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Natura e Co-Scienza: L’Istruzione agraria in Sicilia e l’Istituto Agrario di Adrano

Redazione
Il regno vegetale comprende il 99.9 % degli organismi viventi sul nostro pianeta ma a causa dell’apparente loro immobilità e dell’erroneo convincimento della superiorità degli animali e dell’uomo, esso è sottostimato. Difatti la stragrande maggioranza di noi crede, sbagliando, che le piante non abbiano sensi, memoria ed intelligenza, quando invero hanno più di 20 sensi rispetto ai nostri 5, memorizzano quanto accade attorno a loro, comunicano, seppure in un modo diverso da quelli che conosciamo, con tutto quanto vive nell’ambiente ed hanno probabilmente un’intelligenza di molto superiore alla nostra. Il cervello delle piante è individuabile nelle radici in cui si rintracciano gli stessi neurotrasmettitori e molecole neuro-attive (acido glutammico, GABA, Acetilcolina, serotonina, melatonina, etc.) di quelli presenti nel sistema nervoso animale.
Il cervello e la mente della terra e del suolo sono quindi le radici delle piante. Molte piante arrivano perfino ad ingannare efficacemente e a loro vantaggio altri organismi viventi. Il mondo vegetale è davvero straordinario, pieno di meraviglie e sorprendente (per gli approfondimenti: Stefano Mancuso (Direttore del LINV – Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale – Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Agraria)  – Alessandra Viola  - “Verde brillante” – Giunti ed., 2013).
Tali errate convinzioni portano però ad una serie di conseguenze negative per l’evoluzione umana, il progresso e l’umanizzazione. Difatti “le piante, in generale, potrebbero molto bene vivere senza di noi. Noi invece senza di loro spariremmo dal pianeta in breve tempo”. Esse rilasciano l’ossigeno in atmosfera e producono la materia organica, entrambi necessari alla vita degli altri organismi e quindi  forniscono il cibo, i medicinali ed innumerevoli e varie sostanze e materiali. La loro presenza migliora in senso lato l’ambiente, il clima e perfino le condizioni psicologiche e  fisiche umane, tant’è che in un territorio ricco di alberi si registrano un minor numero di malattie, di atti di violenza e di alterazione mentale. L’arretratezza di molti settori della vita sociale e civile in Sicilia è dovuta anche alla sistematica distruzione delle foreste dell’isola avvenuta, ad opera dell’uomo, tra il XVI e XVII secolo.
La sottostima e l’incuria del mondo vegetale non sono dunque isolate e prive di effetti negativi sull’intero sistema vita, riverberandosi perfino nell’istruzione agraria che soprattutto in Sicilia, anche rispetto al passato, è attualmente in una situazione davvero pessima. Molti Istituti Tecnici Agrari dal passato importante e glorioso con edifici storici di pregio, sono ormai quasi alla deriva e in uno stato di regressione.  La situazione degli Istituti Professionali Agrari non sono diverse. Molti di questi Istituti sono disorganizzati con sedi e dotazioni di sicuro non confacenti all’attività che nel territorio dovrebbero svolgere, per la promozione e l’elevazione culturale, sociale ed economica dello stesso.
L’esempio dell’Istituto Professionale Agrario di Adrano, che si trova tra l’altro in un territorio che ha le sue radici nel mondo agricolo e rurale, è sicuramente emblematico oltre che essere estensibile ad altri analoghi Istituti Agrari siciliani. La sede della Scuola ha aule e locali di certo inadeguati per svolgere la propria attività, che determinano uno sviluppo stentato e soffocano sul nascere lo sviluppo delle positive potenzialità insite in questo tipo d’Istituto.   La scarsa attenzione e considerazione politica e sociale per dotarlo di una sede adeguata alle esigenze moderne, nonostante tutti gli sforzi finora compiuti, è stata dominante ed è alla base di questa situazione e condizione, che ormai si protraggono senza soluzione di continuità da diversi decenni. E dire che ciò potrebbe continuare così e chissà per quanto altro tempo ancora. Tuttavia per lo sviluppo e il progresso della Sicilia e dei siciliani è necessario invertire presto tale disastroso cammino, perché conoscere bene le piante nel prossimo futuro, sarà sempre più importante e di conseguenza un Istituto Agrario è da considerarsi strategico ed essenziale per lo sviluppo dell’intera comunità. Inoltre l’Istituto Agrario, come accade ad Adrano, non si può improvvisare perché  ha una sua peculiarità e complessità ed è molto diverso dagli altri tipi di scuola, in quanto necessita di una sede appropriata, di numerosi laboratori, insieme a spazi adeguati per tutte le attività di esercitazione e di prove sperimentali, che sono da svolgere e quindi lasciarlo a se stesso in simili strutture e con scarse dotazioni è la condanna alla sua lenta estinzione e ciò sarebbe, per le considerazioni espresse, una scelta poco accorta e lungimirante.
L’opportunità di una soluzione della situazione della Scuola Agraria di Adrano è adesso offerta dai locali lasciati liberi dalla Pretura di Adrano, che se assegnati all’Istituto ed adattati potrebbero trasformarlo positivamente, con riflessi benefici per l’Istituto e per il miglioramento sociale generale di Adrano e della Sicilia. Il Sindaco Giuseppe Ferrante, attento e sensibile com’è ai problemi dei giovani e della comunità, non rimarrà certamente indifferente alla questione e non mancherà di prodigarsi in sinergia con gli Enti e le autorità di governo, affinché l’assegnazione di questi locali si realizzi e ciò per il bene degli allievi e di ognuno di noi ben consapevoli che il futuro ha un cuore antico che è l’agricoltura con la tutela ambientale e paesaggistica.

Euforbia rigida – Euphorbia rigida M. Bieb. – Euphorbiaceae, che spesso vive nei suoli rocciosi dell’Etna in associazione con la ginestra, l’asfodelo e la Ferula communis
Euforbia rigida – Euphorbia rigida M. Bieb. – Euphorbiaceae, che spesso vive nei suoli rocciosi dell’Etna in associazione con la ginestra, l’asfodelo e la Ferula communis

prof. Marcello Castroreale
mcastroreale@alice.it








Postato il Martedì, 01 ottobre 2013 ore 07:30:00 CEST di Redazione
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