Vedete, io gioisco per
i circa 23.000 che potrebbero essere immessi dal prossimo anno
scolastico nel sistema delle graduatorie ad esaurimento,
anche se, da ora in poi,le graduatoria non potranno più essere ad
esaurimento in quanto aperte o quanto meno apribili alla prima
occasione dal Parlamento attraverso una legge omnibus, forse lo saranno
ancora solo di nome; se e come i docenti " beneficiati" entreranno in
lista di attesa, questo si dovrà ben predisporre e precisare con il
solito DM applicativo, se no ci sarà altro contenzioso alle porte. Si
sta facendo di tutto ormai per creare un sistema destinato ad esplodere
e collassare su se stesso, con un sentito grazie tra chi negli
schieramenti politici, anche questa volta bipartizan, vorrebbe la fine
delle graduatorie come sistema di reclutamento, attraverso un
"megaconcorso-largo ai giovani".Da spettatore non coinvolto, non posso notare che questa è l'ennesima sanatoria politica, benedetta, guarda caso, dal sindacato come altre sanatorie già viste nel recente e nel lontano passato, la polemica tra due poli di precari non mi ha mai appassionato e occasionalmente mi sono schierato solo per ragioni di logica e coerenza con "no congelamento" la scorsa primavera ed ora con “no al precariato permanente", non mi interessa e non mi è mai interessata la guerra tra i poveri, prima sissini e gli ordinaristi, prima ancora gli ordinaristi e i riservatari, per poi arrivare all'ultima querelle congelatori e no congelatori, ma un dato è certo, bisogna esaurire le graduatorie, lo Stato ha questo dovere, blindandole, farle scorrere, mettendo fine al doppio canale ( fifty-fifty), bisogna poi farla finita con il sistema delle graduatorie camere di attesa, luogo di periodiche incursioni della politica in cerca di voti, bisogna pensare ormai, e mi dispiace per chi ha remore e impedimenti e resta precario per non spostarsi dal suo paese ( precariato elettivo), a un reclutamento su scala nazionale, bisogna passare, esaurite le graduatorie, al sistema dei concorsi a cattedre per esami e titoli periodici, ecco perché io sono contrario oggi a graduatorie aperte e /o apribili a seconda della convenienza di questo o quel gruppo, a sanatorie, a santi protettori, alla pesante ingerenza dei politici nelle graduatorie dei precari della scuola, a cambiare a ogni piè sospinto le carte in tavola con il corollario dei ricorsi. Tra due anni forse tre ci saranno altri abilitati che premeranno per entrare, una cosa è certa, se la Camera, mi pare oggi, approverà questa nuova entrata nelle “camere di attesa” delle graduatorie, de facto il sistema delle graduatorie ad esaurimento sarà saltato e ritornerà inevitabilmente la graduatoria permanente in secula seculorum, amen. Da oggi la politica che dice di voler risolvere il problema del precariato strutturale nella scuola , è un sempre meno credibile
Libero Tassella
libero.tassella@fastwebnet.it

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