“Un’esperienza
fantastica!”: questa l’espressione più utilizzata dagli alunni di
ritorno dallo
scambio culturale in Canada, organizzato dalle docenti prof.sse Marilyn
Alabiso
e Danielle Florteron per le classi IIIA e IIID del Liceo Classico
Europeo del
Convitto Nazionale Mario Cutelli di Catania. Ad accoglierli ad Ottawa i
professori
del Lycéè Claudel, nell’Ontario, e le famiglie canadesi che felicemente
hanno
aperto le porte delle loro case agli studenti italiani.
Lo
scambio,
naturalmente, è stato articolato in due fasi: nella prima (21 – 27
marzo 2026)
i corrispondenti canadesi sono stati ospiti del Convitto Cutelli e
delle
famiglie italiane; nella seconda (3 – 12 maggio 2026), viceversa, i
nostri
ragazzi sono stati accolti in Canada.
La scuola ha
ricevuto tutto il gruppo a marzo alla presenza della dirigente
scolastica
prof.ssa Anna Spampinato: gli studenti canadesi hanno avuto modo di
conoscere
il nostro magnifico edificio, gioiello dell’arte settecentesca, hanno
assistito
ad alcune lezioni e pranzato nel refettorio del Convitto. Le referenti
hanno
organizzato, inoltre, un tour della città di Catania, un’escursione
sull’Etna e
a Taormina, una gita a Siracusa e una cooking class di cucina tipica
siciliana
in cui gli allievi hanno non solo assaporato pietanze italiane ma le
hanno
anche preparate insieme agli chef.
Diventare
una
“host family” è stata poi per le famiglie catanesi un’esperienza unica:
alcune
delle giornate, comprese nel fine settimana, sono state gestite da
genitori e
allievi che si sono spesi con gioia per far conoscere la nostra terra,
la
nostra città e l’hinterland, il nostro cibo e le nostre consuetudini
nonché per
creare un ambiente familiare sereno e confortevole. I nostri ospiti
hanno scoperto
una città in cui coesistono la montagna, la neve (abbondante quest’anno
sull’Etna), il vulcano e d’altra parte anche il mare (non è mancato il
bagno
dei giovanissimi corrispondenti nonostante le temperature ancora basse
ma ben
tollerate dagli ospiti) e la tipicità e freschezza dei nostri piatti.
Significativo anche un generoso scambio di doni fra le famiglie: i
genitori
hanno dialogato abbondantemente via whatsapp in un piacevole scambio di
cortesie, opinioni e fotografie. Addirittura reciprocamente le famiglie
si sono
già invitate per una futura ospitalità non tanto più studentesca quanto
familiare: a riprova dei forti legami fra i popoli che creano queste
occasioni
D’altro
canto
altrettanto ricca e variegata è stata la permanenza dei nostri studenti
in
Canada: dopo le dieci ore di volo (con scalo a Roma), gli alunni hanno
avuto
modo di essere accolti affettuosamente dalle famiglie canadesi per cui
nei
giorni in famiglia hanno “vissuto” la città (centri commerciali,
parchi,
ecc..), hanno conosciuto le colline
intorno ad Ottawa, sono stati portati a Montreal ed esperito abitudini
tipiche
canadesi come assistere alle partite di hockey, baseball e hockey sul
ghiaccio
o andare al Tulip park e la Little Italy, oltre che assaggiare le
specialità
canadesi e americane come la poutine, la tourtiére, il puled pork,
ecc.,. Naturalmente
hanno avuto modo di frequentare il liceo canadese, fare una lezione di
italiano
e poi ancora visitare il Parlamento, il Museo di Storia canadese, la
Cattedrale
Notre Dame, l’Ambasciata di Francia, l’Università di Ottawa, il parco
Safari
Omega … davvero con grande soddisfazione: è ciò che abbiamo colto dai
racconti
dei nostri studenti, che si sono completamente immersi nell’atmosfera
tipica
canadese.
L’esperienza
ha
costituito nel complesso un momento di grande crescita personale, umana
e
culturale, stimolando la socializzazione e l’indipendenza. I ragazzi
sono tornati
felici, arricchiti, carichi di entusiasmo, più aperti al mondo, ai
viaggi, con
un vissuto e un bagaglio di conoscenze impreziosito da tante nuove
consapevolezze e forme di creatività.
Hanno
inoltre
sviluppato il proprio spirito di adattamento oltre che migliorato le
proprie
competenze linguistiche nei contesti di vita quotidiana anche
osservando e
condividendo orari, abitudini, modi di vedere il mondo e la realtà.
Tutto ciò
allo scopo di favorire la comprensione interculturale, la tolleranza,
il
dialogo, incentivare l’ospitalità reciproca e ridurre i pregiudizi.
Le
differenze sono
diventate così opportunità di crescita, di miglioramento, di
arricchimento
ovvero una risorsa per il loro sviluppo intellettuale, umano e sociale.
Da
sottolineare
l’impostazione multilinguistica di questo scambio in cui i ragazzi
hanno
esercitato con naturalezza l’inglese e il francese, riuscendo
facilmente a “switchare”
da una lingua all’altra senza difficoltà.
Un
ringraziamento particolare e un plauso va alle docenti che si sono
spese con
professionalità, dedizione e grande attenzione sia nell’organizzazione
generale
sia nella gestione di ogni situazione e necessità: insieme alla scuola
hanno
offerto agli studenti un’opportunità unica di arricchimento culturale,
educativo e formativo.
Prof.ssa
Giusy
Gattuso




