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Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania
8 giugno 2007: alle Ciminiere il Cannizzaro saluta otto colleghi che concludono la loro carriera nella scuola
L’8 giugno 2007, nella cornice del Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania, l’Istituto Tecnico Industriale “Stanislao Cannizzaro” organizzò una manifestazione dedicata al saluto di otto colleghi che si apprestavano a lasciare il servizio per pensionamento.
La cerimonia rappresentò uno dei momenti più significativi della conclusione dell’anno scolastico 2006-2007.
Il preside Salvatore Indelicato, i docenti, il personale scolastico, gli studenti e le famiglie si ritrovarono per esprimere gratitudine e riconoscenza a coloro che avevano dedicato una parte importante della propria vita professionale all’istituto.
La manifestazione si svolse in un clima di partecipazione e cordialità, nel quale il tradizionale saluto ai pensionandi si intrecciò con il ricordo degli anni di lavoro condivisi.
La prima parte della serata fu dedicata alla consegna di targhe ricordo e a un momento conviviale in onore dei colleghi.
Successivamente, alle ore 19:30, nel teatro delle Ciminiere ebbe inizio lo spettacolo musicale di fine anno “Notre Dame de Paris”, realizzato dagli studenti del laboratorio teatrale.
Il video conservato nell’Archivio storico digitale con il titolo “Cerimonia docenti pensionati Centro fieristico Ciminiere” documenta il momento istituzionale e umano della manifestazione.
È un filmato distinto da quello dedicato allo spettacolo musicale, conservato nella scheda n. 142.
Le due registrazioni costituiscono testimonianze complementari di una stessa giornata.
Gli otto colleghi del Cannizzaro salutati per il pensionamento
La cronaca pubblicata da Renato Bonaccorso su Aetnanet l’11 giugno 2007 conserva i nomi degli otto colleghi ai quali fu dedicata la cerimonia.
È un elenco che merita di essere riportato integralmente, perché restituisce identità e visibilità alle persone protagoniste dell’evento.
Lidia Privitera
Tania Sanfilippo
Concetta Aliano
Rita Piana
Matteo Condorelli
Giuseppe Arrigo
Alberto La Guidara
Mario Belfiore
La conservazione di questi nomi è uno degli obiettivi fondamentali dell’Archivio storico digitale.
I documenti scolastici, nel corso del tempo, tendono spesso a privilegiare progetti, risultati, manifestazioni e dati amministrativi.
Ma dietro ogni esperienza educativa esistono persone che hanno contribuito alla vita dell’istituzione attraverso il proprio lavoro quotidiano.
Insegnare, organizzare le attività scolastiche, collaborare alla gestione dei laboratori e assicurare il funzionamento dei servizi significa partecipare alla formazione di intere generazioni.
La cerimonia dell’8 giugno voleva riconoscere proprio questo patrimonio di esperienze.
La documentazione contemporanea identifica gli otto pensionandi come colleghi dell’istituto, ma non specifica per tutti le singole discipline insegnate o le eventuali mansioni svolte.
Per rispettare il rigore storico, tali informazioni non vengono attribuite senza un riscontro documentale.
Il riconoscimento della comunità scolastica riguardava comunque il loro contributo professionale e umano alla vita del Cannizzaro.
La consegna delle targhe ricordo da parte del preside Salvatore Indelicato
Il momento centrale della cerimonia fu costituito dalla consegna delle targhe ricordo.
Il dirigente scolastico, professor Salvatore Indelicato, volle rendere omaggio personalmente ai colleghi che concludevano la propria attività professionale.
Le targhe rappresentavano un segno concreto di riconoscenza.
Non erano semplici oggetti commemorativi, ma simboli del legame costruito nel tempo fra i pensionandi e la comunità scolastica.
Per un’istituzione come il Cannizzaro, caratterizzata da una lunga tradizione nella formazione tecnica e industriale, ogni generazione di insegnanti e collaboratori contribuiva a trasmettere conoscenze, esperienze e valori professionali.
Il pensionamento segnava la conclusione formale del servizio.
Non cancellava però il contributo dato alla storia della scuola.
La manifestazione si proponeva proprio di rendere visibile questo rapporto.
Il saluto del dirigente assumeva inoltre il significato di un riconoscimento espresso a nome dell’intera comunità scolastica.
Attraverso la consegna delle targhe, l’istituto riaffermava l’importanza del lavoro dei propri docenti e collaboratori.
Una cerimonia informale, ricca di affetto e riconoscenza
La cronaca originale dell’11 giugno 2007 descrive la manifestazione come una cerimonia informale, caratterizzata da sentimenti di stima e partecipazione.
La scelta di un incontro non eccessivamente protocollare consentiva di valorizzare soprattutto la dimensione umana del commiato.
I pensionandi non venivano salutati soltanto per il ruolo ricoperto.
La manifestazione rappresentava anche il riconoscimento dei rapporti personali costruiti negli anni.
La scuola è infatti un ambiente nel quale le relazioni professionali si sviluppano quotidianamente.
I colleghi condividono responsabilità, affrontano difficoltà organizzative, discutono problemi didattici e collaborano alla realizzazione di iniziative comuni.
Nel corso del tempo questi rapporti possono diventare legami di amicizia e di reciproca considerazione.
Una cerimonia di pensionamento costituisce quindi un momento nel quale la comunità scolastica riconosce pubblicamente il valore di tali relazioni.
È questa la dimensione che emerge dalla testimonianza contemporanea conservata da Aetnanet.
Mino Cassano: la musica accompagna il saluto ai pensionandi
La conduzione della serata fu affidata a Mino Cassano, presenza ormai familiare nelle manifestazioni del Cannizzaro.
La sua partecipazione contribuì a creare un’atmosfera di coinvolgimento e partecipazione.
La cronaca originale ricorda due brani musicali particolarmente evocativi:
“Come è triste Venezia” e “My Way”.
La scelta musicale risultava particolarmente adatta al significato della cerimonia.
Le due canzoni richiamavano temi come il ricordo, il trascorrere del tempo, la nostalgia e il bilancio di un percorso personale.
Il pensionamento è infatti un momento nel quale si guarda al passato, ma si apre anche una fase nuova della vita.
I colleghi che lasciavano il Cannizzaro concludevano un’esperienza professionale e si preparavano a dedicarsi a nuovi interessi e attività.
La musica contribuiva a rendere il commiato meno formale e più vicino alla sensibilità dei partecipanti.
La presenza di Mino Cassano è documentata anche in successive manifestazioni dell’istituto, a testimonianza di una collaborazione continuativa con la comunità scolastica.
Il cocktail in onore dei colleghi: la convivialità come momento di comunità
Dopo la consegna delle targhe, la prima parte della serata proseguì con un cocktail offerto in onore dei pensionandi.
Il momento conviviale costituiva una componente importante della manifestazione.
Permetteva ai partecipanti di salutarsi, scambiare ricordi e condividere considerazioni sugli anni trascorsi nell’istituto.
Il rapporto fra colleghi si esprimeva così in una dimensione differente da quella delle normali attività scolastiche.
La partecipazione di docenti, personale, studenti e famiglie contribuiva ad ampliare il significato della cerimonia.
La scuola appariva come una comunità nella quale le esperienze professionali si intrecciavano con i rapporti personali.
L’incontro permetteva anche alle generazioni più giovani di comprendere il valore del lavoro svolto da coloro che avevano contribuito alla crescita dell’istituzione.
Lidia Privitera: una figura di continuità nella vita culturale del Cannizzaro
Fra i pensionandi del 2007, una figura merita un approfondimento particolare per la ricchezza della documentazione conservata nell’Archivio storico: la professoressa Lidia Privitera.
La sua presenza è attestata non soltanto nella cerimonia di pensionamento, ma anche in numerose iniziative culturali e teatrali dell’istituto.
Già nel dicembre 2005, l’articolo Aetnanet dedicato alla rappresentazione teatrale “Storia di Fiore” la ricorda fra i docenti coinvolti nel laboratorio, insieme a Cettina Di Gregorio, Angela Scalia, Silvana Raccuia e Antonio Atalmi.
La rappresentazione, legata anche al ricordo di uno studente scomparso, testimonia la dimensione educativa e umana delle attività teatrali sviluppate dal Cannizzaro.
Nel 2006, Lidia Privitera partecipò alla preparazione degli spettacoli realizzati dagli studenti.
Nell’aprile 2007 accompagnò inoltre la compagnia teatrale in un’iniziativa di solidarietà presso l’Istituto Penitenziario Minorile di Acireale, insieme alle professoresse Cettina Di Gregorio, Silvana Raccuia e Angela Scalia.
Gli studenti proposero un recital di poesie dedicate alla pace, all’amore e alla vita, accompagnato da danze e coreografie ispirate al Gobbo di Notre Dame.
La partecipazione a queste iniziative dimostra come il suo impegno andasse oltre la normale attività didattica.
Il laboratorio teatrale rappresentava un ambiente nel quale i giovani potevano sviluppare capacità espressive, collaborazione e sensibilità culturale.
Una circostanza significativa: Lidia Privitera continuò a collaborare dopo il pensionamento
La documentazione successiva permette di recuperare un elemento particolarmente interessante.
La cerimonia dell’8 giugno 2007 non rappresentò la conclusione del rapporto di Lidia Privitera con il laboratorio teatrale del Cannizzaro.
L’articolo pubblicato da Aetnanet il 12 giugno 2009, dedicato allo spettacolo musicale “Aladdin”, la ricorda ancora fra gli esperti impegnati nelle attività artistiche dell’istituto.
Ancora più significativo è il resoconto pubblicato da Renato Bonaccorso il 18 giugno 2010, relativo allo spettacolo di fine anno “Aggiungi un posto a tavola”.
In quella occasione Lidia Privitera viene espressamente indicata come responsabile artistica, fra gli esperti esterni che collaboravano con il laboratorio teatrale.
Questo dato permette di cogliere un aspetto importante del rapporto fra la scuola e i propri pensionati.
Il termine del servizio non comportava necessariamente l’interruzione di ogni legame con l’istituzione.
Le competenze e le esperienze maturate potevano continuare a essere valorizzate attraverso nuove forme di collaborazione.
Nel caso di Lidia Privitera, le fonti documentano una continuità dell’impegno culturale anche dopo il saluto ufficiale del 2007.
È una testimonianza particolarmente significativa del senso di appartenenza alla comunità del Cannizzaro.
Alle 19:30 il passaggio dalla cerimonia allo spettacolo teatrale
La manifestazione dell’8 giugno 2007 aveva una struttura articolata in due momenti distinti.
La prima parte era dedicata al saluto ai colleghi pensionandi.
La seconda parte rappresentava invece la tradizionale festa di fine anno scolastico.
Alle ore 19:30, nel teatro delle Ciminiere, ebbe inizio lo spettacolo:
“NOTRE DAME DE PARIS”.
La rappresentazione, ispirata all’opera musicale di Riccardo Cocciante e alla vicenda letteraria di Victor Hugo, coinvolse numerosi studenti del Cannizzaro.
Lo spettacolo venne preparato con il contributo delle professoresse Cettina Di Gregorio, Lidia Privitera, Silvana Raccuia e Angela Scalia.
Il pubblico poté assistere a una rappresentazione nella quale recitazione, musica, coreografie e scenografie si integravano in un progetto artistico collettivo.
Fra gli interpreti principali figuravano Francesco Lombardo nel ruolo di Quasimodo, Vania Massara in quello di Esmeralda, Dario Amore nella parte di Frollo e Salvo Pugliesi nel ruolo di Febo.
La regia era affidata a Giovanni Arcidiacono e le coreografie ad Alessia Sparacino.
La ricostruzione integrale dello spettacolo, con i nomi di tutti gli interpreti e dei collaboratori, è conservata nella scheda n. 142 dell’Archivio storico digitale.
La presente scheda n. 150 è invece dedicata al momento precedente: il riconoscimento tributato agli otto colleghi che concludevano il servizio.
Le due testimonianze permettono di recuperare l’intero significato della serata.
Due generazioni sullo stesso palcoscenico: chi lascia la scuola e chi costruisce il futuro
La scelta di affiancare la cerimonia di pensionamento allo spettacolo teatrale di fine anno aveva un significato educativo particolarmente interessante.
Nella prima parte della manifestazione erano protagonisti i colleghi che avevano dedicato anni della propria vita professionale alla scuola.
Nella seconda parte il palcoscenico veniva affidato agli studenti.
Il passaggio fra i due momenti rappresentava simbolicamente la continuità della comunità scolastica.
Da una parte, l’esperienza di coloro che avevano contribuito a formare generazioni di giovani.
Dall’altra, l’entusiasmo dei ragazzi impegnati in un nuovo progetto culturale.
La scuola si presentava così come un luogo nel quale tradizione e innovazione potevano convivere.
L’esperienza professionale degli insegnanti costituiva un patrimonio da riconoscere e valorizzare.
La creatività degli studenti rappresentava invece la prospettiva futura dell’istituzione.
La serata dell’8 giugno 2007 riuniva questi due aspetti in un’unica manifestazione.
Le Ciminiere: uno spazio culturale della città per celebrare la scuola
La scelta del Centro Fieristico Le Ciminiere contribuì a conferire alla manifestazione un carattere pubblico.
Il complesso, nato dal recupero di un’area industriale storica della città di Catania, era stato trasformato in un importante luogo destinato ad attività culturali, espositive e congressuali.
Per il Cannizzaro, svolgere la cerimonia in questo contesto significava portare una parte della propria vita scolastica fuori dagli edifici dell’istituto.
Il rapporto con la città diventava così più visibile.
La partecipazione delle famiglie e degli ospiti contribuiva inoltre a rafforzare il carattere comunitario dell’iniziativa.
Il saluto ai pensionandi non restava confinato in una riunione riservata ai soli colleghi.
Veniva inserito in una manifestazione culturale capace di coinvolgere differenti generazioni.
Anche questo aspetto documenta il modo in cui il Cannizzaro interpretava il rapporto fra scuola e territorio.
Una tradizione che proseguì negli anni successivi
La cerimonia dell’8 giugno 2007 si inseriva in una tradizione consolidata dell’istituto.
Il Cannizzaro era solito organizzare manifestazioni di fine anno nelle quali il saluto ai colleghi pensionandi veniva accompagnato da iniziative culturali e artistiche.
La continuità di questa consuetudine è documentata anche dalle cronache successive.
Un esempio particolarmente significativo risale al giugno 2010.
In quell’anno l’istituto organizzò presso il Teatro ABC di Catania un’altra manifestazione dedicata ai colleghi che lasciavano il servizio.
Il saluto ai pensionandi precedette lo spettacolo musicale “Aggiungi un posto a tavola”, realizzato dagli studenti del laboratorio teatrale.
Anche in quella occasione il preside Salvatore Indelicato consegnò targhe ricordo e riconoscimenti ai colleghi.
La cerimonia fu condotta da Mino Cassano e vide la partecipazione di studenti, docenti, personale e famiglie.
La ricorrenza di questi elementi dimostra come il saluto ai pensionandi fosse diventato una componente riconoscibile della vita dell’istituto.
Non era soltanto un adempimento formale.
Costituiva un momento nel quale la comunità scolastica riaffermava il valore della propria storia e dei rapporti costruiti nel tempo.
Il significato del pensionamento nella vita di una comunità scolastica
Il pensionamento costituisce un passaggio importante nella vita di un insegnante o di un componente del personale scolastico.
Segna la conclusione di un percorso professionale fatto di responsabilità, impegno e relazioni.
Per chi ha lavorato a lungo nella stessa istituzione, la scuola diventa spesso anche un ambiente nel quale si sono sviluppate amicizie, esperienze culturali e legami personali.
Ogni collega conserva una storia professionale particolare.
Alcuni ricordano soprattutto le generazioni di studenti incontrate.
Altri i progetti realizzati, le attività di laboratorio o gli incarichi organizzativi.
Altri ancora le relazioni costruite quotidianamente con docenti, personale e famiglie.
Il saluto collettivo permette di riconoscere questi differenti contributi.
La cerimonia non attribuisce necessariamente lo stesso percorso a tutti i pensionandi.
Riconosce però il valore di ogni esperienza professionale all’interno della storia comune dell’istituzione.
È questo il significato che emerge dalla manifestazione del Cannizzaro dell’8 giugno 2007.
Il personale docente e ATA: una collaborazione indispensabile
Una scuola tecnica industriale è un’organizzazione complessa.
Accanto al lavoro degli insegnanti, le attività quotidiane richiedono il contributo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
I laboratori devono essere predisposti e mantenuti efficienti.
Le attività didattiche richiedono organizzazione, documentazione e supporto tecnico.
Le iniziative esterne comportano rapporti con enti, strutture ospitanti e soggetti collaboratori.
Il funzionamento dell’istituto dipende quindi dalla collaborazione di numerose figure professionali.
Per questo è importante che la memoria storica di una scuola non si limiti a ricordare i dirigenti e i docenti maggiormente conosciuti.
Occorre conservare anche il contributo di coloro che, con il proprio lavoro, hanno garantito la continuità delle attività scolastiche.
Il titolo originale del filmato del 2007 richiama i docenti pensionati, mentre la descrizione archivistica fa riferimento più ampiamente ai docenti e al personale dell’istituto.
In assenza di documentazione individuale completa, la presente ricostruzione conserva questa distinzione e non attribuisce arbitrariamente specifiche mansioni agli otto colleghi.
Il video come testimonianza dei rapporti umani nella scuola
La registrazione della cerimonia del 2007 acquista oggi un valore particolare.
Nel corso del tempo, i documenti ufficiali permettono di ricostruire nomine, incarichi, progetti e attività professionali.
Più difficile è conservare la memoria delle relazioni umane.
Un filmato può invece testimoniare il contesto di una manifestazione, le persone presenti e il modo in cui la comunità scolastica volle celebrare un passaggio importante.
La documentazione audiovisiva diventa così complementare alle fonti scritte.
La cronaca dell’11 giugno 2007 conserva i nomi degli otto pensionandi, il programma della serata e l’organizzazione dell’evento.
Il filmato permette di ritornare alla manifestazione nella sua dimensione visiva e sonora.
L’integrazione fra queste due tipologie di documentazione contribuisce a preservare una parte della storia del Cannizzaro che altrimenti rischierebbe di essere dimenticata.
Una memoria che appartiene anche agli studenti
Il significato della cerimonia non riguarda soltanto i pensionandi e i loro colleghi.
Anche gli ex studenti possono riconoscere nei nomi e nei volti dei protagonisti una parte della propria esperienza scolastica.
Un docente incontrato molti anni prima può aver contribuito in modo significativo alla formazione culturale o professionale di uno studente.
Un collaboratore scolastico può essere ricordato per la propria disponibilità e per la presenza quotidiana nella vita dell’istituto.
Un tecnico di laboratorio può aver accompagnato intere generazioni nell’acquisizione di competenze operative.
La pubblicazione del filmato e dei nomi dei pensionandi permette di riaprire questi percorsi di memoria.
Chi riconosce un protagonista può contribuire alla ricostruzione storica fornendo testimonianze, fotografie, documenti e ricordi.
L’Archivio storico digitale diventa così anche uno strumento di partecipazione della comunità degli ex studenti e del personale.
La cerimonia dell’8 giugno 2007 nella storia del Cannizzaro
La manifestazione alle Ciminiere rappresenta una testimonianza significativa di come il Cannizzaro concepisse il rapporto fra scuola, cultura e persone.
La prima parte della serata era dedicata al riconoscimento del lavoro svolto da otto colleghi.
La seconda parte valorizzava la creatività degli studenti attraverso lo spettacolo teatrale.
Il legame fra i due momenti esprimeva una continuità educativa.
La storia di una scuola non è fatta soltanto di risultati, premi, progetti scientifici e innovazioni tecnologiche.
È costituita anche dalle relazioni fra le persone che vi lavorano e dagli incontri fra generazioni.
La cerimonia del 2007 permette di conservare uno di questi momenti.
La presenza del preside Salvatore Indelicato, dei colleghi pensionandi, di Mino Cassano, degli studenti e delle famiglie restituisce il significato comunitario dell’iniziativa.
La continuità del laboratorio teatrale e il successivo coinvolgimento di Lidia Privitera dimostrano inoltre come il rapporto fra una persona e la propria scuola potesse proseguire anche dopo la conclusione del servizio.
Il valore storico della scheda 150
La scheda n. 150 e la scheda n. 142 documentano due aspetti differenti della stessa serata dell’8 giugno 2007.
La prima conserva la memoria dei colleghi pensionandi e della cerimonia di riconoscimento.
La seconda ricostruisce lo spettacolo musicale Notre Dame de Paris, con gli interpreti, i docenti, le coreografie, le scenografie e il lavoro artistico degli studenti.
Insieme, i due video permettono di recuperare una manifestazione nella sua complessità.
Da una parte il passato professionale di coloro che concludevano il servizio.
Dall’altra il presente e il futuro rappresentati dagli studenti.
Due generazioni unite dalla stessa appartenenza alla comunità scolastica.
L’Archivio storico digitale conserva queste testimonianze perché la memoria di una scuola non coincide soltanto con le sue realizzazioni materiali.
Comprende anche le persone che hanno contribuito a renderle possibili.
L’8 giugno 2007 il Cannizzaro salutò otto colleghi alle Ciminiere di Catania.
A distanza di quasi vent’anni, il filmato restituisce un momento di riconoscenza collettiva e permette di conservare i loro nomi nella storia dell’istituto.
La scuola continua attraverso le nuove generazioni, ma porta con sé il contributo di tutti coloro che l’hanno costruita.
🎥 Guarda il video completo
2007-06-08 – ITIS S. Cannizzaro Catania – Cerimonia docenti pensionati al Centro Fieristico Le Ciminiere
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=p3VkmSuMziU
Data della manifestazione: 8 giugno 2007
Luogo: Centro Fieristico Le Ciminiere, Catania
Evento: cerimonia di saluto ai colleghi pensionandi
Dirigente scolastico: prof. Salvatore Indelicato
Presentatore: Mino Cassano
Momento centrale: consegna delle targhe ricordo
Successivo momento conviviale: cocktail in onore dei pensionandi
Spettacolo collegato: Notre Dame de Paris, ore 19:30
Colleghi pensionandi:
Lidia Privitera, Tania Sanfilippo, Concetta Aliano, Rita Piana, Matteo Condorelli, Giuseppe Arrigo, Alberto La Guidara e Mario Belfiore.
Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania.
Articoli e video collegati nell’Archivio Aetnanet
L’8 giugno 2007 alle Ciminiere: due momenti della stessa serata
Scheda n. 150 – Cerimonia di saluto ai colleghi pensionandi
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=p3VkmSuMziU
Scheda n. 142 – Spettacolo musicale di fine anno “Notre Dame de Paris”
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=sef82Cfw2oA
Articolo originale dell’11 giugno 2007
Il laboratorio teatrale e Lidia Privitera
- 7 dicembre 2005 – Rappresentazione teatrale “Storia di Fiore” al Cannizzaro
- 12 aprile 2007 – La compagnia teatrale del Cannizzaro e l’iniziativa solidale “Insieme per vincere”
- 12 giugno 2009 – Spettacolo musical “Aladdin” e continuità del laboratorio teatrale
La tradizione del saluto ai pensionandi
Fonte e metodo
La presente scheda è stata ricostruita attraverso il confronto fra il filmato dell’Archivio storico digitale e le cronache contemporanee pubblicate da Aetnanet, con particolare attenzione alla distinzione fra la cerimonia di pensionamento e lo spettacolo teatrale della stessa serata.
- Archivio storico digitale del Cannizzaro.
Video “2007-06-08 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Cerimonia docenti pensionati Centro fieristico Ciminiere”.
Collegamento YouTube: p3VkmSuMziU.
Il titolo e la descrizione originale identificano l’evento come la cerimonia di saluto ai docenti e al personale del Cannizzaro che lasciavano il servizio per pensionamento.
- Aetnanet – 11 giugno 2007.
Renato Bonaccorso, “ITI Cannizzaro – Notre Dame de Paris, spettacolo-musical di fine anno scolastico”.
È la fonte principale per la ricostruzione dell’evento.
L’articolo conferma la data dell’8 giugno 2007, il luogo della manifestazione, gli otto nominativi dei pensionandi, la presenza di Mino Cassano, la consegna delle targhe da parte del preside Salvatore Indelicato e il successivo cocktail.
Documenta inoltre l’inizio dello spettacolo teatrale alle ore 19:30.
- Aetnanet – 7 dicembre 2005.
“Rappresentazione teatrale all’ITIS S. Cannizzaro”.
Fonte per la partecipazione di Lidia Privitera alle iniziative culturali e teatrali dell’istituto già prima del pensionamento.
- Aetnanet – 12 aprile 2007.
Renato Bonaccorso, “ITI Cannizzaro – E ancora… Insieme per vincere”.
Fonte per la partecipazione di Lidia Privitera e delle altre docenti del laboratorio teatrale all’iniziativa di solidarietà presso l’Istituto Penitenziario Minorile di Acireale.
- Aetnanet – 12 giugno 2009.
“ItI S. Cannizzaro – Aladdin, spettacolo musical di fine anno scolastico”.
Fonte per la continuità della collaborazione artistica di Lidia Privitera dopo il pensionamento del 2007.
- Aetnanet – 18 giugno 2010.
Renato Bonaccorso, “Emozionanti momenti extrascolastici: saluto ai colleghi pensionandi e spettacolo di fine anno scolastico”.
La fonte documenta la prosecuzione della tradizione dei saluti ai pensionandi e indica Lidia Privitera come responsabile artistica dello spettacolo teatrale del 2010.
- Filmato collegato della serata dell’8 giugno 2007.
“Spettacolo musicale di fine anno del Cannizzaro di Catania”, video sef82Cfw2oA, oggetto della scheda n. 142.
La registrazione costituisce il documento audiovisivo complementare relativo alla seconda parte della manifestazione.
- Periodico L’ALBA e documentazione integrativa.
Sono stati consultati i riferimenti già raccolti per l’Archivio storico digitale, compresi gli indici del periodico L’ALBA e i registri documentari dei progetti del Cannizzaro.
Non è stata individuata, fra le fonti finora recuperate, una cronaca del periodico direttamente dedicata alla cerimonia dell’8 giugno 2007. Non vengono pertanto attribuite a L’ALBA informazioni relative a questo specifico evento.
Precisazioni archivistiche
Gli otto nomi dei pensionandi sono confermati dalla cronaca contemporanea dell’11 giugno 2007.
Non sono state recuperate informazioni individuali sufficienti per ricostruire con certezza tutte le discipline insegnate, le mansioni e la durata del servizio dei singoli colleghi.
La documentazione utilizzata consente di ricostruire il programma della serata, ma non di attribuire al filmato specifiche parole pronunciate durante la consegna delle targhe, in assenza di una trascrizione verificata.
Le considerazioni sul significato del pensionamento, sulla memoria professionale e sul rapporto fra generazioni costituiscono approfondimenti storici e redazionali.
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