Benvenuto su AetnaNet
 Nuovo Utente / Login Utente 470349677 pagine viste dal Gennaio 2002 fino ad oggi 11170 Utenti registrati   
Sezioni
Consorzio
Home
Login
Progetto
Organizzazione
Scuole Aetnanet
Pubblicità
Convenzione Consult Service Management srl
Contattaci
Registrati

News
Aggiornamento
Associazioni
Attenti al lupo
Concorso Docenti
Costume e società
Eventi
Istituzioni
Istituzioni scolastiche
Manifest. non gov.
Opinioni
Progetti PON
Recensioni
Satira
Sondaggi
Sostegno
TFA
U.S.P.
U.S.R.
Vi racconto ...

Didattica
Umanistiche
Scientifiche
Lingue straniere
Giuridico-economiche
Nuove Tecnologie
Programmazioni
Formazione Professionale
Formazione Superiore
Diversamente abili

Utility
Download
Registrati
Statistiche Web
Statistiche Sito
Privacy Policy
Cookie Policy


Top Five Mese
i 5 articoli più letti del mese
dicembre 2018

Ministro Bussetti, i problemi della scuola sono ben altri!
di m-nicotra
4288 letture

Van Gogh. Un grande fuoco nel cuore al 'De Nicola' di San Giovanni La Punta
di m-nicotra
1572 letture

L’Istituto 'De Nicola' di San Giovanni La Punta si inserisce nel circuito nazionale della moda
di m-nicotra
1412 letture

Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne: la funzione educativa della scuola
di m-nicotra
1027 letture

Decreto semplificazione: l'aumento dei posti deve partire dalla preselettiva per non aumentare le già troppe iniquità
di m-nicotra
717 letture


Top Redattori 2016
· Giuseppe Adernò (Dir.)
· Antonia Vetro
· Michelangelo Nicotra
· Redazione
· Rosita Ansaldi
· Angelo Battiato
· Nuccio Palumbo
· Andrea Oliva
· Filippo Laganà
· Salvatore Indelicato
· Carmelo Torrisi
· Camillo Bella
· Renato Bonaccorso
· Christian Citraro
· Ornella D'Angelo
· Patrizia Bellia
· Giuseppina Rasà
· Sebastiano D'Achille
· Sergio Garofalo
· Santa Tricomi
· Alfio Petrone
· Marco Pappalardo
· Francesca Condorelli
· Salvatore Di Masi

tutti i redattori


USP Sicilia


Categorie
· Tutte le Categorie
· Aggiornamento
· Alternanza Scuola Lavoro
· Ambiente
· Assunzioni
· Attenti al lupo
· Bonus premiale
· Bullismo e Cyberbullismo
· Burocrazia
· Calendario scolastico
· Carta del Docente
· Concorsi
· Concorso Docenti
· Consorzio
· Contratto
· Costume e società
· CPIA
· Cultura e spettacolo
· Cultura Ludica
· Decreti
· Didattica
· Dirigenti Scolastici
· Dispersione scolastica
· Disponibilità
· Diversamente abili
· Docenti inidonei
· Erasmus+
· Esame di Stato
· Formazione Professionale
· Formazione Superiore
· Giuridico-economiche
· Graduatorie
· Incontri
· Indagini statistiche
· Integrazione sociale
· INVALSI
· Iscrizioni
· Lavoro
· Le Quotidiane domande
· Learning World
· Leggi
· Lingue straniere
· Manifestazioni non governative
· Mobilità
· Natura e Co-Scienza
· News
· Nuove Tecnologie
· Open Day
· Organico diritto&fatto
· Pensioni
· Percorsi didattici
· Permessi studio
· Personale ATA
· PNSD
· Precariato
· Previdenza
· Progetti
· Progetti PON
· Programmi Ministeriali
· PTOF
· Quesiti
· Reclutamento Docenti
· Retribuzioni
· Riforma
· RSU
· Salute
· Satira
· Scientifiche
· Scuola pubblica e o privata
· Sicurezza
· SOFIA - Formazione
· Sostegno
· Spazio SSIS
· Spesa pubblica
· Sport
· Strumenti didattici
· Supplenze
· TFA e PAS
· TFR
· Umanistiche
· Università
· Utilizzazione e Assegnazione
· Vi racconto ...
· Viaggi d'istruzione
· Voce alla Scuola


Articoli Random

Ufficio Scolastico Provinciale
Ufficio Scolastico Provinciale

·Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. - Anno scolastico 2018/2019
·Personale docente scuola Secondaria di II grado - Assegnazioni provvisorie interprovinciali su posti comuni nella scuola secondaria di I grado
·Assegnazioni provvisorie interprovinciali su posti di sostegno dei docenti non in possesso di titolo specifico. Assegnazioni sedi. Errata corrige Scuola Primaria
·Assegnazioni provvisorie interprovinciali su posti comuni per le classi di concorso indicate nel dispositivo. Assegnazioni sedi Secondaria di II grado
·Assegnazioni provvisorie provinciali, interprovinciali su posti comuni. Assegnazioni sedi. Personale docente scuola Infanzia e Primaria a.s. 2018/2019


Scuole Polo
· ITI Cannizzaro - Catania
· ITI Ferraris - Acireale
· ITC Arcoleo - Caltagirone
· IC Petrarca - Catania
· LS Boggio Lera - Catania
· CD Don Milani - Randazzo
· SM Macherione - Giarre
· IC Dusmet - Nicolosi
· LS Majorana - Scordia
· IIS Majorana - P.zza Armerina

Tutte le scuole del Consorzio


I blog sulla Rete
Blog di opinione
· Coordinamento docenti A042
· Regolaritè e trasparenza nella scuola
· Coordinamento Lavoratori della Scuola 3 Ottobre
· Coordinamento Precari Scuola
· Insegnanti di Sostegno
· No congelamento - Si trasferimento - No tagli
· Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

Blog di didattica
· AltraScuola
· Atuttoscuola
· Bricks
· E-didablog
· La scuola iblea
· MaestroAlberto
· LauraProperzi
· SabrinaPacini
· TecnologiaEducatica
· PensieroFilosofico


Graduatorie: Il caso dei DM, lungo quasi venti anni!

Giurisprudenza
Una sentenza, nel dicembre del 2017, dopo cinque anni di contenziosi, ha ribaltato l'orientamento del Consiglio di Stato e, a distanza di mesi, con la lentezza tipica delle questioni che in Italia riguardano gli ultimi, è scoppiato il caso Diplomati magistrali. Non perché fosse giusto occuparsene, non perché i docenti interessati dalla questione sono un dato strutturale del sistema scolastico: perché finalmente è trapelato, grazie a manifestazioni in ogni angolo del Paese, che 55.000 docenti, di cui circa 7000 in ruolo, rischiano di non lavorare più. Questo ha finalmente fatto accendere i riflettori sulla loro quasi ventennale presenza, fatta di negazione e sfruttamento. Docenti buoni per tappare i buchi di un sistema deficitario e (forse) volutamente incapace di risolvere una questione tanto semplice come quella di riconoscere la dignità professionale di quanti, dal 1999, hanno retto la scuola italiana, pubblica e privata.

Oggi, la stampa prima, la politica poi, "scoprono" che esiste il problema di gestire il caos generato dalla politica stessa che, dal lontano 2009, ha fatto orecchie da mercante ignorando ogni appello, ogni indicazione, ogni richiesta, ogni possibilità di applicare il buon senso, davanti alla questione dei diplomati magistrali, relegati in III fascia d'istituto, nonostante il valore abilitante del loro titolo, stabilito da leggi mai applicate.

Questa è stata la causa che ha quasi obbligato ad intraprendere la via legale: la disapplicazione della normativa e a cecità difronte alle richiesta avanzate che miravano alla ricerca di strumenti adeguati al profilo dei "maestri" con u titolo valido all'insegnamento e tanti anni di servizio alle spalle.

Nessuno in politica o al MIUR ha mosso un dito, nonostante la palese violazione, ed abbiamo dovuto invocare la Giustizia europea, affinché si facesse chiarezza. Ma sull'ottusità delle istituzioni italiane nessun arretramento e ciò che era logico trovava l'illogica chiusura del MIUR e del Parlamento che, evidentemente, mirava ad azzerare la categoria soltanto negandone l'esistenza. Abbiamo in tutte le sedi chiesto percorsi adeguati di riqualificazione del titolo, per superare lo scoglio del "merito", la scusa ventilata dall'amministrazione e dalle università per chiudere la strada ad ogni forma di rivalutazione del titolo. Niente di niente!!! .

È iniziato così, solo come extrema ratio, un iter legale intrapreso direttamente dalla categoria e poi cavalcato da organizzazioni sindacali e studi legali, ma l'iter ha poi avuto un andamento frammentato e disomogeneo che oggi ha portato al caos assoluto, risolvibile solo da quella politica che ha voluto tutto questo. Ma nel voler risolvere, la stesa politica oggi scopre che esistono quelli che chiamano "controinteressati" quei docenti altrettanto dimenticati, dello stesso segmento di scuola, che hanno conseguito il titolo valido all'insegnamento nella scuola primaria istituito dopo aver nascosto sotto al tappeto tutti gli altri, coloro i quali lo avevano conseguito prima, secondo regole e norme dettate dallo stesso Stato.

La riforma della scuola ha dimenticato un intero pezzo della scuola che voleva riformare, la scuola primaria e dell'infanzia, ed ora i docenti di questo segmento si trovano ad essere strumentalizzati in proposte di soluzione che li vogliono contrapposti, in virtù della necessità di "selezionare" i docenti, come si sostiene voglia il Paese e come, si dice, serve alla scuola.

Possibile che alla scuola serva ora una tale selezione? E in tutti gli anni passati, dove i diplomati magistrali, dal 1999, a migliaia, sono stati utilizzati annualmente e continuativamente per garantire il regolare funzionamento del sistema?
Possibile che adesso serva armonizzare interessi e posizioni diverse, quando gli uni e gli altri sono sempre esistiti, almeno da quando è stato cambiato il percorso di formazione dedicato all'insegnamento nella scuola primaria, fianco a fianco?
Nel caos degli ultimi anni, sono stati utilizzati i mezzi più disparati per alimentare una inesistente contrapposizione., inesistente perché, sempre gli uni e gli altri, sono frutto di decisioni e normative differenti, non realtà autogenerate. E, sempre gli uni e gli altri, sono stati parcheggiati, in un precariato perenne, in successione, prima i diplomati, poi i laureati.

Dal 2009 indichiamo la strada per far uscire dal precariato le migliaia di persone che, legittimamente e in base a decreti ministeriali, hanno formato,educato e istruito decine di migliaia di bambini. Solo con una serrata azione legale, siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento del titolo e la noncuranza istituzionale, disarmante e ottusa, ha favorito il proliferare di contenzioni che si sarebbero potuti evitare se soltanto i vari Governi che si sono succeduti avessero attuato il giusto riconoscimento ai docenti che lo reclamavano. Oggi la questione è probabilmente esasperata ed esasperante, frutto di una inaccettabile mancanza di responsabilità da parte del mondo istituzionale e politico e forse per questo, per la sua complessità e per voglia di accaparrarsi fasti e consensi da parte di chi arriverà primo nella definizione di una soluzione, si sta facendo la corsa a dimostrare interesse e volontà nei riguardi della categoria nell'occhio del ciclone.

Quale sarà la soluzione che prevarrà, non rappresenterà che un atto dovuto dopo le responsabilità dirette ed indirette del monto politico-istituzionale, non una vittoria, visti gli anni di battaglie condotte contro i mulini a vento di associazioni e movimenti, in difesa della categoria.

Valeria Bruccola, Coordinatrice Nazionale Adida








Postato il Domenica, 13 maggio 2018 ore 09:00:00 CEST di Michelangelo Nicotra
Annunci Google



Mi piace
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico



contattaci info@aetnanet.org
scrivi al webmaster webmaster@aetnanet.org


I contenuti di Aetnanet.org possono essere riprodotti, distribuiti, comunicati al pubblico, esposti al pubblico, rappresentati, eseguiti e recitati, alla condizione che si attribuisca sempre la paternità dell'opera e che la si indichi esplicitamente
Creative Commons License

powered by PHPNuke - created by Mikedo.it - designed by Clan Themes


PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.21 Secondi