Partono gli Its, i “super tecnici” per trovare lavoro
Dal prossimo anno scolastico gli studenti, al termine delle scuole superiori, avranno un’opportunità in più nello scegliere come proseguire gli studi. Debutteranno infatti a settembre i nuovi Its, gli Istituti tecnici superiori, che ha spiegato in un convegno a Roma il ministro Mariastella Gelmini, serviranno «ad avvicinare il mondo della scuola a quello
dell’impresa», visto che ogni anno le aziende non riescono a trovare circa 110mila tecnici intermedi. Cosa sono gli its
Gli Its saranno 58, distribuiti in tutta Italia, e al termine dei due anni di corso rilasceranno un titolo di studio con pieno valore legale, una sorta di super-diploma, per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro visto che nascono dalla sinergia di enti locali, imprese, università, centri di ricerca, camere di commercio.
«Le imprese – ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria per l’Education, Gianfelice Rocca – non trovano sul mercato i tecnici di cui hanno bisogno e nel modello di sviluppo italiano, basato su un sistema industriale medium e high tech, queste figure hanno un ruolo chiave per la continuità della nostra economia e soprattutto del nostro manifatturiero».
Come funzioneranno
Gli istituti saranno fondazioni di diritto privato e ogni scuola dura 2 anni per un totale di 1.800/2.000 ore che saranno spese soprattutto fra laboratori e aziende. Sono previsti tirocini obbligatori per almeno il 30% del monte orario complessivo, anche all’estero. E il 50% dei docenti dovranno provenire dal mondo del lavoro e delle professioni.
Il titolo rilasciato avrà valore legale e sarà un diploma di tecnico superiore con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento. Anche le lingue giocheranno un ruolo cruciale: bisognerà uscire con un inglese di livello B2. I posti saranno a numero chiuso, le aziende che fanno parte della fondazione assorbiranno i diplomati.
(di Claudio Tucci da IlSole24Ore)
