Tra le responsabilità più delicate affidate al dirigente scolastico vi è quella che riguarda la tutela dei minori quando dalla vita scolastica emergono elementi che possono richiedere l’intervento delle autorità competenti.
Un nuovo modello operativo è stato predisposto per supportare il dirigente nella redazione della segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, con particolare riferimento alle condizioni contemplate dalla legge 17 luglio 2026, n. 131, “Liberi di scegliere”.
Il ruolo attribuito al dirigente scolastico
L’articolo 5, comma 1, della legge contempla espressamente la segnalazione proveniente dai dirigenti scolastici tra le modalità attraverso le quali il Procuratore presso il Tribunale per i minorenni può venire a conoscenza delle situazioni rilevanti ai fini dell’eventuale applicazione delle misure di protezione e assistenza previste dalla normativa.
Si tratta di un compito particolarmente delicato perché la scuola può rappresentare uno dei luoghi nei quali emergono per primi comportamenti, condizioni o segnali meritevoli di attenzione.
La scuola deve riferire i fatti, non svolgere indagini
Un principio fondamentale del modello riguarda il modo in cui la segnalazione deve essere costruita.
Il dirigente è chiamato a privilegiare una descrizione oggettiva e cronologica dei fatti, riportando gli elementi conosciuti dall’istituzione scolastica e la loro successione temporale.
La scuola non deve invece attribuire qualificazioni investigative o giudiziarie ai fatti né sostituirsi agli organi competenti.
È una distinzione essenziale: osservare, documentare e segnalare rientra nella funzione della scuola; accertare eventuali responsabilità compete all’autorità giudiziaria.
Documentazione e responsabilità istituzionale
La qualità della documentazione assume quindi un’importanza decisiva.
Relazioni, comunicazioni, episodi osservati e interventi eventualmente già effettuati dalla scuola devono essere ricostruiti con precisione, evitando valutazioni non supportate da elementi oggettivi.
Per il dirigente scolastico la segnalazione non costituisce dunque un semplice adempimento formale, ma un atto istituzionale inserito nel più ampio sistema di protezione e assistenza del minore.
Un documento da inserire nella cassetta degli attrezzi del dirigente
Aetnanet ritiene particolarmente utile richiamare l’attenzione dei dirigenti scolastici su questo strumento proprio alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico.
La disponibilità preventiva di modelli, procedure e riferimenti normativi consente infatti alla scuola di affrontare eventuali situazioni critiche con maggiore tempestività e con una chiara distinzione tra responsabilità educative, amministrative e competenze dell’autorità giudiziaria.
🌐 Fonti consultate e metodo redazionale Aetnanet
Fonti principali: legge 17 luglio 2026, n. 131 “Liberi di scegliere”.
Precedenti della Banca Dati Aetnanet: materiali e approfondimenti già censiti relativi alla gestione della scuola, alle responsabilità della dirigenza, alla prevenzione del disagio, del bullismo e dei comportamenti a rischio.
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A cura della Redazione Aetnanet


