Lettera
aperta al ministro GianniniCome SISA già in passato abbiamo lanciato appelli perché lo studio delle lingue non si riducesse a quello di una sola lingua, rendendoci vittime di una subalternità anglofila volta a inseguire i deprecabili e fallimentari modelli culturali e socio-economici a stelle e strisce. La scuola italiana ha infatti penalizzato la conoscenza di lingua e cultura francese, spagnola e tedesca e ora rischia, in modo ancor più grave, di penalizzare i nostri studenti privandoli di quanto necessario per essere cittadini di un nuovo secolo, il presente, senza rimanere impigliati nelle logiche stantie del secolo precedente.
A tal fine come SISA chiediamo che venga avviato dal MIUR un piano pluriennale che abbia come obiettivo quello di garantire entro un quinquennio l'avvio in almeno il 25% delle scuole superiori italiane lo studio delle lingue araba, cinese e russa.
Come l'Associazione "DALiCO" dei docenti abilitati di lingue e civiltà orientali dimostra, già esiste un nucleo di professori che possono aprire la strada di un cammino che è il solo possibile per una scuola non ripiegata verso il passato, ma capace di comprendere con il necessario anticipo il futuro.
Come SISA ci impegnano a sostenere questa fondamentale trasformazione della scuola italiana, mossi anche dalla ferma convinzione che lo studio delle lingue e delle culture araba, cinese e russa permetteranno di vincere stereotipi e consolidate ignoranze, costruendo quella conoscenza indispensabile per costruire un mondo di pace e rispettoso di ciascuno.
Al tal proposito siamo decisi, in collaborazione con "DALiCO" a promuovere pubblici incontri e dibatti volti a sostenere la rilevante importanza della nostra proposta.
Siamo certi che tale strada sia la sola per porre la scuola italiana all'avanguardia dentro la sfida dei tempi presenti.
Salutiamo cordialmente, auguriamo buon lavoro e restiamo in attesa di un cortese riscontro.
Davide Rossi
Segretario generale SISA

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