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Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania
2005: l’Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia al Palazzo dei Normanni. La scuola siciliana protagonista della propria autonomia
Nei primi anni Duemila, la scuola italiana attraversò una delle trasformazioni istituzionali più importanti della propria storia: il passaggio dal tradizionale sistema di amministrazione centralizzata a un modello fondato sull’autonomia delle istituzioni scolastiche.
La riforma non riguardava soltanto l’organizzazione delle lezioni o la gestione delle risorse. Modificava profondamente il rapporto fra lo Stato, le scuole, gli enti territoriali, i dirigenti scolastici e le comunità educative.
In questo contesto nacque, il 29 gennaio 2003 a Palermo, l’Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia, denominata nell’atto costitutivo ASAS e conosciuta nelle successive pubblicazioni anche come ASASI.
L’associazione si proponeva di dare voce alle istituzioni scolastiche autonome della regione, promuovendo collaborazione, confronto professionale, formazione, informazione e iniziative comuni nei rapporti con le amministrazioni pubbliche.
Il filmato conservato nell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania con la data del 5 aprile 2005 documenta un’assemblea dell’associazione a Palermo, nel prestigioso contesto del Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.
La registrazione, della durata catalogata di circa due minuti e venticinque secondi, costituisce una testimonianza di quella stagione di mobilitazione professionale e istituzionale.
La sua importanza supera la dimensione di una semplice riunione.
Attraverso il confronto con l’atto costitutivo, lo statuto e le pubblicazioni contemporanee di Aetnanet, è possibile ricostruire la nascita di un organismo che intendeva rappresentare le scuole come soggetti istituzionali dotati di autonomia, responsabilità e capacità progettuale.
Dal centralismo amministrativo alla scuola autonoma
Per comprendere il significato dell’ASAS occorre ripercorrere le trasformazioni normative degli anni Novanta.
Per lungo tempo l’organizzazione della scuola italiana era stata caratterizzata da una forte centralizzazione.
Le istituzioni scolastiche operavano all’interno di un sistema amministrativo nel quale numerose decisioni erano assunte dagli uffici ministeriali e dai Provveditorati agli studi.
L’introduzione dell’autonomia modificò questo quadro.
Il punto di svolta fu rappresentato dall’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, che avviò un processo di attribuzione di competenze alle istituzioni scolastiche.
La riforma riconobbe alla scuola un ruolo più attivo nella progettazione e nella gestione dell’offerta formativa.
Il successivo D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 definì il regolamento dell’autonomia scolastica.
Le istituzioni acquisirono maggiori possibilità di organizzazione didattica, ricerca, sperimentazione, sviluppo e collaborazione con il territorio, entro il quadro unitario del sistema nazionale di istruzione.
La finalità non era trasformare ogni scuola in un organismo indipendente dallo Stato.
L’autonomia scolastica rimaneva infatti un’autonomia funzionale, esercitata nel rispetto degli ordinamenti, degli obiettivi nazionali, della libertà di insegnamento e del diritto all’apprendimento.
La trasformazione consisteva soprattutto nel riconoscere alle scuole la capacità di adottare scelte organizzative e didattiche adeguate alle esigenze dei propri studenti e del territorio.
Era un cambiamento culturale prima ancora che amministrativo.
La nuova figura del dirigente scolastico
La riforma dell’autonomia modificò anche il ruolo del capo d’istituto.
Il tradizionale preside assunse progressivamente le funzioni e le responsabilità del dirigente scolastico.
Il quadro normativo venne definito dal decreto legislativo 6 marzo 1998, n. 59, e successivamente ricondotto nell’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Il dirigente scolastico divenne responsabile della gestione unitaria dell’istituzione, delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio.
La funzione comprendeva il coordinamento delle attività, la valorizzazione delle risorse umane e la promozione della qualità dei processi formativi, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali.
Questo passaggio richiedeva competenze nuove.
Accanto alla conoscenza delle discipline, dell’organizzazione didattica e della normativa scolastica, diventavano sempre più importanti la gestione amministrativa, la programmazione, le relazioni istituzionali e la capacità di sviluppare collaborazioni.
I dirigenti erano chiamati a interpretare una funzione complessa, spesso senza disporre di strumenti organizzativi e risorse pienamente adeguati alle nuove responsabilità.
Proprio in questa fase maturò l’esigenza di costruire organismi associativi capaci di sostenere le istituzioni scolastiche autonome.
29 gennaio 2003: nasce ufficialmente l’ASAS
La documentazione più importante recuperata per questa scheda è l’atto costitutivo originale dell’Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia.
Il documento fu redatto a Palermo il 29 gennaio 2003, presso lo studio del notaio Guglielmo La Fata, in via Marchese Ugo n. 52.
L’atto reca i seguenti estremi:
Repertorio n. 78265 – Raccolta n. 9362.
La sua trascrizione è conservata in un articolo pubblicato su Aetnanet il 31 gennaio 2005, insieme allo statuto associativo.
L’atto testimonia la decisione di cinque dirigenti scolastici, intervenuti quali rappresentanti delle rispettive istituzioni, di costituire un’associazione senza scopo di lucro.
I cinque sottoscrittori furono:
Giovan Battista Puglisi, dirigente del Liceo Scientifico “Benedetto Croce” di Palermo.
Roberto Tripodi, dirigente dell’Istituto Tecnico Industriale “Alessandro Volta” di Palermo.
Gioacchino Genuardi, dirigente dell’Istituto Comprensivo “Ignazio Buttitta” di Bagheria.
Giovanni Pusateri, dirigente della Scuola Media “Leonardo da Vinci” di Palermo.
Salvatore D’Agostino, dirigente del Liceo Scientifico “Ernesto Basile” di Palermo.
La presenza dei rappresentanti di differenti tipologie di istituzioni scolastiche dimostrava che l’associazione non era pensata per una singola categoria di scuole.
L’obiettivo era costruire un organismo regionale capace di rappresentare il sistema dell’autonomia nella sua articolazione.
L’associazione assunse inizialmente sede presso il Liceo Scientifico “Benedetto Croce” di Palermo.
La denominazione storica: ASAS e ASASI
Un dettaglio documentario merita di essere chiarito.
Nell’atto costitutivo del 29 gennaio 2003 la denominazione ufficiale è:
“Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia”, con la sigla ASAS.
Questa forma compare anche nelle comunicazioni del 2005, nella newsletter e nei documenti organizzativi pubblicati da Aetnanet.
Negli anni successivi è documentato anche l’uso della sigla ASASI, riferita alla medesima denominazione estesa.
Un esempio è l’articolo Aetnanet del 25 febbraio 2014 dedicato all’elezione dei nuovi organismi dirigenti dell’associazione.
La presente scheda conserva il titolo originale del video, che utilizza la forma ASAS.
Quando vengono richiamate le attività successive, può essere utilizzata anche la sigla ASASI, evitando però di attribuire retroattivamente all’atto del 2003 una sigla differente da quella effettivamente riportata.
Non è stato recuperato un documento che permetta di stabilire la data precisa dell’eventuale formalizzazione della sigla più estesa.
Lo statuto: le scuole si associano per raggiungere obiettivi comuni
Lo statuto allegato all’atto notarile costituisce un documento particolarmente significativo.
L’articolo 2 individua la finalità dell’associazione nel sostegno alle scuole aderenti e nel rafforzamento dell’autonomia organizzativa e didattica.
L’articolo 3 definisce gli strumenti attraverso i quali realizzare questi obiettivi.
Tra le attività previste figurano gli scambi e le collaborazioni fra le scuole, la formazione del personale, la sperimentazione e la ricerca educativa, l’arricchimento dell’offerta formativa e la stipulazione di accordi con soggetti pubblici e privati.
Lo statuto contempla inoltre rapporti istituzionali con il Ministero, la Regione Siciliana, gli enti locali e le altre amministrazioni competenti.
L’associazione si proponeva di sostenere le scuole anche nelle questioni amministrative, contrattuali e legali che potevano riguardare le istituzioni aderenti.
Era una concezione ampia della rappresentanza scolastica.
L’ASAS intendeva operare non soltanto come luogo di confronto fra dirigenti, ma come soggetto capace di offrire servizi e iniziative a favore delle istituzioni scolastiche.
La formazione, l’informazione e la collaborazione rappresentavano i principali strumenti per rendere concretamente esercitabile l’autonomia.
Una distinzione fondamentale: l’ASAS era un’associazione di scuole
La natura dell’ASAS merita una precisazione storica e giuridica.
L’associazione non nasceva semplicemente come aggregazione privata di singoli dirigenti scolastici.
I cinque sottoscrittori dell’atto notarile intervenivano nella qualità di rappresentanti delle rispettive istituzioni scolastiche.
Lo statuto prevedeva che potessero aderire le scuole autonome della Sicilia, nonché associazioni e consorzi scolastici già costituiti.
L’adesione delle singole scuole doveva avvenire attraverso una deliberazione degli organi collegiali competenti.
Nell’associazione, le istituzioni aderenti erano rappresentate dai propri dirigenti o dai rispettivi rappresentanti legali.
Questa distinzione era importante.
L’autonomia apparteneva all’istituzione scolastica, non alla persona del dirigente.
Il dirigente esercitava una funzione di rappresentanza e gestione, mentre gli organi collegiali conservavano le competenze previste dall’ordinamento.
L’ASAS si proponeva dunque di dare una voce collettiva alle scuole autonome attraverso la partecipazione dei loro rappresentanti.
Le prime cariche e l’organizzazione dell’associazione
L’atto costitutivo del 29 gennaio 2003 individua le prime cariche provvisorie.
Giovan Battista Puglisi venne nominato presidente e tesoriere.
Salvatore D’Agostino assunse la vicepresidenza.
Lo statuto prevedeva che i nuovi organismi fossero successivamente eletti dall’assemblea plenaria.
La documentazione associativa pubblicata nel 2005 registra una struttura ormai consolidata.
Il presidente era Roberto Tripodi, dirigente dell’ITIS “Alessandro Volta” di Palermo.
Il vicepresidente era Salvatore D’Agostino.
La tesoriera era Concetta Guagenti.
Fra gli organismi previsti dallo statuto figuravano l’Assemblea plenaria, il Comitato di coordinamento, il Comitato dei Garanti, il Collegio dei Sindaci, i comitati di settore e le articolazioni territoriali.
La struttura intendeva assicurare rappresentanza, coordinamento e controllo amministrativo.
L’associazione operava così mediante organi collegiali e procedure statutarie, coerentemente con la propria natura di organismo rappresentativo delle scuole aderenti.
Il 2005: l’ASAS al Palazzo dei Normanni di Palermo
Il filmato catalogato con la data del 5 aprile 2005 conserva una testimonianza audiovisiva riferita a un’assemblea dell’ASAS nella cornice del Palazzo dei Normanni di Palermo.
Il luogo possiede un significato istituzionale particolare.
Il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale, è la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Si tratta di uno dei luoghi più rappresentativi della storia politica e istituzionale dell’isola.
La presenza di rappresentanti delle scuole autonome in questo contesto testimonia la volontà dell’associazione di sviluppare un rapporto diretto con le istituzioni regionali.
Nel nuovo sistema scolastico, infatti, l’autonomia delle scuole doveva confrontarsi con le competenze dello Stato, della Regione Siciliana e degli enti locali.
L’istruzione rappresentava un servizio pubblico nel quale più amministrazioni esercitavano responsabilità differenti.
Era quindi particolarmente importante costruire occasioni di confronto istituzionale.
L’assemblea al Palazzo dei Normanni assume, nel contesto storico dell’ASAS, il significato di una presenza delle scuole siciliane nei luoghi della rappresentanza regionale.
La registrazione conserva un frammento di questa attività.
Le assemblee come strumenti di rappresentanza delle scuole
Lo statuto assegnava all’Assemblea plenaria un ruolo centrale nella vita associativa.
Era l’organo incaricato di definire gli indirizzi generali, eleggere le cariche previste e assumere le principali decisioni organizzative.
Vi partecipavano i rappresentanti delle scuole associate.
L’assemblea costituiva quindi il luogo nel quale le esperienze delle singole istituzioni potevano essere messe a confronto.
Le problematiche di un istituto tecnico, di un liceo o di una scuola del primo ciclo potevano essere differenti.
Tuttavia, molte questioni amministrative e organizzative erano comuni.
La gestione delle risorse, i rapporti con gli enti locali, l’utilizzo del personale, la sicurezza degli edifici, la formazione e i procedimenti amministrativi interessavano l’intero sistema scolastico.
L’associazione cercava di trasformare queste difficoltà individuali in questioni da affrontare collettivamente.
L’assemblea diventava così uno strumento di partecipazione e di costruzione di proposte comuni.
I problemi concreti dell’autonomia nella Sicilia del 2005
La documentazione pubblicata da Aetnanet nei primi mesi del 2005 permette di comprendere quali fossero le principali preoccupazioni dell’ASAS.
L’associazione si occupava di questioni amministrative e organizzative che incidevano direttamente sul funzionamento delle scuole.
Fra queste emergevano:
- l’attribuzione delle risorse finanziarie;
- i rapporti con gli enti locali;
- la manutenzione e la sicurezza degli edifici;
- la gestione degli organici e del personale;
- la formazione dei futuri dirigenti;
- i problemi connessi ai progetti POF, PON e IFTS;
- i rapporti contrattuali e sindacali;
- il funzionamento delle procedure amministrative regionali.
Le newsletter dell’epoca contenevano prese di posizione anche molto critiche nei confronti di alcune decisioni amministrative e sindacali.
Tali valutazioni esprimevano le posizioni sostenute dall’associazione in quel periodo e devono essere lette nel loro contesto storico.
La loro presenza dimostra comunque che l’ASAS non svolgeva soltanto un’attività di rappresentanza formale.
Interveniva nel dibattito pubblico sulle condizioni organizzative del sistema scolastico siciliano.
La formazione dei dirigenti: una delle prime attività dell’ASAS
Un settore particolarmente importante fu la formazione professionale.
Le comunicazioni del gennaio e del febbraio 2005 documentano l’organizzazione di corsi destinati alla preparazione del concorso ordinario per dirigente scolastico.
Il programma affrontava numerosi aspetti della gestione delle istituzioni scolastiche.
Fra gli argomenti previsti figuravano gli organi collegiali, la leadership, la gestione amministrativa, il controllo di gestione, l’organizzazione didattica, la progettazione, la sicurezza e le riforme del sistema scolastico.
Le attività si svolgevano soprattutto presso l’ITIS “Alessandro Volta” di Palermo, che costituiva un importante riferimento organizzativo dell’associazione.
L’interesse per la formazione derivava dalla consapevolezza che l’autonomia richiedeva professionalità adeguate.
Le nuove responsabilità dirigenziali non potevano essere affrontate soltanto attraverso l’esperienza acquisita nelle precedenti funzioni di preside.
Era necessario sviluppare competenze gestionali, giuridiche, amministrative e organizzative.
L’ASAS intendeva contribuire a questo processo.
L’ITIS Cannizzaro di Catania e il progetto associativo
Il collegamento fra l’ASAS e l’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania rappresenta uno degli elementi più interessanti della presente scheda.
Il dirigente dell’istituto, Salvatore Indelicato, partecipò alle attività dell’associazione e alla diffusione delle sue iniziative.
Il suo nome compare nelle comunicazioni ufficiali pubblicate da Aetnanet nel febbraio 2005, insieme a quello del presidente Roberto Tripodi.
L’articolo del 15 febbraio 2005 contiene inoltre un riferimento esplicito al contributo del Cannizzaro nella comunicazione telematica dell’associazione.
La newsletter informa che il giornale elettronico dell’ASAS era stato trasmesso da Catania alle scuole siciliane e attribuisce questo risultato al lavoro del preside dell’ITIS Cannizzaro.
Si tratta di una testimonianza particolarmente significativa.
Nel 2005 la posta elettronica e le comunicazioni digitali stavano assumendo un ruolo crescente nella vita delle istituzioni scolastiche.
La possibilità di distribuire informazioni, documenti e avvisi mediante una rete telematica rappresentava un importante strumento di collegamento fra scuole geograficamente distanti.
Il contributo del Cannizzaro si inseriva quindi nell’evoluzione delle forme di comunicazione istituzionale.
Il giornale telematico dell’ASAS: collegare le scuole siciliane
Fra le iniziative più importanti dell’associazione figurava la realizzazione di un giornale elettronico distribuito per posta elettronica.
La pubblicazione era conosciuta come GIORNALe-mail.
Il documento aveva lo scopo di informare le scuole sulle novità amministrative, sui problemi organizzativi, sulle iniziative di formazione e sulle posizioni dell’associazione.
Nella comunicazione del 15 febbraio 2005, l’ASAS annunciava di aver raggiunto, attraverso l’invio da Catania, le circa 1.100 istituzioni scolastiche siciliane alle quali intendeva rivolgere le informazioni.
Quella cifra va letta come riferimento riportato dalla comunicazione dell’epoca, non come numero delle scuole formalmente associate.
La distinzione è importante.
La platea raggiunta dalla newsletter poteva comprendere anche istituzioni non aderenti.
L’obiettivo era comunque evidente: superare l’isolamento delle singole scuole e creare un circuito regionale di informazione e confronto.
La possibilità di condividere rapidamente documenti e comunicazioni costituiva un elemento significativo della nuova cultura dell’autonomia.
Aetnanet e ASAS: due esperienze distinte, una comune cultura della collaborazione
Nello stesso periodo il Cannizzaro svolgeva un ruolo importante anche nello sviluppo di Aetnanet, la rete scolastica nata nel territorio catanese per favorire informazione, comunicazione e collaborazione fra istituzioni.
È opportuno distinguere le due esperienze.
L’ASAS era un’associazione regionale di scuole autonome, dotata di un proprio atto costitutivo e di uno statuto.
Aetnanet era invece una realtà di collaborazione e comunicazione telematica fra scuole, sviluppatasi nell’ambito delle iniziative di rete del territorio catanese.
I due organismi non devono essere confusi né considerati automaticamente un’unica struttura.
Presentavano tuttavia alcuni elementi culturali comuni.
Entrambi valorizzavano la collaborazione fra istituzioni scolastiche, la circolazione delle informazioni e l’utilizzo delle tecnologie per migliorare i rapporti professionali.
La partecipazione del Cannizzaro a queste esperienze rappresenta una testimonianza del ruolo svolto dall’istituto nell’evoluzione dell’autonomia scolastica siciliana.
La scuola contribuiva non soltanto alla formazione dei propri studenti, ma anche allo sviluppo di iniziative organizzative e informative rivolte al sistema scolastico territoriale.
La partecipazione delle scuole: un’associazione fondata sulle deliberazioni degli organi collegiali
Un principio fondamentale dello statuto riguardava le modalità di adesione.
L’associazione non era concepita come organismo al quale il dirigente potesse iscrivere autonomamente la propria scuola senza il coinvolgimento degli organi competenti.
La partecipazione doveva essere deliberata secondo le procedure previste.
Nelle comunicazioni del 2005 viene richiamato il ruolo della Giunta esecutiva e del Consiglio d’istituto.
La quota associativa ordinaria era fissata, in quel periodo, in 50 euro annui.
Il valore economico era relativamente contenuto, ma il significato istituzionale dell’adesione era rilevante.
La scuola entrava a far parte di un organismo collettivo, partecipando alle sue attività attraverso il proprio rappresentante.
La deliberazione di adesione costituiva quindi un atto dell’istituzione scolastica.
Questa impostazione era coerente con la logica dell’autonomia, nella quale le responsabilità del dirigente si integrano con le competenze degli organi collegiali.
L’ASAS e le reti di scuole previste dal D.P.R. 275/1999
Il regolamento dell’autonomia scolastica aveva riconosciuto anche l’importanza delle collaborazioni fra istituzioni.
L’articolo 7 del D.P.R. 275/1999 prevede infatti la possibilità per le scuole di promuovere accordi di rete o aderirvi per realizzare le proprie finalità istituzionali.
Gli accordi possono riguardare attività didattiche, ricerca, sperimentazione, formazione, amministrazione e organizzazione.
Il principio alla base della norma è che una scuola autonoma non debba necessariamente operare isolatamente.
La collaborazione consente di condividere risorse, competenze e iniziative.
L’ASAS si collocava in questo contesto culturale, pur mantenendo una propria natura associativa distinta dagli specifici accordi di rete previsti dalla normativa.
Il suo obiettivo era favorire il coordinamento fra scuole, rappresentarne le esigenze e promuovere iniziative comuni.
La logica era quella di rafforzare l’autonomia attraverso la cooperazione.
La rappresentanza istituzionale e il rapporto con la Regione Siciliana
Uno degli aspetti più delicati della riforma riguardava il rapporto fra le scuole e le istituzioni territoriali.
La Sicilia, in quanto regione a statuto speciale, presenta un quadro di competenze che rende particolarmente importante il coordinamento fra amministrazioni.
Le scuole statali continuavano a far parte del sistema nazionale di istruzione, ma la realizzazione di numerose attività dipendeva anche dai rapporti con la Regione e con gli enti locali.
Le questioni relative al diritto allo studio, alla formazione professionale, all’edilizia scolastica e ad alcuni interventi finanziari richiedevano un confronto costante fra soggetti differenti.
L’ASAS cercava di intervenire proprio in questo spazio istituzionale.
La documentazione del 2005 registra richieste di audizione, comunicazioni ai responsabili regionali e iniziative dedicate a problemi amministrativi comuni.
La presenza dell’associazione al Palazzo dei Normanni assumeva quindi un significato coerente con le sue finalità statutarie.
Il confronto con la rappresentanza regionale costituiva uno degli strumenti attraverso i quali le istituzioni scolastiche cercavano di far conoscere le proprie esigenze.
Il Palazzo dei Normanni: il valore simbolico del luogo
Il Palazzo dei Normanni è uno dei luoghi più importanti della storia istituzionale siciliana.
Antica sede del potere regio, ospita oggi l’Assemblea Regionale Siciliana.
La sua storia attraversa numerose epoche, dal periodo normanno alla Sicilia contemporanea.
Nel 2005 il palazzo rappresentava il luogo nel quale si esercitava la funzione legislativa della Regione.
Per un’associazione di scuole autonome, riunirsi in questo contesto significava attribuire visibilità pubblica alla propria attività.
L’incontro fra istituzioni scolastiche e rappresentanza politica regionale contribuiva a esprimere un principio fondamentale: la scuola è una componente essenziale della vita democratica.
Le istituzioni educative non sono soltanto luoghi nei quali si trasmettono conoscenze.
Sono soggetti che partecipano alla formazione delle nuove generazioni e allo sviluppo culturale e sociale del territorio.
La loro presenza nei luoghi istituzionali testimonia l’importanza del confronto fra istruzione e società.
Le questioni dell’autonomia non erano soltanto amministrative
Le difficoltà affrontate dalle scuole autonome nei primi anni Duemila non riguardavano esclusivamente procedure e bilanci.
Dietro le questioni organizzative esistevano problemi direttamente collegati alla qualità della formazione.
La disponibilità di risorse incideva sul funzionamento dei laboratori.
La manutenzione degli edifici riguardava la sicurezza degli studenti e del personale.
La preparazione dei dirigenti influiva sull’organizzazione delle attività scolastiche.
La capacità di progettazione condizionava le opportunità formative offerte ai giovani.
L’autonomia assumeva quindi un significato concreto soltanto quando permetteva alle scuole di migliorare il servizio educativo.
Il confronto fra istituzioni scolastiche poteva contribuire a individuare soluzioni e condividere esperienze.
In questo senso l’ASAS rappresentava anche un tentativo di promuovere una cultura professionale fondata sulla collaborazione.
Un’associazione distinta dalle organizzazioni sindacali
La documentazione del 2005 mostra che l’ASAS si confrontava frequentemente con questioni contrattuali, sindacali e amministrative.
Lo statuto prevedeva anche possibilità di assistenza alle scuole aderenti.
È però importante non confondere la natura dell’associazione con quella di un sindacato tradizionale di lavoratori o dirigenti.
L’ASAS nasceva come associazione fra istituzioni scolastiche autonome.
La sua attività poteva comprendere la tutela di interessi istituzionali comuni e il confronto con le organizzazioni sindacali.
La rappresentanza delle scuole, tuttavia, costituiva la sua caratteristica fondamentale.
Questa distinzione aiuta a comprendere alcune delle posizioni assunte nelle newsletter dell’epoca.
L’associazione esprimeva le valutazioni dei propri organismi su questioni considerate rilevanti per la gestione delle istituzioni scolastiche.
Tali valutazioni devono essere lette come posizioni storiche dell’ASAS e non come orientamenti necessariamente condivisi dall’intero sistema scolastico siciliano.
Il 2005 e la partecipazione di Salvatore Indelicato agli organismi dell’ASAS
La documentazione contemporanea permette di precisare anche il ruolo del preside Salvatore Indelicato nell’associazione.
La comunicazione del 15 febbraio 2005 lo indica come componente supplente del Comitato dei Garanti.
Nel dicembre dello stesso anno, la newsletter relativa all’assemblea annuale dell’ASAS registra una nuova composizione dell’organismo.
In quell’occasione Salvatore Indelicato fu eletto fra i componenti effettivi del Comitato dei Garanti, insieme a Lucia Rovituso e Gaetano Pagano.
Il dato conferma la continuità del suo impegno nelle attività dell’associazione.
La documentazione successiva registra ulteriori responsabilità.
Il 22 febbraio 2014, nel corso dell’assemblea plenaria svoltasi presso l’ITIS “Alessandro Volta” di Palermo, Salvatore Indelicato venne eletto vicepresidente dell’ASASI, mentre la presidenza fu affidata a Laura Sanfilippo.
Si tratta di momenti distinti, appartenenti a fasi differenti della storia associativa.
La loro ricostruzione consente di seguire nel tempo la partecipazione del dirigente del Cannizzaro alla rappresentanza delle istituzioni scolastiche siciliane.
Un’altra assemblea al Palazzo dei Normanni nel dicembre 2005
Un documento merita particolare attenzione per evitare confusioni cronologiche.
La newsletter dell’ASAS pubblicata da Aetnanet il 18 dicembre 2005 riferisce che il 9 dicembre 2005, nella Sala Gialla dell’Assemblea Regionale Siciliana, si era svolta l’assemblea annuale prevista dallo statuto.
La comunicazione identifica anche alcuni partecipanti istituzionali.
Fra questi figuravano Guido Di Stefano, rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale; Patrizia Monterosso, dirigente dell’amministrazione regionale della Pubblica Istruzione; il presidente della V Commissione legislativa regionale, onorevole Antinoro; e Riccardo Occhipinti, presidente regionale dell’ANP.
La newsletter documenta inoltre alcune elezioni negli organismi associativi.
Questo incontro è storicamente accertato dalle cronache contemporanee.
Non deve però essere confuso automaticamente con l’assemblea identificata nel titolo del video del 5 aprile 2005.
In assenza di un confronto diretto delle riprese con un programma originale dell’assemblea di aprile, non è possibile stabilire se il filmato documenti precisamente quella giornata oppure una diversa riunione successivamente catalogata con tale data.
La presente scheda conserva quindi il riferimento archivistico originale, segnalando la distinzione documentaria.
La continuità dell’esperienza associativa negli anni successivi
L’attività dell’ASAS non si esaurì con le iniziative del 2005.
Le pubblicazioni successive di Aetnanet documentano assemblee, comunicazioni, programmi formativi e rinnovi degli organismi dirigenti.
Nel novembre 2006 venne annunciata un’ulteriore assemblea generale annuale, dedicata alla qualità e all’efficienza delle scuole statali e al rinnovo delle cariche associative.
Fra le questioni proposte figuravano la valutazione delle attività scolastiche, la sicurezza, i rapporti professionali e la qualità dell’organizzazione.
Nel 2014 l’associazione, ormai indicata nelle cronache anche come ASASI, rinnovò i propri organismi dirigenti a Palermo.
Queste testimonianze permettono di seguire l’evoluzione di un’esperienza nata negli anni immediatamente successivi alla riforma dell’autonomia.
Il confronto professionale, la formazione e la rappresentanza delle istituzioni scolastiche continuarono a costituire temi centrali delle attività associative.
Il significato storico della breve registrazione del 2005
Il filmato dell’Archivio storico digitale è breve, ma documentariamente interessante.
Non conserva, da solo, l’intera storia dell’associazione.
Per comprenderne il significato occorre affiancarlo ai documenti dell’epoca.
L’atto notarile del 29 gennaio 2003 permette di ricostruirne la nascita e i protagonisti.
Lo statuto chiarisce le finalità e l’organizzazione.
Le newsletter del 2005 mostrano le iniziative concretamente intraprese.
La documentazione successiva permette di seguire la continuità dell’attività associativa.
Il filmato si inserisce in questa sequenza come testimonianza visiva di una stagione nella quale le scuole siciliane cercavano di costruire una propria rappresentanza istituzionale.
Anche una registrazione di pochi minuti può assumere un valore significativo quando viene collegata a fonti storiche attendibili.
La sua conservazione permette di recuperare un frammento della vita associativa della scuola siciliana nei primi anni dell’autonomia.
Perché questa esperienza appartiene anche alla storia del Cannizzaro
L’assemblea dell’ASAS si svolse a Palermo, e non nell’istituto catanese.
La sua presenza nell’Archivio storico digitale del Cannizzaro è tuttavia giustificata dal ruolo svolto dalla scuola e dal suo dirigente nelle attività associative e nella comunicazione fra istituzioni.
Il Cannizzaro contribuì, attraverso le proprie risorse professionali e tecnologiche, alla diffusione delle comunicazioni dell’ASAS.
La partecipazione di Salvatore Indelicato agli organismi associativi costituisce inoltre un collegamento diretto con questa storia.
La conservazione del filmato permette quindi di documentare una dimensione dell’attività del dirigente e dell’istituto che andava oltre i confini della normale gestione scolastica.
Il Cannizzaro partecipava al confronto regionale sulle trasformazioni dell’istruzione.
La sua esperienza si inseriva in un sistema di relazioni che comprendeva associazioni, reti scolastiche, enti territoriali e istituzioni amministrative.
Si trattava di una componente importante dell’identità dell’istituto nei primi anni Duemila.
Una lezione ancora attuale: l’autonomia ha bisogno della collaborazione
La storia dell’ASAS offre un’occasione di riflessione sul significato dell’autonomia scolastica.
L’autonomia non equivale all’isolamento.
Una scuola può esercitare le proprie competenze in modo più efficace quando dispone di strumenti di confronto, informazione e collaborazione.
Le reti e le associazioni possono contribuire alla condivisione di esperienze, alla formazione e alla ricerca di soluzioni organizzative.
Naturalmente, la qualità di queste iniziative dipende dal rispetto delle competenze istituzionali, dalla trasparenza delle decisioni e dalla capacità di mantenere al centro gli interessi formativi degli studenti.
La nascita dell’ASAS nel 2003 e le sue attività nei primi anni Duemila rappresentano una testimonianza della volontà di numerosi dirigenti di partecipare attivamente alla costruzione del nuovo sistema scolastico.
L’associazione cercava di dare una risposta collettiva a problemi che le singole scuole incontravano quotidianamente.
La formazione, la comunicazione e il confronto con le istituzioni erano considerate condizioni necessarie per rendere effettivo il cambiamento.
Una pagina della storia istituzionale della scuola siciliana
Il video catalogato con la data del 5 aprile 2005 permette di recuperare un frammento di una fase particolarmente importante della scuola italiana.
L’autonomia scolastica aveva modificato il quadro normativo e organizzativo.
Le istituzioni dovevano imparare a utilizzare nuove competenze e assumere responsabilità più ampie.
In Sicilia, l’ASAS si propose come organismo capace di collegare le scuole e rappresentarne le esigenze.
L’atto costitutivo del 29 gennaio 2003, le iniziative del 2005 e le successive assemblee documentano questo percorso.
L’esperienza coinvolse numerosi dirigenti scolastici, fra i quali Roberto Tripodi, Salvatore D’Agostino, Concetta Guagenti, Salvatore Indelicato e altri rappresentanti delle istituzioni associate.
Il Cannizzaro contribuì a questa stagione attraverso la partecipazione del proprio dirigente e le attività di comunicazione telematica.
La storia dell’associazione appartiene quindi anche alla memoria dell’istituto catanese.
Il significato più importante di questa vicenda può essere riassunto in un principio: la scuola autonoma non è una scuola lasciata sola, ma un’istituzione chiamata ad assumere responsabilità e a costruire collaborazioni.
È in questa prospettiva che va letta l’esperienza dell’ASAS.
Dal 29 gennaio 2003 alle assemblee del 2005, le scuole siciliane cercarono di diventare protagoniste dell’autonomia, dando forma a una rappresentanza collettiva e a una nuova cultura della collaborazione istituzionale.
Il filmato conservato dall’Archivio storico digitale del Cannizzaro restituisce una testimonianza di quella stagione.
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2005-04-05 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA – Assemblea 2005 dell’ASAS Sicilia
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=W4z9sj13-Io
Data riportata nel titolo originale: 5 aprile 2005
Durata catalogata: 2 minuti e 25 secondi
Luogo indicato nella descrizione: Palazzo dei Normanni, Palermo
Associazione: Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia
Sigla originaria: ASAS
Sigla presente nelle pubblicazioni successive: ASASI
Costituzione: 29 gennaio 2003
Notaio: dott. Guglielmo La Fata
Atto costitutivo: repertorio n. 78265, raccolta n. 9362
Presidente documentato nel 2005: prof. Roberto Tripodi
Dirigente del Cannizzaro: prof. Salvatore Indelicato
Tema storico: autonomia scolastica, associazionismo istituzionale e rappresentanza delle scuole siciliane.
Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania.
Articoli e documenti collegati
La nascita dell’ASAS e le attività del 2005
31 gennaio 2005 – L’atto costitutivo originale e lo statuto dell’ASAS
Leggi il documento notarile del 29 gennaio 2003, riprodotto integralmente su Aetnanet
20 gennaio 2005 – Le attività dell’Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia
Leggi il GIORNALe-mail dell’ASAS
7 febbraio 2005 – La voce dell’ASAS Sicilia
Leggi la newsletter sulle attività associative e formative
15 febbraio 2005 – Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia
Leggi la comunicazione che documenta il contributo telematico del Cannizzaro
20 marzo 2005 – Il giornale telematico dell’ASAS: le notizie da Catania
Leggi la pubblicazione originale
La continuità dell’associazione
18 dicembre 2005 – L’assemblea annuale del 9 dicembre al Palazzo dei Normanni
Leggi la newsletter con gli interventi istituzionali e l’elezione dei Garanti
9 novembre 2006 – Assemblea generale annuale dell’ASAS
Leggi la convocazione pubblicata da Renato Bonaccorso
25 febbraio 2014 – Rinnovo degli organismi dirigenti dell’ASASI
Leggi l’articolo sulla nomina di Laura Sanfilippo e Salvatore Indelicato
Le fonti normative sull’autonomia scolastica
Legge 15 marzo 1997, n. 59 – Articolo 21
Consulta il testo della legge sul sito del Parlamento italiano
D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 – Regolamento dell’autonomia scolastica
Consulta il testo su Normattiva
D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 – Articolo 25, dirigenti delle istituzioni scolastiche
Consulta il testo su Normattiva
Fonte e metodo
La presente scheda è stata realizzata attraverso il confronto fra la descrizione del filmato, gli archivi di Aetnanet e le fonti normative e associative relative ai primi anni dell’autonomia scolastica.
- Archivio storico digitale dell’ITIS Cannizzaro.
Il filmato principale è quello intitolato “2005-04-05 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Assemblea 2005 dell’ASAS Sicilia”, identificato dal codice YouTube W4z9sj13-Io.
La descrizione archivistica colloca la manifestazione al Palazzo dei Normanni di Palermo.
La durata di 2 minuti e 25 secondi proviene dal catalogo dei video. Non è stata effettuata una trascrizione diretta degli interventi.
- Atto costitutivo dell’ASAS – 29 gennaio 2003.
Repertorio n. 78265, raccolta n. 9362, notaio Guglielmo La Fata, Palermo.
Il documento identifica le cinque istituzioni scolastiche fondatrici, i rispettivi dirigenti, la denominazione ufficiale e le prime cariche provvisorie.
La trascrizione è pubblicata da Aetnanet il 31 gennaio 2005.
- Statuto originario dell’associazione.
Documento allegato all’atto notarile.
È la fonte principale per le finalità, le modalità di adesione, le competenze dell’Assemblea plenaria e l’articolazione degli organismi associativi.
- Aetnanet – 20 gennaio 2005.
“Attività dell’ASAS – L’Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia”.
Fonte contemporanea per le iniziative formative e le questioni amministrative affrontate dall’associazione.
- Aetnanet – 15 febbraio 2005.
“Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia”.
Fonte principale per la ricostruzione dei ruoli associativi nel 2005, delle modalità di adesione e del contributo del Cannizzaro alla diffusione telematica delle informazioni.
- Aetnanet – 18 dicembre 2005.
“La newsletter settimanale dell’ASAS”.
Fonte relativa all’assemblea del 9 dicembre 2005 nella Sala Gialla dell’Assemblea Regionale Siciliana. Documenta le presenze istituzionali e il rinnovo di alcuni organismi.
- Aetnanet – 25 febbraio 2014.
“L’ASASI elegge i nuovi organismi dirigenti”.
Fonte relativa alla successiva fase associativa e all’elezione di Salvatore Indelicato alla vicepresidenza.
- Normativa sull’autonomia scolastica.
Legge n. 59/1997, D.P.R. n. 275/1999 e D.Lgs. n. 165/2001. Le disposizioni sono utilizzate per ricostruire il contesto giuridico e istituzionale della nascita dell’associazione.
Precisazioni storiche e documentarie
Denominazione. L’atto costitutivo del 2003 utilizza espressamente la sigla ASAS. La forma ASASI è documentata in pubblicazioni successive.
Data del filmato. Il riferimento al 5 aprile 2005 viene mantenuto perché appartiene al titolo originale dell’Archivio. Non è stata individuata una cronaca indipendente che permetta di identificare con certezza tutti gli interventi e le deliberazioni di quella specifica assemblea.
Assemblea del dicembre 2005. L’incontro del 9 dicembre nella Sala Gialla è documentato da una fonte contemporanea, ma non viene identificato automaticamente con quello del video.
Ruolo del Cannizzaro. Il contributo telematico di Salvatore Indelicato e dell’istituto è documentato dalla newsletter del febbraio 2005. Non viene attribuita al Cannizzaro la costituzione originaria dell’ASAS, realizzata dalle cinque istituzioni scolastiche indicate nell’atto notarile.
Interpretazione storica. Le considerazioni sul significato della riforma dell’autonomia e dell’associazionismo scolastico costituiscono approfondimenti redazionali. Le prese di posizione dell’ASAS su questioni contrattuali e amministrative vengono presentate come valutazioni espresse dall’associazione nel contesto storico dell’epoca.
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