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Costume e società: Populismo
Redazione
Cari intellettuali, politici letterati e filosofi, è inutile che arzigogoliate sul significato del termine "populismo", per dirne tutto il male possibile e immaginabile. Non vorrei che pensaste che tutto ciò che finisce in "ismo" sia da schedare sempre pregiudizialmente come prodotto scaduto e deteriorato. L'"ismo" di cui qui si fa cenno non è letteratura, non è una categoria concettuale! Populismo significa semplicemente questo: il popolo ha sete di giustizia, fame di lavoro e necessità di sicurezza. Finora ha sopportato, ma c'è un limite oltre il quale lecita è la rivolta, come atto maieutico che possa risvegliare e rigenerare valori nuovi per un nuovo ordine, inteso a dare una nuova dignità all'essere sociale.

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 25 aprile 2017 07:00:00 (217 letture)

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Costume e società: Una noterella. Dico, e mi contraddico
Redazione
Ama il prossimo tuo come te stesso. Così il vangelo. Il comando è sublime. Ma:
Non mi pare molto convincente, né chiaro, codesto comandamento. Mettiamo che uno si ami, ami, cioè, se stesso, ma, ahinoi!, lo fa ma-la-men-te, in un modo sbagliato, ovverosia , si ama, sì, ama se stesso, ma egoisticamente; e di conseguenza, fa cose che sono propriamente giuste, buone , sacrosante, ma solo per lui, perché tornano comode a lui, al suo personale tornaconto. Ebbene, possiamo, di uno che coltiva un così discutibile, moralmente, amore di sé, fidarci tanto, da farlo specchiare - il suo amore - esemplarmente davanti al nostro prossimo? Io diffiderei financo della prossimità fisica di un uomo di tal fatta! Eh, già! Non credo che costui conosca che cosa significhi essere veramente amante del proprio prossimo, come da vangelo!

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 11 aprile 2017 07:00:00 (376 letture)

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Costume e società: Una giornata di festa per il Lions Day a Catania
Redazione
Nella cornice degli edifici settecenteschi di Via Etnea, a Catania, le amiche e gli amici Lions insieme ai giovani Leo hanno percorso il tragitto tra P.zza Stesicoro e P.zza Università per festeggiare la Giornata Nazionale del Lionismo. Durante il Lions Day, svoltosi il 25 marzo 2017 nella città di Catania, il lionismo italiano ha presentato alla cittadinanza le iniziative di solidarietà umanitarie che contraddistinguono lo spirito dell'associazionismo. L'atmosfera gioiosa e l'aria tiepida primaverile hanno accompagnato la passeggiata con la piacevole consapevolezza di tutti che le profonde relazioni di amicizia e stima sono il vero motore che anima l'attività di servizio e di partecipazione all'impegno sociale nella comunità nazionale e internazionale.

F.C. Addetto Stampa Distretto Lions
Postato da Michelangelo Nicotra Venerdì, 07 aprile 2017 07:00:00 (416 letture)

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Costume e società: La ricetta di Dante per una società più efficiente
Redazione
Le disfunzioni del sistema-società, le sue discrasie, dipendono molto spesso da una nostra errata valutazione della realtà delle cose; dal fatto che noi prendiamo decisioni e provvedimenti non ponderati abbastanza, magari per ragioni di convenienza e di interesse, per ottenere vantaggi di parte. E capita così che scegliamo per il posto giusto le persone sbagliate, dimenticando che:
Sempre natura, se fortuna trova
discorde a sé, com'ogne altra semente
fuor di sua region, fa mala prova.( Paradiso C.VIII)

In ordine all'idea di un progetto di società più efficiente e funzionale, Dante ha, a tutt'oggi, da darci suggerimenti - a mio avviso - degni di grande considerazione, come quelli che ci richiamano ad essere vigilanti, ...

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Mercoledì, 22 marzo 2017 08:30:00 (343 letture)

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Costume e società: Modelli per i giovani. Ma quali? Guardiamoci attorno
Redazione
Guardiamoci attorno (quanti adolescenti allo sballo che si prostituiscono per gioco o per imitazione, quanto sesso e droga da certa cinematografia, quanta mercificazione del bel corpo, quanta pornografia subliminale da certa pubblicità televisiva e non, quanti, cattivi maestri di amori e divorzi da copertina, amori ingannevoli, capricci dei sensi che finiscono spesso nel sangue, in atti di violenza inconsulta ecc,). Guardiamoci attorno.
E' anacronistico atteggiamento padreternale dire che oggi a molti giovani mancano dei modelli positivi di riferimento? Non credo!
Sentite cosa scriveva P. P. Pasolini nel suo incompiuto romanzo Petrolio, datato 1975: ...

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 21 marzo 2017 08:00:00 (363 letture)

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Costume e società: Riflessioni 'corsare' sull'8 marzo
Opinioni
Giusto per la cronaca, la rivoluzione russa ebbe inizio l’8 marzo del 1917 con una mobilitazione femminile di massa. In Russia, arretrata anche dal punto di vista del calendario, la "Giornata Internazionale della donna" coincideva con il 23 febbraio. Le tessitrici di Torshilovo e le dipendenti del deposito dei tram dell’isola Vassilievsky sfilarono sulla Prospettiva Nevsky per manifestare contro la guerra, la miseria e la fame del popolo russo. Nel giro di pochi mesi la situazione sociale precipitò drammaticamente e, nell'Ottobre dello stesso anno, le crescenti e quotidiane proteste di piazza che mobilitarono le masse del proletariato russo, furono il fattore determinante che portò al rovesciamento del regime zarista ed all'instaurazione dei Soviet. Il partito bolscevico di Lenin seppe approfittare di questo ribaltamento della situazione politica in Russia. Tale premessa mi serve ad introdurre un ragionamento sul significato dell'8 marzo.

Lucio Garofalo
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 14 marzo 2017 08:30:00 (400 letture)

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Costume e società: Giornata della donna, no agli stereotipi. Io, tu, ... noi
Redazione
Per ogni donna stanca di fingere debolezza. esiste un uomo stanco di dover dimostrare la sua forza.
Si avvicina a grandi passi la data dell’otto marzo, e come il solito tutte le pagine del social network e dei vari giornali parleranno di donne, mimose e cioccolatini, per una settimana le donne saranno protagoniste assolute, poi nuovamente l’oblio. Anch’io parlerò delle donne, della loro ricerca di libertà, dell’emancipazione e del loro desiderio di pari opportunità ma, lo farò soffermando la mia attenzione sulla fragilità e la crisi d’identità dei maschi, crisi dovute in parte all’emancipazione femminile. Insegno da sedici anni in un Istituto Tecnico Industriale della provincia di Catania frequentato prevalentemente da ragazzi, ...

prof.ssa Angela Giardinaro
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 08 marzo 2017 07:30:00 (455 letture)

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Costume e società: Comunicare la donna
Redazione
In preparazione alla giornata della donna, sono numerose le manifestazioni e gli incontri culturali e di dibattito sul ruolo della donna e la centralità nella società di oggi. Cesti e mazzolini di mimose gialle adornano le vie, i tavoli di lavoro negli uffici, e a casa si respira un'aia di festa. L'8 marzo, giornata della donna, è considerato come un'occasione per "parlare" delle donne e del riscatto sociale. Molte sono le problematiche pertinenti al tema e la donna viene considerata nel ruolo di madre, di sposa, di educatrice ed oggi l'attenzione sociale è puntata sui "femminicidi", termine non riconosciuto da alcun codice civile o penale, ma indicativo di un fenomeno che si diffonde sempre più di donne uccise dal marito, compagno, fidanzato. Nel dare voce ad una specifica azione del "comunicare la donna" s'intende trasmettere il"valore donna" nella sua essenzialità presentando il caleidoscopio della società resa più umana dalla presenza attiva delle donne, oggi significativamente presenti anche nei ruoli istituzionali, dai quali nei tempi passati erano esclusi.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Martedì, 07 marzo 2017 21:00:00 (326 letture)

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Costume e società: I segni degli sguardi ... in politica
Redazione
Lo sguardo, come la parola , appartiene alle regioni dell’animo. E così, a seconda dei mutevoli stati d'animo, ci sono sguardi sereni, luminosi, e rassicuranti; altri, che sembrano lucori spaventosi e torbidi, attraversati da lampi forieri di tempeste; altri, ancora, che appaiono punti interrogativi, e scrutanti; infine, ce ne sono, che appaiono proprio insignificanti, e, persi nel vuoto, esprimono semplicemente il nulla! Certi sguardi d uomini i politici, rivolti verso i propri avversari , parlano, come  mute parole, come frasi vere e proprie, non dette, ma che hanno una loro precipua unità di senso compiuto per chi le vuole intendere; sguardi come forme espressive, che, seppur diverse dal sistema verbale, sul quale, di norma, si sostiene l’intelligenza discorsiva, riescono perfettamente a lanciare un messaggio, a trasmettere sentimenti  ed  emozioni, a suggerire umori, sensazioni, stati d’animo, a volte in maniera più efficace, di quanto possa fare un lungo e più articolato discorso.

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 21 febbraio 2017 08:00:00 (284 letture)

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Costume e società: “L’italiano non è in declino” Il controappello dei linguisti alla lettera dei 600 accademici
Rassegna stampa
I due fronti rischiano di apparire ciò che non sono, due eserciti contrapposti di una battaglia tra conservatori e progressisti, reazionari e riformisti. Alla parola “declino” si oppone quella di “progresso”, a un’idea della lingua normativa, che richiede la conoscenza base delle regole grammaticali, un’idea della lingua dinamica e in evoluzione.
Non si placa la polemica dopo la denuncia dei professori “I nostri scolari sono tra i più bravi al mondo” Ed è scontro anche sull’eredità intellettuale di De Mauro
Non è quasi mai una questione solo di regole...

Raffaella De Santis
La Repubblica
Postato da Antonia Vetro Domenica, 12 febbraio 2017 08:00:00 (462 letture)

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Costume e società: Oggi la Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza
Ministero Istruzione e Università
Fedeli: “Loro contributo essenziale per il progresso della società" Dall'8 marzo al via la seconda edizione del “Mese delle Stem” - È un “augurio a sognare senza limitazioni, anche controcorrente” quello che la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli rivolge alle studentesse e alle ricercatrici italiane in occasione della Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza, promossa dall’Onu a partire dal 2015 per abbattere stereotipi di genere e costruire una società di pari opportunità, prerequisito fondamentale per un futuro di crescita sostenibile.
“Troppo spesso...

Miur
Postato da Antonia Vetro Sabato, 11 febbraio 2017 17:53:35 (497 letture)

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Costume e società: Direttiva n° 1 del 03/02/2017 in materia di comportamenti e atti delle pubbliche amministrazioni ostativi all’allattamento
Ministero Istruzione e Università
Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione  – Direttiva n° 1 del 03/02/2017  in materia di comportamenti e atti delle pubbliche amministrazioni ostativi all’allattamento...

Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione
Postato da Antonia Vetro Giovedì, 09 febbraio 2017 06:00:00 (502 letture)

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Costume e società: La Madonna dei Bambini a Sant’Agata La Vetere
Recensioni
Cento bambini dell'Istituto San Vincenzo e De Roberto rinnovano l'antica tradizione della carità. Sabato 2 febbraio ricorre la festa della Madonna dei Bambini che si celebra nella primaziale Chiesa di S. Agata la Vetere, e l'occasione nella prossimità della festa rende l'evento particolarmente significativo e meta di pellegrinaggi da parte dei bambini della scuola dell'infanzia e primaria. Nella Chiesa primaziale di Sant'Agata La Vetere s'ammira la pala d'altare dipinta da Giuseppe Sciuti ed inaugurata il 31 gennaio 1899 sotto il rettorato del sac. Giuseppe Caff ,fratello del più noto mons. Antonino Caff, vescovo ausiliare del beato Dusmet, il quale fondò l'Opera della Madonna dei Bambini. Da questa chiesa, fino agli anni Sessanta del Novecento, all'alba del 2 febbraio uscivano festosamente, salutate da un prolungato scampanio, dallo sparo della moschetteria e dall'allegro suono delle bande musicali, le candelore ivi custodite durante l'anno, per recarsi a passo svelto nei mercati cittadini per i festeggiamenti popolari.

redazione@aetnanet.org
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 01 febbraio 2017 08:30:00 (513 letture)

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Costume e società: Festa dei Bambini Sant'Agata - Incontro docenti mercoledi 25
Redazione
Gentile Dirigente
Invio l'invito di Padre Aresco per far vivere ai bambini della scuola dell'Infanzia e Primaria un momento di festa per Sant'Agata. Giovedì 2 febbraio alle ore 10,30 nella Chiesa di Sant'Agata la Vetere si svolgerà un incontro di preghiera e di devozione con canti e doni per la carità.
E' bene far partecipare i bambini che portano dei doni per i poveri. Si potranno visitare i luoghi agatini Carcere - Fornace. Una mattinata tutta per i piccoli. Si offre in tal modo un'occasione di incontro e di valorizzazione del senso della festa religiosa e civile in onore della Santa Patrona.

Gruppo di volontari della Chiesa di Sant'Agata La Vetere
Don Ugo Aresco e la Comunità di Sant'Agata La Vetere
Postato da Giuseppe Adernò Martedì, 24 gennaio 2017 21:00:00 (351 letture)

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Costume e società: L’insegnamento di un grande Papa
Redazione
Giocare la vita per grandi ideali. Scommettere su cose grandi. Andare oltre. Volere una Chiesa che esca per le strade, a difendersi da tutto ciò che è mondanità, immobilismo, comodità, da ciò che è clericalismo, da tutto quello che è l'essere chiusi in noi stessi. Non "bere la fede" come un 'frullato' perché essa va "bevuta intera". Andare controcorrente. Non pretendere di giudicare gli altri. E ancora, rivolto ai giovani: Non vogliamo giovani smidollati, giovani "del fin qui e non di più, né sì né no". Non vogliamo giovani che si stancano subito e vivono stanchi, con la faccia annoiata. Vogliamo giovani forti. Vogliamo giovani con speranza e con fortezza". Questo, il messaggio di Papa Bergoglio!

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Mercoledì, 11 gennaio 2017 09:00:00 (367 letture)

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Costume e società: Dall’oscurità alla natività, nascita e morte in un tempo solo ...
Redazione
Non sappiamo se era giorno o se era notte. Non sappiamo se c'era caldo o se c'era freddo. Non sappiamo se era inverno o se era estate. In fondo, non sappiamo nulla di quell'evento. Non sappiamo neppure se la famosa "mangiatoia" si trovava dentro una grotta o in una vecchia stalla abbandonata. E non sappiamo quanta gente c'era, e neppure quanti hanno capito fino in fondo quello che stava realmente succedendo. Ma questi sono dettagli, solo dettagli. La verità è un'altra. La verità è la nascita di un bambino. Solo questo conta. Il più tenero e il più umano avvenimento che possa accadere nel mondo. Il più gioioso e il più stupendo, ma anche il più misterioso. "Troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia...". Chissà quante volte anche noi abbiamo assistito a questa scena, normale, semplice e sorprendente, la venuta al mondo di una nuova creatura. Un bambino con una mamma e un papà.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Sabato, 31 dicembre 2016 07:00:00 (390 letture)

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Costume e società: La diocesi di Catania senza 'Prospettive'
Redazione
E' stato un triste Natale per la diocesi di Catania che vede spegnersi la luce di Prospettive, storico settimanale diocesano che dell'aprile del 1985 è stato un segno, una voce ed una presenza viva di Chiesa nella comunità catanese. La decisione dell'Arcivescovo e dell'ufficio diocesano per gli affari economici è dettata da motivi di spesa economica e a nulla sono valse le proposte, anche se tardive, di alcuni sacerdoti che si sono dichiarati ad autotassarsi con una quota annua per mantenere in vita il settimanale della diocesi che ha avuto come promotore Mons. Antonio Calanna, il quale mise a disposizione della diocesi le strutture e l'organizzazione dell'ODA per l'avvio del settimanale, con la benedizione dell'allora arcivescovo Mons Picchinenna ed in seguito con Mons. Bommarito, che l'ha valorizzato come "voce della diocesi" sui temi scottanti della morale e della fede.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Giovedì, 29 dicembre 2016 19:30:00 (572 letture)

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Costume e società: Gentiloni premier incaricato: ''Faciliterò il percorso per una nuova legge elettorale''
Rassegna stampa
C'è urgenza, governo al più presto possibile' - Il presidente della Repubblica ha conferito a Paolo Gentiloni l'incarico di formare il nuovo governo. Gentiloni quindi si è recato a Palazzo Madama per incontrare il presidente del Senato Pietro Grasso, dove l'incontro è durato circa 15 minuti, e poi a Montecitorio dove ha incontrato Laura Boldrini per circa 20 minuti. Gentiloni potrebbe tornare al Quirinale già da domani mattina per sciogliere la riserva. Naturalmente i tempi impressi da Mattarella sono serrati e rimane sullo sfondo anche l'appuntamento del prossimo Consiglio Europeo in programma il 15 dicembre. A questo vertice Gentiloni potrebbe partecipare perlomeno avendo già giurato, o con almeno il voto di fiducia di una Camera. Si tratta (dalle dimissioni di Matteo Renzi all'incarico), di una delle crisi più brevi della storia della Repubblica. L'incarico, infatti, è stato dato in tempi....

Ansa.it
Postato da Antonia Vetro Domenica, 11 dicembre 2016 18:22:23 (465 letture)

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Costume e società: Chiusi dentro le colombaie dei nostri condomini
Redazione
Chiusi dentro le colombaie dei nostri condomini, cinturati alla guida dentro le bombate lamiere delle nostre automobili, stressati dai rumori del traffico, incurvati davanti ai luminosi display dei computer nelle nostre case, e negli uffici; alienati dagli affetti più gratificanti e naturali pel lavoro routinario nelle fabbrica, nei laboratori e nelle banche; resi pallidi dalle luci alogenate dei negozi e dei supermercati, dove di noi si consuma la maggior parte per la gola del superfluo e i richiami insaziabili della pancia, abbiamo dimenticato di guardare il cielo!

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 04 dicembre 2016 08:00:00 (482 letture)

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Costume e società: Etica ed economia. Verso il nuovo umanesimo economico
Redazione
"Il vero si costruisce assieme, tra mille errori, e la strada si fa camminando". Questa espressione accompagna la lettura del libro "Etica ed economia. Verso il nuovo umanesimo economico" presentato da Tullio Chiminazzo al Festival della Dottrina sociale, celebrata a Verona il 25 novembre. La prossima edizione si terrà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre 2017 e sarà dedicata alla denuncia del lavoro nero. "Le Settimane Sociali ed il Festival della Dottrina Sociale", ha detto il Segretario della Cei, Mons Galantino, " possono aiutarci tantissimo ad avere uno sguardo più ampio ed a riflettere su come l'etica può far bene all'impresa. La Settimana Sociale di Cagliari è certamente un punto di arrivo, ma dev'essere soprattutto un punto di partenza, frutto dell'entusiasmo e del contagio che in quella circostanza saremo in grado di mettere in circolo".

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Venerdì, 02 dicembre 2016 06:30:00 (404 letture)

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Costume e società: L'amicizia al tempo del Referendum
Redazione
Vedo tanti amici litigare l'un contro l'altro armati per sostenere un SI o un No, in vista del Referendum! L'amicizia vera è un dono degli Dei, e non vale la pena buttarla via così!
A me, Né Sì né NO nel cuor mi suona intero.
Una riflessione
Bisogna avere "rispetto per l'altro". Bisogna evitare di essere a priori asseverativi; bisogna sapere ascoltare le ragioni dell'altro, e non cadere in formule autoritarie. La crisi delle ideologie e le fragilità consustanziali alla natura dei nostri tempi ultra post-moderni, così complessi e contraddittori, impongono codesto rispetto, in considerazione anche del fatto che nessuno, può vantarsi di possedere solide certezze in assoluto, e specie, oggi, in politica. Sarebbe tragicomico volere attestarsi su linee di riflessioni che facciano capo, perentoriamente, a un pensiero "forte". Il tempo dei sistemi circolari, chiusi, gelosi delle loro ragioni, è passato.

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Venerdì, 25 novembre 2016 08:30:00 (456 letture)

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Costume e società: Beati voi, poveri, perciocchè il regno di Dio è vostro (Luca)
Redazione
Beato il povero "dispirito"; (san Matteo) e va bene, significa che: non bisogna inorgoglirsi troppo né troppo innalzarsi. Il povero di spirito sarà ricompensato nel regno dei cieli. Se ci crede. Ma, beato il "povero", proprio "povero" cioè indigente, nullatenente, senza lavoro e senza tetto, perché sarà suo il Regno celeste, di cui parla San Luca nelle sue beatitudini, questa tipologia di povertà non so come possa portare alla beatitudine, non la capisco affatto; non so che cosa può farsene del regno dei cieli un povero disgraziato.

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Sabato, 12 novembre 2016 08:00:00 (497 letture)

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Costume e società: La scuola e la festa del Quattro Novembre
Redazione
Che festa sarebbe il "Quattro Novembre" senza la scuola!? Che ci sarebbe da festeggiare senza la prorompente presenza dei ragazzi delle scuole!? Chissà quanta barba e quanta noia raccoglieremmo! Nella migliore delle ipotesi sarebbe una giornata in grigioverde, con i pennacchi e la fanfara, sotto lo sventolio delle bandiere e degli stendardi delle "gloriose armate", con la marcia dei bersaglieri e l'inno nazionale; o peggio, sarebbe un giorno fatto solamente per gli anziani, per i nostalgici e per i reduci di tutte le guerre, per chi guarda solo indietro, per chi vive di ricordi, per chi ama le divise. Fortuna che ci sono le scuole per la celebrazione del "quattro novembre", che ci sono i sorrisi freschi dei ragazzi, il vocio allegro delle bambine, gli scherzi ingenui dei bambini, che ci ricordano che la vita, come la sabbia d'estate, non la puoi fermare, non la puoi contare; e che la storia corre veloce come un treno, senza sosta, e sbuffa pure, se qualcuno preme il freno, e non concede fermate, "neanche per pisciare", ma galoppa e risplende verso il futuro...

Angelo Battiato
angelo.battiato@istruzione.it
Postato da Angelo Battiato Venerdì, 11 novembre 2016 08:00:00 (461 letture)

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Costume e società: Mediterraneo
Redazione
Mediterraneo

Forte è questo sole stamani
che il velame del cielo squarcia
nel giorno dei morti
e fa del mare calmo
una lucente lama
sacrario pietoso
di migranti ossami.
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 01 novembre 2016 10:00:00 (609 letture)

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Costume e società: I Cavalieri dei diritti umani ambasciatori del bene
Redazione
"Fa più rumore un albero che cade e non una foresta che cresce", La stampa dà più voce ai fatti negativi che a quelli positivi. Le splendide sale barocche del Palazzo Biscari hanno ospitato per una sera i "Cavalieri dei Diritti umani", dando luce alle nobili imprese di uomini e donne delle Istituzioni, che si sono distinti nel servizio di difesa e di sostegno dei diritti umani. La manifestazione, giunta all'XI edizione, è stata promossa dal Comitato regionale siciliano della Lega Italiana per i Diritti dell'Uomo, presieduto dal Cav. Placido Quercia, con la Fondazione " Società Umanitaria " e la S.M.E.T.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Venerdì, 28 ottobre 2016 07:30:00 (644 letture)

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Costume e società: Donne e politica. Date sempre il meglio di voi stesse!
Redazione
In uno scenario politico sociale, forse ancor più esattamente, umano, dalle tinte quasi apocalittiche, ritrovarsi a ridosso delle elezioni, può suonare sfrontato quasi indecente, certamente burlesco. E gli aggettivi sono decisamente, per malcelato rispetto, misurati. Che dire? Siamo in ballo, dunque balliamo. Tocca, finché la farsa regge, adeguarsi alle regole di una democrazia partecipata, si fa per dire, e andare alle urne. Perché alle urne bisogna andare, checché se ne dica sui gran signori che poi reggono le fila delle vite altrui. Quanto meno, se proprio mi devi turlupinare, so dove venirti a cercare. Se lascio che altri ancora decidano per me, meglio tacere e non azzardarsi a intonare lamenti. Premessa mai abbastanza recitata. Andiamo adesso alle donne e la politica.

Norma Viscusi
Postato da Angelo Battiato Domenica, 09 ottobre 2016 09:00:00 (523 letture)

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Costume e società: Un libro per amico, 'Un milanese a Catania' di Gianluca Granieri
Recensioni
Da qualche anno mi piace leggere libri di persone che conosco, libri di scrittori alle loro prime esperienze, conterranei soprattutto. E mi piace poi commentare direttamente con loro, come ho già fatto con Canticu di’ Cantici di Angelo Battiato o con Gilgames nel giardino degli Dei di Salvatore Mazzola, autori di Misterbianco e ovviamente altri sempre del nostro territorio. Sentire parlare poi gli stessi autori sul libro che ho letto o chiedere loro il perché di alcune scelte o sentirmi svelati alcuni dietro scena, aumenta le mie conoscenze e mi procura un forte senso di appagamento. Come, per esempio, il libro del catanese Gianluca Granieri, “Un milanese a Catania”. Ma tanto più chiaro è il titolo, tanto più mi incuriosisce come si svolgerà il racconto. E soprattutto come verrà sviluppato da un uomo di cui so solamente che è un poliziotto.

Anna Maria Gazzana
Postato da Angelo Battiato Mercoledì, 05 ottobre 2016 07:00:00 (820 letture)

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Costume e società: Io sto ad Assisi con papa Francesco
Redazione
Molti, buddisti, ebrei, musulmani cercano Dio o trovano Dio in diversi modi [...] In questa ampia gamma di religioni c'è una sola certezza per noi: siamo tutti figli di Dio. Così, papa Francesco ad Assisi. Io sto con papa Francesco. Non si può incasellare una fede religiosa, sia pure quella della Chiesa cattolica, impacchettarla e proporla, e imporla, come unica e assoluta e vera a tutti gli uomini del pianeta Terra. In nome di Dio nessuna violenta conversione può essere consentita, nessun massacro, nessuna persecuzione per fini di assolutismo fideistico! Non si puo'! Perché, anche ammesso che il vero Dio sia uno, quello dei cattolici, è altrettanto vero che molteplici sono le forme simboliche in cui egli può manifestarsi e parlare alle varie genti. E vari sono pure i modi rituali di onorarlo e di pregarlo nelle varie parti del mondo.

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Venerdì, 23 settembre 2016 08:30:00 (531 letture)

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Costume e società: De ignorantia viri magno usu tractandae rei publicae
Opinioni
Le recenti sortite del vicepresidente della Camera, Di Maio, non fanno altro che ribadire l'incolmabile distanza esistente tra i politici e la cultura. Sortite comiche e indecenti sul piano logico grammaticale, storico e politico. Siamo in presenza di un analfabetismo autentico, compiaciuto ed esibito con la leggerezza che solo gli ignoranti veri possiedono: vale a dire coloro che non sanno - perché mai se lo chiedono, non sentendone alcun bisogno - di non sapere. Come non si possa, in tal modo, provare imbarazzo per se stessi, o pensare di non mettere in imbarazzo l'uditorio e finanche i propri elettori è mistero che può spiegarsi solo con la scarsa attitudine al ragionamento del vicepresidente della Camera. Già, quel non saper ragionare che lo sciasciano professor Franzò rimproverava ad un suo ex alunno diventato magistrato e che si ostinava ancora a considerare l'italiano poco importante, se non del tutto superfluo, ai fini della carriera.

Filippo Martorana
Postato da Nuccio Palumbo Sabato, 17 settembre 2016 08:00:00 (823 letture)

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Costume e società: La sfida di Cantiere Gela: 'La cultura come strumento per il rilancio economico e l'inclusione sociale'
Redazione
Arcieri, falconieri, spettacoli di tamburi, corteo in costumi medievali, rappresentazioni teatrali, giochi e scenografie faranno da contorno, in un'atmosfera suggestiva che vedra? protagonista il centro storico murato della città di Gela per il Primo Palio dell'Alemanna che si svolgerà il 4 settembre. A realizzare questo ambizioso progetto è "Cantiere Gela" una grande alleanza di associazioni, famiglie, anziani, giovani, professionisti, che da anni sono impegnati a Gela in progetti dal grosso impatto sociale e culturale. "La festa dell'Alemanna rientra tra quegli eventi che racchiudono in se l'identita? storica della nostra comunità. Un'icona che nei secoli ha saputo ispirare i fedeli, patrona della citta? sin dal 1693, l'icona mariana, di chiare origini medievali, viene festeggiata l'8 settembre - affermano Giuseppe La Spina, archeologo, e Francesco D'Aleo, esperto di comunicazione, dell'Associazione GeloiTriskelion che hanno ideato il "Palio dell'Alemanna".

info@volontariatogela.org
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 28 agosto 2016 09:00:00 (585 letture)

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Costume e società: Oltre 10.000 giovani italiani coinvolti nelle iniziative locali per i 20 anni di volontariato europeo
Comunicati
Oltre 10.000 giovani coinvolti, 232 amministratori locali, 86 decisori politici, oltre 200 formatori/animatori giovanili: questi sono i numeri relativi alle oltre 60 iniziative locali che sono state organizzate solo nella prima parte del 2016 per festeggiare i vent'anni di volontariato europeo. Tra le regioni più attive la Lombardia, la Sicilia e la Sardegna con una media di circa 10 eventi organizzati nei rispettivi territori. "L'Italia è tra i Paesi europei più attivi in riferimento alle iniziative organizzate per i 20 anni di volontariato europeo. C'è infatti una grandissima voglia di partecipazione che viene dal basso: ...

comunicazione@agenziagiovani.it
Postato da Giuseppe Adernò Giovedì, 11 agosto 2016 07:30:00 (878 letture)

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Costume e società: Elogio alla Santità
Redazione
Come si fa a diventare santi!? Cosa ci vuole, cosa bisogna dire, cosa si deve fare!? Com'è che un bel mattino, possibilmente d'un giorno d'estate, ti alzi e diventi santo, così, semplicemente, nel bel mezzo della strada, nel bel mezzo della vita. Ma come si fa ad essere santi!? Ditecelo, perché noi lo vogliamo sapere! Ma soprattutto, perché si diventa santi. Qual è il limite da passare, il confine da superare, la barriera da abbattere, la frontiera da eliminare, da ciò che è umano, terreno, secolare, imperfetto, carnale!?
Ma,... si nasce santi o si diventa santi!? La santità è un punto d'arrivo o di partenza; un dono per pochi o una conquista per tutti; una "vocazione universale" o una "chiamata diretta"; un premio o un tormento; una virtù o una tribolazione; una ricompensa o una condanna; una grazia o una tremenda responsabilità; una vittoria personale o un calmiere sociale!?

Angelo Battiato
angelo.battiato@istruzione.it
Postato da Angelo Battiato Lunedì, 08 agosto 2016 07:30:00 (686 letture)

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Costume e società: Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo
Ufficio Scolastico Provinciale
Lunedi 8 agosto 2016 - Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Pubblicazione...

AT_CT
Postato da Antonia Vetro Venerdì, 05 agosto 2016 06:30:00 (708 letture)

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Costume e società: La siciliana ribelle
Redazione
Pochi conoscono la vicenda di Rita Atria, raccontata dal film di Marco Amenta, "La siciliana ribelle", uscito nel 2009 nelle sale cinematografiche. Il film si ispira alla tragica storia di questa ragazza, figlia di un boss mafioso ammazzato nei primi anni ‘80. Rita fu testimone oculare dell’omicidio del padre e, pochi anni dopo, fu ucciso anche suo fratello. Per vendicarli Rita decise di denunciare gli assassini. Grazie alla sua collaborazione con la magistratura, in particolare con il giudice Paolo Borsellino che diventò un secondo padre, fu possibile arrestare i mafiosi da lei accusati ed intraprendere un’inchiesta sull’ex sindaco di Partanna, paese natio di Rita. Il 26 luglio di ogni anno si commemora la figura di Rita Atria, che a 18 anni si suicidò gettandosi dal balcone al settimo piano della palazzina di Roma dove abitava segretamente. Accadde una settimana dopo la strage di via d’Amelio del 19 luglio 1992, in cui furono massacrati il giudice Borsellino e la sua scorta.

Lucio Garofalo
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 26 luglio 2016 10:00:00 (798 letture)

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Costume e società: Matteo Renzi e l'interventismo furioso dell'atto politico
Redazione
Dispiace di dover assistere, oggi, ad una narrazione infelice da parte di chi si è presentato alla ribalta politica come un grande affabulatore ultrafedele capace di dare ordine e razionalità al suo racconto e disposto a produrre sulle varie materie interventi e soluzioni efficaci e discorsi chiari perché tutti potessero capire, approvare e condividere. Ci aspettavamo uno sviluppo lineare di certe premesse intraviste negli anni precedenti, di fronte al decadimento vertiginoso della politica praticata ormai per fini non già collettivi, comunitari e nazionali, bensì individuali, familistici e di gruppo. Volevamo una completa realizzazione costituzionale dei punti sui quali più profonde risultavano le iniquità sociali e le diseguaglianze regionali e locali ed una concreta attuazione dei criteri di snellimento del pesante apparato burocratico e amministrativo con notevole riduzione dei costi di gestione e di mantenimento dell'amministrazione pubblica, dal centro alla estrema periferia. E tutto ciò senza nulla togliere all'ordinamento costituzionale, anzi con grande rispetto dello stesso nei suoi princìpi generativi e nelle sue radici ideali fondate sull'universalità e inalienabilità dei diritti umani tipici del giusnaturalismo moderno.

prof. Salvatore Ragonesi
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 12 giugno 2016 08:00:00 (871 letture)

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Costume e società: La sentinella al seggio di Barcellona: 'nel 1946, dissi sì alla Repubblica'
Rassegna stampa
Il professore Carmelo Fiorito, insegnante di educazione fisica in pensione, è nato il 30 maggio 1923 e come tanti giovani dell'epoca scelse la Repubblica. Nel 1946 era militare a Palermo e venne trasferito in un seggio elettorale a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese: "Eravamo quattro quelli della provincia di Catania, io venivo da Misterbianco. Sono stato 'sentinella' e quel 2 giorno di 70 anni fa lo ricordo ancora...". "In quel seggio ho scelto la Repubblica", dice Fiorito che ripercorre gli anni difficili del primo dopoguerra e le ragioni che dividevano un Paese alla luce del risultato che cambiò il volto istituzionale dell'Italia.
"Non tutti erano contenti - dice oggi - perché ci sono state tante persone che erano per il 'reuccio'. Io, invece, che avevo vissuto la guerra e quello che può portare una guerra ..."

Francesca Aglieri
catania.blogsicilia.it
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 02 giugno 2016 12:00:00 (682 letture)

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Costume e società: Scrittura facebookiana. Davanti al computer
Redazione
Oggi, apatia totale. Non ho voglia di fare nulla. Forse sarà il caldo afoso, ma ho un gran vuoto mentale; e un appiccicoso senso di stanchezza mortale sento, che non mi dà riposo. L'unico rifugio, forse, che resta, come àncora mia illusoria di salvezza, per ingannare il tempo, per svagare un poco, è questa meccanica e vanitosa "facebookiana" scrittura di fumo, leggera e sincopata, che mi esime dall'obbligo, scrivendo, di dovere per forza, significar qualcosa.
Ma sedendo e digitando, io nel pensier mi fingo interminati deliri di parole gentili, e sovrumani conversari; e nella assenza mia fisica e spirituale più assoluta, pure, cliccando, sempre "mi piace" il naufragar nel mare del dolce aereo amicale comunicare virtuale.

anonima
Postato da Nuccio Palumbo Martedì, 31 maggio 2016 07:30:00 (768 letture)

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Costume e società: Breve discorso sul male. Versione integrale in pdf corredata da note
Redazione
“Invece di impadronirti della libertà degli uomini. Tu l’hai ancora accresciuta! Avevi forse dimenticato che la tranquillità e perfino la morte è all’uomo più cara della libera scelta fra il bene ed il male?”

Da I fratelli Karamazov


link: http://www.giuseppemotta.it/breve-discorso-sul-male/
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 29 maggio 2016 07:30:00 (712 letture)

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Costume e società: Mi chiedo che senso possa avere in una scuola commemorare Falcone senza la riflessione
Redazione
Mi chiedo che senso possa avere in una scuola commemorare Falcone senza la riflessione e senza raccogliere qualche pensiero che oltrepassi la banale soglia degli slogan. I ragazzi non andrebbero adunati come numeri nell'indistinto recinto della legalità, bensì aiutati a comprendere la realtà che li circonda, a valutarne il peso, a formarsi ed esprimere giudizi su di essa. E per far questo bisogna accompagnarli, ci vuole dedizione e competenza, ci vuole tempo e volontà, ci vuole la passione discreta di ogni santo giorno, non solo per le feste comandate. Quanto più opportuno sarebbe far scivolare qualche buona domanda tra i loro distratti pensieri, e impedire che vengano risucchiati dall'abitudine a tante piccole anormali "normalità".

Filippo Martorana
Postato da Nuccio Palumbo Sabato, 28 maggio 2016 08:00:00 (826 letture)

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Costume e società: 'Troppe persone amano gli animali, mentre sono indifferenti ai loro vicini', ovvero, Mancu li cani!!!
Redazione
"Troppe persone amano cani e gatti, mentre sono indifferenti ai loro vicini", ha detto l'altro giorno papa Francesco, sollevando un infinito vespaio di polemiche. Ovvero, come diciamo dalle nostre parti, "mancu li cani!!!". Ma forse nessuno ha compreso realmente, fino in fondo, le parole del pontefice. E cettu! Come sono sorde le nostre orecchie e i nostri cuori, come siamo distratti... da cani e gatti, come siamo incapaci di capire, al di là delle "nude" parole, il vero e profondo significato di quello che c'ha voluto dire il papa. Per conto mio, il papa ha detto... E che ci vuole, 'cchicivoli ad amare un cane, un gatto, un fringuellino, basta un nonnulla, un bacio, una carezza, una sgambettata, un tozzo di pane e via! Mentre spesso, molto spesso, i nostri vicini ci passano davanti e neppure li guardiamo negli occhi, o i nostri familiari, parenti, amici, colleghi!

Angelo Battiato
angelo.battiato@istruzione.it
Postato da Angelo Battiato Martedì, 17 maggio 2016 08:00:00 (794 letture)

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Costume e società: I cani, i gatti, e papa Francesco
Redazione
Dobbiamo ammetterlo : siamo un popolo un po' strano. Litigiosetti, anzichenò; sempre critici pregiudizialmente, cioè a prescindere, e partigiani secondo le circostanze e gli interessi, e le passioni, che ci toccano e ci riguardano al momento. Si è scatenato, nei giorni scorsi, un putiferio di accuse e di anatemi contro papa Bergoglio, sol perché ha osato ammonire, garbatamente, con tono forse un po' padreternale, i fedeli cristiani, riuniti in piazza San Pietro per l'udienza giubilare, a sapere differenziare l'affetto per gli animali da quello per il prossimo, e a non confondere "la pietà con il pietismo": la pietà - ha postillato il vescovo di Roma - non va confusa con la compassione che proviamo per gli animali che vivono con noi". Apriti cielo! Gli animalisti di tutta Italia e del mondo intero, si son sentiti mortalmente offesi, e si sono rivoltati, sbavando veleni incongrui contro Francesco, "il gesuita", e contro la sua Chiesa "razzista"!

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 16 maggio 2016 08:30:00 (726 letture)

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Costume e società: Breve discorso sul Male (Conclusioni) di Giuseppe Motta
Redazione
Conclusioni
Il Bene e il Male sono concetti che l'uomo ha sempre cercato di comprendere e spiegarsi. Fino ad ora si è osservato come ad una concezione oggettiva del Male - sostenuta dalla religione - che lo ha sempre visto in una contrapposizione manichea con il Bene, si sia opposta una definizione soggettiva del concetto, di origine psico-sociologica, in base alla quale il Male assoluto non esisterebbe ma esso andrebbe valutato sempre in un contesto di relazione con se stessi, con la società e con l'ambiente (naturale e/o artificiale) in cui l'uomo vive. In tal senso si potrebbero evidenziare tre livelli in cui a determinate relazioni corrispondono diverse concezioni del Male: quello individuale, quello sociale e quello, puramente teorico, relativo all'umanità intesa in senso ampio.

Giuseppe Motta
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 16 maggio 2016 07:00:00 (552 letture)

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Costume e società: Galleria Verticalista - Il Verticalismo di Giovanni Compagnino - dal 16 al 31 maggio
Redazione
Galleria Verticalista – A Catania in Via S. M. Mazzarello 12, "Il Verticalismo di Giovanni Compagnino", dal 16 al 31 maggio. Il nostro è un artista dalle tante sfaccettature. Di qui la necessità di "sfogliarlo" tenendo conto di tutte le variabili polidirezionali sintetizzate ed espresse. In questo universo sui generis lo vediamo spiegarsi talora nei flussi dello spatium demoltiplicato e disseminato, proprio dell'estetica verticalista, rivolto a rimuovere segni occulti o invisibili di processi sociali che ci permeano e persino travolgono (per dirla con Klee "l'arte degna di questo nome non rende il visibile: ma dissuggella gli occhi sull'invisibile") tal altra imprime, tessera dopo tessera, dissonanze e assonanze di colore-luce attraverso micro torsioni sintagmatici che aprono a una significazione che vede la rete della natura gridare un malessere quasi giunto al "punto estremo di non ritorno".

Salvatore Commercio
commerciosalvatore@gmail.com
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 12 maggio 2016 07:00:00 (591 letture)

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Costume e società: In tanti modi si dice competenza
Redazione
"Coloro che intendono discutere insieme devono pure intendersi su qualche punto; infatti se ciò non avvenisse come potrebbe esserci fra loro un discorso comune?" (Aristotile).
I SERVIZI DEL CONCETTO DI COMPETENZA
Sul concetto di competenza, categoria emergente nel lavoro, come nella sociologia e nella pedagogia non c'è pieno accordo tra quanti dal punto di vista teorico e pratico ad esso fanno ed hanno fatto riferimento. C'è una reale difficoltà a condividere un suo unico significato da fare valere nelle situazioni in cui si ritiene opportuno utilizzarlo. I modi di pensare la competenza veicolano modelli diversi di persona e di individuo al lavoro, ognuno dei quali attribuisce maggiore o minore rilevanza all'esperienza, differenzia i criteri di valutazione e predefinisce il campo di applicazione concreta.

prof. Raimondo Giunta
Postato da Nuccio Palumbo Mercoledì, 11 maggio 2016 07:00:00 (736 letture)

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Costume e società: Breve discorso sul Male (capitolo IV) di Giuseppe Motta
Redazione
Il concetto di Male nel diritto italiano
Il diritto interno in Italia è frutto di un'evoluzione giuridica che parte dal diritto romano, passa attraverso l'influenza della Chiesa cattolica per approdare, solo recentemente, ad una visione laica e costituzionalmente orientata. Il Male è considerato un concetto oggettivo dal diritto ed è tale perché viola una norma penale. Vi è, in altri termini, una criminalizzazione del Male attraverso delle scelte legislative che, come si è visto con l'esempio dell'adulterio, variano nei tempi e nei modi. Il diritto contrappone al Male, giudicato tale per volontà del Legislatore, un altro Male che, a seconda delle teorie prevalenti, ritiene preventivo, nelle forme della prevenzione generale e speciale, o retributivo. Le modalità e le forme in cui si realizza questo Male inflitto a chi ha violato la norma penale hanno fondamento nelle teorie della pena che sono diverse e influenzano l'irrogazione della "pena", che invece sembra l'unico elemento stabile e mai messo in dubbio. Continua su http://www.giuseppemotta.it/breve-discorso-sul-male-capitolo-iv/

Giuseppe Motta
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 09 maggio 2016 07:00:00 (607 letture)

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Costume e società: Breve discorso sul Male (capitolo III) di Giuseppe Motta
Redazione
Il concetto di Male nel Diritto Internazionale
Il concetto di Male può essere inteso in senso oggettivo o in senso soggettivo: in una visione oggettiva è Male tutto ciò che viola una legge generalmente riconosciuta (sia di diritto positivo, di diritto naturale, ecc.) in una visione soggettiva, per contro, è Male tutto ciò che contraddice la "nostra" morale. Ogni Ordinamento giuridico ha ovviamente una visione oggettiva del Male. Esso è rappresentato da tutto ciò che viola una norma riconosciuta come tale entro limiti spazio-temporali ben definiti e che, pertanto, va sanzionato infliggendo un ulteriore Male che è però considerato, per convenzione, "giusto". Per comprendere meglio il concetto è sufficiente fare un esempio: l'adulterio oggi non è considerato dall'Ordinamento giuridico un reato, ma non è stato sempre così. L'art. 559 del Codice Penale del 1930 stabiliva che "la moglie adultera è punita con la reclusione fino a un anno.

Giuseppe Motta
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 02 maggio 2016 07:00:00 (695 letture)

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Costume e società: Primo Maggio festa proletaria voluta dal Movimento Operaio Internazionale
Redazione
Il Primo Maggio è una festa proletaria sorta nel contesto delle lotte portate avanti con forza dal movimento operaio internazionale in una fase di netta e rapida ascesa delle classi lavoratrici. Oggi siamo immersi nel pieno di una crisi devastante e senza precedenti dal secondo dopoguerra ad oggi. Una crisi profonda e strutturale del capitalismo. Una crisi socio-economica, oltre che politica, che esige soluzioni per una fuoriuscita definitiva dal sistema capitalista tout-court. L'irrazionalità del capitalismo sta divorando ogni risorsa del pianeta, pregiudicando il futuro fino ad un punto di irreversibilità storica. La miseria crescente porta ad azzerare gli stessi elementi basilari di civiltà che presiedono ad ogni forma di convivenza umana. Questi sono dati di fatto di una oggettività innegabile ed è esattamente ciò che si sta verificando nell'odierna società capitalistica in decomposizione.

Lucio Garofalo
l.garofalo64@gmail.com
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 01 maggio 2016 14:00:00 (563 letture)

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Costume e società: Fascismo e antifascismo
Redazione
"Odiamo tutti". Il messaggio è ben visibile, tracciato con vernice nera, su un muro di p.zza Dante ed è firmato "Ultras Catania". Perché stupirsene? La voglia di battersi con dei nemici - anzi, la voglia di avere dei nemici - fa parte, probabilmente, del corredo genetico della nostra specie (e non della nostra sola). Per quale motivo Edipo avrebbe altrimenti affrontato e ucciso lo sconosciuto che non gli aveva dato la precedenza, come in altro contesto farà il giovane Ludovico, non ancora fra' Cristoforo? Il Concilio di Trento rischiava di non cominciare neppure, per le rivalità tra i rappresentanti di Francia e Spagna, che pretendevano entrambi il posto d'onore nella cerimonia di apertura. Nello stato di natura (=legge del più forte), gli individui più violenti mettono fuori gioco i miti e diffondono più largamente il loro patrimonio genetico: ...

Maurizio Ternullo
Postato da Nuccio Palumbo Mercoledì, 27 aprile 2016 07:30:00 (684 letture)

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Costume e società: Riflessioni 'corsare' sulla Festa della Liberazione
Opinioni
In occasione della ricorrenza festiva della Liberazione, come ogni anno si ripropongono stancamente le consuete commemorazioni ufficiali, simili a liturgie rituali e puramente verbali, ereditate dalla retorica resistenziale. Ormai il calendario delle festività di regime ha istituzionalizzato ed assorbito il valore originario del 25 Aprile e della Resistenza antifascista. Eppure, oggi più di ieri, i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione del 1948, sorta dalla Resistenza partigiana, sono aggrediti e minacciati seriamente, per non dire abrogati da una sedicente "riforma costituzionale" che reca, tra gli altri, le firme di Maria Elena Boschi e Denis Verdini. Giusto per menzionarne un paio. Nel ventennio mussoliniano il Paese si spaccò con violenza tra fascisti ed antifascisti. Nel ventennio berlusconiano ha preso il sopravvento una nuova, netta scissione tra berlusconiani ed antiberlusconiani. Oggi, sono diventati tutti (o quasi) renziani, da destra a manca, a celebrare e consacrare, nei fatti, la coalizione delle "larghe intese" ed il "partito della Nazione".

Lucio Garofalo
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 26 aprile 2016 09:00:00 (672 letture)

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Costume e società: Breve discorso sul Male (capitolo II) di Giuseppe Motta
Redazione
Il concetto di Male in psicologia
In generale si può affermare che il Male non è né un prodotto sociale, né un mero prodotto psicologico. Carl Gustav Jung conferiva realtà al Male riprendendo l'antico motivo gnostico di un Dio buono ma non onnipotente, perché limitato da un potere antagonista. Questa concezione dualistica è presente anche in Freud nel confronto tra principio di piacere e principio di realtà che successivamente si evolverà nel dualismo più radicale tra pulsione dì vita e pulsione di morte. La psicoanalisi è, in tal senso, una derivazione del pensiero gnostico, che pone all'origine non un solo principio: il Bene, Dio, ma l'antagonismo tra due principi: il Bene e il Male, Dio e la sua Ombra. Diceva Jung che: "Senza coscienza umana in cui riflettersi, bene e male accadrebbero semplicemente, o piuttosto non ci sarebbero il bene e il male, ma solo una sequenza di eventi naturali, o ciò che i buddisti chiamano Nidhanachain, l'ininterrotta casuale concatenazione che porta alla sofferenza, alla vecchiaia, alla malattia, alla morte". Il problema dei Male è, quindi, strettamente legato a quello della coscienza, perché la coscienza è, a sua volta, intimamente connessa al problema del conoscere. Socrate, infatti, riteneva che il male potesse essere fatto solo da chi sa. Continua su http://www.giuseppemotta.it/breve-discorso-sul-male-capitolo-ii/

Giuseppe Motta
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 24 aprile 2016 06:00:00 (603 letture)

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Costume e società: Breve discorso sul Male (capitolo I) di Giuseppe Motta
Redazione
Il concetto di Male in filosofia
L'attenzione ai concetti di Bene e di Male risale al mondo antico e medievale. Già Platone nel IV secolo a.C. sosteneva che il Bene consiste in "ciò che dà verità agli oggetti conoscibili"; il Bene è la realtà suprema, è una forza in grado di rivelare le cose, pur rimanendone al di sopra. In qualità di antitesi il Male non può che essere interpretato come il non essere, negazione assoluta del Bene e quindi solo un "accidente della realtà". Secondo Aristotele, nella scia di Platone, il Bene è allo stesso tempo causa assoluta di tutte le cose e causa finale, viceversa, il Male, consiste nella privazione della tendenza di tutte le cose verso quella causa finale che è il Bene. Entrambi riguardano solo gli esseri che sono capaci di scegliere in quanto oggetto di volontà e rientrano nella sfera della morale. (link: http://www.giuseppemotta.it/breve-discorso-sul-male-capitolo-i/ )

Giuseppe Motta
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 17 aprile 2016 06:30:00 (592 letture)

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Costume e società: Prevenire e vietare il gioco d’azzardo. Lettera al presidente Mattarella
Redazione
Caro presidente Mattarella,
con la scusa di legalizzare il cosiddetto "gioco" d'azzardo, i legislatori italiani si sono mossi come degli apprendisti stregoni trasformando il Paese in un casinò diffuso nel pieno della crisi economica e morale più dura del dopoguerra. La paura del futuro e la mancanza di prospettive hanno spinto fasce crescenti di popolazione verso un consumo compulsivo e disperato della promessa illusoria di una salvezza individuale dal progressivo impoverimento. Il fenomeno azzardopoli, che muove un giro di 88 miliardi di euro l'anno, non si può ridurre, come si fa di solito, ai casi di dipendenza patologica individuale da curare con i fondi insufficienti di un sistema sanitario pubblico messo già in grave difficoltà.

Giuseppe Adernò
g.aderno@alice.it
Postato da Giuseppe Adernò Venerdì, 15 aprile 2016 07:00:00 (756 letture)

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Costume e società: Breve discorso sul 'Male' di Giuseppe Motta
Redazione
Ne "i fratelli Karamazof", Fëdor Dostoevskij fa raccontare ad Ivan la leggenda del Santo Inquisitore, un racconto, fatto al fratello Aleksej, sulla libertà e sulla seduzione del potere. Il grande Inquisitore parla al Cristo tornato sulla terra nel XVI secolo ed imprigionato dall'inquisizione. Egli spiega come il suo compito sia quello di "liberare" gli uomini da quella "libertà" che il Cristo ha predicato e che si è rivelata una zavorra troppo pesante da sostenere. La stessa possibilità di scegliere tra bene e male si è rivelata un enorme problema perché gli uomini hanno dimostrato di non essere in grado di usare tale libertà nel modo giusto. Il racconto culmina nella frase del Santo inquisitore che afferma: "... E tutti saranno felici, milioni di esseri, salvo i condottieri. Giacché noi soli, noi che custodiremo il segreto, noi soli saremo infelici".

Giuseppe Motta
Postato da Michelangelo Nicotra Domenica, 10 aprile 2016 07:00:00 (747 letture)

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Costume e società: Salvo da Vespa
Redazione
Impassibile nella sua immobilità facciale, lucido e fermo nei suoi ragionamenti criptati, sicuro delle sue verità ancestrali, algido e motivato nelle sue conseguenze, tetragono a qualsiasi emozione causal-sentimentale, così si è presentato Salvo Riina, figlio di Totò Riina, nel salotto buono di Porta a Porta intervistato da Bruno Vespa, per promuovere il suo libro fresco di stampa, e per ricordare che egli, da buon cristiano è stato sempre fedele ai comandamenti, in primis a quello che dice di onorare il padre e la madre! Un figlio deve «amare» la sua famiglia «al di fuori di tutto quello ci hanno contestato»! E sul quinto comandamento " Non uccidere? Salvo svicola: "non spetta a me giudicare, ho rispetto per tutti i morti"!. La mia - dice Salvo - è stata una famiglia con le mani pulite, rispettata, sana e pacifica, così pure la mia infanzia: felice e serena, protetta; e senza l'obbligo scolastico, (cioè senza il fastidio di andare a scuola ad educarsi!); con un padre che è stato il più tenero dei padri possibili.

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 10 aprile 2016 06:00:00 (758 letture)

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Costume e società: Vespa infetta, ovvero della spazzatura della mafia
Redazione
La mafia è roba che appesta, bisogna oscurarla, chiuderla ermeticamente, non darle occasioni di sfiato, né tantomeno di scena ; né voce, né megafono! Ma tu, o vespa, che fai,? Proprio il contrario, fai! Ronzi attorno ai sacchetti della spazzatura, tu; te la "scarmini" porta a porta, e te l' insacchi, gioiosamente sbavandoti, nel tuo salottino, e, contento di codesto portato, non certo olezzante, lo esibisci, poi, per fare audience, davanti al tuo pubblico, volutamente ignorando che codesto solo farla apparire, sta spazzatura, sullo schermo televisivo, e prestarle fiato, per giunta, ad incensamento dell'etica sua familiare, rispettosa, senti senti, della pulizia dell'amore del bene della giustizia dei vivi e del destino dei morti, è uno sconcio, un vergognoso insulto alla intelligenza dell'olfatto della gente comune; ma è, soprattutto, un mostruoso scherno, ferita repellente, alla memoria di tutti quelli che hanno perso la vita per combattere contro i miasmi mortali della mafiosa spazzatura.

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Sabato, 09 aprile 2016 02:30:00 (738 letture)

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Costume e società: Elogio del Dono: Io ho quel che ho donato
Redazione
Nel mio trascorso peregrinare lombardo, ricordo che un mattino di primavera, con un gruppetto di colleghi, visitammo Villa Cargnacco, “Il Vittoriale degli italiani”, la casa di Gabriele D’Annunzio, e mi rimase impressa la scritta posta sul portone d’ingresso della villa, “Io ho quel che ho donato”. Cosa voleva dire il sommo poeta? Egli spiegava il motto dicendo che ogni cosa ch’egli ebbe in vita gli venne dal suo lavoro letterario, i cui proventi furono sempre la sua unica risorsa, pertanto tutto ciò che egli ha percepito economicamente, è stato il frutto di ciò che egli ebbe precedentemente “donato” artisticamente. D’Annunzio voleva dire, dunque, che noi siamo solamente ciò che diamo, esistiamo se riusciamo a donare, a concedere, a offrire, a regalare. Noi siamo il frutto del nostro lavoro, di ciò che riusciamo a creare. Noi siamo ciò che diamo agli altri, che siamo in grado di dare.

Angelo Battiato
angelo.battiato@istruzione.it
Postato da Angelo Battiato Sabato, 26 marzo 2016 04:00:00 (1381 letture)

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Costume e società: Consigli di Dante per una società più efficiente
Redazione
Le disfunzioni del sistema - società, le sue discrasie, dipendono molto spesso da una nostra errata valutazione della realtà delle cose; dal fatto che noi prendiamo decisioni e provvedimenti non ponderati abbastanza, magari per ragioni di convenienza e di interesse, per ottenere vantaggi di parte. E capita così che scegliamo per il posto giusto le persone sbagliate, dimenticando che:
Sempre natura, se fortuna trova
discorde a sé, com'ogne altra semente
fuor di sua region, fa mala prova.( Paradiso C.VIII)
In ordine all'idea di un progetto di società più efficiente e funzionale, Dante ha, a tutt'oggi, da darci suggerimenti - a mio avviso - degni di grande considerazione, come quelli che ci richiamano ad essere vigilanti, di stare attenti quando si debbano affidare alle persone ruoli e funzioni importanti ai fini del buon funzionamento della società; di sapere individuare e premiare il merito; di scegliere persone che abbiano effettive capacità, attitudini, inclinazioni adeguate a svolgere delicati compiti istituzionali.

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Sabato, 26 marzo 2016 03:30:00 (780 letture)

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Costume e società: 2° edizione 'Incontri del sud - Le Muse nella terra di Aci'. Resoconto
Redazione
Notevole successo di pubblico e di critica ha riscosso la 2° edizione di "Incontri del Sud -insieme per la cultura- le Muse nella Terra di Aci", rassegna d'arte dedicata alla donna e alla maternità, organizzata dalla Associazione Aci Sant'Antonio Riparte in collaborazione con il Laboratorio delle Arti e della Letteratura "Le Muse" di Reggio Calabria. Una settimana ricca di incontri e appuntamenti in cui si è spaziato dalle poesie di Carmela Tuccari e Nicola Raciti alle manovre salvavita nella prima infanzia, dalla evoluzione del concetto di maternità dalla Bibbia ai nostri giorni all'estemporanea e flash mob realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Statale "Emilio Greco" di Catania. Il tema della maternità brillantemente interpretato dagli artisti in concorso, che hanno spaziato dall'iconografia classica fino a quella cibernetica, nelle 52 opere in concorso tra quadri, sculture (in pietra lavica, legno, ceramica) e foto esposte per una settimana nella sala Prisma di Palazzo Cutore ad Aci Bonaccorsi che per l'occasione si è trasformata in galleria d'Arte e luogo di confronto.

enzo.dagata@libero.it
Postato da Michelangelo Nicotra Sabato, 19 marzo 2016 05:00:00 (730 letture)

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Costume e società: XXI Giornata della Memoria
Ufficio Scolastico Provinciale
XXI Giornata della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ponti di memoria, spazi di impegno...

AT_CT
Postato da Antonia Vetro Mercoledì, 16 marzo 2016 02:00:00 (739 letture)

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Costume e società: Papa Francesco, 13 marzo terzo anno di pontificato. Dalla A di 'accoglienza' alla Z di 'zanzare'
Redazione
Sono trascorsi tre anni e sembrano tre secoli per le forti innovazioni culturali e sociali apportate da Papa Francesco nel modo di gestire e comunicare la Chiesa e nel modo di governare e dirigere la Cura romana. Luci e ombre s'intrecciano e fanno da sfondo al ritratto di un Papa amato dalla gente, presente e vicino al popolo in cammino, dinamico e rivoluzionare nella gestione della funzione di Capo della Chiesa, aperto al dialogo, all'incontro, operativo verso i poveri e gli emarginati. Apostolo della pace e "missionario della Misericordia" ha portato l'annuncio del Vangelo nelle periferie del mondo ed ha innovato anche l'organizzazione del tradizionale Giubileo, assegnandole un nome "della Misericordia" e aprendolo al mondo intero con le Porte sante diffuse nel Pianeta. La misericordia di Dio la si può incontrare, infatti, passando attraverso porte che si trovano in tutti i luoghi del mondo".

Salvatore Cernuzio | Zenit 13/03/2016
Postato da Giuseppe Adernò Lunedì, 14 marzo 2016 05:00:00 (2500 letture)

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Costume e società: Democrazia in crisi
Redazione
Si dice che non è più tempo di ideologie, né di partiti. E forse è vero: in realtà, i connettivi che servivano a rendere intellegibili certi discorsi e certe fedi, e certe appartenenze, non esistono più, appartengono a una mitologia in disuso. I vincoli di decenza e di onestà sono saltati, così come la grammatica politica e la chiarezza del suo discorso si son fatti ambigui e incoerenti. Oggi, si richiedono ben altre doti per farsi strada, in politica. Bisogna essere prammatici, paratattici, trasversali e disponibili a tutte le soluzioni possibili e immaginabili pur di fare carriera e mantenere le poltrone. La pratica del trasformismo non è mai tramontata in Italia; anzi, a scadenze più o meno regolari, si arricchisce sempre di nuove forme ed espressioni. La trasversalità dell'emorragia, oramai, non esclude nessun gruppo politico!

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 13 marzo 2016 04:30:00 (778 letture)

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Costume e società: Ricordare conquiste sociali e politiche, ma uguaglianza di genere è ancora lontana
Attività parlamentare
"Questa ricorrenza sia l'occasione per ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, ma anche il momento per riflettere sui passi ancora da compiere per raggiungere un'effettiva uguaglianza di genere". Lo ha detto Alessia Petraglia, senatrice di Sinistra Italiana - SEL, che ha aggiunto: "Occorre lavorare ancora molto per fermare le discriminazioni e le violenze, per favorire l'occupazione femminile tutelando sempre il diritto alla maternità e favorendo l'opportunità della conciliazione dei tempi di cura della famiglia e del lavoro". "Il grande impegno sociale contro il femminicidio deve partire dalle scuole di ogni ordine e grado, che deve educare alla differenza di genere, e dalle Istituzioni, perché sui fondi per i centri antiviolenza si registrano ancora, ...

UfficioStampa_Misto@senato.it
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 09 marzo 2016 07:00:00 (879 letture)

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Costume e società: Bergoglio e gli scandali
Redazione
Il gesuita Bergoglio, fatto papa, si noma Francesco, propugnando da subito una religiosità più umana e quasi laica, e priva, (ma solo in apparenza), di preoccupazioni teologiche, e orientata , di fatto, da vive esigenze etiche. E' scandalo? Non mi pare. Rinuncia alle comodità dell'appartamento papale al terzo piano del Palazzo Apostolico, per andare a vivere e abitare in Casa Santa Marta, l'"albergo" dove ha soggiornato durante il Conclave. E' scandalo? Non credo. Prega, e lo fa di gran cuore, per la palingenesi di tutta la società cristiana, per la salvezza collettiva di tutta l'umanità peccatrice, invocando la misericordia di un Dio che è padre amorevole di tutti. E' scandalo? E' amore evangelico. Bergoglio, papa, non giudica i gay, né i divorziati, né le prostitute, non condanna senza appello le fragilità dell'uomo, perché crede nel ravvedimento, nel pentimento, e nelle possibilità di riscatto e di redenzione della persona umana. E scandalo?

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Sabato, 27 febbraio 2016 01:30:00 (878 letture)

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Costume e società: Assegnazione Premio 'Ulisse e Polifemo'
Redazione
"Sabato 27 febbraio, alle ore 17, nei locali del Museo Diocesano, nei pressi di piazza Duomo a Piazza Armerina, avrà luogo il conferimento della Targa Dorata "Ulisse e Polifemo" a personalità del territorio della Sicilia centro-meridionale, che si siano distinte per correttezza etica e professionale nei vari ambiti di attività: comunicazione e mass media, scienza, arte, scuola, università, cultura, mondo del lavoro e dell'imprenditoria, rapporti commerciali tra gli stati. Questi i nominativi dei premiati, individuati ad insindacabile decisione dell'apposita commissione composta da Marianna La Malfa, Francesco Galati, Concetto Prestifilippo, Filippo Rausa e Antonino Scarcione: ...

Il direttore don Giuseppe Rabita
Postato da Giuseppe Adernò Mercoledì, 24 febbraio 2016 01:30:00 (806 letture)

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Costume e società: Italia: Un paese che discute
Redazione
Si discute (e si litiga) sulle unioni civili, e sulla genitorialità degli omosex, e sulle adozioni; si discute sulla scuola e sull'istruzione, sui cervelli dei giovani in fuga, sui contratti scaduti e non rinnovati, sui pendolari, sugli esodati, e sui precari, sulla riforma incompleta e la giustizia disattesa, e sulle reversibilità, sui vitalizi e le pensioni d'oro; si discute sulle Province (che non ci sono), sui Comuni che arrancano e le Regioni che sprecano, e sulle truffe ai danni dello Stato; e si discute sulle terre del fuoco, e le mafie, e l'evasione, e sugli appalti truccati, si discute; e sulle banche da ristrutturare con i soldi rubati ai risparmiatori. E, poi, ancora, per non farci mancare nulla: sull'Ue mai così divisa, e sui migranti disperati che chiedono asilo cercando una terra in cui vivere in pace, sulle frontiere che si chiudono, sui blitz mirati, sui bombardamenti in Libia e su quelli in Siria, e si fanno statistiche, e si contano i morti: strage silenziosa, 700 bimbi morti in mare nel 2015, morti annegati più che raddoppiati, da 1.600

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 21 febbraio 2016 02:30:00 (807 letture)

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Costume e società: Ricordo di Giulio Regeni Sindaco dei ragazzi
Redazione
Giulio Regeni il giovane ricercatore friulano ucciso il 25 gennaio al Cairo e della cui morte non si conoscono ancora le cause e le modalità da studente è stato Sindaco dei Ragazzi a Fiumicello, in provincia di Udine. Il Coordinamento provinciale dei Ragazzi sindaci di Catania, guidato dal preside Giuseppe Adernò, ha inviato al sindaco di Fiumicello, Enrico Scridel, una lettera di solidarietà e di vicinanza nel giorno del funerale che si svolge in forma privata. "Ci sentiamo uniti e vicini alla Comunità cittadina e come ragazzi sindaci della provincia di Catania auspichiamo che l'azione educativa avviata nel vostro Comune nel 1997 possa continuare ". Giulio Regeni è stato, infatti, sindaco dei Ragazzi (foto) nel terzo mandato 2001-2003 e poi, sfogliando le pagine d'internet, sembra che l'esperienza del Consiglio Comunale dei Ragazzi, avviata nel 1997 sembra conclusa. Mentre ancora continuano delle iniziative comunali sui diritti dell'infanzia.

Giuseppe Adernò
g.aderno@alice.it
Postato da Giuseppe Adernò Domenica, 14 febbraio 2016 02:30:00 (993 letture)

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Costume e società: Ancora prigionieri della guerra, Catania 11 febbraio, ore 20
Redazione
Il Circolo Olga Benario - “Lettera di Memoria e Libertà” promuovono Ancora prigionieri della guerra a Catania il 11 febbraio, ore 20.  Quante bugie ci dicono – ancora 100 anni dopo – sul macello che fu chiamato «prima guerra mondiale». Un esercizio di memoria contro il militarismo e i nazionalismi che, come avvoltoi, si riaffacciano ai giorni nostri. Una lettura a due voci con Daniele Barbieri e Agata Marchi, immagini e suoni montati dal centro sociale “Brigata 36” di Imola  presso Circolo Olga Benario (Prc),  Vicolo Beritelli  7 Catania – traversa di via Rotonda, zona piazza Dante.
In memoria di Giulio Regeni – ucciso in Egitto. A seguire cena sociale.
download locandina
dostimolo@tiscali.it
Postato da Michelangelo Nicotra Mercoledì, 10 febbraio 2016 20:00:00 (823 letture)

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Costume e società: Privacy & Social Network: ecco come proteggerti
Rassegna stampa
Privacy e Social Network non sempre vanno d’accordo. Ecco perché stare attenti, così da non ritrovarsi in spiacevoli situazioni. - Cosa bisogna fare per evitare che la propria privacy venga violata sui social? A darci una mano ci pensa Generazioni Connesse, il Safer Internet Centre italiano coordinato dal Miur: grazie ai 7 “super-errori” più comuni da evitare sul web...

Generazioniconnesse.it
Postato da Antonia Vetro Martedì, 09 febbraio 2016 02:00:00 (944 letture)

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Costume e società: I ragazzi sindaci nella processione della cera – Carrozza del Senato
Redazione
Come già da alcuni anni, per iniziativa del preside Giuseppe Adernò, i Consigli Comunali dei Ragazzi  della provincia  partecipano alla solenne processione della cera  dopo il passaggio della Carrozza del Senato. Ad apertura del corteo tra le associazioni di fedeli devoti sfilano i ragazzi sindaci  con la fascia tricolore, insieme alla  delegazione dei Consigli comunali dei ragazzi portando  i fiori e le candele in omaggio alla Martire Agata. Il nutrito gruppo dei consigli comunali dei ragazzi comprende le rappresentanze delle scuole Parini, Brancati,  San Giorgio  di Catania e poi ancora di Motta S. Anastasia,  Misterbianco, Belpasso, Paternò,   S. Agata Li Battiati, Santa Venerina,   San Pietro Clarenza, Maletto, Randazzo  ed un gruppo di studenti dell’Istituto Cannizzaro di Catania. Per molti di questi ragazzi sarà la prima esperienza di ufficiale rappresentanza e quindi una cerimonia che segnerà un vivo ed emozionante ricordo.

Il Coordinatore  provinciale
Giuseppe Adernò
Postato da Michelangelo Nicotra Venerdì, 05 febbraio 2016 02:00:00 (715 letture)

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Costume e società: Quanto poco misericordioso quel festino del Family Day, del 30 gennaio scorso!
Redazione
Demonizzare la stepchild adoption, negare agli omosessuali la legalizzazione del diritto ad avere una famiglia solo perché "diversi", non mi pare che sia un comportamento umano saggio da cristiani; né tanto meno mi pare opportuno, e serio, inscenare un festino in piazza per fare il peana alla famiglia tradizionale con le chitarre in mano come avvenuto nel Family Day del 30 gennaio scorso. Suvvia! Quello visto e sentito, a Roma, contro la richiesta di genitorialità dei gay, da parte di certi benpensanti credenti cattolici e non, m'è parso la pantomima di un improbabile medioevo di ritorno; e magari ne riderei, se non mi sorgesse il dubbio che dietro la parata trionfale della moralità della famiglia tradizionale, si nascondano, in verità, richieste politiche di "violenza legale", nei confronti degli omosessuali!

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com
Postato da Nuccio Palumbo Mercoledì, 03 febbraio 2016 04:30:00 (845 letture)

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