Dopo la firma economica, continua il confronto sulle regole del lavoro. La ricostruzione di Aetnanet attraverso i resoconti sindacali e la stampa: i passi avanti nelle bozze, le questioni aperte e i diritti da rendere effettivi.
7 novembre 2026 – Redazione Aetnanet
Nel precedente approfondimento «Contratto scuola 2025-2027, rinnovo economico prima della scadenza: ora la sfida dei diritti», pubblicato il 6 novembre, Aetnanet aveva evidenziato che la sottoscrizione degli aumenti non concludeva il rinnovo. Avevamo richiamato gli sviluppi attesi sulla parte normativa: ora approfondiamo il percorso degli incontri e il contenuto delle proposte.
La ricognizione comprende le posizioni di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-CONFSAL, Federazione Gilda-Unams e ANIEF, con riscontro nella stampa scolastica. Ne emerge un negoziato avanzato su alcuni punti, ancora aperto su altri. Una richiesta accolta in bozza non è ancora una nuova disposizione contrattuale applicabile.
- Il punto di partenza: che cosa è stato firmato e che cosa resta aperto
Il contratto del 1° luglio 2026 regola i principali aspetti economici del comparto Istruzione e Ricerca. Il suo articolo 2 prevede la prosecuzione del negoziato sugli ulteriori aspetti del trattamento economico e sulle altre materie della trattativa. È quindi lo stesso accordo a lasciare aperto il completamento del rinnovo.
Il tavolo riguarda l’intero comparto: scuola, università, ricerca e AFAM. Gli incontri tecnici possono essere settoriali e non ogni disposizione discussa per un settore si estende automaticamente agli altri. Questo dossier concentra l’attenzione su docenti e ATA, mantenendo distinta la contrattazione del comparto da quella dell’area dirigenziale.
- Da maggio a novembre: il percorso degli incontri
I resoconti non sono uniformi nella numerazione: FLC CGIL e SNALS definiscono quello del 4 novembre il quinto incontro; la Tecnica della Scuola lo indica come sesto. Per ricostruire il confronto senza sovrapporre plenarie e tavoli tecnici, assumiamo come riferimento le date documentate.
| Data | Passaggio e temi documentati |
| 12 maggio | Avvio del percorso normativo, con tavoli tecnici settoriali e successive plenarie. Tra le materie da riprendere, sequenze su disciplina dei docenti e scuole all’estero. |
| 26 maggio | Confronto su relazioni sindacali e lavoro agile. La UIL pone accesso ai dati, ruolo delle RSU e ampiezza della contrattazione. |
| 24 giugno | Esame della bozza e prosecuzione del confronto. La UIL insiste sul lavoro agile ATA per le attività compatibili e sulla trasparenza del FMOF. |
| 22 luglio | Entrano nel confronto le regole sull’intelligenza artificiale e le scuole italiane all’estero. Restano contestazioni sulle prerogative sindacali. |
| 28 settembre | La nuova bozza registra aperture su formazione, viaggi d’istruzione, supplenze, part-time e organizzazione ATA/DSGA. |
| 22 e 27 ottobre | Tavoli tecnici preparatori alla successiva plenaria, richiamati dalla stampa scolastica. |
| 4 novembre | Nuovo articolato, ulteriori recepimenti e questioni ancora irrisolte. Prosegue il lavoro tecnico; nessuna firma normativa conclusiva nei resoconti esaminati. |
Fonti della cronologia: CISL, 12 maggio; UIL, 26 maggio; UIL, 24 giugno; UIL, 22 luglio; UIL, 28 settembre; Tecnica della Scuola, ricostruzione ottobre-novembre.
- Mobilità: maggiori spazi di deroga, senza annunciare la cancellazione di tutti i vincoli
Il resoconto CISL del 5 novembre segnala che la bozza richiama le disposizioni legislative che hanno consentito al contratto integrativo sulla mobilità di prevedere deroghe. Il risultato rivendicato consiste nel consolidare il ruolo negoziale su una materia che incide sulla vita familiare e sui costi del lavoro fuori sede.
Nell’intervista alla Tecnica della Scuola pubblicata il 7 novembre, Ivana Barbacci insiste sul valore di questo passaggio. L’obiettivo politico è ampliare e rendere più stabile la tutela. La formulazione giornalistica “stop ai vincoli” va però letta alla luce del testo descritto: recepimento delle deroghe e rafforzamento della contrattazione non dimostrano, da soli, l’abolizione generalizzata di ogni vincolo.
Per Aetnanet il criterio di valutazione sarà concreto: platea dei beneficiari, condizioni di accesso e procedure dovranno risultare leggibili, evitando aspettative che il testo finale non possa soddisfare.
- Formazione e viaggi d’istruzione: riconoscere l’impegno e finanziarlo
Nel resoconto UIL del 28 settembre si segnalano due aperture: remunerazione della formazione che supera i limiti contrattuali individuati e previsione di un compenso per viaggi e visite, da definire nella contrattazione integrativa. Per le supplenze si prospettano inoltre chiarimenti sul rientro del titolare dopo il 30 aprile e sulla continuità del rapporto fino alle operazioni finali previste.
La Gilda, nel documento del 28 settembre, chiede che la formazione eccedente sia pagata a ore, che per i viaggi si tengano presenti tempo e responsabilità e che resti ferma la volontarietà dell’accompagnamento.
Il problema finanziario resta decisivo: usare il FMOF può consentire di riconoscere un compenso, ma, senza risorse ulteriori, può comprimere altre attività già finanziate. Aetnanet ritiene necessario rendere trasparenti copertura, criteri di attribuzione e modalità di pagamento. Il riconoscimento del lavoro aggiuntivo deve produrre effetti verificabili.
- Part-time, spezzoni e più sedi: regole proporzionate al lavoro
La bozza descritta dalla CISL introduce precisazioni sulle forme di part-time e sull’equiparazione del rapporto su spezzone. Nel resoconto UIL del 4 novembre sono indicati interventi sul riproporzionamento delle assenze e sulla possibilità di svolgere attività aggiuntive continuative per i docenti a tempo determinato con spezzone.
Resta da approfondire la proporzionalità degli obblighi collegiali, su cui insistono UIL e Gilda. Lo SNALS richiama anche la condizione dei docenti su più scuole. Il testo conclusivo dovrà distinguere chiaramente gli istituti interessati: una precisazione sulle assenze non comporta automaticamente la soluzione di tutti i problemi delle attività collegiali.
- Intelligenza artificiale, disconnessione e trasparenza
Il resoconto UIL di luglio documenta la discussione su un primo impianto di tutele relative all’IA: informazione, controllo umano, formazione e monitoraggio delle conseguenze sul lavoro. Il 4 novembre la UIL segnala il passaggio dell’utilizzo dell’IA tra le materie di contrattazione integrativa ai livelli nazionale, regionale e di istituto.
La Gilda chiede garanzie sulla libertà d’insegnamento e limiti effettivi alle comunicazioni fuori servizio. Sul piano delle relazioni sindacali rimane aperto l’accesso ai dati necessari per verificare l’assegnazione dei compensi. La FLC aggiunge il tema dell’effettiva applicabilità dei contratti e della semplificazione dei controlli.
Il contratto dovrà chiarire come le innovazioni cambiano il lavoro e chi partecipa alle decisioni. Secondo Aetnanet occorre evitare che nuovi strumenti si traducano in ulteriori adempimenti non riconosciuti. Trasparenza e tutela dei dati personali devono essere rese compatibili con un controllo reale sull’impiego delle risorse.
- Docente incentivato: la questione è ancora da negoziare
L’intervista a Barbacci contiene una precisazione che merita di essere evidenziata: le risorse del docente incentivato non sono state ancora trattate, secondo la segretaria CISL. La CISL chiede la disciplina negoziale di quanto previsto dall’articolo 16-ter del decreto legislativo 59/2017 e una revisione dell’articolazione del FMOF.
ANIEF insiste sul riconoscimento delle figure di sistema. Questi temi si incontrano nella domanda di valorizzazione, ma non autorizzano a considerare “docente incentivato”, formazione incentivata e tutti gli incarichi organizzativi come una sola figura già definita.
La posizione di Aetnanet è favorevole al riconoscimento delle responsabilità effettivamente assunte: compiti, accesso, durata e compensi devono però essere trasparenti. La valorizzazione di specifiche funzioni deve accompagnare l’adeguamento della retribuzione ordinaria dell’intera categoria.
- ATA e DSGA: ordinamento, posizioni economiche e carichi
Secondo il resoconto UIL del 4 novembre, i criteri di ripartizione del Fondo delle posizioni economiche ATA vengono ricondotti alla contrattazione integrativa nazionale. La FLC segnala anche interventi sull’ordinamento professionale. Sono passaggi da distinguere da una nuova indennità uguale e immediata per tutti.
Già a settembre la UIL riferiva aperture sulla flessibilità dell’orario dei DSGA e sui limiti agli incarichi ad interim, giudicando ancora insufficienti le soluzioni proposte. Lo SNALS continua a richiamare carichi dei DSGA ed esigenze ATA; la CISL segnala precisazioni sui titoli di accesso ai profili.
Anche le scuole italiane all’estero fanno parte del confronto: la FLC evidenzia un’apertura sull’uso del MOF oltre il solo finanziamento della progettualità. Sono temi che incidono sull’organizzazione del servizio, senza poter essere ridotti a un semplice annuncio retributivo.
- Buoni pasto, salute e precariato: il fronte ANIEF
Nel resoconto Teleborsa del 4 novembre, ripreso da Repubblica, Stefano Cavallini conferma le priorità ANIEF: buoni pasto e figure di sistema. Il sindacato sostiene che si possano utilizzare risorse già previste da altre leggi. Si tratta di una proposta sulla copertura, che richiede di verificarne disponibilità e possibilità di impiego.
Nelle dichiarazioni riprese dalla Tecnica, ANIEF richiama anche salute, burnout, ricongiungimento familiare e parità di trattamento dei precari. Il confronto di luglio era stato segnato dalle risposte negative dell’ARAN, motivate con limiti finanziari e legislativi, proprio su diversi di questi punti.
Dai resoconti non risulta introdotto un diritto generalizzato ai buoni pasto per tutto il personale scolastico. La distanza tra la rivendicazione e la disposizione finanziata resta una delle partite della trattativa. Il sito ANIEF ha inoltre rilanciato il resoconto della Tecnica su buoni pasto e figure di sistema.
- Le sei sigle a confronto
| Organizzazione | Priorità evidenziate nelle fonti consultate |
| FLC CGIL | Applicabilità dei contratti, trasparenza del salario accessorio, tutele emergenti e risorse aggiuntive; riconosce avanzamenti nelle bozze. |
| CISL Scuola | Deroghe alla mobilità, posizioni ATA, part-time; ancora da affrontare docente incentivato, FMOF, ferie e permessi. |
| UIL Scuola RUA | Maggiore contrattazione, IA, attività aggiuntive; restano aperti relazioni sindacali, obblighi collegiali ridotti, permessi e ordinamento ATA. |
| SNALS-CONFSAL | Ritiene necessari ulteriori miglioramenti per permessi, formazione, più sedi, carichi DSGA e personale ATA. |
| Gilda-Unams | Trasparenza, formazione retribuita, risorse dedicate ai viaggi, proporzionalità degli obblighi e disconnessione. |
| ANIEF | Buoni pasto, figure di sistema, tutela della salute, famiglia e parità tra precari e personale di ruolo. |
La tabella sintetizza priorità documentate, non costituisce una graduatoria dei risultati sindacali né una riproduzione integrale delle piattaforme.
- Il nodo delle risorse e i prossimi appuntamenti
Nel resoconto CISL del 5 novembre si riferisce che il presidente ARAN ha richiamato il limite finanziario del confronto: le disponibilità sono già state impiegate per gli aumenti e le modifiche dovrebbero quindi non produrre ulteriori costi. La FLC considera necessaria una risposta del Governo sulle risorse aggiuntive. Il contrasto riguarda la possibilità di finanziare istituti nuovi oltre a riscrivere le regole esistenti.
Il calendario riportato dalle fonti prevede il 12 novembre un tavolo tecnico per l’università e il 17 novembre quello su ATA e scuole italiane all’estero. Le prospettive della successiva plenaria non coincidono nelle dichiarazioni: Cavallini la colloca a gennaio, dopo la legge di bilancio; Barbacci prospetta un nuovo confronto presumibilmente prima di Natale.
Queste indicazioni descrivono aspettative negoziali, non una data ufficiale di sottoscrizione. Aetnanet non considera acquisita né la firma entro dicembre né l’impossibilità assoluta di concludere nel 2026.
- La posizione di Aetnanet: diritti chiari, lavoro riconosciuto e finanziamenti adeguati
Il rinnovo economico in vigenza ha consentito di affrontare il trattamento retributivo senza attendere la conclusione di ogni questione normativa. Il completamento del contratto deve ora rendere più sostenibile e riconosciuto il lavoro quotidiano.
Aetnanet sostiene un esito che permetta al personale di capire con chiarezza quanto lavoro è dovuto, come viene organizzato, quali attività richiedono un compenso e come si esercitano i diritti. Mobilità, formazione, inclusione, responsabilità organizzative e benessere professionale sono parti della stessa politica di valorizzazione.
Chiediamo un testo che riduca le interpretazioni difformi, riconosca gli impegni aggiuntivi e permetta alle rappresentanze di verificare l’impiego dei fondi. Occorre inoltre che ogni nuovo riconoscimento economico abbia una copertura leggibile, evitando di finanziare una tutela comprimendone silenziosamente un’altra.
Per Aetnanet il contratto deve unire adeguamento degli stipendi, riconoscimento del lavoro e diritti effettivamente esercitabili. Le aperture della trattativa devono diventare disposizioni chiare e finanziate.
Fonti e approfondimenti
- Aetnanet, Contratto scuola 2025-2027, rinnovo economico prima della scadenza: ora la sfida dei diritti, 6 novembre 2026.
- ARAN, CCNL sui principali aspetti economici del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, 1° luglio 2026, in particolare articolo 2.
- FLC CGIL, resoconto del 4 novembre; segnalazione FLC Napoli.
- CISL Scuola, resoconto pubblicato il 5 novembre.
- UIL Scuola RUA, resoconto del 4 novembre; resoconti precedenti collegati nella cronologia.
- SNALS-CONFSAL, ricognizione pubblicata da SNALS Puglia il 6 novembre.
- Gilda-Unams, documento del 28 settembre.
- ANIEF, dichiarazioni di Stefano Cavallini a Teleborsa, riprese da Repubblica, 4 novembre.
- Tecnica della Scuola, intervista a Ivana Barbacci, 7 novembre.
- Tecnica della Scuola, confronto con ANIEF dopo il tavolo del 22 luglio; prospettive e dichiarazioni di Cavallini e Pacifico del 6 novembre.
- Orizzonte Scuola, ricognizione del 4 novembre; TiConsiglio, sintesi delle proposte del 4 novembre.
Ricognizione aggiornata al 7 novembre 2026. Le descrizioni delle bozze sono attribuite ai resoconti pubblici consultati e non sostituiscono il testo integrale negoziale. Il dossier distingue accordo economico sottoscritto, contenuti riferiti delle bozze, richieste sindacali e valutazioni editoriali. Le nuove proposte non modificano da sole la disciplina vigente.
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