Il 22
dicembre segna un anniversario importante e doloroso: sono passati
vent'anni da
quando Salvo Sacco, allora Segretario Generale della Cisl Scuola di
Catania,
perse la vita in un incidente stradale mentre raggiungeva Palermo per
un
impegno di lavoro. A due decenni di distanza, il suo ricordo non è
sbiadito, ma
si è trasformato in un esempio concreto per chiunque creda nel valore
della
scuola e dell'impegno civile.Oltre il ruolo istituzionale
Salvo non interpretava il sindacato come semplice burocrazia o rivendicazione. Per lui, fare sindacato significava mettere al centro la persona. Accanto all’amore per la sua famiglia, nutriva una passione profonda per l’istruzione e la cultura, che considerava gli unici strumenti capaci di rendere le persone davvero libere. La sua era una missione vissuta con rettitudine e una visione sempre chiara degli obiettivi da raggiungere.
Le doti di un leader gentile
Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto il suo stile. In un contesto spesso dominato da toni accesi, Salvo si distingueva per caratteristiche rare:
* Capacità di ascolto: Sapeva accogliere le opinioni altrui con un'apertura mentale non comune.
* Intelligenza progettuale: Univa la lucidità dell’analisi alla creatività nel trovare soluzioni.
* La virtù del garbo: Il suo tratto distintivo era una gentilezza autentica, una mitezza che non era mai passività, ma una forza tranquilla capace di disinnescare i conflitti e costruire dialogo.
Un ricordo che guarda al futuro
In occasione del funerale, il sindacato si strinse attorno alla sua famiglia, testimoniando quanto Salvo fosse stimato in tutta Italia. Oggi, dopo vent'anni, quel sentimento di stima è diventato memoria condivisa.
Celebrare questo anniversario significa riconoscere che la sua "lezione" è ancora estremamente attuale. In un'epoca spesso segnata dall'egocentrismo, il suo modello di solidarietà e la sua dedizione al bene comune restano una bussola per le nuove generazioni di lavoratori della scuola.
Vent'anni dopo, il dolore per la sua assenza si è trasformato in gratitudine per aver condiviso un tratto di strada con un uomo che ha saputo indicare, con l'esempio prima che con le parole, la strada della giustizia e della pace sociale.
Pippo
Denaro

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