Benvenuto su AetnaNet
 Nuovo Utente / Login Utente 479876623 pagine viste dal Gennaio 2002 fino ad oggi 11170 Utenti registrati   
Sezioni
Consorzio
Home
Login
Progetto
Organizzazione
Scuole Aetnanet
Pubblicità
Convenzione Consult Service Management srl
Contattaci
Registrati

News
Aggiornamento
Associazioni
Attenti al lupo
Concorso Docenti
Costume e società
Eventi
Istituzioni
Istituzioni scolastiche
Manifest. non gov.
Opinioni
Progetti PON
Recensioni
Satira
Sondaggi
Sostegno
TFA
U.S.P.
U.S.R.
Vi racconto ...

Didattica
Umanistiche
Scientifiche
Lingue straniere
Giuridico-economiche
Nuove Tecnologie
Programmazioni
Formazione Professionale
Formazione Superiore
Diversamente abili

Utility
Download
Registrati
Statistiche Web
Statistiche Sito
Privacy Policy
Cookie Policy


Top Five Mese
i 5 articoli più letti del mese
maggio 2019

Maggio dei libri per il liceo G. Lombardo Radice tra le molteplici manifestazioni della città Metrolitana di Catania
di m-nicotra
776 letture

Chi ha sospeso la docente di Palermo deve dimettersi
di m-nicotra
712 letture

Al Comune di Catania l’Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla” celebra la 'giornata della Memoria tra ieri e oggi' – Never Again
di m-nicotra
633 letture

Necessità di tutelare i diritti acquisiti e salvaguardare la titolarità dell’insegnamento per le docenti e per i docenti della classe di concorso A-21
di m-nicotra
594 letture

Introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di video sorveglianzaper i dirigenti pubblici e per il personale pubblico. Richiesta di abrogazione
di m-nicotra
592 letture


Top Redattori 2016
· Giuseppe Adernò (Dir.)
· Antonia Vetro
· Michelangelo Nicotra
· Redazione
· Rosita Ansaldi
· Angelo Battiato
· Nuccio Palumbo
· Andrea Oliva
· Filippo Laganà
· Salvatore Indelicato
· Carmelo Torrisi
· Camillo Bella
· Renato Bonaccorso
· Christian Citraro
· Patrizia Bellia
· Ornella D'Angelo
· Sergio Garofalo
· Giuseppina Rasà
· Sebastiano D'Achille
· Santa Tricomi
· Alfio Petrone
· Marco Pappalardo
· Francesca Condorelli
· Salvatore Di Masi

tutti i redattori


USP Sicilia


Categorie
· Tutte le Categorie
· Aggiornamento
· Alternanza Scuola Lavoro
· Ambiente
· Assunzioni
· Attenti al lupo
· Bonus premiale
· Bullismo e Cyberbullismo
· Burocrazia
· Calendario scolastico
· Carta del Docente
· Concorsi
· Concorso Docenti
· Consorzio
· Contratto
· Costume e società
· CPIA
· Cultura e spettacolo
· Cultura Ludica
· Decreti
· Didattica
· Dirigenti Scolastici
· Dispersione scolastica
· Disponibilità
· Diversamente abili
· Docenti inidonei
· Erasmus+
· Esame di Stato
· Formazione Professionale
· Formazione Superiore
· Giuridico-economiche
· Graduatorie
· Incontri
· Indagini statistiche
· Integrazione sociale
· INVALSI
· Iscrizioni
· Lavoro
· Le Quotidiane domande
· Learning World
· Leggi
· Lingue straniere
· Manifestazioni non governative
· Mobilità
· Natura e Co-Scienza
· News
· Nuove Tecnologie
· Open Day
· Organico diritto&fatto
· Pensioni
· Percorsi didattici
· Permessi studio
· Personale ATA
· PNSD
· Precariato
· Previdenza
· Progetti
· Progetti PON
· Programmi Ministeriali
· PTOF
· Quesiti
· Reclutamento Docenti
· Retribuzioni
· Riforma
· RSU
· Salute
· Satira
· Scientifiche
· Scuola pubblica e o privata
· Sicurezza
· SOFIA - Formazione
· Sostegno
· Spazio SSIS
· Spesa pubblica
· Sport
· Strumenti didattici
· Supplenze
· TFA e PAS
· TFR
· Umanistiche
· Università
· Utilizzazione e Assegnazione
· Vi racconto ...
· Viaggi d'istruzione
· Voce alla Scuola


Articoli Random

Modulistica
Modulistica

·Personale scolastico 2013/2014
·Concorso dirigenti, quando la comunicazione è ambigua. Depennate le domande inoltrate dopo il 16. ''Colpevoli'' alcuni Usr.
·2011-2012 modelli di autodichiarazioni da allegare alle Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie
·Modelli di utilizzazione verso i distinti gradi di scuola da parte del personale titolare in altro ruolo e appartenente a classe di concorso o posto i
·Sul Blog di professione insegnante modulistica assegnazioni provvisorie e utilizzazioni a.s. 2011/12


Scuole Polo
· ITI Cannizzaro - Catania
· ITI Ferraris - Acireale
· ITC Arcoleo - Caltagirone
· IC Petrarca - Catania
· LS Boggio Lera - Catania
· CD Don Milani - Randazzo
· SM Macherione - Giarre
· IC Dusmet - Nicolosi
· LS Majorana - Scordia
· IIS Majorana - P.zza Armerina

Tutte le scuole del Consorzio


I blog sulla Rete
Blog di opinione
· Coordinamento docenti A042
· Regolaritè e trasparenza nella scuola
· Coordinamento Lavoratori della Scuola 3 Ottobre
· Coordinamento Precari Scuola
· Insegnanti di Sostegno
· No congelamento - Si trasferimento - No tagli
· Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

Blog di didattica
· AltraScuola
· Atuttoscuola
· Bricks
· E-didablog
· La scuola iblea
· MaestroAlberto
· LauraProperzi
· SabrinaPacini
· TecnologiaEducatica
· PensieroFilosofico


Bullismo e Cyberbullismo: Lettere a confronto: un ragazzo scrive ad un professore e un professore scrive ai suoi alunni

Redazione
Lettere a confronto di un ragazzo che scrive ad un professore e ne apprezza le doti relazionali ed educative e un professore che scrive ai suoi alunni commentando l’azione di bullismo di cui è stata vittima la ragazza di Pordenone.


Un ragazzo scrive ad un professore e ne apprezza le doti relazionali ed educative

Salve Prof,
penso che noi uomini siamo delle creature abbastanza strane, direi un po’ infelici, da sempre portiamo avanti una guerra continua con noi stessi per riuscir ad ottenere l’approvazione di gente che se chiediamo loro, non ricordano neppure il nostro nome. “Un bel sorriso, scioltezza linguistica, precisione di linguaggio, sguardo forte e andrà tutto bene” mi sono sempre detto. Ho sempre pensato che la prima impressione sia quella che più conti, un primo passo fondamentale per farsi conoscere. Pian piano ho continuato ad adagiare questa frase come un vero e proprio vero sulla mia anima, una protezione dal mondo esterno , un mondo pieno di pregiudizi, pronto a sputare sentenze. Il velo è ormai diventato un muro, una fortezza impenetrabile, per far in modo che nessuno possa mai mettere a nudo la mia anima e poterla ferire, semplicemente non accettandola così per com’è. Molti dicono di sapere tutto di me, di conoscermi da una vita, ma nessuno riesce a notare il guscio che mi avvolge, indifferenza, superficialità, insensibilità, non fanno parte di me, sono solo degli accompagnatori quotidiani, delle guardie del corpo, che mi seguono lungo il cammino della vita.

Ed è per questo che sento il bisogno di parlare di me, affinchè qualcuno possa dire di conoscermi realmente, poi però ci ripenso e mi rammendo che non avrebbe alcun senso aprire le porte del mio mondo a persone incerte di voler entrare, a persone che giudicherebbero tutto come ridicolo. Caro Prof. , a questo punto si starà chiedendo il perché le stia dicendo tutto ciò. Bene, il giorno che mi preparavo ad incontrarla non pensavo ad altro che farle una buona impressione, eccola lì, in procinto di presentarsi, osservandola, nulla di particolare, un uomo come tanti, semplice, eccetto gli occhi, si dice che gli occhi siano le finestre dell’anima, la porta del cuore, quegli occhi azzurri di un cielo limpido e infinito, degli occhi che accompagnavano le sue parole, come gli strumenti accompagnavano le voci in un opera, in quegli occhi ho visto molto più che un bel colore, ho visto un’ anima umile, la voglia di insegnare, il coraggio, l’amore per ciò che fa, per come lo fa, ho visto un cuore immenso, pronto a dare e ricevere amore, ma soprattutto un’anima sencera.

Non mi hanno mai impressionato le belle parole, penso che tutti siano capaci di dirle, lei però ha espresso dei concetti stupendi, alcuni li avevo già sentiti altre volte, erano stivati nella mia mente, sugli scaffali delle belle parole, parole vuote ma d’effetto, bhe … quelle parole sono finalmente riuscite ad essere riempite, scendere dalla mia mente e fondersi nel mio cuore, lei ha dato un significato a delle parole che prima citavo come un insieme di lettere per addolcire ciò che dicevo. Di professori al mondo ne esistono molti, ma nessuno durante tutti questi anni di scuola mi ha insegnato o sarebbe stato capace di insegnarmi ciò che lei in poche ore mi ha insegnato. Mi ha insegnato l’amore, un amore visto come un affetto incondizionato e privo di ogni altro interesse che non sia il bene altrui, un amore da cui nasce la speranza che mai si deve perdere, la speranza che le cose un giorno cambieranno, che i sogni uniti al sacrificio prima o poi si realizzeranno, mi ha insegnato a non mollare mai a dare il meglio di me, perché nessuno durante la mia vita mi porgerà la vittoria su un piatto d’argento, mi ha insegnato che apparire conta ben poco ed essere se stessi è la chiave per farsi conoscere realmente, che ognuno ha i propri problemi piu o meno gravi, che meno o più facilmente posso essere risolti… ho imparato che persone stanno ancora cercando di imparare ciò, e che altri si rifiutano di farlo, ho imparato che la vita non sempre è giusta, che la legge a volte sbaglia, ma che nonostante tutto non bisogna mai smettere di aver fiducia in se stessi e di credere nella giustizia, se non terrena, quella divina.

Mi ha insegnato infine che ognuno di noi nella propria vita può cadere, attraversare dei tunnel bui, come a me, come a tutti, penso possa capitare anche a lei, che nel caso dovesse affrontare una giornata no, non potrebbe mai dimenticare il sorriso a casa perché è ciò che insegna, la felicità, qualcosa che tutti possediamo, ma a cui teniamo così tanto da tenerla nascolta. Lei non è un semplice professore, è un vero e proprio maestro di vita e se un giorno dovessi crollare, oltre al calore della mia famiglia chiedere il suo sostegno; mi è stato insegnato a dar del lei a persone più grandi di me, quindi ti chiedo di perdonarmi se da adesso ti darò del tu, ma se un giorno dovessi essere tu a crollare ed io ne dovessi avere la maturità ricordati che oltre al cuore di Dio troverai la mia mano tesa verso di te pronta a sorreggerti.

Nicola, ti ringrazio per il semplice fatto di essere te stesso sempre e comunque, sappi che dal giorno in cui ci siamo salutati la mia anima non fa altro che cercare di abbattere mattone dopo mattone i muri che la rinchiudono.
Con sincerità e amore,
Christian Orilia

Un professore scrive ai suoi alunni commentando l’azione di bullismo di cui è stata vittima la ragazza di Pordenone

Oggi una ragazza della mia città ha cercato di uccidersi.
Ha preso e si è buttata dal secondo piano.
No, non è morta. Ma la botta che ha preso ha rischiato di prenderle la spina dorsale. Per poco non le succedeva qualcosa di forse peggiore della morte: la condanna a restare tutta la vita immobile e senza poter comunicare con gli altri normalmente.
“Adesso sarete contenti”, ha scritto. Parlava ai suoi compagni.
Allora io adesso vi dico una cosa. E sarò un po’ duro, vi avverto. Ma c’ho ‘sta cosa dentro ed è difficile lasciarla lì.
Quando la finirete?
Quando finirete di mettervi in due, in tre, in cinque, in dieci contro uno?
Quando finirete di far finta che le parole non siano importanti, che siano “solo parole”, che non abbiano conseguenze, e poi di mettervi lì a scrivere quei messaggi – li ho letti, sì, i messaggi che siete capaci di scrivere – tutte le vostre “troia di merda”, i vostri “figlio di puttana”, i vostri “devi morire”.
Quando la finirete di dire “Ma sì, io scherzavo” dopo essere stati capaci di scrivere “non meriti di esistere”?
Quando la finirete di ridere, e di ridere così forte, quando passa la ragazza grassa, quando la finirete di indicare col dito il ragazzo “che ha il professore di sostegno”, quando la finirete di dividere il mondo in fighi e sfigati?
Che cosa deve ancora succedere, perché la finiate? Che cosa aspettate? Che tocchi al vostro compagno, alla vostra amica, a vostra sorella, a voi?
E poi voi. Voi genitori, sì. Voi che i vostri figli sono quelli capaci di scrivere certi messaggi. O quelli che ridono così forte.
Quando la finirete di chiudere un occhio?
Quando la finirete di dire “Ma sì, ragazzate”?
Quando la finirete di non avere idea di che diavolo ci fanno 8 ore al giorno i vostri figli con quel telefono?
Quando la finirete di non leggere neanche le note e le comunicazioni che scriviamo sul libretto personale?
Quando la finirete di venire da noi insegnanti una volta l’anno (se va bene)?
Quando inizierete a spiegare ai vostri figli che la diversità non è una malattia, o un fatto da deridere, quando inizierete a non essere voi i primi a farlo, perché da sempre non sono le parole ma gli esempi, gli insegnamenti migliori?
Perché quando una ragazzina di dodici anni prova a buttarsi di sotto, non è solo una ragazzina di dodici anni che lo sta facendo: siamo tutti noi. E se una ragazzina di quell’età decide di buttarsi, non lo sta facendo da sola: una piccola spinta arriva da tutti quelli che erano lì non hanno visto, non hanno fatto, non hanno detto.
E tutti noi, proprio tutti, siamo quelli che quando succedono cose come questa devono vedere, fare, dire. Anzi urlare. Una parola, una sola, che è: “Basta”.

prof Enrico Galliano di Pordenone








Postato il Giovedì, 04 febbraio 2016 ore 03:30:00 CET di Giuseppe Adernò
Annunci Google



Mi piace
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico



contattaci info@aetnanet.org
scrivi al webmaster webmaster@aetnanet.org


I contenuti di Aetnanet.org possono essere riprodotti, distribuiti, comunicati al pubblico, esposti al pubblico, rappresentati, eseguiti e recitati, alla condizione che si attribuisca sempre la paternità dell'opera e che la si indichi esplicitamente
Creative Commons License

powered by PHPNuke - created by Mikedo.it - designed by Clan Themes


PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.21 Secondi