Una busta con un proiettile indirizzata al Ministro
Un episodio grave scuote il mondo della scuola e il dibattito politico nazionale.
Nelle scorse settimane è stata recapitata presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito una busta indirizzata al ministro Giuseppe Valditara contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie.
La vicenda è emersa pubblicamente oggi, 17 settembre. Sul caso è stata sporta denuncia agli organi di polizia, che stanno svolgendo gli accertamenti necessari per risalire all’autore o agli autori dell’intimidazione. (La Stampa)
È importante, proprio mentre sono in corso le indagini, non formulare ipotesi sull’identità, sulla matrice o sulle motivazioni degli autori che al momento non risultino accertate.
Meloni: «Atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia»
Immediata la solidarietà della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso vicinanza personale e quella dell’intero Governo al ministro Valditara.
Meloni ha definito il proiettile e la lettera minatoria «vili atti intimidatori», affermando che simili comportamenti non possono trovare spazio in una democrazia e auspicando una condanna unanime da parte delle forze politiche. (La Stampa)
La presidente del Consiglio ha inoltre espresso fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto.
Tajani: «Le minacce e la violenza non ci fermeranno»
Solidarietà è arrivata anche dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Il leader di Forza Italia ha manifestato la propria vicinanza a Valditara, affermando che chi pensa di condizionare l’azione del Governo attraverso minacce e violenza si sbaglia e dichiarandosi certo che il ministro dell’Istruzione non si lascerà intimidire. (La Stampa)
Salvini: «Nessuna intimidazione fermerà il suo lavoro»
Il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega Matteo Salvini ha espresso a sua volta «piena solidarietà e vicinanza» a Valditara.
Nel suo intervento Salvini ha collegato la propria solidarietà anche all’azione svolta dal ministro nel settore dell’istruzione, citando in particolare il rinnovo dei contratti del comparto scuola, e ha concluso affermando che minacce e intimidazioni non fermeranno il suo lavoro. (La Stampa)
Pochi giorni fa il manichino di Valditara al liceo Minghetti di Bologna
L’episodio viene reso pubblico appena due giorni dopo un’altra vicenda che aveva suscitato polemiche.
Il 15 settembre, nel giorno di apertura delle scuole in Emilia-Romagna, alcuni appartenenti al collettivo studentesco Osa avevano esposto dalle finestre del liceo Minghetti di Bologna un manichino raffigurante Valditara, vestito da sceriffo, durante una manifestazione di protesta contro le politiche del Governo.
In quell’occasione erano arrivate dichiarazioni di condanna e solidarietà al ministro da esponenti del centrodestra. (RaiNews)
I due fatti vanno comunque tenuti distinti: allo stato delle informazioni pubblicamente disponibili non vi sono elementi che consentano di stabilire un collegamento tra la manifestazione bolognese e la busta minatoria.
Aetnanet: solidarietà a Giuseppe Valditara, nessuna idea si difende con un proiettile
Aetnanet esprime al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara piena solidarietà e vicinanza per le gravissime minacce ricevute.
Il giudizio non può dipendere dalla condivisione o meno delle scelte politiche di un ministro.
In una democrazia una riforma può essere sostenuta oppure contestata; una legge può essere approvata oppure criticata; studenti, docenti, sindacati, associazioni e forze politiche hanno pieno diritto di manifestare il proprio dissenso.
Ma esiste un confine invalicabile: quello che separa il confronto democratico dall’intimidazione personale.
Una busta contenente un proiettile oltrepassa quel confine.
Non è critica politica. Non è dissenso. È un gesto intimidatorio sul quale spetta adesso alle autorità competenti fare piena luce.
Il confronto sulla scuola deve restare confronto di idee
Aetnanet segue quotidianamente le politiche scolastiche del ministro Valditara e, nella propria autonomia editoriale, ha espresso apprezzamento per diverse misure adottate dal Ministero, così come continuerà a valutare liberamente e criticamente ogni provvedimento che riguardi la scuola italiana.
Proprio questa libertà di giudizio deve essere difesa per tutti.
Chi non condivide una politica scolastica deve poterla criticare duramente. Chi invece la condivide deve poterla sostenere altrettanto liberamente.
La scuola dovrebbe essere il primo luogo nel quale insegnare che il pluralismo non è debolezza della democrazia: ne è una delle condizioni essenziali.
Per questo Aetnanet si unisce all’auspicio che da maggioranza e opposizione arrivi una condanna senza ambiguità dell’intimidazione.
A Giuseppe Valditara va la solidarietà della Redazione Aetnanet, insieme all’auspicio che possa continuare a svolgere serenamente le proprie funzioni istituzionali.
Un precedente nell’archivio Aetnanet: il confronto sulle politiche di Valditara
Soltanto pochi giorni fa Aetnanet ha affrontato una delle questioni più discusse legate alle politiche del ministro, quella dell’educazione sessuo-affettiva e del consenso informato dei genitori, esprimendo una propria posizione editoriale ma ricostruendo contemporaneamente le diverse tesi presenti nel dibattito.
Educazione sessuo-affettiva a scuola: cosa prevede la legge Valditara e la posizione di Aetnanet
È precisamente questo il metodo che intendiamo continuare a seguire: documentare, discutere, dissentire quando necessario e assumere posizioni editoriali, ma sempre sul terreno delle idee e del confronto civile.
🌐 Fonti consultate e metodo redazionale Aetnanet
Fonti principali: La Stampa, 17 settembre 2026; Repubblica, 17 settembre 2026; Askanews, 17 settembre 2026; dichiarazioni pubbliche di Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini riportate dalle fonti consultate. (La Stampa)
Fonti di verifica: la notizia della busta contenente il proiettile, della lettera minatoria e della denuncia risulta concordemente riportata da più testate nella mattinata del 17 settembre. (Il Fatto Quotidiano)
Metodo redazionale: Aetnanet distingue i fatti accertati dalle dichiarazioni politiche e dalla propria posizione editoriale. Non vengono attribuite matrice o responsabilità dell’intimidazione in assenza di risultanze investigative.
A cura della Redazione Aetnanet – 17 settembre 2026.
📲 Seguici sui canali ufficiali di Aetnanet
Per ricevere gratuitamente gli aggiornamenti più importanti sulla scuola italiana, iscriviti ai canali ufficiali di Aetnanet.
🔵 Pagina AETNANET – RETE SCUOLA SICILIA https://www.facebook.com/aetnanet
🔵 Pagina DIRIGENTI SCOLASTICI PROFESSIONALS https://www.facebook.com/dsprofessionals
🔵 Pagina LinkedIn Aetnanet su LinkedIn https://www.linkedin.com/company/aetnanet/
🔵 Canale Whatsapp https://whatsapp.com/channel/0029Vb8FJp9DDmFe324GsX25
🔵 Canale Telegram https://t.me/aetnanet
🔵 Profilo Instagram https://www.instagram.com/aetnanet/
🔵 Profilo X ex Twitter https://x.com/aetnanetorg
🔵 Profilo TikTok https://www.tiktok.com/@aetnanet
🔵 Profilo Threads https://www.threads.com/@aetnanet
🔵 Profilo Bluesky – Aetnanet @aetnanet.bsky.social https://bsky.app/profile/aetnanet.bsky.social
🔵 GRUPPO FB DIRIGENTI SCOLASTICI PROFESSIONALS https://www.facebook.com/groups/DirigentiScolasticiProfessionals
🔵 GRUPPO FB RETE SCUOLE CATANESI AETNANET https://www.facebook.com/groups/49944738915
🔵 GRUPPO FB ASASI – RETE SCUOLE SICILIA https://www.facebook.com/groups/48899606836
🔵 GRUPPO FB ITIS S. CANNIZZARO CATANIA – MEMORIA STORICA (VIDEO E PROGETTI) https://www.facebook.com/groups/41717946554
🔵 GRUPPO FB ITIS S. CANNIZZARO CATANIA – ARCHIVIO STORICO DIGITALE (VIDEO E PROGETTI) https://www.facebook.com/groups/740228276056096
Aetnanet: oltre venticinque anni al servizio della scuola, dell’informazione e della comunità scolastica.



