Situazione in miglioramento/rientro:
- Il campo lavico è in parziale raffreddamento
- Al cratere Voragine prosegue solo una debole emissione di cenere, confinata alla zona sommitale
- Dalle 04:00 UTC circa il tremore vulcanico ha mostrato un rapido decremento, tornando in circa un’ora nell’intervallo dei valori bassi
- I centroidi delle sorgenti del tremore sono localizzati tra Voragine e Cratere di Sud-Est, a circa 2500 m di quota
- L’attività infrasonica è quasi cessata in concomitanza col calo del tremore
- I tiltmetri indicano un rientro verso i valori normali
- I dati GNSS confermano una tendenza alla deflazione dell’edificio vulcanico (cioè il vulcano si sta “sgonfiando”, segno tipico di fine episodio eruttivo/parossistico)
In sintesi: sembra che la fase più intensa dell’attività recente si sia esaurita nelle prime ore della mattinata, con tutti i parametri di monitoraggio (sismico, infrasonico, deformazione) che indicano un rientro verso condizioni di quiete relativa. L’INGV promette aggiornamenti ulteriori se la situazione evolve.
https://www.ct.ingv.it/Dati/informative/vulcanico/ComunicatoETNA20260815082043.pdf

