Benvenuto su AetnaNet
 Nuovo Utente / Login Utente 478380189 pagine viste dal Gennaio 2002 fino ad oggi 11170 Utenti registrati   
Sezioni
Consorzio
Home
Login
Progetto
Organizzazione
Scuole Aetnanet
Pubblicità
Convenzione Consult Service Management srl
Contattaci
Registrati

News
Aggiornamento
Associazioni
Attenti al lupo
Concorso Docenti
Costume e società
Eventi
Istituzioni
Istituzioni scolastiche
Manifest. non gov.
Opinioni
Progetti PON
Recensioni
Satira
Sondaggi
Sostegno
TFA
U.S.P.
U.S.R.
Vi racconto ...

Didattica
Umanistiche
Scientifiche
Lingue straniere
Giuridico-economiche
Nuove Tecnologie
Programmazioni
Formazione Professionale
Formazione Superiore
Diversamente abili

Utility
Download
Registrati
Statistiche Web
Statistiche Sito
Privacy Policy
Cookie Policy


Top Five Mese
i 5 articoli più letti del mese
aprile 2019

Sì ai controlli biometrici dei dirigenti scolastici
di m-nicotra
2711 letture

Gli studenti dell’IIS De Nicola di San Giovanni La Punta sulla 'via' del pane
di m-nicotra
2142 letture

La SIBEG di Catania apre le porte agli alunni del corso Serale dell’I.I.S. De Nicola di San Giovanni La Punta
di m-nicotra
2028 letture

L’editoria come strumento per valorizzare e diffondere il patrimonio culturale: Metti una redazione a scuola!
di m-nicotra
1600 letture

A Romecup 2019 le sfide dell'umanità aumentata. E più inclusiva tra robotica, intelligenza artificiale e scienze della vita
di m-nicotra
1580 letture


Top Redattori 2016
· Giuseppe Adernò (Dir.)
· Antonia Vetro
· Michelangelo Nicotra
· Redazione
· Rosita Ansaldi
· Angelo Battiato
· Nuccio Palumbo
· Andrea Oliva
· Filippo Laganà
· Salvatore Indelicato
· Carmelo Torrisi
· Camillo Bella
· Renato Bonaccorso
· Christian Citraro
· Patrizia Bellia
· Ornella D'Angelo
· Sergio Garofalo
· Giuseppina Rasà
· Sebastiano D'Achille
· Santa Tricomi
· Alfio Petrone
· Marco Pappalardo
· Francesca Condorelli
· Salvatore Di Masi

tutti i redattori


USP Sicilia


Categorie
· Tutte le Categorie
· Aggiornamento
· Alternanza Scuola Lavoro
· Ambiente
· Assunzioni
· Attenti al lupo
· Bonus premiale
· Bullismo e Cyberbullismo
· Burocrazia
· Calendario scolastico
· Carta del Docente
· Concorsi
· Concorso Docenti
· Consorzio
· Contratto
· Costume e società
· CPIA
· Cultura e spettacolo
· Cultura Ludica
· Decreti
· Didattica
· Dirigenti Scolastici
· Dispersione scolastica
· Disponibilità
· Diversamente abili
· Docenti inidonei
· Erasmus+
· Esame di Stato
· Formazione Professionale
· Formazione Superiore
· Giuridico-economiche
· Graduatorie
· Incontri
· Indagini statistiche
· Integrazione sociale
· INVALSI
· Iscrizioni
· Lavoro
· Le Quotidiane domande
· Learning World
· Leggi
· Lingue straniere
· Manifestazioni non governative
· Mobilità
· Natura e Co-Scienza
· News
· Nuove Tecnologie
· Open Day
· Organico diritto&fatto
· Pensioni
· Percorsi didattici
· Permessi studio
· Personale ATA
· PNSD
· Precariato
· Previdenza
· Progetti
· Progetti PON
· Programmi Ministeriali
· PTOF
· Quesiti
· Reclutamento Docenti
· Retribuzioni
· Riforma
· RSU
· Salute
· Satira
· Scientifiche
· Scuola pubblica e o privata
· Sicurezza
· SOFIA - Formazione
· Sostegno
· Spazio SSIS
· Spesa pubblica
· Sport
· Strumenti didattici
· Supplenze
· TFA e PAS
· TFR
· Umanistiche
· Università
· Utilizzazione e Assegnazione
· Vi racconto ...
· Viaggi d'istruzione
· Voce alla Scuola


Articoli Random

Eventi
Eventi

·Tavola rotonda al III IC Rodari di Acireale
·Sabato 17 marzo Gara Regionale ''EXPONI le tue idee 2018'' per il Convitto Nazionale “Mario Cutelli” di Catania.
·Tavola rotonda su dislessia, disgrafia, discalculia, disturbo da deficit di attenzione e iperattività
·"Autismo: transizioni e sinergie"
·Seminario di educazione alla bellezza


Scuole Polo
· ITI Cannizzaro - Catania
· ITI Ferraris - Acireale
· ITC Arcoleo - Caltagirone
· IC Petrarca - Catania
· LS Boggio Lera - Catania
· CD Don Milani - Randazzo
· SM Macherione - Giarre
· IC Dusmet - Nicolosi
· LS Majorana - Scordia
· IIS Majorana - P.zza Armerina

Tutte le scuole del Consorzio


I blog sulla Rete
Blog di opinione
· Coordinamento docenti A042
· Regolaritè e trasparenza nella scuola
· Coordinamento Lavoratori della Scuola 3 Ottobre
· Coordinamento Precari Scuola
· Insegnanti di Sostegno
· No congelamento - Si trasferimento - No tagli
· Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

Blog di didattica
· AltraScuola
· Atuttoscuola
· Bricks
· E-didablog
· La scuola iblea
· MaestroAlberto
· LauraProperzi
· SabrinaPacini
· TecnologiaEducatica
· PensieroFilosofico


Voce alla Scuola: AFFAIRE DS SICILIA: MA PERCHE' NON SE NE DEVE PARLARE?

Opinioni

AFFAIRE DS SICILIA: MA PERCHE' NON SE NE DEVE PARLARE?

 

Questo non è un articolo sul concorso dirigenti in Sicilia. Questo è un articolo sulla tanto decantata libertà e correttezza d’informazione.
Ora, esiste una legge fondamentale del giornalismo, una legge quasi lapalissiana, il motto del mitico Panorama di Lamberto Sechi: distinguere nettamente i fatti dalle opinioni. E soprattutto parlare dei fatti, parlarne, metterli in evidenza perché parlino, scusate il gioco di parole, con la forza stessa dell’evidenza. Non si devono tacere i fatti. Perché, se si tacciono i fatti, prevalgono le opinioni, e va bene tutto e il contrario di tutto.
Marco Travaglio fa un esempio calzante a tal proposito: se ci chiudiamo in una stanza al buio e ci chiedono che tempo fa fuori, ciascuno potrà legittimamente sostenere che fuori nevica, piove o c’è il sole. Ma se spalanchiamo una finestra e vediamo che piove, si potrà commentare quanto si vuole, ma fuori piove. Punto. E’ un fatto.
Prendiamo questo concorso dirigenti in Sicilia. Ha avuto un iter tortuoso, a suon di sentenze, ricorsi e accertamento di irregolarità. Un pasticciaccio brutto, un caso unico nella storia dei concorsi dirigenziali della scuola, che ci è dispiaciuto e non ci ha fatto onore come regione e come popolo. Ma ci sono stati una serie di fatti. Il fatto conclusivo è stata una sentenza esecutiva del Cga, che, dopo aver naturalmente accertato e appurato le modalità di svolgimento del concorso, ha preso una decisione gravissima sicuramente, e dolorosa per molti: lo ha annullato.
Di questi fatti il giornalismo, in particolare quello siciliano, deve interessarsi o no? Il giornalismo vero, quello che non ha padroni e non fa il megafono di questo o di quello, il giornalismo vero, che ci tiene affinchè nelle scuole siciliane esistano dirigenti veramente preparati, venuti fuori da un concorso corretto e incorrotto, ha il dovere di focalizzare la sua attenzione sull’argomento?
A quanto pare dalle reazioni, no. Il caso concorso dirigenti scolastici in Sicilia è stato un terreno minato, dove, ad ogni passo, si è rischiato di saltare in aria, da un momento all’altro. Perché pubblicare la sentenza del Cga, una sentenza pubblica, di pubblico dominio, presente ovunque su internet? Perché seguire le vicende dei tentativi politici di salvaguardare i presidi, ricavandole da siti seguitissimi, quali quelli di Camera e Senato? Perché questa attenzione per i fatti? Meglio tacere, parlar d’altro, magari ascoltarci una bella canzone d’amore, è più gradevole e fa meno male. Troncare, sopire, sopire, troncare: il buon Manzoni docet.
Ma il giornalismo, quello vero, ormai una rarità in estinzione, lavora innanzitutto sui fatti e i fatti sono inequivocabili, oggettivi, stanno lì, basta solo conoscerli e farli conoscere. E’ inutile chiedersi cui prodest. Giova alla verità, alla nostra voglia di sapere e capire. Tutto qua. E’ assurdo dire che dare una notizia determina la rovina dei protagonisti; e a tal proposito il prof Tripodi, presidente dell’Asasi,  scrive a Repubblica affermando che il quotidiano “non perde occasione per far licenziare 427 persone oneste che hanno avuto il solo torto di vincere un concorso non truccato in Sicilia.”
Quindi è l’informazione a fare perdere il posto ai presidi, il fatto che se ne parli, non una sentenza della magistratura, con fatti accertati e incontestabili. Cose da pazzi,
E magari chi ne discute viene etichettato come Leonardo Sciascia, il quale fu visto come uno scrittore che, dicendo semplicemente la verità sulla Sicilia, ne parlava male, la metteva in cattiva luce. La storia si ripete, nella nostra isola meglio chiudersi la bocca e guai a chi parla troppo.
Ma continuiamo nel nostro ragionamento. Dopo i fatti ci sono le opinioni. Cioè su fatti accertati, si può discutere, interpretarli, smontarli, rimontarli. Ma sempre come opinioni firmate e controfirmate. E chi firma si assume la responsabilità di quello che scrive. Prima sono giunte opinioni dei ricorrenti;  e le abbiamo pubblicate perché ben argomentate e nutrite di valide osservazioni. Poi sono giunte le voci dei presidi; e le abbiamo pubblicate perché altrettanto valide e soprattutto atte a dar voce e a un naturale scoramento personale, poiché è comprensibile che a  nessuno faccia piacere sostenere un concorso lungo e faticoso e poi andarsene bruscamente a casa.
Niente è stato censurato o non pubblicato. Dal libero gioco delle voci abbiamo cercato, un po’ alla maniera socratica, di far emergere, maieuticamente, la verità o, comunque, qualcosa che le si avvicinasse. Senza favoritismi nei confronti di nessuno.
Posso anche farvi sorridere. Fino a quando hanno scritto i ricorrenti, Aetnanet stava dalla loro parte, o magari, chissà, visto il giornalismo venduto che c’è in giro, veniva pagata(!) da loro; quando sono intervenuti i presidi…Aetnanet stava ora dalla parte dei dirigenti. Mi chiedo: perché bisogna sempre pensare che un giornalista debba fare il megafono di qualcuno? Non può scrivere per amore della verità, per far riflettere, risvegliare le coscienze?
Mi sono resa conto, ed è una triste consapevolezza, che l’informazione libera, alla ricerca della verità, oggi fa tanta impressione; viene considerata “disinformazione” o “informazione di bassa lega”. Quello che dovrebbe essere il buon giornalismo, il cane da guardia del potere, deve per forza trasformarsi in cattivo giornalismo, il cagnolino da compagnia del potere, un bel barboncino con un fiocchetto colorato in testa che dice sì ai potenti.
Noi non ci stiamo. Perché fare giornalismo ci anima, ci fa sentire vivi, ma solo se lo facciamo con la coscienza pulita e la voglia di capire. Dopo, come diceva padre Dante, possiamo solo “lasciar grattar dov’è la rogna”. Se qualcuno ha la coscienza “fusca” è fatto suo, non di chi ne tratta.
Speriamo che questo pasticciaccio brutto abbia una conclusione almeno dignitosa. Delle cose gravi che sono capitate alla redazione di Aetnanet nella persona della sottoscritta, parlerò solo quando questo spiacevole caso sarà definitivamente concluso. Per questione di stile, perché sia una lezione di stile per qualche bassa figura, anzi qualche basso figuro della nostra bella Italia. Ma statene certi: l’informazione nel nostro paese è messa male, male davvero. Buon 2010, all’insegna della libertà di pensiero, di parola e d’opinione. Qui, su Aetnanet, nel nostro piccolo, potete starne sicuri. Malgré tout.

SILVANA LA PORTA










Postato il Mercoledì, 30 dicembre 2009 ore 08:56:24 CET di Silvana La Porta
Annunci Google



Mi piace
Punteggio Medio: 2.64
Voti: 31


Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico



contattaci info@aetnanet.org
scrivi al webmaster webmaster@aetnanet.org


I contenuti di Aetnanet.org possono essere riprodotti, distribuiti, comunicati al pubblico, esposti al pubblico, rappresentati, eseguiti e recitati, alla condizione che si attribuisca sempre la paternità dell'opera e che la si indichi esplicitamente
Creative Commons License

powered by PHPNuke - created by Mikedo.it - designed by Clan Themes


PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.22 Secondi