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Ambiente

Comunicato dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) sull’Etna delle 12:15 di oggi 15 agosto 2026

Cosa sta succedendo:

  • L’attività effusiva (colate laviche) continua dalle bocche a 2750 m e 1990 m di quota
  • Il fronte più avanzato della lava è arrivato a circa 1600 m, vicino a Rocca Musarra, sovrapponendosi alle colate precedenti
  • Alle 08:40 UTC c’è stata una breve esplosione al Cratere di Nord-Est, con una colonna di cenere dispersa verso sud (secondo i modelli previsionali). Ora l’emissione di cenere è debole e limitata alla zona sommitale

Dal punto di vista sismico:

  • Il tremore vulcanico ha avuto un picco intorno alle 08:20-08:40 UTC, poi è tornato su valori bassi dalle 09:00 UTC
  • Durante il picco, la fonte del tremore era localizzata al Cratere di Nord-Est; ora si è spostata al cratere Voragine (2600 m)
  • Per circa mezz’ora (dalle 08:26 UTC) sono stati registrati una ventina di eventi infrasonici forti, sempre al Cratere di Nord-Est — ora questa attività è cessata

Deformazione del suolo:

  • Confermato il rientro della deformazione (dati tilt) e il trend di deflazione generale dell’edificio vulcanico (dati GNSS)

In sintesi: l’Etna è in una fase di attività effusiva continua con un episodio esplosivo breve e localizzato, ma i parametri sismici e di deformazione indicano che la situazione si sta stabilizzando, non un’escalation.

https://www.ct.ingv.it/Dati/informative/vulcanico/ComunicatoETNA20260815101305.pdf

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