Il gesuita Bergoglio,
fatto papa, si noma Francesco, propugnando
da subito una religiosità più umana e quasi laica, e priva,
(ma solo in apparenza), di preoccupazioni teologiche, e orientata , di
fatto, da vive esigenze etiche. E' scandalo? Non mi pare.
Rinuncia alle comodità dell'appartamento papale al terzo piano del
Palazzo Apostolico, per andare a vivere e abitare in Casa Santa Marta,
l'"albergo" dove ha soggiornato durante il Conclave. E' scandalo?
Non credo. Prega, e lo fa di gran cuore, per la
palingenesi di tutta la società cristiana, per la salvezza collettiva
di tutta l'umanità peccatrice, invocando la misericordia di
un Dio che è padre amorevole di tutti. E' scandalo? E'
amore evangelico. Bergoglio, papa, non giudica i gay, né i divorziati, né le prostitute, non condanna senza appello le fragilità dell'uomo, perché crede nel ravvedimento, nel pentimento, e nelle possibilità di riscatto e di redenzione della persona umana. E scandalo? E' carità cristiana. Apostolo delle genti, si mette in viaggio, e visita le periferie del mondo, e parteggia per gli umili e gli ammalati, per i più deboli e i diseredati, per i perseguitati, e chiede lavoro e terra per chi non ha pane e casa; e apre porte sante, e si fa costruttore di ponti, ambasciatore di pace e di giustizia, abbracciando tutti, e a tutti chiedendo perdono dei suoi ( e della Chiesa, ovvio) peccati, cercando di ripensare in termini di moderna attualità i problemi immensi di questo nostro inquieto terzo millennio.
E' scandalo? No: E' spirito profetico. Sotto tiro per il suo silenzio sulla piazza del Family Day, Francesco è sotto tiro, e la Cei di Bagnasco, e il Vaticano con la sua fedele filiera conservatrice più anziana, minacciano fuoco e "ruine". E' scandalo? Sì, questo, questo sì, è scandalo, il vero scandalo! Ma solo di quei cattolici duri di cuore.
Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com

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