È operativa su UNICA la pagina informativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito dedicata al nuovo contributo per le famiglie degli studenti delle scuole paritarie relativo all’anno scolastico 2025/2026.
La misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, dispone complessivamente di 20 milioni di euro e può riconoscere un contributo fino a 1.500 euro per ciascuno studente.
Chi può richiedere il contributo
Possono presentare domanda i genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale degli studenti che nell’anno scolastico 2025/26 abbiano frequentato:
- una scuola paritaria secondaria di primo grado;
- il primo biennio di una scuola paritaria secondaria di secondo grado.
È richiesto un ISEE non superiore a 30.000 euro.
Per accedere alla procedura è necessario inoltre disporre di un’attestazione ISEE in corso di validità e priva di difformità.
I controlli automatici
Uno degli aspetti più interessanti della procedura è l’integrazione delle banche dati pubbliche.
Prima dell’invio dell’istanza il sistema effettua verifiche attraverso SIDI, INPS e Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, controllando la frequenza scolastica, il rapporto tra genitore e studente, il nucleo familiare e la fascia ISEE.
L’obiettivo è ridurre la documentazione che la famiglia deve produrre e verificare automaticamente la presenza dei requisiti.
Il bonus è cumulabile con i contributi regionali
Il contributo nazionale può essere cumulato con eventuali analoghe agevolazioni regionali, purché la somma complessiva non superi i valori del Costo medio studente stabiliti dal Ministero.
Per l’anno scolastico 2025/26 i limiti indicati sono:
- 7.161,37 euro per la scuola secondaria di primo grado;
- 7.852,29 euro per la scuola secondaria di secondo grado.
Scadenza: 21 settembre 2026
La domanda deve essere presentata attraverso la piattaforma UNICA entro il 21 settembre 2026.
Il Ministero mette a disposizione anche un’infografica e una sezione di FAQ, con chiarimenti relativi, fra l’altro, alla presentazione di domande per più figli, alla determinazione dell’importo e alle modalità di pagamento.
Un’informazione da far arrivare rapidamente alle famiglie
Per Aetnanet questa è soprattutto una notizia di servizio. La presenza di una scadenza ravvicinata rende utile la diffusione dell’informazione anche attraverso le scuole, affinché le famiglie potenzialmente interessate possano verificare per tempo ISEE e requisiti.
🌐 Fonti consultate e metodo redazionale Aetnanet
Fonti principali: Orizzonte Scuola; piattaforma UNICA del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Precedenti della Banca Dati Aetnanet: notizie già censite sulle disposizioni relative alle scuole paritarie e sul finanziamento delle misure previste dalla normativa 2026.
La redazione Aetnanet seleziona, confronta e rielabora le informazioni provenienti da fonti istituzionali, sindacali e dalla stampa specializzata, integrandole con la propria Banca Dati delle notizie scolastiche. L’obiettivo è offrire una sintesi autonoma, aggiornata e immediatamente utilizzabile dal personale della scuola e dalle famiglie.
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A cura della Redazione Aetnanet


