L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai sopralluoghi effettuati dal personale INGV (OE), si evidenzia che prosegue l’attività effusiva dalla bocca eruttiva di quota 1900 m e da una bocca effimera limitrofa. È invece cessata l’attività alla bocca di quota 2750 m (vedi comunicato del 10 agosto, ore 22:25 UTC). I fronti lavici attivi più avanzati, riconducibili alla bocca di quota 1900 m, alle ore 08:00 UTC si attestavano in prossimità di Rocca Musarra, a una quota di circa 1600 m. Il flusso lavico che ieri aveva superato di poco Rocca Capra (Valle del Bove) risulta non più alimentato. L’attività esplosiva al cratere Voragine prosegue con intensità variabile, producendo un’emissione di cenere che si disperde nel quadrante meridionale.
Dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico mostra ampie oscillazioni, mantenendosi su valori alti. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del cratere Voragine, ad una quota di circa 3000 m sopra il livello del mare. L’attività infrasonica si mantiene su un livello medio, sia per numero di eventi sia per energia associata, con sorgenti ubicate in corrispondenza del cratere Voragine.
I segnali delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non evidenziano variazioni significative.
COMUNICATO DI ATTIVITA’ VULCANICA – ETNA (AGGIORNAMENTO n. 17) del 14-08-2026 16:32 (UTC)
