🎥 Guarda il video completo:
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=e7TEwvLLPs0
Durata della registrazione: 9 minuti e 41 secondi.
Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania
12 gennaio 2005: “Voci per la pace”, la terza parte del recital degli studenti del Cannizzaro al PalaCannizzaro
Nel gennaio 2005 l’Istituto Tecnico Industriale “Stanislao Cannizzaro” di Catania diede vita a una delle esperienze culturali più significative dei primi anni Duemila: il recital musicale e teatrale “Voci per la pace”.
La manifestazione, catalogata nell’Archivio storico digitale con la data del 12 gennaio 2005, si svolse al PalaCannizzaro e coinvolse gli studenti dell’istituto in un progetto artistico dedicato alla pace, alla solidarietà e al rifiuto della violenza.
Lo spettacolo fu promosso dal Cannizzaro, diretto dal preside Salvatore Indelicato, con il sostegno della Provincia Regionale di Catania – Assessorato alla Pubblica Istruzione.
Attraverso la musica, il teatro, la danza e la partecipazione collettiva, i giovani proposero una riflessione sul valore della convivenza e della dignità umana.
Il video oggetto della presente scheda conserva la terza parte del recital, identificata dal titolo originale:
“2005-01-12 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Voci per la pace III”.
La registrazione ha una durata di 9 minuti e 41 secondi e appartiene a una raccolta audiovisiva più ampia, comprendente tre parti numerate, un video del recital natalizio e un breve album commemorativo.
La scelta di conservare separatamente questi filmati permette di documentare differenti porzioni o elaborazioni audiovisive della stessa esperienza, senza perdere la loro identità archivistica.
La presente scheda è dedicata soprattutto alla testimonianza offerta dalla terza registrazione e al significato formativo del percorso artistico.
Per la ricostruzione generale della manifestazione, della sua organizzazione e del successivo riconoscimento al Memorial Rosario Livatino, il riferimento principale rimane la scheda n. 151, dedicata a “Voci per la pace album”.
Il recital come esperienza di partecipazione collettiva
“Voci per la pace” non era soltanto il titolo di uno spettacolo.
Rappresentava una proposta educativa fondata sulla partecipazione diretta degli studenti.
Il teatro offre infatti ai giovani la possibilità di esprimersi attraverso linguaggi differenti.
La parola, il canto, il movimento e la musica permettono di comunicare emozioni e riflessioni che non sempre trovano spazio nelle normali attività didattiche.
Nel recital del Cannizzaro, questi linguaggi vennero utilizzati per affrontare un tema di particolare importanza: il rapporto fra gli esseri umani e la necessità di costruire una società fondata sulla pace.
L’esperienza richiedeva collaborazione, disciplina e capacità organizzativa.
Preparare una rappresentazione significa imparare a rispettare i tempi degli altri, accettare indicazioni, affrontare le difficoltà e lavorare per un risultato comune.
Ogni partecipante deve comprendere che il successo della manifestazione non dipende soltanto dal talento individuale.
È necessario il contributo dell’intero gruppo.
Questo aspetto assumeva un valore particolare in un istituto tecnico industriale, dove le competenze professionali e scientifiche costituivano il nucleo centrale della formazione.
Il laboratorio teatrale permetteva di sviluppare capacità complementari, favorendo l’espressione personale e la crescita umana.
La terza parte del filmato: una testimonianza da conservare autonomamente
L’Archivio storico digitale conserva tre registrazioni numerate di “Voci per la pace”.
La prima dura 8 minuti e 43 secondi.
La seconda dura 9 minuti e 11 secondi.
La terza, oggetto della presente scheda, dura 9 minuti e 41 secondi.
Considerate insieme, le tre registrazioni raggiungono una durata complessiva di 27 minuti e 35 secondi.
La suddivisione costituisce un elemento importante della storia del documento audiovisivo.
È possibile che i filmati siano stati realizzati attraverso la divisione di una registrazione più lunga, come spesso avveniva nei primi anni della diffusione dei video su Internet.
Tuttavia, senza un confronto diretto delle immagini e dell’audio non sarebbe corretto affermare che le tre parti costituiscano necessariamente l’intero spettacolo, né che la terza contenga la conclusione effettiva del recital.
Il titolo originale viene quindi conservato senza modifiche.
La registrazione è descritta come terza parte della documentazione audiovisiva, e non come finale certo della manifestazione.
Questa distinzione consente di mantenere il rigore documentario dell’Archivio e di evitare attribuzioni non verificate.
Il significato educativo delle voci dei giovani
Il titolo “Voci per la pace” contiene un’immagine particolarmente significativa.
La pace viene affidata alle voci degli studenti.
Non a una dichiarazione istituzionale, ma a un’esperienza artistica collettiva.
Ogni giovane porta nel progetto la propria personalità.
Le differenze individuali diventano una risorsa, perché il risultato nasce dalla collaborazione.
Il recital costituiva così un’esperienza nella quale il tema della pace poteva trovare una corrispondenza concreta nel lavoro quotidiano.
La convivenza pacifica non riguarda soltanto i grandi rapporti internazionali.
Comincia anche dalla capacità di ascoltare gli altri, rispettare le diversità e affrontare le difficoltà attraverso il dialogo.
Un gruppo teatrale è un ambiente particolarmente adatto per esercitare queste competenze.
Gli studenti devono imparare a condividere responsabilità, accettare ruoli differenti e riconoscere il contributo degli altri.
La preparazione artistica può quindi diventare anche un’esperienza di educazione alla cittadinanza.
In questo senso il valore del recital andava oltre la durata della rappresentazione.
Le abilità e le relazioni costruite durante le prove potevano accompagnare i giovani anche nella vita scolastica e personale.
Una scuola tecnica che educava attraverso l’arte
Nei primi anni Duemila il Cannizzaro sviluppava numerose attività scientifiche, tecnologiche e professionali.
I laboratori industriali, le specializzazioni tecniche e i progetti di innovazione rappresentavano gli elementi più conosciuti dell’identità dell’istituto.
Accanto a questa dimensione, tuttavia, si sviluppava un’intensa attività culturale.
Il teatro, i recital, gli spettacoli musicali e le iniziative di solidarietà contribuivano ad ampliare le opportunità formative degli studenti.
La scelta rispondeva a una concezione dell’educazione nella quale la preparazione professionale non esaurisce la formazione della persona.
Un futuro tecnico deve possedere competenze scientifiche e operative.
Ma deve anche saper comunicare, collaborare e assumersi responsabilità nei confronti della società.
Le attività teatrali permettevano di valorizzare queste capacità.
La recitazione richiede padronanza del linguaggio e attenzione all’espressione.
La musica sviluppa sensibilità, ascolto e coordinamento.
La danza unisce movimento, disciplina e capacità di interpretazione.
L’organizzazione dello spettacolo richiede competenze pratiche, rispetto dei tempi e capacità di affrontare problemi.
Il recital diventava così un laboratorio nel quale formazione tecnica e cultura artistica potevano incontrarsi.
Il contesto storico: un messaggio di pace nei primi anni Duemila
Il recital del gennaio 2005 si colloca in un periodo segnato da importanti tensioni internazionali.
Gli attentati dell’11 settembre 2001, la guerra in Afghanistan e il conflitto in Iraq avevano contribuito a riportare al centro del dibattito pubblico il tema della pace.
Le immagini della guerra e delle sofferenze delle popolazioni civili erano continuamente presenti nei mezzi di informazione.
Anche nelle scuole italiane si sviluppavano iniziative dedicate alla solidarietà, alla convivenza fra i popoli e alla riflessione sulle conseguenze della violenza.
In questo contesto, affidare agli studenti un recital dedicato alla pace rappresentava una scelta educativa riconoscibile.
L’arte diventava uno strumento attraverso il quale i giovani potevano esprimere una sensibilità civile.
La scuola offriva uno spazio per trasformare una preoccupazione collettiva in un’esperienza di partecipazione.
Questo è il contesto storico generale della manifestazione.
Non sono tuttavia disponibili elementi sufficienti per attribuire al terzo video riferimenti specifici a singoli conflitti, testi letterari o brani musicali.
Il significato educativo del recital viene quindi ricostruito attraverso il titolo, le fonti generali sulla manifestazione e la documentazione successiva.
Il PalaCannizzaro come spazio pubblico della comunità scolastica
Lo spettacolo si svolse al PalaCannizzaro, impianto polifunzionale situato nel territorio di Aci Castello, nell’area di Cannizzaro.
La struttura poteva ospitare manifestazioni sportive, culturali e sociali rivolte a un pubblico numeroso.
La scelta del luogo permetteva al progetto di assumere una dimensione più ampia rispetto a una rappresentazione all’interno dell’istituto.
L’iniziativa poteva coinvolgere studenti, famiglie, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni territoriali.
La disponibilità di uno spazio di grandi dimensioni costituiva anche un’opportunità formativa.
Esibirsi davanti a un pubblico esterno richiede infatti preparazione, capacità di gestire le emozioni e attenzione alla qualità della rappresentazione.
Per molti studenti un’esperienza di questo tipo poteva costituire una delle prime occasioni di partecipazione a un importante evento pubblico.
Il PalaCannizzaro diventava così il luogo nel quale il lavoro svolto durante la preparazione poteva essere condiviso con la comunità.
Il sostegno della Provincia Regionale di Catania
La documentazione archivistica attribuisce un ruolo importante alla Provincia Regionale di Catania – Assessorato alla Pubblica Istruzione.
Il sostegno dell’ente provinciale consentiva di valorizzare il recital come iniziativa educativa e culturale rivolta al territorio.
La collaborazione fra istituzioni scolastiche ed enti locali rappresentava uno degli strumenti attraverso i quali le scuole potevano ampliare la propria offerta formativa.
Manifestazioni come “Voci per la pace” richiedevano infatti attività organizzative, supporto tecnico e disponibilità di spazi.
La partecipazione dell’ente provinciale contribuiva inoltre a riconoscere il valore pubblico della proposta.
Non si trattava soltanto di un’iniziativa riservata agli studenti del Cannizzaro.
Il messaggio educativo era destinato anche alle famiglie e alla comunità catanese.
La stessa manifestazione del maggio 2005 dedicata a Rosario Livatino avrebbe successivamente ricordato il contributo della Provincia al progetto.
La ricerca storica recupera una partecipazione di cinquantasei studenti
Una fonte particolarmente significativa è rappresentata dalla registrazione dell’XI Memorial Rosario Livatino, svoltosi il 7 maggio 2005.
La trascrizione automatica pubblicata da Radio Radicale contiene un riferimento a cinquantasei allievi protagonisti di “Voci per la pace”.
La stessa testimonianza menziona il coordinamento di un attore indicato con il cognome Valentino e richiama il coinvolgimento di esperti artistici.
Questi elementi contribuiscono a restituire la dimensione collettiva della manifestazione.
Un gruppo composto da numerosi studenti richiedeva un’organizzazione articolata, capace di coordinare prove, attività sceniche e differenti forme di espressione.
Il dato dei cinquantasei allievi resta legato alla trascrizione automatica della fonte audio e merita conferma attraverso un ascolto puntuale.
Non è stata recuperata una lista nominativa completa degli interpreti del gennaio 2005.
Per questo la presente scheda non attribuisce a singoli studenti ruoli, brani o interventi specifici.
È comunque possibile riconoscere, attraverso la fonte storica, il carattere ampio e partecipativo del progetto.
Il contributo dei docenti e degli esperti artistici
La realizzazione di un recital scolastico di una certa complessità richiede il contributo di numerose figure professionali.
Accanto agli studenti operano docenti, collaboratori, esperti artistici e personale tecnico.
Il loro ruolo consiste nel sostenere la preparazione e garantire le condizioni necessarie per lo svolgimento delle attività.
Nel Cannizzaro il laboratorio teatrale divenne nel tempo una delle esperienze culturali più significative.
Le produzioni successive documentano il contributo di docenti come Cettina Di Gregorio, Lidia Privitera, Silvana Raccuia e Angela Scalia.
Per l’edizione del 2006 di “Voci per la pace” è inoltre documentata la regia di Salvo Valentino, insieme alle coreografie di Gaetani Guarnaccia.
Queste informazioni testimoniano la continuità del percorso artistico, ma non vengono trasferite automaticamente ai crediti dello spettacolo del gennaio 2005.
In assenza di un programma originale con i nominativi completi, sarebbe infatti improprio assegnare ai singoli docenti ed esperti le medesime responsabilità in entrambe le edizioni.
La ricerca archivistica deve permettere di recuperare i nomi effettivi dei protagonisti, senza confondere manifestazioni e periodi differenti.
Il valore del laboratorio teatrale per la crescita personale
La partecipazione a un laboratorio teatrale può rappresentare un’esperienza particolarmente importante durante l’adolescenza.
Il palcoscenico richiede di superare timidezze, affrontare il giudizio del pubblico e imparare a comunicare.
La preparazione di uno spettacolo mette inoltre gli studenti di fronte a responsabilità concrete.
Occorre essere presenti alle prove, rispettare gli impegni, conoscere il proprio ruolo e contribuire alla riuscita del lavoro collettivo.
L’attività può favorire la fiducia nelle proprie possibilità e il riconoscimento delle capacità degli altri.
Gli studenti imparano che ogni contributo è importante, anche quando non è immediatamente visibile al pubblico.
Il lavoro dietro le quinte possiede infatti un valore essenziale.
L’organizzazione, le scenografie, l’amplificazione, l’illuminazione e il supporto tecnico contribuiscono alla riuscita della manifestazione.
In un istituto industriale, questi aspetti potevano diventare occasioni per utilizzare competenze vicine alla preparazione tecnologica degli studenti.
Il teatro permetteva così di unire creatività, collaborazione e capacità organizzativa.
La conferma storica: il riconoscimento all’XI Memorial Rosario Livatino
Pochi mesi dopo la manifestazione, il progetto “Voci per la pace” ricevette un riconoscimento pubblico nell’ambito dell’XI Memorial Rosario Livatino.
L’evento si svolse il 7 maggio 2005, sempre al PalaCannizzaro.
La registrazione originale, conservata da Radio Radicale, permette di ricostruire il momento nel quale venne ricordato e premiato il progetto dell’istituto.
Il Memorial era dedicato alla figura di Rosario Livatino, magistrato siciliano assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990.
La manifestazione intendeva promuovere i valori della giustizia, della legalità e della responsabilità civile.
Il riconoscimento attribuito a “Voci per la pace” rappresentava quindi un collegamento particolarmente significativo fra l’educazione alla pace e l’impegno per la legalità.
Il messaggio espresso dagli studenti attraverso il teatro veniva valorizzato in un contesto pubblico dedicato al rispetto della persona e al rifiuto della violenza.
La fonte ricorda anche il ruolo della Provincia Regionale di Catania e l’ampia partecipazione della comunità scolastica.
Questo episodio è stato approfondito nella scheda n. 151.
Viene richiamato anche qui perché costituisce una parte importante della storia generale del recital, pur essendo un evento distinto dalla registrazione della terza parte.
Ascolta l’XI Memorial Rosario Livatino del 7 maggio 2005 – Archivio di Radio Radicale
Il PalaCannizzaro e la memoria di Rosario Livatino
Il 7 maggio 2005, durante il Memorial, il PalaCannizzaro fu ufficialmente intitolato a Rosario Livatino.
La registrazione di Radio Radicale documenta il significato civile e istituzionale della cerimonia.
L’intitolazione rappresentava un omaggio alla memoria di un magistrato divenuto simbolo della lotta alla criminalità mafiosa.
La coincidenza con il riconoscimento attribuito al recital del Cannizzaro assumeva un significato particolare.
Nel gennaio dello stesso anno gli studenti avevano utilizzato il palazzetto per diffondere un messaggio di pace.
Nel maggio successivo l’impianto veniva intitolato a una figura legata ai valori della legalità e della giustizia.
La relazione fra i due eventi costituisce uno dei risultati più importanti della ricostruzione storica.
È tuttavia necessario rispettarne la cronologia.
Nel gennaio 2005 la struttura era ancora denominata PalaCannizzaro; l’intitolazione a Rosario Livatino avvenne il 7 maggio.
L’Archivio conserva pertanto le denominazioni coerenti con le date dei rispettivi eventi.
Il premio come riconoscimento del valore educativo del progetto
Il riconoscimento conferito nell’ambito del Memorial permette di comprendere come “Voci per la pace” avesse raggiunto una dimensione pubblica.
La manifestazione non era rimasta confinata alla vita interna dell’istituto.
Aveva suscitato attenzione anche nelle iniziative culturali e civili del territorio.
La testimonianza audio richiama il carattere collettivo della produzione, la partecipazione dei giovani e il sostegno istituzionale.
Il risultato assume particolare valore se considerato in rapporto all’identità del Cannizzaro.
L’istituto era conosciuto soprattutto per la propria formazione tecnico-scientifica.
Il riconoscimento per un progetto artistico e civile dimostrava la capacità di proporre percorsi educativi differenti, capaci di valorizzare sensibilità e competenze non strettamente professionali.
La scuola contribuiva così alla formazione dei giovani non soltanto come futuri tecnici, ma anche come cittadini.
La partecipazione degli studenti diventava il risultato più importante dell’iniziativa.
Dalla pace alla legalità: due dimensioni della formazione civile
Il collegamento con la memoria di Rosario Livatino offre l’occasione per approfondire il significato del messaggio proposto dal recital.
La pace e la legalità rappresentano dimensioni differenti, ma strettamente collegate.
Entrambe richiedono il rispetto della dignità della persona, il rifiuto della prevaricazione e il riconoscimento di regole comuni.
Educare alla pace significa aiutare i giovani a comprendere le conseguenze della violenza e l’importanza del dialogo.
Educare alla legalità significa sviluppare la consapevolezza che la convivenza democratica si fonda sul rispetto dei diritti e delle responsabilità.
Il teatro può contribuire a rendere questi principi più vicini all’esperienza degli studenti.
Attraverso la rappresentazione artistica è possibile affrontare temi complessi in modo accessibile, stimolando riflessione e partecipazione.
La scuola assume così una funzione che supera la semplice trasmissione di contenuti disciplinari.
Diventa un luogo nel quale le conoscenze si trasformano in consapevolezza civile.
Un recital che anticipa altre esperienze culturali del Cannizzaro
“Voci per la pace” si colloca all’inizio di una stagione particolarmente ricca di produzioni teatrali e musicali.
Nel giugno 2005 gli studenti del Cannizzaro furono protagonisti della rappresentazione “Sogno di una notte di mezza estate”, alle Ciminiere di Catania.
Nel 2006 il laboratorio teatrale presentò “Moulin Rouge”.
Nel 2007 realizzò “Notre Dame de Paris”, spettacolo collegato alla manifestazione di fine anno e alla cerimonia di saluto ai docenti pensionandi.
Negli anni successivi seguirono nuove produzioni, fra cui “Aladdin” nel 2009.
La continuità delle iniziative testimonia una scelta educativa consolidata.
Il laboratorio teatrale offriva agli studenti l’opportunità di partecipare a progetti complessi, sviluppati attraverso attività artistiche, organizzative e culturali.
L’esperienza del 2005 contribuiva a documentare una stagione nella quale il Cannizzaro affiancava alla propria identità industriale e tecnologica una forte attenzione alla crescita umana degli studenti.
La registrazione del 2006: una successiva edizione da non confondere
L’Archivio storico digitale conserva inoltre una manifestazione intitolata “Voci per la pace”, catalogata con la data del 12 novembre 2006.
La documentazione pubblicata su Aetnanet nell’ottobre 2026 attribuisce a questa successiva edizione il coordinamento della professoressa Concetta Di Gregorio, la regia di Salvo Valentino, le coreografie di Gaetani Guarnaccia e le riprese di Massimiliano Messina.
Questi elementi rappresentano una testimonianza della prosecuzione del progetto.
Non devono tuttavia essere confusi con i crediti artistici del gennaio 2005, che richiedono documentazione autonoma.
La distinzione è importante anche perché il catalogo YouTube registra la pubblicazione delle tre parti del recital del 2005 nel novembre 2006.
La data di caricamento di un video non coincide necessariamente con la data della manifestazione ripresa.
La presenza di documenti audiovisivi appartenenti a momenti diversi rende quindi indispensabile conservare i riferimenti cronologici originali e verificare le informazioni prima di accorpare i materiali.
I cinque documenti audiovisivi del gennaio 2005
La raccolta archivistica relativa al recital comprende cinque registrazioni distinte.
Il recital natalizio, presentato come iniziativa sostenuta dall’Assessorato provinciale alla Pubblica Istruzione, permette di inquadrare l’evento generale.
Le tre parti numerate conservano differenti sezioni della documentazione audiovisiva.
Il video denominato “album”, della durata di 3 minuti e 33 secondi, costituisce un ulteriore documento collegato.
La presenza di più filmati rappresenta una risorsa importante.
Permette di conservare differenti testimonianze della stessa manifestazione e di facilitarne la consultazione.
Non è però sufficiente per stabilire con certezza che ciascuna registrazione contenga sequenze completamente diverse dalle altre.
Il confronto diretto delle immagini potrà chiarire eventuali sovrapposizioni.
Fino a quel momento, la soluzione editoriale più corretta consiste nel mantenere i cinque documenti separati, collegandoli fra loro attraverso le rispettive schede.
Il significato specifico della scheda n. 153
La presente scheda ha una funzione precisa all’interno dell’Archivio storico digitale.
Non intende duplicare integralmente la ricostruzione del recital già sviluppata nella scheda n. 151.
La sua finalità principale è conservare e valorizzare la terza registrazione di “Voci per la pace”.
Il collegamento al video permette ai lettori di accedere direttamente al documento audiovisivo.
I riferimenti alle altre registrazioni consentono di proseguire la consultazione della raccolta.
Le fonti storiche aiutano a comprendere il contesto educativo e istituzionale nel quale il recital venne realizzato.
Il rapporto con il Memorial Rosario Livatino restituisce inoltre il riconoscimento pubblico ottenuto dal progetto.
In questo modo la scheda assume una propria identità, pur appartenendo a una raccolta di documenti dedicati allo stesso evento.
Un invito alla comunità degli ex studenti
La conservazione dei video del 2005 offre un’opportunità importante anche alla comunità degli ex studenti del Cannizzaro.
A distanza di oltre vent’anni, molte persone potrebbero riconoscersi nelle registrazioni.
Alcuni furono protagonisti dello spettacolo.
Altri parteciparono alla preparazione, alla realizzazione o all’organizzazione.
Altri ancora assistettero alla manifestazione.
Le fotografie, i programmi originali, i ricordi personali e le testimonianze possono contribuire ad arricchire la documentazione.
Sarebbe particolarmente utile recuperare l’elenco degli interpreti, i brani eseguiti, i testi recitati e i nominativi completi degli esperti artistici.
Queste informazioni permetterebbero di associare ai filmati una ricostruzione ancora più precisa.
La storia di una scuola può essere conservata efficacemente quando la documentazione ufficiale si integra con la memoria delle persone che l’hanno vissuta.
La memoria di una scuola che affidava ai giovani un messaggio di pace
La terza parte di “Voci per la pace” appartiene a una delle esperienze culturali più significative del Cannizzaro nei primi anni Duemila.
Il recital del gennaio 2005 dimostrava come un istituto tecnico industriale potesse offrire agli studenti occasioni di formazione artistica e civile.
La musica, il teatro e la danza diventavano strumenti per sviluppare creatività, responsabilità e partecipazione.
Il successivo riconoscimento al Memorial Rosario Livatino testimoniava la rilevanza attribuita al progetto anche al di fuori dell’ambiente scolastico.
La conservazione dei diversi filmati permette oggi di recuperare una testimonianza che rischierebbe altrimenti di andare dispersa.
Il valore storico non riguarda soltanto la manifestazione.
Riguarda soprattutto la scelta di affidare agli studenti un messaggio capace di superare i confini dell’aula.
Nel gennaio 2005 il Cannizzaro trasformò la voce dei giovani in uno strumento di educazione alla pace.
La terza registrazione di quel recital conserva una parte di questa esperienza.
È una voce che, attraverso l’Archivio storico digitale, continua a parlare alle generazioni successive.
🎥 Guarda il video completo
2005-01-12 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA – Voci per la pace III
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=e7TEwvLLPs0
Durata: 9 minuti e 41 secondi
Data archivistica dell’evento: 12 gennaio 2005
Titolo dello spettacolo: Voci per la pace
Documento: terza parte della raccolta audiovisiva
Luogo: PalaCannizzaro, territorio di Aci Castello
Interpreti: studenti dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania
Dirigente scolastico: prof. Salvatore Indelicato
Sostegno istituzionale: Provincia Regionale di Catania – Assessorato alla Pubblica Istruzione
Riconoscimento successivo del progetto: XI Memorial Rosario Livatino, 7 maggio 2005
Documentazione collegata: Voci per la pace I, II, album e recital natalizio.
Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania.
Tutti i video di “Voci per la pace” del gennaio 2005
La raccolta in ordine di consultazione
- Voci per la pace I – Prima parte
Durata: 8 minuti e 43 secondi.
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=CoV3PTLmg74
- Voci per la pace II – Seconda parte
Durata: 9 minuti e 11 secondi.
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=UDqKy9b3xko
- Voci per la pace III – Terza parte
Durata: 9 minuti e 41 secondi.
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=e7TEwvLLPs0
- Voci per la pace album – Scheda n. 151
Durata: 3 minuti e 33 secondi.
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=53vzpZw7qs8
- Recital Natale Voci Per Pace al PalaCannizzaro
Registrazione dedicata alla manifestazione sostenuta dalla Provincia Regionale di Catania.
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=OF2j3GTWPBE
Leggi la scheda pubblicata su Aetnanet il 2 settembre 2026
Fonti e documenti storici collegati
Il riconoscimento al Memorial Rosario Livatino
7 maggio 2005 – XI Memorial Rosario Livatino
Registrazione integrale della manifestazione durante la quale venne conferito al Cannizzaro un riconoscimento per lo spettacolo “Voci per la pace”.
Ascolta il documento originale conservato da Radio Radicale
La prosecuzione delle attività culturali del Cannizzaro
12 novembre 2006 – Recital “Voci per la pace” al PalaCannizzaro
Leggi l’articolo sull’edizione successiva
9 giugno 2005 – Sogno di una notte di mezza estate
▶️ Guarda il filmato storico della rappresentazione alle Ciminiere
12 aprile 2007 – Insieme per vincere
Leggi la cronaca dell’iniziativa solidale della compagnia teatrale del Cannizzaro
11 giugno 2007 – Notre Dame de Paris
Leggi la cronaca dello spettacolo musicale del Cannizzaro
Fonte e metodo
La scheda è stata ricostruita attraverso il confronto fra i dati del catalogo audiovisivo originale, le pubblicazioni Aetnanet e una registrazione storica indipendente conservata da Radio Radicale.
- Archivio storico digitale del Cannizzaro.
Titolo originale: “2005-01-12 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Voci per la pace III”.
Codice YouTube: e7TEwvLLPs0.
Durata registrata nel catalogo: 9 minuti e 41 secondi.
La descrizione originale identifica il documento come terza parte del recital degli studenti del Cannizzaro.
- Archivio audiovisivo generale del recital.
Sono stati identificati cinque documenti collegati alla manifestazione del gennaio 2005.
Le tre parti numerate hanno durate differenti e collegamenti autonomi.
Il titolo “III” è conservato come identificativo archivistico. Non viene utilizzato per affermare che il filmato contenga necessariamente il finale della rappresentazione.
- Aetnanet – 2 settembre 2026.
“2005-01-12 – ITIS S. Cannizzaro Catania Recital Natale Voci Per Pace Palacannizzaro ass. Prov. P.I”.
Fonte retrospettiva che documenta il luogo, la finalità educativa e il sostegno della Provincia Regionale di Catania.
- Radio Radicale – 7 maggio 2005.
“XI Memorial Rosario Livatino”.
Registrazione audio originale della manifestazione.
La fonte attesta il riconoscimento pubblico attribuito al progetto “Voci per la pace” del Cannizzaro e documenta l’intitolazione del PalaCannizzaro a Rosario Livatino.
La trascrizione automatica contiene riferimenti a 56 allievi e a un coordinamento artistico affidato a un attore indicato con il cognome Valentino. Tali dettagli richiedono conferma attraverso l’ascolto diretto.
- Aetnanet – 11 ottobre 2026.
Articolo sull’edizione del 2006 di “Voci per la pace”.
È utilizzato soltanto per documentare la continuità delle attività culturali dell’istituto.
I crediti artistici indicati per il 2006 non vengono attribuiti automaticamente al recital del gennaio 2005.
- Documentazione sul laboratorio teatrale del Cannizzaro.
Le cronache delle successive rappresentazioni sono utilizzate per ricostruire il contesto culturale dell’istituto e il ruolo del teatro nella formazione degli studenti.
- Periodico L’ALBA e stampa contemporanea.
Non è stato possibile identificare un articolo specifico de L’ALBA o di La Sicilia che descriva puntualmente la terza parte del recital del 12 gennaio 2005.
Non vengono quindi attribuiti a queste testate dettagli non documentati.
Precisazioni archivistiche
La data del 12 gennaio 2005 è conservata perché appartiene al titolo originale del video.
Il caricamento YouTube risulta datato 12 novembre 2006 nel catalogo storico: è una data di pubblicazione audiovisiva, distinta da quella attribuita all’evento.
Non sono stati identificati con certezza i brani musicali, i testi recitati o gli interpreti specificamente presenti nei 9 minuti e 41 secondi della terza registrazione.
La consultazione diretta del video permetterà, in futuro, di integrare la scheda con queste informazioni.
Le considerazioni sul valore formativo del teatro e sull’educazione alla pace costituiscono approfondimenti redazionali, distinti dai fatti documentati dalle fonti.
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