|
 |
Pensioni: Arrivano al pettine i nodi della riforma pensionistica All’USP di Bari i pensionamenti del personale della scuola si riducono del 60% |
 |
 La
Flc Cgil di Bari lo aveva preannunciato già diversi mesi or sono: la
riforma della pensioni targata Fornero avrebbe causato effetti
devastanti sui lavoratori della scuola. Non si tratta soltanto
dell’obbligo di rimanere in servizio per tutti quei dipendenti che,
fino all’anno scorso, avrebbero potuto accedere alla pensione con 60/61
anni d’età e 36/35 anni di contributi (gli ormai celeberrimi “quota
96”, i nati nel ’51 o nel ’52), ma di tutte le conseguenze sulla
qualità del servizio, sulla mobilità e sulle nuove assunzioni. Andiamo
con ordine. Quest’anno, come pronosticato, i pensionamenti del
personale della scuola in provincia di Bari toccheranno un picco
negativo, mai registrato prima. Tra tutti i profili (ausiliari, tecnici
e amministrativi) del personale ATA rientranti nell’organico
dell’Ambito Territoriale di Bari (intera provincia i Bari e quasi tutta
BAT), hanno presentato domanda di pensionamento soltanto in 81, mentre
308 sono i docenti aspiranti a pensione di tutti gli ordini di scuola.
Si tratta, precisiamo, delle istanze di cessazione che, ad una verifica
più approfondita, potrebbero ulteriormente ridursi.
Claudio
Menga - Segr. Gen. FLC CGIL Bari
bari@flcgil.it
|
Postato da Redazione Sabato, 16 marzo 2013 07:30:00 (814 letture) (Leggi Tutto... | 19448 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
|---|
|
 |
Pensioni: Il pensionamento dei Dirigenti Scolastici: le certezze legislative |
 |
 La recente
pubblicazione di una nota chiarificatrice sul pensionamento coatto, a
firma di Pietro Perziani, estesa al sito della DIR-PRESIDI-SCUOLA
Calabria, ha determinato un “vivace” dibattito in merito alle procedure
attivate e attivabili in relazione al cosiddetto “pensionamento coatto”
che anche l’U.S.R calabrese ha posto in essere in attuazione della C.M.
n 98 del 20 dicembre 2012 e, congiuntamente, della Circolare n. 2 del
Dipartimento della Funzione Pubblica, datata 8 marzo 2012. Più in
generale è in fermento (al riguardo) l’intero mondo sindacale,
considerato il forte impatto, a livello nazionale, dei
numeri relativi ai provvedimenti con cui la pubblica
amministrazione esercita la neo - istituita (e legittima) potestà di
“pensionamento coatto” ossia di collocamento a riposo “forzato”.
Estesamente si tratta del collocamento a riposo per il
raggiungimento dei limiti di età: cosiddetto pensionamento per
“vecchiaia” - e insieme dei preavvisi di recesso
unilaterale per il raggiungimento dei requisiti
contributivi: cosiddetto pensionamento “anticipato” per anzianità
contributiva.
Maria Pia
D’Andrea, Simona Sansosti, Gemma Faraco, Giovanna Caratozzolo
sisan1971@gmail.com
|
Postato da Redazione Martedì, 12 marzo 2013 06:00:00 (1583 letture) (Leggi Tutto... | 13034 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: Trattamento di quiescenza personale comparto scuola dal 1° settembre 2013 |
 |
 L’INPS
con messaggio n. 3295 del 25.02.2013 ha comunicato il termine ultimo
(30 giugno 2013) di presentazione della domanda di pensione del
personale del comparto scuola collocato a riposo dal 1° settembre 2013.
La domanda di pensione, che si rende necessaria ai fini della
determinazione e del pagamento delle pensioni, deve essere presentata
dagli interessati direttamente all’INPDAP. La compilazione e la
presentazione dovrà avvenire entro e non oltre il 30 giugno 2013
esclusivamente attraverso una delle seguenti modalità:
- mediante compilazione della domanda on-line sul sito www.INPDAP.it,
previa registrazione;
- mediante compilazione della domanda attraverso l’assistenza gratuita
dei Patronati.
lagana.filippo@email.it
|
|
 |
Pensioni: Ricorso pensione a quota 96 |
 |
 I Cobas
siicilia, stanno promuovendo il ricorso al Giudice del lavoro per aver
riconosciuto il diritto ad andare in pensione dal 1 settembre 2013 per
il personale della scuola che nel dicembre 2012 ha acquisito la quota
96 secondo la riforma Prodi,(60 anni di età e 36 di anzianità
contribuitiva o 61 anni di età e 35) che per il comparto scuola era
valida fino a dicembre 2012, in forza di norme speciali quali
l'art.1 del DPR 351 del '98 e l'art.59 della Legge 449 del '97 che la
nuova riforma sulle pensioni del Ministro Fornero non ha abrogato
ma che non ha tenuto conto. Ad oggi tutti gli emendamenti presentati
nel corso del 2012 alle commissioni del Senato sono stati
bocciati.Visto questi esiti negativi, ...
Coordinamento regionale Siciliano
Cobas Cobas scuola
|
Postato da Redazione Giovedì, 28 febbraio 2013 06:15:00 (1675 letture) (Leggi Tutto... | 2505 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: D.M. n. 97 del 20/12/2012 - C.M. N. 98 prot. n. AOODGPER 9733 del 20/12/2012 – Cessazioni dal servizio dall’01/09/2013 Trattamento di quiescenza – NUOVE INDICAZIONI OPERA |
 |
 A seguito dell’avviso del Miur, pubblicato sul sito intranet in data 22/01/2013 che proroga al 05/02/2013 la data di scadenza di presentazione delle domande di cessazione dal servizio, si trasmette l’allegata nota che sostituisce la precedente pari numero del 15/01/2013. si prega di dare particolare attenzione alle parti evidenziati in rosso che riguardano le modifiche apportate rispetto alla precedente nota trasmessa...
F.to il funzionario delegato
Antonino Egiziano
F.to il funzionario delegato
|
|
 |
Pensioni: Incontri del SAB sui nuovi requisiti di pensionamento e mantenimento in servizio del personale scolastico |
 |
 Alla luce delle
nuove disposizioni in materia di pensionamento e mantenimento in
servizio del personale scolastico dettate con D.M. n. 97/12 e C.M. n.
98/12 ed in vista delle scadenze delle domande da presentare entro il
25 gennaio, esclusivamente on line, il sindacato SAB ha inteso indire
una serie di incontri fra il personale interessato, nelle sedi
sindacali, secondo il seguente calendario: ROSSANO- 10 gennaio ore
16,30 –giovedi- c/o sede SAB VIA CASSIODORO n. 21; TREBISACCE- 11
gennaio ore 16,30 –venerdi- c/o SAB V.le della Libertà (sopra
INPS); SAN GIOVANNI IN FIORE- 12 gennaio ore 15 –sabato- c/o SAB Via
dei Cappuccini 36; PAOLA- 16 gennaio ore 16 -mercoledi- c/o SAB Via Lao
n.9 rione Sant’Agata; PRAIA A MARE- 18 gennaio ore 15,30 –venerdi- Via
dell’Industria c/o liceo linguistico “Lanza”, dietro supermercato
CONAD, x le altre sedi SAB secondo i normali orari di ricevimento;
I requisiti da possedere al 31/12/2011, per il pensionamento, sono: ....
F.to Prof. Francesco Sola
Segretario Generale SAB
|
Postato da Redazione Giovedì, 10 gennaio 2013 07:00:00 (913 letture) (Leggi Tutto... | 5702 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
|---|
|
 |
Pensioni: Chi va e chi resta |
 |
 Il Ministero emana la circolare per le pensioni. Le domande entro il 25 gennaio. I dirigenti scolastici entro il 28 febbraio. E’ stato emanato in data odierna il D.M. n. 97 col quale il Ministro dell’Istruzione fissa al 25.01.2013 la data di presentazione delle dimissioni volontarie dal servizio con contestuale accesso al trattamento pensionistico, unitamente alla circolare n. 98 contenente le indicazioni operative. Per i Dirigenti Scolastici la data entro la quale possono presentare la domanda di dimissioni rimane il 28.02.2013, prevista dall’art. 12 del CCNL 25 luglio 2010.CHI PUO’ PRESENTARE DOMANDA DI PENSIONE 1)Tutto il personale scolastico che al 31.12.2011 possedeva i requisiti della normativa precedente la Legge 214/2011 Monti-Fornero e precisamente: a)Quota “96”, somma tra età anagrafica e contributiva partendo da un minimo di anni 60 di età e 35 di contribuzione, per raggiungere la quale si utilizzano anche le frazioni di anno. Es: anni 60 e mesi 4 di età anagrafica e anni 35 e mesi 8 di contribuzione; b)Donne con 61 anni di età anagrafica e minimo 20 anni di contribuzione (anni 15 se è stato prestato servizio di qualsiasi durata entro il 31.12.1992); c)Uomini con 65 anni di età anagrafica e minimo 20 di contribuzione (anni 15 in presenza di contributi al 31.12.1992); d) uomini e donne che al 31.12.2011 avevano raggiunto 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica; Il personale in possesso di uno di tali requisiti, se raggiunge l’età anagrafica di anni 65 entro il 31.08.2013, sarà collocato in pensione d’ufficio, salvo il trattenimento autorizzato.
Salvatore Mavica UIL Scuola Catania smavica@uilscuola.it
|
|
 |
Pensioni: Tempo di pensione e di saluti, una voce d’altri tempi… |
 |
 Sentiamo
spesso parlare di pensioni e di pensionamenti, di “finestre d’uscita” e
di “trattamento di fine servizio”, di scatti d’anzianità e di sistema
retributivo, di TFR e di accantonamenti… Ma chi ci pensa al “fatidico”
giorno del “collocamento a riposo per sopraggiunti limiti d’età”!? Chi
ci pensa ai tanti colleghi che hanno dato i migliori anni della loro
vita professionale, e non solo, alla scuola italiana ed ai loro amati
alunni!? Chi ci pensa all’ultimo giorno di scuola, all’ultimo saluto
dei ragazzi, all’ultimo suono della campanella, all’ultima “uscita”,…
in disordine e senza speranza, dai corridoi, che avevano calpestato con
orgogliosa sicurezza! Soprattutto se il collega in questione è il
“vicepreside”, che ha trascorso un’intera vita dentro il “recinto”
della “sua” scuola, senza guardare in faccia a nessuno e
senza…“guardare l’orologio”! Per fortuna la scuola italiana è piena di
insegnanti e di dirigenti che “escono” in punta di piedi senza nemmeno
“concedere” (per pudore o per scaramanzia), “l’onore delle armi”… alla
terribile, amata e temuta… pensione.
Angelo
Battiato (inviato speciale a Brescia)
angelo.battiato@istruzione.it
|
|
 |
Pensioni: Campagna informativa sulla riforma delle pensioni |
 |
 È
partita la nuova campagna istituzionale ideata da Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali e Inps per spiegare, in modo semplice e
comprensibile a tutti, i concetti fondamentali della previdenza e le
novità introdotte dalla recente riforma delle pensioni.
Vai allo spot video (formato .wmv)
www.lavoro.gov.it
|
|
 |
Pensioni: Bastico e Ghizzoni (pd), chiediamo dl per esodati e personale scuola non un privilegio ma un diritto |
 |
 Dichiarazione della
senatrice Mariangela Bastico (PD) e dell'on. Manuela Ghizzoni (PD)
"Sono totalmente insoddisfatta della risposta data dal Vice ministro al
Lavoro Martone alla mia interrogazione sul pensionamento del personale
della scuola, - dichiara la Senatrice Mariangela Bastico- a partire
alla premessa su cui si basa che non esisterebbero specificita' del
personale della scuola tali da motivare una normativa differente
rispetto agli altri lavoratori."
"Esistono, invece, e grandi: la più evidente e' che tale personale puo'
andare in pensione un solo giorno nell'anno, l'1 settembre, a
prescindere dalla data in cui matura i requisiti per l'accesso alla
pensione. Proprio per questa ragione le leggi hanno sempre
differenziato la normativa relativa al personale della scuola rispetto
a quello degli altri lavoratori pubblici e privati."- continua la
senatrice.
maria.calabretta@senato.it
|
Postato da Redazione Venerdì, 25 maggio 2012 13:00:00 (1194 letture) (Leggi Tutto... | 3539 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: Chiarimenti ed indicazioni operative in materia pensionistica e per i termini di pagamento dei trattamenti di fine servizio e di fine rapporto per gli iscritti alle casse gestite d |
 |
 Messaggio N. 008381
del 15/05/2012. Con la circolare n. 2/2012, il Dipartimento della
Funzione Pubblica ha fornito alcune indicazioni interpretative in
relazione agli effetti che la nuova disciplina dei trattamenti
pensionistici, introdotta dall’art. 24 del decreto legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, produce
sul rapporto di lavoro o di impiego dei dipendenti delle pubbliche
amministrazioni. Nella citata circolare si specifica che, per i
dipendenti che hanno maturato i requisiti per il pensionamento entro la
data del 31 dicembre 2011, non è possibile l’applicazione, neppure su
opzione, del nuovo regime; pertanto, tali lavoratori dipendenti restano
soggetti al regime previgente sia per l’accesso che per la decorrenza
del trattamento pensionistico.
il direttore generale
Nori
|
|
 |
Pensioni: Pensionamenti dei dirigenti scolastici in Sicilia; ultime news dall'USR Sicilia |
 |
 Si é svolta in data 24 aprile 2012 la prevista seduta per l'informazione sindacale tra l'USR Sicilia e i sindacati dei dirigenti scolastici dell'area V. Riportiamo una anticipazione diffusa su internet dall'anp sicilia.
|
Postato da Redazione Mercoledì, 25 aprile 2012 09:53:25 (3343 letture) (Leggi Tutto... | 2005 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
|---|
|
 |
Pensioni: Rita Frigerio: ecco perché la riforma Fornero viola i diritti dei docenti |
 |
 Cinquemila
pensionamenti in meno rispetto all’anno scorso tra i docenti della
scuola statale. Sono gli effetti a livello nazionale della riforma
Fornero, in seguito alla quale il numero di insegnanti che a settembre
prossimo si ritirerà dal lavoro sarà pari a 21.114, contro i 25.884
dello stesso mese del 2011. I professori in sovranumero l’anno prossimo
saranno 10.443, ma riuscire a sistemarli tutti non sarà comunque
un’impresa semplice. Non si tratta infatti di una banale operazione
matematica, bensì di un intervento che dovrà tenere conto della regione
e delle discipline insegnate da ciascuno di essi. Ilsussidiario.net ha
intervistato Rita Frigerio, segretario nazionale di Cisl Scuola, per
chiederle una valutazione degli effetti della riforma Fornero sul mondo
dell’educazione.
Ilsussidiario.net
|
Postato da Redazione Martedì, 24 aprile 2012 15:00:00 (1145 letture) (Leggi Tutto... | 3576 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: A Macerata in 160 di corsa verso la pensione tra presidi, prof, segretari e tecnici |
 |
 Macerata, - SE NE
VANNO in 160. Docenti, bidelli, tecnici, segretari e, soprattutto,
presidi: tutti in pensione dal primo settembre. Forse, però, qualcuno
vedrà svanire il suo sogno, considerato che ha presentato la domanda
ritenendo di avere i requisiti per l’agognato riposo, ma che potrebbero
non venire riconosciuti come tali: il passaggio dalle vecchie alle
nuove norme, infatti, lascia margini di ambiguità, non facili da
chiarire. La vera notizia, comunque, è la “fuga” dei presidi: sono 13 i
capi d’istituto verso la pensione; alcuni, a dire la verità, lasciano
per forza, essendo stati “dimissionati” per limiti d’età (e non è
escluso che facciano ricorso, avendo chiesto di restare un altro anno);
altri per libera scelta. Rispetto agli anni passati, il dato di
quest’anno è clamoroso, con effetti sull’immediato futuro delle scuole.
Il concorso per dirigenti scolatici si sta per concludere e, visti gli
ammessi alle prove finali, c’è la seria possibilità che il numero degli
idonei risulti insufficiente rispetto ai vuoti che si sono venuti a
creare, con scuole che andrebbero “a reggenza” perché non ci sarebbero
presidi disponibili. Quanto al resto, per quanto riguarda i docenti, 5
sono i pensionamenti nella scuola dell’infanzia, 34 nella scuola
primaria, 38 alle medie e 37 alle superiori. Insieme a loro lasciano
tre dirigenti dei servizi generali e amministrativi (segretari), 19
bidelli, 8 assistenti amministrativi, 3 assistenti tecnici.
Franco Veroli
Ilrestodelcarlino.it
|
Postato da Redazione Martedì, 24 aprile 2012 11:00:00 (789 letture) (Leggi Tutto... | 5026 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
|---|
|
 |
Pensioni: I tremila docenti senza «quota 96» |
 |

Lungo il corteo si intrecciano storie di lavoratori lontani e diversi che hanno la stessa identica morale: il miraggio della pensione. Nessuno vuole sentirsi dare dell’esodato - «parola orribile» - ancor di più se si tratta di insegnanti che la parola la usano per mestiere. «Ci siamo sentiti beffati», raccontano in coro, senza voler entrare nelle storie personali: «Siamo un gruppo e come gruppo vogliamo comparire ». Si tratta del comitato “Quota 96”, striscione verde su fondo bianco. Il nome si riferisce, come spiega il sottotitolo della scritta, ai «requisiti pensionistici al 31 agosto 2011», quando appunto valeva il requisito della somma dell’età anagrafica e degli anni di contributi. Poi a dicembre scorso è arrivata Elsa Fornero «a sconvolgere le norme e le nostre vite ».
Massimo Franchi
L'Unità
|
Postato da Redazione Sabato, 14 aprile 2012 18:04:56 (1648 letture) (Leggi Tutto... | 3232 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: Niente pensione, c’è il ricorso dei prof, qualcuno rischia di dover aspettare fino al 2018» |
 |
 Pavia. Vorrebbero
andare in pensione. Ma non possono. «La cura Fornero ce lo impedisce». E così 25, tra
insegnanti, bidelli e amministrativi, hanno presentato ricorso al Tar
del Lazio, insieme ai colleghi di tutta Italia. Un maxi ricorso
promosso dalla Uil Scuola a livello nazionale. A chiedere di poter
andare in pensione sono persone che lavorano nelle scuole della
provincia, da Pavia a Vigevano, Mortara, Voghera. «La pensione nel
mondo della scuola è stata penalizzata rispetto agli altri settori del
pubblico impiego – dice Luigi Verde, sindacalista della Uil Scuola – si
è sempre andati in pensione dal primo settembre, ora invece i requisiti
vengono maturati al 31 dicembre». E così c’è chi è rimasto fuori.
«Stiamo raccogliendo i dati – spiega Salvatore Roberto Granata della
Uil Scuola – siamo già a 25, sono tutte persone che in base al
precedente decreto avrebbero potuto andare in pensione nel 2012 e fare
un anno di servizio fino al 2013, mentre ora, alcuni, rischiano di
andare anche nel 2018».
Marianna Bruschi
Laprovinciapavese.gelocal.it
|
Postato da Redazione Venerdì, 13 aprile 2012 08:00:00 (1386 letture) (Leggi Tutto... | 4068 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: Personale docente e ATA – cessazioni dal servizio alla data del 31.8.2012- Requisiti e pensionamenti coatti in Sicilia |
 |
 Con riferimento all’applicazione della C.M. n. 23 del 12/3/12 sul trattamento di quiescenza nei confronti del personale del comparto Scuola, si forniscono i seguenti chiarimenti. L’art. 24 della L. 214/2011 prevede il diritto all’applicazione della previgente normativa per il personale in possesso dei previsti requisiti anagrafici e contributivi alla data del 31.12.2011. il direttore generale F.to Maria Luisa Altomonte
|
Postato da Redazione Giovedì, 29 marzo 2012 18:26:26 (3108 letture) (Leggi Tutto... | 3464 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
|---|
|
 |
Pensioni: Vuoi andare in pensione? Cogli l'attimo |
 |
 Ancora pochi giorni
e scadrà il termine di presentazione delle domande di cessazione dal
servizio per il personale della scuola fissato al 30 marzo 2012. In
allegato il volantino con il riepilogo dei requisiti per andare in
pensione. Per dare ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola
l'informazione necessaria e la massima tutela dei loro diritti, l'INCA
CGIL, il Sindacato pensionati italiani CGIL e la FLC CGIL hanno
promosso un progetto nazionale che fa della tutela previdenziale il
terreno privilegiato di operatività. Con questa iniziativa è possibile
rivolgersi alle sedi CGIL più vicine e ricevere gratuitamente le
risposte e l'assistenza necessarie per fare le scelte più opportune.
Flcgil.it
|
Postato da Redazione Giovedì, 29 marzo 2012 10:42:46 (1302 letture) (Leggi Tutto... | 2188 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
|---|
|
 |
Pensioni: Ancora sulle pensioni |
 |
Lettere in redazione
Salve, sono un I.T.P. nato nel gennaio 1953. Volevo far conoscere una
ulteriore ingiustizia sul tema pensioni che si verrebbe a creare se
passassero le giuste rivendicazioni della classe 1952 che hanno 36 anni
di servizio quest'anno e che giustamente con quota 96 chiedono di
poter andare in pensione a fine anno scolastico con il raggiungimento
di tale quota. Ebbene io e tutti quegli altri nella mia stessa
posizione pur raggiungendo quota 98 (59 anni di età + 39 anni di
servizio) devono aspettare i 42 anni e chissà quanti altri mesi
lavorando di fatto 6 (sei) anni in piu' rispetto a colleghi solo di un
mese o pochi giorni piu' vecchi.
Petralia Lucio
lupetralia@inwind.it
|
Postato da Redazione Giovedì, 15 marzo 2012 20:24:26 (1000 letture) (Leggi Tutto... | 2048 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: A proposito della sfortunata classe 52 |
 |
 Spett.le redazione, scrivo in riferimento alla lettera inviata da patriziadenegri@libero.it a proposito della sfortunata classe 52 dei lavoratori della scuola italiana. La situazione che viene descritta non può rispondere al vero perchè se il gemello ha 42 anni di servizio al 31 agosto 2012 ne ha almeno 40 al 31 dicembre 2011 e quindi può tranquillamente andare in pensione non con la quota ma con il raggiunto quarantennio...quindi...non è che i nati nel 52 sono blindati nella loro posizione di vittime della riforma...le strade per andare in pensione...per tutti al 31 dicembre 2011 con finestra a agosto 2011 sono 3 come ben si sa: quota 96, 40 anni di servizio, 65 anni di età... basta uno solo di questi requisiti...se si deve generalizzare...se si deve fare satira...lo si faccia pure...ma su elementi di verità... perchè se in tutta questa storia della riforma c'è poco da ridere ce n'è ancora meno sulla scarsa informazione che i lavoratori del mondo della scuola stanno dimostrando in questa drammatica fase della scuola italiana. Rosa Maria Lombardo tarima@tiscali.it
|
Postato da Redazione Sabato, 10 marzo 2012 12:36:59 (1774 letture) (Leggi Tutto... | 2864 bytes aggiuntivi | Voto: 1.87) |
|---|
|
 |
Pensioni: Morire in cattedra |
 |

Noi insegnanti, che abbiamo letto il libro “cuore di De amicis”, abbiamo forse sognato a volte di somigliare al Maestro Perboni, benché lui sia, in effetti, un uomo triste, senza famiglia. Ancorato alla scuola e di più ai suoi allievi che considera “i suoi figliuoli”. Forse a me, donna, è parso di assomigliare un po’ al personaggio della “Maestrina dalla Penna Rossa”, dolce, giovane, fresca, amata. Ma, se le cose continueranno ad andare, in ambito scolastico, così come vanno, rischiamo piuttosto di assomigliare alla “Maestra della Prima Superiore”, che è stata la maestra di “Enrico” nella prima superiore e muore verso la fine del libro.
Al contrario di quanto sembra divenuto oggi una specie di stereotipo condiviso, il “mestiere artigianale” d’insegnante è uno dei più usuranti e pertanto, l’innalzamento dell’età per il pensionamento diverrà sempre di più un fattore decisivo per l’incremento dell’incidenza di una miriade di disturbi che riguardano la “sfera salute” dell’insegnante medio, compresa la così detta “sindrome del burnout”, considerata l'esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone le quali esercitino professioni d'aiuto, nel caso queste non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere.
Bianca Fasano
parmenide2008@libero.it
|
Postato da Redazione Venerdì, 02 marzo 2012 12:33:38 (892 letture) (Leggi Tutto... | 7799 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: Pensionamento d’ufficio del personale della scuola |
 |
Lettere in redazione
In relazione al pensionamento d’ufficio del personale della scuola del 23 febbraio 2012, avviato dall’USR Sicilia, vorrei fare alcune considerazioni:
il pensionamento d’ufficio negli anni scorsi ha riguardato chi avesse maturato i limiti di età (65 anni) o di servizio (40 anni di contributi) come previsto dall’ articolo 72 del decreto-legge 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 2008, n. 133 e con i criteri specificati dalla Direttiva n. 94 del 4 dicembre 2009, che prevedeva, per i dirigenti scolastici, che in presenza di situazioni di esubero conseguenti alla razionalizzazione della rete scolastica, nonché nei confronti di coloro per i quali sia valutata negativamente l’Amministrazione poteva procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro, dandone comunicazione all’interessato nei termini previsti dall’art. 72, comma 11 e a condizione che siano state attivate le procedure di garanzia previste dall’art. 37 del CCNL dell’ Area V (cioè entro la fine del mese di febbraio, percorso scelto dall’USR Sicilia).
Giuseppe Micciché
Dirigente Scolastico “C. M. Carafa” Mazzarino
|
|
 |
Pensioni: Pensionamento coatto Dirigenti Scolastici |
 |
Lettere in redazione Sono un Dirigente Scolastico, ho 63 anni e 38 di servizio effettivo, ma con il riscatto degli anni di laurea, con una domanda presentata 35 anni fa , supero i 40 anni di contribuzione. In un momento in cui tutti si lamentano della riforma Monti-Fornero che allunga l’età pensionabile fino a 66 anni e molti già pronti e ansiosi di andare in pensione sono stati bloccati anche per 5 o 6 anni o forse più in relazione alle aspettative della vita, invece per moltissimi Dirigenti succede il contrario, questa mattina abbiamo ricevuto il preavviso di pensionamento coatto dal prossimo 1 settembre 2012. Io avrei il piacere di raggiungere l’età pensionabile a 66 anni, se “vita e salute mi assiste” come ha detto il Presidente del Consiglio Monti. Potrei continuare a dirigere la mia scuola per questi ultimi tre anni, una scuola che è passata da 400 a 800 alunni, che garantisce alla comunità un servizio con orario continuato dalle ore 7,30 alle ore 22,00 e che accoglie le attività di alunni, associazioni culturali,musicali, artistiche, sportive, ordini professionali, cura con amore uno splendido museo mineralogico, una vera ”Industria di Pensiero”, come recita il Logo. Salvatore Vizzini Dirigente Scolastico IISS “S. Mottura” Liceo Scientifico Scienze Applicate Caltanissetta
|
|
 |
Pensioni: Pensionamento classe 1952: presupposti per il ricorso al TAR |
 |
Lettere in redazione
Sono un docente di scuola media, nato nel 1952.
Potrei scrivere pagine sulla giustizia, sull'equità, sulla correttezza e
onestà intellettuale delle scelte fatte dal governo, ma sono
inca........volato nero!
Sono di sinistra da sempre e sono pure RSU, ma mi sento tradito anche, e
soprattutto, dalla mia componente politica, che a mio modesto, ma
insindacabile parere, non ha fatto ciò che doveva essere fatto!
Sono siciliano, ma sono stato molti anni fuori, senza però crearmi grossi
patemi d'animo, prima nel nuorese poi nel milanese, poi nel varesotto, poi
finalmente nella mia provincia, e poi .....quando cominci ad organizzare
la tua nuova vita da pensionato, con soli 33 giorni di malattia usufruiti
in 40 anni di ONORATO servizio ( ma penso ancora di aver fatto solo il mio
dovere) maturato però il 10 febbraio 2012, alla fine di una partita
duramente giocata ma portata avanti, ti impongono altre regole....e la
prendi dove ... chi legge capisce.
Come pensa la Fornero che io possa vivere le sue scelte in questi altri
due anni e cinque mesi che mi ha caricato sul groppone?
Spero di non avere bisogno della malattia di cui non ho usufruito prima!
Scusate le mie esternazioni!
Luigi Sgarito
luigi.sgarito@istruzione.it
|
Postato da Redazione Mercoledì, 29 febbraio 2012 09:00:00 (3361 letture) (Leggi Tutto... | 4593 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: Inopportunità del preavviso del pensionamento coatto - personale scuola - personale dirigente |
 |
 Con nota del 23/02/2012, prot MPI.AOODRSI.REG.UFF.4010, UFFICIO IV – Dirigenti Scolastici il Direttore Regionale dell’USR Sicilia, con modalità “urgentissime”, ha comunicato a tutte le scuole della Sicilia il preavviso del Pensionamento obbligatorio – personale scuola – personale Dirigente. Tale provvedimento è riassunto nel contenuto di seguito: Si rappresenta che da quest’anno coloro che hanno compiuto 65 anni di età entro la data del 31/12/2011 e/o sono in possesso di 40 anni di contribuzione, saranno collocati obbligatoriamente in quiescenza a decorrere dal 1° settembre p.v. Salvatore Indelicato
|
Postato da Redazione Martedì, 28 febbraio 2012 22:02:56 (2817 letture) (Leggi Tutto... | 11118 bytes aggiuntivi | Voto: 1.66) |
|---|
|
 |
Pensioni: Pensioni facilitate per chi assiste figli disabili |
 |
 "Nell'amarezza ed
insoddisfazione di non essere riusciti a dare risposte nel
Milleproroghe ai molti problemi aperti sulle pensioni, ad iniziare
dagli "esodati" e dal personale della scuola, evidenzio un risultato
positivo, che, se pure riguarda un numero limitato di persone e
famiglie, ha un valore altamente sociale". E' quanto dichiara la
senatrice del Partito Democratico Mariangela Bastico, componente
Commissione Affari Costituzionali. "Su proposta del PD - sottolinea la
senatrice Bastico - e' stato approvato in commissione un emendamento,
poi inserito nel testo su cui il governo a messo la fiducia, che
consente ai lavoratori del settore pubblico e privato, che assistono
figli gravemente disabili e che fruiscono del congedo biennale
retribuito, di andare in pensione con i requisiti antecedenti alla
riforma Fornero se vengono maturati nel periodo del congedo".
Mariangela Bastico
bastico_m@posta.senato.it
|
Postato da Redazione Venerdì, 17 febbraio 2012 07:00:00 (1386 letture) (Leggi Tutto... | 2579 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: Riforma delle pensioni e fattore anziani al lavoro |
 |

Nel breve periodo la riforma delle pensioni del governo Monti porterà a un aumento del 5 per cento circa della forza lavoro e a una riduzione dei pensionati compresa tra il 10 e il 15 per cento. Di conseguenza, la popolazione attiva sul mercato del lavoro nei prossimi decenni sarà progressivamente più anziana, in particolare fra le donne. La sostenibilità e l’adeguatezza del nostro sistema pensionistico si giocherà allora sugli effetti che questo avrà sulla produttività della nostra economia e sulla domanda di lavoro da parte delle imprese. (Lavoce.info)
Carlo Mazzaferro e Marcello Morciano
|
Postato da Redazione Venerdì, 10 febbraio 2012 15:00:00 (1610 letture) (Leggi Tutto... | 11305 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: Cessazione dal servizio: presentazione on line delle domande |
 |
 Attivazione
della funzione su "Istanze On Line" per la presentazione delle domande
di cessazione dal servizio e di accesso al trattamento pensionistico:
registrazione del personale interessato. Il MIUR con la nota suindicata
comunica che anche quest'anno verrà attivata nella sezione "Istanze On
Line" del sito internet del ministero la procedura web per la
presentazione delle domande di cessazione dal servizio e di accesso al
trattamento pensionistico e, in attesa della suddetta funzionalità web
che sarà comunicata con apposita circolare, invita il personale
interessato ad effettuare la registrazione, operazione preliminare
all'inserimento della domanda. La procedura è destinata da quest'anno,
oltre che al personale docente, educativo ed A.T.A. di ruolo, anche ai
dirigenti scolastici e costituirà l'unica modalità di presentazione
delle istanze. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota n.529/2012 e
al link istanzeonline/.
Il direttore generale
Emanuele Fidora
|
Postato da Redazione Giovedì, 09 febbraio 2012 11:04:44 (1549 letture) (Leggi Tutto... | 2982 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
|---|
|
 |
Pensioni: Presidio unitario - manifestazione a Roma il 9 febbraio dei sindacati |
 |
 CGIL, CISL e UIL
promuovono per il 9 febbraio dalle ore 15 a Piazza del Pantheon un
presidio unitario, al quale parteciperanno i Segretari Generali di
CGIL, CISL e UIL Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti,
per chiedere modifiche al decreto Milleproroghe sulle misure di
carattere previdenziale.
Il testo di tale decreto approvato alla Camera, infatti, secondo i
sindacati “non risolve i problemi che, tutti i lavoratori e le
lavoratrici che hanno perso il lavoro (o perchè coinvolti da crisi
aziendali o per altre fattispecie), si trovano ad affrontare a seguito
dell'innalzamento repentino dei requisiti di accesso al pensionamento”.
redazione@aetnanet.org
|
Postato da Redazione Mercoledì, 08 febbraio 2012 18:16:24 (1096 letture) (Leggi Tutto... | 3112 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
 |
Pensioni: Scrima: "Pensioni: la scuola non chiede privilegi ma una doverosa attenzione" |
 |
 Ci
auguriamo che il Senato rimedi ad una palese iniquità a danno dei
lavoratori della scuola, recuperando quanto previsto dall’emendamento
al decreto “milleproroghe”, già presentato e non accolto in precedenza
alla Camera.
I lavoratori della scuola hanno da sempre un’unica “finestra” di uscita
dal servizio, che coincide con la fine dell’anno scolastico e l’inizio
del successivo. Fissare al 31 agosto, e non al 31 dicembre, la data cui
fare riferimento per mantenere, se posseduti, i previgenti requisiti di
accesso alla pensione eviterebbe di creare discriminazioni tra il
personale, esposto a trattamenti diversi nel corso del medesimo anno
scolastico.
La CISL Scuolachiede ai gruppi parlamentari di rimuovere un’ingiusta
penalizzazione che ripropone - con effetti ancor più pesanti - quella
denunciata in occasione della manovra di ferragosto: un allungamento,
in molti casi a dismisura, dei tempi di uscita di chi maturava i
requisiti allora previsti.
I lavoratori della scuola hanno già contribuito fortemente alle
politiche di risanamento dei conti pubblici: non rivendicano privilegi,
ma meritano sicuramente un segnale di attenzione che ci sembra
doveroso. (da CislScuola)
redazione@aetnanet.org
|
Postato da Redazione Lunedì, 30 gennaio 2012 19:12:07 (1289 letture) (Leggi Tutto... | 2814 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
|---|
|
|
|
Social AetnaNet |
Community
 Diventa utente attivo della community di Aetnanet! Inviaci articoli, esperienze, testimonianze sul mondo della scuola.
scrivi a: redazione@aetnanet.org
Pubblicità

Seguici  
|
|
|
Aetnanet e Dintorni |
|
|
|
Chi è Online |
Traffico Generato
Anonimi: 307 (100%)
Registrati: 0 (0%)
Numero massimo di utenti online:307
Membri:0
Ospiti:307
Ultimi 5 Registrati
LorenzoSt Jun 19, 2013.
MarshallD Jun 19, 2013.
TorstenBe Jun 19, 2013.
JeanettF1 Jun 19, 2013.
JeraldPhi Jun 19, 2013.
| Abbiamo avuto |          | pagine viste dal Gennaio 2002 |
Pagine visitate
Media pagine visitate
| · Oraria |
1,642 |
| · Giornaliera |
39,410 |
| · Mensile |
1,198,719 |
| · Annuale |
14,384,630 |
Orario Server
|
|
|