Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Concorso Docenti

Il Concorso per insegnanti esclude i giovani la tempistica è sbagliata

Dichiarazione
della senatrice del Pd Mariangela Bastico

“Il concorso per l’assunzione di 11.542 insegnanti, pubblicato nei
giorni scorsi nella Gazzetta Ufficiale, a causa della tempistica
sbagliata,  esclude di fatto i più giovani, e cioè proprio coloro
che ripetutamente il ministro dell’Istruzione Profumo ha dichiarato
essere interlocutori privilegiati per il rinnovamento della scuola.
Questo problema era stato segnalato in modo preciso nel parere del CNPI
(Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione), che è rimasto
inascoltato”.  Lo dichiara la senatrice del Pd Mariangela Bastico
che aggiunge: “Ritengo che la decisione del MIUR di indire il concorso
abbia trascurato il fatto che coloro che stanno prendendo
l’abilitazione attraverso i TFA (Tirocinio formativo attivo)sono
esclusi. Sono d’accordo che l’abilitazione all’insegnamento sia un
requisito necessario, ma penso che ci sia stata troppa fretta e un
battage eccessivo, con una ingiusta ed inopportuna denigrazione di
coloro che sono nelle graduatorie e che da anni, in condizioni di
precariato, insegnano e fanno funzionare le scuola”. “I concorsi –
sottolinea la parlamentare del Pd – sono, infatti, il normale metodo di
selezione nella pubblica amministrazione, sulla base della
Costituzione: sono uno strumento, non la soluzione salvifica dei
problemi della scuola. Non corrisponde, inoltre, al vero che coloro che
sono nelle graduatorie ad esaurimento non abbiano sostenuto prove
concorsuali selettive”.
“Inviterei il MIUR – ha affermato Bastico – a prestare una grandissima
attenzione alla correttezza e alla qualità dei test di selezione.
Purtroppo, le esperienze relative al concorso dei dirigenti ed ai
TFA  non costituiscono esempi positivi”.


maria.calabretta@senato.it