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Archivio Storico ITIS Cannizzaro

2014-05-15 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Pensionamento Preside Salvatore Indelicato

Il commiato del preside Salvatore Indelicato nel maggio 2014, dopo diciassette anni alla guida dell'ITIS Cannizzaro di Catania. La cerimonia, il saluto dei colleghi e la lettera dei docenti e del personale ATA raccontano il valore umano di una lunga esperienza scolastica condivisa.

🎥 Guarda il video completo:

▶️ https://www.youtube.com/watch?v=TJHPROic800

 Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania

Maggio 2014 – Il saluto al preside Salvatore Indelicato: diciassette anni di scuola, rapporti umani e memoria condivisa

Nella primavera del 2014, l’Istituto Tecnico Industriale “Stanislao Cannizzaro” di Catania si preparava a vivere un passaggio importante della propria storia: il pensionamento del preside Salvatore Indelicato, che aveva diretto l’istituto per diciassette anni, dall’anno scolastico 1997-1998 al 2013-2014.

La conclusione di un incarico così lungo non rappresentava soltanto un normale avvicendamento nella direzione scolastica.

Per molti docenti, collaboratori e componenti del personale amministrativo e tecnico significava salutare una persona con la quale avevano condiviso anni di attività didattiche, scelte organizzative, problemi quotidiani, progetti, soddisfazioni e trasformazioni della scuola.

Il filmato conservato nell’Archivio storico digitale con il titolo datato 15 maggio 2014 appartiene alla documentazione di questa fase conclusiva della dirigenza.

A distanza di oltre un decennio, il suo valore storico può essere compreso meglio grazie a due documenti contemporanei particolarmente significativi: il resoconto dei festeggiamenti del 27 maggio, pubblicato da Aetnanet il giorno successivo, e la lettera collettiva dei docenti e del personale ATA, pubblicata il 30 maggio 2014.

Queste testimonianze permettono di ricostruire il clima umano e professionale del commiato.

È soprattutto a esse che questa scheda dedica attenzione, lasciando alla scheda n. 143 la ricostruzione complessiva dei progetti, delle innovazioni e delle esperienze realizzate durante i diciassette anni di direzione del Cannizzaro.

Il 27 maggio 2014: la comunità scolastica si ritrova per salutare il preside

Il 27 maggio 2014 il Cannizzaro organizzò una manifestazione di saluto al dirigente scolastico nell’Aula Magna dell’istituto.

La data è confermata dalla cronaca pubblicata da Aetnanet il 28 maggio, nella quale si riferisce dell’incontro avvenuto il giorno precedente.

La manifestazione riunì docenti, personale scolastico e collaboratori che avevano condiviso con il preside Indelicato una parte importante della propria esperienza professionale.

L’incontro si svolse in un’atmosfera di partecipazione, cordialità e nostalgia, come testimoniano le cronache dell’epoca.

Era il momento di ricordare esperienze comuni, collaborazioni consolidate e rapporti personali maturati nel corso degli anni.

Per il dirigente si concludeva un lungo periodo di responsabilità alla guida dell’istituto.

Per molti insegnanti e collaboratori veniva meno una presenza che aveva accompagnato una parte significativa della loro vita lavorativa.

La cerimonia assunse così un significato che andava oltre il semplice saluto istituzionale.

Costituì un momento di riconoscimento reciproco tra il dirigente e la comunità scolastica.

La documentazione archivistica relativa al 27 maggio ricorda anche un successivo incontro conviviale nell’aula di ristorazione, che offrì ai partecipanti un’ulteriore occasione per salutarsi e condividere ricordi.

La scuola, che quotidianamente accoglieva studenti, insegnanti e personale impegnati nelle rispettive attività, diventava per un giorno il luogo nel quale celebrare il significato delle relazioni costruite nel tempo.

Il documento del 28 maggio: il saluto della grande famiglia del Cannizzaro

Il giorno successivo, 28 maggio 2014, Aetnanet pubblicò un articolo intitolato:

“Festeggiamenti all’I.T.I. Cannizzaro per la conclusione della brillante carriera del Preside Salvatore Indelicato”.

La cronaca, firmata collettivamente dalla comunità del Cannizzaro, costituisce una delle fonti più importanti per comprendere il significato attribuito all’evento dai partecipanti.

Nel testo vengono ricordate la formazione culturale del dirigente, la disponibilità al confronto, l’attenzione alle relazioni interne ed esterne e la propensione a valorizzare le iniziative dell’istituto.

Particolare rilievo viene attribuito alla capacità di utilizzare le competenze dei docenti e dei collaboratori e di affrontare le difficoltà organizzative attraverso il dialogo.

La testimonianza descrive una concezione della direzione scolastica nella quale l’autorevolezza non doveva esprimersi soltanto attraverso il potere formale del dirigente, ma anche mediante la conoscenza delle persone, la capacità di costruire rapporti e la ricerca di soluzioni condivise.

L’articolo richiama inoltre l’apertura dell’istituto verso il mondo culturale, scientifico e professionale del territorio.

La dimensione umana del dirigente viene quindi presentata come parte integrante della sua attività organizzativa.

Il documento ha un particolare valore storico perché non costituisce una valutazione retrospettiva formulata molti anni dopo.

È la testimonianza pubblicata nel momento stesso in cui la comunità scolastica stava vivendo la conclusione della dirigenza.

Leggi l’articolo originale del 28 maggio 2014

La lettera del 30 maggio: un documento storico di particolare valore

Ancora più significativa è la lettera collettiva pubblicata da Aetnanet il 30 maggio 2014.

Il documento, sottoscritto dai docenti e dal personale ATA dell’istituto, reca il titolo:

“Tutti i docenti hanno bisogno di un bravo Preside e tutti i presidi hanno bisogno di bravi docenti”.

La frase, attribuita nel documento al pedagogista Lino Gosio, sintetizza l’idea di scuola espressa dai firmatari.

Il rapporto fra dirigente e insegnanti viene presentato come una relazione di collaborazione e responsabilità reciproca.

Il dirigente non può realizzare da solo gli obiettivi dell’istituzione.

Ha bisogno della professionalità, della disponibilità e dell’impegno dei docenti e del personale.

Allo stesso modo, la comunità scolastica ha bisogno di una guida capace di garantire condizioni organizzative favorevoli al lavoro educativo.

La lettera ripercorre i diciassette anni di dirigenza e mette in evidenza alcuni aspetti che i firmatari consideravano particolarmente importanti.

Non si limita a ricordare i progetti realizzati o i risultati raggiunti.

Si sofferma soprattutto sul modo di esercitare la funzione dirigenziale, sulle relazioni personali e sul valore attribuito agli studenti.

Per questo costituisce una fonte preziosa per ricostruire la cultura organizzativa e il clima professionale che i docenti intendevano testimoniare.

Leggi la lettera integrale dei docenti e del personale ATA del 30 maggio 2014

L’autorevolezza del dirigente e il valore del dialogo

Fra i passaggi più significativi della lettera compare una valutazione che i docenti esprimono con particolare chiarezza:

«Autorevole ma mai autoritario».

L’espressione sintetizza il modello di dirigenza che i firmatari attribuivano al preside Indelicato.

Nella loro testimonianza, l’autorità del dirigente non era identificata esclusivamente con l’esercizio delle prerogative formali, ma con la capacità di ascoltare, orientare e assumersi responsabilità.

Il documento richiama anche l’importanza del confronto professionale.

Le divergenze di opinione, inevitabili nella vita di un’istituzione complessa, vengono ricordate come occasioni nelle quali cercare soluzioni nell’interesse della scuola.

Questo aspetto è particolarmente significativo.

Una comunità scolastica non è un ambiente nel quale tutti devono necessariamente condividere le stesse idee.

Docenti, personale amministrativo, studenti e famiglie possono avere esigenze, sensibilità e prospettive differenti.

La qualità della direzione si misura anche nella capacità di affrontare queste differenze senza compromettere il rispetto reciproco e la collaborazione.

La lettera del 2014 documenta il riconoscimento espresso dai suoi firmatari nei confronti di questa impostazione.

Gli studenti al centro: educare attraverso il rispetto delle regole

Un altro tema importante della lettera riguarda il rapporto del dirigente con gli studenti.

I docenti ricordano un’attenzione particolare alla funzione educativa delle regole e dei provvedimenti disciplinari.

Nella testimonianza dei firmatari, il preside cercava di affrontare le difficoltà comportamentali attraverso il confronto diretto con i ragazzi, aiutandoli a comprendere le conseguenze delle proprie azioni.

La disciplina scolastica veniva considerata parte del processo educativo.

Il problema non era soltanto sanzionare una violazione, ma cercare di favorire una maggiore consapevolezza personale.

Questa impostazione assumeva un valore particolare in un istituto tecnico frequentato da numerosi adolescenti, chiamati a confrontarsi con le responsabilità della vita scolastica e della futura attività professionale.

La scuola doveva trasmettere conoscenze e competenze, ma anche contribuire alla formazione di persone capaci di rispettare gli altri, prendere decisioni responsabili e vivere consapevolmente nella società.

La lettera sottolinea proprio questa dimensione del rapporto educativo.

È una testimonianza importante perché permette di andare oltre la semplice ricostruzione dei progetti realizzati durante gli anni di direzione.

Restituisce una parte dell’idea di scuola che i docenti riconoscevano nel lavoro quotidiano del loro dirigente.

Una scuola costruita dal lavoro di molte persone

La conclusione di una lunga dirigenza costituisce anche un’occasione per riconoscere il contributo delle diverse componenti scolastiche.

Il Cannizzaro era una realtà articolata.

Le sue attività comprendevano specializzazioni tecniche differenti, laboratori scientifici, progetti di formazione, iniziative culturali, stage e rapporti con numerose istituzioni esterne.

Il funzionamento quotidiano dell’istituto richiedeva la collaborazione di docenti, personale tecnico, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici, direttori dei servizi amministrativi e responsabili delle diverse attività.

I risultati ottenuti non potevano essere attribuiti esclusivamente al dirigente.

Derivavano dal lavoro collettivo di una comunità professionale.

È questo uno degli aspetti che rendono particolarmente significativa la lettera del maggio 2014.

Pur essendo dedicata al saluto del preside, essa restituisce visibilità anche alla collaborazione tra le diverse componenti scolastiche.

Il riconoscimento reciproco diventa così uno degli elementi centrali del commiato.

Il dirigente saluta la scuola che ha guidato.

I docenti e il personale salutano il dirigente con il quale hanno lavorato.

Entrambi riconoscono il valore di un’esperienza professionale condivisa.

Dall’organizzazione scolastica alle relazioni umane

Nell’esercizio della funzione dirigenziale esistono responsabilità amministrative, obblighi normativi, procedure, attività di programmazione e decisioni organizzative.

Sono aspetti essenziali della vita scolastica.

Ma accanto a questa dimensione formale esiste una realtà fatta di persone e di relazioni.

Il docente che affronta una difficoltà didattica, il collaboratore che cerca una soluzione organizzativa, lo studente che vive un momento problematico, il genitore che domanda ascolto: sono situazioni nelle quali la scuola assume il volto concreto di una comunità.

La cronaca del 28 maggio e la lettera del 30 maggio attribuiscono particolare importanza a questa dimensione.

I firmatari ricordano soprattutto la disponibilità al confronto, il rapporto con i colleghi e la capacità di mantenere aperti i canali di comunicazione.

Sono valutazioni espresse dai protagonisti della vita scolastica dell’epoca, che vanno lette come testimonianze storiche del loro rapporto con il dirigente.

Il loro valore documentario consiste proprio nel restituire la percezione dei partecipanti.

Diciassette anni: una lunga stagione condivisa

Il periodo compreso fra il 1997 e il 2014 coincise con importanti trasformazioni della scuola italiana.

L’autonomia scolastica, l’evoluzione delle tecnologie digitali, lo sviluppo delle reti tra istituzioni, la progettazione europea e la riorganizzazione dell’istruzione tecnica modificarono progressivamente il contesto nel quale operavano i dirigenti e i docenti.

Durante questi anni il Cannizzaro sviluppò attività scientifiche, tecnologiche e culturali documentate da numerosi filmati e articoli d’archivio.

La partecipazione alla ricerca sui raggi cosmici, la robotica educativa, i progetti ambientali, il lavoro dei dipartimenti, la formazione tecnica superiore e le manifestazioni artistiche rappresentano alcuni dei capitoli di quel percorso.

La loro ricostruzione analitica è affidata soprattutto alla scheda video n. 143, dedicata al bilancio storico della dirigenza.

La presente scheda, invece, si concentra su un elemento diverso.

Quando una comunità professionale attraversa insieme diciassette anni di cambiamenti, costruisce inevitabilmente una memoria condivisa.

Le esperienze quotidiane si intrecciano con le vicende personali.

I problemi affrontati, i risultati raggiunti e le difficoltà superate diventano parte della storia comune.

È questa memoria che emerge dalle testimonianze del commiato.

Il 31 agosto 2014: la conclusione effettiva del servizio

La lettera pubblicata il 30 maggio 2014 fornisce anche un riferimento cronologico preciso.

La cessazione dal servizio del preside Salvatore Indelicato era prevista per il 31 agosto 2014, con decorrenza della quiescenza dal 1º settembre 2014.

È quindi necessario distinguere le diverse date presenti nell’Archivio storico:

15 maggio 2014: data riportata nel titolo originale del video oggetto della presente scheda.

27 maggio 2014: data della cerimonia di saluto nell’Aula Magna del Cannizzaro, confermata dal resoconto contemporaneo.

28 maggio 2014: pubblicazione della cronaca dei festeggiamenti.

30 maggio 2014: pubblicazione della lettera dei docenti e del personale ATA.

15 giugno 2014: data riportata nel titolo di un altro filmato dedicato al pensionamento, oggetto della scheda n. 143.

31 agosto 2014: conclusione del servizio.

La presenza di più filmati e date non deve essere interpretata automaticamente come prova dell’esistenza di cerimonie differenti.

Si tratta di documenti archivistici distinti, che potrebbero riferirsi anche a fasi o montaggi della stessa vicenda.

La conservazione separata dei video permette comunque di salvaguardare il materiale originale e di ricostruire con maggiore precisione la cronologia.

Il passaggio alla nuova dirigenza

La conclusione del servizio non segnò naturalmente la fine dell’attività dell’istituto.

Nel settembre 2014 il Cannizzaro iniziò un nuovo anno scolastico sotto la guida della professoressa Giuseppina Montella, succeduta al preside Salvatore Indelicato.

La cronaca pubblicata da Aetnanet il 14 settembre 2014 testimonia il passaggio istituzionale e presenta le prospettive della nuova dirigente.

Nell’articolo vengono richiamati il valore dell’istruzione tecnica, le attività laboratoriali e l’importanza delle collaborazioni con l’università, le imprese e gli enti di ricerca.

La continuità di questi temi dimostra come le esperienze sviluppate nel passato costituissero un patrimonio disponibile per la successiva evoluzione dell’istituto.

La storia di una scuola non coincide infatti con quella di un singolo dirigente.

È un processo continuo nel quale ogni generazione riceve un’eredità professionale e culturale, la interpreta e contribuisce a trasformarla.

14 settembre 2014 – Il Cannizzaro si prepara al nuovo anno scolastico con la preside Giuseppina Montella

Il significato del commiato: oltre il ruolo, le persone

A distanza di anni, il valore dei documenti del maggio 2014 appare ancora più evidente.

Le carriere professionali vengono normalmente ricostruite attraverso incarichi, titoli, risultati e responsabilità.

Sono elementi indispensabili per comprendere l’attività di un dirigente scolastico.

Ma una lettera collettiva di saluto permette di osservare un’altra dimensione: quella del rapporto costruito con le persone.

I docenti e il personale ATA del Cannizzaro decisero di lasciare una testimonianza pubblica del loro rapporto con Salvatore Indelicato.

Non un documento amministrativo.

Non un rendiconto di gestione.

Ma un saluto nel quale l’esperienza professionale si intrecciava con l’affetto, la gratitudine e il ricordo.

Questa circostanza costituisce, di per sé, un fatto storico.

La lettera documenta il modo in cui una parte significativa della comunità scolastica volle rappresentare la conclusione di una lunga esperienza condivisa.

La sua conservazione permette oggi di comprendere aspetti della vita dell’istituto che non emergerebbero da un semplice elenco di progetti o risultati.

Il valore del filmato per l’Archivio storico digitale

Il video conservato con il titolo del 15 maggio 2014 appartiene alla documentazione conclusiva di un periodo della storia del Cannizzaro.

Il suo significato può essere approfondito attraverso il confronto con gli altri filmati del pensionamento, con la cronaca del 28 maggio e con la lettera dei docenti.

Anche quando più registrazioni riguardano lo stesso avvenimento, ciascun documento conserva una propria identità archivistica.

La scelta di mantenere separati i filmati consente di preservare le denominazioni originali e di ricostruire successivamente le eventuali differenze nelle riprese, negli interventi e nei montaggi.

L’Archivio storico digitale svolge così una funzione che supera la semplice pubblicazione di video.

Conserva testimonianze, collega fonti, permette confronti e restituisce alla comunità scolastica una parte della propria memoria.

Nel caso del pensionamento del preside Salvatore Indelicato, il patrimonio documentario comprende immagini, articoli, testimonianze collettive e materiali professionali.

La loro integrazione permette di raccontare una vicenda che appartiene non soltanto alla storia di un dirigente, ma alla storia del Cannizzaro.

Una testimonianza della memoria collettiva del Cannizzaro

Il saluto del maggio 2014 segna la conclusione di diciassette anni di rapporti professionali e umani.

Nel ricordo dei docenti e del personale emergono il confronto quotidiano, la collaborazione, l’attenzione agli studenti e il significato della responsabilità educativa.

Sono testimonianze che restituiscono la dimensione umana di un’istituzione scolastica.

La scuola non è fatta soltanto di edifici, programmi, laboratori e documenti amministrativi.

È fatta soprattutto di persone che lavorano insieme, affrontano difficoltà, costruiscono esperienze e accompagnano la formazione di nuove generazioni.

La lettera dei docenti e il filmato del pensionamento ricordano proprio questa dimensione.

La scheda n. 143 conserva il bilancio storico di diciassette anni di direzione. La scheda n. 144 conserva il saluto della comunità scolastica e il valore umano di quel lungo percorso condiviso.

Due testimonianze complementari dello stesso capitolo della storia del Cannizzaro.

🎥 Guarda il video completo

2014-05-15 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA – Pensionamento Preside Salvatore Indelicato

▶️ https://www.youtube.com/watch?v=TJHPROic800

 

Data nel titolo originale: 15 maggio 2014
Dirigente scolastico: prof. Salvatore Indelicato
Istituto: ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania
Periodo di dirigenza: anni scolastici 1997-1998 / 2013-2014
Cerimonia di commiato documentata: 27 maggio 2014
Cessazione dal servizio: 31 agosto 2014
Decorrenza pensionamento: 1º settembre 2014

Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania.

Articoli e video collegati nell’Archivio Aetnanet

Il pensionamento del preside Salvatore Indelicato

Tre filmati complementari della fase conclusiva

Cerimonia del 27 maggio 2014

▶️ https://www.youtube.com/watch?v=or0MK3hRleA

Curriculum professionale del preside Salvatore Indelicato

▶️ https://www.youtube.com/watch?v=tCn2obHX-KY

Pensionamento – Video della scheda n. 143

▶️ https://www.youtube.com/watch?v=3TVeg8WJyK0

Fonte e metodo

La presente scheda è stata realizzata mediante confronto fra il materiale audiovisivo dell’Archivio storico digitale e le testimonianze contemporanee pubblicate da Aetnanet nel maggio e nel settembre 2014.

  1. Video dell’Archivio storico digitale.
    “2014-05-15 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Pensionamento Preside Salvatore Indelicato”, collegamento YouTube TJHPROic800. La data originale di catalogazione è conservata senza attribuirle automaticamente il significato di data effettiva della cerimonia.
  2. Aetnanet, 28 maggio 2014.
    “Festeggiamenti all’I.T.I. Cannizzaro per la conclusione della brillante carriera del Preside Salvatore Indelicato”. Testimonianza collettiva della comunità scolastica, fonte principale per la ricostruzione del clima del commiato del 27 maggio.
  3. Aetnanet, 30 maggio 2014.
    “Tutti i docenti hanno bisogno di un bravo Preside e tutti i presidi hanno bisogno di bravi docenti”. Lettera firmata dai docenti e dal personale ATA. Fonte principale per la ricostruzione dei rapporti umani e professionali, della durata della dirigenza e della data di conclusione del servizio.
  4. Archivio storico digitale, cerimonia del 27 maggio 2014.
    Scheda documentaria pubblicata da Aetnanet il 24 agosto 2026. Descrive l’incontro nell’Aula Magna e il successivo momento conviviale nell’aula di ristorazione dell’istituto.
  5. Curriculum professionale del 28 maggio 2014.
    Documento audiovisivo complementare che permette di contestualizzare il commiato nella più ampia esperienza professionale del dirigente.
  6. Aetnanet, 14 settembre 2014.
    Articolo di Antonia Vetro sul nuovo anno scolastico al Cannizzaro, con l’insediamento della professoressa Giuseppina Montella, succeduta al preside Salvatore Indelicato.
  7. Fonti complementari dell’Archivio.
    Sono stati considerati l’indice del periodico L’ALBA, i materiali storici dei professori Salvatore Consoli e Angela Percolla e gli articoli di La Sicilia utilizzati nelle precedenti ricostruzioni delle attività dell’istituto. Non è stata individuata, fra i materiali recuperati, una testimonianza direttamente riferibile al commiato di maggio 2014: pertanto tali documenti non sono stati utilizzati per aggiungere particolari alla cerimonia.

Criterio editoriale.
I giudizi sul dirigente riportati nella ricostruzione sono attribuiti alle testimonianze dei docenti e del personale. Non vengono presentati come valutazioni amministrative indipendenti.

Non sono stati riprodotti nella nuova scheda i testi sui progetti INV Factor e sulla conferenza del professor Antonino Zichichi presenti nella precedente versione: riguardano eventi storici distinti e trovano una collocazione più appropriata nelle rispettive schede.

La presente scheda è dedicata al commiato umano e istituzionale. La scheda n. 143 rimane il riferimento principale per il bilancio complessivo dei diciassette anni di dirigenza.

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