Il CONITP , innanzitutto
si ritiene soddisfatto per l’accoglimento delle proposte espresse dal
CONITP circa l’attivazione di una procedura abilitante per coloro che
hanno maturato esperienza d’insegnamento , in merito però il CONITP
espone alcune perplessità: il Ministero a proposito del TFA ha diramato
un comunicato che enuncia prossimi corsi per il conseguimento del
titolo abilitante per i docenti che hanno maturato
esperienza sul campo senza dover sostenere i test di ammissione.Nel comunicato si evince che il requisito , per accedere ai corsi senza lo sbarramento per il conseguimento dell’abilitazione, deve essere di 36 mesi di servizio. In merito il CONITP ritiene che tale requisito non risponda all’esigenza di regolarizzare migliaia di persone che hanno permesso negli ultimi anni alle scuole statali e paritarie di funzionare nonostante l’assenza di abilitati.
Per questo motivo il CONITP rivolge un appello al Ministro ai parlamentari e dirigenti del MIUR affinché il requisito fondamentale per accedere ai corsi per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento sia lo stesso determinato dalla legge n° 143 del 04/06/2004 art. 2 e dalle precedenti ordinanze Ministeriali 153/99 , 33/2000 ,1/2001.
Ove si trascurasse questa richiesta l’amministrazione potrebbe essere sommersa da probabili sentenze di condanna e ancor più grave e non aver definitivamente risolto il problema di coloro che hanno sopperito alle carenze di personale attraverso numerose supplenze.
Pertanto il CONITP sollecita il MIUR ad attivare i corsi per il conseguimento dell’abilitazione per tutti i docenti laureati , gli itp, gli ex diplomati magistrali , strumento musicale , discipline artistiche e musicale, tenendo presente il requisito di 360 giorni di insegnamento e non 3 anni , come riportato nel comunicato del MIUR , in quanto il D. Leg.vo 9/11/2007 n. 206 relativo al riconoscimento delle qualifiche professionali non è in linea con la professionalità docente che termina le attività didattiche agli inizi di giugno con inizio metà settembre. In merito è da sottolineare che i docenti precari sono chiamati a supplenze anche di un solo giorno ( e non contratti trimestrali o semestrali ) facendo notevoli sacrifici per raggiungere punteggi per scalare le graduatorie.
Il CONITP auspica, al fine di evitare disparità con i precedenti docenti abilitati tramite la legge n° 143 del 04/06/2004 art. 2 e precedenti ordinanze , che il Ministero prenda atto che il settore scuola è differente da altri settori della formazione e si impegni realmente a risolvere definitivamente il problema di tutti i precari di III fascia fissando come requisito essenziale per partecipare ai corsi abilitanti 360 giorni d’insegnamento differentemente si rischia di non risolvere il problema perché rimarrebbero ancora migliaia di docenti nel baratro delle graduatorie di III fascia nonostante l’esperienza pregressa presso le istituzioni scolastiche.
Il CONITP in relazione all’accantonamento dei posti riservati ai docenti inidonei , non assegnati per mancanza di aspiranti o per rinuncia, chiede la restituzione rapida dei posti residui per le immissioni in ruolo da destinare alle graduatorie permanenti , con decorrenza giuridica a partire dal 01/09/2011. Il CONITP in merito è contrario ad un eventuale ipotesi di congelare i posti per destinarli ad altre operazioni di mobilità professionale o inidonei.
Il Presidente
prof. Guastaferro Crescenzo

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