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Elogio della lettura, ovvero un libro ha il colore dell’estate
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Ricordo del Grande Ufficiale Luigi Maina che oggi avrebbe compiuto 90 anni
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ANCoDiS: un nuovo patto etico per la Scuola!
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Conclusione attività Centro Estivo Istituto “San Vincenzo”
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Bullismo e Cyberbullismo: Bullismo: strategie linguistico-discorsive
Redazione
Il presente lavoro di tesi tratta principalmente delle strategie linguistico-discorsive impiegate nel processo di disseminazione della conoscenza legata al bullismo rivolto a bambini e ragazzi. Mira perciò a dimostrare l’importanza e la necessità di tale processo in termini sociali ed è inoltre finalizzato a sottolinearne il contributo apportato nell’ambito della prevenzione del bullismo giovanile, soprattutto in contesto scolastico. Dopo aver delineato una breve introduzione riguardante il bullismo, ci si focalizza sulla necessità di un processo di sensibilizzazione in ambito giovanile volto, non solo a disseminare conoscenza ad un mero livello teorico, bensì anche a promuovere la prevenzione di tale fenomeno.
La tesi analizza materiale relativo al fenomeno del bullismo che ha come target giovani compresi tra i 6 ed i 10 anni, dal momento che risulta essere la fascia di popolazione potenzialmente più vulnerabile e tipicamente più colpita.
I risultati di tale analisi sono discussi a supporto dell’ipotesi iniziale sostenuta nella tesi.
Eleonora Lobina
Postato da Michelangelo Nicotra Martedì, 11 agosto 2020 10:00:00 (148 letture)

(Leggi Tutto... | 3334 bytes aggiuntivi | Bullismo e Cyberbullismo | Voto: 0)

Scuola pubblica e o privata: Riparte la scuola, ma non il diritto all’istruzione. Gelmini: “Tante scuole paritarie, rischiano di non aprire”
Redazione
“Tante scuole paritarie, un’eccellenza del nostro Paese, rischiano di non poter riaprire. Tante famiglie, magari colpite dalla crisi scatenata dal Covid, avranno grandi difficoltà ad iscrivere i propri figli in questi istituti. I genitori che decidono di seguire questo percorso abbiano la possibilità di dedurre le rette pagate per la scuola. Chiediamo che questa misura sia inserita nel decreto Agosto e lavoreremo in Parlamento per realizzare questa proposta. Bisogna garantire alle famiglie la libertà di scelta educativa, sancita anche dalla nostra Costituzione”.
Così si è espressa in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, fotografando una realtà scolastica che il Governo sembra voler ignorare e disattendere.
A nulla o quasi sono valse le manifestazioni, le “maratone” per la Famiglia e la Scuola, il Web pressing parlamentare, i flash mob fuori da Montecitorio, attivati da docenti, studenti genitori e operatori delle scuole paritarie.
Le belle promesse che assicuravano: “Non lasceremo indietro nessuno”, sono rimaste parole al vento e la concretezza dei fatti descrive che a Settembre tante scuole cattoliche non apriranno, i genitori che non potranno pagare le rette opteranno, loro malgrado, per le scuole statali già in grosse difficoltà per la sistemazione degli alunni, e i nuovi non potranno essere accolti per mancanza di aule e di spazi, determinando in alcuni casi una “lista di attesa”: e questa si chiama “parità scolastica”!

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 10 agosto 2020 08:00:00 (203 letture)

(Leggi Tutto... | 11530 bytes aggiuntivi | Scuola pubblica e o privata | Voto: 0)

Vi racconto ...: “Insegnare a pensare” Dal Maestro Manzi a Sabino Cassese verso portfolio dell’Educazione Civica
Redazione
E’ compito della scuola non “trasmettere il già pensato”, formule e contenuti disciplinari, bensì “insegnare a pensare”, ad usare la testa, a saper guardare oltre, ad osservare, a saper ascoltare e saper riflettere, mettendo in atto creatività e intelligenza al fine di tradurre gli insegnamenti in veri ed efficaci “apprendimenti” che aiutano a “modificare il modo di pensare, di sentire e di agire dello studente”.
Lo diceva anche lo storico Maestro televisivo Alberto Manzi che attraverso la trasmissione RAI dal titolo: Non è mai troppo tardi “, ha insegnato a leggere e a scrivere a migliaia d’italiani, in un periodo di cambiamenti in cui la società italiana usciva dal dopoguerra, ed ha consentito a molti il conseguimento della “licenza elementare”, prima tappa del curricolo scolastico.
Lo ripete anche Sabino Cassese, presidente emerito della Corte Costituzionale, il quale rispondendo alla domanda di Mario Leone, giornalista de “Il Foglio”, su quali caratteristiche dovrebbe avere la “sua” scuola, risponde: “Istruire, nel senso di insegnare a pensare, a discutere, ad analizzare. Dare nozioni, ma anche spiegare come si ragiona. Aiutare a comprendere, ma anche insegnare ad esser aperti all’altrui ragionamento”.
Non è quindi un ritornello che si ripete, ma un principio e un valore condiviso che deve trovare applicazione nella concretezza dell’azione didattica.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 09 agosto 2020 08:00:00 (310 letture)

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Vi racconto ...: Maria Teresa Moscato: Pedagogia del conflitto coniugale (Percorsi di genitori e figli fra crisi e risorse)
Redazione
La lettura dell’esortazione apostolica “Amoris laetitia”, dono di Papa Francesco alla Chiesa (2016), ha indotto la psicopedagogista Maria Teresa Moscato, già ordinario di pedagogia generale all’Università di Bologna, a scrivere un prezioso volume: “Pedagogia del conflitto coniugale. Percorsi di genitori e figli tra crisi e risorse” (Marcianum Press - 2020)
Nei quattro capitoli vengono approfondite in maniera originale le tematiche educative alla luce della pedagogia dell’Amoris laetitia”, che pone al centro la responsabilità non delegabile dei genitori, che afferisce all’educazione morale, intesa non come elencazione di norme etiche, ma di “orientamento dell’Io del figlio (intelligenza ed affettività) nei confronti della realtà interna ed esterna all’io e nei confronti dell’esperienza del vivere”.
L’Autrice analizza il processo educativo che, come avvenimento di lunga durata è dinamico, complesso e interattivo, risponde ai bisogni e costruisce legami e relazioni tra genitori e figli, stimolando il senso d’identità e di appartenenza che, quando vien meno genera il “conflitto coniugale”, con le dannose conseguenze sulla crescita armonica dei figli. L’indebolimento dei ruoli di “adulti significativi”, con la specificità delle funzioni paterne e materne, provoca dinamiche spesso imprevedibili e incontrollabili.
La sindrome di Geppetto, il viaggio di Pinocchio, il gioco del tiro alla fune, i porcospini di Schopenhauer, la saggezza di Salomone, la zizzania e “la preoccupazione e protezione del grano”, la “danza dell’amore” sono tutte metafore, parabole ed esemplificazioni che l’Autrice utilizza per spiegare il rapporto genitoriale, il “viaggio iniziatico” nello sviluppo educativo che “fa nel bambino le veci dell’adulto che questi sarà” come affermava il pedagogista salesiano don Gino Corallo.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 07 agosto 2020 08:00:00 (353 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: una delegazione è stata ricevuta dalla Ministra Azzolina
Redazione
Giovedi 30 luglio una delegazione costituita dai Presidenti territoriali di Palermo (Rosolino Cicero), Firenze (Lara Borghi) e Roma (Carla Federica Spoleti con Arianna Cipriani) hanno incontrato la Ministra dell’Istruzione On.le Lucia Azzolina.
Il Presidente Cicero ha espresso alla Ministra solidarietà per i continui attacchi sul piano personale (a volte al limite del sessismo) ricevuti sin dall’inizio del suo dicastero e nel corso dell’incontro – durato oltre un’ora e ritenuto utile e costruttivo – ha sottolineato le criticità relative alle emergenze che purtroppo hanno segnato l’anno scolastico ed a quelle relative alla ripartenza di settembre.
I Collaboratori dei DS e le Figure di sistema – afferma il Presidente Cicero - hanno la visione delle proprie scuole sia sotto l’aspetto organizzativo-gestionale che didattico; sono dunque in grado di poter dare un contributo in termini di conoscenze e competenze e sostengono significativamente la realizzazione del progetto educativo.
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 06 agosto 2020 08:00:00 (1362 letture)

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Vi racconto ...: Ricordo di Remigio Tosoni
Redazione
La prematura e improvvisa scomparsa del prof. Remigio Tosoni, ha commosso docenti, studenti e genitori e la scuola catanese perde un valente docente di matematica con la grande passione per le scienze e per la natura.
I tanti progetti di educazione ambientale realizzati nella scuola media “D’Annunzio” di Motta S. Anastasia l’hanno visto protagonista attivo e dinamico promotore.
La preziosa pubblicazione didattica di “Eolo”, periodico di educazione ambientale, e del “Parco dell’Etna” porta la firma del caro Remigio, che ha condiviso con Luigi Lino e Nuccia Di Franco l’impegno del WWF e i numerosi progetti di difesa della fauna selvatica e la protezione dell’ambiente anche mediante l’istituzione di parchi e riserve naturali in Sicilia.
La sua professionalità pedagogica e didattica, la preziosa competenza scientifica e informatica,
hanno tracciato un solco incisivo nella formazione dei ragazzi di Motta, che Lo ricordano con tanta stima e sincero affetto e numerosi docenti hanno attinto dalle sue lezioni nei corsi di formazione spunti e opportunità per una didattica efficace e coinvolgente
Ha partecipato con intenso coinvolgimento come tutor esperto a numerosi progetti PON, ha seguito le innovazioni ministeriali che negli anni ’90 hanno caratterizzato la stagione delle riforme e delle sperimentazioni della scuola italiana ed ha proficuamente contribuito alla realizzazione di nuovi progetti realizzati con nuove tecniche e metodologie all’avanguardia.
Quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo come professionista e amico sono custodi di un’eredità di testimonianza che aiuta a “guardare in alto e pensare in grande”.
Nel porgere alla moglie Pinella e al figlio Vitaliano le più sentite condoglianze anche dalla Redazione di Aetnanet, rinnoviamo la fervida preghiera di suffragio, dicendo: “Signore non ti chiediamo perché l’hai tolto, e in modo così repentino e improvviso, Ti ringraziamo perché l’hai donato”.
Grazie, Remigio, per quanto ci hai insegnato con il tuo esempio.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 05 agosto 2020 18:29:16 (1339 letture)

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Cultura e spettacolo: Elogio della lettura, ovvero un libro ha il colore dell’estate
Redazione
Prova d’estate, tanto attesa e desiderata. Prova di libertà, d’emozioni, di nuove sensazioni. Dopo le “barricate e le trincee di casa” del lungo inverno appena trascorso, proviamo a respirare, a volare, a vivere. E basta poco per innalzare la mente, per levare gli ormeggio e liberare il pensiero, per sciogliere i nodi e librarci liberi nel “mare nostrum” dell’immaginazione. Si, basta poco per essere felici. E noi insegnanti lo sappiamo bene. Basta un buon libro, un po’ di tempo e il desiderio d’infinito,… e sei in capo al mondo! E un libro d’estate è speciale. Un libro d’estate sa di sole, sa di sale, sa di mare. Un libro d’estate, come un gabbiano, ha ali grandi per volare. Poi messo in valigia tra creme, costumi e ombrelloni, ti porta dietro i monti, per valloni, nei boschi più fitti, tra ruscelli genuini, a rincorrere gazzelle e tulipani.
Un libro d’estate lo sogni anche di notte, appena prendi il primo sonno, proprio dopo aver contato un po’ di stelle, dal Grande Carro a Orione, e poi giù giù fino ad Aldebaran, oltre la stella Polare! Un libro d’estate è un balsamo che ti protegge dal primo sole, da ogni scottatura, più di qualsiasi cremina presa in farmacia.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Lunedì, 03 agosto 2020 07:00:00 (1489 letture)

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Vi racconto ...: Ricordo del Grande Ufficiale Luigi Maina che oggi avrebbe compiuto 90 anni
Redazione
Lo ricordiamo così, in preghiera davanti al Busto Reliquario della Martire Agata.
Così Luigi Maina, cerimoniere emerito del Comune di Catania, trascorreva le giornate della Festa di S Agata, guardando il volto della Santa Patrona.
La festa, che per i catanesi costituisce il centro focale della vita cittadina e tutte le attività sono ordinate ad un “prima di Sant’Agata” o a un “dopo Sant’Agata”, veniva preparata nei minimi particolari e nei dettagli organizzativi dal cerimoniere che firmava il programma della festa  che si predisponeva subito dopo l’Immacolata e prima di Natale.
A Gennaio curava l’esposizione dei drappi dai balconi del Municipio, e le diverse fasi della festa: la cerimonia dell’accensione della lampada votiva nella corte del Palazzo degli Elefanti; la consegna della Candelora d’oro, che nel 2013 è stata assegnata proprio a Lui, come riconoscimento cittadino per la fedeltà alle tradizioni; la processione della cera con la caratteristica “carrozza del Senato” il 3 febbraio, apertura dei festeggiamenti; i fuochi d’artificio della ”a sira o tri”; la Messa dell’aurora; il giro esterno del 4 febbraio; “A calata da Marina” all’alba del 5 mattina; il solenne pontificale; la processione in Via Etnea, il canto delle Benedettine; il rientro in Cattedrale.
Con grande devozione raccontava commosso l’incontro con Papa Giovanni Paolo II quando è stato esposto in forma riservata il Busto reliquario in Cattedrale.
 
 Gr. Uff. Giuseppe Adernò
 Presidente ANCRI Catania
Postato da Andrea Oliva Domenica, 02 agosto 2020 08:00:00 (1460 letture)

(Leggi Tutto... | 6470 bytes aggiuntivi | Vi racconto ... | Voto: 0)

Voce alla Scuola: Conclusione attività Centro Estivo Istituto “San Vincenzo”
Redazione
Per 45 giorni, dal 15 giugno al 31 luglio, 50 bambini e ragazzi hanno avuto l’opportunità di stare insieme, giocare, divertirsi e imparare tante cose, partecipando ai “Cantieri educativi” del “Centro estivo” attivato presso l’Istituto Sam Vincenzo, (zona Monserrato). 
Le attività sono state svolte nel rigoroso rispetto delle norme di prevenzione indicate dalle Linee guida emanate dal Governo e dalla Protezione civile.
Negli ampi cortili e la giornata “estiva” è stata animata da gioiosa accoglienza, balli di gruppo, attività di laboratorio, giochi all’aperto e in piscina. Inoltre nel mese di luglio per due giorni la settimana i ragazzi hanno fatto il bagno nei lidi della Plaja.
Un gruppetto, per motivi di lavoro dei genitori, ha avuto anche la possibilità di fruire del pranzo a scuola e delle attività pomeridiane fino alle ore 16,30.
Il preside Giuseppe Adernò ha ringraziato per il grande impegno i generosi docenti: Antonio Amato, Diego Ventura, Raffaello Fichera, gli “animatori”: Martina Fisicaro, Gabriella, Giorgia e Giulia Modica, insieme ad Alessia Bellinghieri e Giusy Di Pasqua per i piccoli della scuola dell’Infanzia, i quali hanno attivato laboratori creativi, artistici, sportivi e di animazione.
Sono stati molto soddisfatti i genitori per le opportunità formative che l’Istituto ha offerto, nonostante le difficoltà dell’emergenza coronavirus, segno di qualità pedagogica e  di viva sensibilità sociale.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Sabato, 01 agosto 2020 10:49:37 (1443 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: un nuovo patto etico per la Scuola!
Redazione
“Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue […]” diceva Piero Calamandrei nel famoso Discorso tenuto l’11 febbraio 1950 alla Società Umanitaria di Milano in occasione di un ciclo di conferenze sulla Costituzione.
Creare il sangue… cioè quel tessuto che consente a tutti gli altri organi di vivere ed insieme a questi dà vitalità all’intero organismo cioè la comunità di un Paese.
In questi anni – ahimè funesto ventennio! - la scuola italiana sembra aver perso la capacità di essere il motore vitale e l’Italia suo malgrado è diventata una delle “Cenerentole” europee sul piano sociale, economico e culturale.
Interventi politici sprovveduti, leggi finanziarie motivate da necessità di bilancio statale (tagli), generale perdita di una visione di sistema capace di far prevalere l’idea dell’investimento a quella della spesa pubblica, ripetuti picconamenti al sistema scolastico, hanno reso quell’organo (la scuola) incapace di svolgere pienamente la sua funzione vitale, rigeneratrice, protettiva contro tutti gli agenti patogeni che hanno provato ad aggredire, a volte riuscendovi, il sistema paese nella sua identità sociale, economica e nel suo patrimonio genetico (cioè culturale).
 
Per ANCODIS
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Sabato, 01 agosto 2020 08:00:00 (1458 letture)

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Voce alla Scuola: ANCoDiS: governare la scuola senza i Collaboratori dei DS e le figure di sistema? Semplicemente impossibile!
Redazione
Leggere dichiarazioni da parte di un esponente di un partito di maggioranza che riconosce l’importante lavoro svolto dai DS nella gestione dell’emergenza ed in quella relativa alla progettazione ed organizzazione del prossimo anno scolastico senza dare alcun onore e merito a chi è stato e sta al fianco del DS – anche in questo periodo di vacanza - fa male e ci induce a prendere una posizione fondata su una indiscutibile verità: senza i Collaboratori dei DS e le Figure di sistema tutto sarebbe stato e sarà impossibile!  
Lo affermiamo da tre anni ed oggi ancora di più: i Collaboratori dei DS hanno una loro identità professionale dichiarata e riconosciuta in tutte le scuole che completa, qualifica ed integra quella del docente curriculare.
A tal fine, al termine di questo straordinario e complicato anno scolastico, Ancodis ha proposto ai Collaboratori del DS l’annuale questionario con tema “Il Collaboratore del DS, risorsa indispensabile per il funzionamento delle Istituzioni scolastiche (.....ma ignorata dai decisori politici e dalle OO.SS.)”
Gli esiti del questionario (allegato) dimostrano il ruolo strategico dei Collaboratori del DS e delle Figure di sistema, dal momento che il DS ha oggettive difficoltà a gestire la molteplicità e complessità degli impegni connessi all’esercizio delle proprie funzioni.

Per ANCODIS
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 31 luglio 2020 08:10:00 (507 letture)

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Voce alla Scuola: ANCODIS: il futuro dei Collaboratori dei DS e delle figure di sistema
Redazione
Nei mesi scorsi, l’Associazione Nazionale dei Collaboratori dei Ds ha svolto un importante questionario tra i suoi iscritti finalizzato a rilevare le posizioni relative ad una nuova identità, agli obiettivi ed alle proposte che l’Associazione si troverà a definire a tre anni dalla sua costituzione.
Riguardo l’identità si conferma la scelta fondativa: essere la realtà rappresentativa dei Collaboratori dei DS che assumono incarichi sul piano dell’organizzazione dei servizi, del funzionamento didattico, della sicurezza e prevenzione in tutti gli ambienti scolastici.
Oggi Ancodis tra i suoi iscritti rappresenta per oltre il 50% i Collaboratori noti come “Vicepresidi”, e con percentuali variabili i cosiddetti Secondi Collaboratori, i Responsabili di plesso ed i Collaboratori dei DS in genere.
L’83% ha un’anzianità di servizio di oltre 15 anni, circa il 10% compresa tra i 10 ed i 15 anni e poco meno del 7% una anzianità minore di 10 anni.

     Per ANCODIS
Prof. Rosolino Cicero
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 30 luglio 2020 08:00:00 (457 letture)

(Leggi Tutto... | 7281 bytes aggiuntivi | Voce alla Scuola | Voto: 0)

Voce alla Scuola: ANCODIS: la ripartenza della scuola nell’A.S. 2020/2021. Tornare a scuola in presenza ed in piena sicurezza: sincero auspicio o azzardata ipotesi?
Redazione
A.N.Co.Di.S.
Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici

Se guardiamo alla scuola del mese di settembre è chiara una cosa: sarà un grande punto interrogativo per quanto riguarda l’organizzazione, il funzionamento, la didattica.
Sono state pubblicate sul sito del Ministero le attese indicazioni del Comitato tecnico-scientifico che sembrano in grande sintesi dare spazio all’autonomia scolastica prevista nel DPR 275/1999 declinate in quella didattica ed organizzativa ma senza alcun riferimento a quella finanziaria.
Chi conosce la realtà scolastica non può negare che la gestione e l’organizzazione di un sistema complesso quale è la scuola di oggi saranno messe a dura prova se non si metteranno in campo dei protocolli organizzativi e didattici (spazi e numero di allievi, attività didattica in presenza integrata a quella a distanza, orari flessibili) fondati su indicazioni nazionali, su un CCNL innovato e coerente ai nuovi bisogni organizzativi, sulle adeguate e necessarie risorse finanziarie, sulla conoscenza degli elementi di criticità e dei punti di forza che connotano ogni IS.

  Per ANCODIS
Rosolino Cicero

Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 29 luglio 2020 08:00:00 (670 letture)

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Aggiornamento: Tecniche di memorizzazione per un apprendimento efficace. Corso di formazione UCIIM a Catania
Redazione
Il docente educatore non si limita alla trasmissione dei saperi e del “già pensato”, ma “insegna a pensare” ed ha il compito di “insegnare ad imparare”. È necessario, quindi, conoscere ed usare diverse tecniche che agevolino l’apprendimento e l’esercizio della memoria che un tempo veniva esercitata a scuola attraverso le poesie e le tabelline da ripetere a memoria, o attraverso la recitazione di brani e cantiche. Rispondendo a tale bisogno l’UCIIM ha promosso un corso di formazione on-line (per esigenza Covid -19), inserito nella piattaforma Sofia, che è stato condotto dal prof. Ciro De Angelis, docente di scuola Primaria e di Filosofia e Storia dell’Università dell’Età Libera di Taranto. Coordinato dalla presidente UCIIM di Catania, Maria Antonietta Baiamonte e con la collaborazione di Letizia Spampinato, presidente UCIIM di Misterbianco, il primo corso si è svolto nel mese di luglio e ne seguiranno altri ad ottobre. Nelle tre lezioni intensive i corsisti sono stati guidati in un cammino di approfondimento teorico e pratico finalizzato, innanzitutto, a comprendere le modalità più efficaci attraverso cui il nostro cervello acquisisce e conserva le informazioni, per essere poi richiamate al momento opportuno, senza i cosiddetti “vuoti di memoria”.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Mercoledì, 29 luglio 2020 06:00:00 (628 letture)

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Didattica a distanza: Dove andrà la cultura dopo la quarantena? Piero Gobetti insegna ai giovani la mossa del cavallo
Redazione
Nell’editoriale di luglio del Centro Studi Piero Gobetti di Torino, il direttore Pietro Polito si pone l’interrogativo: Dove andrà la cultura dopo quarantena?
La diligente disamina, alla luce del pensiero del giovane liberale, Piero Gobetti, scrittore, editore e critico, che ha scelto come motto l’espressione in lingua greca: “Che ho a che fare io con gli schiavi”, presenta due diversi modi di fare cultura: 1.la cultura della genialità che ha il solo scopo di intrattenere e si manifesta come improvvisazione, entusiasmo, spettacolarizzazione con la funzione di distrarre dai veri problemi e confermare opinioni correnti; 2.la cultura dell’iniziativa che sfida le certezze e va oltre guardando al domani.
“Abbiamo deciso di mettere tutte le nostre forze per salvare la dignità prima che la genialità, per ristabilire un tono decoroso e consolidare una sicurezza di valori e di convinzioni” così scriveva Piero Gobetti, un anno prima di morire, nel 1924, dopo il delitto Matteotti che aprì l’era del Ventennio.
Oggi, dopo la quarantena, che ha segnato un “blocco”, lasciando un segno nella storia personale e sociale, si continua a vivere ancora sotto l’ombra nera della paura e con la convinzione che “Non sarà più come prima” e che occorre “cambiare” stile di vita e di relazioni sociali.
La nuova era post Covid ha il compito di progettare ed aprire alla cultura un nuovo sentiero, cogliendo l’occasione dell’emergenza per innovare valori e prediligere stili di vita rivolti alla ricerca di un miglior bene sociale.
Durante il lockdown siamo stati sommersi dall’alternarsi di notizie sull’andamento della pandemia e i numerosi DPCM, grondanti di genialità, non hanno lasciato quasi nulla nelle menti e nei cuori, se non un pullulare di fastidio, rabbia, ansia e paura per le conseguenze della grave crisi economica destinata ad accentuarsi come conseguenza della pandemia. Ciò comporterà un’inevitabile diminuzione delle risorse destinate alla cultura, e stimolerà una gara perversa tra chi è più bravo o più furbo, più nuovo o più moderno, più originale, più geniale.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Martedì, 28 luglio 2020 09:00:00 (505 letture)

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Vi racconto ...: La Crociata, l’Inquisizione e la fine dei Catari
Redazione
Il primo sovrano europeo a scatenare una violenta repressione contro i catari, nel 1017, fu il re di Francia, Roberto II il Pio, perché li considerava responsabili di gravi fatti di violenza e di massacri nei territori francesi. Pochi anni dopo l’imperatore Enrico III fece impiccare alcuni eretici catari, ritenuti protagonisti di gravi misfatti, ma le azioni si estesero anche nei Paesi Bassi dove un fervente cataro di nome Tanchelmo si circondò di tremila proseliti e portò scompiglio e devastazione in tutta la regione, la repressione condotta dal duca di Lorena fu terribile. La chiesa di Roma aveva già messo in atto vari tentativi per impedire la diffusione del catarismo: già nel 1143 san Bernardo da Chiaravalle vide fallite le sue predicazioni a Tolosa, e nel 1165 un pubblico contraddittorio tra teologi cattolici e catari tenutosi a Lombez risultò inutile. Nel marzo 1179, nel terzo Concilio Lateranense, convocato a Roma da papa Alessandro III, appositamente per discutere dell’eresia dei catari, venne deciso di condannare e di confiscare i beni a tutti coloro che abbracciavano la fede catara, inoltre, si invitarono i principi secolari a porre gli eretici nella debita soggezione, disponendo un’indulgenza biennale, o più ampia, a discrezione dei vescovi, per chi prendeva le armi contro i Catari, colpiti da anatema e accusati di professare dottrine eterodosse e di sovvertire l’ordine sociale: ...

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Martedì, 28 luglio 2020 08:00:00 (1414 letture)

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Vi racconto ...: Tutto quello che senza l’Unione europea non avremmo mai avuto. Europa “Il bicchiere mezzo pieno”
Redazione
Si parla tanto di Europa, di benefici economici che non arrivano o non corrispondono a quelli promessi e si alternano ora apprezzamenti e fiducia, ora opposizione e distacco. Anche i partiti politici si mostrano alcuni favorevoli, altri contrari e di conseguenza le scelte e i benefici che se ne potranno ricavare diventano stellette di merito per i sostenitori, o pesanti pietre di accusa e di condanna. Il Piano 2021-2027 non è “prendetevi i soldi e fatene quel che volete”, ma i fondi sono destinati per creare nuova occupazione, più infrastrutture, più digitale, più agricoltura rafforzando scuola e sanità. L’Italia ha ottenuto di più degli altri Stati per la gravità della pandemia e potrà disporre di 209 miliardi (81,4 di sovvenzioni e oltre 127 di prestiti) di cui 58 nei primi due anni.
La storia dell’Unione Europea che ha avuto come Padri fondatori  gli italiani  Alcide De Gasperi e  Altiero Spinelli insieme ai francesi Jean Monnet, e Robert Schuman  a Joseph Bech del Lussemburgo, a  Konrad Adenauer  della Germania e a Paul-Henri Spaak del Belgio, registra un cammino di valori di pace tra i popoli, di accordi, patti e alleanza finalizzate allo sviluppo e alle crescita economica e sociale dei Paesi membri

 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 25 luglio 2020 08:05:00 (541 letture)

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Strumenti didattici: Nuovi strumenti per la didattica - Progetto CAnVASS+
Redazione
Anche i docenti con poca familiarità con le nuove tecnologie ora sono in grado di costruire efficaci video lezioni e di adattare la didattica a situazioni di emergenza. Nell’ambito del progetto europeo “CAnVASS+” è stato sviluppato un nuovo strumento di video editing che aiuta insegnanti e formatori, anche con competenze digitali di base, a realizzare contenuti formativi multimediali per la didattica personalizzata a distanza. La partnership europea è guidata dall'ente di ricerca e formazione Erifo. In Italia collaborano Fondazione Mondo Digitale e l’Istituto d'Istruzione Superiore Via Sarandì di Roma. Per l’emergenza Covid-19 in quasi tutti i paesi europei le attività didattiche in presenza sono state sostituite da attività a distanza. Il progetto CAnVASS+ (Content Audio Video mAnagement SyStem Plus), una partnership strategica Erasmus+ per il settore Educazione scolastica finanziata dall’Agenzia italiana Indire, ha sviluppato un video editor per insegnanti che può contribuire alla continuità e alla personalizzazione degli apprendimenti degli studenti, soprattutto per le fasce più fragili [canvass.media]. Il software, libero e gratuito, dispone di avatar e scenari interattivi, in cui possono essere inseriti audio, testi, immagini, box di approfondimento: in cinque passaggi ogni docente può realizzare lezioni fruibili in modalità e-learning.

Fondazione Mondo Digitale, www.mondodigitale.org
Francesca Meini, cell. 345 4186710, f.meini@mondodigitale.org
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 23 luglio 2020 09:00:00 (523 letture)

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Riforma: Giudizi e non voti per la scuola primaria
Redazione
Nel recente Decreto sulla scuola che disciplina: gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo d’istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell'anno scolastico 2019/2020 e l'avvio del 2020/2021 è contenuta una disposizione che va oltre l’emergenza Covid-19 e passa alla storia. Dal prossimo anno scolastico 2020-2021 “Tornano i giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi. Una successiva Ordinanza del Ministero dell'Istruzione darà alle scuole tutte le indicazioni operative”.E’ questo un “provvedimento” che entra nell’empireo normativo del Ministero dell’Istruzione, ove ciascuno dei tanti Ministri che si sono succeduti ha apportato innovazioni e modifiche, togliendo, modificando, aggiungendo elementi significativi e aspetti peculiari nei programmi, nei criteri negli indirizzi della scuola italiana. Anche Lucia Azzolina passerà alla storia per aver proposto per la Scuola Primaria la reintroduzione dei giudizi al posto dei voti che il Ministro Maria Stella Gelmini nel 2009 aveva semplificato adottando anche per il primo ciclo la valutazione in decimi, come per gli altri ordini di scuola.

Giuseppe Adernò
Postato da Giuseppe Adernò Martedì, 21 luglio 2020 18:00:00 (1360 letture)

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Cultura e spettacolo: Enrico Foggia, 'Hashmal. Il cammino di un uomo comune alla ricerca di sé stesso'
Redazione
Mi piace leggere libri di persone che conosco, di solito amici o conoscenti alla loro prima esperienza di pubblicazione, per poi commentare direttamente con loro, sentire le motivazioni che li hanno spinti a scrivere, comprendere il perché di alcune scelte, ascoltare aneddoti o vedere svelati alcuni retroscena. Tutto ciò mi regala una maggiore consapevolezza e un senso di conquista. E’ come leggere il libro “da dentro e fra le righe”, in un interscambio tra elementi dell’immaginazione che la lettura naturalmente crea, con le caratteristiche della persona conosciuta che emergono attraverso un altro canale di comunicazione, diverso da quello convenzionale, cioè il racconto. Conosco Enrico Foggia dal 1991, e nonostante la nostra frequentazione non sia molto assidua, posso confermare che ci sono forme di amicizia che si mantengono nel tempo perché fondate su cose non materiali, ma su dialoghi riguardanti livelli esistenziali e spirituali che travalicano i semplici episodi della vita quotidiana fino a coinvolgere i sentimenti dell’Anima. Ad ogni nostro incontro, ho percepito, in Enrico, sempre qualcosa di nuovo, di interessante, affascinante… tanto da suggerirgli un giorno: “Perché non scrivi un libro?”. E lui: “Ci sto pensando”. Ed ecco “Hashmal, il cammino di un uomo comune alla ricerca di sé stesso”. Nessun autore scrivendo del proprio cammino si identificherebbe in un uomo “speciale”, ma per chiunque, dopo aver letto il libro, non sarà difficile pensarlo, anzi, ne avrà la certezza.

Anna Maria Gazzana
Postato da Michelangelo Nicotra Venerdì, 17 luglio 2020 08:30:00 (749 letture)

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Voce alla Scuola: 'Scrivere dritto su righe storte'
Redazione
E’ questo l’imperativo che dovranno applicare i Dirigenti scolastici al fine di assicurare un regolare avvio del nuovo anno scolastico.
Le Linee guida emanate dal Ministero, dense di fumo e di nebbia, delineano delle norme che non potranno essere attuate in alcuni contesti che presentano situazioni particolari, atipiche e speciali, gravati da situazioni contingenti di disponibilità di locali, condizionati dagli orari dei mezzi pubblici di trasporto, dalla carenza dei servizi aggiuntivi come mense, palestre, spazi esterni
Come già evidenziato anche dall’AGE (Associazione Genitori)  permangono dei  vincoli che di fatto rendono inapplicabile l’indicazione di “gruppi di non più di 10 alunni, ulteriormente ridotti  nella scuola dell’infanzia; ingressi  scaglionati,  soprattutto  nella  scuola  superiore,  per  ridurre l’affollamento  dei  mezzi  pubblici; aerazione  continua  degli  spazi  comuni  e  delle  palestre; invarianza degli organici di docenti e ATA (Ministero dell’Istruzione); obbligo della mascherina fino al raggiungimento del banco, 2mq di spazio individuale ad alunno, distanza fra docente e banchi di almeno 2 metri, per garantire le aree di passaggio (documento della Conferenza delle Regioni in data 11.6.2020)”

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 15 luglio 2020 08:00:00 (3883 letture)

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Natura e Co-Scienza: Atlantide e la pietra filosofale
Redazione
“È bene che Atlantide resti un mistero. È giusto che l’uomo guardando l’oceano, si inquieti pensando ad un lontano e imperscrutabile regno inghiottito in un giorno e in una notte dalle acque e dal fuoco; all’orgoglioso sogno di un’eternità infranta dal risveglio della Natura. Le civiltà nascono, crescono ed infine muoiono. Prepariamoci a questo. Atlantide non è mai esistita !
È in ogni luogo”.
Pierre Benoit

“L’immortalità dell’anima è una cosa che ci riguarda in modo così forte, e ci tocca così in profondità, che bisogna aver perso ogni sensibilità perché ci sia indifferente sapere come stanno le cose”.
Blaise Pascal

“La vita è l’infanzia dell’immortalità”.
Johann Wolfgang Goethe

Atlantide compare nei dialoghi di Platone, Timeo e Crizia, scritti circa nel 360 a.C., che sono i primi riferimenti storici su questa isola - continente leggendaria, in cui si era insediata una potenza navale, pressappoco 9000 anni prima di Solone.
Il nome deriva da Atlante figlio di Poesidone, il leggendario governante dell’oceano atlantico in cui si pensava si trovasse quest’isola. Molti su Atlantide sono nel dubbio, tutt’al più  ritengono che essa sia solo un mito lontano nel tempo, una leggenda di una civiltà mai esistita realmente, molti altri invece non hanno dubbi e credono che essa sia esistita veramente. Difatti le testimonianze e i dati disponibili sono così molto lontani nel tempo, talora così vaghi, incerti e nebulosi, che per quanto ci sforziamo nessuno può dire nulla in favore o meno di Atlantide.

Marcello Castroreale
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 09 luglio 2020 06:00:00 (2022 letture)

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Manifestazioni non governative: Contro la 'scuola che licenzia'. Manifestazione nazionale degli insegnanti, mercoledì 8 luglio 2020
Redazione
L’ANLI (Associazione Nazionale Liberi Insegnanti) ha organizzato una manifestazione nazionale di protesta contro la “scuola che licenzia”, che si terrà a Roma, davanti la sede del MIUR, in via Trastevere, e in molte altre città italiane, mercoledì 8 luglio 2020. Alla manifestazione sarà presente anche una delegazione di genitori per chiedere al ministro Azzolina maggiore tutela e sicurezza per il rientro a scuola, a settembre, dei propri figli. “I diplomati magistrali – si legge in un loro comunicato – hanno subito un’ingiustizia, ma nonostante tutto hanno continuato a portare avanti la scuola italiana con dedizione e serietà anche in questo difficile anno di lockdown. L’Associazione chiede il sostegno di tutte le forze politiche per far ripartire la scuola italiana: dare continuità didattica a tutti i bambini, specialmente agli alunni con l’insegnante di sostegno”.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Lunedì, 06 luglio 2020 14:00:00 (1006 letture)

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Voce alla Scuola: Cosa sarà?
Redazione
che sarà
Con questa canzone di Dalla De Gregori in testa consideravo che sono giorni concitati e frenetici quelli che si stanno vivendo in questi giorni a scuola. Con la fase 3 le scuole ricominciano ad essere popolate da docenti (volenterosi) e personale e si sta cercando di capire, tra comunicati e piani con relativi allegati tecnici, come poter rientrare a settembre e riprendere a fare scuola in presenza. Gli esami di maturità nella scuola secondaria hanno fornito un test importante per capire determinati meccanismi e procedure da attuare per ottenere il distanziamento sociale ed evitare gli assembramenti.
Ma potrà bastare tutto ciò? A me pare, sia per esperienza personale che da ciò che leggo e vedo, che in molte scuole la tendenza è quella di cercare di modificare il minimo possibile l'esistente sia in termini di didattica che di organizzazione (fatto salvo quanto indicato nel piano con relativi allegati tecnici) per far sì di rientrare in quell'atavica attitudine che ci caratterizza e cioè "fare in modo che tutto cambi perché tutto resti uguale". E cosa abbiamo imparato allora?

Prof. Lorenzo Bordonaro
Postato da Andrea Oliva Domenica, 05 luglio 2020 10:00:00 (2122 letture)

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Voce alla Scuola: Sogno di una notte di inizio estate tra esame di stato e ricordi di una ormai lontana ... Stoccolma
Redazione
Ogni tanto mi chiedo se sarai l’unica e a malincuore devo accettare l’insolita risposta, ma son certo che l’originalità disegnata dai tuoi stati d’animo e dell'imprevedibile essenza permetterà sempre e comunque di donare momenti pennellati da un irreale infinito

Ho sognato e ho inevitabilmente costretto a sognare con me almeno due classi di quinto anno, e forse anche qualcun'altro .... è ormai cosa risaputa, dopo tanta energia restano a terra anche o solo un mucchio di macerie, dipende da dove si inizia a guardare. Ma è proprio a partire dalle macerie che si ricostruisce, con maggiore consapevolezza e maggiore "maturità" un sentimento di condivisione reale, autentica in cui il tutto è molto di più della somma delle singoli parti.......
Pietro ha 18 anni. Oggi è davanti alla Commissione d'esame.....esami strani, quasi surreali per tipologia, durata, natura......surreali come le giornate trascorse a casa negli ultimi tre mesi a metà tra senso di impotenza per non poter fare ciò che si vorrebbe, tra piacevole relax per non avere l'obbligo degli orari, degli impegni, delle scadenze giornaliere, tra preoccupazioni per un anno scolastico dagli esiti più che mai incerti. Ma è proprio questa complessità, questo "tutto" irriducibile ad una definizione univoca di stato d'animo che rende unico il percorso di Pietro, ma, in fondo di ognuno di noi,chiamati a vario titolo a "fare scuola".

renata.baroni@isfrancescoredi.edu.it
michelangelo.nicotra@isfrancescoredi.edu.it
IIS Francesco REDI di Paternò
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 02 luglio 2020 09:00:00 (1509 letture)

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Voce alla Scuola: Compiègnie, l’esame di Stato e la vita che verrà ...
Redazione
Cos’è Compiègne? Compiègne è al di là del bene e del male. Compiègne è un mito. Compiègne è una metafora. Desiderio irrinunciabile di riscatto e di rivincita, di affrancamento e di emancipazione, di redenzione e di liberazione. E di giustizia. Perché solo chi ha la percezione d’aver subito un’ingiustizia può alzare le barricate per combattere l’Ingiustizia, con determinazione, con ferocia, con tenerezza, con indulgenza. L’ingiustizia è come una morsa, se stringe ti stritola e ti può anche “uccidere”, ma se gli dai spazio, respiro, se la combatti con gentilezza e intelligenza, con “speranza e carusanza”, ti fa sentire un altro. E le ingiustizie fanno d’un ragazzo un uomo, ed un uomo più uomo. La giustizia è come una notte dura d’inverno, come una mattina di pioggia, come un cavallo cocciuto, che conosce il sentiero e lo percorre, sino in fondo. Un’ora d’esame che m’è sembrato un minuto, e mentre parlava e rispondeva a tutte le domande, io ripensavo a uno, due, mille momenti della vita di prima, e come un “lungo miglio”, come il corridoio del film “la famiglia” di Ettore Scola, rivedevo i giochi e gli scarabocchi tracciati nel suo “ufficio”, e tutte le volte che l’ho aspettato, e tutte le nottate di studio, come presagi di futuro, come premesse di magnifici risvegli, come sequenze di giorni migliori e di lunghissimi sentieri.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Giovedì, 02 luglio 2020 09:00:00 (1733 letture)

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Voce alla Scuola: All’Istituto paritario S. Maria della Mercede di S Agata Li Battiati, la pagella e un CD ricordo dell’anno Covid-19
Redazione
La “casa” è stato il tema didattico scelto per l’anno scolastico 2019-2020 ed ha accompagnato le diverse fasi della programmazione didattica.
I temi del percorso educativo hanno seguito le diverse azioni didattiche, dando unità ai progetti sviluppati nelle singole classi.
Nel mese di marzo oltre che un valore simbolo, la casa è diventata segno concreto e vissuto a causa della pandemia per il Covid-19.
Chi l’avrebbe immaginato che la casa, luogo ideale di affetti e di sentimenti, diventasse operativamente anche luogo e spazio di apprendimento scolastico, aula virtuale e scuola di vita?
I docenti hanno lavorato intensamente e utilizzando la didattica a distanza, hanno reso attivi e impegnati nello studio i ragazzini, i quali hanno ben utilizzato il tempo di “segregazione domestica” condividendo nuove esperienze di vita familiare.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 01 luglio 2020 08:00:00 (873 letture)

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Cultura e spettacolo: C’era una volta… Favolando, l’opera prima di Sarah Grisiglione
Redazione
E sotto l’ombrellone quest’estate, tra “distanziamento fisico” e desiderio d’evadere e di dimenticare “l’infernale covid 19”, porteremo una bella scorta di libri, di quelli buoni, però! Uno ve lo consiglio io, un libro da leggere tutto d’un fiato, che parla di scuola, di passato e di futuro, in bilico tra la fantasia e la realtà, tra i sogni e la ragione; un racconto fatto per trasmettere emozioni ed educare i giovani al rispetto dei valori della vita. Il libro è “C’era una volta… Favolando” (Algra Editore. 2020), l’opera prima della prof.ssa Sarah Grisiglione, una mia brava e coinvolgente collega del Liceo Artistico Statale “Emilio Greco”, di Catania, oltre ad essere scrittrice e psicologa. Il racconto narra della scuola di ieri, con le maestre “di mezza età, ma ancora attraenti”, come la “maestra Tina”, “sacchetto monocolore come vestito, i capelli grigi tirati sulla nuca, la pelle opaca e le labbra incolori”, ma con “un’aria rassicurante e accogliente”, un “largo sorriso giovanile”, ed un cuore grande come una mamma; ma anche della scuola di oggi, con i tablet, i registri elettronici e i progetti extracurriculari.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Sabato, 20 giugno 2020 06:00:00 (885 letture)

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Costume e società: 'L’estate di Arturo', l’ultima fatica letteraria di Francesco Manna
Redazione
Pubblicato di recente per i tipi della Youcanprint, l’ultimo libro di Francesco Manna, “L’estate di Arturo”, sta già riscuotendo un buon successo di lettori e di critica. E’ il suo primo “romanzo giallo”, dove racconta la storia di un adolescente che, per un banale incidente stradale, si ritrova ingessato e costretto a stare a letto, e da casa sua comincia a notare strani movimenti di uomini e donne intorno al suo isolato, che destano la sua attenzione. Infine, suo malgrado, si ritrova testimone di un efferato delitto. Arturo, “fisico atletico, alto, magro, capelli neri e lisci”, è un quattordicenne assennato e maturo, nonostante la sua giovane età, ed è, soprattutto, un ragazzo curioso e desideroso di conoscere il mondo e di fare incetta di esperienze. E l’amore corrisposto per una compagna di classe è l’esperienza più bella, come per tutti i ragazzi della sua età, il desiderio di incontrarsi, di “conoscersi” studiando insieme, di assaporare emozioni, sguardi, le prime pulsioni amorose.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Giovedì, 18 giugno 2020 07:00:00 (744 letture)

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Programmi Ministeriali: A settembre Educazione Civica in tutte le scuole
Redazione
In ottemperanza all’art.3 della legge n.92 del 20 agosto 2019 . “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’Educazione Civica” è sul tavolo del Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, la bozza del decreto che, composto in 6 articoli contiene le “Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica” il profilo delle competenze al termine del primo ciclo, e il profilo educativo culturale e professionale.
Dall’anno scolastico 2020-2021 le istituzioni scolastiche del sistema nazionale, compresi i Centri per l’Educazione degli Adulti (CIPIA) e le scuole Paritarie danno avvio alla prima attuazione delle Linee guida e quindi all’insegnamento curriculare e trasversale dell’Educazione Civica, introdotta nel 1958 dal Ministro Aldo Moro a seguito di un convegno nazionale dell’UCIIM celebrato presso il Castello Ursino di Catania nel febbraio del 1957.
I Collegi dei docenti integrano i criteri di valutazione degli apprendimenti e la valutazione periodica e finale dell’insegnamento “trasversale” dell’Educazione Civica e delle “competenze civiche e linguistiche” viene espressa secondo le vigenti norme e, quindi, mediante un giudizio descrittivo nella scuola Primaria e con il voto nella scuola Secondaria di primo e secondo grado.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 17 giugno 2020 08:05:00 (790 letture)

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Scuola pubblica e o privata: Dalle parole ai fatti. Giovedì 18 giugno flash mob delle scuole paritarie
Redazione
Nel corso del “web-pressing” parlamentare promosso dalle 50 associazioni no-profit: Comitato POLIS PRO PERSONA), da RICOSTRUIRE e dal FORUM delle ASSOCIAZIONI FAMILIARI, a sostegno delle scuole paritarie i diversi gruppi politici hanno espresso condivisione sui principi di libertà, di parità scolastica, di servizio pubblico, di diritti delle famiglie e degli studenti.
Il tam tam è stato “virale”, oltre 2500 iscritti al webinar e migliaia collegati in piattaforme facebook sono stati ascoltatori attenti delle dichiarazioni dei parlamentari che hanno espresso apprezzamento, sostegno e volontà di difendere la causa di una dignitosa parità scolastica.
La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in una lettera alle associazioni ha spiegato che “oggi più che mai è necessario dimostrare che scuola statale e scuola paritaria non sono l’una alternativa dell’altra, ma uno strumento unico per un’offerta formativa sempre più ricca”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 17 giugno 2020 08:00:00 (816 letture)

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Didattica: Quanto ci manca Pasolini!
Redazione
Quanto ci manca Pierpaolo Pasolini in questa nostra Italia, in balia del vento della banalità e dell’indifferenza, battuta dalle onde dell’ignoranza e dell’odio e affogata in un mare di superficialità. A tutti i livelli. Dai salotti buoni della finanza, agli uffici dei politici e delle direzioni dei giornali. Soprattutto di un “nord” pasciuto e cresciuto nel mito di essere apripista e classe dirigente dell’intero Paese. Quanto ci manca Pasolini! Quanto ci manca il suo “sapere”, la sua capacità di leggere e di decifrare l’anima degli uomini, il suo capire il senso profondo dell’umanità, di intuire i mali oscuri della nazione. “Credo che i meridionali, in molti casi, siano inferiori”, una frase senza senso, senso costrutto, sgrammaticata eticamente e moralmente, proferita in diretta televisiva, da chi, veramente, ha un deficit di maturità, di lungimiranza, di coraggio, di profondità culturale. Si, di cultura. Perché la cultura non è una parola imbellettata, incipriata e passata a setaccio nei corsi di laurea; non è l’uomo incravattato e vestito a festa, che sa parlare. No!

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Mercoledì, 17 giugno 2020 07:00:00 (862 letture)

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Vi racconto ...: Alceo di Mitilene, poeta e combattente dell’antica Grecia
Redazione
Alceo è stato tra i più significativi e originali poeti dell’antica Grecia, cantore della libertà, dell’amore e dei piaceri del vino che ha celebrato con versi immortali, ha combattuto per la sua città, contro le ingiustizie e la tirannia. Conterraneo e contemporaneo della famosa poetessa Saffo, nacque a Mitilene, nell’isola di Lesbo, attorno al 630 a.C., da una famiglia aristocratica. Della sua vita si hanno poche notizie storiche, così come delle sue opere ci sono pervenute solamente alcuni frammenti, tra i quali, “Inno ad Apollo” (solo il primo verso, ma possiamo ricavare la parafrasi da un’orazione di Imperio); “Inno a Hermes” (solo la prima strofa); “Inno ai Dioscuri” (che ha un precedente nel XXXIII inno omerico e un seguito nel XXII idillio di Teocrito); “Canti conviviali” (dove celebra i lieti banchetti e i convitti dell’eterìa); “Carmi della lotta civile” (canti politici e di battaglia). Sappiamo che la sua opera venne divisa dagli alessandrini in 10 libri, ordinati per argomento: inni agli dei, canti delle lotte civili, canti conviviali, simposio, canti erotici, e altri canti, di cui rimangono circa 400 frammenti. Celebre rimane l’immagine nella quale paragona la sua città, Mitilene, ad una nave, il mare alle alterne vicende, e la tempesta alle battaglie, l’immagine della nave sbattuta dalla tempesta come metafora del travaglio dello Stato in pericolo (“Non riesco a capire la rissa dei venti...”).

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Martedì, 16 giugno 2020 07:00:00 (861 letture)

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Voce alla Scuola: La mia notte prima degli esami
Redazione
E poi arriva la notte prima degli esami. Arriva anche in questo difficile anno scolastico. Arriva all’improvviso, così, senza che neppure ce n’accorgiamo, arriva in un battibaleno, come tutte le cose che s’aspettano con ansia, con agitazione e con turbamento, arriva subito, arriva e basta. L’abbiamo aspettata lungamente, da tempo immemorabile, che ci sembrava irraggiungibile. Forse è arrivata troppo in fretta, come tutte le cose “che non vediamo l’ora che arrivino”, o forse troppo tardi (ma il tempo è galantuomo, e saprà riporre ogni cosa a suo posto!). Ma è arrivata la “fatidica e mitica” notte prima degli esami, in questo tempo sospeso, tra la paura d’uscire di casa e la voglia di abbracciare, in questo anno storico e incredibile, tra chi vuole gli “esami online” e chi li vuole “in presenza”, e sarà comunque un esame unico e irripetibile per la storia della scuola italiana. Ma questa non sarà una notte prima degli esami uguale a tutte le altre, “come un anno non è uguale a un altro anno”, come “non semu tutti ‘i stissi”. Non è una notte silenziosa, traditrice, misteriosa, non è una notte da lupi, una notte di luna piena, una notte d’aver paura. “Questa notte è ancora nostra”,… e sarà nostra per sempre, custodita come un bene prezioso, nei luoghi più ameni e segreti dell’anima, ci terrà compagnia, come un cofanetto di segreti, carica d’emozioni, “di lacrime e preghiere”, e di ricordi.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 14 giugno 2020 12:41:06 (1487 letture)

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Voce alla Scuola: Anna Giuffrida, dirigente dell’I.C. 'Pizzigoni-Carducci', a conclusione del servizio regala un defibrillatore alla scuola che lascia
Redazione
Scende il sipario sull’anno scolastico che dal mese di marzo è stato interrotto e gestito “a distanza” con notevoli difficoltà e complessità, ma… finalmente è terminato!.
La ruota del tempo non si ferma e a conclusione dell’anno sono molti i docenti e il personale della scuola che terminano gli anni di servizio attivo e beneficiare della meritata pensione.
La festa del pensionamento è stata sempre un momento particolare della vita scolastica che prevedeva i saluti, i ringraziamenti, i ricordi degli anni trascorsi insieme, e tanta commozione.
Quest’anno le norme di prevenzione del Covid-19 hanno bloccato anche questo momento di socializzazione, caratterizzante lo stile familiare della “comunità scolastica”.
La dirigente dell’Istituto comprensivo Pizzigoni-Carducci, Anna Giuffrida, a conclusione del servizio attivo, consapevole che “Si va in pensione da un ufficio e non da un amore”, non potendo organizzare la tradizionale festa del saluto per il pensionamento, ha destinato la somma per l’acquisto di un defibrillatore, dispositivo salvavita che riconosce le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca, molto utile come dotazione della scuola per le attività sportive e le emergenze sanitarie.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 14 giugno 2020 08:15:00 (1157 letture)

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Scuola pubblica e o privata: Più parità per le paritarie, più libertà per tutti. Web pressing il 15 giugno, flash Mob il 18 giugno
Redazione
Da martedì 9 giugno è in discussione alla Camera dei Deputati per essere convertito in legge il Decreto n.34 denominato “Rilancio”.
Si auspica che le tante buone proposte di miglioramento sulla scuola e sulla famiglia possano avere accoglienza  e nel testo di legge  e che vengano recepite le istanze sociali che nello specifico della scuola riguardano le scuole paritarie  che fanno parte del sistema nazionale d’istruzione e sono rimaste emarginate, trascurando il diritto della “parità” e della libertà di scelta educativa dei genitori
Continua la maratona per aiutare la famiglia e salvare la scuola pubblica e, dopo il “rumore costruttivo” attivato nei giorni 19 e 20 maggio, mediante la mobilitazione nazionale di numerosi video da tutte le scuole cattoliche, dirette televisive, convegni, comunicati stampa è stato organizzato per LUNEDI 15 GIUGNO 2020  un WEB-PRESSING PARLAMENTARE "  sul tema PIÙ PARITÀ PER LE PARITARIE, PIÙ LIBERTÀ PER TUTTI”

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 14 giugno 2020 08:00:00 (3076 letture)

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Scuola pubblica e o privata: All’Istituto San Vincenzo Cantieri educativi e Attività estive per minori
Redazione
Fino allo scorso anno si chiamava Grest oggi, dopo la quarantena per la pandemia le attività pe ri minori prendono il nome di “centri estivi”. Presso l’Istituto Sam Vincenzo, (zona Monserrato – Piazza Cavour) dal 15 giugno al 31 luglio saranno attivi i “Cantieri educativi” per i minori. Positiva occasione di svago e d’incontro tra i ragazzi che sono stati costretti in isolamento domestico dal mese di marzo. I generosi docenti “volontari” si sono messi a disposizione per organizzare le attività di laboratorio creativo, artistico, sportino, animazione, balli di gruppo, piscina interna per i piccoli e nelle settimane di luglio due giorni al mare.
Per organizzare l’attività è stato elaborato un progetto nel rigoroso rispetto delle norme di prevenzione indicate dalle Linee guida emanate dal Governo e dalla Protezione civile.
La maggior parte delle attività si svolgerà negli ampi cortili e la giornata “estiva” prevede alle ore 8,30 l’accoglienza, alle 9,00 balli di gruppo, quindi attività di laboratorio e dopo la ricreazione giochi all’aperto. Per coloro che ne fanno richiesta, si offe la possibilità di fruire del pranzo a scuola e le attività pomeridiane avranno termine alle ore 16,30.
Particolare attenzione viene riservata alla dimensione emotiva e relazionale di bambini, dopo questo non facile periodo di blocco psicologico e con l’aiuto di esperti docenti si provvederà al recupero delle capacità di letto-scrittura e calcolo che non sono state adeguatamente sviluppate tramite la “didattica a distanza”, così da poter essere pronti per il nuovo anno scolastico.
I genitori potranno beneficiare dei contributi che lo Stato con il Decreto n.34 “Rilancio”, ha assegnato a questi progetti, presentando domanda all’Inps nell’ambito dei finanziamenti “bonus centro estivo e servizi integrati per l’infanzia”.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 10 giugno 2020 08:00:00 (762 letture)

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Giuridico-economiche: Gli atti dell’amministrazione finanziaria si contestano dinanzi alle commissioni tributarie
Redazione
Le controversie con il fisco sono decise in due gradi di giudizio ed in casi specifici in tre gradi di giudizio.
Il contribuente destinatario di un atto emesso da un Ente impositore (Agenzia delle entrate, Ufficio tributi del Comune etc.) o da un gestore della riscossione che ritiene ingiusto (quali: un atto d’accertamento, la richiesta di una somma che lo stesso ha già versato o ritiene di non dovere per altro motivo oppure il rifiuto di restituzione di una somma pagata indebitamente da questi)  può contestare tale atto ricevuto entro 60 giorni dalla sua notifica, dinanzi alle Commissioni tributarie, come si è detto in epigrafe.
Il processo tributario di cui qui si dice è disciplinato dal Decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 come modificato ed integrato (gli articoli di seguito citati senza l’indicazione della norma cui appartengono fanno parte del D.lgs. appena citato).

Prof. Salvatore Freni
Ex allievo "Convitto M. Cutelli"
Postato da Andrea Oliva Martedì, 09 giugno 2020 09:34:27 (687 letture)

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BERLINO EST 2.0. Un volume di Federico Cenci sull’avventura della pandemia
Redazione
Quando nel 1818 Jeremy Bentham  coniò il termine cacotopìa, che  nel 1868  il filosofo John Stuart Mill distopia non si poteva immaginare che tale evento potesse avere una connotazione storica realmente vissuta nel XXI secolo.
Gli “Appunti tra distopia e realtà” che il giornalista e scrittore Federico Cenci ha pubblicato nel pamphlet “Berlino est 2.0” (Eclettica edizioni) raccontano, come in una sequenza di video, quanto è accaduto nei settanta giorni di lockdown che da marzo a maggio hanno bloccato la vita degli italiani.
L’immagine di copertina, il colore rosso cupo con i segni-simbolo di colore nero e bianco proietta il lettore in un contesto oggi lontano, ma tristemente veritiero, leggendo i fatti di cronaca giornaliera in una trasposizione storica contestualizzata nella Germania dell’Est e nell’immaginifica città di Berlino, prima del 9 novembre 1989, data storica della caduta del muro.
Come afferma l’Autore “all’indomani del DPCM che rendeva restrittive le misure di contenimento e di prevenzione dell’epidemia di coronavirus mi sembra di essermi ritrovato in una “Berlino Est 2.0”.
La negazione delle libertà individuali, la chiusura delle scuole, dei negozi, delle Chiese; le strade deserte, le piazze vuote, il ritmato mantra: “Non uscire di casa”, “#io resto a casa”; i diktat dei divieti; le norme prescrittive assillanti e ripetute in ogni edizione di telegiornale; lo slogan “Andrà tutto bene” hanno bloccato la vita degli italiani per ben 70 giorni.


Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 09 giugno 2020 08:15:00 (1389 letture)

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Vi racconto ...: Curvare la Didattica: mista, compatta, intensiva e modulare. Proposte e percorsi di sperimentazione
Redazione
La moda delle sigle ha facilitato nella scuola la scrittura dei verbali, ma spesso ha confuso le idee.
L’acronimo  PEI che una volta stava per “Progetto Educativo d’Istituto”, è stato utilizzato per il “Piano educativo individualizzato” e poi ancora per il “Progetto educativo di “integrazione” prima  e di “inclusione” dopo.
Poi c’è stato il PNSD “Piano nazionale della scuola digitale” e a marzo è nata la  nuova siglia  DAD: “Didattica a distanza”, seguita a fine maggio dalla VAD: “Valutazione della didattica a distanza”
Con l’O.M 11 del 16 maggio 2020 sono comparsi due nuovi acronomi: PIA (Piano  di integrazione degli apprendimenti) e PAI (Piano di apprendimento individualizzato)  per gli alunni ammessi alla classe successiva con delle insufficienze.
L’acronimo PAI corrisponde anche al  “Piano annuale dell’inclusione” inserito nel PTOF.
La moda degli inglesismi, inoltre,  ha mortificato la bellezza  e la ricchezza della nostra lingua italiana ed oggi si parla di “didattica blended”, mentre risulta certamente di più chiara comprensione  anche per i genitori l’espressione “didattica mista o ibrida”.
           
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 08 giugno 2020 08:10:00 (685 letture)

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Voce alla Scuola: Settembre nero. Possibile una scuola rinnovata? Avanti, adagio, quasi indietro
Redazione
Il decreto che regolamenta l’avvio delle lezioni a settembre ha creato non poche perplessità tra i Dirigenti che hanno la responsabilità di organizzare “in sicurezza” la scuola per un sereno svolgimento delle attività didattiche per il nuovo anno scolastico.
Sono molti i rischi e le preoccupazioni perché la complessità delle norme scritte richiede risorse economiche che non ci sono, strutture e spazi che non si possono inventare dall’oggi al domani, cambiamento di stile di lavoro che non si ottiene con la bacchetta magica.
L’organico dell’Istituto necessariamente dovrà essere potenziato. Come? Quando?   Sono questi interrogativi che fanno pensare e diventano barriere e ostacoli per le possibili soluzioni.
Un’antica massima saggiamente descrive il presente della scuola italiana: “Avanti adagio, quasi indietro”.
C’era una volta la scuola a dimensione comunitaria, con poche classi e non numerose e piccole scuole ben governate, (dieci anni fa erano 12.000 le scuole, ora sono ridotte ad 8.000)

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 08 giugno 2020 08:05:00 (934 letture)

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Scuola pubblica e o privata: Quando si tradiscono i diritti. La scuola paritaria è pubblica
Redazione
Con calore e tenacia l’on Luigi Berlinguer, già Ministro dell’Istruzione, ha difeso il principio del diritto all’istruzione che la Costituzione sancisce, dando facoltà ai cittadini di istituire scuole che sono “investimenti pubblici” di educazione e che lo Stato ha il dovere di sostenere e di agevolare.
L’istruzione è, infatti, un diritto e un dovere a garanzia del pluralismo culturale che si alimenta della qualità delle proposte educativa.
La scuola un tempo “privata” e, a volte, organizzata senza le necessarie garanzie professionali e dei percorsi didattici, con la Legge 62 del 2000, che porta la firma del Ministro Berlinguer, è stata normata come parte integrante del Sistema Nazionale dell’Istruzione, con la dicitura di “scuola paritaria” e con l’impegno di rispettare le norme di regolarità del percorso didattico e della necessaria qualificazione professionale dei docenti.
Lo Stato e il Ministero hanno il compito di vigilare e assicurare il rispetto delle norme, riconoscendo la validità dei titoli di studio rilasciati.
 
Giuseppe Adernò

 

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 08 giugno 2020 08:00:00 (1039 letture)

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Vi racconto ...: DANIELA LO VERDE, preside allo Zen di Palermo, CAVALIERE DELLA REPUBBLICA. “Ha servito la Comunità durante l’emergenza Covid-19”
Redazione
«L'ho saputo poco fa. Spero sia un nuovo inizio per questa periferia spesso dimenticata». Così ha commentato Daniela Lo Verde, preside della scuola “Giovanni Falcone “che si trova nel degradato quartiere Zen di Palermo, da oggi Cavaliere della Repubblica.
 Nell’emergenza della pandemia per il Covid-19 la dirigente scolastica, da sette anni in trincea, non ha pensato solo a mandare avanti la didattica a distanza, ma ha cercato di essere vicina ai bisogni delle tante famiglie povere, diventate ancora più povere mettendo in ginocchio i tanti lavoratori in nero del quartiere. Ha lanciato una campagna di raccolta fondi per donare cibo, e non solo, ad alcune famiglie in difficoltà.  Il suo l'appello per recuperare pc e tablet per consentire ai suoi allievi di seguire le lezioni a distanza è stato raccolto da tutt'Italia.
La dirigente, ringraziando il Presidente Mattarella per l’attenzione, coinvolge in questa esperienza eccezionale tutti i docenti ed il personale della scuola che in questi anni, ha fatto un grandissimo lavoro educativo e didattico.
Il riconoscimento presidenziale riaccende i riflettori su una periferia cittadina che merita un riscatto, non solo economico ma anche sociale, quale “presidio di protezione e sicurezza”, offrendo ai ragazzi dello Zen la possibilità di sognare come gli altri giovani di Palermo e di ogni altra parte d’Italia.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 05 giugno 2020 08:15:00 (950 letture)

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Vi racconto ...: L’isola misteriosa: quando la nobiltà è una virtù
Redazione
Queste le parole scelte per il titolo del suo ultimo romanzo dallo storico Roberto de Mattei, accademico, già vice presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e presidente della Fondazione “Lepanto”.
Il prof. de Mattei è erede d’una nobile famiglia siciliana da sempre distintasi per l’eccellenza nel mondo accademico, vissuta a Catania nell’ultimo secolo ma ormai trapiantata a Roma da tre generazioni. Eppure, l’ancestrale legame con l’Isola del Sole cantata da Omero si avverte ancor oggi come vibrante linfa in questo ultimo testo, edito da Solfanelli, nelle cui fitte 137 pagine, si respira profumo di zagara e d’incenso.
Il romanzo, infatti, grazie ad estetismi stilistici e percezioni sensoriali che solo la prosa intrinsecamente sicula possiede, ha il pregio di proiettare il lettore con vibranti suggestioni nella Sicilia orientale degli ultimi sospiri dell’Ottocento e nei vivaci primi decenni del secolo breve, avendo l’abilità di passare dai raffinati salotti di Palazzo Asmundo a Catania alle macerie del terremoto di Messina del 1908, attraverso pennellate biografiche (tutte assolutamente storicamente fondate, come si può leggere nella nota di chiusura) di personaggi di altissimo profilo che hanno solcato la storia contemporanea dell’amata terra di Sicilia.
Il tono del testo è elegante, a tratti descrittivo, a tratti profondamente analitico, denso, gravido di riflessioni di carattere storico, clinico-medico, teologico, e soprattutto altamente etico più che religioso, come potrebbe indurre a pensare erroneamente una lettura superficiale. L’autore riesce a sviscerare e a dar forma, con la consueta lucidità riflessiva nota a chi non lo legge per la prima volta, a concetti di altissimo livello, come il problema del male, della sofferenza umana, passando anche attraverso la descrizione di delicate fasi di transizione storica in anni che furono di grande fermento sociale, politico e religioso; egli però non si ferma né al mero dato di cronaca né a una impersonale trattazione accademica, che potrebbe risultare asettica, bensì riesce a offrire, attraverso la tratteggiatura dei profili dei personaggi che animano le pagine, una chiave di lettura onesta e concreta, disvelando così al lettore delle personalità che, ignote ai più, proprio perché realmente esistite, si smarcano da un’aura mitologica ed assumono le fattezze d’un vero e proprio esempio tangibile di esperienza di vita.

Fabio Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 05 giugno 2020 08:10:00 (869 letture)

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Esame di Stato: Colloquio di esame: CITTADINANZA e COSTITUZIONE
Redazione
Nella conferenza stampa di presentazione dei nuovi criteri per gli esami orali in tempo di Covid-19   che inizieranno il 17 giugno,  il Ministro Lucia Azzolina  ha  dichiarato che l'esame del secondo ciclo partirà dalla discussione di un elaborato sulla materia di indirizzo, oggetto del secondo scritto seguirà con l’approfondimento di un breve testo di italiano studiato durante il quinto anno e con l’analisi del materiale predisposto dalla commissione sulle altre materie nell’ambito dei paletti fissati dal Documento del 15 maggio. Ultimo step il racconto dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro, finché è stato possibile svolgerla, e si concluderà con Cittadinanza e Costituzione, ed ha aggiunto: "Mi piacerebbe che, fra le conoscenze e competenze previste da C&C, i docenti abbiano la possibilità di confrontarsi con gli studenti in sede di esame con l'esperienza vissuta durante la quarantena” 
Lo ribadisce Luciano Corradini, già Sottosegretario all’Istruzione e tenace sostenitore dell’importanza dell’Educazione Civica e della cittadinanza attiva alla luce dei valori della Costituzione ed anche se collocate come “ultimo step” del colloquio interdisciplinare, le considerazioni degli studenti sull’esperienza di cittadinanza vissuta sulla propria pelle saranno indicative della maturità critica e riflessiva conseguita.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 05 giugno 2020 08:05:00 (838 letture)

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Voce alla Scuola: Lettera ad una professoressa
Redazione
Il titolo del famoso libro scritto da Don Milani che venne pubblicato nel 1967 e che oggi rappresenta un'accusa verso la scuola italiana e che  presenta significativi insegnamenti e modelli di diligente azione educativa , ben si addice alla lettera spontanea e sincera che Gabriele Ricca , studente della 4^ B Elettronica dell’Istituto superiore Belpasso, ha indirizzato alla   sua docente di matematica, prof.ssa Angela Giardinaro,  che quest’anno conclude il servizio attivo nella scuola, senza i tradizionali momenti di festa di pensionamento.
E’ una testimonianza che conferma come i piccoli semi messi a dimora nel cuore e nelle menti dei ragazzi germogliano fiori profumati di bontà e di valore.  

Professoressa
in questi mesi più che mai ho capito che se il cuore vuole dire qualcosa, che sia un ti voglio bene o altro, lo si deve fare perché il tempo va via velocemente e a proposito di ciò volevo spendere due parole per Lei.
Senza dilungarmi troppo,  desidero solamente ringraziarLa in generale; per quanto riguarda la crescita didattica, ma soprattutto per  la mia crescita personale a cui ha contribuito tantissimo.
Vuole o non vuole abbiamo passato due anni  insieme ed è molto più tempo di quanto io passi con la mia famiglia...

Gabriele Ricca della 4^ B elettronica
Istituto superiore Belpasso
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 05 giugno 2020 08:00:00 (704 letture)

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Voce alla Scuola: I RAGAZZI SINDACI CANTANO “VA’ PENSIERO”
Redazione

Il preside Giuseppe Aderno', nella qualità di coordinatore dei Consigli Comunali dei Ragazzi, ha scritto al Presidente della Repubblica per manifestare a nome dei Ragazzi Sindaco " vivo apprezzamento e grande stima per il messaggio di unità morale" e per esprimere con parole semplici un concetto ribadito a carattere cubitali "SIAMO FIERI DI LEI". Un legame profondo quello tra il Coordinamento  dei Consigli Comunali dei Ragazzi e il Quirinale, sancito da tante e innumerevoli iniziative comuni e che prevedeva dall'1 al 3 giugno un nutrito e fitto calendario di impegni della delegazione che doveva essere presente a Roma. Quindi si esprime nella missiva il dispiacere per l'annullamento del programma , a causa della pandemia , e per mancata parata del 2 Giugno ai Fori imperiali in occasione della Festa della Repubblica, dove i Ragazzi Sindaci avrebbero sfilato davanti al Presidente Mattarella e alle massime Autorità dello Stato. Il vulcanico e attivo Dirigente scolastico non si è perso d 'animo e ha portato avanti lo stesso il programma che si era proposto, in cui tra l'altro si è realizzato un video, inviato anche a Sergio Mattarella, dove si esibisce il coro interscolastico "Vincenzo Bellini" nel celebre “Va’ Pensiero” dal Nabucco di Verdi,  diretto dal M° Daniela Giambra , corista del Teatro Massimo Bellini e dal M° Alessandro Vargetto, che è l'autore del video, coinvolgendo in questa splendida esperienza anche i genitori.

Rosario Sorace

Postato da Andrea Oliva Venerdì, 05 giugno 2020 07:55:00 (739 letture)

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Vi racconto ...: A SCUOLA SI ENTRA PER CONCORSO.
Redazione
Questa massima ha guidato come stella polare il cammino storico della scuola italiana. Un anziano preside, ora si chiamano “dirigenti”, affermava con saggezza: “A scuola si entra dal portone principale, passando dal concorso” e non dalle finestre o dalle porte laterali che negli anni le organizzazioni sindacali hanno aperto adottando leggi e leggine, interpretando articoli e commi, allargando graduatorie “ad esaurimento”, consentendo l’accesso alla “cattedra”, che non è un comune e semplice “posto di lavoro”, anche a docenti non adeguatamente preparati alla non facile funzione educativa.
Il mancato apporto dell’aggiornamento “obbligatorio” ha reso ancor più distante il divario tra docenti eccellenti, preparati culturalmente e didatticamente e docenti che fanno solo presenza se non, a volte, anche notevoli danni.
Leggendo le recenti dichiarazioni della Ministra Azzolina: “Così si garantisce il merito”; “Il concorso come percorso di reclutamento per i docenti. È stata anche accolta la richiesta di modificare la modalità della prova, eliminando i quiz a crocette previsti nel decreto sulla scuola votato a dicembre in Parlamento. Saranno sostituiti da uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora più meritocratica” si comprende che si vuole salvare la forma e si auspica che si salvi anche la sostanza.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 27 maggio 2020 08:21:26 (797 letture)

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Vi racconto ...: Come le stelle sono i ragazzi, per sostanzia, essenzia, delizia
Redazione
“Chi non ha sognato mai il grande amore, e chi non l’ha trovato mai e sogna ancora!”. Si può afferrare una stella!? Così cantava la nostra generazione, negli anni ‘80, insieme a Bennato, su spiagge assolate, lungo i mari del sud, e sotto cieli d’agosto, carichi di sogni e d’avventure. Dicono che nelle stelle sia segnato il destino d’ogni uomo, sin dalla più tenera età. Come le stelle sono i ragazzi. Tutti uguali ma tutti diversi, semplici ma misteriosi, vicini ma lontanissimi, sembra di toccarli ma sono irraggiungibili. E come le stelle i ragazzi sono altro, sono altrove, sono più lontani del mattino, più veloci della luce. Come ogni stella ha la sua luce, il suo colore, il suo calore, la sua storia, la sua traiettoria, la sua galassia, e tutte insieme fanno il firmamento, l’intero universo, così i ragazzi, unici e irripetibili, per “sostanzia, essenzia e delizia”.

Angelo Battiato e Anna Maria Gazzana
Postato da Angelo Battiato Domenica, 24 maggio 2020 21:17:22 (1119 letture)

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Scuola pubblica e o privata: SCUOLA PARITARIA VERSO UN RILANCIO. Appello bipartisan al Senato.
Redazione
Lo slogan # Noi siamo invisibili per questo governo, che ha suscitato dal Nord al Sud una significativa mobilitazione di studenti, docenti, associazioni, organizzazioni sindacali e di categoria, messaggi video, pagine social, stampa e TV in difesa della scuola paritaria e della libertà di scelta educativa, sembra aver prodotto non solo un topolino, com’è apparso nel decreto “Rilancio Italia” con l’assegnazione di uno “stanziamento di emergenza” che destina 200euro per allievo di scuola primaria e secondaria nella fascia dell’obbligo, ma è stato un segnale forte di presenza efficace ed ecco che in Senato è stato siglato un “accordo tra le forze politiche” per dare adeguata e sollecita risposta all’emergenza del rischio chiusura delle scuole paritarie.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 24 maggio 2020 08:00:00 (1163 letture)

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Voce alla Scuola: 23 maggio 2020 giornata della legalità.
Redazione
Rispondendo all’invito a celebrare la  GIORNATA DELLA LEGALITÀ in maniera virtuale i  Ragazzi Sindaci con la fascia tricolore  nelle rispettive sedi  e Comuni hanno promosso degli eventi, messaggi, video, cantando  l’INNO DELLA LEGALITÀ composto dal M° Alberto Tomarchio del Teatro Massimo Bellini di Catania  in collaborazione con il  Coro Interscolastico “Vincenzo Bellini” di Catania, diretto dal M° Daniela Giambra.
I Ragazzi del CCR di Zevio (Verona) in preparazione  del GEMELLAGGIO  con la delegazione del CCR di Sicilia che si sarebbe dovuto compiere il 15 -18 marzo - incontro che non   si è potuto realizzare per la diffusione della pandemia Covid-19 - hanno predisposto un originale  lavoro di ENIGMISTICA DELLA LEGALITÀ che  in 11 pagine intreccia esercizi di cruciverba, acrostici, parole giuste al posto giusto, crucipuzzle sui personaggi, eventi, date, collegate alla strage di Capaci e ai diversi aspetti della legalità.
Non potendo partecipare al solenne corteo del 23 maggio a Palermo,  in maniera virtuale il 23 maggio alle ore 17,58, saranno spiritualmente presenti  e vicini alla cerimonia di omaggio e ricordo delle Vittime della mafia,  presso l’albero Falcone.
redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Sabato, 23 maggio 2020 08:00:00 (699 letture)

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Esame di Stato: VERSO GLI ESAMI: colloquio pluridisciplinare e un “grazie” alla scuola
Redazione
Le recenti disposizioni che regolamentano lo svolgimento degli esami sono state illustrate dalla Dott.ssa Lucrezia Stellacci, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e Consigliera del Ministro Lucia Azzolina.
La videoconferenza promossa dall’UCIIM di domenica pomeriggio, ha superato i mille collegamenti da tutte le regioni d’Italia, nelle quali l’UCIIM offre un qualificato servizio per la formazione del Personale docente e per una sempre efficiente qualità del servizio scolastico.
Pensando alla prova orale degli esami vengono in mente le regole che hanno sempre caratterizzato il “colloquio pluridisciplinare” che contrassegna la conclusione del percorso formativo del primo e del secondo ciclo scolastico.
Le contingenze della pandemia per il Covid-19, hanno ristretto il tempo scuola ed hanno modificato l’organizzazione della didattica, avviando una sperimentazione “a distanza” con positivi successi, anche se le problematiche e le difficoltà attuative in alcune realtà sono state alquanto evidenti.
Adesso, “guardando avanti” e pensando al come far concludere agli studenti il primo o il secondo ciclo di studi si formulano alcune considerazioni perché la prova finale degli esami non sia soltanto un adempimento burocratico, ma conservi la valenza di un atto educativo.


Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 21 maggio 2020 12:22:51 (832 letture)

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Didattica a distanza: 'Dopo la pioggia uscirà il sole'. Appunti d’una ragazza per superare la quarantena
Redazione
In questi giorni di emergenza sociale e sanitaria, più volte mi sono trovata immersa nei miei pensieri a riflettere su ciò che sta accadendo e le domande che mi sono posta sono state: perché? Perché tutto ciò? Perché è arrivato questo virus? Chi lo ha portato? Beh, non è semplice rispondere a queste domande, ma in questa mia quotidianità così sconvolta ho cercato di trovare una sorta di soluzione ai miei quesiti. Ho letto che in questo periodo il nostro ecosistema sta “risentendo” positivamente di tutto ciò, come se la terra stesse tornando a respirare, stesse prendendo una boccata d’aria ed esorcizzando tutto ciò che noi esseri umani le abbiamo fatto patire. Non credo che queste siano coincidenze, anzi, credo proprio che la nostra terra stia scuotendo le nostre coscienze e stia facendo risvegliare in noi il vero senso della vita.

Martina Longo
Classe IV F, Liceo Scientifico Statale “Principe Umberto”, Catania
Postato da Angelo Battiato Martedì, 19 maggio 2020 06:00:00 (1446 letture)

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Vi racconto ...: I cento anni di Giovanni Paolo II
Redazione
Il 18 maggio  del 1920 nasceva a Wadowice in Polonia Karol  Wojtyla, che il 16 ottobre 1978, diventerà il 264° Papa con il nome di Giovanni Paolo II, primo papa non italiano dopo quattro secoli, ora Santo.
La ricorrenza suscita sentimenti di nostalgia nel ricordare i 27 anni di un pontificato che ha tracciato un solco profondo nella storia della Chiesa e dell’umanità.
Le conquiste sociali, culturali, politiche, realizzate, sono frutto di un carisma che coniuga estro poetico, artistico, sportivo e profondo spirito di preghiera, hanno reso Papa Wojtyla un “papa grande”, vero “Papa Magno”, acclamato dal popolo “Santo subito” mentre un misterioso vento sfogliava e chiudeva il vangelo deposto sulla sua bara in piazza San Pietro nell’aprile del 2005 durante l’ultimo planetario saluto.
Il suo primo paterno invito: “ Aprite, spalancate le porte a Cristo” ha tracciato un percorso non facile, innovativo, spesso contrastato, ma il suo progetto di umanesimo cristiano è stato sempre chiaro e lineare.


Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 18 maggio 2020 15:27:51 (577 letture)

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Natura e Co-Scienza: Non amare è morire
Redazione
“Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”.
George Orwell

“Il capolavoro dell’ingiustizia è di sembrare giusto senza esserlo”.
Platone


L’Amore è la forza propulsiva fondamentale che muove ogni cosa, ogni essere, il Sole e le altre stelle, e non è facile penetrarne il mistero.
Beninteso tale forza non corrisponde a ciò che noi intendiamo nel senso comune, ossia all’attrazione o al legame verso un’altra persona, perché si tratta di tutt’altro, ovvero è una pulsione straordinaria che spesso si sente nel cuore e che sospinge ogni cosa e ogni essere vivente dal finito verso l’Infinità. Quando raramente si manifesta alla nostra vista l’Amore ci appare come una Luce, che però è differente da quella elettromagnetica. È una Luce mirabile e straordinaria, granulosa, spesso colorata, il cui irraggiamento non offende affatto la vista di chi la guarda, che in alcuni casi appare simile ad una nebbia diafana che tende a stratificarsi in basso.
La prova dell’esistenza di questa Luce è nelle recenti scoperte della Fisica quantistica e nell’iconografia religiosa, dove i Santi e i Maestri sono raffigurati attorniati da un’Aura luminosa.

Marcello Castroreale
Postato da Michelangelo Nicotra Lunedì, 18 maggio 2020 06:00:00 (1263 letture)

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Scuola pubblica e o privata: # Noi siamo invisibili per questo governo. Grido di allarme delle 12.000 scuole paritarie. Il 19 e 20 maggio manifestazione: rumore educativo e costruttivo
Redazione
E’ questo lo slogan che il 19 e 20 maggio le dodicimila scuole paritarie esporranno per far sentire al Governo la loro voce.
Il decreto “Rilancio” non ha tenuto conto della scuola pubblica paritaria che è la prima impresa del Paese democratico e con 900.000 studenti, 180.000 tra docenti e operatori scolastici, 12.000 sedi scolastiche, distribuite su tutto il territorio nazionale costituisce il reale volano dello sviluppo sociale ed economico.  Quale presidio di libertà di scelta educativa, sancito dalla Costituzione, regolamentato da 20 vent’anni dalla Legge 62/2000, la scuola pubblica paritaria per la maggior parte d’ispirazione cattolica, è un centro di educazione e di formazione integrale secondo un chiaro progetto educativo che mette al centro la Persona, l’uomo, il cittadino.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 17 maggio 2020 08:05:00 (983 letture)

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Didattica a distanza: Ai giovani e al futuro che verrà. (suonata a quattro mani)
Redazione
La poesia esprime ciò che non viene bene a dire con le semplici parole! La poesia è aprire il rubinetto e far parlare il cuore, è istinto naturale, è sorgiva d’acqua chiara, è zampillo che seduce, e che conduce assai lontano, tra sentieri di montagna, tra tormenti e turbamenti, illusioni e confusioni, e poi s’innalza in volo per giungere in luoghi mai toccati. E in questo tempo d’inquietudine e di gratitudine la poesia è l’unico modo per dire cose umane, l’unica via che porta dritta al cuore, l’unica di cui non ci possiamo vergognare. Giammai!

Angelo Battiato


Caro Angelo, diceva il grande Russel: “la cultura è tutto ciò che rimane dopo aver dimenticato tutto”. Bocciare!? Rimandare!? Sei politico!? Il nostro “lavoro” è ben altro! Il nostro prodotto non è mai finito, noi non lavoriamo in fabbrica, non produciamo cuscinetti in serie o teste di chiodi. Noi siamo educatori! Ed educhiamo i giovani a crescere, e l’educazione è permanente, dura tutta la vita; bocciare è come uccidere la vita, un vero delitto. Bocciare significa precludere, che cosa? La crescita umana e culturale non avviene in tutti allo stesso modo e negli stessi tempi; ognuno vuole il suo. E poi, non tutti hanno gli stessi talenti e identiche vocazioni. Bocciare vuol dire scartare, e questo non fa parte del nostro ruolo e della nostra funzione. Quello che ho scritto l’ho praticato per 41 anni di insegnamento. Dicevo ai miei alunni: io sono uno che educa diseducando. E così nasceva la discussione! E’ questa la scuola: fare sbocciare la discussione che si alimenta con la coscienza e la scienza nostra - se ne abbiamo.
Altrimenti siamo solo “istruttori” di scuola guida!

Nuccio Palumbo
Postato da Angelo Battiato Domenica, 17 maggio 2020 07:00:00 (1998 letture)

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Scuola pubblica e o privata: Scuole paritarie 'invisibili' Solo 152 euro per i bambini dell’infanzia. A settembre 300.000 studenti in più nelle scuole statali
Redazione

«Lo Stato c’è, aiuteremo tutti. Non lasceremo indietro nessuno. » ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giuseppe  Conte; «Nel rispetto della libertà di scelta educativa delle famiglie, saranno supportate in modo concreto tutte le scuole del sistema nazionale d’istruzione», ha dichiarato Lucia Azzolina, Ministro dell’Istruzione. Belle parole! Ma nelle 439 pagine del dispositivo, composto da 258 articoli, le scuole paritarie sono citate solo per il finanziamento di 80 milioni di euro che serviranno a coprire il mancato versamento delle rette da parte delle famiglie, per questi mesi di sospensione della didattica in presenza. Il contributo sarà ripartito alle 8.957 scuole materne sulla base del numero di bambini iscritti per ogni bambino la somma assegnata sarà di 152.00 euro.
Grande dono della maggioranza giallo rossa che promette miliardi ed “ha a cuore l’istruzione dei suoi figli!”

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Venerdì, 15 maggio 2020 09:14:24 (980 letture)

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Didattica a distanza: La scuola continua! per una didattica a distanza efficace
Redazione
Un'interessante tavola rotonda virtuale sul tema "La scuola continua! Come costruire una didattica a distanza efficace oggi e per il futuro dell'educazione" è stata promossa da Cisco Italia il 13 maggio 2020. Utilizzando le tecnologie online Cisco Webex - che consentono di ricreare classi virtuali e ambienti di apprendimento, si sono confrontate le esperienze dell'Istituto paritario Cristo Re di Roma e l'Istituto Maiorana di Milazzo, coinvolgendo nel dibattito a distanza i giornalisti di diverse testate. La tavola rotonda, coordinata da Marianna Ferrigno, è stata introdotta dall'intervento di Angelo Finga di Cisco Webex, il quale ha presentato le specificità della piattaforma, che, come si legge in un grafico, ha consentito l'attivazione di 1.500 meetings la prima settimana di sospensione delle lezioni e dopo la fase di formazione dei docenti dal 15 marzo in poi, sono aumentati gli interventi on line che hanno raggiunto il numero di 185.308.

Giuseppe Adernò
Postato da Michelangelo Nicotra Giovedì, 14 maggio 2020 09:00:00 (905 letture)

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Vi racconto ...: Il Covid-19 uccide la carità
Redazione
Nel tragico caos sociale e culturale che la pandemia ha prodotto, si registra anche il blocco della carità.
Si constata che le norme prescrittive di prevenzione del contagio che hanno segregato in casa le famiglie, che hanno chiuso le scuole e le chiese, che hanno ingessato per due mesi la società, il commercio, il lavoro, con profonda amarezza, hanno soffocato anche la carità.
 La benemerita istituzione della Casa della Carità, fondata da Suor Anna Cantalupo nel 1923, è stata costretta a sospendere la raccolta dei vestiti da destinare ai poveri, nel rispetto di tutte le norme igieniche e di prevenzione della diffusione del virus. Anche se adesso si provvederà alla sanificazione degli ambienti, non sarà possibile riattivare il servizio , per cui le numerose borse che vengono depositate dietro il portone di Via San Pietro, restano fuori e poi portate via dagli operatori ecologici come “raccolta indifferenziata” mentre “i poveri restano sempre più poveri” e s’incrementa lo spreco del consumismo.
Oggi, la paura del contagio e la rigidità delle norme hanno, di fatto, venir meno una risorsa di carità per i numerosi poveri che crescono sempre più nel numero e nella diversità di classi sociali.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 14 maggio 2020 08:05:00 (683 letture)

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Vi racconto ...: I Catari, l’eresia medievale dei 'buoni cristiani'
Redazione
“Loro non imbrogliano, non opprimono e non fanno male a nessuno, credono nella reincarnazione, e in un dio buono e in un dio cattivo”. Loro, i “buoni uomini” e “buoni cristiani” vestiti di nero, che si aggiravano tra i paesi e le campagne di mezza Europa. Loro, i catari. Il più diffuso, originale e organizzato movimento eretico del Medioevo, sorto ai margini dell’ortodossia cattolica, che riuscì a contrastare lo strapotere della Chiesa di Roma e a destabilizzare, per oltre tre secoli, l’intero assetto sociale e religioso dell’Europa. Temuto e combattuto con spietata energia dalla chiesa cattolica, per la sua capacità di espandersi e di influenzare vasti strati della società dell’epoca, il movimento cataro venne infine annientato e cancellato dalla faccia della terra con una imponente e feroce crociata, organizzata dal papa Innocenzo III. Come per tutti i vinti della storia, le informazioni sul movimento ci sono pervenute dai suoi nemici, che, molto probabilmente, e come sempre succede, hanno “ritoccato” e deformato a loro piacimento la memoria e la storia della dottrina e dell’organizzazione religiosa catara.

Ma chi furono i catari? In che cosa credevano? Perché furono considerati eretici e perseguitati duramente dalla chiesa ufficiale di Roma? E in cosa consisteva la loro dottrina? In cosa credevano? E perché i catari si diffusero così rapidamente in ampi strati della popolazione di molte regioni europee, e soltanto dopo un intervento armato, con una vera e propria crociata (la prima contro una popolazione cristiana), si riuscì ad “estirparli” definitivamente dalla storia? Per molti secoli il loro movimento è stato occultato e immerso nell’oblio del tempo, perché?

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Martedì, 12 maggio 2020 09:00:00 (1066 letture)

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Vi racconto ...: Accordo Cei-Governo per le Sante Messe dal 18 maggio. Leggendo il Protocollo sanitario
Redazione

Dopo il rintocco di campane  tra Palazzo Chigi, (le Messe sono sospese, autorizzati  solo i funerali con 15 persone ); l’attacco della CEI  (violazione della libertà di culto) e la campanella di Santa Marta:   "Obbediamo alle regole per non far tornare la pandemia", al termine di una lunga trattativa durata settimane, ecco finalmente firmato  a Palazzo Chigi, il protocollo che permetterà la ripresa delle celebrazioni  religiose con la partecipazione del popolo. Il documento è stato firmato dal presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese.
"Il Protocollo, frutto di una profonda collaborazione e sinergia fra il Governo, il Comitato Tecnico-Scientifico e la Cei, dove ciascuno ha fatto la sua parte con responsabilità": come ha dichiarato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ribadendo "l'impegno della Chiesa a contribuire al superamento della crisi in atto", indica alcune misure da ottemperare con cura, concernenti l'accesso ai luoghi di culto in occasione di celebrazioni liturgiche, e alcuni suggerimenti generali.


Fioretto

Postato da Andrea Oliva Venerdì, 08 maggio 2020 14:49:30 (816 letture)

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Didattica a distanza: Didattica a distanza per i disabili. Esperienza del GLI dell’Istituto Calvino di Catania
Redazione
A seguito del commento alla lettera della Ministra Azzolina la coordinatrice del Gruppo Inclusione dell’Istituto “Italo Calvino” di Catania ha trasmesso la relazione del lavoro svolto durante la quarantena per il Covid-19
 
Nel contesto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, con le attività didattiche sospese, l’insegnamento, per il periodo Marzo-Maggio, è proseguito con la didattica a distanza, che ha reso necessario la rimodulazione di quanto progettato all’inizio dell’anno scolastico.
Con la consapevolezza dell’importanza del ruolo educativo dei docenti, per le alunne e gli alunni, ognuno di noi si è trovato a dover sperimentare la capacità di saper stare virtualmente vicini ai propri alunni e alle loro famiglie. Già all’indomani della sospensione delle lezioni in presenza, ed in attesa di precise indicazioni del MIUR, l’Istituto “Calvino” si è attivato per utilizzare strategie didattiche che potessero affiancare quelle già in uso, in linea con il nuovo approccio a distanza e del nuovo ambiente di apprendimento.
 
Prof. Gabriella Caponnetto
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 06 maggio 2020 08:00:00 (973 letture)

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Voce alla Scuola: A settembre classe divisa ma unita. Proposta di didattica intensiva e modulare
Redazione
“Scrivere dritto su righe storte” non è solo uno slogan, né una formula  magica, ma è una regola dettata dal bisogno del docente educatore, il quale intende ricercare il miglior bene per i suoi studenti, impegnandosi ad accompagnarli nel processo di crescita e di formazione.
In vista dell’avvio dell’anno scolastico, dopo la chiusura per il Covid-19, la Ministra Azzolina rispondendo ad un’intervista ha avanzato la proposta di dividere la classe in due gruppi e alternare didattica frontale e a distanza, per garantire il distanziamento fisico e prevenire occasioni di contagio.
 Era questa una delle indicazioni formulate e pubblicate alcuni giorni fa in questo sito nell’articolo: “Sognando una scuola secondaria rinnovata Proposta di didattica flessibile, modulare e intensiva (almeno) per le prime classi”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 05 maggio 2020 08:00:00 (1490 letture)

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Voce alla Scuola: Restiamo uniti, ora più che mai! e umani. Pensieri di-versi per di-vertimento al tempo del coronavirus
Redazione
E così, addio calorose strette di mano, abbracci e baci sorgenti da calore umano, gesti ineguagliabili, noti solo a chi ha veramente amato; ingorghi di macchine ruggenti per le strade, e vocio di gente sorridente ai mercati nei banconi tra le merci frugante, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è triste il passo di allontanarsi, specie per chi è cresciuto tra voi, care abitudini; addio! Palestre e bar, cinema e teatri, e pizzerie, e balli e passeggiate in dolce e cara compagnia a mare o in montagna; addio ! Quello che dava a noi tanta giocondità non c'è più, sollazzo e riso sono scomparsi; addio! Orfani ancor gran tempo resteremo; ci preme ansia e paura e un animo turbato che teme, e si prefigura un soggiorno, su questo pianeta chiamato Terra, non tranquillo e pieno di incognite.

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 03 maggio 2020 10:00:00 (1165 letture)

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Didattica: ‘Fatti non foste a viver come bruti. Ma per seguir vertute e canoscenza”’ - Il viaggio di Dante pellegrino, speculare a quello di Ulisse esploratore
Redazione
Come Ulisse è Dante, si somigliano per certi versi; ambedue sono sempre in movimento , sempre in viaggio. Ma il mondo di Ulisse non è l’Universo ordinato dell’uomo medievale ; il viaggio dell’eroe pagano non è - né potrebbe esserlo - in consonanza con quello del cristiano Dante. Il Fiorentino è un pellegrino in cammino verso la visione di Dio, la sua fiamma di conoscenza è volta alla ricerca della Verità; e in essa si appaga e si redime. Il pagano Ulisse, è un esploratore, il suo viaggio è , in tal senso, “speculare” a quello di Dante; l’eroe greco svolge il suo percorso senza staccarsi dalla realtà terrena; spinto da uno sfrenato desiderio di conoscenza e da una forte sete di gloria , non riconosce limiti alla intelligenza umana.

Nuccio Palumbo
Postato da Nuccio Palumbo Domenica, 03 maggio 2020 09:00:00 (1091 letture)

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Sostegno: Attenzione ai disabili. Lettera e raccomandazioni della Ministra Azzolina
Redazione
Ai Dirigenti scolastici a tutti i docenti della Scuola italiana a tutto il personale scolastico agli studenti e alle studentesse e alle famiglie, il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, a conclusione della prima fase della pandemia, ha inviato una lettera di ringraziamento per l’impegno profuso nel rendere attiva e dinamica la scuola, anche se chiusa per evitare la diffusione del contagio del Covid-19
Nella lettera viene richiamata la dimensione comunitaria della scuola ed il ruolo professionale dei docenti “garanti del diritto allo studio” e, facendo riferimento alla personale esperienza d’insegnante di sostegno, il Ministro ha rivolto una particolare attenzione al tema della didattica a distanza per gli alunni con disabilità.


Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 02 maggio 2020 08:00:00 (1655 letture)

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Vi racconto ...: Ponte Morandi: lezione di speranza e metafora d’innovazione anche per la scuola
Redazione

Le emozionanti immagini del Ponte Morandi di Genova, ricostruito in meno di due anni dopo il tragico crollo (14 agosto 2018), diventano una positiva lezione di speranza e di ripresa della bella Italia, un traguardo simbolico ed un costante monito per una sempre diligente manutenzione degli edifici e delle strutture del servizio pubblico.
L’opera, progettata dall’Architetto e Senatore Renzo Piano, lunga 1.067 metri, con 17.500 tonnellate di acciaio, è stata portata a compimento con l’elevazione e il varo della diciannovesima campata in ancor meno di 20 mesi e a luglio sarà resa percorribile.
L’intreccio tra il ferro e il vento, il senso del silenzio e della memoria delle 43 vittime del tragico crollo, la linearità della “prua della nave”, che la notte diventa sorgente luminosa, sono tutte suggestioni che Renzo Piano ha trasmesso nella sua intervista, spiegando il significato dell’opera.   Costruire ponti è meglio che costruire muri, si mette in atto un’azione di dialogo, d’incontro, di collegamento”, di cui oggi abbiamo tanto bisogno.


Giuseppe  Adernò

Postato da Andrea Oliva Giovedì, 30 aprile 2020 13:00:00 (945 letture)

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Voce alla Scuola: 25 aprile a Bronte.
Redazione
L’Amministrazione comunale di Bronte con il Sindaco Graziano Calanna e l’assessore all’Istruzione  Ketty Liuzzo hanno deposto la corona d’alloro al monumento dei Caduti in piazza Spedalieri.

Il sindaco dei ragazzi di Bronte, Noemi Costanzo della classe VD del CD “Mazzini”, ha letto e poi deposto la poesia “La madre del partigiano” di Gianni Rodari.

redazione@aetnanet.org

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 27 aprile 2020 15:21:25 (1641 letture)

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Voce alla Scuola: SOGNANDO UNA SCUOLA SECONDARIA RINNOVATA. Proposta di didattica flessibile, modulare e intensiva (almeno) per le prime classi
Redazione

In vista del nuovo anno scolastico si pensa e si sogna una scuola nuova o rinnovata.
Si parla di un ritorno a scuola con doppi turni, con misure sul distanziamento, con la ricreazione e la mensa a piccoli gruppi, e con metodi d’insegnamento che prevedono metà classe presente e metà on line. La DaD (didattica a distanza) nuova sigla introdotta nel lessico scolastico non si fa utilizzando il modello d’insegnamento in presenza: appello, interrogazioni, compiti e ore di video lezioni.
L’intervento educativo e didattico a distanza dovrebbe incontrare il vissuto degli studenti e aiutarli a sviluppare pensieri e idee, non solo continuare il programma interrotto per la chiusura forzata della scuola. 

A settembre ci sarà la necessità di riprendere i temi portanti delle varie discipline, verificare l’acquisizione delle competenze relative ai contenuti dell’anno trascorso da sommare a quelle dell’anno scolastico 2020-2021 che prende avvio con non poche difficoltà organizzative, igieniche, di organico del personale e possibilità di sviluppo.



Giuseppe  Adernò

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 27 aprile 2020 14:56:48 (1188 letture)

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Bando di selezione n. 3 Esperti esterni madrelingua inglese e n. 3 Esperti esterni madrelingua francese - Scuola Media Castiglione di Bronte
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I ragazzi del Liceo Cutelli al Processo Simulato del Lavoro a.a. 2019/2020
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Da Roma all’Europa: tappe del progetto di Cittadinanza Europea per gli studenti del Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale “Mario Cutelli” di Catania.
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Bando selezione esperti FSE/PON - Liceo Lombardo Radice di Catania
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Proposta formativa Competenze Digitali e Certificazioni ECDL-AICA per il PON Avv. Prot. 26502 “CONTRASTO ALLA POVERTÀ EDUCATIVA”.
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Richiesta pubblicazione Avviso selezione Esperti - PON Competenze di base - II edizione
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Contrasto alla povertà educativa: pubblicato il bando per 50 milioni
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Bando selezione esperti madrelingua FSE/PON - ICS San Domenico Savio - San Gregorio di Catania
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Concluso il Pon 10.2.5A-FSEPON-SI-2018-164 con i due moduli 'Maletto, tra arte e natura' e 'Panchine letterarie a Maletto all'IC Galilei di Maletto
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