Benvenuto su AetnaNet
 Nuovo Utente / Login Utente 459971249 pagine viste dal Gennaio 2002 fino ad oggi 11170 Utenti registrati   
Sezioni
Consorzio
Home
Login
Progetto
Organizzazione
Scuole Aetnanet
Pubblicità
Convenzione Consult Service Management srl
Contattaci
Registrati

News
Aggiornamento
Associazioni
Attenti al lupo
Concorso Docenti
Costume e società
Eventi
Istituzioni
Istituzioni scolastiche
Manifest. non gov.
Opinioni
Progetti PON
Recensioni
Satira
Sondaggi
Sostegno
TFA
U.S.P.
U.S.R.
Vi racconto ...

Didattica
Umanistiche
Scientifiche
Lingue straniere
Giuridico-economiche
Nuove Tecnologie
Programmazioni
Formazione Professionale
Formazione Superiore
Diversamente abili

Utility
Download
Registrati
Statistiche Web
Statistiche Sito
Privacy Policy
Cookie Policy


Top Five Mese
i 5 articoli più letti del mese
agosto 2018

Concorso dirigenti, un cammino di preparazione: 35 ammessi su 38 partecipanti
di m-nicotra
1087 letture

Graduatorie provvisorie utilizzazioni e assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali su posti comuni e sostegno - Scuola Primaria
di m-nicotra
959 letture

Graduatorie Provinciali ad Esaurimento definitive del personale docente di ogni ordine e grado, per l’anno scolastico 2018/2019
di m-nicotra
927 letture

Al fianco di super presidi reggenti (riconosciuti) troviamo dei super Collaboratori (NON riconosciuti). Un altro anno di lavoro “non ordinario” ci attende nella faticosa (per chi?) gestione delle scuole in reggenza
di m-nicotra
820 letture

Calendario operazioni propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico 2018/19
di m-nicotra
752 letture


Top Redattori 2016
· Giuseppe Adernò (Dir.)
· Antonia Vetro
· Michelangelo Nicotra
· Redazione
· Rosita Ansaldi
· Angelo Battiato
· Nuccio Palumbo
· Andrea Oliva
· Filippo Laganà
· Salvatore Indelicato
· Carmelo Torrisi
· Camillo Bella
· Renato Bonaccorso
· Christian Citraro
· Ornella D'Angelo
· Giuseppina Rasà
· Patrizia Bellia
· Sebastiano D'Achille
· Sergio Garofalo
· Santa Tricomi
· Alfio Petrone
· Marco Pappalardo
· Francesca Condorelli
· Salvatore Di Masi

tutti i redattori


USP Sicilia


Categorie
· Tutte le Categorie
· Aggiornamento
· Alternanza Scuola Lavoro
· Ambiente
· Assunzioni
· Attenti al lupo
· Bonus premiale
· Bullismo e Cyberbullismo
· Burocrazia
· Calendario scolastico
· Carta del Docente
· Concorsi
· Concorso Docenti
· Consorzio
· Contratto
· Costume e società
· CPIA
· Cultura e spettacolo
· Cultura Ludica
· Decreti
· Didattica
· Dirigenti Scolastici
· Dispersione scolastica
· Disponibilità
· Diversamente abili
· Docenti inidonei
· Erasmus+
· Esame di Stato
· Formazione Professionale
· Formazione Superiore
· Giuridico-economiche
· Graduatorie
· Incontri
· Indagini statistiche
· Integrazione sociale
· INVALSI
· Iscrizioni
· Lavoro
· Le Quotidiane domande
· Learning World
· Leggi
· Lingue straniere
· Manifestazioni non governative
· Mobilità
· Natura e Co-Scienza
· News
· Nuove Tecnologie
· Open Day
· Organico diritto&fatto
· Pensioni
· Percorsi didattici
· Permessi studio
· Personale ATA
· PNSD
· Precariato
· Previdenza
· Progetti
· Progetti PON
· Programmi Ministeriali
· PTOF
· Quesiti
· Reclutamento Docenti
· Retribuzioni
· Riforma
· RSU
· Salute
· Satira
· Scientifiche
· Scuola pubblica e o privata
· Sicurezza
· SOFIA - Formazione
· Sostegno
· Spazio SSIS
· Spesa pubblica
· Sport
· Strumenti didattici
· Supplenze
· TFA e PAS
· TFR
· Umanistiche
· Università
· Utilizzazione e Assegnazione
· Vi racconto ...
· Viaggi d'istruzione
· Voce alla Scuola


Articoli Random

Ministero Istruzione e Università
Ministero Istruzione e Università

·Nuovo dominio EDU.IT
·Pubblicato il decreto con gli ammessi alla prova scritta del concorso per dirigenti scolastici
·Chieste 57.000 assunzioni per docenti, oltre 9.000 per gli ATA. Verso sblocco concorso DSGA, previsti 2.000 posti
·Attività ISS Majorana Meucci Acireale: L’utilizzo dei droni oggi
·Buona Scuola, il governo inizia a smontare la riforma: addio alla chiamata diretta dei docenti già da agosto


Scuole Polo
· ITI Cannizzaro - Catania
· ITI Ferraris - Acireale
· ITC Arcoleo - Caltagirone
· IC Petrarca - Catania
· LS Boggio Lera - Catania
· CD Don Milani - Randazzo
· SM Macherione - Giarre
· IC Dusmet - Nicolosi
· LS Majorana - Scordia
· IIS Majorana - P.zza Armerina

Tutte le scuole del Consorzio


I blog sulla Rete
Blog di opinione
· Coordinamento docenti A042
· Regolaritè e trasparenza nella scuola
· Coordinamento Lavoratori della Scuola 3 Ottobre
· Coordinamento Precari Scuola
· Insegnanti di Sostegno
· No congelamento - Si trasferimento - No tagli
· Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

Blog di didattica
· AltraScuola
· Atuttoscuola
· Bricks
· E-didablog
· La scuola iblea
· MaestroAlberto
· LauraProperzi
· SabrinaPacini
· TecnologiaEducatica
· PensieroFilosofico


Contratto: ATA-ITP eX Enti Locali, porre fine a una grande ingiustizia

Sindacati
Ricapitoliamo le vicende legislative e processuali della nostra categoria, per proporre una soluzione equa.

1. L’art. 8 della legge 124/1999 ha stabilito che il personale ATA (Assistenti Tecnici, Amministrativi e Collaboratori Scolastici) e ITP (Insegnanti Tecnico Pratici), dipendente dagli Enti Locali (Comuni e Province), che lo fornivano allo Stato, venisse trasferito alle dipendenze del MIUR, continuando a lavorare negli Istituti Scolastici in cui già prestava servizio a fianco dei colleghi già dipendenti del MIUR.
La norma aveva lo scopo di porre tutto il personale ATA e ITP alle dirette dipendenze dei Dirigenti Scolastici, nel nuovo sistema dell’Autonomia Scolastica.
Il comma 2 del suddetto art. 8, disponeva, saggiamente, che al personale trasferito venisse riconosciuta, ai fini economici e giuridici, l’anzianità maturata fino alla data del trasferimento, a conferma della continuità del rapporto di lavoro.

2. Malgrado la chiarezza cristallina della norma, la procedura del trasferimento del personale ATA-ITP dagli Enti Locali allo Stato, che doveva essere attuata mediante appositi decreti ministeriali, ha violato la legge.
Infatti, con l’accordo stipulato il 20/7/2000 tra ARAN e CGIL-CISL-UIL-SNALS in attuazione del D.M.  184/1999 e con il successivo D.M. 5 aprile 2001, che ha recepito l’accordo medesimo, al personale ATA e ITP ex EE.LL., che era stato trasferito alle dipendenze del MIUR dall’1/1/2000, non è stata riconosciuta l’anzianità maturata fino al 31/12/1999 alle dipendenze degli Enti locali, ma è stata imposta un’anzianità fittizia, costruita mediante il complesso meccanismo della “temporizzazione” di una parte della retribuzione complessiva goduta nel 1999 presso l’Ente Locale di provenienza.
“Temporizzazione” significa trasformazione di una determinata retribuzione, percepita alle dipendenze degli Enti Locali, in anzianità di servizio da valere presso il MIUR dall’1/1/2000.
L’attribuzione di una determinata anzianità di servizio era ed è particolarmente importante nel Comparto Scuola, ove i dipendenti godono della progressione stipendiale in base all’anzianità maturata, passando dalla posizione stipendiale inferiore a quella superiore (le posizioni erano 0-2 anni di anzianità; 3-8; 9-14; 15-20; 21-27; 28-35; oltre 35 anni).

3. Il risultato pratico di questa violazione della legge è stato il peggioramento sostanziale della condizione retributiva dei dipendenti trasferiti: invero, la “temporizzazione” parziale della loro retribuzione complessiva annua (non dell’intera retribuzione, essendo escluso il computo di elementi contrattuali molto rilevanti, quali l’indennità per la produttività individuale e collettiva) li poneva – automaticamente – in una condizione retributiva inferiore a quella goduta fino al 31/12/1999. Inoltre, il meccanismo della “temporizzazione”, così come attuato dall’Accordo ARAN-OO.SS, aveva l’effetto di riconoscere alla massima parte degli ATA e ITP trasferiti un’anzianità inferiore, spesso molto inferiore, a quella effettivamente maturata.

4. Dal 2001 al 2005 furono proposte migliaia di cause per affermare il diritto del personale ATA e ITP al riconoscimento dell’anzianità effettivamente maturata fino al 31/12/1999, superiore a quella “fittizia e temporizzata” in base all’Accordo ARAN-OO.SS. Quasi tutti i giudici di merito e soprattutto la Corte di Cassazione - con tutte le sue sentenze emanate nel 20051  - accolsero i ricorsi dei lavoratori e condannarono il MIUR a riconoscere loro la maggiore anzianità di servizio e le relative posizioni stipendiali e differenze  retributive.

5. Con la Legge Finanziaria per il 2006 (L. 266/2005, art. 1, c. 218) il governo Berlusconi impose una norma “interpretativa”, in realtà assolutamente innovativa, dell’art. 8, c. 2, della L. 124/1999, allo scopo di dare forza di legge al metodo della “temporizzazione” introdotto contra legem dall’Accordo ARAN-OO.SS e dal D.M. 5 aprile 2001 che lo aveva recepito2.

6. A seguito del “comma 218” della finanziaria 2006, lo Stato, che era parte in causa in migliaia di processi e li stava inesorabilmente perdendo, ha rovesciato le carte in tavola, riuscendo a vincere tutti i procedimenti decisi fino al 20113.

7. Il comportamento dello Stato Italiano è stato sanzionato dalle Corti europee. Infatti, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con le sentenze “Agrati” del 2011 e 2012 e altre in seguito, ha stabilito che il “comma 218” dell’art. 1 della L. 266/2005 era in contrasto sia con i principi della parità delle armi e dell’equo processo (art. 6 Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo) che vieta al potere governativo/legislativo di interferire nelle cause in cui lo Stato è parte processuale, sia con l’art. 1 del protocollo 1 alla suddetta Convenzione, che tutela la proprietà (diritto acquisito e fondata aspettativa di ottenerlo).
Dal canto suo, la Grande Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza “Scattolon” pronunciata il 6/9/2011, a seguito di rimessione della questione da parte del Giudice del Lavoro di Venezia, dichiarava che il trasferimento del personale ATA-ITP dagli Enti Locali era assimilabile al ”trasferimento d’azienda”,con le conseguenti tutele per i diritti retributivi dei lavoratori trasferiti, a sensi della Direttiva 77/187/CE e dall’art. 2112 cod. civ.

8. Le due sentenze delle Corti Europee contraddicevano in toto le tesi sostenute dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione italiane, che avevano affermato con le sentenze emanate nel 2007, 2009 e 2010 che: a) il “comma 218”  non violava la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo; b) che il trasferimento del personale ATA-ITP dagli EE.LL. allo Stato non ricadeva nella sfera d’applicazione della Direttiva 77/187/CE sul “trasferimento d’azienda”, con la conseguente mancanza di tutela per i lavoratori, la cui retribuzione poteva quindi peggiorare a causa del trasferimento.

9. A questo punto, lo Stato Italiano avrebbe dovuto adeguarsi alle sentenze europee, ma non lo ha fatto.
Avrebbe potuto e dovuto abrogare il “comma 218” e ripristinare il testo originario dell’art. 8, L. 124/1999, riconoscendo al personale ATA-ITP l’anzianità effettivamente maturata fino al 31/12/1999.
Oppure, avrebbe potuto applicare correttamente la sentenza “Scattolon”, cui si era subito uniformata la Corte di Cassazione dalla fine del 2011 in avanti, riconoscendo ai lavoratori trasferiti il diritto a non subire un “peggioramento retributivo sostanziale”, come quello loro imposto dall’Accordo ARAN-OO.SS del 20/7/2000, che “temporizzava” una parte sola della loro retribuzione e non la retribuzione complessiva.
Tra l’altro, il “comma 218” prevede proprio la “temporizzazione della retribuzione complessiva annua”, come riconosciuto dalla stessa Corte di Cassazione, che dal 2011 si è adeguata alla sentenza Scattolon della Corte di Giustizia dell’Unione Europea4: si trattava, quindi, di una dovuta applicazione della legge in vigore.

10. Lo Stato, tuttavia, non ha fatto né l’una né l’altra cosa. Ha mantenuto l’inquadramento del personale ATA-ITP nei ruoli del MIUR, a far data dall’1/1/2000, in base ai decreti emanati dai Dirigenti Scolastici che avevano fatto applicazione dell’Accordo ARAN-OO.SS. (peraltro dichiarato a più riprese nullo dalla Corte di Cassazione5). Di più – sempre in base a tale Accordo nullo - ha preteso il rimborso delle differenze retributive a suo tempo corrisposte al personale che aveva vinto, in primo o secondo grado, le cause promosse tra il 2001 e il 2005.

11. Per tutti questi motivi, in tutti questi anni, il personale ATA-ITP ex EE.LL. si è sentito umiliato e preso in giro: sia perché abbiamo subito un metto peggioramento retributivo (circa il 7-10% della nostra retribuzione annua 1999 è stato perso) sia perché – a parità di anzianità e di professionalità con i colleghi provenienti dallo Stato – ci siamo visti riconoscere un’anzianità fittizia e inferiore, con conseguenze economiche e normative peggiorative e la concreta sensazione di essere considerati – all’interno del MIUR – come personale di Serie B.

12. A questo punto, per “rimettere le cose a posto”, noi – in rappresentanza del personale ATA-ITP ex Enti locali chiediamo al Parlamento di porre fine a questa quasi ventennale ingiustizia.

13. Proponiamo a questo scopo che, in applicazione delle “sentenze Agrati” e della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, venga abrogato il “comma 218” che aveva (falsamente) “interpretato” l’art. 8, c. 2, della L. 124/1999, con la conseguente ricostruzione delle carriere in base all’anzianità da noi maturata effettivamente alla data del 31/12/1999.

14. Alternativamente, proponiamo che la Camera affermi che il “comma 218” deve essere applicato rispettando l’art. 2112 del Cod. Civ. e la direttiva 77/187/CE “sul trasferimento d’azienda”, senza peggioramenti retributivi per il personale trasferito alle dipendenze del MIUR, e quindi effettuando la “temporizzazione”  della retribuzione complessiva annua goduta alle dipendenze dell’Ente Locale prima del nostro trasferimento al MIUR e non solo la “temporizzazione” di una parte della retribuzione, come previsto dall’Accordo ARAN-OO.SS.

Il Comitato Nazionale ATA-ITP ex Enti locali

1 - Vedi tra le altre sentenze: Cassazione Lavoro n. 3224/2005, 18652/2005 e 18829/2005.
2 - Il testo dell’art. 1, c. 218, L. 266/05 è il seguente: “Il comma 2 dell’articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, si interpreta nel senso che il personale degli enti locali trasferito nei ruoli del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) statale e' inquadrato, nelle qualifiche funzionali e nei profili professionali dei corrispondenti ruoli statali, sulla base del trattamento economico complessivo in godimento all'atto del trasferimento, con l'attribuzione della posizione stipendiale di importo pari o immediatamente inferiore al trattamento annuo in godimento al 31 dicembre 1999”.
3 - Vedi per tutte la sentenza n. 677/2008 della Corte di Cassazione – sezione lavoro.
4 - La Cassazione, infatti, dopo la sentenza Scattolon ha stabilito che: “il legislatore, come precisato dalla Corte di giustizia dell'Unione europea con la sentenza del 6 settembre 2011 in procedimento C-108/10, deve attenersi allo scopo della direttiva 77/187/CEE, consistente "nell'impedire che i lavoratori coinvolti in un trasferimento siano collocati in una posizione meno favorevole per il solo fatto del trasferimento". Ne consegue che, anche in tale fattispecie, il giudice di merito deve valutare, ai fini dell'esercizio del potere-dovere di immediata applicazione della norma europea provvista di effetto diretto, se, all'atto del trasferimento, il lavoratore abbia subito un peggioramento retributivo sostanziale rispetto alla condizione goduta immediatamente prima del trasferimento, nei sensi sopra indicati.” Vedi per tutte Cassazione civile, sez. lav., 05/05/2017, n. 11024. Il peggioramento retributivo sostanziale è stato determinato proprio dall’Accordo ARAN-OO.SS che ha escluso dalla retribuzione da temporizzare elementi contrattuali rilevanti, quale l’indennità di produttività.
5 - Vedi Cassazione Sezione Lavoro 18652/2005 e 4045/2012. Sulla natura non interpretativa bensì innovativa del comma 218 vedi Cassazione Sezioni Unite n. 17076/2011 che recita: “la L. 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, comma 218, si qualificava di interpretazione, ma in realtà non aveva il contenuto effettivo di interpretazione autentica perché vi era un assai marcato scarto di contenuto rispetto alla disposizione interpretata (L. 3 maggio 1999, n. 124, art. 8, comma 2). Quest’ultima si limitava a riconoscere tout court al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata) del settore scuola, che era stato trasferito dall’ente locale all’Amministrazione statale, “l’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza” “ai fini giuridici ed economici”, mentre la disposizione di interpretazione aveva un contenuto ben più dettagliato e nient’affatto estraibile come significato plausibile dalla disposizione di interpretazione”).








Postato il Lunedì, 16 luglio 2018 ore 08:00:00 CEST di Michelangelo Nicotra
Annunci Google



Mi piace
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico



contattaci info@aetnanet.org
scrivi al webmaster webmaster@aetnanet.org


I contenuti di Aetnanet.org possono essere riprodotti, distribuiti, comunicati al pubblico, esposti al pubblico, rappresentati, eseguiti e recitati, alla condizione che si attribuisca sempre la paternità dell'opera e che la si indichi esplicitamente
Creative Commons License

powered by PHPNuke - created by Mikedo.it - designed by Clan Themes


PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.31 Secondi