Benvenuto su AetnaNet
 Nuovo Utente / Login Utente 509592722 pagine viste dal Gennaio 2002 fino ad oggi 11170 Utenti registrati   
Sezioni
Consorzio
Home
Login
Progetto
Organizzazione
Scuole Aetnanet
Pubblicità
Convenzione Consult Service Management srl
Contattaci
Registrati

News
Aggiornamento
Associazioni
Attenti al lupo
Concorso Docenti
Costume e società
Eventi
Istituzioni
Istituzioni scolastiche
Manifest. non gov.
Opinioni
Progetti PON
Recensioni
Satira
Sondaggi
Sostegno
TFA
U.S.P.
U.S.R.
Vi racconto ...

Didattica
Umanistiche
Scientifiche
Lingue straniere
Giuridico-economiche
Nuove Tecnologie
Programmazioni
Formazione Professionale
Formazione Superiore
Diversamente abili

Utility
Download
Registrati
Statistiche Web
Statistiche Sito
Privacy Policy
Cookie Policy


Top Five Mese
i 5 articoli più letti del mese
ottobre 2020

Atlantide e la spiritualità (Parte 2a)
di m-nicotra
1779 letture

Bocelli e Mitoraj a Noto per promuovere i siti Unesco Siciliani
di a-oliva
1692 letture

Richieste illegittime da parte delle segreterie scolastiche
di m-nicotra
1682 letture

Se cade l’occhio, ... lasciamolo cadere!
di a-battiato
1594 letture

Alunni fragili, Azzolina firma Ordinanza per garantire loro diritto allo studio
di a-oliva
1571 letture


Top Redattori 2016
· Giuseppe Adernò (Dir.)
· Antonia Vetro
· Michelangelo Nicotra
· Redazione
· Andrea Oliva
· Angelo Battiato
· Rosita Ansaldi
· Nuccio Palumbo
· Filippo Laganà
· Salvatore Indelicato
· Carmelo Torrisi
· Camillo Bella
· Renato Bonaccorso
· Christian Citraro
· Patrizia Bellia
· Sergio Garofalo
· Ornella D'Angelo
· Giuseppina Rasà
· Sebastiano D'Achille
· Santa Tricomi
· Alfio Petrone
· Marco Pappalardo
· Francesca Condorelli
· Salvatore Di Masi

tutti i redattori


USP Sicilia


Categorie
· Tutte le Categorie
· Aggiornamento
· Alternanza Scuola Lavoro
· Ambiente
· Assunzioni
· Attenti al lupo
· Bonus premiale
· Bullismo e Cyberbullismo
· Burocrazia
· Calendario scolastico
· Carta del Docente
· Concorsi
· Concorso Docenti
· Consorzio
· Contratto
· Costume e società
· CPIA
· Cultura e spettacolo
· Cultura Ludica
· Decreti
· Didattica
· Didattica a distanza
· Dirigenti Scolastici
· Dispersione scolastica
· Disponibilità
· Diversamente abili
· Docenti inidonei
· Erasmus+
· Esame di Stato
· Formazione Professionale
· Formazione Superiore
· Giuridico-economiche
· Graduatorie
· Incontri
· Indagini statistiche
· Integrazione sociale
· INVALSI
· Iscrizioni
· Lavoro
· Le Quotidiane domande
· Learning World
· Leggi
· Lingue straniere
· Manifestazioni non governative
· Mobilità
· Natura e Co-Scienza
· News
· Nuove Tecnologie
· Open Day
· Organico diritto&fatto
· Pensioni
· Percorsi didattici
· Permessi studio
· Personale ATA
· PNSD
· Precariato
· Previdenza
· Progetti
· Progetti PON
· Programmi Ministeriali
· PTOF
· Quesiti
· Reclutamento Docenti
· Retribuzioni
· Riforma
· RSU
· Salute
· Satira
· Scientifiche
· Scuola pubblica e o privata
· Sicurezza
· SOFIA - Formazione
· Sostegno
· Spazio SSIS
· Spesa pubblica
· Sport
· Strumenti didattici
· Supplenze
· TFA e PAS
· TFR
· Umanistiche
· Università
· Utilizzazione e Assegnazione
· Vi racconto ...
· Viaggi d'istruzione
· Voce alla Scuola


Articoli Random

Normativa Utile
Normativa Utile

·Detrazione lavoro dipendente € 80,00
·Scheda FLC CGIL cessazioni dal servizio del personale della scuola 2014
·Modello di diffida per il rimborso del 2,50% per indebita trattenuta sul TFR (trattamento di fine rapporto)
·Documenti necessari per ottenere la disoccupazione
·Bocciata dalla Corte Costituzionale l'assunzione diretta dei docenti


Scuole Polo
· ITI Cannizzaro - Catania
· ITI Ferraris - Acireale
· ITC Arcoleo - Caltagirone
· IC Petrarca - Catania
· LS Boggio Lera - Catania
· CD Don Milani - Randazzo
· SM Macherione - Giarre
· IC Dusmet - Nicolosi
· LS Majorana - Scordia
· IIS Majorana - P.zza Armerina

Tutte le scuole del Consorzio


I blog sulla Rete
Blog di opinione
· Coordinamento docenti A042
· Regolaritè e trasparenza nella scuola
· Coordinamento Lavoratori della Scuola 3 Ottobre
· Coordinamento Precari Scuola
· Insegnanti di Sostegno
· No congelamento - Si trasferimento - No tagli
· Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

Blog di didattica
· AltraScuola
· Atuttoscuola
· Bricks
· E-didablog
· La scuola iblea
· MaestroAlberto
· LauraProperzi
· SabrinaPacini
· TecnologiaEducatica
· PensieroFilosofico


Didattica a distanza: Dove andrà la cultura dopo la quarantena? Piero Gobetti insegna ai giovani la mossa del cavallo

Redazione
Nell’editoriale di luglio del Centro Studi Piero Gobetti di Torino, il direttore Pietro Polito si pone l’interrogativo: Dove andrà la cultura dopo quarantena?
La diligente disamina, alla luce del pensiero del giovane liberale, Piero Gobetti, scrittore, editore e critico, che ha scelto come motto l’espressione in lingua greca: “Che ho a che fare io con gli schiavi”, presenta due diversi modi di fare cultura: 1.la cultura della genialità che ha il solo scopo di intrattenere e si manifesta come improvvisazione, entusiasmo, spettacolarizzazione con la funzione di distrarre dai veri problemi e confermare opinioni correnti; 2.la cultura dell’iniziativa che sfida le certezze e va oltre guardando al domani.
 “Abbiamo deciso di mettere tutte le nostre forze per salvare la dignità prima che la genialità, per ristabilire un tono decoroso e consolidare una sicurezza di valori e di convinzioni” così scriveva Piero Gobetti, un anno prima di morire, nel 1924, dopo il delitto Matteotti che aprì l’era del Ventennio.
Oggi, dopo la quarantena, che ha segnato un “blocco”, lasciando un segno nella storia personale e sociale, si continua a vivere ancora sotto l’ombra nera della paura e con la convinzione che “Non sarà più come prima” e che occorre “cambiare” stile di vita e di relazioni sociali.
La nuova era post Covid ha il compito di progettare ed aprire alla cultura un nuovo sentiero, cogliendo l’occasione dell’emergenza per innovare valori e prediligere stili di vita rivolti alla ricerca di un miglior bene sociale.
Durante il lockdown siamo stati sommersi dall’alternarsi di notizie sull’andamento della pandemia e i numerosi DPCM, grondanti di genialità, non hanno lasciato quasi nulla nelle menti e nei cuori, se non un pullulare di fastidio, rabbia, ansia e paura per le conseguenze della grave crisi economica destinata ad accentuarsi come conseguenza della pandemia. Ciò comporterà un’inevitabile diminuzione delle risorse destinate alla cultura, e stimolerà una gara perversa tra chi è più bravo o più furbo, più nuovo o più moderno, più originale, più geniale.
Riprendendo il pensiero di Gobetti, Pietro Polito sostiene che è necessario opporsi alla logica della “genialità” e allearsi con coloro che s’impegnano perché vengano adottati criteri di competenza e di serietà nella destinazione delle risorse pubbliche e private alla cultura.
Il nostro tempo è caratterizzato dalla prevalenza del principio dell’istante, dell’hic et nunc, dello zapping, che genera frammentazione, senza continuità né durata; la nostra dimensione si esaurisce nell’immediatezza del presente senza un’adeguata prospettiva storica e di futuro.
Oggi, alla Cultura scaturita dai libri e da una “scuola di formazione”, si antepone troppo spesso la “cultura spettacolo”, gestita nei pulpiti televisivi dai “conduttori” delle diverse reti, sedotti dalle lusinghe del potere della “comunicrazia”, carica di coriandoli e di effetti speciali.
Le informazioni che dovrebbero produrre nuove idee, nuovi apprendimenti e arricchimenti soggettivi, “fattori di liberazione”, “fonti di piacere”, si fermano ai margini di una ricerca di materiali forniti da Wikipedia, letti con superficialità, approssimazione e senza stimoli per i necessari approfondimenti scientifici, attingendo alle fonti bibliografiche.
Si è radicata l’idea falsa che sia sufficiente una relativa scolarizzazione - quest’anno per necessità anche “a distanza”- e che non serva studiare molto, leggere libri, “incontrare” nuovi autori. Tanti sono convinti che con una “navigazione” di mezz’ora in rete si possa accedere a quella conoscenza di cui sono maestri e depositari, i veri intellettuali considerati oggi superati, isolati predicatori, senza alcun legame con la realtà. 
“Una vita senza idee e una società che non sprigiona idee sono letteralmente infelici”, diceva Gobetti.
Da qualche tempo la cultura sembra essere diventata: salotto, vetrina, potere ed è messa in discussione nella sua stessa funzione e identità. Da anni, pacificamente con noi stessi, abbiamo vissuto come se nulla attorno a noi fosse accaduto e, a pandemia conclusa, torneremo a vivere immersi in un clima “avvelenato” dalla tendenza ad affrontare i problemi in modo ottimistico, velocissimo, con formule e parole vuote e non pensate, in uno stile geniale, accostandoci ai problemi distrattamente, in modo superficiale, senza la necessaria concentrazione e il dovuto approfondimento delle questioni.
Le categorie di Piero Gobetti pongono in contrapposizione alla genialità la cultura dell’iniziativa e tale distinzione rimodula la differenza tra cultura come bene “per” tutti o come bene “di” tutti.
C’è una grande differenza tra le iniziative culturali, “per” i giovani, e quelle realizzate dai giovani o “insieme” dal gruppo. Analogamente non si può confondere la cultura delle donne con la cultura per le donne. Donne e uomini sono accomunati dalla lotta per la libertà: il cardine dell’autonomia individuale che permette ad ogni persona di diventare protagonista della propria vita.
Applicando in modo radicale lo schema gobettiano sono auspicabili meno “attività” pensate e organizzate “per” la cittadinanza, e più “iniziative” che scaturiscano dall’impegno di gruppi, associazioni e movimenti, che coinvolgano le persone nell’ideazione, progettazione, realizzazione delle iniziative culturali.
Iniziativa è una delle parole chiave del linguaggio e del pensiero di Gobetti: ideatore del quindicinale “Energie nove”, per portare una “fresca onda di spiritualità nella gretta cultura di oggi”.


Il liberalismo rivoluzionario nasce, appunto, dall’iniziativa operaia, dimensione di una religiosità laica: nel conflitto tra capitale e lavoro.
L’era del d.C. che non corrisponde, come nel linguaggio classico a “Dopo Cristo”, bensì al recente calcolo dei tempi nuovi, “dopo il Coronavirus”, richiede più iniziative culturali, sociali, civili, morali e religiose.
Il venticinquenne torinese, filosofo, liberale e rivoluzionario, Piero Gobetti, continua a parlare ai giovani, protagonisti del rinnovamento del Paese e li sprona ad essere insieme produttori d’iniziative da portare avanti con coerenza e “con la schiena diritta”.
“Se tutto è uguale, se il tono quotidiano è la tragedia, bisogna pure che ci sia chi si sacrifica, chi insegue il suo ideale trascendente o immanente, cattolico o eretico con arido amore”. Queste sue parole costituiscono un monito ad agire.
Il motto di Mazzini: “Pensiero e Azione”, “Agire, Reagire e Decidere”, “Preghiera, Azione e Sacrificio” sono stati gli slogan che hanno mobilitato i giovani all’impegno politico, al servizio, alla costruzione della democrazia partecipativa e responsabile.
Se è vero com’è vero che la cultura ha bisogno di un cambio di paradigma, consapevoli che il bene “cultura” è un diritto e una conquista inalienabile, è urgente una nuova “capacità di educare” che “si esperimenta realisticamente in noi stessi; educando noi avremo educato gli altri”.
 Il detto latino: “Nemo dat quod non habet” sollecita l’esemplarità dei modelli.  “Imparare vedendo fare e imparare facendo” costituiscono il binario del progresso e della civiltà che avanza verso il miglioramento della società.
E’ necessaria una nuova inedita creativa alleanza intergenerazionale che insegni a saper “guardare il presente con gli occhi del passato e progettare il futuro alla luce dei valori”, così da poter affrontare le sfide della nuova era, ancora avvolta nel buio dell’incertezza.
Occorreranno certamente pazienza, prudenza, accortezza e perseveranza, senza essere acriticamente obbedienti, ma criticamente disobbedienti.
Tre le possibili soluzioni che il direttore del Centro Studi Gobetti offre alla domanda “Quali forme assumerà la cultura nei prossimi anni?” figura un “neo-mecenatismo imprenditoriale”, generoso non solo con la cultura delle immagini, ma anche con la cultura dei documenti, capace di coinvolgere non soltanto i grandi gruppi industriali, ma anche la rete di piccole imprese radicate nel territorio, che costituiscono il vero tessuto produttivo vitale del Paese.
Per garantire un futuro alla cultura protesa verso un nuovo umanesimo è necessaria una gigantesca collettiva imprevista mossa del cavallo,  capace di sfidare la cultura organizzativa dominante, proponendo se stessi come agenti del cambiamento, rendendo fruibile la propria conoscenza e il proprio sapere, senza vincoli e sovrastrutture, senza derogare ai propri principi e valori, ma  adattandosi a nuove posizioni organizzative così da  ribaltare l’industria culturale di massa, con un coinvolgimento operativo e sinergico di piccoli gruppi, di movimenti, associazioni, volontariato, terzo settore, coinvolti nell’attivismo comunitario e di partecipazione culturale, partendo dal basso.  Il finale di questa partita non è stato ancora scritto.

Giuseppe Adernò








Postato il Martedì, 28 luglio 2020 ore 09:00:00 CEST di Giuseppe Adernò
Annunci Google



Mi piace
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico



contattaci info@aetnanet.org
scrivi al webmaster webmaster@aetnanet.org


I contenuti di Aetnanet.org possono essere riprodotti, distribuiti, comunicati al pubblico, esposti al pubblico, rappresentati, eseguiti e recitati, alla condizione che si attribuisca sempre la paternità dell'opera e che la si indichi esplicitamente
Creative Commons License

powered by PHPNuke - created by Mikedo.it - designed by Clan Themes


PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.30 Secondi