🎥 Guarda il video completo:
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=FV9wTzKF-Zg
Durata della registrazione: 31 minuti e 14 secondi.
Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania
È disponibile anche la registrazione integrale della stessa conferenza, della durata di 1 ora, 24 minuti e 13 secondi.
▶️ Guarda la conferenza integrale di Antonino Zichichi – Scheda n. 146
9 maggio 2011: quando Antonino Zichichi incontrò gli studenti del Cannizzaro
Il 9 maggio 2011, nell’Aula Magna dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania, si svolse uno degli incontri scientifici più significativi della storia recente dell’istituto.
Ospite della manifestazione era il professor Antonino Zichichi, fisico di fama internazionale, fondatore del Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice e ideatore del progetto Extreme Energy Events (EEE) – La scienza nelle scuole.
Il titolo della conferenza esprimeva chiaramente le finalità dell’iniziativa:
“Portare la scienza nel cuore dei giovani”.
La manifestazione riunì studenti, insegnanti, ricercatori universitari e rappresentanti del mondo scientifico e industriale catanese.
Era un appuntamento particolarmente importante per il Cannizzaro, che da cinque anni partecipava al progetto EEE e aveva installato nei propri laboratori un telescopio destinato alla rivelazione dei raggi cosmici.
La registrazione di circa 31 minuti, conservata nell’Archivio storico digitale, costituisce una seconda testimonianza audiovisiva della giornata, distinta dalla conferenza integrale di oltre un’ora e ventiquattro minuti.
La presenza di due video non indica due eventi differenti.
Entrambi si riferiscono all’incontro del 9 maggio 2011, ma conservano una diversa estensione della documentazione audiovisiva.
Le differenze esatte fra le sequenze delle due registrazioni potranno essere stabilite attraverso un confronto diretto dei filmati.
La scelta archivistica è quella di conservarle entrambe, permettendo ai lettori di accedere alla versione di durata inferiore oppure di approfondire la conferenza attraverso la registrazione integrale.
Un incontro che nasceva da un’esperienza scientifica concreta
La presenza di Antonino Zichichi al Cannizzaro non fu un episodio isolato.
L’istituto partecipava dal 2006 al progetto Extreme Energy Events, dedicato allo studio dei raggi cosmici e al coinvolgimento diretto degli studenti nella ricerca scientifica.
L’iniziativa era stata ideata da Zichichi per consentire alle scuole superiori di partecipare a una rete nazionale di rivelatori di particelle.
Il progetto prevedeva la collaborazione con importanti istituzioni scientifiche, fra cui il CERN di Ginevra, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e il Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi di Roma.
Una delle sue caratteristiche più innovative consisteva nel fatto che gli studenti non dovevano limitarsi a seguire lezioni sulla fisica dei raggi cosmici.
Potevano partecipare alla costruzione degli strumenti, alla loro installazione, alla raccolta dei dati e alle successive attività di analisi.
Nel caso del Cannizzaro, questa impostazione aveva già prodotto risultati concreti.
Il telescopio destinato alla rilevazione dei muoni cosmici era stato costruito con la partecipazione degli studenti presso il CERN e successivamente installato nell’istituto.
L’incontro del 9 maggio 2011 assumeva quindi anche il significato di una visita dello scienziato al laboratorio nato dal progetto da lui promosso.
La conferenza nell’Aula Magna: la scienza incontra la scuola
Secondo la cronaca pubblicata dalla professoressa Angela Percolla sul periodico L’ALBA del maggio 2011, il professor Zichichi intervenne alle ore 12:00 davanti a una platea composta da studenti, insegnanti, giornalisti e rappresentanti del mondo accademico e industriale.
L’incontro fu caratterizzato da un percorso divulgativo attraverso alcuni dei grandi temi della fisica.
Lo scienziato affrontò argomenti legati ai raggi cosmici di altissima energia, alla struttura della materia, alle particelle elementari e alle grandi scoperte che hanno trasformato la conoscenza dell’universo.
La cronaca ricorda un’esposizione arricchita da aneddoti ed esperienze personali, utilizzati per avvicinare gli ascoltatori a problemi scientifici complessi.
Particolare attenzione fu dedicata al ruolo del metodo sperimentale e ai protagonisti della storia della fisica.
L’incontro rappresentava un’occasione per gli studenti di confrontarsi direttamente con un ricercatore che aveva dedicato la propria vita alla fisica delle particelle.
La conferenza diventava così anche un’esperienza di orientamento culturale e scientifico.
Da Galileo Galilei a Ettore Majorana
Uno dei temi centrali dell’intervento fu il rapporto fra la storia della scienza e la ricerca contemporanea.
Zichichi richiamò la figura di Galileo Galilei, sottolineando il significato del metodo sperimentale nello sviluppo della conoscenza scientifica.
La fisica moderna, dalla meccanica classica allo studio delle particelle elementari, si fonda infatti sulla possibilità di formulare ipotesi, eseguire osservazioni, effettuare misurazioni e sottoporre le spiegazioni teoriche al controllo sperimentale.
Nella ricostruzione pubblicata su L’ALBA compare anche un riferimento importante a Ettore Majorana.
Il grande fisico catanese rappresenta una delle figure più significative della fisica teorica del Novecento.
Il richiamo a Majorana assumeva particolare rilievo in una scuola tecnica di Catania.
Consentiva infatti di collegare la storia scientifica del territorio con le grandi trasformazioni della fisica internazionale.
La conferenza offriva ai giovani la possibilità di comprendere come la ricerca scientifica sia il risultato di un percorso storico nel quale nuove scoperte modificano progressivamente la conoscenza della natura.
Tra gli argomenti ricordati dalla cronaca dell’epoca figurano anche il Big Bang, la struttura del protone e l’antimateria nucleare.
Il resoconto registra inoltre alcune considerazioni personali di Zichichi sull’evoluzionismo darwiniano. Tali affermazioni appartengono al pensiero espresso dal relatore e non devono essere confuse con il consenso scientifico sull’evoluzione biologica.
Un telescopio per raggi cosmici dentro un istituto tecnico
Uno degli aspetti più sorprendenti della storia scientifica del Cannizzaro riguarda la presenza di un vero telescopio per la rilevazione dei raggi cosmici.
La documentazione contemporanea riferisce che l’istituto aderiva al progetto EEE dal 2006 e che il telescopio era stato installato nel 2008.
L’apparecchiatura consentiva di rilevare il passaggio dei muoni, particelle prodotte anche dalle interazioni fra i raggi cosmici e l’atmosfera terrestre.
Attraverso sistemi elettronici e informatici, i segnali potevano essere acquisiti e analizzati.
Il telescopio non era quindi un semplice strumento dimostrativo utilizzato occasionalmente durante le lezioni.
Era parte di una rete di apparati dedicati alla ricerca scientifica.
Nel 2011, secondo il resoconto di L’ALBA, il sistema del Cannizzaro acquisiva dati ventiquattro ore su ventiquattro.
Per gli studenti rappresentava la possibilità di confrontarsi con misurazioni reali e con procedure sperimentali vicine a quelle utilizzate nei laboratori di ricerca.
La presenza di un simile apparato all’interno della scuola costituiva un elemento distintivo dell’esperienza formativa dell’istituto.
La missione al CERN del marzo 2006: i protagonisti
La realizzazione del telescopio aveva avuto inizio cinque anni prima della conferenza di Zichichi.
Dal 12 al 18 marzo 2006, una delegazione dell’ITIS Cannizzaro partecipò a una missione presso il CERN di Ginevra.
Il gruppo era formato dai professori Antonio Atalmi e Martino Rapisarda e dagli studenti Damiano Borgesi, Daniele Cristaudo e Massimo Napoli.
La missione è documentata da un articolo di Renato Bonaccorso, pubblicato da Aetnanet il 22 marzo 2006.
I partecipanti lavorarono alla costruzione di tre camere del rivelatore di muoni cosmici, basato sulla tecnologia Multigap Resistive Plate Chamber (MRPC).
L’attività si svolse nei laboratori del CERN con il supporto di ricercatori e personale tecnico.
Durante la permanenza, docenti e studenti ebbero inoltre la possibilità di conoscere alcuni dei grandi progetti scientifici del centro di ricerca, fra cui l’esperimento ALICE, allora in preparazione presso il Large Hadron Collider.
La missione rappresentò una straordinaria esperienza educativa.
Gli studenti di un istituto tecnico catanese contribuirono direttamente alla costruzione di componenti di uno strumento scientifico destinato a essere utilizzato nella propria scuola.
Cinque anni dopo, il professor Zichichi avrebbe visitato proprio il laboratorio nel quale il progetto si era concretizzato.
Leggi l’articolo originale di Renato Bonaccorso: il Cannizzaro al CERN di Ginevra, 22 marzo 2006
Antonio Atalmi e Francesco Riggi: il collegamento fra scuola e ricerca
Il progetto EEE del Cannizzaro fu reso possibile dalla collaborazione di docenti e ricercatori universitari.
Una figura centrale fu il professor Antonio Atalmi, referente scolastico del progetto.
Atalmi partecipò alla missione al CERN e seguì le attività sviluppate successivamente presso l’istituto.
Accanto a lui operò il professor Francesco Riggi, del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Catania, impegnato nel coordinamento scientifico locale.
La collaborazione permetteva agli studenti di avvicinarsi ai metodi della ricerca, beneficiando delle competenze dei ricercatori universitari.
L’esperienza coinvolgeva inoltre insegnanti e personale tecnico di differenti settori.
Il telescopio richiedeva infatti conoscenze di meccanica, elettronica, elettrotecnica, informatica e fisica.
Questa dimensione interdisciplinare costituiva uno dei maggiori punti di forza del progetto.
L’attività scientifica diventava un terreno comune nel quale studenti di diverse specializzazioni potevano mettere a disposizione competenze differenti.
Oltre cento studenti coinvolti nel progetto
La cronaca del maggio 2011 documenta un risultato particolarmente significativo.
Nei cinque anni trascorsi dall’adesione al progetto, il Cannizzaro aveva coinvolto oltre cento studenti provenienti dalle specializzazioni di Meccanica, Elettrotecnica, Elettronica, Informatica e Chimica.
Questo dato dimostra che Extreme Energy Events non costituiva soltanto l’esperienza di un piccolo gruppo impegnato nella missione al CERN.
Era diventato un progetto formativo sviluppato nel tempo e capace di coinvolgere un numero considerevole di giovani.
Gli studenti partecipavano ad attività collegate alla strumentazione, all’acquisizione dei dati e all’approfondimento scientifico.
La ricerca permetteva loro di comprendere il valore della precisione, della collaborazione e della continuità del lavoro sperimentale.
Le competenze acquisite nei laboratori scolastici trovavano applicazione in un contesto scientifico reale.
Il progetto contribuiva così a rafforzare il collegamento fra formazione tecnica e ricerca universitaria.
La visita di Zichichi al laboratorio EEE
La conferenza del 9 maggio 2011 non si limitò all’intervento nell’Aula Magna.
Il professor Zichichi visitò anche la sala del Cannizzaro destinata al progetto Extreme Energy Events.
La circostanza è documentata dall’articolo della professoressa Angela Percolla e dalle cronache contemporanee.
Lo scienziato poté osservare il telescopio e la strumentazione utilizzata per la rilevazione dei raggi cosmici.
La visita rappresentava un momento di particolare significato per coloro che avevano lavorato al progetto.
Il laboratorio costituiva il risultato di anni di impegno scientifico e organizzativo.
La presenza di Zichichi permetteva di mostrare direttamente all’ideatore dell’iniziativa il lavoro svolto dagli insegnanti e dagli studenti.
La giornata assumeva così il significato di un incontro fra il progetto nazionale e una delle sue realizzazioni scolastiche.
Il ruolo del preside Salvatore Indelicato
L’adesione del Cannizzaro al progetto EEE avvenne durante la dirigenza del preside Salvatore Indelicato.
La documentazione del 2006 e quella del 2011 ricordano il sostegno della dirigenza allo sviluppo dell’iniziativa.
Un progetto di questa complessità richiedeva infatti collaborazioni istituzionali, organizzazione delle attività, disponibilità di spazi e coordinamento fra docenti, tecnici e ricercatori.
La scuola doveva predisporre le condizioni necessarie per ospitare uno strumento scientifico e sviluppare attività continuative di ricerca.
Il contributo della dirigenza si inseriva in una più ampia attenzione verso le iniziative scientifiche e tecnologiche realizzate dall’istituto.
La visita del 9 maggio fu inoltre aperta alle altre scuole secondarie superiori del territorio e ai loro docenti di Fisica.
L’obiettivo era condividere l’esperienza del Cannizzaro con una comunità educativa e scientifica più ampia.
La conferenza diventava così un’occasione di promozione della cultura scientifica per Catania e la sua provincia.
Le fotografie storiche pubblicate su L’ALBA
Una testimonianza fondamentale della giornata è conservata nel numero di maggio 2011 del periodico L’ALBA, a pagina 6.
L’articolo, firmato dalla professoressa Angela Percolla, reca il titolo:
“Portare la scienza nel cuore dei giovani”.
La pagina contiene una ricostruzione della manifestazione accompagnata da fotografie dell’evento.
Fra queste assume particolare importanza l’immagine del tavolo dei relatori, nella quale vengono identificati:
Antonio Atalmi, Salvatore Indelicato, Antonino Zichichi e Francesco Riggi.
La documentazione fotografica permette di riconoscere i principali protagonisti del progetto e dell’incontro.
Un’altra immagine mostra l’Aula Magna gremita di studenti e partecipanti.
Il giornale conserva inoltre il riferimento al progetto Extreme Energy Events, alla collaborazione con il CERN e all’attività scientifica del telescopio del Cannizzaro.
Il confronto fra queste fotografie e le registrazioni audiovisive rappresenta una risorsa preziosa per l’Archivio storico digitale.
Le immagini del periodico permettono di identificare persone e contesto; i filmati conservano la dimensione audiovisiva dell’incontro.
Consulta L’ALBA – Maggio 2011, pagina 6: articolo e fotografie originali
Due registrazioni per conservare un unico grande evento
La conferenza di Antonino Zichichi del 9 maggio 2011 è documentata nell’Archivio storico digitale attraverso due differenti video.
La prima registrazione è catalogata con il titolo:
“Conferenza integrale del prof. Antonino Zichichi al Cannizzaro”.
La durata riportata nel catalogo è di 1 ora, 24 minuti e 13 secondi.
La seconda registrazione, oggetto della presente scheda, reca il titolo:
“Conferenza del prof. Antonino Zichichi al Cannizzaro”.
La durata riportata è di 31 minuti e 14 secondi.
I due documenti audiovisivi si riferiscono allo stesso evento del 9 maggio 2011.
La differenza di durata indica che non si tratta di file identici, ma non permette da sola di stabilire come sia stata realizzata la registrazione più breve.
Potrebbe trattarsi di una selezione di interventi oppure di una registrazione con un’impostazione diversa.
Per accertarlo sarebbe necessario confrontare direttamente le sequenze audiovisive.
È quindi opportuno conservare entrambi i filmati con i rispettivi titoli originali, senza introdurre denominazioni non confermate dal contenuto.
Le due schede hanno funzioni editoriali complementari.
La scheda n. 146 propone una ricostruzione storica e scientifica approfondita, collegata alla registrazione integrale.
La scheda n. 148 valorizza invece la registrazione di 31 minuti, offrendo al lettore una diversa possibilità di accesso alla testimonianza audiovisiva della conferenza.
Il collegamento reciproco permette di passare facilmente da un documento all’altro.
Un’esperienza che appartiene alla storia scientifica del Cannizzaro
La conferenza di Antonino Zichichi rappresenta uno dei momenti più significativi del rapporto fra il Cannizzaro e il mondo della ricerca.
Non soltanto per la notorietà dello scienziato.
Il valore storico dell’evento deriva soprattutto dal percorso che lo aveva reso possibile.
Nel 2006 docenti e studenti erano stati al CERN per costruire un rivelatore di muoni.
Nel 2008 il telescopio era stato installato nell’istituto.
Negli anni successivi il progetto aveva coinvolto oltre cento studenti appartenenti a differenti specializzazioni.
Nel 2011 l’ideatore di Extreme Energy Events visitava la scuola e il laboratorio scientifico che era nato da quella collaborazione.
La conferenza costituiva quindi una tappa di una storia iniziata anni prima.
Attraverso l’Archivio storico digitale, questa esperienza può oggi essere ricostruita e resa accessibile a nuove generazioni di studenti e insegnanti.
La possibilità di ascoltare Zichichi e di recuperare i documenti dell’epoca permette di comprendere come il Cannizzaro abbia interpretato il proprio ruolo di istituto tecnico aperto all’innovazione.
La scuola non si limitava a trasmettere conoscenze scientifiche.
Creava anche occasioni nelle quali i giovani potevano partecipare direttamente alla ricerca.
È questo il significato più importante della giornata del 9 maggio 2011.
Portare la scienza nel cuore dei giovani significava dare ai giovani la possibilità di entrare, concretamente, nel mondo della ricerca scientifica.
🎥 Guarda il video completo
2011-05-09 – ITIS S. Cannizzaro Catania – Conferenza del prof. Antonino Zichichi al Cannizzaro
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=FV9wTzKF-Zg
Durata della registrazione: 31 minuti e 14 secondi
Data dell’evento: 9 maggio 2011
Luogo: Aula Magna dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania
Relatore: prof. Antonino Zichichi
Titolo della conferenza: “Portare la scienza nel cuore dei giovani”
Progetto scientifico: Extreme Energy Events (EEE)
Dirigente scolastico: prof. Salvatore Indelicato
Referente scolastico EEE: prof. Antonio Atalmi
Collaborazione scientifica: prof. Francesco Riggi, Università di Catania
Enti di ricerca: CERN, INFN, Centro Fermi
Inizio della partecipazione del Cannizzaro al progetto EEE: 2006
Installazione del telescopio: 2008
Disponibile anche la registrazione integrale
Conferenza integrale del prof. Antonino Zichichi al Cannizzaro – Scheda n. 146
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=n6b6EwZcPRI
Durata: 1 ora, 24 minuti e 13 secondi.
Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania.
Articoli e video collegati nell’Archivio Aetnanet
La conferenza del 9 maggio 2011
- Conferenza integrale di Antonino Zichichi al Cannizzaro – Video collegato alla scheda n. 146
- 4 maggio 2011 – Invito ufficiale alla conferenza di Antonino Zichichi
- 12 maggio 2011 – Antonino Zichichi all’ITI Cannizzaro: cronaca storica e fotografie
- 16 maggio 2011 – “Portare la scienza nel cuore dei giovani”: la conferenza al Cannizzaro
- L’ALBA – Maggio 2011, pagina 6: articolo e fotografie della professoressa Angela Percolla
Il progetto Extreme Energy Events
- 22 marzo 2006 – La missione dell’ITI Cannizzaro al CERN di Ginevra
- 22 novembre 2017 – Il progetto EEE prosegue a Catania: la scienza arriva nel cuore dei giovani al Marconi
- 19 dicembre 2017 – Gli studenti del Marconi ad Erice per il convegno internazionale dedicato al progetto EEE
Fonte e metodo
La presente scheda è stata costruita mediante il confronto fra documentazione audiovisiva, articoli giornalistici contemporanei e fonti storiche relative al progetto Extreme Energy Events.
- Archivio storico digitale del Cannizzaro.
Filmato intitolato “2011-05-09 ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Conferenza del prof. Antonino Zichichi al Cannizzaro”, identificato dal collegamento YouTube FV9wTzKF-Zg.
La durata di 31 minuti e 14 secondi è riportata nel catalogo storico dei video.
- Archivio storico digitale – Registrazione integrale.
Filmato n6b6EwZcPRI, della durata registrata di 1 ora, 24 minuti e 13 secondi, collegato alla scheda n. 146.
Le differenze di durata sono accertate dai dati di catalogazione; le differenze di contenuto richiedono il confronto diretto dei video.
- Periodico L’ALBA – Maggio 2011, pagina 6.
Angela Percolla, “Portare la scienza nel cuore dei giovani”.
Fonte principale per la ricostruzione della conferenza, dei temi affrontati, della partecipazione della comunità scolastica e del progetto EEE.
La pagina contiene fotografie originali e didascalie utili all’identificazione dei protagonisti.
- Aetnanet – 4 maggio 2011.
Invito ufficiale del preside Salvatore Indelicato alla conferenza del professor Antonino Zichichi. - Aetnanet – 12 maggio 2011.
Cronaca di Renato Bonaccorso dedicata alla visita dello scienziato al Cannizzaro. - Aetnanet – 16 maggio 2011.
Articolo sulla conferenza “Portare la scienza nel cuore dei giovani” e sul progetto Extreme Energy Events. - Aetnanet – 22 marzo 2006.
Renato Bonaccorso, “L’I.T.I. S. Cannizzaro al CERN di Ginevra”.
Fonte contemporanea relativa alla partecipazione dei professori Antonio Atalmi e Martino Rapisarda e degli studenti Damiano Borgesi, Daniele Cristaudo e Massimo Napoli alla costruzione del rivelatore MRPC.
- Documentazione complementare.
Sono stati considerati i materiali precedentemente raccolti per l’Archivio storico digitale, il registro delle integrazioni ricavate dal periodico L’ALBA e la documentazione storica del Cannizzaro.
Precisazioni archivistiche
La conferenza si svolse il 9 maggio 2011. Le pubblicazioni del 12 e del 16 maggio costituiscono cronache successive dell’evento.
Le due registrazioni YouTube sono conservate separatamente perché hanno titoli e durate differenti.
La presente scheda non attribuisce al video di 31 minuti particolari interventi, sequenze o immagini che non siano stati verificati direttamente.
La ricostruzione storica dell’evento si basa principalmente sulle fonti scritte contemporanee.
Le considerazioni sul valore educativo della ricerca scientifica costituiscono approfondimenti redazionali e non trascrizioni letterali della conferenza.
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