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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Redazione

“SALUTE BENE COMUNE” al centro dell’educazione civica. Quattro webinar promossi dall’Ufficio scolastico regionale in collaboraazione con la Rete Civica della Salute e la Conferenza dei Comitati Consultivi






Con
l’incontro del 9 marzo si sono conclusi i quattro Webinar che hanno
impegnato e
coinvolto circa 500 docenti in un cammino di formazione e di
approfondimento
delle tematiche connesse all’Educazione Civica, all’agenda 2030
all’eduzione
alla salute.


Il
progetto è nato dall’Accordo di
collaborazione triennale
dell‘Ufficio
Scolastico Regionale per la Sicilia (USR)
con la Rete Civica della
Salute (RCS)
e la Conferenza dei
Comitati Consultivi delle
Aziende sanitarie e ospedaliere
(CCA
)

Il
Bene
Comune, focus dell’insegnamento trasversale di Educazione civica, anche
alla
luce degli obiettivi del Piano Regionale di Prevenzione e di Agenda ONU
2030, è
stato il filo conduttore dei
quattro
incontri
on
line
ed ha consentito ai numerosi docenti partecipanti di “incontrare”
eccezionali
personalità della

cultura, 


professionisti
esperti  e competenti nelle diverse
tematiche trattate che adesso saranno riproposte a caduta nelle scuole
e nelle
classi per la formazione civica degli studenti.


I
seminari sono stati inaugurati il 14 febbraio, con l’indirizzo di
saluto di Bernardo
Giorgio Mattarella
, del Comitato Tecnico Scientifico per
l’Educazione Civica
del Ministero dell’Istruzione, e con gli interventi introduttivi di Stefano
Suraniti
, direttore USR Sicilia, Pieremilio Vasta,
coordinatore
regionale RCS, Pier Francesco Rizza, presidente Conferenza CCA, e
Bernardo Moschella
, dirigente USR Sicilia, Ignazio Testoni,
docente
assegnato all’USR Sicilia sui Progetti Nazionali.


L’Educazione
alla Salute  come Bene Comune che investe
la sfera umana, sociale dell’intero ecosistema, e poi ancora
l’Educazione
ambientale,
la responsabilità dei singoli nel passaggio dal ciclo
integrato
dei rifiuti alla lotta agli sprechi ed infine il ruolo della
comunicazione per
vincere il virus dell’infodemia, la fake news  e
costruire positivi apporti educativi per una
didattica efficace anche nell’esercizio  responsabile
della “cittadinanza digitale”,
hanno guidato il percorso formativo consentendo di prendere in esame
alcuni
punti essenziali dell’agenda 2030.

Nel
corso dei quattro Webinar, guidati dal dott. Bernardo Moschella
e dal
prof. Pieremilio Vasta,  si sono
alternate le testimonianze dirette  degli
operatori sul campo  alle relazioni
master class dei docenti universitari Guido Giarelli,
coordinatore
nazionale Sociologi della Salute; Stefano Zamagni, economista,
presidente Pontifica Accademia delle Scienze Sociali; d. Annarosa
Favretto
,
sociologa dell’Università di Torino. Tra gli  esperti
di ambiente, cultura e protezione
civile sono intervenuti:  Giuseppe
Pollicino,
Presidenza Regione Siciliana, Felice Cavallaro,
presidente “Strada degli Scrittori”, giornalista, Valentina Caminneci,
archeologa, Salvatore Cocina, dirigente generale Dipartimento
Protezione
Civile Regione Siciliana, Antonino Lo Brutto, esperto di
politiche
attive e coordinatore provinciale RCS di Agrigento ed infine sul tema
della
infodemia   e
comunicazione sono intervenuti Iria
Cogliani
, Alessia Cotroneo e Giuseppe D’Avella (ITAM
srl,
Parliament Watch Italia) .


Sia
le dotte relazioni che le testimonianze degli operatori hanno offerto
uno
spaccato operativo dinamico e trasversale dell’insegnamento
dell’Educazione
Civica che, dal punto di vista didattico, va orientato
all’apprendimento degli
studenti e quindi ad un processo di costruzione di “cittadinanza
attiva e
responsabile
” anche attraverso  l’esercizio
di autovalutazione e la
registrazione del “portfolio delle competenze” che ciascun
studente
redigerà annotando le graduali modifiche del “modo di pensare, di
sentire e
di agire
  quale segno di maturazione
e di crescita del senso civico.


Ora
è il momento di entrare in azione e rendere produttive ed efficaci le
33 ore di
Educazione  Civica previste dalla Legge
92/2019 quale insegnamento trasversale ed orientato alla formazione
integrale
dello studente persona e cittadino.


Per
rendere fruttuosa l’opportunità offerta ai docenti educatori, tramite i
quattro
Webinar,
ha detto Pieremilio Vasta, occorre un pizzico
di speranza, di utopia e di sogno che assicuri entusiasmo e creatività
nell’offrire agli studenti una proposta educativa forte e coinvolgente,
orientata al bene comune e al “fare della propria vita un’opera d’arte”
e
renderla “un dono per gli altri”.


 
Giuseppe
Adernò