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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Riforma

A Bologna docenti rifiutano i ‘premi’ dati in modo discrezionale e scelta si diffonde in tutto il territorio nazionale. La dimostrazione che questa non è una ‘Buona Scuola’

“Tra le varie contraddizioni della Legge 107, cosiddetta
“buona scuola”, vi è il bonus per la valorizzazione dei docenti rivolto
solo al personale di ruolo. Avevamo denunciato che la costituzione dei
comitati di valutazione in ogni Istituto comprensivo avrebbe aperto la
strada alla mera discrezionalità dei criteri che sarebbero stati solo
lesivi della libertà di insegnamento”.
Lo ha detto la senatrice Alessia Petraglia, capogruppo di Sinistra
Italiana – SEL in commissione Istruzione, che ha aggiunto:

“Il rifiuto di molti insegnanti, destinatari del bonus, ad accettare
quel sistema premiale a punti, scegliendo di distribuire la cifra tra
tutti i docenti o ad altre attività didattiche è una scelta di grande
dignità”.

“Gli insegnanti italiani sono i meno pagati di Europa e rimandare
indietro il bonus è una scelta di grande responsabilità e grande senso
dello Stato.
Il governo interrompa questa vergogna dei bonus e proceda al rinnovo
del contratto di lavoro bloccato da 10 anni e si restuisca dignità e
pieno riconoscimento alla professionalità degli insegnati”.

UfficioStampa_Misto@senato.it