Nei libri ci sono i desideri, le speranze e i timori di chi ci ha preceduto, e ci sono i nostri. E la molteplicità «di pensiero contenuta nei libri è il migliore antidoto contro le false certezze, le manipolazioni, contro chiunque voglia farci credere che le cose possono andare solo in un certo modo, perché ha interesse a spingerci in una determinata direzione». Qualcuno ha citato Floris, qualcuno rapper contemporanei, altri Dante, altri autori francesi, spagnoli ed inglesi.
Presso l’aula magna del Liceo Lombardo Radice di Catania si è tenuta una conferenza sul progetto LIBRIAMOCI, fortemente voluta dal DS prof. Gianluca Rapisarda, che nella pluriennale condivisione e partecipazione del nostro liceo alla ministeriale ricerca della lettura, ha creduto e voluto, con questa manifestazione, celebrare la bellezza, sia quella segreta, nascosta tra i testi, che quella nascosta in noi stessi.
Cosi la vicepreside prof.ssa Tea Bisignani ha elogiato la magia di mondi immaginari e quella del linguaggio capace di costruirli e ha declinato un gradito plauso ai docenti che in tutto questo e da molti anni, credono ed investono;
Delle creature in cammino, in cui racconti e romanzi di vite vissute o immaginate esplorano paesaggi interiori, ci ha parlato Nino Strano relazionando su emozioni e relazioni tra creature nel nostro tempo incentrate sulle sfide del presente con uno sguardo responsabile e costruttivo verso gli altri e verso il nostro passato.
Ma ciò che è stato spiazzante, illuminante ed esaltante e nessun climax ascendente è in grado di esprimere, sono state le emozioni vissute da chi ha letto e da chi ha ascoltato.
Secondo Popper, la società aperta è quella in cui si vive meglio. Aperta alle differenze, alle idee nuove e impreviste e soprattutto alle diverse letture del mondo. Gli studenti, impavidi lettori nonostante il tremore delle mani, ci hanno fatto riscoprire autori del passato, classici ormai nostri, rivisitazioni di testi antichi che riecheggiano, però di emozioni nuove.
Inclusione, natura, eredità culturale, internazionalizzazione ed humanitas, sono stati i temi celebrati oggi, ma solo chi c’era ha potuto sentirli e farli propri.
Un ringraziamento ai docenti che nelle tre sedi hanno contribuito a realizzare questo bel progetto: Ascanio, Allotta,Arena, Barone, Bonaccorso, Bisignani, Bulla, Caputo, Ciancio, Confalone, Cutrona, Fodale, Labruna, Manganaro, Schirò, Stabile.
Ci si rivede a Maggio con “Il Maggio dei Libri” per leggere sempre e sperare ancora.
La referente per i beni culturali e del progetto Libriamoci
Prof.ssa Marcella Labruna




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