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Leggi: Orario dei docenti: L’emendamento del Governo al comma 42 approvato in commissione V Bilancio. Si attende ora il parere del MEF

Rassegna stampa


42-sexies. Il fondo di cui all’articolo 4, comma 82, della legge 12 novembre 2011,
n. 183, è ridotto di 83,6 milioni di euro nell’anno 2013, di 119,4 milioni di euro nell’anno 2014 e di 125,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015.
42-septies. Il concorso al raggiungi­mento degli obiettivi di finanza pubblica di cui all’articolo 7 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è assi­curato dal Ministero dell’istruzione, del­l’università e della ricerca anche mediante l’attuazione del comma 15 del medesimo articolo. Il Ministro dell’istruzione, del­l’università e della ricerca, entro il 31 gennaio 2013, può formulare proposte di rimodulazione delle riduzioni di spesa di cui al primo periodo. Il Ministro dell’eco­nomia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occor­renti variazioni di bilancio.

  1. al comma 44, dopo le parole: al personale docente aggiungere le seguenti: ed ATA;
  2. al comma 46, sopprimere la lette­ra b);

d) sopprimere i commi 75 e 76.
3.300. Il Governo.

Il Ministro Francesco PROFUMO illu­stra l’emendamento del Governo 3.300, ringraziando il Dicastero dell’economia e delle finanze per la stretta collaborazione assicurata soprattutto relativamente alla predisposizione della norma di cui al comma 42-sexies, riguardante un fondo la cui consistenza è frutto di risparmi rea­lizzati negli anni passati.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO segnala che la somma dei risparmi che si maturerebbero in caso di approvazione della proposta emendativa del Governo 3.300 ammonterebbero a 181 milioni di euro per il 2013, a 192,9 milioni di euro per il 2014 e a 172 milioni di euro per il 2015. Segnala, quindi, che il comma 42- septies contiene una clausola di salvaguar­dia, che autorizza ulteriori tagli qualora non si potessero realizzare i risparmi testé indicati. Esprime, infine, la propria sod­disfazione per l’individuazione di una so­luzione sulla questione dell’orario di la­voro degli insegnanti, che appare accetta­bile anche alla luce dell’andamento del mercato del lavoro nel comparto della scuola.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, ri­badisce che da una non soddisfacente attuazione dal comma 42-sexies derivereb­bero tagli lineari ai sensi dell’articolo 7comma 15, del decreto-legge n. 95 del 2012.
Pier Paolo BARETTA (PD), relatore per il disegno di legge di stabilità, sottolinea l’importanza del presente dibattito nel­l’economia complessiva dell’iter parlamen­tare, in cui si è conseguito l’obiettivo di evitare un doloroso intervento sull’incre­mento dell’orario di lavoro del personale docente. Dà quindi atto all’impegno del Governo, che ha dimostrato di saper co­gliere il clima di preoccupazione diffusa, e sottolinea l’importanza della clausola di salvaguardia, di cui al comma 42-septies, ai fini del processo di spending review. Esprime un ringraziamento al collega Bru­netta, con il quale ha condiviso lo sforzo per il conseguimento di questo obiettivo ed auspica una sensibilità trasversale da parte dei colleghi commissari sui temi dell’uni­versità e del diritto allo studio.
Renato BRUNETTA (PdL), relatore per il disegno di legge di stabilità, si associa alle parole di soddisfazione espresse dal col­lega Baretta per il buon esito di questo delicato passaggio parlamentare, con cui si è scongiurato un inaccettabile intervento sui delicati meccanismi di funzionamento del sistema scolastico, non rispettoso della complessità degli impegni lavorativi in capo al corpo docente. Nel ricordare la richiesta iniziale dei relatori per lo stralcio delle norme di natura ordinamentale, re­lative a tale intervento, dà atto a sua volta al Governo per lo sforzo profuso e per la soluzione individuata, che non pregiudica altre disposizioni del disegno di legge di stabilità. Ribadisce, quindi, che il disagio che si è diffuso in questi giorni nel mondo scolastico, nell’opinione pubblica e nel mondo politico era legato ad una que­stione di mero metodo e non ad un conflitto all’interno della maggioranza. Pe­raltro, la soluzione individuata è frutto di una corretta dialettica tra Governo e Par­lamento ed è positiva anche alla luce della previsione sulla clausola di salvaguardia. Auspica che il Governo voglia in futuro provvedere in modo mirato anche sui temi dell’università e del diritto allo studio. sprime infine un ringraziamento al col­lega Baretta in qualità di relatore e anche al collega Ciccanti per il fattivo contributo assicurato nel corso del dibattito.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO precisa che in termini di indebitamento netto i risparmi richiesti erano di 157,3 milioni di euro nel 2013, di 172,7 milioni di euro nel 2014 e di 236, 7 milioni di euro nel 2015. Con la nuova norma si avrebbe un incremento degli obiettivi di risparmio nel 2013 ed una conferma delle cifre per gli anni successivi.
Roberto SIMONETTI (LNP) chiede chiarimenti al sottosegretario Polillo, con­siderato che la Relazione tecnica docu­menta per il 2013 una diversa quantifica­zione dei risparmi, ponendoli in stretta connessione con le modifiche all’orario di lavoro.
Manuela GHIZZONI (PD), rispondendo al quesito posto dal collega Simonetti, fa presente che, un conto è l’obiettivo fissato dalla spending review, pari a 183 milioni di euro in termini di saldo netto da finan­ziare, e un altro i complessivi effetti di risparmio derivanti dall’intervento sul­l’orario di lavoro degli insegnanti, di im­porto assai più elevato. Dichiara quindi di condividere le considerazioni positive dei relatori per la soluzione data al tema dell’orario di lavoro degli insegnanti ed auspica che il dibattito parlamentare sulla scuola prenda le mosse dal lavoro di analisi svolto in Commissione Cultura.
Claudio D’AMICO (LNP) ritiene che il Ministro Profumo debba meglio precisare le tipologie di tagli cui fanno riferimento i singoli commi dell’emendamento del Go­verno 3.300. Con particolare riferimento al comma 42-bis, chiede chiarimenti sulla destinazione del personale impiegato presso la sede romana di Piazzale Ken­nedy e sulla eventuale locazione di una struttura in sua sostituzione.
Massimo BITONCI (LNP), nel ringra­ziare il ministro Profumo per la disponi­bilità a prendere parte ai lavori odierni, osserva che con la norma di cui al comma 42-bis si ricorre a misure di modesto impatto sui risparmi e che con il comma 42-sexies si distolgono fondi destinati a finanziare interventi per la valorizzazione degli istituti di alta formazione e, soprat­tutto, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Nel far presente l’urgenza di affrontare il grave problema della con­dizione degli edifici scolastici soprattutto in alcune regioni italiane, chiede chiari­menti in ordine all’attuazione della riso­luzione sul tema della scuola e sulla de­stinazione dei fondi che al momento sono bloccati dal CIPE, approvata dalla Com­missione nella seduta del 2 agosto 2011.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO segnala che il decreto interministeriale sulla messa in sicurezza degli edifici sco­lastici è in corso di pubblicazione.
Il Ministro Francesco PROFUMO, nel rispondere all’onorevole D’Amico sulle ti­pologie di tagli, fa presente che delle tre sedi del MIUR quella in Piazzale Kennedy è, allo stato, occupata al 40 per cento e che il personale sarà trasferito nelle altre sedi senza procedere a nuove locazioni, in considerazione della complessiva ridu­zione del personale impiegato presso il Ministero. Quanto al comma 42-ter, fa presente che i tagli concernono i progetti PRIN e FIRB. Dal successivo comma 42- quater, sono interessati i progetti di ricerca relativi alle « comunità intelligenti » e con il comma 42-quinquies si realizza una riduzione della spesa grazie ad interventi di semplificazione e di dematerializza­zione. Precisa che il comma 42-sexies non tocca la questione della sicurezza, che è da considerare prioritaria e che è oggetto di disciplina da parte del richiamato decreto interministeriale.
Ringrazia, quindi, la VII Commissione per il lavoro istruttorio svolto sul tema della scuola e per le proposte formulate per la modernizzazione del settore. Rin­grazia, inoltre, i relatori e il Parlamento nel suo complesso per il ruolo svolto nella ricerca di soluzioni non lesive degli inte ressi degli studenti, nonché lo stesso Mi­nistero dell’economia e delle finanze per la collaborazione che ha saputo assicurare.
Lino DUILIO (PD), nel ringraziare il Ministro Profumo per la soluzione indivi­duata, chiede che si faccia parte attiva nell’assicurare la celere pubblicazione del provvedimento riguardante le risorse per la messa in sicurezza delle scuole, su cui la Corte dei conti ha dato il proprio via libera e che è molto atteso da tutto il Paese.
Massimo BITONCI (LNP), nell’auspi­care che nei prossimi giorni intervenga la pubblicazione del richiamato decreto in­terministeriale, precisa che non appare del tutto chiarita la questione delle risorse per la sicurezza delle scuole.
La Commissione approva l’emenda­mento del Governo 3.300 (vedi allegato 2).
Giancarlo GIORGETTI, presidente, av­verte che la Commissione, dopo una breve sospensione dei lavori, procederà all’esame delle proposte emendative accantonate. Sospende, quindi, la seduta









Postato il Lunedì, 12 novembre 2012 ore 15:20:20 CET di Salvatore Indelicato
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