Scrivo questa lettera per sfogo e per denunciare quanto questa universitą non vale nulla. Ieri dovevo sostenere due esami di lingua straniera. Quando siamo entrati in aula, un professore associato della materia ci ha annunciato che l'esame non si farą pił e che č stato rimandato a settembre. Premettendo che non č la prima volta che succede questo, alla mia affermazione "Ci sono alcuni ragazzi che si devono laureare e non potete fare questo", il "gentil e nobile "professore ci ha risposto con un bel "Sti cavoli. Problemi vostri e non miei".
Posso lasciarvi immaginare il disagio e le mie sfuriate avute dopo questa affermazione. Non si puņ andare avanti in questa maniera. Fanno riforme per levarci i nostri corsi di laurea ma non fanno riforme per levarci di mezzo professori fannulloni e che si pensano di essere Dio. Quello che č successo ieri č l'ennesimo episodio che si ripete ogni giorno nelle nostre universitą. Possiamo andare avanti cosi? I politici, che siano di destra e di sinistra, fanno le leggi per loro e non per tutelarci. Il ministro Gelmini dovrebbe fare un giro nelle universitą statali italiane, insieme a Brunetta, per sincerarsi delle situazioni che avvengono, come quella di oggi.
Io personalmente dico che non si puo andare avanti cosi. Ieri, ricevendo questa brutta notizia, ritardo la richiesta della mia tesi e ritardo la possibilitą di trovare un posto di lavoro e di prendere anche la specialistica. Non si puņ andare avanti cosi!
Alessia De Santis da il messaggero

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