- Tremore vulcanico: calo molto rapido (mezz’ora) dai valori alti a quelli bassi, a partire dalle 23:30 UTC di ieri — e ci resta.
- Attività esplosiva al Cratere Voragine: cessata a mezzanotte UTC, resta solo un debole pennacchio di cenere.
- Attività infrasonica: crollata quasi a zero dopo lo stesso orario, con una breve coda al Cratere di Nord-Est e poi silenzio dalle 3:00 UTC.
- Deformazioni del suolo: GNSS stabile; il clinometro ECP mostra un’inversione di trend dalle 23:50 del 17 agosto, coerente con una fase di deflazione (cioè il sistema magmatico si sta “sgonfiando” leggermente — segno tipico di calo di pressione dopo un episodio eruttivo).
- Fronte lavico dalla bocca di quota 1900 m: arrivato a 1330 m in zona Rocca Capra, Valle del Bove.
- Nuova bocca apertasi stamattina a ~3100 m, alta Valle del Bove, ma il fronte lavico non è visibile per le nubi.
In pratica, il quadro descrive la fase calante di un episodio eruttivo piuttosto intenso: dopo il picco di attività (fontana di lava, esplosioni, alto tremore), tutti gli indicatori — tremore, infrasuoni, deformazione — indicano che l’energia sta scendendo rapidamente, anche se resta attiva la parte effusiva (le colate).
Dalle notizie di oggi, 18 agosto, risulta che rimane attiva la bocca a 1.900 metri, con una colata che ha raggiunto circa 1.600 metri, e nel corso della mattinata si è registrato un nuovo episodio di attività esplosiva. Restano inoltre limitazioni agli arrivi all’aeroporto di Catania (10 aerei l’ora) fino alle 12 di oggi, mentre le partenze non sono soggette a restrizioni.
https://www.ct.ingv.it/Dati/informative/vulcanico/ComunicatoETNA20260818124155.pdf
