Nuovo anno scolastico
ai nastri di partenza tra vecchi e nuovi problemi. Tra questi ultimi,
la notizia che settecentomila bambini e ragazzi soffrono di allergie
alimentari, celiachia e diabete. Si tratta di quasi due studenti per
classe per i quali si presenta il problema delle mense scolastiche.
Difficile soprattutto affrontare le situazioni di emergemza, che
purtroppo non sono rare, considerato come, secondo i dati del Centro di
specializzazione regionale per lo studio e la cura delle allergie e
delle intolleranze alimentari della regione Veneto, una reazione
allergica grave su tre avviene nella scuola materna ed
elementare. A rischiare di più sono i bambini più piccoli, quelli tra zero e cinque anni che sono 270mila e tra questi, 5mila sono a rischio di reazioni allergiche gravi che possono costare la vita. Le scuole pubbliche, nella maggior parte dei casi, stipulano capitolati che prevedono la fornitura di pasti speciali, per allergici o celiaci, ma, secondo Elisabetta Tosi, presidente dell'associazione italiana celiachia, nelle scuole private «esistono molte più resistenze, poichè l'organizzazione dei pasti diventa più complessa e poi - aggiunge - si trincerano dietro al fatto che le linee guida emanate dal ministero della salute sono rivolte alle scuole pubbliche». (da Il sole 24Ore)
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