Tredici
studenti, tra cui un maggiorenne, di un istituto scolastico bolognese,
sono stati denunciati dalla polizia postale di Bologna per frode
informatica e falsificazione di atti pubblici. L'accusa di aver
manomesso il registro informatico di classe al fine di modificare,
aumentando i voti. L'inchiesta è partita nel giugno scorso, alla fine
dell'anno scolastico, dalla denuncia del dirigente dell'istituto su
segnalazione di alcuni insegnanti che avevano notato diversi accessi
abusivi al registro di classe. Le successive indagini della polizia
postale hanno verificato che sui computer presenti in alcune classi
erano stati installati dei software del tipo keylogger idonei a carpire
le credenziali utilizzate dai docenti per accedere ai rispettivi
account professionali. Gli studenti hanno modificato i loro voti con piccoli aumenti, in maniera da poter arrivare a fine anno alla sufficienza: manomissioni che non sono subito balzate per questo agli occhi di alcuni docenti, che avevano tenuto una 'doppia contabilità' tra carta e online, e hanno notato incongruenze tra quello che si erano appuntati e i voti presenti sul registro elettronico.
E' emerso anche un caso in cui una ragazza aveva un voto particolarmente basso che non aveva preso, ma gli investigatori non hanno potuto chiarire con certezza se fosse stato abbassato dai compagni o se si è trattato di un errore di trascrizione.
Inizialmente è stato identificato un gruppetto di cinque studenti, tra cui un maggiorenne, con i quali collaboravano a vario titolo gli altri otto ragazzi. La scuola ha attuato anche provvedimenti disciplinari abbassando i voti in condotta e tenendo medie molto rigide nei confronti di chi non arrivava alla sufficienza.
Ferma condanna per questo tipo di azioni illecite é venuta anche dal ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. "L'informatica è una scienza importante, ma va usata bene".
Articolotre.com

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