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News: CIRCOLARE n. 11 del 20 marzo 2006 - Capitolo 376525 del bilancio della Regione Siciliana, Spese per attività d’educazione permanente

Ministero Istruzione e Università

Regione Siciliana. Assessorato Regionale Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione.

Con la presente circolare s’impartiscono le istruzioni per accedere agli interventi finanziari in materia di Educazione Permanente, gravanti sul 50% del cap. 376525 del bilancio regionale per l’anno 2006, e quindi relativi all’anno scolastico 2006/2007, in attuazione del combinato disposto dell’art. 1, lett. d) della L.R. n. 66/75, dell’art. 8 della L.R. n. 16/79 e dell’art. 10 della L.R. n. 6/2000, da concedere alle scuole dotate di autonomia giuridica che ne faranno richiesta nelle modalità prescritte, entro il 15 maggio 2006.

A tal proposito si ricorda che l’autonomia scolastica coniuga il sistema formale dell’istruzione, flessibile ed integrato, con il sistema educativo non formale, consentendo di attivare pratiche di educazione permanente alla cultura che si sviluppano lungo tutto l’arco della vita nello spirito della L.R. 66/75 e successive modifiche ed integrazioni e della L. 53/2003 art. 2). Di conseguenza i progetti da trasmettere per accedere ai contributi in oggetto dovranno, pur partendo dal mondo della scuola, essere strutturati in modo tale da coinvolgere, nelle forme ritenute più idonee, tutta la popolazione mediante un necessario rapporto con gli enti locali, le altre agenzie formative, le infrastrutture culturali, le imprese, le associazioni presenti nelle zone di pertinenza. Particolarmente utile e rilevante si ritiene, a tale scopo, la funzione delle istituzioni scolastiche presso le quali operano i Centri EDA territoriali permanenti, nella considerazione degli obiettivi perseguiti dagli stessi e dell’allargato bacino d’utenza sul quale essi incidono.

Per quanto riguarda i contenuti dei progetti quest’Assessorato, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, pur nelle more di una direttiva globale sulla materia, ritiene di dovere tener conto dei disposti legislativi che prevedono che i piani di studio personalizzati contengano una quota relativa agli aspetti di interesse specifico che rispecchi cultura, tradizioni ed identità regionale e locale (D.M. 26.06.2000 n. 34 art. 3, e L. 28.03.2003 n. 53 art. 2, punto l) . Pertanto, anche alla luce delle positive esperienze maturate, si intendono prioritari i temi che inducano a considerare la conoscenza, la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale siciliano, sia materiale che immateriale, come aspetto necessario del sistema educativo e formativo globale.

Per l’anno scolastico 2006/2007 i progetti dovranno sviluppare gli argomenti sopraindicati, individuando, nel territorio di pertinenza dell’istituzione richiedente, l’emergenza culturale che si intende proporre come oggetto di conoscenza, tutela e fruizione ragionata, utilizzando la seguente metodologia:

1.      momenti didattici teorici: lezione frontale, seminari, conferenze;

2.      momenti didattici laboratoriali: visite guidate, partecipazione a stages formativi finalizzati all’apprendimento delle nozioni basilari di metodologia di scavo archeologico, ripulitura dei siti, catalogazione dei reperti, rilievo grafico e fotografico, restauro … organizzati anche per il tramite di associazioni operanti nel settore ed in collaborazione con gli Enti istituzionalmente preposti alla tutela, nei limiti della disponibilità degli stessi, scuole di lettura finalizzate all’approfondimento della cultura, della storia e delle tradizioni siciliane, realizzazione di percorsi didattici o di laboratori didattico-artigianali che valorizzino i mestieri collegati al restauro dei beni culturali;

3.      coinvolgimento della popolazione in concrete esperienze di tutela, valorizzazione e fruizione consapevole: adozione beni, proposte di restauro, di salvaguardia e di recupero di beni paesaggistici, architettonici e monumentali, etno-antropologici, storico-artistici, librari, archivistici; riuso di beni architettonici; ipotesi di prevenzione e di contenimento dei danni causati dall’inquinamento e dai vari tipi di degrado…;

4.      verifica ed elaborazione dei risultati conseguiti e divulgazione degli stessi.

A tal fine codesti Istituti sono invitati a far pervenire a quest’Assessorato, Dipartimento Regionale Beni Culturali, Ambientali ed Educazione Permanente, Servizio promozione e valorizzazione, Unità Operativa XV, Via delle Croci, 8. 90139 Palermo, entro e non oltre il 15 maggio 2006 (farà fede il timbro postale di spedizione) progetti in duplice copia, uno per istituto, completi di:

1.      Dettagliata relazione sulle caratteristiche e finalità dell’iniziativa che s’intende realizzare, analizzando le esigenze del territorio e definendo gli obiettivi relativi al percorso formativo, espressi in termini di competenze trasferibili sia specifiche che trasversali. Dovranno essere evidenziate con chiarezza le modalità di verifica e valutazione dei risultati, individuandone i tempi e gli strumenti.

2.      Indicazione dei destinatari del progetto, tenendo presente che nello stesso devono essere coinvolti, anche con modalità diverse, sia studenti che adulti.

3.      Metodologia dei lavori;

4.      Indicazione dell’equipe degli esperti responsabili della conduzione dell’attività, che andranno individuati, preferibilmente, fra i docenti della scuola/e proponente/i, con i quali, in ogni caso, eventuali esperti esterni dovranno concordare le modalità d’intervento;

5.      Dichiarazione a firma del legale rappresentante, rese conformemente alle vigenti norme in materia di autocertificazione, che l’Istituto ha o non ha presentato progetti similari da finanziare con fondi diversi.

6.      Preventivo analitico delle spese. Qualora l’attività venga realizzata in concorso con altre scuole o enti dovrà essere indicata la quota pro-parte a carico di ciascun ente o associazione. Si fa presente che sono escluse dal contributo le spese per acquisto di attrezzature e di rappresentanza per le manifestazioni promozionali (servizi fotografici, premi…). Il compenso per il personale insegnante e non insegnante va determinato nella misura prevista dal vigente CCNL alle tabelle D e D1, deve comprendere gli oneri fiscali e previdenziali e, comunque, non può né deve costituire la sola voce del preventivo. I progetti che saranno ritenuti da quest’Assessorato rispondenti alle finalità della legge e meritevoli di approvazione, potranno essere ammessi a contributo nella misura massima di Euro 5.000,00 tenuto conto della disponibilità del capitolo di spesa, pari ad € 300.000,00. Di conseguenza risulta evidente che i preventivi di spesa, oltrechè misurati, devono opportunamente prevedere l’intervento di partners al fine di reperire le risorse necessarie al completamento del progetto nella sua interezza.

7.      Copia del verbale di approvazione da parte del Consiglio d’Istituto;

8.      Nome, cognome e dati anagrafici del legale rappresentante dell’Istituto;

9.      Indirizzo, numero di telefono e di fax, email dell’Istituto;

10.    Codice fiscale;

11.    Numero di conto corrente bancario e relative coordinate, o postale, con allegato bollettino di versamento.

I progetti possono essere elaborati in concorso fra più scuole dello stesso territorio. In tal caso occorre tuttavia individuare preliminarmente la scuola capofila presentatrice del progetto e quindi destinataria dell’eventuale contributo, la quale provvederà a ripartire la somma fra le scuole partecipanti come da preventivo. Quest’Assessorato, istruite le istanze e verificata l’ammissibilità delle stesse al contributo, le trasmetterà all’IRRE per il prescritto parere, ai sensi della L.r. n.16/79, art. 8, che dovrà essere reso entro il 30 giugno 2006. Verranno esclusi a priori i progetti che:

1.      non siano stati trasmessi entro il termine stabilito

2.      siano privi di quanto richiesto ai superiori punti 1, 2, 3, 4, 5, 6.

3.      possano essere finanziati con altri capitoli di spesa.

L’attribuzione dei contributi, alla luce del parere dell’IRRE, verrà effettuata secondo i seguenti criteri, tenuto conto delle disponibilità di bilancio e della facoltà discrezionale dell’Amministrazione:

1.      Progetti pienamente rispondenti alla tematica e alle metodologie di attuazione proposte nella presente circolare;

2.      Progetti strutturati in modo tale da coinvolgere il più possibile le altre istituzioni scolastiche, i centri EDA e la popolazione del territorio, dalla cui analisi pertanto emergano le finalità connesse all’educazione permanente così come espresso nelle premesse;

3.      Progetti che, pur manifestando uno standard qualitativo elevato, siano contenuti nei costi.

Infine, a parità dei suddetti requisiti, i progetti saranno ammessi a contributo in quote proporzionali uguali per ogni provincia tenuto conto delle espressioni delle realtà scolastiche periferiche, al fine di assicurare il più possibile la diffusione delle iniziative su tutto il territorio regionale. Esaminati i progetti e stabiliti quelli da ammettere a contributo si procederà all’impegno delle somme e all’erogazione del contributo che avverrà in due fasi:

1.      l’80% contestualmente alla registrazione del Decreto del Dirigente Generale d’impegno da parte della Ragioneria centrale dell’Assessorato;

2.      20% a saldo, dopo la presentazione, entro la fine dell’anno scolastico 2006/2007, termine entro il quale dovranno concludersi le attività correlate all’iniziativa, della seguente documentazione giustificativa di spesa in duplice copia:

q      Relazione dettagliata dell’attività svolta, specificando gli Enti e le Istituzioni coinvolte e l’apporto finanziario degli stessi, il raggiungimento degli obiettivi prefissati, il numero e la tipologia degli utenti.

q      Fatture, tabelle di liquidazione e quanto dimostri la spesa sostenuta con il contributo regionale, debitamente quietanzate per quanto attiene all’80% e conformi alla normativa fiscale e previdenziale in vigore, mentre per il restante 20%, qualora non sia possibile da parte di codesto Istituto anticipare il pagamento dovranno essere trasmessi i relativi impegni di spesa.

q      Dichiarazioni a firma del legale rappresentante, rese conformemente alle vigenti norme in materia di autocertificazione, che l’Istituto ha (o non ha) avuto assegnati contributi per le stesse iniziative da altri Enti pubblici e privati (indicandone entità e provenienza) e che ha assolto gli obblighi di legge in materia fiscale e previdenziale.

Gli Istituti ammessi al contributo dovranno riferire minutamente in corso d’opera sullo stato dell’iniziativa. Manifesti, inviti, pubblicazioni, video o CD realizzati con il contributo regionale dovranno riportare nel frontespizio il logo della Regione Siciliana e la dicitura: “realizzato con il contributo della Regione Siciliana. Assessorato Regionale Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione”.

Il 20% delle pubblicazioni, video o CD prodotti dovrà essere trasmesso a quest’Assessorato, previi accordi, che ne curerà la distribuzione alle biblioteche regionali, ai propri uffici periferici e alle biblioteche pubbliche della Sicilia: a tale scopo deve essere trasmesso il piano di distribuzione ed utilizzazione delle pubblicazioni e di quanto altro edito. E’ indispensabile altresì mettersi in contatto prima della stampa, con la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana di Palermo, tel.0917077642, al fine dell’elaborazione, da parte di quest’ultima, della scheda CIP (Cataloguing in publication), che deve essere stampata su tutte le pubblicazioni prodotte con il contributo della Regione. La scheda CIP ha finalità di controllo bibliografico, catalografico e di servizio per le attività di scambio delle informazioni, in quanto fornisce le chiavi di accesso catalografico alla pubblicazione che la ospita. Tale scheda, inoltre, consente on line la conoscenza e la diffusione della pubblicazione prodotta.

L’Assessore
Alessandro Pagano









Postato il Martedì, 21 marzo 2006 ore 17:02:39 CET di Renato Bonaccorso
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