Il 5 maggio è il giorno della
vera
buona scuola!
I tre fischi e la minoranza chiassosa si sono trasformati in una
moltitudine di persone,
un fiume di docenti e personale della scuola che ha pacificamente
invaso Roma in un
caldo e assolato martedì di Maggio.
"La buona scuola siamo noi", "sciopero generale unitario", "ecco la
vera buona
scuola", sono solo alcuni dei più significativi striscioni che facevano
capolino tra le migliaia di bandiere sventolanti di Roma e Milano, ma
non solo.
Fino ad ora un risultato Renzi lo ha raggiunto: quello di far scendere
in piazza tutti uniti
i Sindacati scuola come non accadeva da tempo, nemmeno in occasione
della Riforma
Gelmini.
La presa di coscienza e il riscatto di una categoria di professionisti
che è stanca di
subire, e che reagisce perché vede che anche la dignità un po' alla
volta, vogliono
fargliela perdere. Sopportano di lavorare da anni con gli stipendi più
bassi d'Europa,
confrontandosi quotidianamente con una gioventù non facile, figlia
della crisi e della
precarietà, che spesso vede nella scuola l'unico punto di riferimento.
Per un giorno dunque la scuola si è fermata, per sottolineare la sua
importanza
attraverso la sua assenza, nelle parole di tanti docenti che hanno
spiegato ai loro
alunni che oggi non erano in classe perché amano questo mestiere, e che
hanno
investito il loro tempo e i loro soldi per tutti , non solo per se
stessi.
Il CONITP era presente, come sempre, insieme ad un seguito notevole di
docenti
precari e non, oltre che personale ATA, per manifestare contro una
riforma miope e
scriteriata che parla di merito, ma nasconde clientelismo e vuol
togliere dignità e
stabilità ai docenti. Piazza del Popolo era gremita in ogni angolo,
anche di genitori e
studenti di ogni ordine di scuola che manifestavano per riappropriarsi
della scuola
quella vera, intesa come maestra di vita, "la vera buona scuola".
La scuola non è un luogo di potere ma una sede di servizi ai cittadini, alla persona, di rispetto, tolleranza, democrazia, diversità dove l'alunno deve crescere in un luogo di consapevolezza di liberta di pensiero. Le arti, la scienza la cultura, la religione sono libere e libere devono rimanere, solo se si insegna ad essere liberi si potranno inculcare i veri valori autentici.
Docenti e ATA meritano maggiore rispetto come persone e come lavoratori per questo il CONITP chiede:
- assunzioni per tutti i docenti delle GAE , idonei al concorso e abilitati di II fascia;
- assunzione di tutto il personale ATA;
- indizione di un abilitazione per i docenti di III fascia che sono in possesso di almeno 360 giorni di servizio;
- creazione di graduatorie regionali e provinciali per l'assunzione di tutti i docenti abilitati di II fascia e per i docenti che si abiliteranno dalla III fascia;
- mantenimento delle graduatorie di istituto per le supplenze;
- abrogazione dell'art. 12 che prevede il blocco di contratti dopo 36 mesi di servizio per docenti e ATA;
- No all'aumento dei poteri ai dirigenti;
- No alla scuole dove gli organi collegiali vengono resi nulli dal potere decisionale dei dirigenti scolastici;
- Si ad un organico funzionale che deve prevedere il potenziamento anche le attività laboratoriali;
- No agli LSU e all'esternalizzazione dei servizi nelle scuole;

Home


