Benvenuto su AetnaNet
 Nuovo Utente / Login Utente 484014640 pagine viste dal Gennaio 2002 fino ad oggi 11170 Utenti registrati   
Sezioni
Consorzio
Home
Login
Progetto
Organizzazione
Scuole Aetnanet
Pubblicità
Convenzione Consult Service Management srl
Contattaci
Registrati

News
Aggiornamento
Associazioni
Attenti al lupo
Concorso Docenti
Costume e società
Eventi
Istituzioni
Istituzioni scolastiche
Manifest. non gov.
Opinioni
Progetti PON
Recensioni
Satira
Sondaggi
Sostegno
TFA
U.S.P.
U.S.R.
Vi racconto ...

Didattica
Umanistiche
Scientifiche
Lingue straniere
Giuridico-economiche
Nuove Tecnologie
Programmazioni
Formazione Professionale
Formazione Superiore
Diversamente abili

Utility
Download
Registrati
Statistiche Web
Statistiche Sito
Privacy Policy
Cookie Policy


Top Five Mese
i 5 articoli più letti del mese
luglio 2019

Concorso dirigenti scolastici quello che il Tar lazio non ha detto
di m-nicotra
4441 letture

Plauso alle ordinanze di sospensione dell’efficacia esecutiva delle sentenze del Tar. Concorso Ds 2017
di m-nicotra
1825 letture

C’è vita oltre la scuola, ovvero, tra demonio e santità
di a-battiato
1475 letture

Concorso Ds 2017.Verso l’impugnazione della graduatoria. Il Tar sospende i giudizi,in attesa del Cds
di m-nicotra
1206 letture

Il concorso a preside annullato dalla ruspa di una magistratura amministrativa irresponsabile incompetente e politicizzata. Salvato in extremis dal Consiglio di Stato
di s-indelicato
965 letture


Top Redattori 2016
· Giuseppe Adernò (Dir.)
· Antonia Vetro
· Michelangelo Nicotra
· Redazione
· Rosita Ansaldi
· Angelo Battiato
· Nuccio Palumbo
· Andrea Oliva
· Filippo Laganà
· Salvatore Indelicato
· Carmelo Torrisi
· Camillo Bella
· Renato Bonaccorso
· Christian Citraro
· Patrizia Bellia
· Ornella D'Angelo
· Sergio Garofalo
· Giuseppina Rasà
· Sebastiano D'Achille
· Santa Tricomi
· Alfio Petrone
· Marco Pappalardo
· Francesca Condorelli
· Salvatore Di Masi

tutti i redattori


USP Sicilia


Categorie
· Tutte le Categorie
· Aggiornamento
· Alternanza Scuola Lavoro
· Ambiente
· Assunzioni
· Attenti al lupo
· Bonus premiale
· Bullismo e Cyberbullismo
· Burocrazia
· Calendario scolastico
· Carta del Docente
· Concorsi
· Concorso Docenti
· Consorzio
· Contratto
· Costume e società
· CPIA
· Cultura e spettacolo
· Cultura Ludica
· Decreti
· Didattica
· Dirigenti Scolastici
· Dispersione scolastica
· Disponibilità
· Diversamente abili
· Docenti inidonei
· Erasmus+
· Esame di Stato
· Formazione Professionale
· Formazione Superiore
· Giuridico-economiche
· Graduatorie
· Incontri
· Indagini statistiche
· Integrazione sociale
· INVALSI
· Iscrizioni
· Lavoro
· Le Quotidiane domande
· Learning World
· Leggi
· Lingue straniere
· Manifestazioni non governative
· Mobilità
· Natura e Co-Scienza
· News
· Nuove Tecnologie
· Open Day
· Organico diritto&fatto
· Pensioni
· Percorsi didattici
· Permessi studio
· Personale ATA
· PNSD
· Precariato
· Previdenza
· Progetti
· Progetti PON
· Programmi Ministeriali
· PTOF
· Quesiti
· Reclutamento Docenti
· Retribuzioni
· Riforma
· RSU
· Salute
· Satira
· Scientifiche
· Scuola pubblica e o privata
· Sicurezza
· SOFIA - Formazione
· Sostegno
· Spazio SSIS
· Spesa pubblica
· Sport
· Strumenti didattici
· Supplenze
· TFA e PAS
· TFR
· Umanistiche
· Università
· Utilizzazione e Assegnazione
· Vi racconto ...
· Viaggi d'istruzione
· Voce alla Scuola


Articoli Random

Rassegna stampa
Rassegna stampa

·Ciao Andrea. La Sicilia democratica e antifascista ti ricorda con grande affetto
·Concorso per presidi va avanti, il Consiglio di Stato accoglie l’appello del Miur. Bussetti: 'Ora le assunzioni'
·Concorso presidi, Tar del Lazio annulla lo scritto
·Le avventure dei Cyberkid: impegno continuo per il futuro dei nostri ragazzi
·La certificazione ECDL cambia nome e diventa ICDL


Scuole Polo
· ITI Cannizzaro - Catania
· ITI Ferraris - Acireale
· ITC Arcoleo - Caltagirone
· IC Petrarca - Catania
· LS Boggio Lera - Catania
· CD Don Milani - Randazzo
· SM Macherione - Giarre
· IC Dusmet - Nicolosi
· LS Majorana - Scordia
· IIS Majorana - P.zza Armerina

Tutte le scuole del Consorzio


I blog sulla Rete
Blog di opinione
· Coordinamento docenti A042
· Regolaritè e trasparenza nella scuola
· Coordinamento Lavoratori della Scuola 3 Ottobre
· Coordinamento Precari Scuola
· Insegnanti di Sostegno
· No congelamento - Si trasferimento - No tagli
· Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

Blog di didattica
· AltraScuola
· Atuttoscuola
· Bricks
· E-didablog
· La scuola iblea
· MaestroAlberto
· LauraProperzi
· SabrinaPacini
· TecnologiaEducatica
· PensieroFilosofico


Umanistiche: Cara Italia, come scrivi male

Redazione

«In passato la letteratura era un modello da seguire. Ai figli e agli alunni si diceva: "Se vuoi imparare a scrivere devi leggere molto". Oggi si deve precisare: "Se vuoi imparare a scrivere devi leggere i classici"... e alcune firme della carta stampata. Gran parte della letteratura contemporanea, infatti, utilizza la lingua parlata, a livelli stilistici bassi. Un registro colloquiale scadente, incastonato di parolacce». A parlare è Gianluca Colella, giovane dottore di ricerca dell’Università di Macerata, dove insegna Linguistica. In libreria in questi giorni c’è un suo libro, edito da Carocci, con un titolo assai esplicativo: Che cos’è la stilistica. Un testo che in forma di manuale analizza i temi dello stile nella narrativa italiana, nella poesia e nel teatro fino alla metà del ’900.

Sembra di capire, insomma, che questo momento storico non offra esempi di stile nemmeno in letteratura. «Chi vuole scrivere bene non deve certo ispirarsi agli scrittori di oggi, che in molti casi fanno della volgarità lingua di strada la loro cifra. E non sono certo io ad affermarlo per primo. Vale la pena di ricordare a questo propositi il saggio di Maurizio Dardano Stili provvisori e quello di Pietro Trifone Malalingua».

Fra ’800 e ’900 grandi autori come Verga, Capuana e poi Deledda usarono lo stile del dialetto per raccontare storie di gente del popolo.

«La differenza è che all’epoca lo si faceva per far emergere un certo tipo di realtà sociale del tutto trascurata dalla letteratura. Oggi, invece, si scrive in un certo modo nel tentativo di colpire il lettore. Un po’ come accade con la tv spazzatura».

Quando è cominciata questa tendenza?

«È difficile storicizzare questi fenomeni di stile. Per semplificare si fa il nome di Pier Vittorio Tondelli quale spartiacque fra il prima e il dopo. Poi sono venuti i cosiddetti "Cannibali", dal nome di una delle più note riviste del ’77: "Cannibale". Nei loro testi si registra un atteggiamento aggressivo nei confronti della lingua italiana. Per identificare questi scrittori, fra gli addetti ai lavori si usa l’espressione: "i nipotini di Tondelli"».

Anche in Pasolini si ha un uso "violento" dello stile linguistico.

«In Pasolini, però, si tendeva a rendere l’elemento poetico. C’era questo tipo di ricerca, che oggi invece non c’è. In Gadda, poi, le distorsioni linguistiche erano quasi un gioco».

Per quale motivo si è registrato un simile decadimento della lingua utilizzata in letteratura?

«Ci sono delle mode. C’è l’imitazione di certa narrativa americana, quella della "bit generation", tanto per intenderci. E ci sono alcuni scrittori che pensano di essere o sono più abili a sfruttare il momento. Più in generale è la cultura contemporanea che latita. Non c’è un riferimento culturale che sembri stabile. Ci sono idee buone solo per il presente... e la scrittura ne risente. Da una parte si ritiene che la lingua tradizionale abbia perduto la forza per raccontare storie, ma non ci sono riferimenti per forgiarne una nuova».

Quali sono le conseguenze pratiche?

«Se la letteratura, che viene solitamente intesa come forma di comunicazione alta, propone una lingua scadente, la conseguenza è che non esiste più un modello stilistico a cui ispirarsi. Così si scivola verso la volgarità gratuita. Lo si vede nei mezzi di comunicazione di massa. Anche se un certo giornalismo può essere indicato come modello per i giovani».

Cos’è, un paradosso?

«A differenza che in televisione, esiste un giornalismo scritto, che in questa situazione di latitanza letteraria costituisce un punto di riferimento linguistico. Sto parlando di grandi giornali, dei loro articoli di fondo, delle pagine culturali. In questi contesti si può trovare una prosa giornalistica curata e attenta, di buona qualità. Alcuni divulgatori utilizzano una buona scrittura. Anche la lingua dei professori, degli studiosi a volte è buona, ma sempre più spesso appare incomprensibile, fumosa, non certo da indicare come esempio a degli studenti».

I suoi studenti che tipo di scrittura usano?

«Per prima cosa c’è da dire che si scrive poco e i giovani scrivono ancora meno. Agli studenti universitari viene chiesto raramente di fare delle tesine. E quando scrivono, probabilmente per assenza di modelli, si ispirano a una sorta di italiano burocratico».

Per esempio?

«Se chiedo loro cosa hanno fatto nella giornata, non scrivono "sono andato", ma "mi sono recato". Una forma inutilmente burocratica. Allo stesso modo si registra un uso massiccio del verbo "effettuare", al di fuori del suo significato effettivo, invece del più semplice e polivalente "fare". C’è chi usa "promulgare" invece di "diffondere". Si fa un uso frequente di "ubicare" e via dicendo. Spesso, poi, mostrano di avere scarsa padronanza con la lingua scritta anche nelle cose elementari. Ti mandano una e-mail ed esordiscono con "buongiorno" o "buonasera"... Oppure chiudono con un "arrivederci". Non sanno distinguere fra lingua scritta e lingua parlata».

E la poesia?

«Premettendo che ci sono più poeti che lettori di poesia, c’è da dire che dal punto di vista stilistico gode di migliore salute rispetto alla prosa. Su internet, per esempio, ci sono siti di poesia e il buon stile non manca».

Roberto I. Zanini – Avvenire -

 









Postato il Domenica, 29 maggio 2011 ore 18:22:02 CEST di Marco Pappalardo
Annunci Google



Mi piace
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico



contattaci info@aetnanet.org
scrivi al webmaster webmaster@aetnanet.org


I contenuti di Aetnanet.org possono essere riprodotti, distribuiti, comunicati al pubblico, esposti al pubblico, rappresentati, eseguiti e recitati, alla condizione che si attribuisca sempre la paternità dell'opera e che la si indichi esplicitamente
Creative Commons License

powered by PHPNuke - created by Mikedo.it - designed by Clan Themes


PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.22 Secondi