“Signore, non
ti chiediamo perché ce l’hai tolto, ti ringraziamo perché ce l’hai
donato”, Con queste parole il preside Giuseppe
Adernò ha introdotto il messaggio di saluto al preside Santo
Ligresti
nella Parrocchia Madonna della Salute gremita di docenti e amici.Il preside Ligresti è stato un dono per la sua famiglia, la moglie Nuccia, i figli, i nipoti, i familiari tutti; un dono per la città di Catania, avendo anche svolto il compito di assessore ai servizi sociali e la presenza dell’On. Raffaele Lombardo è stato un segno di attestazione di stima e di apprezzamento per il servizio prestato.
E’ stato un dono per il Sindacato CISL, nel quale ha militato con dedizione per tanti anni ed è ancor più un dono prezioso per la scuola catanese.
L’Istituto scolastico “Cavour” porta la sua impronta pedagogica e manageriale e nel corso degli anni ha saputo costruire un’identità che i successori hanno saputo mantenere e custodire.
Con viva commozione la storica DSGA della scuola Cavour, Laura Freni, ha portato la sua testimonianza di affetto e di gratitudine per il tanto bene realizzato, intrecciando “fermezza incrollabile e profonda gentilezza d’animo: un’autorità e un carisma naturale arricchito di stima autentica” “Maestro di vita che ha saputo mantenere la scuola in armonia” e il M° Antonino Capizzi, in rappresentanza dei docenti del corso ad indirizzo musicale, ha voluto dare armonia alla celebrazione, eseguendo con il violino le musiche della liturgia di suffragio.
La preside Marinella Leonardi che ha proseguito l’eredità preziosa della Cavour, mantenendo altissimi livelli, ha espresso la sentita riconoscenza, affermando anche “un preside come te rappresenta una rarità in un sistema che oggi avrebbe tanto bisogno della tua visione e della tua umanità. Il tuo esempio rimarrà indelebile e continuerà a vivere nel lavoro, nei valori e nei risultati di chi ha avuto il privilegio di collaborare con te”
Anche i Collaboratori scolastici della Cavour hanno espresso gratitudine e stima, essendo stato sempre “un punto di riferimento umano, un educatore appassionato e una persona di rara sensibilità”.
Particolarmente significativa è stata la lettera di commiato prevenuta dal Colegio Froebel di Spagna, scuola gemellata con la Cavour e la dirigente Teresa ha salutato il “caro amico, buono e generoso, che ha saputo entusiasmare nel lavorare per una scuola aperta e innovativa”
La dirigente della Cavour, Gabriella Capodicasa ha presenziato alla cerimonia, facendo esporre lo stendardo dell’Istituto, deponendo sulla bara i fiori raccolti nel giardino della scuola e condividendo il dolore dell’intera comunità scolastica per una così grave perdita.
La numerosa partecipazione di amici ed ex docenti della scuola Cavour ha testimoniato la profonda stima e la gratitudine per il tanto bene operato insieme, per la crescita culturale e sociale di tanti ragazzi, per questo si rinnova il “Grazie, perché ce l’hai donato”.

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