🎥 Guarda il video completo:
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=UDqKy9b3xko
Durata della registrazione: 9 minuti e 11 secondi.
Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania
12 gennaio 2005 – “Voci per la pace”: il Cannizzaro racconta attraverso il teatro il desiderio di un mondo senza guerre
Nel gennaio 2005 gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Stanislao Cannizzaro” di Catania furono protagonisti di un’importante manifestazione culturale dedicata alla pace, alla solidarietà e alla convivenza fra i popoli.
Il recital musicale e teatrale “Voci per la pace”, conservato nell’Archivio storico digitale con la data del 12 gennaio 2005, si svolse al PalaCannizzaro, con il sostegno della Provincia Regionale di Catania – Assessorato alla Pubblica Istruzione.
Dirigente scolastico dell’istituto era il preside Salvatore Indelicato.
L’iniziativa apparteneva a una stagione nella quale il Cannizzaro, accanto alle tradizionali attività tecnico-scientifiche, sviluppava un’intensa progettazione culturale attraverso spettacoli, recital, laboratori teatrali e iniziative di solidarietà.
La musica, la recitazione e il movimento scenico diventavano strumenti attraverso i quali gli studenti potevano esprimere idee, sentimenti e riflessioni su temi di grande importanza civile.
Il filmato oggetto della presente scheda, intitolato “Voci per la pace II”, conserva la seconda parte della documentazione audiovisiva dello spettacolo.
La registrazione dura 9 minuti e 11 secondi e costituisce uno dei cinque documenti collegati all’evento.
La sua conservazione autonoma permette di recuperare una parte della rappresentazione e di metterla in relazione con le altre registrazioni dell’Archivio.
La storia del progetto presenta inoltre un elemento particolarmente importante: pochi mesi dopo, nel maggio 2005, “Voci per la pace” ottenne un riconoscimento pubblico nell’ambito dell’XI Memorial Rosario Livatino.
Le testimonianze relative a quel riconoscimento consentono oggi di attribuire all’iniziativa un valore storico più ampio, collegandola all’educazione alla pace, alla legalità e alla partecipazione civile dei giovani.
La seconda parte del recital: un documento audiovisivo con una propria identità
La registrazione denominata “Voci per la pace II” appartiene a una serie composta da tre parti numerate.
L’Archivio conserva:
Voci per la pace I, della durata di 8 minuti e 43 secondi.
Voci per la pace II, della durata di 9 minuti e 11 secondi.
Voci per la pace III, della durata di 9 minuti e 41 secondi.
Le tre registrazioni raggiungono complessivamente 27 minuti e 35 secondi.
A esse si aggiungono un filmato dedicato al recital natalizio e un documento denominato “Voci per la pace album”, della durata di 3 minuti e 33 secondi.
La distinzione dei filmati riflette la modalità con la quale il materiale audiovisivo è stato conservato e successivamente pubblicato.
È possibile che le tre parti derivino dalla suddivisione di una ripresa più lunga, ma il catalogo non permette di stabilire se rappresentino l’intero spettacolo o soltanto una selezione delle esibizioni.
Per questa ragione ogni registrazione viene mantenuta con il proprio titolo originale.
La presente scheda è dedicata alla seconda parte, mentre la scheda n. 151 ricostruisce il significato storico complessivo del recital e la scheda n. 153 conserva la terza registrazione.
La scelta consente di evitare inutili duplicazioni editoriali senza rinunciare alla conservazione di alcun documento.
Un progetto educativo nel quale la pace diventava espressione artistica
Il titolo “Voci per la pace” esprimeva una finalità precisa.
Gli studenti venivano chiamati a utilizzare i linguaggi dell’arte per comunicare un messaggio di solidarietà e rifiuto della violenza.
La pace veniva proposta non soltanto come assenza di guerra, ma come valore da costruire attraverso il rispetto delle persone, il dialogo e la capacità di comprendere le differenze.
Il teatro rappresentava uno strumento particolarmente adatto a questa impostazione educativa.
Attraverso la parola, il canto, la musica e il movimento, i giovani potevano affrontare temi che coinvolgevano direttamente la loro sensibilità.
La preparazione della rappresentazione richiedeva inoltre partecipazione e collaborazione.
Un recital non nasce esclusivamente dal talento individuale.
È il risultato di prove, organizzazione, coordinamento artistico e capacità di lavorare insieme.
Ogni studente contribuisce secondo le proprie attitudini.
Alcuni trovano una possibilità di espressione nella recitazione.
Altri nella musica, nel canto, nella danza o nel lavoro tecnico necessario alla realizzazione dello spettacolo.
Il percorso diventa così un’esperienza educativa che coinvolge la persona nella sua interezza.
Il contesto internazionale: la pace al centro della coscienza dei giovani
Il 2005 si collocava in un periodo particolarmente complesso delle relazioni internazionali.
Gli attentati dell’11 settembre 2001 e i successivi conflitti in Afghanistan e Iraq avevano profondamente segnato l’opinione pubblica.
Le immagini delle guerre e delle sofferenze delle popolazioni civili erano costantemente presenti nei mezzi di informazione.
Anche nelle scuole italiane si sviluppavano iniziative dedicate alla solidarietà, ai diritti umani e alla convivenza pacifica.
La scelta di realizzare uno spettacolo intitolato “Voci per la pace” va letta in questo contesto.
Gli studenti del Cannizzaro partecipavano, attraverso il linguaggio dell’arte, a una riflessione che coinvolgeva la società.
La scuola diventava uno spazio nel quale affrontare problemi del mondo contemporaneo e sviluppare consapevolezza civile.
Non sono stati tuttavia identificati con certezza i testi e i brani musicali contenuti nella seconda registrazione.
La ricostruzione del contesto internazionale non deve quindi essere interpretata come descrizione puntuale delle singole scene del video.
Rappresenta l’inquadramento storico nel quale si collocava il messaggio generale della manifestazione.
Il Cannizzaro: formare tecnici, ma soprattutto persone
L’ITIS Cannizzaro era un istituto caratterizzato da una consolidata tradizione nell’istruzione tecnica industriale.
Le attività didattiche erano rivolte alla formazione di giovani destinati al mondo delle professioni tecnologiche, dell’industria e degli studi universitari.
La scuola sviluppava inoltre esperienze scientifiche, laboratoriali e progettuali in collaborazione con enti e istituzioni del territorio.
Accanto a questo patrimonio professionale, la dirigenza e i docenti valorizzavano anche attività di carattere culturale e artistico.
Il laboratorio teatrale rappresentava uno degli strumenti utilizzati per ampliare le opportunità formative.
La recitazione richiede capacità di comunicazione, attenzione al linguaggio e comprensione delle emozioni.
La musica sviluppa ascolto, coordinamento e sensibilità.
La preparazione delle coreografie favorisce disciplina e collaborazione.
L’organizzazione tecnica dello spettacolo permette di esercitare responsabilità e competenze pratiche.
Il teatro diventava così un ambiente nel quale studenti con interessi differenti potevano incontrarsi e contribuire a un progetto comune.
Era un modo per affermare che la formazione tecnica non può essere separata dalla crescita culturale e civile.
Il lavoro di gruppo: la pace comincia dal rispetto degli altri
Un aspetto particolarmente significativo del recital riguarda il rapporto fra il messaggio rappresentato e le modalità necessarie per realizzarlo.
La pace richiede rispetto, ascolto e collaborazione.
Sono gli stessi comportamenti che permettono a un gruppo teatrale di lavorare efficacemente.
Durante le prove, gli studenti devono rispettare gli impegni assunti.
Devono imparare ad ascoltare le indicazioni, riconoscere le difficoltà degli altri e accettare responsabilità differenti.
Il risultato finale dipende dalla partecipazione collettiva.
Anche gli studenti impegnati dietro le quinte svolgono un ruolo importante.
L’organizzazione degli spazi, l’amplificazione, l’illuminazione e le riprese audiovisive contribuiscono alla riuscita della rappresentazione.
L’esperienza teatrale diventa quindi un esercizio concreto di cittadinanza.
Il rispetto delle persone non viene soltanto dichiarato attraverso i testi dello spettacolo.
Può essere praticato quotidianamente attraverso il lavoro comune.
Questo costituisce uno degli aspetti pedagogici più interessanti di un progetto scolastico dedicato alla pace.
Salvatore Valentino: una nuova fonte sulla storia artistica di “Voci per la pace”
La ricerca documentaria consente oggi di aggiungere un elemento importante alla ricostruzione.
La biografia professionale dell’attore e regista Salvatore Valentino, pubblicata sul sito della struttura formativa Esperimenta, indica espressamente “Voci per la pace” fra i testi da lui scritti.
Il documento presenta Valentino come un professionista formatosi presso la Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Catania “Umberto Spadaro”, con successive esperienze nel teatro, nel cinema, nella televisione e nei laboratori rivolti alle scuole.
La biografia ricorda anche la sua collaborazione con il mondo dell’istruzione e il suo impegno nella formazione teatrale dei giovani.
Questo riferimento è particolarmente significativo perché permette di collegare il recital del Cannizzaro a una figura professionale impegnata nell’attività artistica ed educativa.
La registrazione dell’XI Memorial Rosario Livatino del maggio 2005 contiene inoltre il riferimento a un attore di cognome Valentino, indicato tra coloro che coordinarono il lavoro degli studenti.
Il confronto fra le due fonti rende plausibile l’identificazione con Salvatore Valentino.
La biografia rappresenta dunque un importante contributo alla ricostruzione dell’ideazione artistica del progetto.
Resta da verificare con un programma originale dello spettacolo quali specifiche funzioni di regia, direzione artistica o preparazione degli studenti egli abbia svolto nella rappresentazione del gennaio 2005.
Salvatore Valentino – Biografia professionale, attività teatrali e riconoscimenti
Il premio speciale del 2005 ricordato nella biografia di Valentino
La stessa biografia professionale contiene una notizia particolarmente preziosa.
Nella sezione dedicata ai riconoscimenti viene indicato, per l’anno 2005, il premio:
“Premio speciale Rosalia Corbo in Livatino”, attribuito per lo spettacolo “Voci per la pace”.
La denominazione viene qui riprodotta come riportata nella fonte biografica.
Il dato è importante perché costituisce un secondo riferimento documentario al riconoscimento ottenuto dal progetto nel 2005.
La registrazione del Memorial Rosario Livatino conferma infatti che lo spettacolo del Cannizzaro fu oggetto di una premiazione pubblica.
La biografia di Valentino collega inoltre la propria attività artistica al riconoscimento per la stessa produzione.
Le due testimonianze sono coerenti nel confermare l’importanza attribuita a “Voci per la pace”.
Non è però possibile stabilire con assoluta certezza, sulla sola base dei documenti consultati, se il premio indicato nella biografia coincida formalmente in tutti i suoi dettagli con quello consegnato durante il Memorial del 7 maggio.
È una precisazione necessaria per mantenere il rigore storico.
La scoperta permette comunque di arricchire la documentazione dell’Archivio con il nome di un autore e professionista collegato al progetto, aprendo la strada a ulteriori approfondimenti.
Il PalaCannizzaro: il recital diventa un evento pubblico
La manifestazione si svolse al PalaCannizzaro, una struttura utilizzata per iniziative sportive e culturali del territorio catanese.
La scelta di questo spazio contribuiva ad ampliare la dimensione pubblica dell’iniziativa.
Gli studenti potevano presentare il proprio lavoro fuori dalle normali aule scolastiche, davanti a un pubblico composto da compagni, docenti, famiglie e partecipanti esterni.
Esibirsi in una grande struttura richiede preparazione e capacità organizzativa.
I giovani devono confrontarsi con il palcoscenico, con i tempi dello spettacolo e con la presenza degli spettatori.
Per molti ragazzi un’esperienza di questo tipo può rappresentare un importante momento di crescita personale.
La manifestazione consentiva inoltre alla scuola di presentare al territorio un’immagine più ampia della propria identità.
Non soltanto laboratori industriali e formazione tecnico-scientifica.
Anche creatività, cultura, sensibilità sociale e partecipazione giovanile.
Il sostegno della Provincia Regionale di Catania
La documentazione archivistica identifica la Provincia Regionale di Catania – Assessorato alla Pubblica Istruzione come soggetto che sostenne il recital.
La collaborazione istituzionale contribuiva a valorizzare un progetto educativo destinato a un pubblico più ampio della comunità scolastica.
Le manifestazioni artistiche richiedono risorse organizzative, spazi e supporti tecnici.
Il sostegno delle istituzioni territoriali può permettere alle scuole di sviluppare iniziative che sarebbe difficile realizzare utilizzando soltanto le risorse ordinarie.
Nel caso di “Voci per la pace”, la collaborazione assunse anche un significato civile.
La Provincia contribuiva a sostenere una manifestazione nella quale gli studenti erano protagonisti di un messaggio di solidarietà.
Il riferimento al sostegno provinciale compare inoltre nella testimonianza del maggio 2005 conservata da Radio Radicale.
Questo consente di collegare la documentazione interna dell’Archivio a una fonte pubblica contemporanea.
Il 7 maggio 2005: il riconoscimento al Memorial Rosario Livatino
Uno dei momenti più importanti della storia di “Voci per la pace” si verificò il 7 maggio 2005.
In quella data il PalaCannizzaro ospitò l’XI Memorial Rosario Livatino, promosso dall’associazione dedicata al magistrato e dalla Provincia Regionale di Catania.
La manifestazione era dedicata ai valori della legalità, della giustizia e dell’impegno civile.
Il giudice Rosario Livatino, assassinato dalla mafia nel settembre 1990, rappresentava un riferimento importante per le iniziative di educazione alla legalità.
Durante il Memorial vennero presentati e premiati differenti progetti rivolti ai giovani.
Fra questi figurava espressamente “Voci per la pace” dell’ITIS Cannizzaro.
La registrazione audio conservata da Radio Radicale documenta il momento della presentazione e del riconoscimento.
La trascrizione ricorda il messaggio contro la guerra espresso attraverso musica e danza, il coinvolgimento degli studenti, il contributo di un attore di cognome Valentino e il sostegno della Provincia.
Il progetto veniva riconosciuto come un’esperienza di partecipazione giovanile e sensibilizzazione civile.
Il collegamento fra teatro scolastico, pace e legalità acquistava così una dimensione pubblica.
Radio Radicale – XI Memorial Rosario Livatino, 7 maggio 2005: registrazione originale
Cinquantasei giovani protagonisti del progetto
La trascrizione automatica della registrazione del Memorial contiene un riferimento a cinquantasei allievi coinvolti nella produzione “Voci per la pace”.
Il dato, se confermato dall’ascolto puntuale della fonte audio, restituisce la dimensione del lavoro collettivo.
Una partecipazione tanto ampia richiede infatti un impegno organizzativo significativo.
Occorre coordinare le prove, gli interventi artistici, le attività sceniche e le responsabilità dei diversi partecipanti.
La scuola assume in questo modo il ruolo di comunità capace di costruire un progetto complesso.
Il numero dei cinquantasei allievi riguarda la manifestazione complessiva.
Non significa che tutti siano necessariamente presenti nella seconda registrazione di 9 minuti e 11 secondi.
La fonte non fornisce inoltre un elenco nominativo completo degli interpreti.
È quindi importante non attribuire al singolo video nomi, ruoli o apparizioni che non siano stati verificati.
La ricostruzione storica potrà essere ulteriormente arricchita se verrà recuperato il programma originale dello spettacolo.
Dal messaggio di pace al valore della legalità
Il riconoscimento al Memorial Rosario Livatino permette di comprendere il significato civile del progetto.
La pace e la legalità sono valori distinti, ma profondamente collegati.
La pace richiede il rifiuto della violenza e il rispetto della dignità umana.
La legalità richiede il riconoscimento dei diritti e delle responsabilità, nonché il rispetto delle regole democratiche.
Entrambe si fondano sull’idea che nessuna persona possa essere considerata priva di valore o sottoposta arbitrariamente alla forza degli altri.
Il teatro può contribuire a comunicare questi principi attraverso la dimensione emotiva.
La musica e la recitazione offrono la possibilità di rappresentare esperienze, sentimenti e interrogativi che coinvolgono direttamente la coscienza dei giovani.
Il progetto del Cannizzaro dimostrava come le attività culturali scolastiche potessero diventare strumenti di educazione civica.
L’arte non sostituiva l’insegnamento delle discipline.
Lo affiancava, offrendo un diverso linguaggio attraverso il quale sviluppare sensibilità e partecipazione.
Il PalaCannizzaro e l’intitolazione a Rosario Livatino
La cerimonia del 7 maggio 2005 è importante anche per un’altra ragione.
In quella occasione il PalaCannizzaro venne intitolato alla memoria di Rosario Livatino.
Il momento istituzionale è documentato dalla registrazione di Radio Radicale.
L’intitolazione rappresentava un omaggio a una figura simbolo dell’impegno per la giustizia e il contrasto alla criminalità mafiosa.
La coincidenza con il riconoscimento attribuito a “Voci per la pace” è particolarmente significativa.
Nel gennaio 2005 gli studenti del Cannizzaro avevano presentato nello stesso impianto un messaggio di pace.
Nel maggio successivo quel luogo diventava anche uno spazio dedicato alla memoria di un magistrato che aveva sacrificato la propria vita nell’esercizio delle funzioni giudiziarie.
La vicinanza cronologica fra i due eventi consente di collegare la storia della manifestazione scolastica a quella delle iniziative civili del territorio.
Rimane essenziale distinguere le date.
Il recital è catalogato al 12 gennaio 2005; l’intitolazione dell’impianto avvenne il 7 maggio dello stesso anno.
Non sarebbe corretto utilizzare retroattivamente la nuova denominazione per indicare il luogo della manifestazione di gennaio.
Il ruolo della dirigenza e della comunità scolastica
Nel 2005 l’ITIS Cannizzaro era diretto dal preside Salvatore Indelicato.
La realizzazione del recital si inseriva in una fase nella quale l’istituto promuoveva attività formative capaci di affiancare alla preparazione tecnico-scientifica una dimensione culturale e sociale.
La dirigenza svolgeva una funzione di sostegno organizzativo e istituzionale.
La costruzione concreta del progetto richiedeva però il contributo degli studenti, degli insegnanti, degli esperti artistici e del personale scolastico.
Ogni componente partecipava secondo le proprie competenze.
Gli studenti erano protagonisti della rappresentazione.
I docenti accompagnavano il percorso educativo.
I professionisti esterni contribuivano all’ideazione e alla preparazione artistica.
Il personale tecnico e organizzativo rendeva possibile lo svolgimento della manifestazione.
La Provincia Regionale sosteneva l’iniziativa e ne favoriva la dimensione pubblica.
Il riconoscimento del maggio 2005 apparteneva quindi a un lavoro collettivo, nel quale la scuola aveva saputo riunire competenze e risorse differenti.
I crediti del 2005 e quelli del 2006: una distinzione necessaria
La ricerca archivistica richiede particolare attenzione perché esiste anche una successiva edizione di “Voci per la pace”, catalogata con la data del 12 novembre 2006.
Nella relativa pubblicazione Aetnanet vengono indicati:
Concetta Di Gregorio, coordinamento del laboratorio teatrale.
Salvo Valentino, regia.
Gaetani Guarnaccia, coreografie.
Massimiliano Messina, riprese video.
Questi crediti sono riferiti alla documentazione del 2006.
Non devono essere automaticamente attribuiti a tutte le registrazioni del gennaio 2005.
La nuova biografia di Salvatore Valentino costituisce tuttavia una fonte autonoma, perché lo indica come autore di “Voci per la pace” e ricorda il premio ottenuto nel 2005.
Per ricostruire definitivamente la distribuzione delle responsabilità artistiche nell’edizione del gennaio 2005 sarà utile recuperare il programma cartaceo, un manifesto originale o altri documenti di produzione.
La distinzione fra le due edizioni permette di conservare correttamente la storia del laboratorio teatrale senza sovrapporre esperienze differenti.
Il contributo del laboratorio teatrale alla cultura del Cannizzaro
L’esperienza di “Voci per la pace” non rimase isolata.
Negli anni successivi il Cannizzaro realizzò numerose altre produzioni culturali e musicali.
Fra le più significative figurano:
2005 – “Sogno di una notte di mezza estate”, alle Ciminiere di Catania.
2006 – “Moulin Rouge”, spettacolo musicale di fine anno.
2007 – “Notre Dame de Paris”, rappresentato alle Ciminiere.
2009 – “Aladdin”, nell’ambito delle attività del laboratorio teatrale.
Questi spettacoli permettono di riconoscere una continuità nella progettazione artistica.
La scuola offriva agli studenti possibilità di formazione che comprendevano anche recitazione, musica, danza e organizzazione di eventi.
Le attività culturali contribuivano inoltre a rafforzare il rapporto con le famiglie e il territorio.
Il laboratorio teatrale rappresentava uno spazio nel quale la comunità scolastica poteva esprimere la propria creatività e sviluppare relazioni.
Il valore documentario della seconda registrazione
Il filmato “Voci per la pace II” costituisce una testimonianza audiovisiva autonoma all’interno dell’Archivio storico digitale.
La sua durata è di 9 minuti e 11 secondi.
Il video deve essere conservato con il titolo originale e collegato alle altre registrazioni del recital.
Il fatto che sia denominato “II” ne indica la posizione nella serie archivistica, ma non permette di identificare senza ulteriori verifiche i brani, i protagonisti e le sequenze specifiche.
È quindi importante distinguere il contenuto documentato dalla manifestazione generale e quello direttamente verificabile nella singola registrazione.
Il recital del gennaio 2005 è attestato dal catalogo e dalle successive pubblicazioni Aetnanet.
Il riconoscimento del maggio 2005 è attestato da Radio Radicale.
La biografia di Salvatore Valentino aggiunge una testimonianza relativa all’ideazione artistica e al premio speciale.
Ma i dettagli delle scene della seconda parte richiedono la visione e l’ascolto del video.
Questa distinzione rappresenta una garanzia di correttezza storica.
Dalla registrazione analogica alla memoria digitale
Nei primi anni Duemila molte attività scolastiche venivano documentate attraverso videocamere e supporti di registrazione oggi meno utilizzati.
La diffusione dei servizi di condivisione online rese successivamente possibile pubblicare filmati che, in precedenza, erano conservati soprattutto in archivi personali o scolastici.
Il catalogo del Cannizzaro registra la pubblicazione su YouTube delle tre parti di “Voci per la pace” nel novembre 2006.
La data di caricamento non coincide con quella indicata per lo spettacolo, che rimane il 12 gennaio 2005.
La distinzione è importante per la cronologia.
Il recupero digitale non cambia la data storica dell’evento, ma consente di renderne nuovamente accessibili le immagini.
L’Archivio storico digitale svolge dunque un lavoro che non consiste soltanto nella conservazione tecnica dei video.
Ogni registrazione viene collegata a un contesto, a fonti e a testimonianze.
In questo modo il documento audiovisivo diventa parte di una memoria storica organizzata e consultabile.
L’invito agli ex studenti: recuperare i nomi e le testimonianze
La pubblicazione della seconda parte del recital può contribuire anche a recuperare informazioni oggi mancanti.
Sarebbe particolarmente utile identificare i giovani che parteciparono allo spettacolo.
Alcuni potrebbero riconoscersi nel filmato e ricordare i ruoli interpretati.
Altri potrebbero conservare fotografie, programmi, inviti o registrazioni originali.
Anche i docenti e i collaboratori dell’epoca potrebbero contribuire alla ricostruzione.
L’obiettivo è associare alle immagini i nomi delle persone che le resero possibili.
La documentazione del Memorial indica una partecipazione numerosa e un lavoro artistico articolato.
Ma manca ancora un elenco completo e verificato degli interpreti.
Il contributo degli ex studenti permetterebbe quindi di trasformare la memoria audiovisiva in una ricostruzione documentaria più precisa.
Ogni nome recuperato restituirebbe visibilità a una persona che partecipò alla storia culturale del Cannizzaro.
La funzione della scheda 154 nell’Archivio storico digitale
La scheda n. 154 ha una funzione distinta rispetto alle altre dedicate a “Voci per la pace”.
La scheda n. 151 ricostruisce il progetto nel suo complesso e il collegamento con il Memorial Rosario Livatino.
La scheda n. 153 è dedicata alla terza registrazione.
La presente scheda n. 154 conserva e valorizza la seconda parte, collegandola alla raccolta generale e alle fonti storiche.
La scelta permette di evitare due errori.
Il primo sarebbe accorpare i filmati senza averne verificato le differenze, rischiando di perdere una testimonianza.
Il secondo sarebbe attribuire a ogni registrazione lo stesso contenuto dettagliato, senza distinguere le scene effettivamente documentate.
Mantenere separate le schede significa rispettare l’identità originale dei documenti audiovisivi.
Collegarle attraverso gli articoli permette invece di offrire al lettore una ricostruzione complessiva.
Una pagina di educazione alla pace che merita di essere ricordata
“Voci per la pace” rappresenta un’importante testimonianza della vita culturale dell’ITIS Cannizzaro nei primi anni Duemila.
La manifestazione dimostrava che una scuola tecnica poteva contribuire alla crescita dei giovani attraverso esperienze artistiche e civili.
La pace veniva proposta come valore da comprendere, esprimere e praticare.
Gli studenti diventavano protagonisti di una rappresentazione collettiva.
Il sostegno della Provincia Regionale di Catania contribuiva a dare visibilità pubblica al progetto.
Il riconoscimento al Memorial Rosario Livatino confermava l’importanza attribuita al messaggio educativo.
La nuova documentazione su Salvatore Valentino permette inoltre di recuperare il contributo artistico collegato alla realizzazione dello spettacolo.
La seconda parte del recital conserva una testimonianza di questa esperienza.
Il suo valore non dipende soltanto dalle immagini.
Dipende dalla storia delle persone che vi parteciparono e dal significato del progetto.
Nel gennaio 2005 gli studenti del Cannizzaro scelsero la musica, il teatro e la danza per parlare di pace.
Nel maggio dello stesso anno, il loro impegno ottenne un riconoscimento pubblico in una manifestazione dedicata alla memoria di Rosario Livatino.
Oggi l’Archivio storico digitale permette di recuperare quelle testimonianze e di consegnarle alle generazioni successive.
La voce degli studenti continua a essere una parte viva della memoria culturale e civile del Cannizzaro.
🎥 Guarda il video completo
2005-01-12 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA – Voci per la pace II
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=UDqKy9b3xko
Data archivistica: 12 gennaio 2005
Durata: 9 minuti e 11 secondi
Documento: seconda parte del recital “Voci per la pace”
Luogo: PalaCannizzaro, territorio catanese
Protagonisti: studenti dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro”
Dirigente scolastico: prof. Salvatore Indelicato
Sostegno istituzionale: Provincia Regionale di Catania – Assessorato alla Pubblica Istruzione
Autore teatrale collegato al progetto: Salvatore Valentino, secondo la biografia professionale recuperata
Riconoscimento successivo: XI Memorial Rosario Livatino, 7 maggio 2005
Documentazione collegata: Voci per la pace I, Voci per la pace III, Voci per la pace album e recital natalizio.
Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania.
Tutti i video del recital “Voci per la pace” del gennaio 2005
Le tre registrazioni principali
Parte I – Voci per la pace I
Durata: 8 minuti e 43 secondi.
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=CoV3PTLmg74
Parte II – Voci per la pace II
Durata: 9 minuti e 11 secondi.
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=UDqKy9b3xko
Parte III – Voci per la pace III
Durata: 9 minuti e 41 secondi.
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=e7TEwvLLPs0
Le registrazioni complementari
Voci per la pace album – Scheda n. 151
Durata: 3 minuti e 33 secondi.
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=53vzpZw7qs8
Recital Natale Voci Per Pace – PalaCannizzaro
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=OF2j3GTWPBE
Leggi la scheda storica pubblicata su Aetnanet
Documenti storici e articoli collegati
Il riconoscimento del 2005
7 maggio 2005 – XI Memorial Rosario Livatino
Ascolta la registrazione originale su Radio Radicale
Salvatore Valentino – Biografia professionale
Consulta la biografia che ricorda l’autore di “Voci per la pace” e il premio speciale del 2005
Le successive esperienze teatrali
12 novembre 2006 – Recital “Voci per la pace”
Leggi l’articolo sulla successiva edizione
9 giugno 2005 – Sogno di una notte di mezza estate
▶️ Guarda il video storico dello spettacolo alle Ciminiere
12 aprile 2007 – Insieme per vincere
Leggi la cronaca dell’iniziativa solidale del laboratorio teatrale
11 giugno 2007 – Notre Dame de Paris
Leggi la cronaca dello spettacolo musicale degli studenti
Fonte e metodo
Questa scheda è stata realizzata mediante confronto fra il catalogo audiovisivo del Cannizzaro, le pubblicazioni storiche di Aetnanet, una registrazione originale di Radio Radicale e una biografia professionale relativa all’autore teatrale del progetto.
- Archivio storico digitale dell’ITIS Cannizzaro
Titolo originale: “2005-01-12 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Voci per la pace II”.
Codice YouTube: UDqKy9b3xko.
Durata catalogata: 9 minuti e 11 secondi.
Il documento è identificato come seconda parte del recital degli studenti.
Non sono stati recuperati elenchi verificati dei brani, dei testi recitati o degli interpreti specificamente presenti in questa registrazione.
- Catalogo generale dei filmati “Voci per la pace”
Sono stati confrontati i dati delle tre registrazioni numerate, dell’album e del recital natalizio.
La loro identità archivistica è confermata dai differenti codici YouTube e dalle durate registrate.
Il titolo “II” indica la seconda parte della serie, senza dimostrare automaticamente quali scene contenga.
- Aetnanet – 2 settembre 2026
Articolo retrospettivo dedicato al recital natalizio del 12 gennaio 2005.
La fonte documenta il luogo, il sostegno della Provincia Regionale di Catania e le finalità educative della manifestazione.
Non si tratta di una cronaca pubblicata nel gennaio 2005.
- Radio Radicale – 7 maggio 2005
“XI Memorial Rosario Livatino”.
Registrazione contemporanea che contiene il riferimento allo spettacolo “Voci per la pace” del Cannizzaro e al riconoscimento conferito al progetto.
La trascrizione automatica menziona 56 allievi e un attore di cognome Valentino, ma tali dettagli devono essere confermati mediante ascolto diretto.
- Biografia professionale di Salvatore Valentino – Esperimenta
La fonte identifica Salvatore Valentino come autore del testo “Voci per la pace” e ricorda un premio speciale del 2005 per lo spettacolo.
Il documento è una biografia professionale, non il verbale ufficiale della premiazione.
Il collegamento fra questa notizia e il premio conferito al Memorial è significativo, ma richiede ulteriori verifiche per identificare con precisione la denominazione e le modalità del riconoscimento.
- Aetnanet – 11 ottobre 2026
Articolo sulla successiva edizione del recital, catalogata con la data del 12 novembre 2006.
La fonte indica il coordinamento di Concetta Di Gregorio, la regia di Salvo Valentino, le coreografie di Gaetani Guarnaccia e le riprese di Massimiliano Messina.
Tali crediti non vengono attribuiti automaticamente alla manifestazione del gennaio 2005.
- Fonti complementari del laboratorio teatrale
Sono stati considerati gli articoli dedicati alle attività artistiche del Cannizzaro negli anni successivi.
Le notizie vengono utilizzate per documentare la continuità del laboratorio, senza confondere gli spettacoli o i protagonisti.
- Periodico L’ALBA e stampa contemporanea
Non è stato individuato un articolo di L’ALBA o di La Sicilia che permetta di descrivere specificamente i 9 minuti e 11 secondi della seconda parte del recital.
Non vengono quindi attribuiti a queste fonti dettagli non verificati.
Precisazioni archivistiche
La data del 12 gennaio 2005 appartiene al titolo originale della registrazione ed è ripresa dalla ricostruzione pubblicata da Aetnanet.
La data di pubblicazione YouTube, registrata nel catalogo nel novembre 2006, riguarda il caricamento del video e non deve essere confusa con quella della manifestazione.
L’intitolazione del PalaCannizzaro a Rosario Livatino avvenne il 7 maggio 2005, successivamente al recital.
Le considerazioni sul valore pedagogico del teatro, sulla convivenza e sull’educazione alla pace sono approfondimenti redazionali distinti dalle informazioni documentarie.
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