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Vi racconto ...: Scuola media, Alzati! Rapporto della Fondazione Agnelli - recuperare la dimensione orientativa
Redazione
Leggendo il rapporto della Fondazione Agnelli sulla Scuola media, ora “Scuola secondaria di primo grado” si constata come, mentre il mondo del lavoro è cambiato, la scuola è rimasta al passo, presentando ancor più gravi i punti di debolezza  già evidenziati nel 2011 e, come dicevano i latini: “non progredi regredi est”.
Son trascorsi 10 anni dalla precedente indagine e si registra che l’età media dei docenti si attesta attorno ai 52 anni e, come si evince dalle risposte date al questionario, si segnala che molti docenti ammettono di sentirsi preparatissimi sul piano dei contenuti, ma poco attrezzati sul piano didattico. E’ mancata, infatti, in questi lunghi anni di innovazione e di autonomia, la linfa vitale dell’aggiornamento professionale, già riconosciuto come un diritto e un dovere del docente. Quel che appare più grave è il fatto che, oberati da tante incombenze burocratiche e da frequenti riunioni, molti sostengono di non avvertire la necessità di una specifica formazione per rinnovare le metodologie didattiche innovative in risposta ai nuovi linguaggi e alle esigenze dei ragazzi di oggi, nativi digitali. Le attività di formazione hanno privilegiato il settore della sicurezza e della competenza digitale, trascurando l’ambito metodologico didattico.
L’innovazione della “didattica a distanza”, adottata durante il lockdown per il Covid 19 per molti docenti è stata, purtroppo, soltanto una trasposizione di cattedra “da scuola a casa”, senza apportare alcuna modifica alle  tradizionali formule di spiegazione, interrogazione e valutazione.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 06 ottobre 2021 18:00:00 (1578 letture)

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Vi racconto ...: 27 anni fa la tragedia del piccolo Nicholas e il grande dono. Il sorriso di Nicholas Green e l’ambasciata del dono
Redazione
Sono trascorsi 27 anni dal tragico incidente accadut o il 29 settembre 1994  lungo l’autostrada Salerno -Reggio Calabria, quando fu colpito da un proiettile il bimbo americano. Nicholas Green,  ucciso mentre era in vacanza in Italia con i genitori.
L’auto sulla quale viaggiava la famiglia Green era diretta in Sicilia ed è stata scambiata con quella di un porta valori e nel corso del tragitto è stata bersaglio di una sparatoria che ha costretto Mister Green a correre verso l’ospedale di Messina, vedendo il suo piccolo colpito nel sonno.
Alcuni giorni dopo, il primo ottobre, la spontanea risposta degli affranti genitori ai medici dell’ospedale di Messina che comunicavano la morte cerebrale del piccolo: “trapiantate i suoi organi”, ha commosso l’Italia e ha determinato un vero effetto Nicholas che ha segnato un forte sviluppo alla diffusione della cultura della donazione degli organi.

I genitori del piccolo Nicholas hanno dato  una lezione di civiltà al mondo intero autorizzando l’espianto di ben sette organi che hanno dato vita a sette giovani italiani di Messina, Siracusa, Bari, Roma, i quali hanno beneficiato degli organi del piccolo Nicholas ed hanno così continuato a svolgere una vita normale. I suoi organi sarebbero rimasti inerti e inattivi e invece hanno continuato a vivere e durare nel tempo.
Il suo piccolo cuore di bambino buono e bello ha pulsato ancora per altri 23 anni restituendo una vita normale ad Andrea Mongiardo è morto a 37 anni, nel 2016.
 Gli altri sei organi sono ancora oggi vivi nei trapiantati ed una di queste, Maria Pia, è diventata mamma ed ha dato al figlio il nome di Nicholas.

 
Giuseppe Adernò  
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 30 settembre 2021 19:00:00 (2075 letture)

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Vi racconto ...: Gran galà della legalità. La mafia non conviene
Redazione
13_09_01
Il titolo della tre giorni di studio, di incontri e convegni nella prestigiosa sede del Palazzo dei Congressi di Taormina ”Gran galà della cultura e legalità”, formulato dall’associazione Viva Voce Social con la guida di Valeria Cinzia Barbagallo,  ha presentato un’immagine di fantasiosa ed elegante sfilata di personaggi, autori di libri, esperti in specifici problemi che riguardano la famiglia, i minori e la società.
L’abito di festa della legalità, che avrebbe dovuto attirare l’attenzione per la preziosità delle stoffe e degli ornamenti, in questo Gran galà ha presentato l’immagine della verità reale, quasi il vestito di cenerentola prima del grande ballo, con tanti strappi e toppe inadeguate.
La lettura della legalità oggi, presentata dagli illustri magistrati: Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro; Sebastiano Ardita, componente togato del CSM; Pasquale Pacifico della procura di Caltanissetta, l’avv. Antonio Ingroia, l’ispettore Alessandro Scuderi, il giornalista Lirio Abbate dell’Espresso, ha messo in luce il volto della nuova mafia, che opera in taglio basso, nascosta e quasi invisibile.

 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 13 settembre 2021 18:00:00 (3181 letture)

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Vi racconto ...: PRIMO SETTEMBRE - Nonostante tutto “Avanti, adagio”
Redazione
Cadono i fogli del calendario degli ultimi giorni di agosto ed è ormai prossimo il primo settembre che segna l’avvio del nuovo anno scolastico, carico di ansia e di confusione in merito al green pass, ai no vax e ai docenti fragili che non possono essere sottoposti a vaccinazione.
L’annunciata fine della “didattica a distanza” appare ancora nascosta dietro l’angolo, perché per venire incontro ad alcuni docenti fragili si potrebbe ipotizzare cha la classe in presenza possa seguire la lezione di questi docenti “da remoto”, tramite collegamento video.
Chi segue la politica del “complicare gli affari semplici” trova mille pretesti per non agevolare alcuni interventi che si ritengono ovvi e normali, dettati dal buon senso e dalla constatazione- anche scientifica- della permanenza dei rischi di contagi.
La sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia ha dichiarato “Il 90% del personale scolastico è vaccinato!” e questo dato dovrebbe infondere maggiore serenità e sicurezza.
Nonostante tutto” la scuola riaprirà in presenza. Le criticità ci sono state e ci sono, ma grazie anche agli ultimi stanziamenti, la macchina organizzativa potrà partire: anche se “Avanti, adagio”.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 01 settembre 2021 08:05:00 (3205 letture)

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Vi racconto ...: A Monreale il V Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità. Una festa per la vita. La scuola agorà formativa
Redazione
Io non so se le cose andranno meglio, quando andranno diversamente; ma una cosa è certa, dovranno andare diversamente”.  Questa espressione di George Christoph Lichtenberg guida il V convegno nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale, che si volgerà a Monreale nei giorni 3 e 4 settembre,
Far andare le cose “diversamente” è l’impegno di ciascuno nel ricostruire il tessuto sociale lacerato dalle norme dettate dalla pandemia Covid-19, che ha modificato gli stili di vita relazionale, imponendo una prassi distanziamento fisico, ora diventato anche sociale, con le gravi conseguenze economiche, lavorative e di sviluppo sociale.
Il Parlamento della legalità, come afferma il presidente Nicolò Mannino, aggrega giovani da ogni parte d’Italia e anche dell’Egitto. Il convegno si colloca appunto ad apertura del nuovo scolastico che, dopo l’intermezzo della didattica a distanza, ripartirà con la didattica in presenza, ed intende lanciare un messaggio di vita e di speranza, di gioia e di entusiasmo nel fare bene le cose ordinarie come se fossero straordinarie.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 01 settembre 2021 08:00:00 (2501 letture)

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Vi racconto ...: EFFETTO LIBERO GRASSI. Trent’anni dopo
Redazione
A distanza di trent’anni si ricorda come la morte di Libero Grassi non è stata vana. Il suo rifiuto di pagare il pizzo è, diventato per molti un modello di coerenza e lezione di civiltà, capace di scuotere le coscienze.  Nel 1991 Libero Grassi simbolo di una lotta alla mafia e al racket agì in solitudine, oggi chi denuncia il pizzo lo può fare in sicurezza, senza rischiare, assistito dalle associazioni. Se questo è accaduto è merito suo”.
Nella lettera che l’imprenditore palermitano fece pubblicare il 10 gennaio 1991 su “Il Giornale d Sicilia” e che segnò la sua condanna da parte della mafia, si legge, infatti , “Caro estortore se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere, l’azienda costruita  con le mie mani. Lavoro da una vita e non intendo chiudere”.
Egli ha tracciato un solco e, anche se con mille difficoltà, resistenze e ostacoli, il fiore della legalità ha germogliato ed ha sparso  semi di  forza e di coraggio che tanti hanno saputo raccogliere  scegliendo di denunciare  gli estortori.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 31 agosto 2021 18:00:00 (2350 letture)

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Vi racconto ...: “Settembre, andiamo” - Il rito dell’accoglienza
Redazione
29_08_01
Il primo giorno di scuola ha sempre tanto fascino e non solo per i piccoli della prima classe della scuola Primaria che una volta si chiamavano “remigini”, nel ricordo di San Remigio, quando la scuola iniziava il primo di ottobre.
Oggi anche gli studenti delle scuole superiori ritorneranno in presenza ed è quindi doveroso organizzare un particolare momento di accoglienza nella scuola come “casa”, luogo di cultura e spazio di socialità.
La classi avranno ancora i banchi distanziati e resta solo un ricordo il vecchio “compagno di banco”.
Per i piccoli, le maestre attente e diligenti organizzano delle attività particolari che mutuano la metafora del viaggio, del cammino, del percorso da intraprendere nel nuovo anno scolastico.
L’immagine della valigia da riempire, del treno, della nave, della brigata dei pirati con le bandane in testa, del castello da conquistare ed abitare, costituiscono gli sfondi integratori nei quali si collocano le prime attività scolastiche da svolgere.
La cultura della cooperazione che alimenta la metodologia del cooperative learning, impegna ed insegna ad organizzare i piccoli gruppi all’interno della classe: gruppi di interesse, di livello, di compito.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Domenica, 29 agosto 2021 08:00:00 (3223 letture)

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Vi racconto ...: ''Scuola in presenza'', come prima più di prima. Verso la costruzione della scuola post-Covid
Ufficio Scolastico Provinciale
27_08_01
Il Ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, ha mantenuto la promessa ed il nuovo anno scolastico ripartirà “in presenza”. Si rinnova, ancora una volta, l’antico detto: “Adagio, avanti, quasi indietro”.
Riavviare le attività didattiche in presenza è come far respirare di nuovo quell’aria di “libera” di scuola che ci era apparsa in questo tempo come “impolverata” dalle molteplici formule di controlli e di precauzioni preventive del contagio Covid-19.
Adesso, ritornare tra i banchi anche se con le mascherine è segno d’incontro, di socialità, una differenza che interrompe la linea dura del “distanziamento” che doveva essere solo fisico, ma che con il perdurare del tempo, è risultato, invece, anche “sociale”.
La linea tracciata dal Governo Draghi punta dritto verso l'obiettivo di una scuola efficiente e attiva, capace di incidere positivamente sul percorso di formazione integrale e di un’educazione fondamentale per lo sviluppo psicologico e di strutturazione della personalità delle giovani generazioni.
La didattica in presenza, grazie alle interazioni e alle relazioni tra alunni e con i professori, potrà meglio aiutare a garantire efficacia all’autentica azione didattica, che va ben oltre la semplice trasmissione di saperi.
 
Giuseppe Adernò 
Postato da Andrea Oliva Sabato, 28 agosto 2021 08:00:00 (2220 letture)

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Vi racconto ...: Distanziamento “se si può”. Torna il compagno di banco
Redazione
23_08_01
La riapertura della scuola in presenza ripropone il problema della capienza delle aule non tutte idonee ad accogliere gli alunni delle classi, formatasi con i vecchi parametri dell’organico.
Nel protocollo d’Intesa sul distanziamento firmato con i sindacati   era sparita l’espressione  solo se si può”, che per fortuna è  riapparsa nella nota inviata alle scuole.
L’applicazione della norma sul distanziamento lo scorsa estate ha creato mille problemi di misurazioni nell’uso del metro, calcolato tra le “rime boccali” o nel raggio del cerchio, e di fatto ha governato la didattica a distanza ed  ha determinato il  frazionamento del gruppo classe.
 Per il nuovo anno scolastico   il distanziamento diventa flessibile e l’applicazione della norma è assegnata alla gestione autonoma delle singole scuole.


Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 23 agosto 2021 08:00:00 (3256 letture)

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Vi racconto ...: NEL GIOCO DELLA VITA. Una lezione di ottimismo da Maria Fida Moro
Redazione
Parafrasando il messaggio di Maria Fida Moro, figlia del grande statista, che ha vissuto il dramma della perdita del padre ed ha visto mutata la sua esistenza, possiamo osservare anche noi che il clima, i terremoti, le  eruzioni,  i guerriglieri, gli afroamericani,  i profughi, i malati di Covid,  le vittime di incidenti della strada e sul lavoro   fanno parte del  gioco della vita, che ci riporta come un fiume, ansa dopo ansa all’iridescente meraviglia dalla quale proveniamo ed alla quale faremo ritorno ineluttabilmente”.
La prevenzione è saggezza, ma non tutto si può prevedere o prevenire, ci sono degli eventi che ci colgono all’improvviso e ci trovano impreparati, come abbiamo sperimentato nel dramma sociale della pandemia Covid-19  e successive varianti.
“La sicurezza non esiste, a nessun livello ed a nessun titolo, e, cionondimeno, è necessario vivere, lavorare, andare a scuola, fare le cose di tutti i giorni, viaggiare, riposarsi”
Oggi siamo ossessionati dai numeri che spesso si contraddicono e che sono anche molto noiosi. Crea tensione emotiva la notizia della possibile “fascia gialla” o rossa.
Il telegiornale si chiede sempre con i dati dei “bollettini Covid”, come amare gocce di paura che scandiscono i ritmi dello stato di allerta, e intanto la vita continua.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 18 agosto 2021 12:00:00 (1828 letture)

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Vi racconto ...: Il sogno dei siciliani onesti. Maria Giovanna Mirano racconta
Redazione
Quella che racconta Maria Giovanna Mirano nel volume “Storia di una ribelle ‘nfame”, Edizioni Leima, è sì la testimonianza abilmente romanzata,  con nomi di fantasia, di una terribile realtà siciliana, che trova la sua sintesi nell’espressione di Anna Ribaudo : “Questa è la fine, Cosa nostra ha vinto. Oggi ha dimostrato che è più forte dello Stato”, alla notizia della tragica morte del giudice Paolo Borsellino, il 19 luglio 1992, ma condensa anche una significativa lezione  di rinnovamento culturale, perché “gli uomini passano ma le loro idee restano”.
Nel corso della narrazione, il colloquio con il Capitano dei Carabinieri Grimaldi assume l’amaro sapore della sconfitta e l’Autrice, già nota alle scuole italiane per i suoi contributi ai progetti di cultura e legalità, adotta nomi fittizi in riferimento ai tragici fatti che si collegano alle stragi di Palermo del 23 maggio e del 19 luglio del 1992.
In questa cornice si inserisce la storia di Maria, figlia di don Saro Danaro, un boss vecchio stampo che aveva osato contrastare la nuova e più redditizia linea del narcotraffico imposta dal capomafia, don Salvo Madruso, e che finisce per questo crivellato di colpi insieme al figlio Peppe  nel bar del paese, Basseria.
 Chi osa ribellarsi a Cosa nostra è considerato ’nfame e quindi deve morire.
 Il giudice Caruso, (Borsellino) raccogliendo le testimonianze della ragazza che chiedeva giustizia e verità, ha garantito la sua protezione provvedendo a farla trasferire come “collaboratrice di giustizia” in una località segreta, sotto nome fittizio, ma l’ha soprattutto sostenuta ed aiutata moralmente.
L’espressione che chiude l’incontro con il Capitano dei Carabinieri nel primo capitolo: “Oggi è morto il sogno di tutti quei siciliani onesti che preferivano il fresco profumo della libertà che si contrappone al puzzo del compromesso” sigilla il dramma di Maria perché “Una donna che si schiera con lo Stato, resta sola, abbandonata a se stessa”.
Nella cultura della mafia “chi si ribella a Cosa nostra, viene rinnegato e diventa ‘nfame”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 14 agosto 2021 13:00:00 (2383 letture)

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Vi racconto ...: Verso settembre difficile ripartenza. Piccoli segnali di positività
Redazione
02_08_01
Senza l’auspicata riduzione degli alunni per classe, la quale avrebbe agevolato significativamente il ritorno alla didattica in presenza la scuola non riparte, a si riprende il giro di ruota che non produce efficacia e miglioramento al servizio scolastico.
Le proclamate denunce delle “classi pollaio”, sono rimaste parole vuote che hanno riempito i cortei e le pagine dei giornali
Durante il lockdown invece di pensare ai banchi a rotelle, sarebbe bastata la modifica dell’organico per il conteggio degli alunni per classe e, riducendo il numero, controllare il contagio, senza le alchimie che sono risultate improduttive ed inefficaci.
Invece sono state “distrutte” tante scuole e molte hanno perso la loro specifica identità, rimanendo senza mensa, senza laboratori, senza aula magna e qualcuna anche senza palestra.
Tutto ciò non fa presagire nulla di buono per il nuovo anno

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 02 agosto 2021 09:00:00 (2800 letture)

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Vi racconto ...: Museo dell’Etna nell’ex ospedale Vittorio Emanuele. Si avvera il sogno dell’avv. Valenziano scultore della pietra lavica
Redazione
Con un investimento regionale di 13 milioni di euro nascerà a Catania il museo dell’Etna nei locali dell’ex ospedale Vittorio Emanuele in via Plebiscito, lambito dalla lava dell’eruzione del 1669.
Il progetto è stato presentato Catania dal governatore Nello Musumeci e dal sindaco Salvo Pogliese.  alla presenza  di progettisti Piero Guicciardini, Marco Magni e Giuseppe Lo Presti, associati dello Studio Guicciardini & Magni di Firenze che vanta un'ampia esperienza nella progettazione museale. 
Il progetto è stato selezionato tra quelli pervenuti e la fase progettuale sarà completata entro la fine di luglio per poi ottenere il progetto esecutivo, in autunno. L’inizio dei lavori è previsto nella prossima primavera.
"Il museo dell'Etna – ha detto il presidente Musumeci - è l’infrastruttura culturale più importante per la città dopo il museo dello Sbarco e il museo del Cinema  realizzati nel 2001.
"Per la città - ha aggiunto il sindaco di Catania, Salvo Pogliese - si avvia un percorso di eccezionale valenza. Voglio ringraziare il presidente Musumeci per avere fortemente voluto la realizzazione del museo dell’Etna, che potrà determinare nuovi flussi turistici. Questa nuova realtà sarà motivo per valorizzare ulteriormente l'incredibile patrimonio Unesco di Catania, col suo barocco, e lo stesso vulcano". 

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 30 giugno 2021 08:10:00 (2653 letture)

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Vi racconto ...: Scintille dantesche. Il diario inedito del Beato Gabriele Allegra celebra Dante poeta, pensatore, profeta
Redazione
30_06_02
San Giovanni La Punta, come Firenze e Ravenna celebra il grande Poeta Dante Alighieri nel VII centenario della morte (1321-2021.)
In preparazione alle celebrazioni del grande evento lo scorso anno a cura di Anna Maria Chiavacci Leonardi e Francesco Santi, le Edizioni Dehoniane di Bologna hanno pubblicato “Scintille dantesche - Antologia dai diari”. di Padre Gabriele Maria  Allegra,
Nel piego del volume si legge: “Dal 1 gennaio al 31 dicembre del 1965 e dal 1 gennaio al 16 dicembre del 1967, il francescano Gabriele Maria Allegra, dalla Sicilia, (nato a San Giovanni La Punta in provincia di Catania) missionario in Cina, con l’incarico di tradurre la Bibbia in lingua cinese, compose due diari danteschi, intitolando il primo, semplicemente, VII centenario dantesco A.D. 1965 e il secondo Scintille dantesche A.D. 1967-
I due quaderni rimasti inediti fino al 2011 documentano l’attività culturale del grande francescano che ha tradotto la Bibbia in lingua cinese e nelle sue lezioni, conoscendo la Divina Commedia a memoria, ne commentava le terzine. Egli portava sempre con sé un’edizione tascabile del Vangelo e della Divina Commedia.
Come attesta il biografo Umberto Castagna nel volume " La parola è seme", Padre Allegra era un appassionato cultore di Dante, poeta, filosofo, teologo e profeta.
Nell’analisi di questi attributi i relatori hanno intessuto un eccellente convegno, promosso dall’Associazione “Gabriele fra Le Genti",in collaborazione con il Comune di San Giovanni La Punta, città natale di Padre Allegra, proclamato Beato ad Acireale il 29 settembre 2012.

 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 30 giugno 2021 08:05:00 (2684 letture)

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Vi racconto ...: Il G20 dell’Istruzione a Catania orgoglio per la scuola siciliana
Redazione
Sfogliando le pagine dei giornali che hanno riportato la cronaca della tappa del G20 dell’Istruzione e del lavoro  ritorna frequente il tema dell’orgoglio della scuola italiana e siciliana. Catania si è  presentata come “faro di cultura e di bellezze artistiche e paesaggistiche” anche se le torride giornate di caldo l’hanno coperta di grigio facendola somigliare alla “Milano del Sud”.
Nel vestibolo del Palazzo degli Elefanti , sede del Senato catanese il Maestro di violino Fabio Raciti  docente del Liceo musicale  “Turrisi Colonna” e la pianista Anna Maria Cali hanno accolto gli illustri Ospiti sulle note della “Casta diva” di Bellini. Hanno fatto gli onore di casa il Sindaco Salvo Pogliese e il Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi.
Come nel romanzo della scrittrice inglese Jane Austen, pubblicato il 28 gennaio 1813,  all’orgoglio si aggrega il pregiudizio  che grava sulle scuole del Meridione, come scuole  di secondo livello rispetto a quelle del Nord. Le testimonianze di eccellenza delle scuole siciliane sfatano i pregiudizi e consentono ai nostri ragazzi di raggiungere elevati traguardi ed eccellenti risultati.
Con soddisfazione il Ministro Patrizio Bianchi  ha dichiarato; “Tutti hanno apprezzato la Presidenza Italiana e  tutti i Paesi hanno affrontato i problemi  connessi alla  pandemia: sospensione   e ripartenza  delle lezioni. E’ necessario investire nella  transizione scuola-lavoro e ridurre la dispersione scolastica”.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 25 giugno 2021 08:00:00 (2929 letture)

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Vi racconto ...: Ministro Bianchi: VERSO GLI STATI GENERALI
Redazione
”Il prossimo sarà un anno costituente“, annuncia Bianchi e comincia a tracciare il cammino verso gli “Stati generali della scuola”.
Il termine evoca un evento del gennaio 1990 guidato dall’allora ministro dell’Istruzione Sergio Mattarella.
Presso l’hotel Ergife di Roma, ebbe luogo la prima Conferenza nazionale della scuola alla quale seguì la riforma degli ordinamenti della scuola elementare che introdusse tra le innovazioni,  il modulo dei tre maestri su due classi (legge n. 148 del 1990).
Allora ci  eravamo preparati all’evento predisponendo relazioni, suggerimenti, proposte operative, progetti innovativi già realizzati negli interventi di sperimentazione ed è stato un momento esaltante in cui la scuola ha fatto sentire viva la sua presenza nella società.
La scuola c’è, è viva, insegna a vivere.
Negli anni, il termine “Stati generali “ è stato adoperato dai vari Governi e Ministeri, con diverse tematiche: cultura, ambiente, solidarietà.
Nel novembre del 2017 si sono svolti a Milano gli “ Stati Generali lotta alle mafie " promossi dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.
 
Giuseppe Adernò
 
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 21 giugno 2021 18:15:00 (3900 letture)

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Vi racconto ...: Profumo di santità nell’Unione Europea Roberto Schuman “venerabile”
Redazione
Robert Schuman (1886 – 1963) uno dei Padri dell’Unione Europea è stato proclamato “Venerabile”, essendo state riconosciute già nel 2014 “le virtù eroiche “ del Servo di Dio fedele ai valori cristiani con la testimonianza della sua vita.
Nato in Lussemburgo  Schuman parlava correntemente tedescofrancese e lussemburghese e nel giugno 1912 aprì uno studio di avvocato a Metz, dove è stato eletto consigliere comunale nel 1918 alla fine della prima guerra mondiale.
Dopo l'armistizio del novembre 1918 l'Alsazia-Lorena passò dalla Germania alla Francia e nel 1919 Schuman venne eletto al Parlamento francese Nel giugno 1946 venne nominato Ministro delle finanze, poi  divenne Presidente del Consiglio e nel 1953  Ministro degli esteri.
In tale veste Schuman fu un protagonista dei negoziati che si svolsero alla fine della guerra e che portarono alla creazione del Consiglio d'Europa, della NATO e della CECA.
 Il suo nome è legato alla dichiarazione del 9 maggio 1950 che diede ispirazione per quella che sarebbe stata l’Unione Europea.
La proposta di Schuman , su ispirazione anche di Jean Monnet,   ha segnato il primo dei dieci passi del cammino dell’Unione  con  la creazione della  Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, (CECA),   che si concretizzò con il trattato di Parigi del 18 aprile 1951.
Creando un mercato comune del carbone e dell’acciaio, i  Padri Fondatori  Alcide De Gasperi.
Altiero Spinelli, Jean Monnet, Robert Schuman, Joseph Bech, Konrad Adenauer, Paul-Henri Spaak. in rappresentanza dei sei paesi fondatori (Belgio, Francia, Repubblica federale di Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) si sono impegnati innanzitutto a garantire la pace fra i vincitori e i vinti della seconda guerra mondiale, associandosi e cooperando in un quadro istituzionale comune improntato al principio dell’uguaglianza.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 21 giugno 2021 18:05:00 (3836 letture)

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Vi racconto ...: 4 giugno 1961: “Clamoroso al Cibali!”…
Redazione
E’ il 4 giugno del 1961. L’Internazionale del “mago” Helenio Herrera, team che si stava preparando nel giro di pochissimo a divenire la Regina d’Europa, va a giocare contro il modesto Catania, nelle cui file giocava anche un rognoso centromediano, che poi sarà conosciuto da tutti gli amanti italiani del calcio, un certo Bruno Pizzul.
L’aggettivo “rognoso”, nel gergo sportivo è diventato sinonimo di  “pizzulliano”  Così scrive Corrado Gnerre  ricordando l’evento storico
Al “Cibali”, stadio della città siciliana, il radiocronista Sandro Ciotti (figlioccio di battesimo del poeta Trilussa) si collega è dice a tutta l’Italia: Clamoroso al Cibali!, comunicando in tal modo che il modesto Catania stava surclassando lo squadrone nerazzurro, facendo così dissolvere le ambizioni di scudetto della squadra meneghina
Questa frase è poi divenuta l’emblema della storica trasmissione radiofonica, Tutto il calcio minuto per minuto, anche se non se ne conserva registrazione sonora.
D’altronde -si sa- molte frasi famose sono sì verosimili, ma non sempre sono state pronunciate nel modo come vengono immortalate.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 04 giugno 2021 18:00:00 (2926 letture)

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Vi racconto ...: “PretenDiamo Legalità” Progetto promosso dalla Questura di Ragusa
Redazione
 RAGUSA - Per l’anno scolastico 2020-2021 il Ministero dell’Interno, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha avviato, in ambito nazionale, il 4^ ciclo del progetto “PretenDiamo legalità”, destinato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado.
L’obiettivo del progetto è stato quello di promuovere la legalità  attraverso i temi del rispetto delle regole, del corretto utilizzo della rete internet e dei valori della Costituzione, per la costruzione di una società responsabile fondata sui valori della solidarietà, amicizia e libertà, attraverso incontri con rappresentanti della Polizia di Stato della Questura e dei Commissariati di P.S. di Ragusa.
In collaborazione con la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Viviana Assenza e la delegata alla realizzazione del progetto, Angela Rapicavoli, sin dai primi mesi dell’anno sono stati organizzati e realizzati numerosi incontri, in videoconferenza a causa dell’emergenza pandemica, che hanno coinvolto centinaia di studenti della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado, sviluppando i temi relativi al rispetto delle regole per vivere bene insieme; ai principi della Costituzione, e poi ancora le tematiche connesse all’educazione stradale,  al corretto utilizzo di internet,all’amicizia e alla solidarietà.
A conclusione  del progetto “PretenDiamo legalità”,il 13 maggio,  con la partecipazione del Questoredi Ragusa Giusy Agnello,  si è svolto un incontro di formazione/ informazione, in videoconferenza, sulla prevenzione e sensibilizzazione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, in considerazione delle note tragiche vicende relative a minori vittime del fenomeno delle c.d. “challenge”.
La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella formazione civica dei ragazzi, con l’App “YouPol” ha voluto soprattutto coinvolgere gli adolescenti e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di violenza.
Il  Dirigente del Compartimento Polizia Postale di Catania, Marcello La Bella,   ha spiegato i rischi della rete , rispondendo ai loro numerosi quesiti  degli studenti
Al progetto “PretenDiamo legalità” è stato abbinato un concorso  e sono stati presentati  elaborati cartacei, cortometraggi e  video, esaminati da un’apposita Commissione Provinciale, presieduta dal Questore di Ragusa  e trasmessi per la selezione nazionale all’Ufficio Relazioni Esterne della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 18 maggio 2021 17:00:00 (3116 letture)

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Vi racconto ...: Morto Franco Battiato, il Maestro di Catania
Redazione
La morte di Franco Battiato ha scosso la Sicilia e il mondo della musica.
 A Milo, alle pendici dell’Etna, cade un pezzo di cielo. La sua vita  è stata « come un filo d'erba/ che si inchina alla brezza di maggio e alle sue intemperie»
La lunga sofferenza  segnata dall’alzhheimer l’aveva già fatto uscire di scena, ma la sua  sperimentazione di  musica d’avanguardia  e  di artista, regista non viene soffocata dal dolore.
La sua arte, il suo estro  poetico brillerà  sempre nel cielo di Sicilia, da sempre  faro e guida per il cammino errante.
Come  Pirandello, Battiato Uno, nessuno e centomila ha sfidato «Il vuoto» e «I giorni della monotonia», alieno nella routine  della canzonetta. Ha tradotto in canto la filosofia della Magna Grecia ed è diventato aedo del “cammino interminabile” della vita.
Il sodalizio con il filosofo Manlio Sgalambro lo ha condotto per sentieri inesplorati dell’animo umano, dialogando con Eraclito e Callimaco,
 Nelle sue canzoni la leggerezza convive con la profondità, il piacere epidermico con la colta consapevolezza di un ex avanguardia  popolare, le melodie sottili ma inesorabili con improvvisi  segni del futuro digitale. Ecco l’incantesimo di Franco Battiato  e ritornano i suoi versi: “Siamo essere immortali, caduti nelle tenebre e destinati ad errare nei secoli dei secoli”
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 18 maggio 2021 16:00:00 (3262 letture)

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Vi racconto ...: “La prima e più essenziale comunicazione è quella della vita”
Redazione
Come associazione attenta ai temi della comunicazione non possiamo non cogliere questa occasione per sostenere ogni iniziativa che voglia promuovere la prima e più essenziale comunicazione: quella della vita”. Lo afferma il presidente nazionale dell’Aiart, (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione), Giovanni Baggio, commentando quanto emerso negli Stati generali della natalità, svoltisi a Roma con gli interventi di Papa Francesco e del presidente del Consiglio, Mario Draghi.
Senza natalità non c'è futuro. Se le famiglie ripartono, tutto riparte".  Sono queste le espressioni che hanno trovato univoca convergenza negli interventi . agli Stati generali della natalità.
Il premier Mario Draghi ha ammonito: "Un'Italia senza figli è un'Italia che non crede e non progetta. È un'Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire" .
La natalità è, infatti “un tema urgente, basilare per invertire la tendenza e rimettere in moto l’Italia”. L’Italia si trova da anni con il numero più basso di nascite in Europa nel 2020 è stato registrato il numero più basso di nascite dall’unità nazionale, e non solo per il Covid ma per una continua, progressiva tendenza al ribasso, un inverno sempre più rigido”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 17 maggio 2021 08:05:00 (4069 letture)

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Vi racconto ...: Una maglietta e una camicia raccontano amore e perdono
Redazione
La camicia azzurra insanguinata che Rosario Livatino indossava il 21 settembre del 1990, quando fu ucciso dai sicari della cosca mafiosa “Stidda” è  dal 9 maggio, giorno della beatificazione, una preziosa reliquia da venerare e “il suo sangue diviene seme di cambiamento, trasformazione e rinascita” per la terra di Sicilia.

La maglietta bianca insanguinata che
Karol Józef Wojtyła indossava il 13 maggio 1981, quando Mehmet Ali Ağca alle ore 17,17 in piazza San Pietro sparò due colpi di pistola per ucciderlo, è stata custodita dall’infermiera dell’Ospedale Gemelli, Anna Stanghellini.

Suor Maria Rosaria Matranga, superiora della casa Regina Mundi, che ospita
suore anziane e ammalate, ove le Figlie della Carità offrono un servizio di mensa per i poveri, accolgono mamme e bambini in difficoltà e immigrati in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, racconta del dono ricevuto dalla signora Anna Stanghellini, la quale, infermiera nella sala operatoria del Gemelli il 13 maggio 1981, quando vide a terra, tagliata, la maglietta del Papa, intrisa di sangue la raccolse come preziosa reliquia, l’avvolse in una garza e poi in un asciugamano, custodendola devotamente a casa.
Nel 1996, quando era anziana e sola ha bussato  alla porta della casa Regina Mundi per chiedere ospitalità e rimanere tra le suore che aveva conosciuto nella sua giovane età. “La comunità ha aperto le porte ad Anna con grande affetto e con grande cura”.
Nel 2000, in occasione del Giubileo, Anna chiamò la superiora della casa, suor Beatrice Priori, ora Superiora provinciale della Congregazione delle Figlie della Carità, dicendole che aveva un dono da fare alla Comunità, consegnandole l’involucro contenente la maglietta ed un foglietto in cui dichiarava i motivi per i quali era in possesso di quella reliquia di Giovanni Paolo II.
Nel 2004, dopo la morte di Anna la preziosa reliquia è stata incorniciata e, con le autorizzazioni del Vaticano, è ora esposta nella Chiesa del quartiere Boccea, meta di pellegrini che invocano la benedizione del Santo Papa polacco.
Intensa la partecipazione dei fedeli il 13 maggio, in occasione del quarantesimo anniversario dell’attentato di  San Giovanni Paolo II.
Le due reliquie, intrise di sangue, raccontano un grande evento, testimoniano l’ardore del martirio, e nel silenzio parlano di fede, amore e perdono
  
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 17 maggio 2021 08:00:00 (4176 letture)

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Vi racconto ...: «La mia battaglia in difesa dei bambini», il nuovo libro su don Fortunato Di Noto
Redazione
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“Lasciate che i bambini vengano a me”, “Se non diventerete come i bambini…” sono queste le parole del Vangelo che hanno dato alla vita di Don Fortunato Di Noto un indirizzo di ministero pastorale nell’universo di internet.
Come San Francesco applicò alla lettera l’imperativo del Vangelo “Va’, vendi quello che hai, dallo ai poveri, vieni e seguimi”, così Don Fortunato dal 1989 ha messo in atto l’ammonimento di Gesù: "Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare". (Matteo 18,6).
Roberto Mistretta, biografo di don Pino Puglisi e di Rosario Livatino, nel recente volume “La mia battaglia in difesa dei bambini”, edito dalle edizioni Paoline, quasi in un libro-documentario ha raccontato in modo puntuale la storia, l’attività l’esperienza pastorale di Don Fortunato Di Noto, fondatore della onlus METER. un punto di riferimento nazionale e internazionale per la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia, soprattutto online, insignito anche del titolo di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica”, socio onorario dell’ANCRI di Catania.
Nel volume sono raccolte le storie, i drammi delle vittime, la profonda solitudine e la speranza che hanno trovato coloro che sono entrati a far parte della grande famiglia dell’associazione Meter.
Oggi sono 18.milioni i minori di età compresa tri i 2 e i 17 anni che in Europa hanno subito abusi sessuali.
Come il Buon Pastore, Don Fortunato ha aperto il suo cuore di Padre e ha messo sulle sue spalle e numerose vittime degli abusi sessuali di pedofilia ed in collaborazione con la Polizia postale ha denunciato fatti e misfatti, suscitando la formazione di una nuova coscienza civile di attenzione all’uso di internet.
Tra le pagine del libro emerge come trent’anni fa un prete, nella chiesa cattolica, si è occupato di pedofilia, “Voce che gridava nel deserto” e all’inizio il suo ministero non è stato accolto, ma la tenacia e i benefici sociali prodotti hanno dato merito e luce a questo “speciale servizio della chiesa” contro gli abusi e in linea con la tolleranza zero adottata da Papa Francesco.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 12 maggio 2021 17:00:00 (3273 letture)

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Vi racconto ...: Beatificazione del giudice Rosario Livatino
Redazione
La Sicilia terra di Santi, di Martiri e di Eroi è in festa per la solenne beatificazione del Giudice Rosario Livatino che avrà luogo domenica 9 maggio presso la Cattedrale di Agrigento.
 La data evoca il discorso memorabile di Giovanni Paolo II alla Valle dei Templi, quando il 1993 proclamò l’anatema contro la mafia.  
Nella prefazione al libro “Il giudice ragazzino” che il vescovo di Catanzaro, Vincenzo Bertolone, ha dedicato a Rosario Livatino, Papa Francesco ha scritto: "Picciotti, che cosa vi ho fatto? riuscì a domandare, prima che il suo viso fosse deturpato dai proiettili. Erano le parole di un profeta morente, che dava voce alla lamentazione di un giusto che sapeva di non meritare quella morte ingiusta".
Per il Papa quello di Livatino è un "grido di dolore e al tempo stesso di verità, che con la sua forza annienta gli eserciti mafiosi, svelando delle mafie in ogni forma l'intrinseca negazione del Vangelo, a dispetto della secolare ostentazione di santini, di statue sacre costrette ad inchini irriguardosi, di religiosità sbandierata quanto negata".
Nel giorno della beatificazione, rendiamo grazie per l'esempio che il giudice Livatino ci lascia, per aver combattuto ogni giorno la buona battaglia della fede con umiltà, mitezza e misericordia.
Il piccolo seme ora ha dato i suoi frutti e l’intera comunità ne trae beneficio e sostegno.
Assassinato all’età di 37 anni ad Agrigento, il 21 settembre 1990, Rosario Livatino è il primo magistrato Beato nella storia della Chiesa e San Giovanni Paolo II già nel 1993 lo definì “Martire della giustizia e indirettamente della fede
La sigla che compariva tra i suoi scritti “S.T.D.” indica le iniziali di “Sub tutela Dei” attestazione dell’atto di affidamento totale che Rosario faceva con frequenza alla volontà di Dio. Il suo “Fiat” oggi ha prodotto una grande luce sul sentiero della Giustizia e della Legalità.


Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 07 maggio 2021 08:05:00 (3403 letture)

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Vi racconto ...: Dacia Maraini: La Scuola ci salverà
Redazione
Un messaggio di fiducia e di speranza offre al mondo della scuola la scrittrice Dacia Maraini – (premio Campiello 1990 – Premio Strega 1999), educatrice con le sue opere letterarie di racconti e romanzi.
Intervenendo sul tema “Le donne e la rappresentazione del femminile nella Costituzione” in un Webinar promosso dalla rete di scuole coordinata dall’Istituto San Biagio di Vittoria, l’Autrice ha ribadito il ruolo di centralità della scuola nella società, come anima e orizzonte di futuro.
Prima del 1968 la scuola era rivestita del manto della sacralità, che, ha perso dopo il 1968 immergendosi nella “socialità” che abbatte le barriere, le distanze e, facendo venir meno il prestigio di un tempo.
La qualità professionale dei docenti che operano per una “scuola formativa” nell’esercizio di un “sevizio culturale alla società” accompagnano oggi il processo di “risacralizzazione della scuola” orientata alla costruzione del futuro dei giovani, attraverso la realizzazione del Profilo Educativo Culturale e Professionale di tutti e di ciascuno, valorizzandone le potenzialità, le capacità, le abilità e i molteplici talenti.
Nei numerosi incontri con gli studenti delle diverse regioni d’Italia la scrittrice, in contrapposizione a quanti denigrano l’operato e l’immagine della scuola, descrivendone soltanto gli aspetti negativi, ha colto la positività dell’impegno, la creatività, l’originalità e l’innovazione riscontrata in molti istituti scolastici d’Italia e tra questi nel volume sono citati: il Liceo “Mazzini” di Vittoria, il “Boggio Lera di Catania, le scuole di Termini Imerese, di Mazzarino, di Trapani, di Floridia, di Caltanissetta.
Dalle pagine del libro emergono due volti della scuola italiana, uno di ordinario formale adempimento di lezioni, con le problematiche connesse alle carenze che motivano gli scioperi e le contestazioni ed il volto “formativo” della scuola che offre opportunità ai giovani di crescere nelle competenze e dare concretezza ai loro sogni e alle aspettative professionali.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 02 maggio 2021 12:00:51 (4449 letture)

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Vi racconto ...: Centinaia i sacerdoti morti per il Covid-19. 269 in Italia - Vite donate
Redazione
La pandemia ha seminato migliaia di vittime in Italia ed in tutto il mondo ormai globalizzato. Non ha risparmiato nessuno: anziani e giovani, donne e bambini, medici e infermieri, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, che non compaiono nei titoli di giornali o nelle riviste.
  Tutte le categorie professionali e sociali contano delle vittime ed anche tra gli ecclesiastici: Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, Missionari, Diaconi, Frati, Suore, si contano numerose vittime ed anche nomi eccellenti, testimoni di una carità agita e di una donazione generosa e totale a servizio dei poveri e degli ammalati, come hanno testimoniato i numerosi cappellani degli ospedali e dei centri Covid.
Difficile dare un numero esatto, in assenza di una mappatura complessiva.
Il SIR, (Agenzia d’informazione religiosa) in contatto con le Conferenze episcopali cerca di tenere questa triste contabilità, ma le mappature esistenti sono considerate non attendibili e ampiamente per difetto, perché le tragiche notizie si susseguono tutti i giorni. In Italia tra i Sacerdoti sono state registrate 269 vittime, 23 solo nel mese di marzo ed ora la variante brasiliana sta diventando il moltiplicatore di una lunga e terribile seconda ondata in tutto il continente latinoamericano.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Domenica, 25 aprile 2021 08:00:00 (3134 letture)

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Vi racconto ...: I bambini del Senegal ringraziano per i banchi ricevuti dalla Sicilia
Redazione
Il primo febbraio è partito dal porto di Catania, destinazione Dakar, il container dei vecchi banchi scolastici biposto delle scuole delle province di Catania ed Enna.
Giorni fa è arrivato un video nel quale i piccoli senegalesi dei villaggi della regione di Tambacounda ringraziano i ragazzi delle scuole  siciliane che hanno messo a loro disposizione banchi belli e colorati in verde.
Sono i banchi in buone condizioni sostituiti da quelli monoposto arrivati dal Ministero in tutte le scuole a seguito dell’emergenza Covid-19.
L’iniziativa promossa dall’Associazione Don Bosco 2000 si inserisce nel progetto di cooperazione allo sviluppo “migrazione circolare” attivato dal 2016 nel Senegal.
Nel video è ben evidente la gioia dei ragazzi che, guidati dall’educatore salesiano, ringraziano coralmente i ragazzi delle scuole: Parini, Diaz-Manzoni, Pestalozzi di Catania e dell’Istituto Neglia-Savarese di Enna.
Un grazie corale che unisce e gratifica per la gioia di aver compiuto un’opera buona.
Insieme ai banchi sono stati spediti anche dei Kit didattici e materiali di studio, raccolti tra gli studenti in occasione del Natale e dell’Epifania.
Le tre “S”: Sicilia, Senegal e Solidarietà s’intrecciano in un saldo nodo di amicizia e di cooperazione.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 19 aprile 2021 17:00:00 (4340 letture)

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Vi racconto ...: Studenti modello “Alfieri della Repubblica” 2021
Redazione
Fare del bene, aiutare gli altri, manifestare attenzione e solidarietà ai più deboli, sono valori che la scuola insegna e che molti studenti traducono nella pratica ordinaria cercando di “essere un dono per gli altri”.
A 28 di questi studenti il Presidente Sergio Mattarella, ha assegnato il prestigioso riconoscimento di “Alfiere della Repubblica”, premiando il loro impegno e le azioni coraggiose e solidali e, leggendo le motivazioni dell’alto riconoscimento emerge uno spaccato di esemplarità che meritatamente viene “posta sopra il moggio” per essere di stimolo ed esempio per gli altri.
Sono giovani che nel 2020 "si sono distinti per l'impegno e le azioni coraggiose e solidali, e che, attraverso la loro testimonianza, rappresentano il futuro e la speranza, in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia".
Tra i 28 nuovi “Alfieri della Repubblica” sono stati segnalati due studenti siciliani:.
Andrea Lo Guzzo, 17 anni, di Nicosia, il quale ha compiuto un gesto di cittadinanza attiva quando, assistendo ad un incidente stradale ha reso possibile risalire all’automobilista che aveva omesso il soccorso nei confronti del bambino di 8 anni che aveva investito.
In occasione di una cerimonia della Polizia di Stato, il Questore  aveva espresso pubblicamente ad Andrea, che frequenta il quarto anno del liceo classico “Fratelli Testa” un ringraziamento per l’aiuto fornito ed ora al primo riconoscimento di aggiunge per lui anche il titolo di “Alfiere della Repubblica”.
Ho solo fatto quello che era giusto fare” ha dichiarato Andrea, prendendo il numero della targa dell’auto pirata  per fornirla agli agenti della “volante”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 13 marzo 2021 08:05:00 (1140 letture)

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Vi racconto ...: A Guidonia i vecchi banchi doppi diventano installazione d’arte
Redazione
A Guidonia Montecello, cittadina a 21 km da Roma, presso l’Istituto superiore di Via Roma 298, che aggrega il polo liceale “E. Majorana” ed il polo tecnico “L. Pisano”,  adoperando i banchi doppi non più utilizzabili e rimossi dalle aule, è stata realizzata un’installazione didattica effimera all’aperto.
Gli studenti della scuola ed anche studenti di altri istituti hanno così un luogo alternativo all’aula ove svolgere delle lezioni, nel quale i banchi costituiscono l’oggetto e lo strumento di un racconto che, partendo dalla storia dell’arte, offre molteplici spunti per collegamenti interdisciplinari.
Il progetto “double desk trib[ut]e”, promosso e coordinato da Roberto Ianigro, docente di Storia dell’Arte e coordinatore dello spazio museale “Per Artem”, prevede lo svolgimento di una lezione “diversa” che, attraverso le 24 istallazioni realizzate con i banchi doppi non più utilizzabili all’interno, fa compiere agli studenti un percorso didattico nuovo, ma all’esterno dell’edificio
Gli studenti hanno avuto modo di lasciare un segno, una traccia, una propria testimonianza compiendo un’azione abitualmente non consentita: scrivere o disegnare sul banco.
Nelle installazioni,  genere di arte visiva sviluppatosi in epoca postmoderna,   si usano deliberatamente  materiali poveri o quotidiani e l’obiettivo è quello di sollecitare la percezione del fruitore che diventa parte integrante del lavoro

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 10 marzo 2021 15:00:00 (1568 letture)

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Vi racconto ...: Francesco Capodanno: Preside, Maestro, Amico a tre anni dalla sua scomparsa
Redazione
Per iniziativa della sezione UCIIM di Catania, in collaborazione con i familiari, è stata pubblicata la raccolta degli scritti e ricordi del Preside Francesco Capodanno, il quale “ha lasciato una preziosa traccia di deontologia dirigenziale” nella scuola catanese e nell’UCIIM, associazione degli insegnanti cattolici.  
Nelle 217 pagine del volume s’intrecciano le notizie biografiche s’intrecciano ad alcuni articoli e interventi riguardanti la famiglia, alla scuola, all’impegno ecclesiale, politico e culturale svolto dal Preside nei 44 anni di servizio nella scuola italiana.
Il titolo “Note” fa riferimento ad una poesia del 1943 e alla metafora del dirigente è inteso come “direttore d’orchestra” che armonizza le singole note e pianifica l’armonia della Comunità scolastica che “insieme” collabora, coopera e costruisce la “scuola di tutti e per ciascuno”, riservando amorevole cura agli studenti “bisognosi di particolari attenzioni”.
Nel volume, curato dal preside Giuseppe Adernò, con la presentazione della presidente UCIIM di Catania, Maria Antonietta Baiamonte sono inseriti i contributi di Maria Teresa Moscato, Luciano Corradini, Salvatore Latora, Alfonso Sciacca, Pino Costantino, Puccio Vascone e di tanti altri Amici e Colleghi, ex docenti ed ex alunni della mitica Scuola Media “Leonardo Grassi”, fucina e palestra d’innovazione metodologica e didattica.
Avendo vissuto da protagonista le stagioni delle riforme scolastiche dal 1962, con l’avvio della scuola media unica, obbligatoria e gratuita per tutti, del tempo prolungato, dell’inserimento nelle classi comuni degli handicappati, denominati ora, più esattamente disabili in un processo di efficace inclusione sociale, il preside Capodanno ha scritto sul pentagramma della storia una pagina memorabile di scuola attiva e dinamica, capace di formare uomini e cittadini.
Protagonista e organizzatore del 36° Convegno Nazionale dell’UCIIM al Castello Ursino di Catania nel febbraio del 1957, ha contribuito all’elaborazione dei documenti che nel 1958 il Ministro dell’Istruzione Aldo Moro ha adottato per introdurre nella scuola italiana l’Educazione Civica, che da quest’anno  scolastico è rientrata nei Programmi come disciplina trasversale e oggetto di valutazione.
La buona semente sparsa ed il solco profondo tracciato dal Preside Capodanno hanno dato “buoni frutti” e, sfogliando le pagine del libro, si percepisce “il modello formativo” che egli ha saputo imprimere e la ricchezza di tanti suoi insegnamenti, ancora oggi attuali e imprescindibili, per una scuola di qualità.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 04 marzo 2021 10:20:05 (1134 letture)

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Vi racconto ...: L’Ordine al Merito della Repubblica italiana (OMRI) il 3 marzo compie 70 anni.
Redazione
Sono trascorsi 70 anni dalla legge n. 178 del 3 marzo 1851,con la quale è stato istituito l’Ordine al Merito della Repubblica  con lo scopo di «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell'economia e nell'impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari».
Il Presidente della Repubblica può conferire l'onorificenza, di propria iniziativa, per «benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività sopra indicate e per ragioni di cortesia internazionale
Dal 30 marzo 2001 sono in vigore le nuove decorazioni per le varie classi e gradi onorifici: Cavaliere di Gran Croce decorato  di Gran Cordone; Cavaliere di Gran Croce; Grande Ufficiale; Commendatore; Ufficiale; Cavaliere, detto anche Cavaliere della Repubblica.
 Il Presidente della Repubblica italiana è il capo dell'Ordine, retto da un Consiglio composto di un Cancelliere e sedici membri. La cancelleria dell'ordine ha sede a Roma e i colori dell'Ordine sono il verde e il rosso.
Le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica Italiana, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione italiana.
In questi anni il Presidente Mattarella ha concesso con  motu proprio presidenziale delle onorificenze al personale sanitario “per essersi distinto durante la pandemia Covid-19” e per particolari gesti eroici di servizio civile.
Alla Legge 3 marzo 1951, n. 178   ha fatto seguito il DPR   13 maggio 1952, n. 458 e il DPR 16 gennaio 2020, relativo alla determinazione numerica delle onorificenze.
L’elenco degli Insigniti conta 328.044 iscritti
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 04 marzo 2021 10:07:20 (1067 letture)

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Vi racconto ...: Esami / Valutare le competenze
Redazione
Le disposizioni concernenti gli esami di primo e secondo grado fanno da cornice all’azione valutativa della scuola che trova le radici storiche nella legge 517 del 1977 e che man mano ha assunto forme ed espressioni diverse in un costante processo evolutivo di miglioramento.
Oggetto della valutazione sono, appunto, le competenze; la prova scritta e orale degli esami è orientata a rendere evidente come affermava Grant Wiggins e come Mario Castoldi ha tradotto: “Non ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare, con ciò che sa”.
Il “sapere” si connette con il “fare “e le conoscenze si traducono in competenze, principio pedagogico che il Maestro Manzi aveva già adottato nella sua azione didattica, quando nel valutare i suoi studenti scriveva: “ Fa quel che può; quel che non può, non fa”, intrecciando conoscenze e competenze.
Il termine “conoscenze” come ha scritto Michele Pellerey, è “riferito ai fatti, alle idee acquisite attraverso lo studio, la ricerca, l’osservazione o l’esperienza e designa un insieme d’informazioni che sono state comprese”.
Le “competenze”, invece, si riferiscono alla capacità di rispondere a situazioni complesse, sono i traguardi delle abilità esercitate, dimostrano la capacità di applicazione delle conoscenze nella sfera pratica e coinvolgono diversi ambiti disciplinari.
Proprio per questa specifica caratteristica non possono essere quantificate con un voto numerico, ma richiedono una descrizione analitica e puntuale, in relazione al lavoro effettivamente svolto.
Già con la circolare n.51 del 20 maggio 2009 le scuole sono state coinvolte nel lavoro di sperimentazione delle ”certificazioni delle competenze” e, oggi, dopo 12 anni, si fatica ancora a cogliere l’essenza della valutazione delle competenze, “unità di misura del curricolo” che prende in esame non solo le nozioni, ma anche la capacità di generalizzare, trasferire e utilizzare le conoscenze acquisita nei contesti reali.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 26 febbraio 2021 08:00:00 (1164 letture)

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Vi racconto ...: Povertà, emergenza, e responsabilità educativa
Redazione
“Autonomia, lotta alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, la persona al centro dello sviluppo” sono queste le parole del nuovo Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, tratte dal libro “Nello specchio della scuola”, edito da 'Il Mulino' e pubblicato nei mesi scorsi, quasi “manifesto” dell’innovazione scolastica che il nuovo Governo, presieduto da Mario Draghi intende mettere in atto realizzando una nuova politica scolastica.
Correlare politica e educazione significa porre al centro la questione generazionale di responsabilità verso il futuro. Educare, infatti, è sempre un accompagnare, guidare, prendersi cura degli studenti e orientarli al futuro e alla realizzazione del progetto di vita, unico e originale per ciascuno.
E’ da rilevare che l’emergenza educativa, da qualche tempo evidenziata nei diversi settori e ambiti, si presenta oggi come una vera “catastrofe educativa”, che Papa Francesco definisce comeuno dei mali più drammatici del tempo che viviamo “e “davanti alla quale non si può rimanere inerti, per il bene delle future generazioni e dell’intera società”. Nel discorso ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede,   il Papa  ha dichiarato: «La pandemia, che ci ha costretto a lunghi mesi d’isolamento e spesso di solitudine, ha fatto emergere la necessità che ogni persona ha di avere rapporti umani. Penso anzitutto agli studenti, che non sono potuti andare regolarmente a scuola o all’università».

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 24 febbraio 2021 09:00:00 (1461 letture)

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Vi racconto ...: La pubblica amministrazione sul sentiero dell’innovazione digitale verso un nuovo umanesimo. Scuola di Formazione politica Futurlab
Associazioni
22_02_01 Intitolata “Rivoluzione digitale e Pubblica Amministrazione” la quinta lezione del corso di “Formazione politica per il bene comune”, organizzata dalla “Fondazione per la Sussidiarietà” e dall’Associazione “Futurlab”, con il patrocinio dell’Assessorato all’Economia della Regione Siciliana, ha avuto luogo nel Webinar del 19 febbraio.
Nell’introduzione il presidente di Futurlab, Antonio La Ferrara, ha predisposto l’attento pubblico, anche di studenti, a meglio comprendere la complessità del tema “che prende le mosse non da concetti astratti, bensì dalle esperienze dirette dei relatori”.
Il saluto introduttivo del Sindaco di Catania, Salvo Pogliese e del Prof. Antonio Terrasi, in rappresentanza del Magnifico Rettore dell’Università di Catania, ha dato all’evento una valenza istituzionale di servizio formativo di grande spessore per contribuire a costruire un’intensa coscienza civica ed una responsabilità personale nel saper cogliere nell’innovazione tecnologica e digitale le opportunità migliorative del vivere civile e di avvicinare la Pubblica Amministrazione al cittadino.

Giuseppe Adernò

 
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 22 febbraio 2021 08:00:00 (1772 letture)

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Vi racconto ...: Premier Draghi, i giovani e la scuola. Duc in altum – verso un muovo cammino
Redazione
E’ stato veramente magistrale il discorso che il Prof. Mario Draghi, visibilmente commosso, ha pronunziato nell’aula di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. I 21 applausi che hanno scandito il discorso testimoniano l’ampia condivisione da parte dei Senatori dei diversi schieramenti partitici.
Credo che sia stata scritta oggi una  bella pagina di storia! Parole nuove, sguardo prospettico, orizzonti, mete e traguardi ben definiti con date e obiettivi chiari.
Il terzo governo della legislatura non poggia su alchimie politiche, ma sui valori dell’Unità che non è un’opzione, bensì un dovere, e scaturisce dall’amore per l’Italia, che rende la politica viva e dinamica nella ricerca del miglior bene degli italiani.
 Il Presidente Draghi ha riservato grande attenzione ai giovani, al capitale umano, e all’impegno di lasciare loro un’eredità migliore e di maggiore efficienza con un servizio scolastico di qualità.
“Nella speranza che i giovani italiani che prenderanno il nostro posto, ci ringrazino per il nostro lavoro e non abbiano di che rimproverarci per il nostro egoismo”.
Nel paragrafo dedicato alla scuola, il Presidente Draghi ha sollecitato di “tornare rapidamente a un orario scolastico normale “ ed “il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza”. Occorre “recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 18 febbraio 2021 12:00:00 (1104 letture)

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Vi racconto ...: I vecchi banchi dalla Sicilia al Senegal
Redazione
Il primo febbraio è partito dal porto di  Catania, destinazione  Dakar, il container dei vecchi banchi scolastici biposto delle scuole delle province di Catania ed Enna.
Sono i banchi in buone condizioni sostituiti da quelli monoposto arrivati  dal Ministero in tutte le scuole a seguito dell’emergenza Covid-19.
L’iniziativa promossa dall’Associazione Don Bosco 2000 si inserisce nel progetto di cooperazione allo sviluppo “migrazione circolare” attivato dal 2016 nel Senegal.
Insieme ai banchi sono stati spediti anche dei Kit didattici e materiali di studio, raccolti tra gli studenti in occasione del Natale e dell’Epifania.
Destinatari di questo dono sono i ragazzi dei villaggi nella regione di Tambacounda nel Sud del Senegal.
 Tre “S”: Sicilia e Senegal s’intrecciano nel vicolo della Solidarietà.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 16 febbraio 2021 08:10:00 (1338 letture)

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Vi racconto ...: 84 mila euro nel ripostiglio di una scuola con 560 banchi a rotelle inutilizzati
Redazione
La televisione “Padova Telenuovo” ha scoperto che nella città veneta più di 560 banchi monoposto a rotelle, per un valore di 84mila euro rimasti inutilizzati.
Respinti dai dirigenti scolastici, forse saranno “nei paesi del terzo mondo”, evitando loro l’ultimo viaggio verso la via del macero.
L’ex ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina ha difeso la scelta fatta per l’acquisto dei banchi monoposto a rotelle, mai valorizzati, perché avrebbero dovuto“ contribuire a ridurre i contagi nelle scuole”, mentre, era in atto la didattica a distanza in quasi tutte le Regioni italiane.
Il distanziamento sociale durante le lezioni è costato circa 400 milioni di euro, soldi pubblici, sul consistente ordine di 430 mila banchi del super commissario Domenico Arcuri “per banchi non a norma”, come ha dichiarato il presidente dell’azienda produttrice di arredi scolastici Vastarredo.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 16 febbraio 2021 08:05:00 (1164 letture)

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Vi racconto ...: Investire per la scuola come in Cina
Redazione
Il nuovo Ministro Patrizio Bianchi in una recente intervista, ancor prima di essere nominato, ha dichiarato che la scuola necessita di “rilancio” per divenire effettivamente “perno dello sviluppo del Paese”.
Egli stesso ha posto alcune domande precise: “Quanto incide la scuola su crescita ed economia?. Perché l’Italia è il paese d’Europa con i più bassi livelli d’istruzione, i più alti tassi di dispersione scolastica e il più alto numero di NEET?” ed ha  constatato come,  mentre nelle altre Nazioni europee viene assegnato come investimento per l’istruzione il 10-11% della spesa pubblica, in Italia si arriva appena al 7%. Adesso occorre dare risposte e intraprendere una nuova strada.
Leggendo i giornali si apprende che in Cina, il Consiglio di Stato, che comprende 26 dipartimenti a livello di gabinetto, inclusi 21 ministeri, e la Banca popolare cinese ha assegnato all’istruzione 66 miliardi e l’istruzione è il dipartimento in cui Pechino investe di più.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 16 febbraio 2021 08:00:00 (1977 letture)

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Vi racconto ...: Onlus Turrisi Colonna - Omaggio a SANT’AGATA
Redazione
Mentre ancora si respira nell’aria l’odore della festa di S Agata che quest’anno è stata inusuale “straordinaria” interamente social celebrata nel silenzio, a porte chiuse, senza le tradizionali processioni e manifestazioni cittadine, l’associazione Onlus “ Giuseppina Turrisi Colonna” ha promosso, domenica 7 febbraio, un Webinar sul tema: “Omaggio a Sant’Agata”.
Dopo i saluti introduttivi della presidente Anna Maria Di Falco ha preso la parola l’Assessore comunale alla cultura Barbara Mirabella, in rappresentanza del sindaco Salvo Pogliese ed ha espresso il plauso dell’Amministrazione per la lodevole iniziativa e per l’attenzione che l’Onlus dedica ai giovani, comunicando fra l’altro che proprio ieri ha ricevuto dal Sindaco la delega per le politiche giovanili.
Anche il Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Castiglione si è complimentato ed ha portato la sua testimonianza di cittadino e devoto che quest’anno non ha potuto condividere con il “popolo di Sant’Agata” l’entusiasmo della festa per la pandemia. Ha comunicato ai presenti che il Consiglio comunale ha deliberato la costituzione di una commissione comunale per la festa di S Agata con la rappresentanza di tutte le forze politiche della Città.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 09 febbraio 2021 17:00:00 (2058 letture)

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Vi racconto ...: Nella scuola Primaria SCRUTINI E SCHEDE SENZA VOTI
Redazione
Sono lunghi e interminabili i pomeriggi on-line per le riunioni degli scrutini di fine quadrimestre nelle scuole primarie.
Le Linee guida per la valutazione senza voti, ma con giudizi, sono state lette, rilette, commentate e forse non da tutti ben comprese.  La preposizione “senza” non va intesa in termine di privazione, bensì di formulazione alternativa, coerente ai principi della didattica per competenze che necessitano di essere descritte in maniera puntuale e coerente.
La cultura della valutazione scolastica ha subìto negli anni diverse modificazioni e adattamenti, apportando criteri innovativi nella ”Scheda  di Valutazione” che un tempo si chiamava “Pagella”, temine ancora in uso nel linguaggio ordinario e sono stati modificati i livelli di valutazione che adesso sono formulati con le seguenti espressioni: “In via di acquisizione – livello base – livello intermedio – livello avanzato”. 
Tale innovazione stenta a modificare il criterio radicato del voto e pertanto i livelli proposti in alcune scuole sono stati, erroneamente, assimilati ad una comparazione livello-voto come appare da questa tabella
 
LIVELLO 1.
IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE

(INSUFFICIENTE)
LIVELLO 2.
   LIVELLO BASE


6
LIVELLO 3.
LIVELLO INTERMEDIO


7/8
LIVELLO 4.
LIVELLO AVANZATO


9/10
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 08 febbraio 2021 08:00:00 (1994 letture)

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Vi racconto ...: Sant’Agata senza Sant’Agata
Redazione
Per i catanesi l’anno solare e sociale è scandito dalla classificazione temporale: “prima  di Sant’Agata”; “dopo la festa di Sant’Agata”.
 Quest’anno a causa della pandemia la festa  solenne di Sant’Agata non ci sarà e la preposizione “senza” ne esprime, appunto, la mancanza, introducendo il complemento di privazione della visione diretta dal Busto reliquario, del contatto ispirato a devozione con la Santa Patrona.
In città in questi giorni non si respira l’aria di festa, le luminarie nelle vie principali del percorso agatino, le numerose bancarelle di dolci e profumi, l’armonia delle candelore nei quartieri in preparazione ai giorni festosi del triduo solenne.
Non usciranno le due caratteristiche “carrozze del Senato” che introducono la solenne processione dell’offerta della cera, non ci saranno i caratteristici fuochi d’artificio della “sera del tre febbraio”, tutti appuntamenti che nel tempo hanno scolpito la solennità della festa, classificata come la terza mondiale per importanza e partecipazione di popolo.
Le funzioni religiose si svolgeranno a porte chiuse e saranno trasmesse in streaming e i devoti da casa vedranno soltanto le immagini televisive della Vergine martire che dal cielo continua a proteggere la sua Città.
I devoti seguiranno la festa con  spirito di raccoglimento e di preghiera, che  renderà la casa “ piccola chiesa” riunita davanti la TV, sforzandosi di cercare l’essenziale ed il vero significato della festa: incontro con il sacro, e questa volta in modo spirituale e virtuale, senza manifestazioni devozionali esteriori, senza candele, fiori e processioni.
“La pandemia di Covid-19 ha smascherato le nostre vulnerabilità, le false e superflue sicurezze, su cui abbiamo costruito progetti, abitudini ed effimere priorità” si legge nel messaggio dell’Arcivescovo.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 03 febbraio 2021 08:59:31 (1971 letture)

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Vi racconto ...: Conoscere e incontrare chi ha donato gli organi. Problema di civiltà
Redazione
Pubblichiamo una lettera di Mister Reginald Green, papà del piccolo Nicholas Green, ucciso dalla malavita calabrese 25 anni fa. Gli organi del piccolo americano sono stati trapiantati  a sette cittadini italiani e cinque sono ancora vivi.
Le famiglie dei donatori non riescono così a sapere neanche se i riceventi degli organi della persona amata sono ancora vivi. E i riceventi non possono neanche ringraziare coloro che li hanno salvati quando nessun altro altrimenti era in grado di farlo.
Si attende una legge che consenti  chi ha ricevuto un organo   la possibilità di  conoscere e incontrare   i familiari di chi li ha donati.
“La liberalizzazione dei contatti tra riceventi e donatori è un gesto di umanità e civiltà, un atto doveroso, che deve trovare la giusta collocazione in una modifica della   legge 91 del  1999 che impedisce al personale sanitario di divulgare qualsiasi informazione sia riguardo i donatori di organi che i loro riceventi.
 Questa battaglia si può e si deve portare avanti”.
 Il 4 Febbraio sarà il 26esimo anniversario di quando mia moglie Maggie ed io incontrammo per la prima volta sei delle sette persone le cui vite erano state trasformate quando avevano ricevuto gli organi e le cornee di mio figlio Nicholas Green di sette anni. Nicholas, un bambino americano, era stato colpito e ucciso da un proiettile quattro mesi prima durante una rapina andata male lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, mentre la nostra famiglia era in vacanza. Il settimo ricevente stava bene ma stava ancora ristabilendosi in ospedale.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 01 febbraio 2021 15:05:00 (2284 letture)

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Vi racconto ...: Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza, Carmine Lopez, presidente onorario del Parlamento della legalità ha inviato un nessaggio ai giovani del Parlamento della Legalità e ai Ragazzi Sindaci
Redazione
01_02_01
E' la voce di un uomo delle Istituzione che crede ai valori e accompagna il percorso formativo degli studenti che si preparano a costruire un mondo migliore.


redazione@aetnanet.org

Postato da Andrea Oliva Lunedì, 01 febbraio 2021 15:00:00 (1014 letture)

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Vi racconto ...: Il Conte di Cagliostro. Una vita avventurosa, tra misteri, magie e alchimie
Redazione
Mi arrampicai perigliosamente fin lassù, sulla rocca di San Leo, per una stradina impervia e isolata, e per tutto il tempo della scalata non incontrai anima viva, solo silenzio e tanto caldo. Il forte è ubicato sulla cima d’una punta rocciosa che sovrasta un paesino e domina un immenso vallone solcato da un sottile corso d’acqua. Giunto davanti la muraglia, m’addentrai tra le sue possenti e alte mura, ornate, a tratti, da piccolissime fenditure, fin dentro il cuore dell’edificio. Sembrava un antico castello medievale, ch’era stato adattato a tetra prigione e ch’aveva ospitava, nel corso dei secoli, orde di briganti e malfattori d’ogni specie, che in quell’oscuro luogo scontavano vite immorale e violenta. Udivo, di tanto in tanto, urla e imprecazioni bestiali, e percepivo, quasi, la disperazione e la sofferenza dei condannati, che tracimavano con il loro alito dalle inferriate. Ogni minuto era interminabile e le giornate non passavano mai. Aiutato da alcune guardie, dall’aspetto truce, spettinati e malvestiti, che erano stati in precedenza informati del motivo della mia visita, m’accompagnarono dritto dritto, attraversando scale e cunicoli, stretti e freddi, fino al Pozzetto, come chiamavo la cella più buia e fredda dell’intera prigione. Là giaceva da quasi quattro anni il carcerato numero 2331: Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro. Erano le tre del pomeriggio, ma dentro c’era buio pesto. L’ordine emanato dalla Santa Inquisizione era tassativo: “Balsamo non deve parlare con nessuno, vedere nessuno, essere visto da nessuno!”. Non doveva neppure ricordare com’era la vita prima del carcere di San Leo. Solo un “lasciapassare pontificio”, che custodivo gelosamente, mi consentiva di visitare il detenuto. Mi diceva che non passava giorno che non si chiedeva quale errore aveva commesso, dove aveva sbagliato, quale passo falso aveva fatto. Balsamo voleva capire in quale momento, esattamente, la sua buona stella l’aveva abbandonato ed era incominciato per lui il precipizio, l’abisso, l’inizio della fine. Un’intera vita, la sua, tra ampolle e alchimie, intrugli e imbrogli, scommesse e prestiti, spassi e lazzi, sottane e mariti infuriati, scoperte segrete e formule magiche. Insomma, una vita oltre le righe!

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Domenica, 31 gennaio 2021 09:00:00 (2706 letture)

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Vi racconto ...: Padre La Placa, fondatore del Centro per Superdotati di Petralia Soprana. Sulle orme di Don Bosco e di Don Milani
Redazione
Padre Calogero La Placa, fondatore del centro studi per Superdotati d Petralia Soprana, il comune più alto delle Madonie, il 23 gennaio, alla vigilia della III Giornata Internazionale dell’Educazione, ha cessato la sua missione di Educatore, Padre Maestro dei giovani.
 Padre La Placa, nato il 18 giugno nel 1924 a Petralia Soprana, dopo gli studi in seminario a Cefalù, ordinato sacerdote il 27 marzo del 1948, ritorna a 24 anni come vice parroco nel suo paese natale e giovane e zelante sacerdote cominciò l’opera educativa per la realizzazione del suo progetto e del suo sogno: “valorizzare i talenti”.
 “Il Signore”. Egli diceva spesso, “ha dotato l’uomo di talenti ed è compito di ciascuno scoprire i propri talenti, sviluppare le potenzialità attraverso l’esercizio e la pratica di ricerca, di studio e di approfondimento e, quindi, tramutarle in competenze da renderle spendibili nella professione.
Girando tra le campagne e le fattorie delle Madonie Don Calogero cominciò a scoprire, come perle nascoste, delle belle intelligenze e quei ragazzi, se non opportunamente coltivati, sarebbero rimasti a lavorare nei campi.
Novello Don Bosco aprì a Petralia, in località “Cerasella” tra il 1967 e il 1975, un Centro studi per ragazzi “superdotati” che egli riusciva a scoprire dallo sguardo e dalla vivacità intellettiva, guardando tutti e “osservando ciascuno”, divenendo, quindi, maestro, educatore, consigliere e amico e poi anche Arciprete Parroco della Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, e guida spirituale dell’intera comunità di Petralia Soprana.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 27 gennaio 2021 08:00:00 (1422 letture)

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Vi racconto ...: Domenica 24 gennaio Giornata internazionale dell’Educazione
Redazione
Il 24 gennaio si celebra la  Giornata internazionale dell'educazione: una giornata proclamata nel 2019 dall'Assemblea generale delle Nazioni unite per riconoscere all'educazione la sua centralità per il benessere umano e lo sviluppo sostenibile.
 Il diritto all'educazione è sancito dall'articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani, che  sancisce il diritto a un'istruzione elementare gratuita e obbligatoria, come si legge nella Costituzione Italiana.
La Convenzione sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, adottata nel 1989, si spinge oltre e stabilisce che i Paesi dovrebbero rendere l'istruzione superiore accessibile a tutti ed ecco la necessità di mobilitare volontà e risorse politiche per affrontare il problema della mancanza di accesso all'istruzione a livello globale.
La Giornata internazionale  è un’occasione importante per sottolineare il ruolo chiave dell’educazione nel dare alle persone le capacità, i valori e le conoscenze per costruire il loro futuro. L’educazione è anche alla base della crescita economica, la coesione sociale e promuove i nostri valori europei come la democrazia, l’uguaglianza.
L’educazione è un diritto umano per tutti e l’istruzione obbligatoria dovrebbe essere gratuita ovunque, dare beneficio a ciascun individuo e rafforzare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Già lo scorso anno ancor prima della diffusione del Coronavirus veniva registrato che 262 milioni di bambini e giovani non vanno a scuola, 617 milioni di bambini e adolescenti non sanno leggere.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 23 gennaio 2021 11:58:40 (860 letture)

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Vi racconto ...: “Padre” e “Madre” parole cancellate. '' Sulla carta d'identità degli under 14 torna ''genitore 1'' e ''genitore 2''
Redazione
Nonostante la crisi  di governo, la pandemia, la mancanza di lavoro, la crisi  economica e sanitaria, le scuole chiuse e la didattica a distanza, nonostante l’aumento del numero delle famiglie in difficoltà, la Ministra degli Interni Luciana Lamorgese pone come priorità quella di: cancellare nella Carta d’identità, nei documenti e moduli scolastici degli under 14 la dicitura di “padre” e “madre” per ri-sostituirli con “genitore 1” e “genitore 2”.
In un momento difficilissimo per il Paese, il Ministro degli interni, ha ri-presentato un progetto ideologico atto a cancellare il concetto di maternità e paternità per sostituirlo con una sequenza numerica.
Questo intervento viene considerato come un ennesimo attacco alla famiglia e il tentativo con cui si vorrebbe negare il diritto di ogni bambino ad avere un padre ed una madre!
Giustificando questo intervento con l’espressione “ce lo chiede l'Europa!” la Ministra Lamorgese, dimostra di voler seguire l'ideologia gender e la volontà di negare la differenza tra uomo e donna, distruggendo il modello di famiglia naturale tutelato dalla Costituzione.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Sabato, 16 gennaio 2021 08:00:00 (1114 letture)

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Vi racconto ...: Come sarà la festa di S. Agata?
Redazione
Molti se lo chiedono, e non si hanno informazioni.
Gli altri anni già prima di Natale il programma era pronto e le attività di preparazione impegnavano le giornate del mese di gennaio, in preparazione al grande evento della festa solenne
Nella vicina Acireale il comunicato stampa relativo alla solenne festa di San Sebastiano recita:
“La festa di quest'anno si svolgerà totalmente all'interno della Basilica, ma non per questo sarà meno intensa - - Ci sarà la possibilità di partecipare alle celebrazioni Eucaristiche, anche se si dovrà prenotare la partecipazione, pregare un istante dinanzi alla venerata immagine di San Sebastiano e accostarci al sacramento della Penitenza. Saremo tutti chiamati però a seguire con attenzione scrupolosa le regole e le normative per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, per cui vi raccomandiamo di prendere visione delle prescrizioni riportate nel programma dei festeggiamenti e di attuarle con senso di responsabilità e di rispetto verso se stessi e verso gli altri”. 
Anche per Catania si potrebbe utilizzare la medesima modalità, esponendo il Busto reliquario  dal 3 al 7 gennaio  e consentire ai fedeli di esprimere con  la preghiera personale la devozione alla Santa Patrona.
L’incontro con Sant’Agata non può mancare per i catanesi e tale opportunità  prettamente religiosa non potrà essere negata ai fedeli, pur rispettando le norme di prevenzione dei contagi.
Incontrando  un amico, mi ha detto che ha sognato il Comm. Luigi Maina che si preparava alla festa di S Agata che per lui era la vita  ed entrando in Cattedrale sembrava di rivederlo nella sua sedia  in devota preghiera.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 07 gennaio 2021 08:00:00 (2094 letture)

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Vi racconto ...: ''PER NON DIMENTICARE GIUSEPPE DI MATTEO ''. Un’ora di lezione di Educazione Civica per ricordare, riflettere e capire.
Redazione
Sono trascorsi 25 anni della tragica morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido dai suoi carnefici, dopo 779 giorni di prigionia.
L’omicidio spietato è stato compiuto per punire il padre del piccolo Giuseppe, che era diventato collaboratore di giustizia.
Il Parlamento internazionale della legalità di Palermo e il suo presidente Nicolò Mannino hanno da sempre sensibilizzato gli studenti nel ricordo della tragedia, recandosi al "Giardino della Memoria " per posare un fiore su quel pozzo e sulla brandina arrugginita del casolare abbandonato dove il piccolo è stato tenuto prigioniero, è stato posto un angelo di porcellana, donati dagli studenti del Liceo di Bronte che raffigura un bambino con un giglio in mano.
La manifestazione: “Un fiore per Giuseppe”, avrà luogo lunedì 11 gennaio alle ore 10,30 e darà conforto alla mamma del piccolo, Franca Castellese, e a tutti i genitori delle vittime innocenti dalla criminalità mafiosa.
Quest’anno è stata proposta una significativa iniziativa che coinvolge tutte le scuole nel dedicare un’ora di lezione alla memoria del piccolo Giuseppe.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 07 gennaio 2021 07:55:00 (1140 letture)

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Vi racconto ...: Il vocabolario del 2020 - Parole nuove sulla scia del Covid
Redazione
Sfogliando le pagine del vocabolario, che raccoglie le parole vecchie e nuove, ritroviamo come il 2020 l’ha arricchito di termini finora poco comuni, di sigle e d’innovazioni sociali e culturali che rimangono nella memoria.
Coma ha riportato Tuttoscuola nell’ABC ritroviamo la ministra Azzolina, i Banchi, e il Coronavirus.
L’intero anno 2020 è stato segnato dalla pandemia Covid-19, esplosa prima in Cina e diffusa in Italia nel primo focolaio di Vo’ Euganeo, e quindi in tutti i continenti ed ha comportato profonde innovazioni sociali di comportamento per il distanziamento fisico (che alcuni chiamano ancora sociale) e quindi la necessità dei banchi monoposto, banchi a rotelle, Didattica a distanza con le sigle DAD, DID, DDI, i Docenti “fragili” e i supplenti “Docenti Covid”.
 Il termine “da remoto” è entrato nel linguaggio della scuola, delle pubbliche amministrazioni, delle aziende, dove si lavora in Smart working.
Per la valutazione di fine anno sono stati attivati i PIA (piano d’integrazione degli apprendimenti) e per gli studenti con “debiti formativi” il consiglio di classe ha predisposto il PAI (piano degli apprendimenti individualizzati.
Anche gli esami sono stati svolti “a distanza”, come pure le lezioni universitarie e gli esami dei concorsi, compresa una speciale seconda prova scritta per il TFA sostegno, divenuta “prova pratica ma a distanza”.
E’ stata la stagione della "scuola diffusa", che si è svolta non nelle 45 mila sedi scolastiche ma nei 5 o 6 milioni di case dove vivono gli studenti, recuperando in parte le ore di lezione perse in presenza.

Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 30 dicembre 2020 15:00:00 (1059 letture)

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Vi racconto ...: Primo anno della Ministra Lucia Azzolina
Redazione
Lo scorso anno, proprio in questi giorni all’indomani dell’approvazione della Legge di Bilancio, il Ministro dell’Istruzione e dell’Università (MIUR), Lorenzo Fioramonti, in linea di coerenza con i suoi principi e con la dichiarazione “Se non ci sono almeno tre miliardi per la scuola, mi dimetto” consegnava al premier Giuseppe Conte, la lettera di dimissioni.
Il presidente del Consiglio, salomonicamente decise di scorporare il Ministero: Lucia Azzolina, allora sottosegretario all’Istruzione, fu promossa a capo del Ministero della Scuola, (MI) mentre Gaetano Manfredi fu nominato Ministro dell’Università, della Ricerca Scientifica e Tecnologica. (MURST)
Non poteva mai aspettarsi, però, Lucia Azzolina, che il suo dicastero sarebbe finito al centro della più grave emergenza dal secondo dopoguerra: il Covid-19 ha sconvolto la scuola e ancora oggi si fa i conti con la pandemia.
E’ trascorso un anno e sembra quasi un secolo per tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno 2020, che ha prodotto profonde trasformazioni di relazioni e di comportamenti civili che rendono “diversa” la vita sociale, politica e culturale.
 “Ai posteri l’ardua sentenza”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 28 dicembre 2020 08:00:00 (1923 letture)

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Vi racconto ...: AMBASCIATORI DELL’ EDUCAZIONE CIVICA. Prestigioso riconoscimento dell’UCIIM
Redazione
In occasione dell’incontro “Riflessioni sul Natale 2020” promosso dalla Sezione UCIIM (Unione Cattolica Docenti Educatori e Formatori) di Catania e realizzato in video conferenza, sono intervenute per gli auguri ai Soci nello spirito di fedeltà ai valori dell’UCIIM la presidente nazionale, Rosalba Candela e regionale Chiara di Prima.
 La prof. Maria Antonietta Baiamonte ha introdotto l’incontro, commentando la particolarità di questo Natale e lo status della scuola in questo particolare momento storico segnato dalla pandemia Covid-19.
Come ricorda Plinio Corrêa de Oliveira: “Se è vero che, in ogni epoca, il Santo Natale apre una schiarita di allegria e di pace nel duro affanno della vita quotidiana, ai giorni nostri la tregua natalizia assume un significato eccezionale perché equivale a un grande e universale sursum corda, proclamato a un’umanità tumultuata e sofferente, che s’inabissa acceleratamente nel caos della più completa dissoluzione morale e sociale”.
La centralità dell’azione educativa della scuola è orientata a una concreta applicazione dell’Educazione civica, che appunto come disciplina trasversale, coinvolge il processo formativo degli studenti come singoli e come gruppo.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 21 dicembre 2020 08:05:00 (2163 letture)

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Vi racconto ...: La politica va a scuola. Futurlab a servizio dei giovani
Redazione
Il futuro è dei giovani, ma serve una giusta formazione per vincere le sfide della complessità, dell’emergenza, della crisi che caratterizza questo particolare momento storico segnato dalla pandemia Covid-19.
La politica per definizione è ”la ricerca del bene comune” e i ragazzi lo sanno, i politici meno, si rivelano “impreparati e distratti”.
Per questo è nata la “Scuola di formazione politica per il bene comune”, apartitica, promossa dalla Fondazione per la Sussidiarietà in collaborazione con l’Associazione nazionale “Futurlab” che ha avuto origine a Catania.
Su tema: “Democrazia, sovranità popolare e decisione politica” in videoconferenza sono intervenuti, diversi relatori e, dopo il saluto istituzionale dell’assessore comunale Michele Cristaldi , ha preso la parola, il dirigente generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Francesco Tuffarelli, docente di Diritto all’Università Roma 3, il quale, su sollecitazione del giornalista moderatore, Giuseppe Di Fazio, ha spiegato agli studenti di quinto anno del Liceo “Cutelli” e del Liceo “Turrisi Colonna” e ai soci partecipanti di Futurlab l’interpretazione del termine “democrazia”, intesa non come “potere del popolo”, bensì spazio di condivisione che “dà la parola al popolo”, realtà multiforme di persone orientate alla civile convivenza.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 15 dicembre 2020 08:00:00 (888 letture)

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Vi racconto ...: Diritti umani: giovedì 10 dicembre. Gli studenti “alfieri dei diritti”
Redazione
In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani che ricorre il 10 dicembre, la scuola torna ad essere il punto di partenza per difendere i diritti umani.
A 72 anni dalla storica data, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha approvato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR), il 10 dicembre 1948, si registra come ancora oggi molti Paesi vivono grandi violazioni dei diritti umani e la pandemia da Covid-19 ha ulteriormente peggiorato la situazione.
E’ utile e importante rileggere anche in DAD il documento fondamentale che proclama i trenta diritti inalienabili che appartengono a tutti gli esseri umani, “senza distinzione di razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica”. Disponibile in più di 500 lingue, è il documento più tradotto al mondo.
L’idea dei Diritti Umani risale a tempi antichi, ma il concetto moderno emerse soltanto dopo la seconda Guerra Mondiale che ha ridotto le città in cumuli di macerie ed anche gli uomini si erano ridotti a macerie umane e con il genocidio degli ebrei era stata idolatrata la Morte e disprezzata la Vita. Bisognava riaffermare i valori dell’Umanità tradita e offesa.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 10 dicembre 2020 15:05:00 (810 letture)

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Vi racconto ...: La carriera di un avvocato che diventa onorevole, ministro e presidente. Enzo Randazzo racconta
Redazione
Il presidente Liccasarda è il politico nato nell'Italia degli anni Settanta, nelle lotte di bottega tra potentini locali e governanti illuminati.
Così lo racconta il preside Enzo Randazzo, scrittore versatile e sperimentalista, alla costante ricerca di un moderno senso di libertà intellettuale ed esistenziale.
Nella sfilata di maschere di cartapesta della politica italiana, l’Autore con un linguaggio fluido e incisivo ha voluto inserire l’avventura romanzata di un personaggio siciliano che si fa largo tra appalti, raccomandazioni e spintarelle per approdare, ammaccato, ma indenne al Parlamento ed occupare uno di quegli scranni dove sono passati eccellenti uomini politici dell'Italia contemporanea.
L’avvocato Roberto Liccasarda comunica ai suoi collaboratori di aver ricevuto una telefonata dalla Segreteria Regionale del Partito che intende candidarlo per le elezioni nazionali.
Ad una candidatura che all’inizio appariva riempitiva, senza alcuna possibilità di riuscita, segue un coinvolgimento generale dei giovani, degli amici, del parroco e all’insegna del rinnovamento, e mossi dal desiderio di elaborare nuovi progetti imbocca la via della carriera politica che apporta benefici e vantaggi a quanti collaborano fedelmente.
 Convinti che “senza crescente pane non se ne può impastare” Roberto da vero leader avvia la campagna elettorale e con trecento lire si comprano dodici olive essiccate e sette sardine salate, lavate, diliscate e immerse in olio, limone e senape, quindi divise con equità e precisione, “una per ciascuno a voialtri e due per me, che ho bisogno di più energia”, da qui il titolo di Onorevole Liccasarda (che nel romanzo diventerà Sottosegretario agli Interni, al Lavoro, Ministro del Turismo e spettacolo, Ministro dell’Interno e quindi designato come Presidente per formare un nuovo Governo) La data di partenza è il ventuno aprile del 1971.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 10 dicembre 2020 15:00:00 (965 letture)

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Vi racconto ...: Premiato con l'Ambrogino d'Oro il sogno di Suor Anna Monia Alfieri
Redazione
Sogno una scuola che dia ai ragazzi il coraggio della conoscenza” con queste espressioni Suor Anna Monia Alfieri, pugliese di nascita, milanese di adozione, legale rappresentante delle scuole Marcelline in Italia e membro della Consulta di Pastorale scolastica e del Consiglio Nazionale Scuola della CEI, ha condotto una decennale battaglia in favore delle scuole paritarie.
Il Comune di Milano il 7 dicembre le assegnerà il prestigioso riconoscimento civico dell’Ambrogino d’oro,
Premiando il suo impegno, la costanza, la tenacia nel sostenere i valori della scuola che lei considera un “ascensore sociale”, capace colmare i vuoti e le diversità dei livelli di partenza degli studenti.
Sogna “una scuola ti dà il coraggio di conoscere, come diceva Kant (“sapere aude”), e la conoscenza rende liberi da ogni costrizione, ideologica, politica, sociale e dagli stessi lacci del nostro pensiero limitato”.
Suor Anna Monia si batte contro i pregiudizi delle ideologie partitiche che considerano le paritarie “private” e scuole dei ricchi, mentre invece fanno parte del sistema scolastico nazionale e svolgono un servizio pubblico.
«Forse non tutti ricordano che le scuole cattoliche sono sorte nel Sud Italia per salvare i ragazzi dalla dispersione scolastica e, più avanti, per sottrarre i picciotti alla mafia», fa presente la religiosa ed aggiunge: «Ci sono sì, le grandi scuole dalle rette inarrivabili, che sono appannaggio dei ricchi, ma quelle non hanno bisogno di essere salvate, perché ci sarà sempre chi potrà permettersele. Quelle che rischiano di chiudere, più che mai ora, in epoca di Covid, sono le scuole paritarie delle periferie e del Sud Italia, quelle dalle rette che non superano i 4000 euro annui. Quelle che permettono anche alle famiglie modeste una libera scelta».
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 07 dicembre 2020 00:31:13 (1046 letture)

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Vi racconto ...: 50 anni di divorzio. Fu vera conquista di civiltà?
Redazione
Sono trascorsi cinquant’anni dal 1° dicembre 1970 quando con la Legge n.898 “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio”, entrata in vigore il 18 dicembre 1970, è stato introdotto in Italia il divorzio, salutato come conquista di civiltà e segno di progresso della società italiana.
Agli inizi dell’Ottocento con il Codice Napoleonico era consentito di sciogliere i matrimoni civili, ma la legge era molto complicata da applicare. Nel 1902 il Governo Zanardelli elaborò una proposta di riforma che però non fu mai approvata. Il deputato socialista Loris Fortuna nell’ottobre 1965 presentò una prima proposta di legge sui “Casi di scioglimento del matrimonio” che animò un acceso dibattito e contrasti ideologici tra laici e cattolici, sostenitori dell’indissolubilità.
Si costituì la Lega per l’Istituzione del Divorzio (LID) guidata dal partito radicale di Marco Pannella che nel dicembre del 1969 attivava lo sciopero della fame ad oltranza assieme a Roberto Cicciomessere.
 La legge fu riproposta e integrata con alcuni emendamenti del senatore liberale Antonio Baslini e venne discussa da ottobre a dicembre 1970 alla Camera dei Deputati e al Senato, fino ad arrivare alla data del 1° Dicembre, quando con 319 “Sì” e 286 “No”, fu approvata col nome: di “Legge Fortuna -Baslini”.
                                                                                                                    
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 03 dicembre 2020 16:44:29 (2244 letture)

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Vi racconto ...: Salviamo la stretta di mano
Redazione

Tra le privazioni più difficili da accettare, durante questo lungo periodo di “privazioni”, è l’astensione dal contatto fisico amicale che consente, soprattutto ai giovani, di trasmettere sentimenti di amicizia e di condivisione anche quando le parole non sanno o non possono farlo.

Ora il distanziamento ci impedisce l’abbraccio: è comprensibile il rischio ed è auspicabile la prudenza da parte delle persone “consapevoli”, ed è consequenziale che questo generi sofferenza nel momento in cui non si può o non si sa ricorrere alle parole.

Per i giovani, che preferiscono un approccio comunicativo più totale, plateale, esuberante è comprensibile che l’abbraccio sia visto come l’unico strumento di “comunicazione”, ma dovendo “rinunziare” all’abbraccio, per chi lo volesse -giovane, adulto o anziano- perché non consentire la stretta di mano, sia pure con la protezione di guanti in pvc!... Forse non sarebbe “bello da vedere”, ma questo non sarebbe l’essenziale: “L’essenziale è invisibile agli occhi” dice il Piccolo Principe nel suo viaggio sul Pianeta Terra, e l’essenziale della stretta di mano non sta nella platealità, ma nel suo tempo e nella sua intensità.

 

Enza Grecuzzo
Postato da Andrea Oliva Martedì, 01 dicembre 2020 10:52:26 (2255 letture)

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Vi racconto ...: “UOMINI NUOVI” PENSANO LE DONNE Sfogliando il libro di Tiziana Ferrario
Redazione
All’articolata scansione formulata da Leonardo Sciascia nel definire le categorie sociali e comportamentali degli uomini.

La giornalista Rai, Tiziana Ferrario,  nel volume “Uomini, è ora di giocare senza falli”, scritto durante il lockdown,  ha classificato la tipologia caratteriale del maschilista, analizzandola negli atteggiamenti subdoli o violenti manifestati in famiglia o nelle variegate attività professionali. C’è il maschilista inconsapevole (che non sa di esserlo), il silente (che preferisce cambiare discorso), l'infastidito (che trova le donne esagerate nelle loro rivendicazioni), l'indifferente (che proprio se ne frega dell'argomento) e ci sono anche i maschilisti “asintomatici” e “planetari”.
Con sagace ironia, ma con una critica e attenta lettura del presente, la giornalista elenca anche le “donne maschiliste” che non fanno squadra con le altre donne ed hanno sempre bisogno di un referente uomo e fotografa uno spaccato di società costruita sul modello patriarcale e maschilista in ogni suo ambito, dalla politica allo sport, all'istruzione, alla scienza, allo spettacolo, al giornalismo e all'editoria.

Giuseppe Adernò


Postato da Andrea Oliva Sabato, 28 novembre 2020 09:18:23 (1068 letture)

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Vi racconto ...: NELLA SCUOLA TORNA LA PAROLA EDUCAZIONE. Passaporto per i diritti, fedeltà ai doveri. Webinar dalla scuola “San Biagio” di Vittoria
Redazione
Nella ricorrenza storica della Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia più di cento docenti educatori di Vittoria, Ragusa, Catania, S Venerina, Treviso e Zevio, in provincia di Verona hanno partecipato al Webinar promosso dall’Istituto comprensivo “San Biagio” di Vittoria, sul tema “L’insegnamento dell’Educazione Civica Passaporto per i diritti” con il coordinamento della prof.ssa Adriana Minardi.
Dopo il saluto istituzionale della dirigente dell’Istituto San Biagio, Giuseppina Spataro, è intervenuto il commissario straordinario di Vittoria, Prefetto Filippo Dispenza, il quale ha condiviso l’impegno delle istituzioni nel dare priorità e attenzione alle problematiche riguardanti i minori e l’azione educativa della scuola che intreccia diritti e dover, come recita l’art.54 della Costituzione.
Le Soroptimiste Rina Florulli, vice presidente nazionale e Valeria Sanzone, presidente di Vittoria insieme al presidente del Rotary di Vittoria, Salvatore Cirignotta, hanno plaudito all’iniziativa e condiviso le finalità dell’evento formativo per i docenti e per un rilancio efficace dell’azione educativa in vista di un “nuovo e radicale modo di stare nel mondo”.
Con dettagliata precisione la dirigente dell’USP di Ragusa, Viviana Assenza, ha presentato “I nuovi scenari dell’Educazione Civica”, illustrando le Linee guida della Legge 92/2019, soffermandosi sulla cittadinanza digitale che impegna la scuola ad un nuovo percorso educativo nel corretto e responsabile uso d’internet e dei media.

redazione@aetnanet.org
Postato da Andrea Oliva Domenica, 22 novembre 2020 08:05:00 (1539 letture)

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Vi racconto ...: Ambrogino d'oro 2020. Tra i premiati Suor Anna Monia Alfieri e il prof. Giorgio Vittadini
Redazione
Ogni anno il Comune di Milano assegna 15 medaglie d'oro e 20 attestati di benemerenza civica a cittadini che sono distinti per particolari meriti
Un riconoscimento particolare, da tutti condiviso, è una grande medaglia d’oro alla memoria degli operatori sanitari morti nello svolgimento del loro lavoro per fronteggiare la pandemia del Covid. Milano dice un grazie collettivo gli "eroi" che hanno compiuto fino in fondo il loro dovere di medici, infermieri, operatori della sanità, che hanno combattuto in prima linea l’epidemia.
Quest’anno nell’elenco dei premiati in ordine alfabetico al primo posto figura suor Anna Monia Alfieri, presidente dell'Istituto Marcelline, paladina delle scuole paritarie, zelante sostenitrice di Autonomia, Parità scolastica e Libertà di scelta educativa”.

 Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 19 novembre 2020 08:00:00 (963 letture)

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Vi racconto ...: “Scintille Dantesche” Diario inedito del Beato Gabriele Maria Allegra. Un contributo letterario da San Giovanni La Punta
Redazione
In preparazione alle celebrazioni del VII centenario della morte di Dante è tornato alla luce il volume di Padre Gabriele Maria  Allegra:Scintille dantesche Antologia dai diari”
Edito da Edizioni Dehoniane di Bologna a cura di Anna Maria Chiavacci Leonardi e Francesco Santi, come si legge nel piego del testo: “Dal 1 gennaio al 31 dicembre del 1965 e dal 1 gennaio al 16 dicembre del 1967, il francescano Gabriele Maria Allegra, dalla Sicilia, (nato a San Giovanni La Punta in provincia di Catania) missionario in Cina, con l’incarico di tradurre la Bibbia in lingua cinese, compose due diari danteschi, intitolando il primo, semplicemente, VII centenario dantesco A.D. 1965 e il secondo Scintille dantesche A.D. 1967.
I due quaderni sono rimasti inediti fino al 2011 e documentano l’attività culturale del grande francescano che ha tradotto la Bibbia in lingua cinese e nelle sue lezioni leggeva e commentava la Divina Commedia, testi che egli portava sempre con sé in un’edizione tascabile e come attesta il biografo Umberto Castagna nel volume " La parola è seme " era un appassionato di Dante e, conosceva la Divina Commedia a memoria.
 
Giuseppe Adernò

Postato da Andrea Oliva Mercoledì, 18 novembre 2020 08:00:00 (1145 letture)

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Vi racconto ...: L’intelligenza artificiale. Sfida del terzo millennio. Rotary, Uciim e Ucsi per un cammino insieme
Redazione
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L’intelligenza artificiale è alla base del cambiamento di epoca che stiamo vivendo e la robotica può rendere possibile un mondo migliore se proiettata verso il bene comune.
Su questa emergenza sociale, che diventa la sfida del terzo millennio, anche Papa Francesco ha formulato una speciale intenzione di preghiera in considerazione che il progresso tecnologico, pur apportando notevoli benefici a volte aumenta le diseguaglianze.
“Preghiamo affinché il progresso della robotica e dell’intelligenza artificiale sia sempre al servizio dell’essere umano e “sia  umano”.
 Sulla necessità di un approccio etico all’intelligenza artificiale è stata organizzata dalla sezione UCIIM di Misterbianco una conferenza educativa con collegamento on-line, alla quale sono intervenuti come relatori il dott. Nino Prestipino sul tema Rome call for AI Etichs”, i  professori Marco Pappalardo e Alfredo Petralia, autori del volume “Educarsi ad educare al Web 30+1 riflessioni, consigli e idee per tutti”: studenti, docenti e genitori.
 In apertura hanno espresso apprezzamenti per l’iniziativa la presidente nazionale UCIIM, Rosalba Candela; la presidente regionale, Chiara Di Prima; della sezione di Misterbianco Letizia Spampinato e di Tremestieri, Agata Pennisi.
 
Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Martedì, 10 novembre 2020 08:00:00 (945 letture)

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Vi racconto ...: Pier Paolo Pasolini, la poetica del corpo, le nuvole e i 'ragazzi di vita'. Un’intervista possibile
Redazione
L’appuntamento era fissato per le ore 20.00, in un piccolo ristorante della periferia di Roma, dove il poeta, di solito, andava a cenare. Era un luogo appartato, in una zona della città che più amava, frequentato dai suoi amici, i “ragazzi di vita”, come lui li chiamava. Ed era stato proprio uno di quei ragazzi che m’avevo fissato l’appuntamento con Pierpaolo Pasolini, per quel sabato sera. E ricordo che quel ragazzo, che conosceva bene le abitudini e gli impegni del poeta, mi raccomandò, per evitare disguidi e imprevisti, di arrivare puntale all’incontro. Forse il giovane aveva intuito che ci tenevo particolarmente ad incontrare e parlare con Pasolini. Così quella sera, sabato 1 novembre 1975, alle 20 in punto arrivai nel locale, mi sedetti, presi qualcosa per ingannare il tempo, ed aspettai un bel po’, poi verso le dieci, dopo aver sentito all’esterno il rumore d’una macchina, entrò nella piccola sala della trattoria Pier Paolo Pasolini. Aveva un sorriso pallido, con un’aria di chi cercava qualcosa o qualcuno, sembrava avere fretta. Dal suo saluto capii che già conosceva tutti gli avventori e che era un assiduo frequentatore di quel luogo, soprattutto, in quelle ore notturne. Mi sembrò di capire che quella sera non aveva tanta voglia di mangiare, ricordo che prese solamente un piatto di spaghetti aglio e olio e un po’ di vino rosso, sembrava quasi che avesse fretta d’andar via, che cercasse, che volesse incontrare qualcuno.

Angelo Battiato
Postato da Angelo Battiato Lunedì, 02 novembre 2020 06:00:00 (1135 letture)

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Vi racconto ...: Je suis enseignant – Siamo tutti insegnanti
Redazione
Samuel Paty , 47 anni, padre di due bambini, era un insegnante di storia e geografia alla Scuola media di Conflans-Sainte-Honorine, nel nord di Parigi.
Venerdì 16 ottobre, con un gesto premeditato e preparato su istigazione di alcuni adulti, è stato ucciso in modo orribile, decapitato, da un suo allievo perché aveva mostrato in classe le vignette di Charlie Hebdo sul grande profeta Maometto.
Non è assurdo che al giorno d’oggi una persona, in Francia o in un altro Paese europeo, possa morire per la libertà? Si chiede Pietro Polito e se lo chiedono tutti gli uomini ben pensanti.
Nell’era del Covid, sotto l’ombra nera del contagio che miete innumerevoli vittime, si può morire anche per la Libertà di opinione e di stampa.
Il Presidente Macron ha commentato a caldo quest’orrendo assassinio, dicendo che l’insegnante è stato ucciso “perché insegnava la libertà di credere e non credere”.
Paty, che amava il suo mestiere, inteso come professione perché “credeva a quel che faceva”, ha avuto il “il coraggio di insegnare la libertà”.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Venerdì, 23 ottobre 2020 08:00:00 (1178 letture)

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Vi racconto ...: Le Suore Serve della Divina Provvidenza, di Catania offrono al Papa una casa d’accoglienza per rifugiati
Redazione
La prima Comunità religiosa che ha risposto all’invito di Papa Francesco, il quale nell’Enciclica “Fratelli tutti” ha evidenziato la necessità di preparare un’adeguata accoglienza ai migranti che fuggono da guerre, persecuzioni e catastrofi naturali, è stata la Congregazione delle Suore Serve della Divina Provvidenza di Catania. Con spirito di servizio e di generosità, attraverso l’Elemosineria Apostolica, le Suore fondate nel 1921 dalla catanese Madre Maria Marletta, in coerenza al carisma di “accogliere i più bisognosi nelle “case famiglia”, hanno deciso di offrire a Papa Francesco, in comodato d’uso gratuito, il loro stabile in via della Pisana a Roma. La palazzina, che porta il nome di Villa Serena, diventerà una casa d’accoglienza per rifugiati, in particolare per donne sole, donne con minori, famiglie in stato di vulnerabilità, che giungono in Italia con i Corridoi Umanitari. La struttura potrà ospitare fino a sessanta persone e avrà principalmente lo scopo di accogliere i rifugiati nei primi mesi dopo il loro arrivo, per poi accompagnarli in percorsi di autonomia lavorativa e di alloggio. La casa d’accoglienza è stata affidata alla Comunità di Sant’Egidio, che sin dal 2015 ha aperto i corridoi umanitari per rifugiati siriani, africani, e provenienti dall’isola di Lesbo. Il cardinale Krajewski, Elemosiniere del Papa, ha elogiato «il grande atto di generosità e solidarietà delle Suore Serve della Divina Provvidenza di Catania».

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 19 ottobre 2020 08:05:00 (1339 letture)

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Vi racconto ...: Pennino d’oro al preside Adernò
Redazione
Nella splendida sala della Biblioteca Comunale  “Giambattista Nicolosi” di Paternò, con la partecipazione del Sindaco,  Antonino Naso, dell’Assessore all’Istruzione , delle presidenti della Fidapa di Catania e di Paternò, della rappresentante della Città Metropolitana, del Parroco della Chiesa di S Barbara, del Vicario foraneo, delle  Autorità  militari  e civili è stato consegnato al preside Giuseppe Adernò il premio Pennino d’oro.
L’iniziativa  è stata promossa dall’Associazione di promozione sociale “ Ideali di giustizia e verità” e la presidente Carmen Privitera ha riservato parole di ammirazione e di stima per l’impegno sociale e culturale svolto dal preside Adernò negli anni di lodevole  servizio dedicati alla formazione degli studenti, e allo viluppo di una cittadinanza attiva e responsabile con l’ideazione del progetto del Consiglio comunale dei Ragazzi, considerando la scuola come “piccola città”.
L’attività giornalistica come pubblicista, continua ad impegnarlo in un servizio di promozione culturale nel rispetto della persona umana, della  verità, della giustizia  e della difesa dei valori umani e cristiani.
Il premio, nella sua prima edizione,  è stata consegnato nell’ambito della presentazione del volume dedicato a “Santa Barbara -Luce e coraggio  di  chi ama” che la scrittrice catanese Carmen Privitera ha donato al Comune di Paternò  ed al termine della manifestazione a Lei è stata assegnato un diploma di “cittadinanza onoraria”.
 La cerimonia,  che si è svolta nel rispetto delle norme di prevenzione Covid -19 è stata coordinata del Cav.  Francesco Tartareso, intermezzata dall’esecuzione di brani musicali  eseguiti dal tenore Di Paola.

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Postato da Andrea Oliva Giovedì, 08 ottobre 2020 07:05:00 (911 letture)

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Vi racconto ...: Primo anniversario di Mons. Gaetano Zito
Redazione
E’ trascorso un anno dalla prematura scomparsa di Mons Gaetano Zito e in Città si rivivono le emozioni di quel solenne funerale con un cardinale, 13 Vescovi, numerosi sacerdoti,   fedeli,  studenti, amici, rappresentanti di associazioni , gruppi ecclesiali, università, centri culturali,  comunità religiose,
Forse l’ultimo grande evento  celebrato nella Cattedrale di Catania prima della pandemia del coronavirus.
Giovedì 8 ottobre sarà celebrata in Cattedrale la Messa di suffragio e il venerdì 9 ottobre nella Chiesa di San Benedetto, dove è stato da anni Cappellano le Monache Benedettine e gli amici fedeli ringrazieranno il Signore per il dono prezioso nel cammino della fede .
Nel corso dell’anno in più occasioni è stata ricordata la sua opera e il suo ministero sacerdotale e culturale a servizio della città. In occasione della presentazione del libro “Chiesa di San Benedetto a Catania: storia, arte e spiritualità”  di Fernando Massimo Adonia; in occasione della morte del Comm. Luigi Maina, custode della tradizione storica e civica della festa di S.Agata e del primo anniversario del prof. Antonino Blandini, che fa parte della triade agatina della città di Catania che ora dal cielo accompagna e segue gli eventi delle cittadini, ora vincolati dalle rigide norme preventive del contagio Covid-19
Particolarmente significativa è stata la cerimonia di intitolazione a Mons Zito dell’aula magna dell’Istituto Ardizzone Gioeni  ed il suo ricordo è sempre vivo nel cuore degli amici.
In occasione del suo funerale è stato scritto che “quando muore un sacerdote nel cielo ci accende una stella” ed ora nel nostro cielo la stella brilla luminosa  e guida in cammino nel sentiero della storia in costante e rapido mutamento.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Giovedì, 08 ottobre 2020 07:00:00 (877 letture)

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Vi racconto ...: Porta Pia 150 anni dopo
Redazione
La coincidenza del referendum ha fatto passare silenzio il ricordo dei 150 anni dalla “Breccia di Porta Pia”.
 Il 20 settembre 1870 alcune settimane dopo la caduta di Napoleone III (battaglia di Sedan 1º settembre)l'esercito italiano  guidato dal generale Raffaele Cadorna, con un colpo di cannone aprì una breccia  nel muro di recinzione della città di Roma, capoluogo dello Stato Pontificio, a pochi passi dalla Porta Pia disegnata da Michelangelo, non più difesa dalle truppe francesi, annettendo lo Stato Pontificio al Regno d'Italia e  provocando   decine di morti tra soldati italiani e zuavi pontifici. A questo evento seguì  il 3 febbraio 1871  la proclamazione di Roma  capitale del Regno
Dal 1870  Pio IX, l’ultimo Papa Re  e i suoi successori, non uscirono dai Palazzi Vaticani in segno di protesta, Il conflitto si è protratto per quasi cinquant’anni sul piano diplomatico, fino alla data dell’11 febbraio 1929, quando il Trattato Lateranense ha riconosciuto la sovranità dello Stato della Città del Vaticano, che ormai non aveva nulla in comune con l’antico Stato Pontificio.
La Santa Sede libera dal vincolo di un principato territoriale, assecondando il processo, formalizzato nel Concilio Vaticano I, ridefinisce il ruolo del Papato sul piano propriamente religioso e sovra-nazionale.
Della “questione romana” che ha avuto come principale protagonista Papa Pio IX, hanno parlato tra gli altri a Pio XI e poi il cardinal Montini poco prima di diventare Paolo VI solennemente in Campidoglio alla vigilia dell’apertura del Concilio.

Giuseppe Adernò
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 21 settembre 2020 18:04:34 (1811 letture)

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Vi racconto ...: ANCoDiS: il Recovery fund per la scuola italiana
Redazione
L’emergenza covidiana ha imposto nuove visioni in diversi settori - a partire da quello sanitario – con nuovi modelli organizzativi e nuove prospettive impensabili soltanto pochi mesi fa.
La scuola con tutte le sue componenti – già nella fase emergenziale dello scorso anno scolastico – ha dovute progettare e realizzare nuove forme di “didattica” che, seppur basate su piattaforme virtuali, ha cercato di non mettere “fuori gioco” centinaia di migliaia di alunni ed alunne.
Nella immane criticità nella quale ci siamo ritrovati durante il lockdown, una comunità di donne e di uomini - seppur consapevole dei tanti che sarebbero rimasti “fuori dal campo” -  si è inventata nuove azioni pur di continuare a fare Scuola, con la preoccupazione di includere tutti gli alunni e le alunne.
L’estate ormai trascorsa ha visto impegnanti DS, DSGA, Collaboratori dei DS e RSPP in diversi monitoraggi, in ipotesi organizzative, in interventi di prevenzione, in scelte di acquisto di materiali e servizi utili e necessari per la sicurezza del personale e degli alunni, al fine di poter prevedere una ripartenza quanto più serena e sicura per le proprie comunità scolastiche.
Siamo ormai entrati nell’anno scolastico 2020-2021 ed una cosa è certa: dopo tutti questi sforzi di progettazione e programmazione resta sempre l’incognita dovuta all’evoluzione dell’emergenza pandemica.

Per Ancodis
Prof. Rosolino Cicero
 
Postato da Andrea Oliva Lunedì, 21 settembre 2020 07:10:00 (1746 letture)

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