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Riforma

Il TAR Lazio conferma il giudizio di illegittimità dei provvedimenti di taglio dello scorso anno. Dubbi sull’attualità del ricorso.

Il 17 febbraio 2011
il TAR del Lazio ha tenuto l’udienza di merito sul ricorso
presentato  da 750 genitori, insegnanti, personale ATA e studenti
contro la legittimità dei provvedimenti relativi  alle iscrizioni
e agli organici delle scuole superiori per l’anno scolastico 2010-11.
Tale ricorso è stato  unificato con quello analogo relativo ad
iscrizioni e organici della scuola primaria per l’anno  2009/10.
Il Comitato bolognese Scuola e Costituzione e l’associazione Per la
scuola della Repubblica hanno  sostenuto il ricorso ponendosi a
fianco dei ricorrenti, come avevano sostenuto l’anno precedente
la  grande contestazione relativa alla “riforma” della scuola
primaria .
In gioco sono infatti il rispetto del diritto allo studio, della
professionalità docente, della  qualità dell’istruzione, oltre
alla stessa certezza del diritto, poiché i decreti impugnati  sono
stati emanati in violazione delle procedure previste dalla normativa
vigente ed è  sulle conseguenze negative derivanti da tali
disposizioni che si sta svolgendo il presente  anno scolastico.
Già nelle udienze del giugno e luglio 2010 il TAR del Lazio aveva
dimostrato di recepire le  ragioni dei ricorrenti pronunciando un
primo giudizio di illegittimità sui provvedimenti  relativi agli
organici e alle iscrizioni. Tale convinzione dei giudici è
sembrata  emergere nuovamente nell’udienza del 17 febbraio, anche
se accompagnata da  dubbi sull’attualità dell’interesse
processuale. La documentazione prodotta dai nostri  legali e le
argomentazioni difensive hanno teso a dimostrare il persistere
dell’interesse dei  ricorrenti, visto che pesanti tagli sono
previsti anche per il prossimo anno scolastico,  tagli che possono
essere evitati da un pronunciamento che, confermando le
ordinanze   emesse nei mesi di giugno e luglio, annulli i
provvedimenti impugnati.
La sentenza sarà resa nota tra un paio di mesi.
Al ricorso hanno aderito le Province di Bologna, Cosenza, Perugia,
Pistoia, ViboValentia  e i Comuni di Fiesole, Imola e del
Circondario dell’Empolese-Val d’Elsa.
Questi Enti hanno capito la rilevanza di un loro impegno diretto a
fianco dei cittadini.
Auspichiamo che ben maggiore divenga in futuro l’impegno dei soggetti
istituzionali,  cui le leggi e la stessa Costituzione riconoscono
competenze nell’ambito  dell’organizzazione scolastica del
territorio (in primis le regioni), a rivendicare con  forza e
visibilità il rispetto del proprio ruolo , non in nome della tutela
di  particolarismi localistici, bensì per la piena attuazione del
disegno democratico  contenuto nella nostra Costituzione Il
materiale relativo al ricorso è al link  http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/ricorsi_Gelmini/indice.

( da  www.scuolaecostituzione.it)

redazione@aetnanet.org