Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha visitato la
scuola media Coletti, a Treviso, dove insieme al ministro
dell'istruzione Stefania Giannini e al ministro del Lavoro Giuliano
Poletti ha incontrato insegnanti e alunni. La scuola, alla periferia
della città, è un esempio di integrazione visto l'alto numero di figli
di immigrati che frequentano l'istituto. «È andata bene, molto bene».
Così il premier Matteo Renzi ha commentato all'uscita dalla scuola la
sua visita alla Coletti, dove si è fermato circa un'ora parlando con i
ragazzi e gli insegnanti nella scuola multietnica. «L'Italia - ha
sostenuto Renzi - diventa grande ed importante solo se riesce ad
investire nella scuola. Per questo noi abbiamo deciso di partire da qui
dopo che negli ultimi anni gli insegnanti sono stati considerati un po'
poco». «Se c'è qualcosa che non va poi me lo segnalate alla casella matteo@governo.it.
Ogni settimana andrò nelle scuole ad ascoltare le richieste e poi torno
a Roma con i compiti a casa». Renzi ha sottolineato più volte
l'importanza dell'educazione scolastica come «punto di ripartenza del
Paese».
Il presidente del Consiglio ha interagito con domande e risposte con
gli studenti improvvisando una lezione di educazione civica su temi
come l'arte e l'inquinamento sottolineando come «il presidente del
Consiglio e il sindaco possono fare qualcosa ma non bastano per
risolvere i problemi. Al governo dobbiamo guardare allo spread e ai
mercati, ma poi i Paesi si salvano solo se le scuole funzionano».
Poi Renzi, accerchiato da cameramen e giornalisti, è riuscito a
risalire in auto per recarsi al secondo appuntamento della giornata con
i sindaci della Marca trevigiana al museo di Santa Caterina i sindaci
della zona. Ad accoglierlo anche il presidente della Regione, Luca
Zaia, che ha detto che valuterà «il governo dai fatti».
Il premier, secondo quanto ha raccontato la presidente della
commissione Lavori pubblici di Treviso Antonella Tocchetto, ha dato
ragione alla rabbia dei sindaci che hanno soldi bloccati per interventi
infrastrutturali a causa dei limiti del patto di stabilità. Renzi
durante l'incontro ha preso appunti e ad ogni sindaco chiede il numero
di abitanti e quanti soldi sono bloccati.
Gazzettino.it