stato ritenuto degno di premio il progetto della Rendicontazione sociale delle scuole, promosso dal Ministero dell’Istruzione attraverso la semplificazione e la dematerializzazione, che ha reso l’amministrazione sempre più efficiente, trasparente, sensibile alle esigenze dei cittadini.

 Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 14 dicembre 2020 09:00:43 (1379 letture)

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Didattica a distanza: La didattica ... una mission!
Redazione
Italia sì, Italia no, Italia gnamme, se famo 2 spaghi ... LA TERRA DEI CACHI, così cantava Elio e le storie tese nel 1996. Oggi mi verrebbe da dire e scuola sì, e scuola no, e DAD si, e DAD no ... la strage impunita! Le scuole aperte in questo periodo di pandemia ... che vergogna! Il governo non ci tutela! Quei poveri bambini "costretti" quotidianamente a dover affrontare questo titano che incombe come un macigno sulla testa di ciascuno di loro. Potevano lasciarli a casa, al sicuro, al calduccio senza doverli sottoporre allo strazio di dover indossare quelle maledette e/o benedette mascherine per oltre 5 ore. E invece no, si sono ostinati all’apertura della scuola.
Di contro però c’è chi sostiene, invece, che sì la scuola DEVE ESSERE IN PRESENZA, perché la DaD no, quella non è certo scuola!
La DAD, questa tanto contestata didattica a distanza, nulla di serio, di costruttivo, di educativo, nulla che possa lontanamente avvicinarsi a ciò che la Didattica per accezione dovrebbe essere - solo un surrogato!!!
Eh già ... sicuramente la scuola ha un significato molto più ampio, concordo anch’io. La scuola non è solo cultura, la scuola è socializzazione, è contatto fisico, umano, la scuola è crescita, la scuola è CONFRONTO tra pari e non, la scuola è rigore, regole, ma è anche risate, divertimento, condivisione, interazione, EMPATIA! Chi di noi avrebbe voluto rinunciare “in toto” a quel periodo magico che la scuola ha rappresentato nella vita di ciascun adolescente.
Però, per fortuna, a noi ragazzi degli anni’70 non ci è mai stato negato il diritto di poter andare a scuola. E se anche così fosse stato cosa avremmo potuto fare per ovviare ad una simile privazione?

Simona Privitera
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 13 dicembre 2020 12:00:00 (1802 letture)

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Voce alla Scuola: Il Convitto Cutelli vince al Concorso “Con lo sguardo del cuore” ed. 2020. I silenzi del lockdown che “urlano” sui fogli digitali… In occasione della “Giornata internazionale del disabile 2020
Redazione

”Il Centro Italiano Femminile, il Centro Amico Onlus e il C.I.F., Casa dell’Amicizia hanno indetto l’ottava edizione del concorso "Con lo sguardo del cuore", a cui hanno partecipato sei nostri alunni del Liceo Classico Europeo nelle due aree letteraria e grafico visiva. Ci sono sembrate interessanti, infatti, sia il tema proposto per la sezione scuole ovvero “Il lockdown: una parentesi di silenzi che urlano”, sia la possibilità di promuovere un mondo post Covid-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile per combattere ogni forma di discriminazione. E, difatti, abbiamo sentito i ragazzi molto coinvolti da entrambe le riflessioni e il risultato non ha tardato ad arrivare poiché, a parte la cospicua partecipazione, due allieve hanno ottenuto il primo premio in entrambe le sezioni: Anna Allibrio di ID per aver realizzato un magnifico disegno digitale dal titolo “Immersa per tutti” e Lisa Behm per il racconto “Il silenzio di Lucy” in cui narra le vicende della protagonista durante il periodo del primo lockdown e di come, con coraggio e determinazione, non si è abbattuta nel dover continuare ad affrontare “i silenzi, i lunghi e interminabili silenzi: per le strade, nelle piazze, nei vicoli…”, interrotti solo “dai canti e dalle ballate sui balconi: voci sparse di un popolo con il desiderio di condividere, di incontrarsi, in qualche modo”. Per lei è stato “come se il mondo intero si fosse ritirato da qualche parte”. E, nelle motivazioni, vengono sottolineate appunto “la puntualità cronachistica, le nitide e piacevoli riflessioni, la speranza di riavere la libertà quotidiana” per il racconto così come “l’immagine surreale che già nel titolo evidenzia la precarietà di una situazione che rendono la protagonista prigioniera in una capsula di vetro con gli occhi vuoti e la mano tesa in cerca di aiuto” per il disegno. Nel corso della cerimonia di premiazione, tenutasi on line a causa dell’emergenza Covid-19 giovedì 10 dicembre, le giovani studentesse hanno ricevuto in premio due targhe-ricordo e due buoni libri. La prof.ssa Giusy Gattuso, referente per i concorsi artistico-letterari del Convitto, le ha seguite ed accompagnate nelle varie fasi della partecipazione come per tutti i concorsi proposti, al fine di educare gli studenti del gruppo Aspiranti autori alla “buona” competizione, intesa come valore positivo, per far emergere i loro talenti e le loro peculiarità ed indirizzarli a riflettere sui temi proposti per poi “mettersi alla prova” sperimentando la scrittura e la produzione artistica personale.

Prof.ssa Giusy Gattuso

Postato da Andrea Oliva Sabato, 12 dicembre 2020 08:05:00 (1052 letture)

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Voce alla Scuola: I RAGAZZI SINDACI PARTE CIVILE AL PROCESSO REGENI
Redazione
Nel giorno  che ricorda il 72 ° anniversario  della Dichiarazione universale dei Diritti umani,  appresa la notizia delle chiusura delle indagini per il rapimento, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni , i Ragazzi Sindaci  hanno scritto una lettera al Presidente della Camera dei Deputati , Roberto Fico,  dichiarando di volersi costituire parte civile” nel processo a sostegno della verità e della giustizia, sul caso Giulio Regeni  denunciando gli errori commessi  a causa del non corretto svolgimento delle indagini e delle falsità che dal 2016 hanno costellato la complessa vicenda, che nel tempo ha assunto carattere diplomatico e  internazionale.
Nella lettera hanno presentato la motivazione della proposta in considerazione del fatto che Giulio Regeni nel triennio 2001-2003 è stato Sindaco dei Ragazzi di Fiumicello, in provincia di Udine, e questa esperienza d’impegno civile l’ha formato a quella serietà e coerenza, che hanno caratterizzato il suo operare, fino alla tragica fine, come si evince dalle indagini della Procura di Roma.
Il racconto dei testimoni e le atroci torture subite dal giovane ricercatore suscitano sentimenti di rabbia e attivano il grande desiderio di giustizia e di verità.
Già dal 25 gennaio del 2016 quando si è appresa la notizia della morte di Giulio Regeni i ragazzi del CCR dell’Istituto “Parini” con la guida delle professoresse Graziella Buscemi, e Loredana Raudino hanno fatto una ricerca su Giulio ed hanno preparato delle riflessioni e messaggi sull’impegno sociale di Giulio, maturato anche grazie all’esperienza di “Sindaco dei Ragazzi”.
Hanno scritto di lui: Ludovica Lentano, Giusy Seminara, Maria Zorzanello e Salvo Di Bartolo. Il Dossier è stato presentato al Presidente della Repubblica e ai Presidenti della Camera: Laura Boldrini e Roberto Fico.
Nella lettera, i Ragazzi Sindaci, che hanno nel ricordo di Giulio una testimonianza di ricerca del bene, una lezione da imitare ed un modello d’impegno civile da seguire, rinvolgono un messaggio di solidarietà e di vicinanza ai cari Genitori, che stanno affrontando con ammirevole coraggio e forza il difficile cammino verso la verità.  

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Sabato, 12 dicembre 2020 08:00:00 (532 letture)

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Vi racconto ...: Diritti umani: giovedì 10 dicembre. Gli studenti “alfieri dei diritti”
Redazione
In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani che ricorre il 10 dicembre, la scuola torna ad essere il punto di partenza per difendere i diritti umani.
A 72 anni dalla storica data, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha approvato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR), il 10 dicembre 1948, si registra come ancora oggi molti Paesi vivono grandi violazioni dei diritti umani e la pandemia da Covid-19 ha ulteriormente peggiorato la situazione.
E’ utile e importante rileggere anche in DAD il documento fondamentale che proclama i trenta diritti inalienabili che appartengono a tutti gli esseri umani, “senza distinzione di razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica”. Disponibile in più di 500 lingue, è il documento più tradotto al mondo.
L’idea dei Diritti Umani risale a tempi antichi, ma il concetto moderno emerse soltanto dopo la seconda Guerra Mondiale che ha ridotto le città in cumuli di macerie ed anche gli uomini si erano ridotti a macerie umane e con il genocidio degli ebrei era stata idolatrata la Morte e disprezzata la Vita. Bisognava riaffermare i valori dell’Umanità tradita e offesa.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 10 dicembre 2020 15:05:00 (567 letture)

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Vi racconto ...: La carriera di un avvocato che diventa onorevole, ministro e presidente. Enzo Randazzo racconta
Redazione
Il presidente Liccasarda è il politico nato nell'Italia degli anni Settanta, nelle lotte di bottega tra potentini locali e governanti illuminati.
Così lo racconta il preside Enzo Randazzo, scrittore versatile e sperimentalista, alla costante ricerca di un moderno senso di libertà intellettuale ed esistenziale.
Nella sfilata di maschere di cartapesta della politica italiana, l’Autore con un linguaggio fluido e incisivo ha voluto inserire l’avventura romanzata di un personaggio siciliano che si fa largo tra appalti, raccomandazioni e spintarelle per approdare, ammaccato, ma indenne al Parlamento ed occupare uno di quegli scranni dove sono passati eccellenti uomini politici dell'Italia contemporanea.
L’avvocato Roberto Liccasarda comunica ai suoi collaboratori di aver ricevuto una telefonata dalla Segreteria Regionale del Partito che intende candidarlo per le elezioni nazionali.
Ad una candidatura che all’inizio appariva riempitiva, senza alcuna possibilità di riuscita, segue un coinvolgimento generale dei giovani, degli amici, del parroco e all’insegna del rinnovamento, e mossi dal desiderio di elaborare nuovi progetti imbocca la via della carriera politica che apporta benefici e vantaggi a quanti collaborano fedelmente.
 Convinti che “senza crescente pane non se ne può impastare” Roberto da vero leader avvia la campagna elettorale e con trecento lire si comprano dodici olive essiccate e sette sardine salate, lavate, diliscate e immerse in olio, limone e senape, quindi divise con equità e precisione, “una per ciascuno a voialtri e due per me, che ho bisogno di più energia”, da qui il titolo di Onorevole Liccasarda (che nel romanzo diventerà Sottosegretario agli Interni, al Lavoro, Ministro del Turismo e spettacolo, Ministro dell’Interno e quindi designato come Presidente per formare un nuovo Governo) La data di partenza è il ventuno aprile del 1971.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 10 dicembre 2020 15:00:00 (648 letture)

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Voce alla Scuola: Scuola in movimento e banchi colorati
Redazione
“Se sapeste che iattura sono i banchi a rotelle, specie in una scuola media inferiore. I ragazzi li hanno accolti con entusiasmo euforico. Al vederli hanno realizzato subito che è finita la scuola ed è iniziata la giostra. Loro ci hanno messo pochi secondi, a renderli funzionali allo scopo.
La Ministra ancora non si rende conto e si vanta di questa prodezza.
A nulla sono servite le proteste degli insegnanti avviliti ed esasperati.”.
E’ questo un messaggio captato su WhatsApp in una chat di professionisti impegnati sul sociale e sulle problematiche della famiglia.
La professoressa Angela continua il messaggio allegando la lettera inviata alla Dirigente della scuola media di Gagliano, in provincia di Enna.
Gentile dirigente, preside -----,
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 08 dicembre 2020 08:00:00 (2249 letture)

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