Si è appena concluso lo Scambio culturale tra
il Lycée Buffon di Parigi e gli alunni della Classe 3a
B
del Liceo
Classico Europeo Convitto Nazionale “Mario Cutelli”.Giorno 22 marzo i corrispondenti francesi sono stati accolti dal calore siciliano direttamente all’aeroporto.
È stata una forte emozione per noi incontrare questi coetanei ancora in parte sconosciuti e farli entrare nella nostra vita quotidiana e familiare. Fin dal loro arrivo, domenica sera, si percepiva un mix di emozione e curiosità: non vedevamo l’ora di iniziare questa nuova esperienza. Si è scelto di condividere la serata tutti insieme al fine di fare sin da subito “gruppo”. Così è iniziata questa splendida avventura…
I giorni seguenti sono stati ben organizzati e programmati dagli insegnanti.
Un susseguirsi di attività e visite intense e coinvolgenti. Ogni giorno il programma prevedeva tappe diverse: Siracusa, Noto, Catania, Ragusa Ibla e per finire Palermo. Luoghi che in parte già conoscevamo, ma spiegarli, viverli e visitarli insieme ai nostri corrispondenti li ha resi completamente diversi. Abbiamo scoperto il potere e il valore della condivisione. Guardando la meraviglia negli occhi dei ragazzi francesi, si è sviluppato un forte senso di orgoglio per la nostra terra e la straordinaria ricchezza culturale che essa custodisce.
Col passare dei giorni, i legami si sono fortificati. Tra risate e racconti, tra cene in famiglia e incontri con gli amici, il tempo è passato velocemente. Le visite si sono alternate alle attività didattiche: è stato interessante condividere momenti di lezione insieme, quasi come se fossimo un’unica classe.
Il weekend con le famiglie è stato forse il momento più autentico. Abbiamo trascorso il tempo in modo semplice, ma proprio per questo speciale: parlare, uscire, ridere... In quei giorni abbiamo compreso davvero quanto fosse nato un legame sincero.
Quando è arrivato il momento della partenza, una forte tristezza e malinconia sono sopraggiunte, ma anche tanta gratitudine per quello che avevamo vissuto. La vigilia della partenza, abbiamo deciso di trascorrere tutti insieme l’ultima serata, per suggellare il legame nato in pochi giorni e ricordare i meravigliosi momenti condivisi: i pranzi a sacco, le canzoni a squarciagola sul pullman, l’emozione di assistere a una partita della nazionale italiana insieme ai nostri “acerrimi nemici” francesi e vederli esultare per la vittoria. Tutti momenti indelebili. Salutare i nostri corrispondenti non è stato facile perché in così poco tempo sono diventati veri amici, ma sapere che, a distanza di qualche giorno, ci saremmo rivisti ci ha tranquillizzati.
Questa prima fase dello Scambio culturale è stata un viaggio pieno di emozioni che non dimenticheremo mai perché ci insegnato a guardare oltre la superficie di luoghi a noi familiari per scoprirne significati inediti; ci ha mostrato che solo attraverso un'apertura autentica verso l'altro possiamo comprendere più a fondo il mondo che ci circonda e, infine, noi stessi. Infatti, vivere quotidianamente con ragazzi provenienti da contesti diversi, caratterizzati da abitudini e valori differenti, ha favorito in molti di noi una crescita personale, rendendoci più autonomi e migliorando la nostra capacità di adattamento e di collaborazione; ha inoltre affinato le nostre soft skill, in particolare le competenze comunicative e relazionali.
Noi, diciassette ragazzi, accompagnati dalle professoresse Caramma e Currò, siamo atterrati all'aeroporto Charles de Gaulle. Dopo i minuti in metro, che sembravano interminabili, questo secondo capitolo è finalmente iniziato con l’abbraccio dei nostri corrispondenti.
Questo Scambio è stato un’importante occasione per accrescere il nostro bagaglio culturale e soprattutto la nostra curiosità, grazie alle numerose visite ed esperienze che abbiamo potuto vivere in prima persona. Abbiamo passeggiato tra le lussuose sale e i tranquilli giardini dello Château de Versailles; abbiamo riso con Molière durante la visione de “Le Bougeois gentilhomme” al Théâtre du Gymnase e ripercorso, tra le pagine del tempo, la storia della Francia visitando la Bibliothèque Nationale de France (Site Richelieu); abbiamo attraversato il passato e il presente lungo le strade di Parigi e scoperto storie nascoste in ogni suo angolo; abbiamo riflettuto sul potere e sul suo mutare nel corso dei secoli ai piedi della tomba del grande Napoleone all’Hôtel des Invalides; abbiamo compreso il significato nascosto delle opere più famose custodite al Musée d’Orsay e al Musée du Louvre, grazie alle spiegazioni dei nostri corrispondenti; siamo stati infine avvolti dalla sacralità dell'architettura gotica di Notre-Dame e dalla straordinaria bellezza della Sainte-Chapelle.
Limitare lo Scambio alla visita di luoghi così impressi nella memoria collettiva da essere considerati iconici sarebbe alquanto riduttivo, poiché il suo senso più profondo e autentico si è manifestato nell’incontro e nel confronto con i nostri corrispondenti. Grazie a loro, abbiamo avuto l'opportunità di scoprire, tra sorrisi e risate, la vita parigina da una prospettiva privilegiata, quella dei piccoli momenti della quotidianità: condividere la loro routine, il viaggio in metro ogni giorno per andare a scuola, le chiacchierate fino a tarda notte con le famiglie ospitanti, il sabato trascorso tutti insieme…
Analogamente, trattandosi di due licei EsaBac, abbiamo potuto confrontare le strategie metodologico-didattiche adottate dai nostri docenti e da quelli francesi.
Questa nostra cultura francese, tanto studiata, finalmente vissuta e capita a fondo!
Abbiamo compreso che non si conosce veramente la propria identità culturale finché non si entra in contatto con ciò che è diverso e quanto si possa crescere ed essere consapevoli di sé stessi attraverso il confronto.
La settimana è stata una di quelle che, già mentre le si vive, si sa che rimarranno con noi negli anni a venire. Eppure, è durata troppo poco e si è conclusa troppo presto. Ci siamo trovati così bene da sentire di appartenere a quel mondo da sempre… Tra gli innumerevoli alti e i pochissimi bassi, lasciamo una città che forse ci ha visto crescere un po' di più grazie a quello che ci ha donato.
Siamo atterrati a Parigi, pieni di curiosità e voglia di scoprire, e siamo ripartiti da una Francia che in passato era lontana e che ora è un luogo colmo di ricordi, con la magia parigina nei nostri cuori, i nostri nuovi amici e la promessa di ritornarci presto.
Costanza Eleonora Cozzo e Giuseppe Di Stefano
Classe 3aB Liceo Classico Europeo





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