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Archivio Storico ITIS Cannizzaro

2007-06-08 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Spettacolo musicale di fine anno del Cannizzaro di Catania

L'8 giugno 2007 alle Ciminiere di Catania, l'ITIS Cannizzaro salutò otto colleghi in pensione e presentò il musical Notre Dame de Paris, realizzato dagli studenti del laboratorio teatrale. Interpreti, docenti, coreografie e testimonianze storiche.

 🎥 Guarda il video completo:

▶️ https://www.youtube.com/watch?v=sef82Cfw2oA

 8 giugno 2007: alle Ciminiere una grande serata di musica, teatro e riconoscenza

L’8 giugno 2007, nella prestigiosa cornice del Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania, l’ITIS “Stanislao Cannizzaro” celebrò la conclusione dell’anno scolastico con una manifestazione che riunì due momenti particolarmente significativi della vita dell’istituto: il saluto ai colleghi che lasciavano il servizio per pensionamento e la rappresentazione dello spettacolo musicale “Notre Dame de Paris”, realizzato dagli studenti del laboratorio teatrale.

La serata costituì un’occasione di incontro per l’intera comunità scolastica: docenti, personale amministrativo e tecnico, studenti, famiglie e ospiti condivisero un evento nel quale il riconoscimento per il lavoro svolto da una generazione di insegnanti si intrecciò con l’entusiasmo e la creatività dei giovani.

A dirigere l’istituto era il preside Salvatore Indelicato, che aveva sostenuto negli anni lo sviluppo delle attività culturali e artistiche come parte integrante del progetto formativo del Cannizzaro.

La cronaca della manifestazione venne pubblicata da Aetnanet l’11 giugno 2007 in un articolo di Renato Bonaccorso, preziosa testimonianza contemporanea che permette oggi di ricostruire l’organizzazione della serata, i protagonisti, il cast dello spettacolo e i riconoscimenti tributati al personale scolastico.

Il saluto agli otto colleghi che lasciavano il servizio

La prima parte della manifestazione fu dedicata a otto colleghi del Cannizzaro che concludevano la propria carriera professionale.

La comunità scolastica volle esprimere gratitudine e riconoscenza a:

  • Lidia Privitera
  • Tania Sanfilippo
  • Concetta Aliano
  • Rita Piana
  • Matteo Condorelli
  • Giuseppe Arrigo
  • Alberto La Guidara
  • Mario Belfiore

Il dirigente scolastico Salvatore Indelicato consegnò personalmente ai colleghi delle targhe ricordo, quale testimonianza dell’affetto e della stima maturati nel corso degli anni.

Seguì un momento conviviale con un cocktail offerto in loro onore.

La cerimonia non fu soltanto un appuntamento protocollare.

Il pensionamento di un docente o di un componente del personale scolastico rappresenta il termine di un lungo percorso professionale, durante il quale si costruiscono rapporti umani, si accompagnano generazioni di studenti e si contribuisce alla crescita dell’istituzione.

Il Cannizzaro volle quindi trasformare il saluto ai colleghi in una manifestazione collettiva, capace di riconoscere il valore del loro contributo alla vita della scuola.

Particolarmente significativa era la presenza tra i pensionandi della professoressa Lidia Privitera, figura che aveva partecipato attivamente anche alle attività del laboratorio teatrale, collaborando alla formazione artistica degli studenti.

Mino Cassano: musica e partecipazione per accompagnare i saluti

La conduzione della serata fu affidata a Mino Cassano, presenza ormai familiare nelle manifestazioni artistiche dell’istituto.

Cassano contribuì a creare un’atmosfera di partecipazione e coinvolgimento attraverso la sua conduzione e l’interpretazione di due brani particolarmente suggestivi:

“Come è triste Venezia” e “My Way”.

La scelta di questi brani si inseriva nel clima emotivo della cerimonia.

Il saluto ai colleghi che concludevano il proprio servizio rappresentava infatti un momento di bilancio personale e professionale, nel quale la nostalgia per gli anni trascorsi si accompagnava alla soddisfazione per il lavoro compiuto.

La presenza di Mino Cassano confermava una tradizione già consolidata nelle manifestazioni del Cannizzaro.

Nella cronaca del saggio teatrale del 2006, dedicato a Moulin Rouge, egli era ricordato come presentatore della serata e componente del gruppo vocale Italian Sound.

Alle 19:30 il teatro delle Ciminiere si trasforma in Notre Dame de Paris

Terminata la cerimonia di saluto ai pensionandi, alle ore 19:30 iniziò nel teatro delle Ciminiere lo spettacolo di fine anno:

NOTRE DAME DE PARIS

La rappresentazione, ispirata alla celebre opera musicale con musiche di Riccardo Cocciante e testi originali di Luc Plamondon, riprendeva personaggi e temi del romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo.

L’opera racconta le vicende di Esmeralda, del campanaro Quasimodo e degli altri protagonisti di una storia ambientata nella Parigi del XV secolo.

Amore, emarginazione, ingiustizia, diversità, pregiudizio e aspirazione alla libertà costituiscono alcuni dei temi principali della narrazione.

La scelta di proporre questo spettacolo non era soltanto artistica.

Per gli studenti del Cannizzaro rappresentava l’occasione di confrontarsi con un’opera impegnativa, nella quale musica, interpretazione, movimento scenico, scenografia e lavoro collettivo dovevano integrarsi in una rappresentazione unitaria.

Il teatro diventava così anche uno strumento educativo capace di stimolare la sensibilità personale, la collaborazione e la riflessione sui rapporti umani.

Gli studenti protagonisti: il cast di Notre Dame de Paris

La cronaca dell’11 giugno 2007 permette di recuperare i nomi dei principali interpreti, restituendo visibilità ai giovani che diedero vita allo spettacolo.

Francesco Lombardo – Quasimodo

Il personaggio del campanaro di Notre Dame costituisce una delle figure centrali della vicenda, simbolo della sofferenza provocata dall’emarginazione e dal pregiudizio.

Vania Massara – Esmeralda

La giovane protagonista rappresenta la libertà, la bellezza e il desiderio di vivere senza subire discriminazioni.

Dario Amore – Frollo

Il personaggio esprime il conflitto fra autorità, desiderio e ossessione.

Salvo Pugliesi – Febo

Figura centrale nei rapporti sentimentali che attraversano la vicenda.

Marco Tindaro Russo – Clopin

Personaggio legato al mondo degli emarginati e degli esclusi.

Riccardo Caponnetto – Gringoire

Il poeta e narratore contribuisce a raccontare le vicende e il contesto storico dell’opera.

Liliana Amato – Fiordaliso

Personaggio coinvolto nel complesso intreccio sentimentale.

Alfonso Barone – Giullare

Figura scenica che arricchisce la dimensione teatrale della rappresentazione.

L’interpretazione di questi ruoli richiedeva agli studenti preparazione, capacità espressive, sicurezza scenica e disponibilità al confronto con personaggi complessi.

La manifestazione offriva ai giovani attori un’opportunità per sperimentare forme di comunicazione diverse da quelle abitualmente utilizzate nelle attività scolastiche.

Il corpo di ballo: movimento, espressività e lavoro collettivo

Una componente essenziale dello spettacolo fu costituita dalle coreografie e dalla partecipazione del corpo di ballo.

La documentazione originale riporta i seguenti nomi:

  • Desirèe Russo
  • Valeria La Piana
  • Elena Mascali
  • Gabriella Bona
  • Concetta Fiducia
  • Cristina Di Bella
  • Rosario Puglisi
  • Salvo Diaccioli
  • Simone Sortino
  • Francesco Blandini
  • Luca Cristaudo
  • Giuseppe Ventaloro
  • Agata Garofalo
  • Cristina Calcagno
  • Selenia Anastasi
  • Valentina Savaglia
  • Melina D’Accorso
  • Nancy Palmeri
  • Arianna Pistorio

Il movimento scenico rappresentava una componente fondamentale di un musical nel quale la narrazione si sviluppava anche attraverso la danza.

La preparazione delle coreografie richiedeva esercizio, coordinamento, senso del ritmo, attenzione ai movimenti degli altri e capacità di lavorare all’interno di un gruppo.

Per molti studenti, l’esperienza teatrale poteva costituire anche un’importante occasione per superare timidezze e insicurezze, acquisendo maggiore fiducia nelle proprie capacità.

Guardie, hostess e security: tutti i protagonisti della macchina teatrale

Uno degli aspetti più interessanti della manifestazione fu la partecipazione di numerosi studenti e collaboratori impegnati non soltanto nell’interpretazione dei personaggi principali, ma anche nell’organizzazione complessiva dello spettacolo.

La documentazione storica conserva i nomi dei partecipanti ai diversi gruppi.

Guardie

Orazio Brischetto, Cristian Consolo, Cristian Cosentino, Damiano Puglisi, Graziano Tedesco, Marco Lo Piano, Michele Arcidiacono e Aldo Infarinato.

Hostess

Maria Gulisano, Debora Scalia, Ylenia Cucina, Antonietta Lanza, Agata Stramondo, Giusy Di Salvo e Oriana Civita.

Security

Sebastiano Grassia, Claudio Raia, Bernardo Ternullo, Roger Russo e Luigi Corriere.

Il contributo di questi gruppi dimostrava come la riuscita di uno spettacolo richiedesse un’organizzazione articolata, nella quale ogni partecipante aveva un compito preciso.

Il risultato finale era quindi il prodotto di una collaborazione che andava ben oltre il lavoro degli interpreti principali.

Regia, coreografie, scenografie e costumi: il lavoro dietro le quinte

La rappresentazione fu possibile grazie all’impegno dello staff artistico e tecnico.

Regia: Giovanni Arcidiacono.

Coreografie: Alessia Sparacino.

Scenografie: Claudia Arena, Andrea Mangione, Marco Mangione e Davide Maria.

Costumi: Rosi Bellomio.

Supporto tecnico audiovisivo: Luca Mauceri.

La realizzazione di uno spettacolo musicale comportava la necessità di coordinare differenti attività: preparazione delle scene, definizione dei movimenti, organizzazione dei tempi, scelta dei costumi e gestione delle componenti tecniche.

In un istituto tecnico industriale, l’esperienza assumeva anche un interessante valore interdisciplinare.

Accanto alla dimensione artistica, infatti, gli aspetti audiovisivi, scenografici e organizzativi offrivano occasioni per sviluppare capacità operative e progettuali.

La riuscita della rappresentazione dipendeva dalla precisione del lavoro svolto prima dell’apertura del sipario e dalla capacità di affrontare insieme eventuali difficoltà.

Le quattro professoresse e il laboratorio teatrale del Cannizzaro

Un ruolo centrale nell’organizzazione e nella preparazione della manifestazione fu svolto dalle professoresse:

  • Cettina Di Gregorio
  • Lidia Privitera
  • Silvana Raccuia
  • Angela Scalia

Il loro impegno, documentato anche in altre iniziative culturali del Cannizzaro, contribuì a trasformare il laboratorio teatrale in uno spazio di espressione e formazione.

L’attività teatrale richiedeva tempo, continuità organizzativa e disponibilità a seguire gli studenti anche al di fuori delle normali lezioni.

Attraverso questa esperienza, le docenti accompagnavano i ragazzi nella scoperta delle proprie capacità espressive e nella preparazione di rappresentazioni destinate a un pubblico ampio.

Il valore del laboratorio non si esauriva quindi nello spettacolo conclusivo.

L’attività costituiva un percorso formativo durante il quale gli studenti potevano imparare a collaborare, assumersi responsabilità, rispettare gli impegni e riconoscere l’importanza del contributo degli altri.

Un ringraziamento particolare va inoltre al personale amministrativo, al personale ATA e all’Ufficio Tecnico dell’istituto, il cui lavoro contribuì alla realizzazione della manifestazione.

Dalle Ciminiere al teatro come ambiente di apprendimento

La scelta delle Ciminiere di Catania offriva alla rappresentazione una cornice particolarmente significativa.

Il complesso, nato dal recupero di strutture legate alla precedente attività industriale della città, era stato trasformato in uno spazio destinato a manifestazioni culturali, fieristiche e congressuali.

Per gli studenti del Cannizzaro, esibirsi in un ambiente esterno alla scuola significava confrontarsi con esigenze artistiche e organizzative più vicine a quelle di una rappresentazione pubblica.

Il palcoscenico, l’impianto audio, le luci, le scenografie e la presenza di un pubblico numeroso contribuivano a rendere l’esperienza particolarmente coinvolgente.

La scuola dimostrava così di poter utilizzare anche gli spazi culturali della città come luoghi di apprendimento, partecipazione e valorizzazione dei giovani.

Il teatro come parte integrante della formazione tecnica

Il Cannizzaro era un istituto caratterizzato da una forte identità scientifica e tecnologica.

I suoi studenti erano impegnati quotidianamente nello studio di discipline come Chimica, Informatica, Elettronica, Elettrotecnica e Meccanica.

Ma la preparazione tecnica non escludeva l’importanza delle discipline umanistiche e delle attività artistiche.

Al contrario, l’esperienza teatrale permetteva di sviluppare capacità complementari alla formazione professionale.

Fra queste assumevano particolare rilievo:

  • la comunicazione e l’espressione personale;
  • l’interpretazione di testi e personaggi;
  • la capacità di ascolto;
  • la collaborazione;
  • l’organizzazione di attività complesse;
  • la gestione delle emozioni;
  • la capacità di presentarsi davanti a un pubblico;
  • la valorizzazione della creatività;
  • il rispetto dei tempi, degli impegni e delle responsabilità.

Il teatro contribuiva inoltre ad ampliare gli interessi culturali degli studenti e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica.

Questa impostazione formativa, sostenuta dalla dirigenza e dai docenti, riconosceva alla scuola il compito di educare la persona nella sua interezza, non soltanto di trasmettere competenze tecnico-professionali.

Aprile 2007: gli stessi studenti protagonisti di un’esperienza di solidarietà

Un elemento particolarmente significativo emerge da un altro articolo pubblicato da Aetnanet il 12 aprile 2007, intitolato “ITI Cannizzaro – E ancora… Insieme per vincere”.

L’articolo documenta la partecipazione della compagnia teatrale del Cannizzaro a un’iniziativa di solidarietà presso l’Istituto Penitenziario Minorile di Acireale.

Gli studenti incontrarono i loro coetanei ospiti della struttura, proponendo un recital di poesie dedicate alla pace, all’amore e alla bellezza della vita.

Furono presentati anche balli di break dance e alcune coreografie tratte dal musical Il Gobbo di Notre Dame.

La delegazione era accompagnata dalle professoresse Cettina Di Gregorio, Lidia Privitera, Silvana Raccuia e Angela Scalia, con la collaborazione della coreografa Alessia Sparacino e del tecnico fonico Luca Mauceri.

Tra i giovani partecipanti compaiono diversi nomi che ritroviamo anche nel cast e nei gruppi artistici della rappresentazione dell’8 giugno.

Questa corrispondenza consente di collocare lo spettacolo delle Ciminiere all’interno di un percorso teatrale già attivo nei mesi precedenti.

La compagnia del Cannizzaro, quindi, non si limitava alla preparazione di spettacoli scolastici.

Attraverso iniziative come Insieme per vincere, metteva la propria esperienza artistica al servizio di progetti di solidarietà e incontro con altri giovani.

Il teatro diventava in questo modo anche uno strumento di partecipazione sociale.

Il laboratorio teatrale: una storia di continuità culturale

Il musical del 2007 si inseriva in una tradizione di attività teatrali e musicali sviluppata negli anni dal Cannizzaro.

Nel giugno 2006 gli studenti avevano portato in scena alle Ciminiere uno spettacolo ispirato a “Moulin Rouge”, ottenendo apprezzamenti per la qualità dell’interpretazione e delle scelte artistiche.

L’articolo pubblicato da Aetnanet il 10 giugno 2006 documenta l’utilizzo di soluzioni sceniche originali, fra cui proiezioni audiovisive, movimenti in platea e coreografie che mescolavano linguaggi differenti.

In quella occasione il dirigente scolastico Salvatore Indelicato aveva sottolineato il valore educativo del saggio finale, considerato un’esperienza capace di contribuire alla maturazione personale degli studenti e al rafforzamento del loro rapporto con la scuola.

La continuità tra Moulin Rouge e Notre Dame de Paris rivela l’evoluzione di una compagnia teatrale scolastica capace di misurarsi con produzioni articolate, coinvolgendo numerosi giovani e un ampio gruppo di collaboratori.

Anche nel dicembre 2007 il laboratorio teatrale partecipò all’iniziativa Telethon – Insieme per vincere, proponendo un recital dedicato all’amore e alla speranza.

La manifestazione si concluse con un balletto ispirato alla scena finale del Gobbo di Notre Dame, a dimostrazione della persistenza di quel repertorio nel percorso artistico della compagnia.

Queste esperienze testimoniano come il teatro fosse diventato un elemento riconoscibile della vita culturale dell’istituto.

La conclusione della serata: il gruppo Leaderchic

Un’ulteriore notizia, conservata nell’articolo originale dell’11 giugno 2007, permette di completare la ricostruzione della manifestazione.

La serata non terminò con la sola rappresentazione di Notre Dame de Paris.

La conclusione fu infatti affidata all’esibizione del gruppo musicale Leaderchic, formato da quattro studenti del corso serale del Cannizzaro:

  • Antonio Milone
  • Antonio Panebianco
  • Salvatore Pedalino
  • Gianpaolo Dantrassi

La loro partecipazione rappresentava un ulteriore elemento di coinvolgimento della comunità scolastica.

Gli studenti del corso serale, spesso impegnati a conciliare studio e altre responsabilità personali o lavorative, contribuivano alla manifestazione portando sul palcoscenico le proprie passioni musicali.

La presenza dei Leaderchic dimostrava inoltre come l’istituto intendesse valorizzare le capacità espressive degli studenti di differenti percorsi formativi.

La serata si concluse tra gli applausi del pubblico, con l’augurio di ritrovarsi l’anno successivo per una nuova esperienza artistica.

Una scuola che educa attraverso la cultura, l’arte e la solidarietà

La manifestazione dell’8 giugno 2007 rappresenta un esempio particolarmente significativo dell’identità educativa del Cannizzaro.

Nella stessa serata la scuola seppe riconoscere il contributo dei colleghi che concludevano la propria attività professionale e valorizzare l’impegno degli studenti impegnati in un’importante produzione artistica.

Il rapporto fra generazioni costituiva uno dei significati più profondi dell’iniziativa.

Da una parte, i docenti che lasciavano il servizio consegnavano simbolicamente alla comunità scolastica il patrimonio di esperienza accumulato negli anni.

Dall’altra, i giovani dimostravano attraverso la musica, il canto, la danza e la recitazione la capacità di assumersi responsabilità e realizzare un progetto complesso.

Lo spettacolo era il risultato di un lavoro condiviso che coinvolgeva studenti, professori, collaboratori, personale amministrativo e tecnico.

Il suo successo apparteneva quindi all’intera comunità scolastica.

Il valore storico del filmato

Il video della manifestazione dell’8 giugno 2007 costituisce oggi una testimonianza preziosa della storia del Cannizzaro.

La documentazione audiovisiva permette di conservare la memoria di un’esperienza nella quale si intrecciavano formazione tecnica, attività artistiche, collaborazione educativa e rapporti umani.

Il valore di questo materiale non riguarda soltanto la rappresentazione teatrale.

Attraverso il filmato e la documentazione contemporanea possiamo recuperare nomi, ruoli, protagonisti ed esperienze che rischierebbero altrimenti di disperdersi.

Gli ex studenti possono riconoscersi e ricordare il lavoro svolto insieme; i docenti possono ritrovare la testimonianza di progetti educativi realizzati con impegno; le generazioni successive possono conoscere una dimensione della vita dell’istituto che andava oltre le attività curriculari.

In questa prospettiva, l’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania non è soltanto una raccolta di filmati.

È uno strumento di conservazione della memoria scolastica, culturale e professionale di una comunità che ha contribuito per molti anni alla formazione dei giovani della città e del territorio.

🎥 Guarda il video completo

8 giugno 2007 – ITIS S. Cannizzaro Catania – Spettacolo musicale di fine anno: Notre Dame de Paris

▶️ https://www.youtube.com/watch?v=sef82Cfw2oA

Data della manifestazione: 8 giugno 2007
Luogo: Centro Fieristico Le Ciminiere, Catania
Spettacolo: Notre Dame de Paris
Inizio dello spettacolo: ore 19:30
Dirigente scolastico: preside Salvatore Indelicato
Docente referente: prof.ssa Cettina Di Gregorio
Docenti dello staff: Cettina Di Gregorio, Lidia Privitera, Silvana Raccuia e Angela Scalia
Regia: Giovanni Arcidiacono
Coreografie: Alessia Sparacino
Costumi: Rosi Bellomio
Tecnico audiovisivo: Luca Mauceri
Conduzione della serata: Mino Cassano
Gruppo musicale conclusivo: Leaderchic

Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania.

Articoli e video collegati nell’Archivio Aetnanet

La compagnia teatrale e gli spettacoli del Cannizzaro

Altri filmati dell’Archivio storico

8 giugno 2007 – Cerimonia di saluto ai colleghi pensionati alle Ciminiere

▶️ Guarda il video su YouTube

18 giugno 2007 – Saggio di fine anno al Teatro ABC: Notre Dame de Paris

▶️ Guarda il video su YouTube

Nota archivistica: il filmato catalogato con la data del 18 giugno 2007 e con riferimento al Teatro ABC costituisce una registrazione distinta da quella dell’8 giugno alle Ciminiere. Le relative indicazioni di data e luogo sono mantenute separate in attesa di eventuali ulteriori riscontri documentali.

Fonte e metodo

La presente scheda è stata aggiornata e approfondita attraverso il confronto delle seguenti fonti.

  1. Filmato dell’Archivio storico digitale del Cannizzaro.
    Video catalogato con la data dell’8 giugno 2007 e intitolato “Spettacolo musicale di fine anno del Cannizzaro di Catania”.
  2. Aetnanet – 11 giugno 2007.
    Renato Bonaccorso, “ITI Cannizzaro – Notre Dame de Paris, spettacolo-musical di fine anno scolastico”.

L’articolo costituisce la fonte documentaria principale per la ricostruzione dei due momenti della serata, i nomi dei pensionandi, i personaggi, gli interpreti, il corpo di ballo, lo staff tecnico e artistico, la partecipazione di Mino Cassano e l’esibizione finale dei Leaderchic.

Consulta l’articolo originale del 2007

  1. Aetnanet – 12 aprile 2007.
    “ITI Cannizzaro – E ancora… Insieme per vincere”.

Il documento permette di collegare il laboratorio teatrale all’iniziativa solidale realizzata presso l’Istituto Penitenziario Minorile di Acireale e di identificare alcuni degli studenti e dei collaboratori impegnati nelle attività preparatorie.

  1. Aetnanet – 10 giugno 2006.
    “All’ITI S. Cannizzaro fine anno con il capolavoro di Baz Luhrmann: Moulin Rouge”.

L’articolo documenta l’esperienza teatrale dell’anno precedente e contribuisce a ricostruire la continuità del laboratorio.

  1. Aetnanet – 8 dicembre 2007.
    “Telethon al Cannizzaro”.

La cronaca conferma il successivo coinvolgimento del laboratorio teatrale nelle iniziative di solidarietà e la riproposizione di coreografie ispirate al Gobbo di Notre Dame.

  1. Archivio storico digitale – Raccolta delle schede video.
    Sono stati confrontati i titoli e i collegamenti relativi alle manifestazioni teatrali del 2006, 2007 e 2009, distinguendo i singoli eventi dalle registrazioni archiviate con titoli e date differenti.
  2. Documentazione complementare.
    Sono stati considerati anche l’indice delle edizioni del periodico L’ALBA segnalate dalla professoressa Angela Percolla, le precedenti integrazioni dell’Archivio storico e i materiali di ricerca relativi ai professori Salvatore Consoli e Angela Percolla.

Queste fonti documentano soprattutto altri progetti e successive attività didattiche dell’istituto; non sono state utilizzate per attribuire alla manifestazione dell’8 giugno 2007 fatti privi di riscontro.

Le considerazioni sul valore educativo, culturale e sociale del laboratorio teatrale costituiscono approfondimenti redazionali fondati sulle attività effettivamente documentate.

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