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Università: Universita’di Catania: dirigenti d’oro con stipendi cresciuti del 50%
Sondaggi
Già nell’ottobre 2013 un’inchiesta di sud aveva rivelato l’enorme costo dei dirigenti dell’Ateneo  e la particolarità dell’inquadramento dei dipendenti di prima fascia.  Nelle ultime settimane, come riportato da Sud, la situazione semba essersi complicata per iniziativa del Magnifico Rettore Giacomo Pignataro, che sulla legittimità di questi incarichi  ha chiesto parere all’Avvocatura Distrettuale dello Stato che ha risposto che non sono per niente legittimi, aggiungendo che quella catanese è l’unica università in Italia ad aver effettuato una simile operazione in favore di alcuni suoi dipendenti e consigliando di provvedere a rivalutarne la posizione...

Sudpress.it
Postato da Salvatore Indelicato Martedì, 06 maggio 2014 08:15:46 (6621 letture)

(Leggi Tutto... | 7568 bytes aggiuntivi | Università | Voto: 0)

Precariato: A tenaglia sulla questione della illegittima reiterazione delle nomine a t.d. nelle scuole
Sondaggi
Mentre il presidente Pacifico è in audizione dinanzi alla Commissione Europea, a Bruxelles - per denunciare la mancata applicazione, in Italia, della Direttiva Comunitaria 1999/70 CE, che pure il nostro ordinamento ha recepito nel D.lgs.368/2001 -, l’On. Tonino Russo si fa sentire a Montecitorio.
www.anief.it
Postato da Antonia Vetro Lunedì, 26 novembre 2012 06:22:49 (8583 letture)

(Leggi Tutto... | 4069 bytes aggiuntivi | Precariato | Voto: 5)

Didattica: Sezioni Primavera - Esiti monitoraggio
Sondaggi
Il Gruppo paritetico nazionale per le sezioni primavera, previsto dall’Accordo della Conferenza Unificata del 7 ottobre 2010, ha disposto un’ampia azione di monitoraggio delle esperienze in atto, al fine di disporre di una adeguata conoscenza della sperimentazione, in funzione di una valutazione finalizzata a sostenere proposte per la valorizzazione del servizio e per la sua stabilizzazione, secondo quanto previsto dall’art. 5 dell’Accordo stesso:
“Il Gruppo paritetico quale cabina di regia del progetto, con funzioni di monitoraggio, raccordo e coordinamento, potrà avvalersi delle competenze tecniche e scientifiche messe a disposizione dai diversi partner istituzionali, per lo svolgimento delle funzioni di propria competenza, ivi compresa l'acquisizione dei dati di rendicontazione contabile, per la valutazione e la messa a regime dell'esperienza realizzata, così da poterne individuare criteri di valorizzazione per l'eventuale stabilizzazione del servizio, da effettuarsi, in ogni caso, compatibilmente con la disponibilità a regime delle risorse finanziarie” (art. 5 Accordo 7 ottobre 2010). Il Gruppo paritetico nazionale, quale cabina di regia del sistema, ha affidato la conduzione di tale monitoraggio alla struttura tecnica della Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica del Miur, che svolge funzione di coordinamento del Gruppo. La struttura tecnica del ministero dell’istruzione ha provveduto preliminarmente al censimento delle sezioni primavera, avvalendosi anche della collaborazione degli Uffici scolastici regionali, rilevando oltre 1.600 sezioni primavera autorizzate e funzionanti. Per il monitoraggio la struttura ha predisposto una scheda di rilevazione, strutturata in otto sezioni corrispondenti ad altrettante tematiche oggetto di ricerca e valutazione.
Miur.it
Postato da Redazione Sabato, 21 aprile 2012 10:30:00 (9885 letture)

(Leggi Tutto... | 5714 bytes aggiuntivi | Didattica | Voto: 0)

Università: Questionario sul Valore Legale della Laurea, termine ultimo 24 aprile 2012
Sondaggi
Consultazione pubblica online sul valore legale del titolo di studioIl 27 gennaio 2012, al termine del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio Mario Monti ha annunciato di voler sottoporre a consultazione pubblica il tema del valore legale del titolo di studio, affidandone la gestione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. È una scelta che segna un elemento distintivo importante rispetto al passato. Quella che, in Europa, è oramai una prassi consolidata, in Italia ha trovato solo timide e sporadiche applicazioni. Il termine ultimo per partecipare alla consultazione è il 24 aprile 2012. Link per la registrazione e link per la consultazione pubblica online sul valore legale del titolo di studio.

consultazionepubblica@istruzione.it
Postato da Michelangelo Nicotra Venerdì, 13 aprile 2012 07:00:00 (9582 letture)

(Leggi Tutto... | 3691 bytes aggiuntivi | Università | Voto: 0)

News: Miur e Istat assieme per la diffusione della cultura statistica nelle scuole
Sondaggi
L’Istituto nazionale di statistica e il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca hanno avviato una collaborazione finalizzata a promuovere l’utilizzo delle statistiche economiche, sociali ed ambientali a supporto della didattica nelle scuole di ogni ordine e grado. A tal fine, si invitano le istituzioni scolastiche a trasmettere l'informazione contenuta nella nota allegata a tutti i docenti.
Si ringrazia per la collaborazione.
Postato da Antonia Vetro Mercoledì, 28 marzo 2012 07:36:07 (10289 letture)

(Leggi Tutto... | 1470 bytes aggiuntivi | News | Voto: 0)

Dirigenti Scolastici: L’ANDIS di Catania avvia un confronto sullo stato di realizzazione della riforma Gelmini sul secondo ciclo
Sondaggi
 Il Direttivo nazionale dell’ANDIS ha voluto costituire un gruppo di lavoro per monitorare l’attuazione del riordino del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione.
In  vista del Seminario di Jesolo del prossimo 16 febbraio, tenuto conto della ristrettezza dei tempi, credo che possiamo assegnarci l’obiettivo di fare il punto sull’incidenza che hanno – o non hanno – avuto le misure di accompagnamento messe in campo dagli UU.SS.RR. a seguito della Circolare n. 76 del 30 agosto 2010, e sullo stato di realizzazione della riforma nelle diverse situazioni regionali.
Ti chiedo, pertanto, di provare a  contribuire al confronto in corso, facendo pervenire la tua opinione  sulle tematiche che ti sottoponiamo. Grazie per la collaborazione.

 

Santo Molino
andis.ct@gmail.com

Postato da Redazione Giovedì, 09 febbraio 2012 19:23:34 (5635 letture)

(Leggi Tutto... | 7994 bytes aggiuntivi | Dirigenti Scolastici | Voto: 0)

Lavoro: Gli insegnati italiani tra stress e passione. Oltre il 57% non cambierebbe professione
Sondaggi
Nell'ultimo decennio l'insegnante è diventato il bersaglio di una operazione di demolizione del riconoscimento sociale che lo ha invece accompagnato per lungo tempo nel secolo scorso. Accusato di fare un pat-time di fatto, di esercitare un doppio lavoro e di evadere le tasse attraverso le lezioni private. La figura e il ruolo del docente è sempre più "sotto esame". Con il risultato di una sempre maggiore disaffezione, stress, percezione della perdita del proprio prestigio sociale, disorientamento, da parte del corpo docente che continua comunque a svolgere, nella gran parte dei casi, con "passione" la propria professione.  (da Lastampa.it)

redazione@aetnanet.org
Postato da Redazione Martedì, 31 gennaio 2012 07:19:06 (2999 letture)

(Leggi Tutto... | 7519 bytes aggiuntivi | Lavoro | Voto: 0)

Attenti al lupo: Eurispes: italiani bocciano istituzioni, forze dell'ordine le più amate
Sondaggi
Si conferma pessimo il giudizio degli italiani nei confronti delle istituzioni: resistono solo il presidente della Repubblica e le forze dell'ordine. Il Parlamento occupa il gradino piu' basso e anche alla magitratura non va meglio, la Chiesa torna invece a crescere, insieme alla scuola. E' quanto emerge dal Rapporto Italia 2012 dell'Eurispes che fotografa la fiducia dei cittadini del Belpaese nei confronti delle istituzioni.
Anche quest'anno si conferma dunque la forte sfiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni: per il 71,6% degli italiani la fiducia e' diminuita, mentre soltanto per il 4,1% e' aumentata. L'unico protagonista sul fronte dei consensi alle Istituzioni e' il presidente della Repubblica (62,1%).  (ASCA)

redazione@aetnanet.org
Postato da Redazione Giovedì, 26 gennaio 2012 15:32:28 (3087 letture)

(Leggi Tutto... | 4124 bytes aggiuntivi | Attenti al lupo | Voto: 0)

Riforma: Istruzione secondaria superiore: un confronto “europeo”. Riflessione sui dati Eurydice in cinque Paesi europei: Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna.
Sondaggi
L’ultimo quaderno di Eurydice (27-2011) “L’istruzione secondaria superiore in Europa” presenta l’organizzazione, i curricoli e le riforme, appena realizzate o in corso, in cinque Paesi europei: Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna. Il quadro entro cui si colloca questo lavoro riflette i risultati conseguiti da questi sistemi scolastici entro il 2010 e le prospettive in vista della realizzazione dell’obiettivo di Europa 2020 (tasso di abbandono scolastico inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani con una laurea o un diploma). Nel 2008, anno di riferimento per il testo di Eurydice, il tasso di abbandono scolastico era: Finlandia 9,8%, Francia 11,8%, Germania 11,5%, Inghilterra 17%, Spagna 31,9%. Nello stesso anno, l’Italia registrava il 19,7%, mentre il dato medio per l’Europa a 27 nello stesso anno era 14,9%. di Vittoria Gallina
Postato da Redazione Martedì, 24 gennaio 2012 18:43:32 (2355 letture)

(Leggi Tutto... | 10684 bytes aggiuntivi | Riforma | Voto: 0)

Costume e società: Istat: oltre 1 studente su 10 lascia dopo primo anno superiori. 2 milioni né a scuola né a lavoro. 2^ solo a Bulgaria
Sondaggi
Uno studente su dieci in Italia lascia la scuola tra il primo e il secondo anno delle superiori. E' quanto emerge dal rapporto 'Noi Italia' dell'Istat sottolineando che la quota di giovani che interrompono la frequenza della scuola secondaria superiore al primo anno rappresenta un indicatore utile a monitorare l'efficacia degli interventi di policy in materia di istruzione.
I progressivi innalzamenti dell'obbligo di istruzione, che si sono succeduti a partire dall'anno scolastico 1999/2000, ricorda l'Istat, hanno l'obiettivo di raggiungere i livelli di scolarizzazione degli altri paesi europei e garantire un livello culturale piu' elevato della popolazione. L'analisi della serie storica di tale indicatore consente di valutare i progressi fatti negli ultimi anni in termini di partecipazione scolastica dei ragazzi ancora in obbligo di istruzione, che nell'anno scolastico 1999/2000 e' stato portato a 15 anni e successivamente innalzato a 16 anni nell'anno scolastico 2007/2008, includendo quindi il primo biennio di scuola secondaria di II grado.  (Adnkronos)

redazione@aetnanet.org
Postato da Redazione Venerdì, 20 gennaio 2012 07:15:32 (2316 letture)

(Leggi Tutto... | 14480 bytes aggiuntivi | Costume e società | Voto: 0)

Didattica: Rapporto Eurispes: i giovani bocciano il 70% dei prof. Per un ragazzo su 3 le lezioni sono noiose e non coinvolgenti.
Sondaggi
Gli insegnanti dovrebbero essere più preparati e aggiornati. Ne è convinto il 59,1% degli studenti e l'80% dei genitori intervistati da Eurispes e Telefono Azzurro per la XII Indagine conoscitiva sulla condizione dell'Infanzia e dell'adolescenza 2011. Realizzata tra 1.496 studenti 12-18enni di 21 scuole e 1.266 genitori, la ricerca dà voce per la prima volta in Italia in parallelo agli adolescenti e alle loro famiglie (www.eurispes.it).Immaginando la scuola ideale, dunque, ragazzi e genitori bocciano i docenti. (da ItaliaOggi di Emanuela Micucci).org

 redazione@aetnanet
Postato da Redazione Martedì, 03 gennaio 2012 09:48:18 (2436 letture)

(Leggi Tutto... | 3852 bytes aggiuntivi | Didattica | Voto: 0)

Lavoro: P.A.: nel mese di ottobre assenze per malattia -8,1% rispetto a 2010
Sondaggi
Rispetto allo stesso mese del 2010, a ottobre le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite dell'8,1%. Si sono al tempo stesso evidenziate riduzioni sia degli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni (-5,3%) sia delle assenze per altri motivi (-6,1%).
I dati sono disponibili sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione (www.funzionepubblica.it).
Si tratta come sempre di stime riferite al complesso delle amministrazioni pubbliche ad esclusione dei comparti scuola, universita', pubblica sicurezza e vigili del fuoco.
La rilevazione, realizzata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, e' stata fatta in collaborazione con l'Istat che ha curato, oltre al campionamento, anche l'elaborazione e la produzione delle stime. (ASCA)

redazione@aetnanet.org

Postato da Pasquale Almirante Venerdì, 30 dicembre 2011 08:34:31 (2193 letture)

(Leggi Tutto... | 3165 bytes aggiuntivi | Lavoro | Voto: 0)

Scientifiche: E le stelle stanno a sbagliare!
Sondaggi
Un fine anno popolato, come sempre, da maghi, fattucchieri, imbonitori di oroscopi sicuri del nostro futuro ma non sempre del loro ... considerando che spesso finiscono al fresco. Tutti i media, anche quelli “seri”, un po' per scherzo, un po' sul serio, danno loro spazio ed audience scordandosi poi di tirare le somme e scoprire che quello che era stato predetto non si è avverato!  E le stelle stanno a sbagliare affermano gli esperti del Cicap (http://www.cicap.org/ ) che, invano, ogni anno ci ricordano come tutte le previsioni dei più quotati (!!!???) maghi e astrologhi puntualmente …. non si verificano!
Postato da Camillo Bella Lunedì, 26 dicembre 2011 20:12:25 (2402 letture)

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Lavoro: Italia insicura su lavoro ma a Palazzo Chigi stipendi da record
Sondaggi
Italiani sempre più insicuri per il lavoro. Cresce la disoccupazione e calano i contratti a tempo indeterminato mentre a Palazzo Chigi, nel 2010, gli stipendi dei dipendenti della presidenza del Consiglio hanno registrato l'aumento più ricco. E' un'Italia stressata dal traffico quella fotografata dall'Istat, dove i matrimoni e le nascite sono sempre più in diminuzione e dove si trascorre sempre più tempo su Internet. Ecco alcuni degli aspetti registrati dall'annuario statistico dell'istituto.  CALO DEI CONTRATTI FISSI E AUMENTO DISOCCUPAZIONE: cala l'occupazione standard, cioè quella a tempo indeterminato. Crescono i disoccupati e gli inattivi. Aumentano i lavoratori stranieri. Per il terzo anno consecutivo cresce il numero delle persone in cerca di occupazione: sono 2.102.000, 158.000 in più rispetto al 2009 (+8,1%).    http://www.tmnews.it

redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Sabato, 17 dicembre 2011 16:50:17 (1993 letture)

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Indagini statistiche: Puglisi (Pd): 'Istat, radiografia drammatica anche per dispersione scolastica'
Sondaggi
I dati dell'Istat fanno emergere in tutta la loro drammaticità quanto siamo ancora lontani dagli obiettivi di Europa 20202 che chiedono al nostro Paese di dimezzare il tasso di dispersione scolastica e di triplicare il numero di laureati.
Per sostenere la crescita dobbiamo invece tornare ad investire sul capitale umano e la scolarizzazione.
Il risultato dei tagli al fondo per il diritto allo studio attuato dal precedente Governo ha provocato un ulteriore calo di iscrizioni all'università di tanti ragazzi capaci e meritevoli, ma privi di mezzi, che secondo la nostra Costituzione devono poter raggiungere i più alti gradi di istruzione.
Servono urgentemente risorse per le scuole autonome per poter organizzare i corsi di recupero per i ragazzi più deboli e per alzare i livelli di apprendimento, tempo prolungato alle scuole medie, formazione in servizio per gli insegnanti e nuove tecnologie per innovare la didattica.
Per tornare ad essere un paese competitivo, dobbiamo tornare a scommettere sulla conoscenza.
Postato da Pasquale Almirante Sabato, 17 dicembre 2011 11:24:13 (2333 letture)

(Leggi Tutto... | 2328 bytes aggiuntivi | Indagini statistiche | Voto: 0)

Didattica: ISTAT, in calo tasso scolarità alle superiori  
Sondaggi
Sono 8,9 milioni gli studenti iscritti all'anno scolastico 2009/2010, circa 15 mila in piu' rispetto a quello precedente. Il tasso di scolarita' si attesta ormai da qualche anno intorno al cento per cento per la scuola primaria e secondaria di primo grado, mentre subisce una modesta flessione per la secondaria di secondo grado, dal 92,7% del 2008/2009 al 92,3% del 2009/2010. E' quanto emerge dall'Annuario statistico italiano 2011 diffuso oggi dall'Istat.
L'aumento della scolarizzazione ha prodotto, nel corso degli anni, un costante innalzamento del livello di istruzione della popolazione italiana: la quota di persone con qualifica o diploma di scuola secondaria superiore si attesta al 33,9%, mentre l'11,1% possiede un titolo di studio universitario.
La selezione scolastica e' piu' forte nelle scuole superiori dove, nel passaggio dal primo al secondo anno, la percentuale di alunni respinti e' pari al 20,3%. Gli esami di terza media sono invece superati dalla quasi totalita' degli studenti (99,5%), ma uno studente su tre non ottiene piu' della sufficienza nella votazione finale. (ASCA)

redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Venerdì, 16 dicembre 2011 15:07:15 (2178 letture)

(Leggi Tutto... | 2598 bytes aggiuntivi | Didattica | Voto: 0)

Attenti al lupo: Codacons, 13.500 istituti con
Sondaggi
Sono 13.500 le scuole in tutta Italia in cui ci sono le 'classi pollaio'. E' quanto denuncia il Codacons, che ricorda come il ministero dell'Istruzione sia stato "finalmente costretto dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto la class action promossa dal Codacons contro le classi pollaio, a redigere e pubblicare il Piano nazionale per la messa in sicurezza delle scuole italiane'.
Si tratta di un elenco che individua oltre 13.500 istituti scolastici dislocati sul territorio, le cui aule sono 'classi pollaio', ossia aule che 'non possono ospitare numero eccessivo di studenti rispetto alle dimensioni delle stesse aule'. (di rassegna.it)

redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Giovedì, 15 dicembre 2011 19:09:14 (2139 letture)

(Leggi Tutto... | 3043 bytes aggiuntivi | Attenti al lupo | Voto: 0)

Giuridico-economiche: Insoddisfatto un diplomato su 2
Sondaggi
Studenti che, tornando indietro, farebbero scelte diverse. Diplomati ancora pesantemente condizionati dal contesto socio-culturale di origine. Che, se scelgono di entrare direttamente al mondo del lavoro, faticano a trovare spazi. E che nel 61% dei casi intendono iscriversi all'università. Sono solo alcuni dei dati raccolti da Almadiploma su 246 istituti italiani e presentati a Bologna in occasione del convegno nazionale "Efficacia dell'istruzione e orientamento dei diplomati". (ANSA)

redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Giovedì, 15 dicembre 2011 06:46:48 (2023 letture)

(Leggi Tutto... | 1346 bytes aggiuntivi | Giuridico-economiche | Voto: 0)

Riforma: La premialità paga se c'è consenso. Ma è difficile conciliare la selettività con funzioni collegiali
Sondaggi
La premialità paga solo se condivisa e fatta a regola d'arte. Parola di Barbara Ischinger direttore education dell'Ocse, intervenuta al convegno sulla valutazione dei docenti svoltosi al CNR di Roma lo scorso 7 dicembre, alla presenza del neo ministro dell'istruzione Francesco Profumo. Tutti d'accordo sulla necessità di valutare i docenti.
Ma quando si entra nel vivo della premialità, non sembrano tutte rose e fiori. Il nodo è quello della premialità dei docenti calcolata sulla base della loro reputazione, come previsto dal progetto Valorizza dell'associazione Treellle. Il nostro, va ricordato, è un sistema scolastico che deve fare i conti con uno stato giuridico dei docenti pensato a garanzia delle finalità democratiche perseguite dalla Costituzione. I docenti sono intestatari di potestà autoritative che si esprimono attraverso l'adozione di comportamenti e atti che vanno dalla didattica alla valutazione degli studenti, la quale, in ultima istanza, risulta espressa collegialmente negli scrutini come previsto dal Regio decreto 653 del 1925. (da ItaliaOggi di Giovanni Scancarello)

 redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Martedì, 13 dicembre 2011 08:09:55 (1842 letture)

(Leggi Tutto... | 5406 bytes aggiuntivi | Riforma | Voto: 0)

Diversamente abili: 208.489 gli alunni disabili. +5% rispetto a scorso anno  
Sondaggi
Sono stati 208.489 gli alunni con disabilita' nelle scuole italiane nell'anno scolastico 2010/2011, con un'incidenza percentuale del 2,3% sul totale degli scolari e un incremento annuo intorno al 5%. Lo rende noto il ministero dell'Istruzione che anticipa on line gli ultimi dati relativi all'integrazione scolastica degli alunni con disabilita'.
La maggiore incidenza percentuale riguarda la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado (rispettivamente il 2,8% e il 3,4%). Il 91,9% degli alunni con disabilita' si iscrive nella scuola statale e l'8,1% nella scuola non statale, percentuale, quest'ultima, che conferma il dato dell'anno scolastico precedente. Come gia' emerso nella pubblicazione statistica dell'anno scolastico 2009/2010, l'incremento si conferma essere, annualmente, intorno al 5%, arrivando ad una variazione percentuale del 50,9% dall'anno scolastico 2000/2001 al 2010/2011. (ASCA)

 redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Martedì, 13 dicembre 2011 07:10:20 (1773 letture)

(Leggi Tutto... | 3271 bytes aggiuntivi | Diversamente abili | Voto: 0)

Riforma: Il rapporto Miur sul progetto “Valorizza”. A un anno dalla sperimentazione per la valutazione degli insegnanti e la premiazione dei migliori
Sondaggi
Il 7 dicembre è stato presentato a Roma, presso il ministero dell’Istruzione, il rapporto di ricerca sul progetto sperimentale dello stesso MIUR denominato “Valorizza” , mirato a “individuare e premiare gli insegnanti che si distinguono per un generale e comprovato apprezzamento professionale all’interno di ciascuna scuola”. Del rapporto si può leggere qui sotto la sintesi (la versione integrale è disponibile sui siti http://www.fondazionescuola.it/ e  http://www.treellle.org/ - Segue una lettera di Dirk Van Damme, Direttore del Centre for Educational Research and Innovation dell’OCSE. sul progetto “Valorizza”, inviata al nostro ministero dell’Istruzione il 23 novembre 2011 – Il ministro dell’Istruzione Profumo, accogliendo il suggerimento delle Fondazioni che hanno seguito la sperimentazione, ha deciso di replicare la sperimentazione nell’anno scolastico. (da 2011-012.http://www.pietroichino.it/?p=18489)

 redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Domenica, 11 dicembre 2011 19:01:24 (2345 letture)

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Scientifiche: In Italia il 90% dei giovani è “connesso”. Cambia il modo di informarsi e di vivere
Sondaggi
Web, siamo (quasi) tutti connessi. Il 45° rapporto Censis mette in evidenza come sia cambiato il modo di usare il web e quanto siano cresciuti i suoi utilizzatori. Primi fra tutti i giovani, che con un 87,4% superano tutte le altre categorie di fruitori.
Cosa fanno i giovani sul web? (da http://www.studenti.it)

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Postato da Pasquale Almirante Sabato, 03 dicembre 2011 19:34:26 (2035 letture)

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Lavoro: Censis: istruzione adulti ruolo marginale. 4,4 mln nel 2011 (-72%)
Sondaggi
L'istruzione degli adulti sembra essere stata relegata a un ruolo sempre piu' marginale: la relativa voce di spesa e' diminuita del 72%, passando dai 16 milioni di euro del 2009 ai 4,4 milioni del 2011. E' quanto emerge dal 45* Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese del Censis.
La partecipazione all'apprendimento permanente della fascia di popolazione italiana compresa tra 25 e 64 anni sembra aver interrotto il trend di sia pur moderata crescita, attestandosi nel 2009 al 6% e risalendo debolmente l'anno successivo al 6,2%, a fronte di una media europea del 9,1% nel 2010 e della soglia del 15% posta dalla strategia Europa 2020. Tra il 2009 e il 2011 la quota di risorse assegnate della legge 440 del 1997 si e' ridotta del 43,9%. (ASCA)

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Postato da Pasquale Almirante Sabato, 03 dicembre 2011 10:35:41 (2028 letture)

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Didattica: Meno abbandoni a scuola nel 2010 tranne che in Sicilia
Sondaggi
Siamo ancora lontani dall'obiettivo europeo di giungere entro il 2020 a una media del 10% degli abbandoni prematuri da scuola. Ma nel 2010 si è registrato un nuovo calo. La quota di giovani 18-24enni in possesso della sola licenza media e non più inseriti in percorsi formativi è scesa dal 19,2% del 2009 al 18,8 per cento. Il calo è stato in tutt'Italia, a eccezione del Centro che rimane l'area dove tale indicatore ha registrato un aumento (14,8%, contro il 13,5% del 2009).
I dati sono contenuti nel rapporto 2011 del Censis sulla situazione sociale del Paese che evidenzia pure come la quota di "Neet", giovani cioè che non studiano e non cercano lavoro, tra i 15 e i 29 anni, abbia ripreso a crescere con l'inizio della crisi economica, attestandosi nel 2010 al 22,1%, rispetto al 20,5% dell'anno precedente. (di Claudio Tucci  da http://www.ilsole24ore.com)

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Postato da Pasquale Almirante Venerdì, 02 dicembre 2011 06:36:27 (1927 letture)

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Lavoro: Insegnanti media i più anziani e insoddisfatti  
Sondaggi
Gli insegnanti della scuola media sono i piu' anziani (eta' media, oltre 52 anni, con moltissimi concentrati nella fascia intorno ai 58 anni) e i meno soddisfatti della loro preparazione complessiva, oltre a essere coinvolti nel piu' vorticoso turnover di cattedre di tutta la scuola italiana. E' quanto emerge dal Rapporto sulla scuola in Italia 2011 della Fondazione Giovanni Agnelli presentato oggi a Roma.
Il Rapporto rileva, infatti che 35 docenti della scuola media su 100 non insegnano l'anno dopo nella stessa scuola, con le prevedibili conseguenze negative per la continuita' didattica dei loro allievi.(ASCA)

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Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 30 novembre 2011 07:35:58 (1993 letture)

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Retribuzioni: Istat, retribuzioni ferme a ottobre. Variazioni nulle per personale scuola
Sondaggi
A ottobre l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie registra una variazione nulla rispetto al mese precedente e un incremento dell'1,7% rispetto a ottobre 2010. Lo rende noto l'Istat.
Nella media del periodo gennaio-ottobre 2011 l'indice e' cresciuto dell'1,8% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.
Alla fine di ottobre, i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono al 66,9% degli occupati dipendenti e al 61,7% del monte retributivo osservato. (ASCA)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 29 novembre 2011 12:36:58 (2030 letture)

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Incontri: Fondazione Giovanni Agnelli. Rapporto sulla scuola in Italia 2011. Oggi a Roma, ore 17. Editori Laterza – via di Villa Sacchetti 17
Sondaggi
La scuola media è davvero l’anello debole della scuola italiana. Lo suggeriscono le rilevazioni internazionali, secondo le quali gli studenti italiani sono quelli che patiscono la più profonda flessione dei propri risultati di apprendimento nel passaggio dalle scuole elementari alla media, come pure la cattiva reputazione che la secondaria di primo grado oggi gode presso l’opinione pubblica, le famiglie e nello stesso mondo della scuola. Lo confermano nuove ricerche realizzate dalla Fondazione Agnelli e rese pubbliche nel suo Rapporto sulla scuola in Italia 2011.
Il Rapporto sulla scuola in Italia 2011 sarà presentato oggi a Roma dal direttore della Fondazione, Andrea Gavosto, presso la sede degli Editori Laterza, per i cui tipi il volume sarà in libreria ai primi di dicembre. Alla presentazione parteciperanno il ministro dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Francesco Profumo, Alessandro Laterza (amministratore delegato Laterza), Maria Sole Agnelli e John Elkann (presidente e vicepresidente della Fondazione Agnelli).

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 29 novembre 2011 09:39:25 (2519 letture)

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Riforma: Perché la scuola media italiana va così male?
Sondaggi
La scuola media è davvero l’anello debole della scuola italiana, come spesso pensano gli esperti, le famiglie e gli stessi operatori della scuola e come suggerisce il declino dei risultati degli allievi italiani dopo le elementari, segnalato dalle rilevazioni nazionali e internazionali?
È attorno a questa domanda che si concentrerà domani la presentazione del nuovo Rapporto sulla scuola in Italia 2011 della Fondazione Giovanni Agnelli (Editori Laterza), dedicato interamente alla scuola media. Il rapporto sarà presentato domani a Roma e sarà la prima uscita ufficiale del nuovo ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo. (da http://www.vita.it)

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Postato da Pasquale Almirante Lunedì, 28 novembre 2011 13:05:40 (1946 letture)

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Didattica: Fondazione Giovanni Agnelli RAPPORTO SULLA SCUOLA IN ITALIA 2011 Editori Laterza
Sondaggi
La scuola media è davvero l’anello debole della scuola italiana, come sovente pensano gli esperti, le famiglie e gli stessi operatori della scuola e come suggerisce il declino dei risultati degli allievi italiani dopo le elementari, segnalato dalle rilevazioni nazionali e internazionali? E, se la cattiva reputazione risulta confermata dalle evidenze di ricerche, a quali cause attribuire le responsabilità del disagio che – comunque lo si interpreti – attraversa la nostra scuola media? A una sua mancanza d’identità? All’inerzia che da decenni impedisce di riallinearne la missione alle esigenze del presente? Alla sua incapacità di dare a tutti i ragazzi uguali opportunità di apprendimento, contenendo gli effetti sul percorso scolastico delle differenze di origine socio-culturale?

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Postato da Pasquale Almirante Sabato, 26 novembre 2011 01:00:00 (2867 letture)

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Contratto: Un primo successo della FLC CGIL nella vertenza sulla liquidazione dell’indennità di funzioni superiori ai docenti vicari nelle scuole affidate a reggenze.
Sondaggi
La vertenza avviata per il pagamento delle indennità di funzioni superiori ai docenti delle scuole affidate a reggenza ha registrato un primo successo.
La vertenza attivata in Toscana si è conclusa con l’ingiunzione al Ministero, da parte del Tribunale civile di Arezzo, “di pagare immediatamente dopo la notifica del ricorso e senza dilazione alcuna” la somma dovuta.
La FLC intende proseguire l’azione a tutela dei docenti per spingere il MIUR a rispettare le norme contrattuali assegnando alle scuole i fondi dovuti.
Presso le nostre sedi provinciali i dirigenti scolastici, i direttori SGA, i docenti troveranno assistenza e consulenza per avviare le procedure che si concludono con il decreto ingiuntivo. (da Flc-Cgil-Sicilia)

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Postato da Pasquale Almirante Sabato, 19 novembre 2011 12:54:22 (1962 letture)

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Indagini statistiche: Razzismo: Unicef, episodi subiti da 1 adolescente straniero su 5  
Sondaggi
Un adolescente straniero su cinque ha subito a scuola un episodio di razzismo. E' quanto emerge da uno studio realizzato da Lorien Consulting e il Comitato Italiano per l'Unicef in occasione del 20 novembre, Giornata dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, per indagare la percezione della diffusione del razzismo e della misure in atto per combatterlo tra gli adolescenti italiani e di origine straniera.
I ragazzi sono stati ''ascoltati'' tramite il web, che ha permesso di raggiungere 400 adolescenti italiani e 118 adolescenti di origine straniera, questi ultimi contattati grazie alla collaborazione di circa 90 associazioni di volontariato su tutto il territorio nazionale.
Piu' della meta' del campione degli adolescenti di origine straniera, emerge dallo studio, si divide a meta' tra chi ha assistito a fenomeni di razzismo (54.1%) e chi no (44.4%). (ASCA)

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Postato da Pasquale Almirante Venerdì, 18 novembre 2011 23:00:00 (2237 letture)

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Costume e società: ISTAT: Infanzia e vita quotidiana nel 2011 -3-
Sondaggi
Passando a considerare la frequenza con cui bambini e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni escono da soli o con gli amici di giorno (escluse le uscite per andare a scuola o al lavoro), emerge come il 18,2% di essi esce tutti i giorni (da soli o con gli amici), mentre un altro 56,7% lo fa una volta o più volte a settimana. Il 14,7% di essi esce meno di una volta alla settimana e il 10,4% non esce mai, quota questa che aumenta in modo significativo soprattutto nella fascia tra gli 11 e i 13 anni (17% per i maschi e il 26,6% per le femmine). Più rare sono le uscite serali: il 37,4% bambini e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni esce di sera (da soli o con gli amici) una o più volte alla settimana e solo per una minoranza è un’abitudine quotidiana (4,8%). Il 19,2% di essi esce meno di una volta alla settimana, mentre la quota di coloro che non esce mai la sera si attesta al 38,6%. Escono quotidianamente sia con gli amici che da soli soprattutto i maschi e in particolar modo i più grandi: il 33,7% dei ragazzi di 14-17 anni escono tutti i giorni contro il 16,7% delle ragazze della stessa età. (AGENPARL)

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Postato da Pasquale Almirante Venerdì, 18 novembre 2011 13:12:05 (2260 letture)

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Progetti: Numeri dal mondo degli stage
Sondaggi
Una recente indagine condotta da Isfol e "Repubblica degli stagisti" rivela che ogni anno in Italia vengono attivati circa 400.000 stage. Quasi un tirocinante su cinque ha al suo attivo tre o più stage (18,9%); gli intervistati (circa 3.000 stagisti italiani) sostengono che sia più facile trovare un primo, un secondo e un terzo stage, che un primo lavoro.

lagana.filippo@email.it
Postato da Filippo Laganà Venerdì, 18 novembre 2011 00:05:00 (1781 letture)

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Attenti al lupo: Pa: ministero, ecco i dati sui permessi legge 104 nelle scuole
Sondaggi
"Nell’ambito dell’Operazione trasparenza voluta dal ministro Renato Brunetta, il Dipartimento della Funzione pubblica ha avviato un approfondimento della rilevazione dei permessi ex lege 104 fruiti nelle scuole nel corso del 2010. Delle 11.264 scuole censite, ben 9.756 (l’86,61% del totale) hanno avviato la rilevazione. Complessivamente, le giornate di permesso concesse risultano essere state 1.390.354,65, per un costo stimato pari a 208.553.048,95 euro. Su 985.747 dipendenti della scuola, ne hanno beneficiato 103.495 (10,50%): di questi, 84.316 sono donne (81,47%) e 19.179 sono uomini (18,53%).I dipendenti che hanno usufruito dei permessi ex lege 104 per handicap personali sono stati 9.829 (di cui 7.488 donne), per un totale di 137.795,85 giornate. I dipendenti che li hanno invece utilizzati per assistere parenti o affini sono stati 93.830 (di cui 76.963), per un totale di 1.252.557,81 giornate. I dipendenti che li hanno utilizzati per entrambi i motivi sono stati infine 297 (di cui 248 donne). (AGENPARL)

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Postato da Pasquale Almirante Giovedì, 10 novembre 2011 15:30:02 (2257 letture)

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Indagini statistiche: Rapporto PISA sull’istruzione: l’Italia sotto alla media Ocse
Sondaggi
 L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna ha presentato i risultati dell’ultimo rapporto PISA (Programme for International Student Assessment) sul livello di istruzione degli adolescenti. PISA è un’indagine promossa dall’Ocse che viene svolta a cadenza triennale per fotografare il sistema educativo dei Paesi industrializzati. In Italia il campione di riferimento era costituito da oltre mille istituti tra  licei, istituti tecnici e professionali e scuole di formazione professionale, per un totale di più di 30mila studenti. L’indagine ha riguardato nello specifico le competenze in lettura, matematica e scienze. (da http://www.articolotre.com di  Matteo Scorza)

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Postato da Pasquale Almirante Giovedì, 10 novembre 2011 11:25:44 (2743 letture)

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News: Generazione neet: 2,2milioni di giovani inattivi sul lavoro
Sondaggi
Non studiano e non lavorano. Sono la generazione neet, brutale acronimo anglosassone per «not in education, employment or training». E in Italia sono sempre di più. Nel 2010 hanno superato quota 2,2 milioni. Ovvero il 23,4% degli under 30. Quasi un ragazzo su quattro. Una percentuale che non migliora più di tanto neanche alzando l’età a 35 anni e includendo i laureati: il 20% di loro, infatti, non lavora.
La Banca d’Italia, nel suo rapporto sulle Economie regionali, fotografa un fenomeno in rapida crescita: i neet infatti, solo a fine maggio, si attestavano al 22,1%, secondo i dati Istat. Ma ancor più impressionante è lo stacco rispetto al periodo precedente la crisi. Tra il 2005 e il 2008 la soglia dei «giovani che restano a casa» era pari al 20%, sotto i 2 milioni. Il conto della crisi, insomma, lo stanno pagando anche e soprattutto loro. Alla crescita della disoccupazione, testimoniata dall’aumento di chi tra i neet è in cerca di un posto (dal 30,8% del 2008 al 33,8% del 2010) si uniscono anche fenomeni di scoraggiamento, che portano i ragazzi fuori da ogni circuito occupazionale e formativo. (da Leggo.it)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 08 novembre 2011 15:29:45 (2165 letture)

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Riforma: Progressiva e inesorabile la riduzione del numero degli insegnanti
Sondaggi
I dati ufficiali del Miur segnalano la riduzione di oltre 70000 unità, in un quinquennio
Nel 2006, gli insegnanti erano oltre 850mila, nello scorso a.s. erano ridotti a 778736. La flessione maggiore (oltre 27 mila unità) si registra nella Scuola secondaria di II grado: nell’a.s. 2010/2011, i docenti erano in numero di 254700. Nello stesso arco di tempo, la Scuola secondaria di I grado ha visto una flessione di circa 24 mila unità, nel numero dei docenti, che nell’a.s. 2010/2011 sono stati in numero di 178350; anche nella Scuola elementare v’è stata flessione (circa 22 mila unità in meno, fino ai 254mila nell’a.s. 2010/2011. Nella Scuola dell'infanzia, invece, il numero degli insegnanti è rimasto stabile (poco più di 90 mila unità). Al Sud i margini per nuove nomine a tempo indeterminato - a parte quelli che si produrranno con i pensionamenti - sono davvero esigui (meno del 10% del corpo insegnanti lavora con contratto a t.d.; al Centro-Nord la percentuale dei precari più alta).(da Anief)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 25 ottobre 2011 09:00:00 (1770 letture)

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Bullismo: Discriminazioni omofobe a scuola: vittime 7 studenti su 10
Sondaggi
Il fenomeno del bullismo e della discriminazione nelle scuole italiane messo in luce da un'indagine condotta su mille ragazze e ragazzi dai 13 ai 26 anni in tutta Italia. A renderne noti i risultati del rapporto, il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo, nel corso della presentazione del progetto Niso, presso il liceo Socrate di Roma.
"Il 74% degli intervistati racconta di aver subito almeno un episodio di bullismo e/o discriminazione, di questi il 36% è avvenuto a scuola", ha spiegato Marrazzo. Sempre stando alle cifre, il 45% dei ragazzi intervistati, racconta di non aver fatto coming out a scuola, mentre il 55% di averlo fatto solo con alcune persone (36%) o con tutti (19%). Tra le principali motivazioni che spingono i giovani a non fare coming out la paura delle reazioni degli altri e di subire discriminazioni o violenze e il timore che la società non sia pronta ad "accettare" e a "capire". (da http://affaritaliani.libero.it)

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Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 19 ottobre 2011 17:34:59 (2307 letture)

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Precariato: Ghizzoni (pd), dati confermano fallimento governo su precarietà. Rusconi (pd): ''Più 5 in condotta più bullismo''
Sondaggi
“Dopo un ritardo imbarazzante escono solo alcuni dati sulla scuola. Due elementi colpiscono: il primo riguarda il precarieto, il secondo i tanti dati che ancora restano secretati. Riguardo l’andamento delle presenze dei docenti precari che, nel 2010-2011, assommano a 115 mila unità pari al 14,9 del totale, dato questo percentualmente identico a quello registrato nell’anno scolastico 2005-06 ciò nonostante il taglio di 67 mila posti negli organici. Difficile vederci la riduzione del tasso di precarietà tanto sbandierata dal ministro Gelmini. (AGENPARL)

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Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 12 ottobre 2011 08:30:00 (2358 letture)

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Lavoro: I numeri della scuola italiana
Sondaggi
Quasi 8 milioni di studenti, 7.830.650 per la precisione, più di 370mila classi sparse in circa 42mila scuole, e 778.736 docenti: sono i numeri della scuola italiana, che a metà settembre ha aperto i battenti del nuovo anno scolastico.
In crescita il numero degli alunni. Alla scuola primaria risultano iscritti oltre 2,5 milioni di ragazzi. Stessi numeri nella scuola superiore. Un milione di studenti frequentano invece la scuola dell'infanzia e 1.689.029 la scuola media.  (da http://www.ilsole24ore.com)


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Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 12 ottobre 2011 06:40:42 (2050 letture)

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Precariato: Gelmini: ''meno precarietà e minore percentuale ammessi esami premia politica del rigore''. Puglisi (Pd): Gelmini, bocciata in fisica e anche in aritmetica..
Sondaggi
La scuola di oggi e' piu' stabile e meno precaria per i docenti e conferma la linea del rigore e della meritocrazia per gli studenti. Lo dice all'Agi il ministro per l'Istruzione, Maristella Gelmini, commentando gli ultimi dati pubblicati dal Miur sul sistema scolastico italiano. "Nel 2006-07 era precario il 17,9% dei docenti in cattedra, nel 2010-11 il 14,9", ha spiegato il ministro Gelmini, "e dopo le 30.300 assunzioni di questa estate, nel 2011-12 quella percentuale dovrebbe attestarsi al 12,9%".
  Pertanto, ha aggiunto, "il tasso di precarieta' scende di 5 punti in percentuale rispetto all'organico 2006-07 e di 3 punti rispetto all'organico 2008-09". Questo vuol dire, ha sottolineato Gelmini, "meno carosello dei docenti a inizio anno e maggiore continuita' didattica durante l'anno".   Passando dalla cattedra ai banchi di scuola, ha osservato il ministro, "bisogna considerare che la minore percentuale di ammessi agli esami di terza media e alla maturita', cui corrisponde l'aumento di un un punto dei promossi alle superiori: segno di una selezione piu' severa durante tutto l'arco della formazione dei ragazzi". (AGI)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 11 ottobre 2011 19:05:23 (2316 letture)

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Precariato: Voto in condotta, 35mila bocciati in 3 anni, ma diminuiscono bocciati. Alla maturità scesi dal 2,9% a 1%; anche i precari in meno: 14,9% (-3%)     
Sondaggi
Da quando e' stato reintrodotto il voto in condotta, con la non ammissione alla classe successiva o all'esame in caso di voto di comportamento inferiore a sei decimi, sono stati circa 35 mila, in tre anni, gli alunni ''intemperanti'' a rimetterci la promozione. Sono i dati diffusi dal MIUR.
Gli studenti non ammessi all'anno successivo per insufficienza nel comportamento risultano per quasi la meta' iscritti al primo anno della secondaria superiore, ma sono particolarmente numerosi negli istituti professionali.(ASCA)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 11 ottobre 2011 13:31:33 (2273 letture)

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Manifestazioni non governative: Sondaggio Skuola.net, 2 studenti su 3 non scenderanno in piazza
Sondaggi
Oggi comincia ufficialmente la stagione calda degli scioperi e delle manifestazioni studentesche, con cortei programmati in molte piazze italiane. Ma qual e' il sentimento generale del popolo degli studenti rispetto a questo primo appuntamento dell'anno? Lo ha chiesto Skuola.net in un sondaggio online al quale hanno partecipato 723 studenti. Ne e' emerso che 2 studenti su 3 non hanno intenzione di scendere in piazza: circa il 44% per non saltare un giorno di scuola, mentre una percentuale pari al 25% si dichiara scettica rispetto a questo strumento ai fini del cambiamento.
Solo 1 su 5 fra gli intervistati ha dichiarato che oggi avrebbe manifestato, convinto che cio' possa aiutare a cambiare lo status quo della scuola italiana. Non mancano poi quelli, in percentuale ridotta e pari al 10%, che andranno a manifestare solo per saltare un giorno di lezione. (ASCA)

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Postato da Pasquale Almirante Venerdì, 07 ottobre 2011 10:19:46 (2183 letture)

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Riforma: Sull'efficienza del Sud pesa la fuga dalla scuola
Sondaggi
Che la disoccupazione reale sia altra cosa da quella che compare nelle rilevazioni ufficiali è di evidente percezione a tutti. Che tutto ciò sia più concreto al Sud, è altrettanto risaputo. Ora arrivano i numeri a cancellare ogni residuo di illusione. Sono quelli della Svimez che, all'indomani dell'allarme lanciato ieri dall'Ocse (20 milioni di posti di lavoro persi dall'inizio della crisi nel paesi del G20) ci raccontano, nell'ultima edizione del suo rapporto, diffusa oggi a Roma, della crisi ma soprattutto del doppio smacco subito dal Mezzogiorno.
Partiamo da una prima constatazione numerica. L'ultimo biennio di crisi -tra 2008 e 2010 -ha aggravato i nodi di fondo del mercato del lavoro italiano, ha allargato il gap territoriale, ma in particolare ha presentato il conto più salato proprio al Mezzogiorno. Quest'ultimo infatti ha registrato una caduta dell'occupazione del 4,3% a fronte dell'1,5% del centro nord. La conseguenza è che il tasso di disoccupazione al Sud si è attestato (media 2010) al 13,4% (era il 12% nel 2008) rispetto al 6,4% del centro-nord (era il 4,5%). In sintesi circa il 60% dei 153mila posti persi si è concentrato nelle regione meridionali (87mila). (di Serena Uccello da http://www.ilsole24ore.com)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 27 settembre 2011 11:00:00 (1854 letture)

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Indagini statistiche: Aprea: ecco perché i dati Ocse ''promuovono'' la Gelmini
Sondaggi
Caro direttore,
la pubblicazione dei dati OCSE sull’educazione, avvenuta qualche giorno fa, ha provocato il solito assalto al Governo e in particolare al ministro Gelmini.
Ma quei dati fotografano e commentano la scuola italiana così come si presentava nel 2008, epoca del ministro Fioroni e del governo Prodi. Incuranti di tutto ciò, le solite cassandre hanno riempito le agenzie e i giornali di accuse strumentali ai ministri Gelmini e Tremonti.
Abbiamo assistito ancora una volta a considerazioni dettate molto più dalla volontà politica di criticare il Governo che non di affrontare i veri problemi della scuola. Per di più, trattandosi di confronti internazionali, è apparsa la dimensione provinciale, quasi anti-italiana della polemica. Proviamo a riprendere alcune affermazioni apparse sulla stampa e a commento del Rapporto OCSE per confutarle e dimostrare che una diversa lettura dei dati è non solo possibile, ma opportuna, in un’ottica di equilibri tra riforme già avviate e riforme da promuovere. (da Il Sussidiario)

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Postato da Pasquale Almirante Lunedì, 19 settembre 2011 07:11:32 (2032 letture)

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Costume e società: Un'occhiata all' EDUCAZIONE 2010 e 2011( il 2008 non è il 2011!)
Sondaggi
Al MIUR chi scrive i comunicati ormai non ci capisce più niente. Infatti per stare dietro alle assurdità che la Gelmini deposita qua e là, in un comunicato presente nel sito, scrivono: Dati Ocse smentiscono classi-pollaio dal 2000 spesa per studente aumentata del 6%. I dati del rapporto Ocse sull'istruzione in Italia confermano la necessità di proseguire nella direzione delle politiche adottate dal governo e ne indicano alcuni risultati positivi. Viene dimostrata l'assoluta infondatezza delle polemiche sul presunto sovraffollamento delle classi.
I dati Ocse dimostrano infatti che gli studenti italiani vivono in classi relativamente poco numerose, con un insegnante ogni 10,7 alunni nella scuola primaria (media Ocse 16) e uno ogni 11 alunni nelle secondarie (media Ocse 13,5).Inoltre, la riorganizzazione dei curricoli e la razionalizzazione delle ore di insegnamento attuate dalla Riforma vanno nella giusta direzione, poichè gli studenti italiani trascorrono a scuola un numero di ore superiore alla media Ocse. Infatti gli studenti dell'area Ocse tra i 7 e i 14 anni hanno una media di tempi d'istruzione di 6.732 ore, mentre la media italiana è di 8.316 ore. A questo dato, si collega il tema dello stipendio inferiore alla media dei docenti italiani. Gli insegnanti italiani infatti sono numerosi, per fare fronte all'elevato numero di ore di insegnamento; questa è una delle cause della loro retribuzione non alta. I dati Ocse dimostrano inoltre che, tra il 2000 e il 2008, la spesa delle scuole per ogni studente è aumentata del 6%, mentre è aumentata dell'8% per ogni studente universitario. (di Osvaldo Roman da ScuolaOggi)

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Postato da Pasquale Almirante Giovedì, 15 settembre 2011 08:14:01 (1809 letture)

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Lavoro: Le dieci professioni meglio pagate del futuro
Sondaggi
Il magazine economico americano 24/7 Wall St. ha stilato la classifica delle dieci professioni più pagate e più ricercate del futuro. L'indagine si riferisce agli Stati Uniti, ma è sicuro che questi dati avranno una grande incidenza anche in Europa
Se state decidendo che lavoro fare nella vostra vita, perchè non leggere quali saranno le professioni più ricercate e più pagate dei prossimi anni? 24/7 Wall St ha identificato le professioni sulle quali investire, quelle che offrono maggiori prospettive di guadagno e di crescita. Nonostante la ricerca si riferisca agli Usa, è più che ovvio che gli stessi dati saranno validi anche per l'Europa. (da http://www.studenti.it/)

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Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 14 settembre 2011 17:00:00 (3559 letture)

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Indagini statistiche: Insegnanti più poveri di dieci anni fa. Il rapporto Ocse: in Italia stipendi giù dell’1% E i colleghi all’estero guadagnano il 40% in più
Sondaggi
La bocciatura arriva dall’Ocse ed è pesante. Secondo l’organizzazione internazionale l’Italia investe troppo poco per l’istruzione. E per gli insegnanti la vita è davvero dura: avevano già stipendi più bassi di quelli dei colleghi, devono subire ulteriori riduzioni mentre all’estero la paga dei prof aumenta. I giovani diplomati che pure in passato non hanno mai raggiunto un numero così elevato - non arrivano ancora alla media Ocse.
Secondo il ministero dell’Istruzione gran parte dei dati pubblicati dall’Ocse confermano la necessità di proseguire nella direzione adottata dal governo. In realtà nel rapporto viene fotografata una realtà ben diversa.
Un unico dato è positivo, l’affollamento nelle classi. Esiste un insegnante ogni 10,7 alunni nella scuola primaria (media Ocse 16) e uno ogni 11 alunni nelle secondarie (media Ocse 13,5), e una media generale di 21/22 (23 quella Ocse).         (da La Stampa di Flavia Amabile)

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Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 14 settembre 2011 10:30:00 (1909 letture)

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Indagini statistiche: In Italia si spende troppo poco per l'istruzione. I dati Ocse
Sondaggi
Italia in coda per spesa nella scuola, stipendi degli insegnanti e numero di laureati: lo rivela il rapporto Ocse sull'educazione. Il nostro Paese riserva infatti alla scuola il 4,8% del Pil, mentre in media i paesi Ocse le garantiscono il 6,1%. Inoltre sono ancora pochi in Italia i giovani che si diplomano alla scuola superiore. Rappresentano circa il 70,3% del totale della popolazione tra i 25-34 anni, contro una media Ocse dell'81,5%.
L'Italia si attesta così al 29esimo posto per gli investimenti nel campo dell'istruzione, peggio fanno solo la Slovacchia (4% del Pil) e la Repubblica Ceca (4,5%). Tra il 2000 e il 2008, la spesa nella Penisola per la scuola primaria, secondaria e post-secondaria non universitaria è inoltre aumentata solo del 6% contro la media Ocse del 34%, facendo segnare il penultimo incremento tra i Paesi avanzati. La spesa per studente universitario è aumentata solo di 8 punti percentuali contro i 14 della media Ocse. (da http://affaritaliani.libero.it/)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 13 settembre 2011 16:17:45 (2071 letture)

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Costume e società: Elementari, 92% italiani le ricordano con entusiasmo. Indagine Doxa: ma lamentano meno passione maestri e cambi materie
Sondaggi
La scuola elementare è molto viva nella mente degli italiani, che però lamentano troppe diversità nel sistema d'insegnamento e nel coinvolgimento emotivo dei docenti di oggi rispetto a quelli del passato: a sostenerlo sono stati l'80% dei mille intervistati dalla Doxa, in occasione del 150° dell'unità d'Italia. Il dato è stato presentato a Torino, in occasione del convegno "Storia e storie dell'analfabetismo", organizzato dal Centro Alberto Manzi, promosso dalla regione Romagna, dal Miur, dal dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università di Bologna e dalla Rai, in collaborazione con il 'Comitato Italia 150'.
Otto intervistati su dieci hanno detto che l'insegnamento nella scuola elementare è cambiato rispetto al passato, soprattutto per il modo di insegnare (44%), ma anche a causa della ridotta passione degli insegnanti (22%) e del rinnovamento delle materie di studio (17%).(TMNews)

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Postato da Pasquale Almirante Sabato, 10 settembre 2011 09:00:00 (2003 letture)

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Salute: In classe l’impopolarità «stressa» più della matematica
Sondaggi
Adulti, annotatevi due termini, che forse non conoscete ma che ormai definiscono le categorie in cui si riconoscono i nostri figli: popular, popolare, e loser, perdente. Due parole che non hanno nulla a che vedere con il «vecchio» timore di passare per asini e di non essere stimati dagli insegnati: quello che conta è essere considerati ragazzi di successo (ed essere quindi popular) nel gruppo dei pari e, ovviamente, di evitare di essere etichettato come un perdente, un oser. «Oggi come quarant’anni fa il ritorno a scuola può essere fonte di preoccupazione, ma la minaccia non è più quella di un castigo — conferma Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra esperto di adolescenti —. Il timore per ragazzi è di fare brutta figura con i compagni sulla passerella della scuola e di deludere le aspettative dei genitori che vogliono ragazzi di successo. (da http://www.corriere.it/salute)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 06 settembre 2011 06:59:28 (2020 letture)

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Indagini statistiche: 673 mila alunni stranieri in Italia. Il 7,5% del totale  
Sondaggi
Nel 2010 risultavano iscritti alla scuola italiana 673.800 stranieri, il 7,5% del totale degli iscritti, segnando una crescita complessiva del 7,0% nell'ultimo anno e dell'81,1% rispetto al 2005. E' quanto emerge da una ricerca sulla presenza degli stranieri nelle scuole italiane realizzata dalla Fondazione Leone Moressa, che ha tracciato l'identikit dello studente straniero quindicenne prendendo l'avvio dall'indagine Ocse Pisa realizzata nel 2009.
Tra i quindicenni la maggior parte e' di prima generazione e, tra loro, piu' della meta' e' arrivata in Italia da meno di sei anni. Aspirano a titoli di studio piu' modesti rispetto ai compagni italiani dato che appena uno su tre vorrebbe laurearsi. Frequentano di piu' istituti tecnici e professionali. (ASCA)

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Postato da Pasquale Almirante Sabato, 03 settembre 2011 09:00:00 (2134 letture)

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Lavoro: Confartigianato: in Italia disoccupazione giovanile record. 1.138.000 gli under 35 senza lavoro; maglia nera la Sicilia: 28,1% . Incentivare l’apprend
Sondaggi
Disoccupazione record in Italia tra gli under 35. Secondo un'analisi dell'Ufficio studi di Confartigianato, sono 1.138.000 gli under 35 senza lavoro.
Ancora piu' alta la disoccupazione tra i ragazzi fino a 24 anni che arriva alla soglia del 29,6% rispetto al 21% della media europea. Peraltro tra il 2008 e il 2011, gli occupati under 35 sono diminuiti di 926.000 unita'.
Il dato peggiora poi se si fa riferimento al Mezzogiorno dove, rispetto alla media nazionale del 15,9%, il tasso sale al 25,1% pari a 538.000 giovani senza lavoro. La Sicilia e' la regione maglia nera, con la maggior quota di disoccupati under 35, pari al 28,1%, seguita da Campania (27,6%), Basilicata (26,7%), Sardegna (25,2%), Calabria (23,4%) e Puglia (23%). (da www.dire.it)

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Postato da Pasquale Almirante Giovedì, 25 agosto 2011 06:00:00 (1925 letture)

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INVALSI: L’''alleanza'' Pisa-Invalsi smaschera i voti gonfiati del sud
Sondaggi
È stato messo autorevolmente in evidenza sulle colonne del Corriere della Sera dei giorni scorsi ciò che da tempo su questo sito si era segnalato: la distanza fra la distribuzione geografica delle eccellenze negli esami di stato ed i risultati del Servizio Nazionale di Valutazione Invalsi, stavolta arrivato al 2° anno delle superiori cioè a solo tre anni prima della “maturità”. Negli esami di stato il Sud – Calabria in testa – eccelle con una grandinata di 100 e lode, mentre nei dati Invalsi si torna alla solita graduatoria delle valutazioni internazionali: Nord su e Sud giù.
L’impressione che i risultati degli esami al Sud fossero gonfiati la si è sempre avuta, ma è indubbiamente altra cosa avere delle evidenze quali quelle che solo le prove standardizzate esterne possono dare. (di Tiziana Pedrizzi da il Sussidiario)

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Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 17 agosto 2011 07:29:50 (2162 letture)

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Cultura e spettacolo: I 50 libri che tutti i bambini dovrebbero leggere
Sondaggi
Michael Gove, ministro dell’Istruzione del Regno Unito, tempo fa ha affermato che i bambini di undici anni dovrebbero leggere cinquanta libri all’anno per migliorare il proprio livello di alfabetizzazione. A occhio e croce, un libro a settimana.
Sulla scorta di quest’invito il giornale The Independent ha chiesto a tre autori di libri per ragazzi e due esperti del settore di selezionare ognuno dieci titoli fondamentali in modo da avere una lista di letture per tutto l’anno.
Trovate la lista dopo il salto (se disponibile abbiamo indicato l’edizione italiana). Da tener presente che l’elenco è stato pubblicato su un giornale britannico e, così, la maggior parte dei libri raccomandati sono di autori angolofoni. Secondo voi che libri mancano? Quale aggiungereste? Quale togliereste? (da http://www.booksblog.it)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 16 agosto 2011 14:30:35 (2678 letture)

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Spesa pubblica: Caro asilo pesa sulle famiglie: + 317 euro
Sondaggi
Mandare il proprio figlio all'asilo nido o alla Materna costa non poco a mamme e papà: la frequenza della scuola per l'infanzia pesa mediamente sulle tasche dei genitori italiani 317 euro mensili (3.170 euro l'anno), incidendo per il 9,9% sul reddito netto familiare. In particolare per la frequenza di un asilo nido comunale si spendono in media 246 euro mensili, che equivalgono al 7,7% del reddito familiare, mentre per le mense scolastiche nelle scuole materne ed elementari la retta mensile è mediamente di 70 euro, equivalenti al 2,2% del reddito disponibile. È quanto emerge da un'indagine sui costi della scuola per l'infanzia per l'anno scolastico 2010-2011, nelle 21 città Capoluogo di Regione, elaborata dal Servizio Politiche Territoriali della Uil. (da  http://www.leggonline.it/)

redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Domenica, 31 luglio 2011 11:00:00 (2004 letture)

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Lavoro: L’Italia ha un primato negativo: diciotto forme diverse per definire il lavoro flessibile (a volte freelance, quasi sempre precario).
Sondaggi
Precario, indipendente, fragile, free lance, in transito, flessibile, atipico. Le parole per dirlo sono tante. E non sono innocenti. L’aura del “precariato” è indubbiamente negativa, si porta dietro il desiderio irrealizzato di diventare stabile, un desiderio tanto antico da diventare realtà burocratica e costruire il paradosso del “precario storico” – come dire, il flessibile rigido o l’ambulante statico.

redazione@aetnanet.org
Postato da Giovanni Sicali Lunedì, 25 luglio 2011 22:15:00 (1919 letture)

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Umanistiche: Istat.it - Istruzione e formazione. Per la prima volta on line l'Archivio
Sondaggi
Archivio della statistica italiana Per la prima volta on line l'Archivio storico della statistica italiana: 1.500 serie organizzate in 22 aree tematiche. 
http://www4.istat.it/it/istruzione-e-formazione

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Postato da Pasquale Almirante Domenica, 24 luglio 2011 11:22:01 (2406 letture)

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Docenti inidonei: Lodolo D’Oria: raddoppiano i docenti malati, perché il governo non fa nulla?
Sondaggi
Insegnare logora, quindi usura il corpo ma soprattutto la psiche. È universalmente riconosciuto che i docenti fanno parte delle cosiddette helping profession. Migliaia di studi e pubblicazioni scientifiche sono lì a dimostrarlo. Recenti studi italiani - di cui mi sono occupato personalmente - hanno evidenziato la crescita delle diagnosi psichiatriche dal 30 al 70% nel giro degli ultimi vent’anni. Come se ciò non bastasse, anche le patologie neoplastiche sembrano prediligere gli insegnanti, che ricordiamo essere all’82% donne. Dati confermati sui teachers degli Usa, dove già nel 2002 era stata segnalata una più alta incidenza di tumori al seno ed altre forme tumorali rispetto a quella della popolazione locale. (da http://www.ilsussidiario.net  di Vittorio Lodolo D'Oria)

redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Lunedì, 18 luglio 2011 09:54:57 (2351 letture)

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Lavoro: Generazione 'mille euro' senza futuro: il 42% avrà una pensione misera Ricerca del Censis: 4 milioni di giovani con contratti standard saranno praticamente poveri. E sono quelli fo
Sondaggi
Generazione "mille euro" a rischio poverta', chi guadagna poco oggi, avra' un reddito ancora inferiore in vecchiaia. L'allarme arriva da una ricerca del Censis per Unipol, presentata oggi a Roma nel corso del convegno "Welfare, italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali". Secondo l'indagine il 42% dei lavoratori dipendenti tra i 25 e 34 anni andra' in pensione intorno al 2050 con meno di mille euro al mese. (da www.dire.it)

 redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 06 luglio 2011 21:22:04 (2098 letture)

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Graduatorie: Sit-in degli gli abilitati e gli abilitandi davanti la Camera la prima settimana di luglio
Sondaggi
Per chiedere l’inserimento nelle graduatorie e la parità di trattamento con gli altri colleghi. On. Russo (PD) raccoglie le firme di tutti i capigruppo della VII Commissione della Camera dei Deputati per chiedere la deliberante al Presidente della Camera dei Deputati.
Orgoglio del Parlamento: la proposta di legge 4442 elaborata a caldo, dopo l’immotivata cassazione nel maxi-emendamento da parte del Governo dell’emendamento approvato dalla V e dalla VI Commissione della Camera dei Deputati durante l’esame del decreto legge sullo sviluppo economico, vede tutti i gruppi parlamentari decisi a non accantonare la questione, cosicché accanto al primo firmatario RUSSO, si trovano le firme di BARBIERI, GOISIS, CAPITANIO SANTOLINI, GRANATA, ZAZZERA, GHIZZONI, FALLICA, BERRETTA, CAPODICASA, MARCO CARRA, DE BIASI e di molti altri parlamentari che proprio da domani potranno incontrare sotto il Parlamento i numerosi docenti abilitati o specializzandi-laureandi presso le facoltà di Scienze della formazione o i conservatori che si alterneranno in un sit-in pacifico permanente fino al 7 luglio 2011. (da Anief)

Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 29 giugno 2011 09:39:48 (2053 letture)

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Lavoro: Censis, un terzo degli insegnanti oggi sceglierebbe un altro lavoro
Sondaggi
La scuola non rappresenta più un investimento valido per la metà dei giovani italiani; il 50% degli insegnanti nella scuola secondaria di secondo grado non rifarebbe la stessa scelta, e potendo ricominciare daccapo sceglierebbe un altro lavoro (la media, comprese le altre scuole, scende invece a un terzo, segno che il malessere maggiore degli insegnanti si concentra nelle scuole superiori). Il primo dato è stato pubblicato dal Censis qualche giorno fa, il secondo stamane, nell’ambito di uno studio dal titolo “I miti dell’individualismo che non trainano più”. (da Repubblica.it)

 redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Mercoledì, 29 giugno 2011 08:55:11 (2081 letture)

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Indagini statistiche: Ocse: Italia fanalino di coda per l'istruzione.Stipendi insegnanti sotto la media. Ma altre voci:la solita falsa demagogia pro fannulloni.
Sondaggi
Insieme alla Germania il nostro paese è ai minimi per la spesa per l'istruzione: 9,3% del bilancio. "I salari degli insegnanti sono molto inferiori rispetto alla media di quanto guadagnano i lavoratori del terziario". Bassa anche la spesa per la sanità
Italia e Germania fanalino di coda per spesa in istruzione. A darne evidenza sono le statistiche dell'Ocse secondo cui nel 2008 la spesa per istruzione nel nostro paese rappresentava nel 2008 appena il 9,3% dell'intera spesa pubblica, tra i livelli minimi del pool dei 31 paesi che fanno parte dell'organizzazione e ben al di sotto della media complessiva (13,1%).                          (http://www.rassegna.it/)

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Postato da Pasquale Almirante Sabato, 25 giugno 2011 14:47:52 (2687 letture)

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Lavoro: 2 milioni di giovani ''nullafacenti'', il 50% vuole andar via dall'Italia. Li chiamano ''né/né'': non studiano e non lavorano, e sono un quinto di tutti i ragazzi tra 15 e 29 anni
Sondaggi
Oggi l'Italia e' tra i paesi piu' ricchi del mondo, ma crescono i problemi per mantenere i livelli raggiunti e sono molti quelli desiderosi di andare all'estero per avere piu' opportunita'. Lo rivela il VI Rapporto Italiani nel mondo di Caritas-Migrantes presentato oggi a Roma.
Il rapporto prende in esame alcuni dati, partendo dall'Eurispes, secondo cui i giovani di 15-29 anni, da qualificare come "ne'/ne'" (ne' allo studio, ne' al lavoro), sono oltre due milioni, un quinto del totale di questa fascia di eta'. Ma e' lo stesso rapporto ad attestare che il "sogno estero" affascina ben piu' persone di quelle che emigrano: il 40,6% tra tutte le fasce d'eta' e ben il 50,9% tra i piu' giovani (tra i 25 e i 34 anni). (da www.dire.it)

redazione@aetnanet.org

Postato da Pasquale Almirante Martedì, 21 giugno 2011 15:05:05 (1907 letture)

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Indagini statistiche: Ricerca Uil Scuola su dati OCSE-TALIS - la parola agli insegnanti
Sondaggi
Le ricerche condotte dall’OCSE ‐ PISA sono note a tutti. I risultati di tali indagini sugli apprendimenti hanno spesso come effetto una grande diffusione e il successivo alternarsi di punti di vista, di prese di posizione, di proposte e contro‐proposte. L’OCSE ha condotto anche la ricerca TALIS i cui risultati, ai fini dell’analisi comparativa dei diversi sistemi di istruzione, rivestono uguale importanza. Eppure ai risultati di questa indagine non si è voluto attribuire uguale rilievo. Anche il Miur, che ha aderito al progetto e partecipato alle spese, non ha ritenuto di dare ampia diffusione ...
Di Menna www.uil.it/uilsscuola
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 20 giugno 2011 20:26:57 (2595 letture)

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Indagini statistiche: Sopresa Ocse: i ''poveri'' prof italiani sono i più soddisfatti d'Europa. Ma lamentano troppa burocrazia; i norvegesi ritengono di essere i più bravi
Sondaggi
I docenti italiani sono i piu' soddisfatti della loro professione, ma sono i norvegesi a ritenere di essere i piu' bravi. Non c'e' solo l'Ocse-Pisa (il test che misura la preparazione dei quindicenni). L'Ocse testa anche il grado di soddisfazione degli insegnanti. Ma l'ultima indagine in tal senso e' rimasta nell'ombra. L'ha tirata fuori la Uil Scuola constatando che persino il ministero, che ha messo i suoi soldi nella ricerca, non ne ha dato notizia. L'indagine internazionale Ocse-Talis sull'insegnamento e l'apprendimento e' stata condotta in 23 paesi del mondo, Italia inclusa. (da www.dire.it)

redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Lunedì, 20 giugno 2011 17:54:05 (1868 letture)

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Precariato: Cgil: 240mila precari nella P.a. e 200mila nella scuola
Sondaggi
Circa 240mila contratti precari nella pubblica amministrazione e oltre 200mila precari nel mondo della scuola. Sono alcuni numeri che delineano il fenomeno della precarietà all'interno del settore pubblico secondo alcuni dati forniti dal responsabile del dipartimento dei settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile, che sottolinea che "questi sono i numeri per pesare l'Italia peggiore". (TMNews)

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Postato da Pasquale Almirante Giovedì, 16 giugno 2011 06:50:56 (2337 letture)

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Formazione Superiore: Accademie e conservatori, la strada alternativa
Sondaggi
Accademie di belle arti
Accademie, conservatori e Isia (istituti superiori per l'industria artistica) oggi sono equiparati alle università tradizionali e rilasciano diplomi di primo e secondo livello riconosciuti dal Miur.
Le accademie di belle arti sono più di 40, ambite ogni anno da diverse migliaia di giovani selezionati in autonomia dagli istituti: prove orali, pratiche, spesso entrambe. Anche in virtù dell'autonomia universitaria, la gamma dell'offerta formativa è ampia: quattro le macro-aree di riferimento (arti visive, arti applicate, comunicazione, didattica) ognuna delle quali include diversi indirizzi di studio. (di Luca Davi  da http://www.ilsole24ore.com/art)

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Postato da Pasquale Almirante Venerdì, 10 giugno 2011 20:15:00 (2324 letture)

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Ambiente: Genitori bocciano mense, si' a nutrizionista e cibi bio
Sondaggi
L'anno scolastico si sta concludendo, e' tempo di pagelle, e i genitori danno i voti alle mense scolastiche dei propri figli. Per la maggioranza dei votanti all'instant poll (57%) le mense non raggiungono la sufficienza: un terzo vorrebbe che i pasti fossero cucinati all'interno della mensa invece che da cooperative esterne, e magari elaborati con la consulenza di un nutrizionista (9%). (AGI)

 redazione@aetnanet.org
Postato da Pasquale Almirante Martedì, 07 giugno 2011 07:14:32 (1835 letture)

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Esame di Stato: Maturità 2011, tototracce: Calvino, Facebook, Ambiente
Sondaggi
Per la maggior parte degli studenti questa è l'ultima settimana si scuola. Ma non tutti possono prepararsi a gustarsi le vacanze: sono circa 500mila gli studenti che ques'anno  dovranno affrontare l'esame di maturità.
Comunemente considerato l'esame più importante della vita scolastica, la maturità 2011 comincerà il 22 giugno con la prima prova, quella di italiano. Impossibile conoscere quali saranno le tracce ufficiali, ma nulla vieta di giocare al totoesame per stemperare la tensione. Ci ha provato il portale Skuola. net, che ha stilato una lista di argomenti «papabili» analizzando le tracce degli anni precedenti per capire quali criteri muovono le scelte del Ministero per la decisione dei temi.  (da http://www.leggo.it)

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Postato da Pasquale Almirante Martedì, 07 giugno 2011 01:00:00 (2465 letture)

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